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Lancio di incantesimi divini


Apocalippo
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E' da un po' che mi frulla in testa questo dubbio ma non ho ancora trovato risposta, benché abbia già controllato su alcuni manuali.

Il lancio di un incantesimo divino, cosa implica di preciso nella sua componente verbale?

Io ho sempre supposto che la distinzione a livello di linguaggio tra incantesimi divini ed arcani sia netta, ovvero se ne utilizzi uno diverso per ciascun caso (ma anche qui potrei sbagliarmi: a volte ho sentito alcuni asserire si tratti di draconico, altre di "un qualche linguaggio arcano"). Non ho mai comunque stabilito quale.

Ma, come dicevo, cosa dice effettivamente un incantatore divino? Cosa può essere carpito da ciò che dice da un altro personaggio che passa la prova di Sapienza Magica?

Ad esempio è riconoscibile la divinità a cui l'incantatore divino si è appellato per richiedere l'incantesimo? Da Manuale del Giocatore, un chierico può anche credere in un ideale o filosofia ed ottenere comunque dei poteri (anche se non in tutte le ambientazioni è così, come nei FR), dunque da questo dedurrei che il nome della divinità non viene in alcun modo fatto e non ci sia modo di ricondursi ad essa.

Accetto volentieri dei pareri personali su come avete interpretato questa cosa, ma mi sarebbe molto più di aiuto qualcosa che sta scritto su un qualche manuale (ambientazione Forgotten Realms, per esser precisi).

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Più che altro credo ti possa essere d'aiuto quello che non è scritto. Ciò che si può fare con l'abilità Sapienza Magica è scritto precisamente nel MdG, e non comprende identificare divinità o ideali o simili.

Ciò che può essere compreso con la prova di sapienza magica, sentendo le componenti verbali (o vedendo quelle somatiche) è quale incantesimo viene lanciato.

L'abilità inoltre è unica. Non esiste una sapienza magica divina ed una arcana, per esempio. Il tiro è sempre lo stesso, quindi un incantatore arcano può riconoscere gli incantesimi divini e uno divino può riconoscere quelli arcani.

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Fin qui c'ero, ma dato che non sono pratico di manuali extra o di spulciate delle ultime 3 righe di pag 147 del manuale pakistano del 1980, chiedevo a chi potrebbe forse aver letto qualcosa a riguardo ^^

Ciò che mi interessa è sapere se un chierico di una divinità X può lanciare incantesimi di fronte a una platea di maghi spacciandosi per un incantatore di divinità Y (tralasciando tutto il discorso delle aure magiche e bla, facendo quindi finta che le divinità abbiano medesimo allineamento).

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Sono tutte cose descritte nell'incantesimo. Leggi a tale proposito il paragrafo COMPONENTI a pagina 175 del manuale del giocatore.

Anzitutto se l'incantesimo ha una componente somatica il chierico deve poter parlare. Ma non solo: se ha una componente Focus Divino, il chierico deve poter stringere in mano il proprio simbolo sacro, quindi è molto semplice capire che sia un chierico (a meno che non abbia un simbolo sacro di forma insolita, tipo una bacchetta, oppure dei guanti!).

Per poter identificare un incantesimo è necessaria una prova di sapienza magica (CD 15+livello dell'incantesimo, come descritto a pag. 82); una persona deve però sentire la componente verbale o vedere la componente somatica per poter tirare.

