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Archipelago II


fenna
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Segnalo questo GDR gratuito in inglese che è, a mio avviso molto interessante.

E' gratuito, sono 21 pagine - la prima pagina segnala le differenze dalla vecchia edizione, 16 pagine sono di regole, le restanti sono le carte fato - comprensive di esempi, quindi il tutto è molto chiaro.

Il gioco è, a differenza dei soliti forgiti che segnalo ;-), di scuola nordica, non illudetevi troppo resta comunque l'ispirazione e lo potete scaricare qui:

Archipelago II

Lo segnalo anche perché tartarosso ha chiesto in una spiegazione su come funziona, e mi pareva una buona occasione per allegare la spiegazione alla segnalazione il gioco.

La risposta è direttamente rivolta a Tarta, quindi leggetela in quel senso ;-)

Allora l'ho provato con Francesca, Bruno e un nostro amico che non è sul forum.

Il gioco è un gioco masterfull "narrativista", i giocatori interpretano personaggi fantasy il cui destino sarà quello di cambiare il mondo, inoltre vengono usate frase rituali come in Polaris, ma che estendono la loro funzione oltre al conflitto, anche in fase di definizione di setting.

Setting

Si inizia definendo un setting, oppure decidendo di prendere un setting già fatto.

La primissima cosa da fare è capire quali sono gli ambiti entro cui il setting si muove e verrà approfondieto, in un setting se si utilizzasse un'ambientazione sci-fi cybepunk [magari ispirata a Sterling], potrebbero essere: tecnologia; biologia; sotto-culture; rete ecc ecc.

Ogni giocatore si assume la responsabilità di uno o più di questi aspetti, da quel momento in poi spetterà a lui approfondire in merito, ovviamente può accettare consigli, ma l'ultima parola spetta a lui, sia in fase di pitch che in fase di gioco a quel punto si discute di come il mondo potrebbe essere.

Ad esempio, nella partita che abbiamo fatto abbiamo creato un mondo fantasy ispirato in parte ai Westeros, in parte a Last Exile. Io avevo l'aspetto Cultura e tradizioni, il mio personaggio era un giovane prescelto di una tribù che avevo concepito ispirandomi ai Khaleesi delle Cronache del Ghiaccio e del fuoco, ho iniziato a raccontare delle prove per diventare il nuovo principe delle tribù. A quel punto Francesca ha utilizzato una frase rituale - poi spiego cosa sono - che è "Entra in dettaglio". Così ho spiegato l'uso di eleggere un capo attraverso la lotta fra i maschi adulti dei clan. Se qualcuno avesse obiettato ovviamente avrei ascoltato, ma l'ultima parola sarebbe stata la mia. Consiglio vivamente di prendersi un blocchetto dove segnare gli appunti, così da non "perdere il segno" nel caso, come nel nostro gruppo, ci si trovi a giocare poco.

Il passo successivo è prendere un foglio di carta abbastanza grande, tipo A0, ovviamente può essere composto da più fogli A4 collegati da nastro adesivo (***** sembro Mucciaccia), a quel punto qualcuno nel gruppo, magari quello con la mano più ferma, inizia a tratteggiare una mappa; all'inizio del gioco non è importante disegnare nei minimi dettagli tutto, basta inserire le città - o i mondi - dei personaggi principali e, sempre a grandi linee, i confini dei territori (o i mondi conosciuti, i cluster di mainframe ecc ecc).

Abbiamo la nostra mappa. Ora servono dei segnalini, banalissimi segnalini da boardgame o i soliti parlor tutto fare - magari con l'iniziale del nome scritta a pennarello indelebile -, questi serviranno per avere sempre ben chiari gli spostamenti dei nostri personaggi durante la partita.

Personaggi

I personaggi possono anche essere dei "minchioni", quello che conta è che siano al centro, o meglio, il motore degli eventi - possibilmente grandi eventi -. Di se e per se il gioco non dice nulla sul BG, cioé non c'è da definire stereotipi o cos'altro, semplicemente si dicono due parole sul personaggio, niente di più niente di meno.

Ogni personaggio deve avere una relazione indiretta con l'altro.

Ad esempio due dei personaggi erano legati da un evento storico passato

Nella nostra cultura il legame fra il personaggio di Bruno e quello di Francesca era un evento storico: la cultura più avanzata (una cosa del genere GIlda di Last Exile) aveva raso al suolo un intera isola, il personaggio di Francesca era una delle sopravvissute, il personaggio di Bruno, all'epoca dei fatti, era un giovane tenente dell'esercito assalitore.

Quello fra il mio personaggio e Francesca era un oggetto che possedevo e che il suo personaggio voleva a tutti i costi.

Destiny Ponint

Il passo successivo è decidere un evento del destino che dovrà accadere ai personaggi entro la serata di gioco, conta però che il giocatore potrebbe anche ignorare il destiny point.

Ogni giocatore scrive su dei foglietti un evento per i personaggi degli altri giocatori. Quindi io ho scritto su tre foglietti tre eventi, uno per il personaggio di Bruno, uno per quello di Francesca e uno per quello di Iarno.

Finito di scrivere si danno i foglietti al rispettivo giocatore. Quindi alla fine dell'operazione io mi son ritrovato con tre foglietti in mano, uno scritto da Bruno, uno da Francesca e uno da Iarno.

Il gioco non specifica se l'operazione deve essere pubblica o meno, noi abbiamo fatto in privato la selezione, poi però abbiamo svelato quali erano tutte le opzioni, giusto per sapere le proposte in ballo; da quel momento però il fato del personaggio è pubblico.

