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Chitarra digitale


Phate
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Per quelli che da 6 a 12 corde hanno espresso il meglio di loro..

che ne pensate di questa?

http://tv.repubblica.it/copertina/la-chitarra-diventa-digitale/41463?video

al di là del video illustrativo dico.

vedo infinite potenzialità ma anche tanta fuffa.

Penso non abbia assolutamente senso come surrogato chitarristico

(il video e' decisamente scarso), più interessante come controller

per chitarristi... (sempre non sia usato per il banco general midi)

C'e' ne sono da anni di altri tipi... pickup esafonici o amenità simili

e gia' alla fine degli anni 80 c'erano yamaha e altre giapponeserie

con i tastini sul manico...

Certo vedo difficili certe tecniche chitarristiche su quei tastini (bending,

vibrati, ecc...), ma se almeno fossero sensibili anche loro a dinamica

e aftertouch...

Comunque il touch pad di questo sembra la caratteristica piu' peculiare.

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Sono parecchio scettico sul fatto che possa sostituire la chitarra, al massimo può affiancarla: se la maggior parte delle persone può benissimo tenersi cd e/o mp3 anziché musica registrata su un supporto serio, la discretizzazione del suono sullo strumento sarà sempre un ostacolo. Chiaro, ci sono già fior di strumenti digitali (il Pod, come quasi tutta l'effettistica Line6, ad esempio è digitale) che simulano effetti analogici, ma la differenza si sente eccome. Figuriamoci su una chitarra! Quella cosa lì non potrà mai restituire (per dire) appieno la ricchezza di armoniche di una bella chitarra acustica, o il calore di una Gibson, quindi secondo me varrebbe la pena non tentare di emulare ciò che si fa benissimo in digitale quanto piuttosto utilizzare questo strumento digitale (che a mio avviso è di intelligente concezione) per fare altro. Vedo la possibilità di grandi sperimentazioni con una di quelle (basta pensare a cosa si fa con la Parker MIDI Fly da più di dieci anni o con la strumentazione Variax), ma credo che sotto sotto il feeling di una buona schitarrata non si possa sostituire. ;-)

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A me sembra un giocattolone. Io sono un "piccolo fan" delle simulazioni elettroniche ma gli strumenti a corda sono semplicemente irriproducibili... Persino gli ottimi bassi preregistrati del kaossillator (e stiamo parlando di korg) dopo un po' stufano assai e finisci per usarli solo come "tappabuchi" (magari saper suonare il basso).

Insomma 'na ciofecata...

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sul sito uficiale dice

So don't compare Misa digital guitars to acoustic guitars or electric guitars. Those are different instruments, for different artforms, for different music. This is electronic music.

[...]

That being said, the Misa digital guitar software is open source, and powered by the Linux operating system. This means programmers have the flexibility to modify how it works, and even change the interface to provide specific functionality. This is important because collaboration from the users themselves, experimenting and innovating in their own ways, will further improve the instrument.

The Misa digital guitar is a MIDI controller. It must be plugged into a MIDI capable sound module. The sound of this instrument is limited only by what you connect to it.

Specifications: Linux kernel 2.6.31 (Gentoo); 24 frets; touchscreen; MIDI out; Ethernet; and SSH server.

per quanto riguarda la fedeltà o il timbro del suono, beh.. credo sia solo questione di limiti "tecnici".

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E' solo un controller midi a forma di chitarra, pensato così perchè il creatore voleva poter comandare vari parametri con la mano destra. Non ha le caratteristiche di surrogato dello strumento reale, ma per quello è già stata pensata la Line6 Variax (i cui timbri sono basati su modelli fisici).

http://www.accordo.it/articles/2010/01/30600/misa-digital-guita1.html

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La akay ha fatto pure il sax midi ma fan schifio lo stesso. Se sapessi suonare una chitarra la registrerei direttamente e per smanettare su un pad preferisco il già citato kaossillator che almeno ha il suono korg (nulla comunque a che vedere con una vera chitarra od un vero basso).

Però fa delle belle lucine. ^^

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E' solo un controller midi a forma di chitarra, pensato così perchè il creatore voleva poter comandare vari parametri con la mano destra.

Non ha le caratteristiche di surrogato dello strumento reale, ma per quello è già stata pensata la Line6 Variax (i cui timbri sono basati su modelli fisici).