A quel punto, se riesce ad identificare l'incantesimo, è a conoscenza di tutti i dettagli dell'incantesimo, quali ad esempio le tipologie di classi che possono lanciarlo. Per esempio se l'incantesimo in questione è un'Ancora Dimensionale l'osservatore/ascoltatore saprebbe che si tratta di un incantesimo chiericale di 4° livello oppure da Mago/Stregone di 4° livello, e avrebbe il dubbio riguardo al tipo di incantatore, dato che sia Chierici che Maghi/Stregoni lo lanciano allo stesso modo (Componenti V, S). Invece, un incantesimo come Protezione dal Male viene lanciato in modo diverso da un Chierico/Paladino rispetto a un Mago/Stregone: mentre l'incantatore divino deve stringere il proprio simbolo sacro, l'incantatore arcano deve cospargere a terra la polvere d'argento in un cerchio del diamentro di 90 cm. Se un chierico ha un simbolo sacro particolare (i guanti!) può fingere di essere un mago cospargendo (solo per far scena) la polvere, in modo da spacciarsi da mago. D'altro canto, un mago col talento escludere componenti materiali può far finta di stringere un simbolo sacro per spacciarsi per chierico. Ovviamente se viene lanciato un incantesimo come Scudo della Fede (mono-chiericale) non vi sono dubbi sul fatto che l'incantatore abbia almeno un livello da chierico. Un incantesimo di teletrasporto da ancora qualche adito a dubbi, dato che un chierico con il dominio del viaggio potrebbe lanciarlo, ma al 99% l'incantatore è un mago/stregone. Occhio che un chierico manifesta un'aura molto più forte di bene/male a seconda del suo allineamento, quindi se ad un'analisi di individuazione del magico un pg/png manifestasse un'aurea di bene/male schiacciante probabilmente è un chierico (o un esterno/non morto camufatto). Non è detto il contrario, ovvero che se non manifesti aura rilevante non si tratti di un chierico, dato che è sempre possibile che un chierico, un paladino o un bardo lanci allineamento imperscrutabile (o incantesimo simile).

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Sono tutte cose descritte nell'incantesimo. Leggi a tale proposito il paragrafo COMPONENTI a pagina 175 del manuale del giocatore.

Anzitutto se l'incantesimo ha una componente somatica il chierico deve poter parlare. Ma non solo: se ha una componente Focus Divino, il chierico deve poter stringere in mano il proprio simbolo sacro, quindi è molto semplice capire che sia un chierico (a meno che non abbia un simbolo sacro di forma insolita, tipo una bacchetta, oppure dei guanti!).

Per poter identificare un incantesimo è necessaria una prova di sapienza magica (CD 15+livello dell'incantesimo, come descritto a pag. 82); una persona deve però sentire la componente verbale o vedere la componente somatica per poter tirare.

A quel punto, se riesce ad identificare l'incantesimo, è a conoscenza di tutti i dettagli dell'incantesimo, quali ad esempio le tipologie di classi che possono lanciarlo. Per esempio se l'incantesimo in questione è un'Ancora Dimensionale l'osservatore/ascoltatore saprebbe che si tratta di un incantesimo chiericale di 4° livello oppure da Mago/Stregone di 4° livello, e avrebbe il dubbio riguardo al tipo di incantatore, dato che sia Chierici che Maghi/Stregoni lo lanciano allo stesso modo (Componenti V, S). Invece, un incantesimo come Protezione dal Male viene lanciato in modo diverso da un Chierico/Paladino rispetto a un Mago/Stregone: mentre l'incantatore divino deve stringere il proprio simbolo sacro, l'incantatore arcano deve cospargere a terra la polvere d'argento in un cerchio del diamentro di 90 cm. Se un chierico ha un simbolo sacro particolare (i guanti!) può fingere di essere un mago cospargendo (solo per far scena) la polvere, in modo da spacciarsi da mago. D'altro canto, un mago col talento escludere componenti materiali può far finta di stringere un simbolo sacro per spacciarsi per chierico. Ovviamente se viene lanciato un incantesimo come Scudo della Fede (mono-chiericale) non vi sono dubbi sul fatto che l'incantatore abbia almeno un livello da chierico. Un incantesimo di teletrasporto da ancora qualche adito a dubbi, dato che un chierico con il dominio del viaggio potrebbe lanciarlo, ma al 99% l'incantatore è un mago/stregone. Occhio che un chierico manifesta un'aura molto più forte di bene/male a seconda del suo allineamento, quindi se ad un'analisi di individuazione del magico un pg/png manifestasse un'aurea di bene/male schiacciante probabilmente è un chierico (o un esterno/non morto camufatto). Non è detto il contrario, ovvero che se non manifesti aura rilevante non si tratti di un chierico, dato che è sempre possibile che un chierico, un paladino o un bardo lanci allineamento imperscrutabile (o incantesimo simile).