Questi potrebbero essere simili al fato dei cavalieri di Polaris, ad esempio a me era capitato: tradirai il tuo popolo.

Oppure potrebbero essere simili all'oroscopo ;-) perderai una persona che ami, o troverai l'amore.

Insomma sei un cialtrone, ma mi auguro abbia almeno un po' lo spirito di iniziativa necessario a trovarne qualcuno ;-).

Se è vero che può essere ignorato è anche vero che è di grande aiuto per gestire la direzione della storia ed è anche divertente seguirne la traiettoria narrativa, dal canto nostro l'abbiamo esaurito tutti durante la serata.

Una volta esaurito, se gli altri non l'hanno ancora fatto, il personaggio resta in stand-by fino alla volta dopo.

Giocare

A narrare è un giocatore per volta, il giocatore di turno narra le gesta del proprio personaggio, come fosse uno scrittore, quindi potrà decidere se farlo in terza, in prima persona e come fare il frame della scena.

In un qualsiasi momento qualcuno può: usare una frase rituale; narrare un ambiente o far entrare in scena un personaggio secondario - che ovviamente gestirà -, suggerire degli eventi in scena o il framing della stessa.

Frasi rituali

Non sarà così facile

E' la frase che introduce al conflitto, se non viene pronunciata allora tutto va come descritto dal giocatore.

Il conflitto viene risolto in questa maniera. Il giocatore narrante sceglie uno degli altri giocatori che pesca una "carta fato", la legge in segreto e narra l'esito del conflitto.

Due esempi.

[1]Il mio personaggio era alle prese con la prova per diventare capo, visto che suo fratello, il prescelto dal clan per combattere era stato ucciso durante la notte. A quel punto ho descritto come si attiva in lui un potere a lungo sopito e praticamente fa a pezzi tutti. Nessuno ha detto nulla e quindi non c'è stato conflitto. La scena si è chiusa.

[2]Il personaggio di Bruno stava uscendo dalle sale dell'imperatrice celeste [a capo della "Gilda" la socetà più evoluta], i due erano amanti. Francesca introduce un personaggio che è una giovane comandante spietata e fedelissima all'onore dell'impero. C'è una discussione fra i due personaggi, ma Bruno decide che il suo personaggio ne ha abbastanza. Allora il sottoscritto pronuncia la frase rituale <<Non sarà così facile>>. A quel punto viene deciso l'intento dei personaggi, la posta insomma, la posta era una cosa del tipo: il mio personaggio riuscirà ad andarsene senza strascichi?

Bruno incarica me di pescare la carta. La carta diceva qualcosa come: il personaggio otterrà ciò che vuole, ma ci saranno delle conseguenze. Al che narro come la comandante sfodera con una velocità impressionante la sua spada, poi, senza dire niente, ma scoccando uno sguardo che vale più di mille parole, se ne va.

Entra in dettaglio

Come anticipato questa è una frase che viene utilizzata quando si vuole un approfondimento.

Ad esempio Francesca giocava un personaggio intento a ricreare un drago, l'impero - o la gilda, onestamente non mi ricordo, ma spero tu abbia capito - è l'unica ad avere questo tipo di tecnologia e l'ha vietata al resto delle nazioni. Francesca a questo punto chiede di entrare in dettaglio in merito alla tecnologia usata. Bruno, che era "l'addetto" dell'aspetto Alchimia-magia le ha descritto i principi secondo cui ottenere il risultato.

Francesca ha poi continuato la scena.

Alla stessa maniera Bruno stava descrivendo una riunione fra l'imperatrice e i generali e Iarno ha chiesto di entrare in dettaglio nell'etichetta. Così, visto che ero adetto a quell'aspetto, ho descritto come venivano fatte e quale era l'etichetta.

Vorrei un interludio perfavore

In questo caso, il giocatore chiede il permesso al gruppo per narrare un inteludio, ad esempio nella nostra sessione l'interludio è stato usato per descrivere la scena di due "addetti al controllo della violazione dei dettami sulla magia e sull'alchimia", che si sono rivelati molto azzeccati e divertenti.

Una scena successiva perfavore

Il giocatore del personaggio, o un altro giocatore qualsiasi chiede il permesso di avere una scena successiva con protagonista lo stesso personaggio della scena precedente a quella appena narrata.

Prova in un altro modo

Praticamente chiedi al giocatore di narrare un qualcosa in maniera differente, visto che non credi che ci stia nella storia, è d'obbligo specificare il perché, cioé può riguardare il tono della narrazione che non si accorda con tutto il resto ad esempio, oppure perché non si vuole che il proprio personaggio - per fare un esempio del manuale - sia in prigione.

Veto

Nel caso in cui tu sia uno degli "adetti" ad un elemento della storia e qualcuno dica qualcosa in merito che non corrisponde con la tua visione delle cose puoi mettere un veto. Ovviamente è buona norma discutere in merito al veto, però l'ultima parola è dell'adetto a quel particolare elemento.

Aloa!

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  • 7 months later...

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Finalmente l'ho provato. Abbiamo creato una storia in 2 sessioni abbastanza lunghe. Mi ha divertito molto. E' venuta fuori una storia ispirata in parte a Dune in parte ad una sorta di western nello spazio.

Ho trovato interssanti anche i destiny point. Per il gusto di qualcuno potrebbero risultare "costrittivi". Per come gioco io invece sono risultati estremamente funzionalial risultato che volevo ottenere.

Per il momento mi sono piaciuti tutti e due i giochi che ho provato di questo autore.

Archipelago forse ancora di più che Society of Dreamers.

Ah un'ultima cosa per la mappa noi abbiamo usato un normale A4 la cosa è filata liscia lo stesso.

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