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Dastan tossì quando un odore forte e malsano, un aroma a cui contribuivano scarti di conceria, acque reflue dei tintori e rifiuti gettati in strada a marcire, ma che era dominato dall'inconfondibile e disgustante odore di urina ed escrementi delle fogne, gli intasò i polmoni.

Ma per Dastan era aria di casa. La Palude fin dalla sua nascita era stato il quartiere più malfamato e insalubre di Damlakara. Situato fuori le mura esterne, oltre la Porta del Tramonto, era diviso in tre parti dalle fogne che servivano l'intera città e la parte più vicina alle mura era sede di concerie e vasche di tintura. Creata esclusivamente per scopi militari, la Porta del Tramonto non aveva infatti alcun uso commerciale e nessuno che fosse sano di mente avrebbe mai pensato di favorirla alle altre, a meno di non essere ricercato o privo di qualsiasi oggetto di valore.

La Palude infatti era una baraccopoli di disperati, furfanti, mendicanti e di tutti coloro con cui la vita era stata ingiusta o crudele. Nel quartiere vigeva la legge del più forte e la milizia cittadina non si prendeva quasi mai la briga di pattugliarla, salvo effettuare sporadiche retate che quasi sempre si finivano con mettere a ferro e fuoco una o più parti del quartiere che però veniva ricostruito così come un fungo infestante e malsano ricresce dopo essere stato strappato ma non estirpato alla radice.

Essendo membro della Corte dei Mendicanti, Dastan era cresciuto nella Palude, ma aveva praticato il suo mestiere per lo più nel Quartiere del Passaggio dove le mercanti, merci e viaggiatori percorrevano il loro cammino dal porto est al porto ovest o da uno di questi verso la Porta del Leone, e dove taverne, locande, commercianti, ambulanti, intrattenitori ed ovviamente prostitute, mendicanti e furfanti d'ogni risma tenevano banco offrendo o sottraendo mercanzia d'ogni genere.

Era un bel po' di tempo però che il giovane non metteva piede nella Palude: circa tre lune prima insieme a due suoi compagni aveva borseggiato un eunuco velato, appartenente ad una setta di combattenti che nascondono la parte superiore del viso e il resto della testa in una sorta di elmetto a maschera, sottraendogli un sacchetto dove era conservata una preziosa collana.

Bagi, il suo compagno che aveva effettivamente compiuto il borseggio era stato però scoperto ed inseguito dall'eunuco ma i tre erano riusciti a scappare con la collana.

Il giovane ladro era però sparito il giorno dopo e finito a nutrire i corvi in una delle gabbie appese fuori la Porta del Tramonto. Uomini della milizia cittadina e ghulam rossi, soldati del Sultanato, avevano rivoltato la Palude il giorno successivo cercando lui e il suo altro compagno, Armir, di cui non conosceva il fato ma che aveva in custodia la collana. Saputo il motivo per cui una collana, pur di valore, aveva provocato tanto trambusto aveva lasciato la città rifugiandosi a Kasirga uno sperduto villaggio di pescatori sulla costa a molte leghe di distanza fingendosi un naufrago.

L'eunuco era in realtà il capitano dei ghulam travestito che si recava dalla sua amante con un dono. La sua ira aveva provocato la così terribile reazione al furto. Ma aveva anche fatto scoprire la tresca e il ritorno di Dastan era stato proprio motivato dalla notizia che il capitano era morto in uno spiacevole incidente di caccia, alla quale, sicuramente in modo casuale, partecipava anche il marito della sua amante: un conosciuto armatore e mercante della città.

Non che avrebbe comunque potuto procrastinare la sua permanenza a Kasirga ancora a lungo, visto che la sua borsa era ormai vuota: le ultime monete di rame le aveva spese per comprarsi il passaggio su un barca da pesca fino alla città.

Ma ora che era tornato nel suo regno le possibilità di guadagno erano infinte. E aveva ancora da reclamare la metà del valore della collana da Armir.