Gia', è semplicemente un controller, forse proprio per questo potrebbe

aver piu' senso della Variax... Puo' avvicinare al mondo della sintesi

chitarristi che per qualche motivo si trovano spiazzati tra tasti bianchi e neri.

E che vogliono usare un qualsiasi synth midi su un controller con la forma

chitarristica del tutto tradizionale.

Ha un suo perche'...

Per quanto riguarda invece controller esoterici, un paio di anni fa è uscito

il TENORI-ON, un sequencer prodotto da Yamaha, piuttosto curioso

Ecco un (odiato) video, e qui un altro collegato via midi ad un synth

Con tutti quei lampeggi, sottopagine di funzioni... roba da attacco epilettico... :)

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Un synt è un moog e quindi un apparecchio che produce un suono per oscillazione valvolare. Penso che nessun chitarrista serio voglia "arpeggiare" su una meccanica sonora del genere. Penso che sia uno dei tanti controller midi pensato e studiato per i vari software di emulazione basati sui campioni. Ovviamente avrà la possibilità di collegamento ad un synth "serio" ma non ne vedo il senso. A meno che per "synth" non si intenda genericamente una Workstation.

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Va bene, il controller è un capolavoro e collegato ad un synth serio riscuoterà un successo immane tra i chitarristi che non vedevano l'ora di averlo. Mi scuso per aver dubitato dei sacri gusti tuoi.

Rileggi per un secondo questa frase e conta il numero di strafalcionerie

"Un synt è un moog e quindi un apparecchio che produce un suono per oscillazione valvolare."

Scusa ma non mi metto nemmeno a discutere di capolavori, gusti,

successi, chitarristi, workstation o synth... mi spiace

E non te la prendere... ma calibra un attimo gli interventi...

Spoiler:  

Un autoveicolo è una maserati e quindi un apparecchio che produce movimento per rotazione equina

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Espresso malissimo il moog o meglio il minimoog era il primo sintetizzatore che si inziava a vedere e per me moog è diventato l'equivalente di synth. Qui l'errore è stato mio, nessun problema ad ammetterlo.

Per l'oscillazione valvolare stesso discorso io tutti i Sintetizzatori che ho aperto o visto aperti avevano due o più valvole oscillanti (il microkorg è valvolare). Desumo che ora ci siano altri tipi di oscillatori magari multipli ma in una tastiera workstation non saprei mica dire dove finisce il lavoro del sintetizzatore e dove inzia il campione. Se ne sai di più ed ho toppato mi interessa.

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Espresso malissimo il moog o meglio il minimoog era il primo sintetizzatore che si inziava a vedere e per me moog è diventato l'equivalente di synth. Qui l'errore è stato mio, nessun problema ad ammetterlo.

La frase era veramente assurda... leggendola ho avuto quasi uno

smarrimento ;-)

Per l'oscillazione valvolare stesso discorso io tutti i Sintetizzatori che ho aperto o visto aperti avevano due o più valvole oscillanti (il microkorg è valvolare). Desumo che ora ci siano altri tipi di oscillatori magari multipli ma in una tastiera workstation non saprei mica dire dove finisce il lavoro del sintetizzatore e dove inzia il campione. Se ne sai di più ed ho toppato mi interessa.

Spoiler:  

Il microkorg include una valvola, credo una preamplificatrice,

usata per saturare il segnale audio nell'ultimissimo stadio, cioe' all'uscita.

Il suono sintetizzato in maniera digitale (nel korg), passa nella valvola

per ricevere una "scaldatina" prima di uscire.

Non è fondamentale... tant'e' che si trova negli aggiornamenti

dei modelli korg, ma nei predecessori non c'era (triton, electribe, ecc...)

Il minimoog (e tutti gli altri synth che mi vengono in mente) non ha valvole.

Genera varie forme d'onda mediante circuiti a transistor.

Dagli oscillatori, il segnale audio attraversa dei filtri e giunge

allo stadio di amplificazione e quindi all'uscita.

Su questa catena divisa in tre blocchi si può agire con i controlli.

E' proprio il transistor la fortuna dei sintetizzatori "analogici" come il moog:

i transistor possono essere aperti o chiusi da tensioni molto basse e le

tensioni regolate manualmente (con potenziometri) o in automatico (con

circuitazioni collegabili ai parametri di altre).

La catena del segnale può diventare bella complessa e il pannello di

un sintetizzatore riempirsi di spinotti e cavi che mandano una tensione

di controllo da una parte all'altra tra i vari blocchi.

La valvola invece deve lavorare a tensioni decisamente alte e non sarebbe

stata utile.