Grazie per aver speso tempo a scrivere questo post, ma non c'entra praticamente nulla con la mia domanda: cosa dice effettivamente un chierico? La questione del simbolo sacro è ovvia. Deduco non sia scritto da nessuna parte se egli pronunci frasi sensate in una lingua morta, attuale, arcana, draconica o se reciti una preghiera (diversamente da un incantatore arcano, ad esempio). Se pronuncia una preghiera, questa è generica o si appella alla sua divinità? Non sono tanto interessato alle interpretazioni personali quanto alle cose effettivamente scritte su un qualche manuale.

Che un incantesimo divino e uno arcano, benché il medesimo e di medesimo livello, siano diversi, mi pare qualcosa di assodabile (dopotutto una pergamena o è divina o è arcana).

A pagina 175 del Manuale del Giocatore non c'è nulla che già non sappia. Idem a pagina 83.

Viste le risposte, deduco che si tratti di un argomento a libera interpretazione.

Il DM nella propria campagna può scegliere se un chierico di una divinità X può lanciare Cura ferite leggere in mezzo a una platea di arcimaghi senza che questi sospettino che lui sia della divinità X o Y o Z. (poi è banale che con tanti espedienti possano arrivare a capirlo, come individuando l'allineamento, facendogli tirare fuori il simbolo, blabla)

Può invece scegliere che si tratti di una richiesta "formale alla divinità", in cui ne pronuncia il nome. Ma esistendo le pergamene divine, suppongo che un chierico di una divinità X possa usare una pergamena scritta da un chierico di una divinità Y. Questa mi pare l'unico appiglio che permetta di supporre che il Blocca persone che lancia un chierico di una divinità X necessiti il pronunciamento delle medesime parole di un Blocca persone che lancia un chierico della divinità Y.

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Può invece scegliere che si tratti di una richiesta "formale alla divinità", in cui ne pronuncia il nome. Ma esistendo le pergamene divine, suppongo che un chierico di una divinità X possa usare una pergamena scritta da un chierico di una divinità Y. Questa mi pare l'unico appiglio che permetta di supporre che il Blocca persone che lancia un chierico di una divinità X necessiti il pronunciamento delle medesime parole di un Blocca persone che lancia un chierico della divinità Y.

Esattamente. A livello regolistico un incantesimo divino è fondamentalmente una breve preghiera o invocazione, ben diversa dalle parole di potere arcano pronunciate da un mago. Il resto sono fondamentalmente dettagli: invocare il nome della propria divinità può essere richiesto o meno dal master, ma in realtà non c'è nessun obbligo. Di base, a meno che l'incantesimo non voglia il focus divino, un chierico di una certa divinità è indistinguibile da un chierico di un'altra divinità, se ti vuoi basare solo sull'incantesimo che lancia. Ti dirò di più: a meno di focus divini, un tipo che lancia un incantesimo divino potrebbe essere un chierico o anche un druido e tu non avresti modo di dire la differenza. Tutto il resto è contorno, da regole non c'è alcuna "chiamata per nome" della divinità.

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Di base, a meno che l'incantesimo non voglia il focus divino, un chierico di una certa divinità è indistinguibile da un chierico di un'altra divinità, se ti vuoi basare solo sull'incantesimo che lancia.

Anche per riconoscere il focus divino il master potrebbe mettere una prova di conoscenze delle religioni stabilendo una CD adeguata.

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