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Casa....non la più accogliente..non la più generosa..ma la mia casa! Nessuno oltre a me può capirla ed amarla...

Dastan ripensava con la mente in continuazione a tutte le sue avventure e disavventure e ricordava come la palude lo avesse protetto a modo suo. Il suo fetore confondeva i segugi, la sua desolazione lo rendeva invisibile agli occhi di chi lo cercava...in quell'ambiente egli era il fantasma ed il padrone. Nessuno era mai riuscito a trovarlo li in mezzo a meno che non fosse lo stesso Dastan a volerlo.

Con questi pensieri nel cuore Dastan si recava verso l'umile nascondiglio dell'amico Amir...desideroso di riscuotere la sua parte dopo tutte le peripezie fatte per prendere la collana e salvare il collo dalle spade affilate dei Ghulam!

Il modus era chiero e semplice...il solito sistema per essere invisibili....il solito velo di stracci consumati e logori e la solita puzza impregnante della palude...il modo migliore di essere uguale ai reietti ed un sicuro modo per giungere a destinazione senza che le guardie abbiano anche solo l'idea di avvicinarsi a lui!

@Archmage

Spoiler:  
Pensieri in corsivo.Parlato in grassetto.
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Conosceva bene il nascondiglio di Armir, o almeno quello in cui credeva più probabilmente di poterlo trovare visto che era, per lui, il più facile da raggiungere dei due di cui era sicuro Bagi non fosse a conoscenza e quindi che, anche sotto tortura, non poteva aver riverlato.

L'altro, la Casa Rossa Sotto le Mura, era più scomodo da raggiungere, molto più trafficato e, come il nome stesso diceva, vicino alle mura della città quindi meno probabile.

Avvistò la Porta dell'Abisso da lontano. Si trattava di una vecchia torre d'avvistamento in pietra grigia, alta oltre quaranta piedi e risalente a quando la Palude era molto più piccola. Era già in disuso quando un vecchio alchimista pazzo vi si insediò ma dopo alcuni mesi la fece quasi saltare per aria si dice a causa di un esperimento fallito, facendola crollare parzialmente e sprofondare il pavimento in quella che si rivelò essere un'ampia cavità naturale sottostante la grotta che si fece subito una fama molto sinistra come antro di demoni ed altre orribili creature mostruose. Dastan stesso aveva contribuito a mantenere quella fama quando lui e Armir avevano scoperto che il secondo piano della torre era ancora in piedi e ci si poteva arrivare scalando le pareti. Non vi avevano trovato nulla di utile quando lo avevano esplorato, ma si erano accorti che parte del tetto della torre e quasi tutta la merlatura erano ancora in piedi e che uno dei due ambienti del secondo piano era ancora sufficientemente integro da poter essere usato come rifugio, chiuso da una porta e con un utile accesso al tetto tramite una botola ed una corda.

Quando arrivò alla torre era quasi il tramonto e in quella zona, resa ancora più malfamata e deserta dai racconti riguardanti la Porta dell'Abisso, avrebbe potuto presto scalare le pareti per arrivare al rifugio senza essere visto.

@Dastan:

Spoiler:  
puoi arrampicarti fino al secondo piano effettuando una sola prova su Arrampicarsi di difficoltà 12 (7 o + tirando il d20, non scordarti il codice master) o fino al tetto effettuando due prove una di difficoltà 12(7 o + tirando il d20) e una di difficoltà 14(9 o + tirando il d20) qualora dovessi fallirne una non cadi automaticamente, ma hai comunque la possibilità di un gesto atletico per evitarlo. In alternativa puoi usare il grappino e la corda, lanciandolo con una prova su ABilità di difficoltà 18 (5 o + tirando il d20) e poi una su AGilità di difficoltà 20(5 o + tirando il d20) per salire, ma in questo caso arriverai sul tetto e sappi c'è una modesta probabilità (5%) che durante la salita si stacchi qualche pietra facendo perdere la presa al grappino. Quando hai deciso che soluzione scegliere scrivilo e tira i dadi.
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La faccenda si faceva seria....entrare richiedeva una bella arrampicata, ma bisognava agire in fretta o la calma ed il silenzio sarebbero cessati dal passaggio delle persone ed allora addio all'occasione di un ingresso furtivo.