Questi erano gli "analogici". Consentono bassi profondi, attacchi graffianti,

presenza su tutto lo spettro delle frequenze, controlli continui...

a scapito di polifonia, varieta' timbrica a disposizione

Riassumo la catena di sintesi sottrattiva (la piu' usata)

OSCILLATORE manda segnale a FILTRO e quindi a AMPLIFICATORE

Nei "digitali" gli oscillatori sono sostituiti da altre fonti come

campioni di forme d'onda (un solo ciclo ripetuto = wavetable o un

campione più lungo = workstation e sampler).

oppure ancora generatori in modulazione di frequenza (FM).

Grande varieta di suoni, polifonia, ma timbro spesso poco incisivo,

freddo, controllo non continuo, ma discreto a balzelli

I nuovi synth a "modelli fisici" simulano in maniera matematica il

comportamento di un segnale in un circuito, possono quindi emulare

gli "analogici" sia nei suoni che soprattutto nei controlli (da metà

anni 90 siamo tornati ai synth pieni di manopole), pur garantendo

buona polifonia

Questa chitarra dal concetto per niente nuovo e che non credo avra'

successo, la vedrei bene proprio con i synth a "modelli".

P.S: Nella tua frase sfortunata di prima c'erano altri due errori che mi han fatto

saltare sulla sedia:

1) Il moog non è polifonico, quindi non ideale con l'aggeggio del topic

2) Il moog non è midi, non potresti mai usarlo con questo accrocco di chitarra

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Ok, paleso la mia ignoranza, però a questo punto chiedo.

Se abbiamo una nota di Synth e vogliamo simulare un accordo di chitarra dobbiamo (od almeno io faccio così) suonarla e poi produrre una "motion sequence" smanopolonado a tutto spiano. Quindi il carico di lavoro è veramente abnorme. Io ho avuto poche (e drammatiche) esperienze coi cavi midi ma mi ricordo che gestire le comunicazioni era dura assai. Penso che ci siano limiti tecnici ma, come avrai capito, io non ho mai smanettato su strumenti di fascia alta (sigh). Mi stai dicendo che invece è possibile?

Ora mi sei diventato estremamente simpatico, facciamo la pace?

^^

Per la cronaca, sull'altro topic, il problema era proprio il continuo scambiarsi dei link youtube. Buona fede o no per me la cosa non fa che contribuire allo "scaricamento selvaggio" di una o due canzoni senza apprezzare gli artisti e non mi piace. Ci vuole veramente poco a torvare i siti di sampler. In segno di pace ecco quello dei Popol Vuh (da wikipedia)

http://www.venco.com.pl/~acrux/mp3.htm

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Ok, paleso la mia ignoranza, però a questo punto chiedo.

Se abbiamo una nota di Synth e vogliamo simulare un accordo di chitarra dobbiamo (od almeno io faccio così) suonarla e poi produrre una "motion sequence" smanopolonado a tutto spiano.

Nella fattispecie non conosco il funzionamento dei Korg, ogni casa poi

ha la sua terminologia.

Quindi il carico di lavoro è veramente abnorme. Io ho avuto poche (e drammatiche) esperienze coi cavi midi ma mi ricordo che gestire le comunicazioni era dura assai. Penso che ci siano limiti tecnici ma, come avrai capito, io non ho mai smanettato su strumenti di fascia alta (sigh). Mi stai dicendo che invece è possibile?

Il protocollo midi permette comunicazioni tra le macchine.

Un controller, come una tastiera o questo aggeggio a

forma di chitarra (o il finto sax), di suo e' "muto".

Ma grazie al midi può comandare un synth o un campionatore:

altezza delle note, dinamica, modulazioni...

Bisogna assegnare al controller e al synth lo stesso canale midi

(da 1 a 16) così che uno ascolti i messaggi dell'altro.

Quindi sì, è possibile usare un aggeggio apparentemente inutile, come

questa chitarra, per controllare un sintetizzatore di fascia anche molto alta,

un campionatore o un plugin su computer.

Da quanto leggo sulla descrizione dell'oggetto, lo stesso produttore non

intende imitare una chitarra, ma permettere ai chitarristi di sperimentare

con suoni elettronici...

ma non è un'idea nuova, chitarre midi esistono da decenni, questa di diverso

ha una superficie sensibile al tocco e quindi qualche parametro in piu'

da mandare via midi.

Non cambierà la storia della musica... :)

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