Il sole stava tramontato e l'oscurità si accingeva a giungere..sempre più vicina.

Quella era l'occasione di muoversi...non era certo la superficie più facile su cui arrampicare, ma la strada aveva insegnato molto a Dastan..in primis gli aveva dimostrato che le prove più dure alla fine danno le maggiori ricompense. Oramai abituato a ben altre prove dastan comincio ad arrampicarsi sulla pareta con mano ferma e massima concentrazione.

Un passo alla volta il giovane salì fino al secondo piano della torre come faceva con Amir da tempo quando lo trovarono abbandonato e ne fecero il loro rifugio personale.

L'Alchimista aveva creato una misteriosa fama su quel luogo e Dastan desiderava mantenerla così da scoraggiare i curiosi a volerla visitare!

Con un ultimo sforzo il principe dei mendicanti giunse a destinazione pronto a cercare risposte!

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Dastan si infilò attraverso una fenditura nelle pareti come aveva già fatto in passato. il pavimento era sporco e malandato come poteva esserlo quello di un ambiente scoperto. La porta che conduceva all'altro ambiente di quel piano della torre era invece chiusa. Tutto sarebbe stato perfettamente normale, se non fosse per due evidenti e fastidiosi particolari: un odore dolce e disgustante di carne che sta andando a male e, in un angolo non lontano dalla porta, due polpacci scalzi che sporgevano da un mucchio di pietre e terriccio, come se una persona seduta con la schiena appoggiata alla parete fosse stata ricoperta di pietre e terriccio lasciando visibili solo le gambe dal ginocchio in giù e i piedi.

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Un brutto presentimento pervade il cuore del principe....fa che non sia Amir..si ripeteva in continuazione il principe sperando che le sue paure venissero vanificate...Si mise a spostare freneticamente le rocce per liberare il corpo ormai privo di vita dell'individuo.Tradito dallo stesso luogo che avrebbe dovuto proteggerlo...è questo il destino che spetta ai ladri?

No non è possibile...andano avanti la cosa si faceva strana e dovevano esserci delle risposte.

Scavando e liberando il terreno non si sa cosa si sarebbe trovato ma qualche cosa sarebbe emerso.

Spoiler:  
cerco di capire se è il cadavere di amir..e comunque lo perquisisco in cerca o dei soldi o della collana!
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Dopo aver rimosso appena qualche pietra Dastan fece una scoperta che lo lasciò sgomento. Solo con una notevole dose di autocontrollo riuscì a non vomitare quanto aveva nello stomaco. Davanti a lui, sotto le pietre, non c'era un corpo ma solo quanto restava delle gambe, ed esse, poco sopra il ginocchio erano cosumate come se qualche animale le avesse divorate a morsi, carne, muscoli e ossa indifferentemente. Qualsiasi cosa fosse doveva avere una dentatura notevole.

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La cosa non rendeva Dastan per nulla tranquillo...era amir il cadavere,oh meglio ciò che ne restava? Era qualcun 'altro? ma sopratutto quale creatura poteva aver mai fatto una cosa simile.

La risposta fornse non sarebbe stata delle migliori ma forse avrebbe aperto a nuovi interrogativi chi poteva dirlo...

Dastan comincio a mettere subito mano alla sua scimitarra estraendola dal fodero...se ci fosse stata la necessità di combattere lo avrebbe fatto, oppure avrebbe agito in modo prudente preservando la vita....il problema ora era capire cosa era successo e con chi o cosa ha a che fare questa volta....

Spoiler:  
Mi guardo intorno cercando di capire se vi sono rumori sospetti o se la cosa che ha fatto questo è ancora qui...se non c'è procedo col cercare tracce del bottino di Amir!
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Il tenue rumore di sfregamento metallico provocato dalla sua scimitarra mentre questa usciva dal fodero lo rassicurò. Ora era pronto a tutto. O quasi: percepì per un attimo di essere in ombra ed alzando gli occhi al cielo vide una forma umanoide balzare dal tetto della torre diretta verso di lui.

Spoiler:  
Puoi provare a frapporre la tua spada tra te e questo improvviso aggressore, ma sarai molto probabilmente travolto dal peso e dalla forza dell'impatto. In alternativa puoi scansarti o fare un gesto acrobatico. Nel primo caso ti è richiesta una prova su stile turbinante da 12 o +, ma una sulla FOrza da 19 o +, nel secondo puoi tirare su Fuga 11 o +, e nell'ultimo dipende dal gesto, ma per buttarsi al suolo e ruzzolare basta una prova di RIflessi da 8 o + e una su Acrobatica da 6 o +
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Un solo istante di preparazione per capire che qualcosa si muoveva nell'ombra...stava arrivando velocemente, ma dastan era pronto.

Il suo aggressore aveva appena svolto un un balzo dalla torre opposta...forse voleva travolgerlo. Non conosceva però le capacità del principe dei mendicanti, e della sua grande agilità con cui aveva evitato mille insidie e mille inseguitori. Con una azione fulminea dastan balzò di lato togliendosi dalla traiettoria del nemico per poi eseguire una rapidissima capriola rimettendosi pienamente in posizione eretta pronto a vedere ed affrontare la misteriosa ombra che è comparsa!

Spoiler:  
Ho scelto la seconda ..prova di fuga...e prova di acrobatica
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Dastan balzò via dal pericolo incombente veloce come una freccia. Un attimo dopo era di nuovo in piedi. Nello spazio di tempo in cui lui aveva eseguito una rapida capriola di disimpegno e si era rialzato con uno scatto il suo aggressore era ruzzolato al suolo ma anche lui si era appena rialzato come se niente fosse, a dispetto degli oltre dieci piedi di dislivello tra il tetto e il secondo piano.

Armir non era mai stato pingue ne particolarmente robusto, ma non fu la malsana magrezza delle sue membra né il colore livido della sua pelle, né l'odore rivoltante che emanava a destare orrore nel cuore di Dastan: fu il volto del suo giovane compagno di malefatte bianco come un cencio e deformato in un ringhio che lasciava scoperta una bocca irta di denti aguzzi ben diversi dal sorriso che Armir non era parco a mostrare.

Il giovane principe aveva sentito parlare dei mangiatori di cadaveri, gli olughul e lui stesso li aveva evocati nei suoi racconti per contribuire alla sinistra fama della Porta, ma ora che ne aveva davanti uno, per di più vestigia di un suo amico faticava ad accettare che una cosa del genere fosse possibile.

Spoiler:  
Per non soccombere alla paura devi eseguire una prova su FReddezza da 13 o +. Se fallisci fino a 6 punti avrai solo un malus dovuto alla paura, oltre sarai terrorizzato e dovrai fuggire. Se riesci naturalmente nessuna conseguenza.
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La paura è enorme uno spettacolo raccapricciante si mostrava agli occhi di dastan...qualcosa di insolito..di spaventoso.I racconti e le leggende erano vere? I mangiatori di cadaveri esistevano veramente...una cosa sconvolgente..terrificante..quella bestia era reale e cosa peggiore era il suo amico! Come è stato possibile tutto ciò? Che stava succedendo? Troppe domande...ma ora una cosa era certa da fare..mettersi in salvo dall'orripilante creatura...uscire dalla torre e sperare di seminarlo!

@archmage

Spoiler:  
Ho fatto 4 come vedi..mi sa che l'ho fallita e sono spaventato...sarei comunque scappato in un simile frangente...tento fuga combinandolo con acrobatica per andarmene via(probabilmente inseguito)
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Con le ali ai piedi che solo un terrore irrazionale può mettere Dastan si tuffò verso la fenditura da cui era entrato, ma lo slancio eccessivo gli fece perdere la presa sulla parete esterna della torre e il giovane strisciò per un mezza dozzina di piedi prima di riuscire ad agganciare un appiglio e terminare la sua discesa.

Graffiato ed escoriato balzò a terra e fuggì, guardandosi continuamente alle spalle e fermandosi solo dopo un centinaio di passi col cuore che gli scoppiava nel petto per lo sforzo. Nessuno sembrava però averlo seguito o essergli sceso dietro dalla torre.

Spoiler:  
Hai subito 9 PV di danno a causa della caduta e strisciata.
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Non vi era che una sola cosa da fare...mettersi in salvo e cercare aiuto e spiegazioni. Ma dove e da chi? Cosa mai poteva essere accaduto? Chi poteva avere le risposte? In questi casi vi era un solo luogo ove si potesse essere veramente al sicuro e dove trovare qualcuno con delle risposte...la Corte dei mendicanti...li avrebbe trovato certamente qualche risposta.

Senza indugiare Dastan si mosse verso uno dei loro luoghi segreti ove sapeva avrebbe potuto trovare qualcuno disposto ad aiutarlo a far luce su quanto accaduto!

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Il punto di riunione più vicino si trovava, come tutti gli altri, nel sottosuolo ed era raggiungibile solo tramite degli scoli fognari in disuso. Non era lontano e visto che ormai il sole era tramontato di sicuro vi avrebbe trovato qualcuno.

Non aveva percorso però che mezzo isolato quando gli si pararono davanti tre pezzenti armati di randello. Dastan si rese conto che doveva avere il volto ancora pallido e sfigurato dal terrore che fino a poco prima lo aveva spinto ad una fuga irrazionale e probabilmente i tre lo avevano scambiato per uno straniero smarrito, un pavido o un folle. Normalmente non avrebbe avuto molto da temere perché tra la maggior parte dei malviventi e i mendicanti della Palude c'era un tacito accordo di non aggressione ed i primi riconoscevano i secondi tramite una parola d'ordine che veniva cambiata ogni mezza luna (o quindicina come dicevano i Candoriani). Ma il giovane principe era stato lontano per molto tempo e la parola d'ordine che conosceva era di certo ormai superata e di parecchio.

Uno dei tre, il più grosso, disse: "Sei nel nostro territorio, Amico, e devi pagare il pedaggio..."

Quello alla sua sinistra, smilzo e foruncoloso aggiunse: "Si! Dacci tutto quello che hai o ti sfondiamo il cranio!"

Il terzo, il cui volto scimmiesco non era celato nemmeno dal bavero lacero che gli copriva bocca e naso, ridacchiò in modo sguaiato.

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Dastan si guardò intorno..avrebbe voluto spiegare, parlamentare non dover lottare contro altri mendicanti.Il tempo però non era suo alleato, non stavolta e questi tre gli facevano solo perdere tempo prezioso. Non voleva ucciderli..no sarebbe stato inutile ma quei 3 dovevano capire il loro errrore ed allora si sarebbero resi conto di aver sfidato l'uomo sbagliato..il loro principe!

Si preparò alla battaglia recuperando la serietà, pochi attimi e avrebbe dimostrato loro chi era e cosa sapeva fare!

Dastan strinse la spada nella mano cominciando a farla roteare mentre fletteva legambe pronto a scattare in qualunque momento, avrebbe mostrato loro le meraviglie del suo stile turbinante.

Spoiler:  
Stile turbinante sui nemici ed eventuallmente spira del cobra su quello più grosso. Non miro ad ucciderli ma soolo ferirli e neutralizzarli!
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Rapido e destro come un cobra in azione, Dastan scattò contro il più grosso dei tre e mentre questo abbozzava un tentativo di colpirlo il giovane principe gli passò in mezzo alle gambe aperte e facendo perno su un braccio si alzò vibrando nel contempo un colpo tremendo alla schiena all'avversario che aveva appena superato. Questo gridò di dolore e spostandosi in avanti di vari passi lasciando Dastan in mezzo ai suoi due compagni, ciascuno distante appena qualche passo, che sebbene armati erano rimasti quasi inebetiti dall'inusuale forma d'attacco, ma si stavano riprendendo in fretta.

Spoiler:  
Ho visto tutti i tiri. Ma non lasciarti prendere la mano ^_^. Non posso considerare i due tiri fatti contro i brutti ceffi, indipendentemente dal loro risultato, in quanto avendo tu guadagnato un secondo di tempo, nel giro che sta per essere giocato puoi si difenderti da entrambi, ma anche volendo attaccarne uno col pugnale e difenderti dall'altro. Inoltre come ti ho detto nel PM quando esce un 1 o un 20 col d20 si ritira. Ora in ogni caso devi tirare 2d20, mirando a fare per ciascuno 8 o +. Se decidi di attaccare e col primo d20 ti esce almeno 8, tira anche 3d6 per il danno del pugnale ritirando i 6. Per la cronaca hai inflitto 75 PV di danno e un colpo critico di importanza 40 che ha causato una emorragia da 4 PV per giro al povero footpad grosso. 11 punti in più e arrivavi anche a lesionargli una vertebra.
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Dastan era pronto a difendersi, capace di affrontare più avversari contemporaneamente...ma stavolta era diverso...la paura la necessità di capire lo avevano reso imprudente sotto alcuni aspetti.

Aveva dato battaglia e le cose volgevano a suo favore ma è difficile abbattere un avversario e al contempo difendersi da altri 2 nemici...per quanto possibile cercò di difendersi evitando di essere colpito...ma ciò non fu del tutto possibile...aveva corso tutta la notte ed ora si ritrovava a dover combattere...troppe energie in una sola notte doveva finire i suoi avversari velocemente..concentrandosi sui 2 sani.

Spoiler:  

per questo turno mi difendo dai loro attacchi e niente di più! al prossimo avrò ancora sei secondi pieni e potrò agire meglio.

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Mentre il malvivente che aveva colpito alla schiena gridava Dastan schivò agilmente un paio di colpi dello smilzo e nel contempo parò e devio quelli che gli arrivavano dallo scimmione, spostandosi quel poco indietro che gli permetteva di non avere i due proprio uno a destra e l'altro a sinistra.

Il ferito si tastò la schiena e poi si girò guardando incredulo la mano coperta e gocciolante di sangue, quindi con un altrò grido scappò via nella direzione da cui Dastan era arrivato poco prima, chissà forse sarebbe stato tanto sfortunato da incappare nello olughul.

I due furfanti rimasti si guardarono per un momento in volto, senza però abbassare la guardia. Poteva essere il momento buono per disimpegnarsi.

Spoiler:  
Se vuoi provare a scappare puoi fare due prove su Fuga da 7 o +. Altrimenti puoi continuare a combattere attaccando entrambi gli avversari con la scimitarra (2 conflitti da 8 o +) o attaccare un avversario con scimitarra e pugnale e difenderti dall'altro (sempre 2 conflitti da 8 o +). Volendo poi puoi sfruttare il secondo che ti è rimasto per iniziare a preparare un tecnica in modo che i 6 del giro successivo bastino per completare la preparazione eseguire e nel contempo difenderti dall'altro avversario.

P.S.: io ti sto assegnando anche i PX mano mano che fai i tiri, non so se te ne sei accorto.

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Dastan era riuscito a mettere in fuga il più grosso dei tre avversari..ne rimanevano solo due. Cosa Fare? provare a scappare rischiando di essere colpito e fermato..oppure proseguire il duello in modo da convincere gli altri 2 a ritirarsi? La seconda scelta si rivelava ancora una volta la migliore e Dastan riprese a colpire i suoi nemici così da dare loro la certezza che dovevano abbandonare il duello e e non sfidare mai più Il pincipe dei mendicanti.

Spoiler:  
attacco entrambi solo son la scimitarra giusto perchè capiscano che posso far loro del male...il primo attacco è un 9 col dado....il secondo è un 18 di dado.
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