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Vampiri 5E ha vinto l'Origins Award come Miglior GDR

Articolo di Morrus del 16 Giugno 2019
Sono stati nominati i vincitori degli Origins Award e Vampire: The Masquerade 5th Edition ha ricevuto il premio nella categoria dei giochi di ruolo mentre il Mordenkainen’s Tome of Foes della WotC lo ha vinto in quella dei supplementi per i GDR.

Ecco la lista completa dei vincitori:
Gioco dell’Anno: Root (Leder Games) Gioco da Tavolo: Root (Leder Games) Gioco di Carte: The Mind (Pandasaurus Games) Gioco per Famiglie: The Tea Dragon Society Card Game (Renegade Game Studios) Gioco Collezionabile: Keyforge: Call of the Archons (Fantasy Flight Games) Gioco di Ruolo: Vampire: The Masquerade 5th Edition (Modiphius Entertainment) Supplemento per Giochi di Ruolo: Mordenkainen’s Tome of Foes (Wizards of the Coast) Gioco di Miniature: Necromunda (Games Workshop), Star Wars Legion (Fantasy Flight Games) Accessorio per Giochi: Placca trofeo con testa di drago nero (WizKids) Link all’articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6405-Vampire-5E-Is-Origins-RPG-Award-Winner
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E' uscito il manuale Acquisitions Incorporated!

A partire dal 18 Giugno 2019 è uscito Acquisitions Incorporated, supplemento per D&D 5e collegato alla celebre campagna giocata per anni da Penny Arcade e conosciuta con il nome di Acquisitions Inc. Il manuale, ufficialmente finanziato e riconosciuto dalla WotC, contiene un'avventura per PG di livello 1-6,  regole per creare e gestire una proprio Franchise (una vera e propria impresa d'affari), una serie di ruoli speciali per chi lavora nell'impresa, nuovi Background, opzioni per PG e altro ancora.
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisitions Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisitions Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisitions Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale, che ora è finalmente disponibile per l'acquisto.
Qui di seguito potete leggere la descrizione ufficiale del manuale, pubblicato sul sito ufficiale della WotC:
Acquisition Incorporated
Un prodotto di D&D creato in collaborazione con Penny Arcade Inc.
BENVENUTI AD ACQUISTIONS INCORPORATED!
Esplorate un gran numero di pericoli e di personalità per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Quando siete agli inizi nell'attività del partecipare alle avventure, può non essere male poter contare su un qualche appoggio. Può essere di grande aiuto avere accesso ai potenti artefatti, alla competenza e lavori che l'Acquisitions Incorporated (Acq Inc) è in grado di offrire a una nuova impresa. Unitevi a Omin Dran, Jim Darkmagic e a Viari come mai prima nel manuale di Campagna per Dungeons & Dragons di Acquisition Incorporated!
Preparatevi per il successo quando tenterete di gestire la vostra impresa fantasy, utilizzando tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per includere Acquisition Incorporated nella vostra campagna di D&D, in modo da fondare il vostro franchise e assumere i ruoli speciali al suo interno. In aggiunta, ci sono sempre delle posizioni che potrebbero diventare disponibili...semplicemente non provate a chiedervi come mai.
Imparate tutto quello che vi serve per far partire la vostra impresa fantasy dal momento che inizierete la vostra carriera oggi, in qualità di orgogliosi membri dell'Acquisitions Incorporated. Acquisitions Incorporated ha tutto quello di cui avete bisogno per giocare a D&D 5e come se foste sul palco assieme alla squadra (del Penny Arcade, NdTraduttore) al PAX! Nuovi Background, nuove opzioni per i PG, informazioni sui franchise e molto altro! Iniziate il vostro franchise di Acquisitions Incorporated all'interno dei Forgotten Realms o di qualunque altro luogo del Multiverso. Acquisitions Incorporated è un nuovo genere di campagna di D&D pieno di pazzesche attività criminali (il termine originale è "heist", difficile da tradurre in italiano; pensate ai colpi alla Ocean's Eleven, NdTraduttore) e momenti esilaranti, ed è uno dei nuovi modi per raccontare fantastiche storie di D&D. Include un'avventura che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 6, stabilendo la rivendicazione del vostro gruppo su un mondo che esso ha appena iniziato ad esplorare - e da cui ha appena iniziato a ricavare del profitto. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Formato: Copertina rigida
Lingua: Inglese
Fonte: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/acqinc
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5 modi per spendere una fortuna

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Giugno 2019
Qual è il punto nell'andare a svolgere delle missioni e mettere da parte dell'oro se poi non lo si può spendere in qualcosa di incredibile? Ecco a voi alcuni consigli su come spendere i vostri risparmi in gioco.
Parliamo di ricompense. Vi siete impegnati con grande fatica per non mandare a gambe all'aria la campagna, avete effettivamente seguito i vari indizi/obiettivi/richieste di aiuto che il DM vi ha tirato contro e avete finito le missioni che vi si erano presentate. E questa volta siete riusciti a fermare il paladino prima che dicesse "Il duro lavoro è una ricompensa di per sé", quindi vi siete trovati con un bel gruzzolo d'oro. Ogni tanto capita. Quindi cosa ci farete ora?
E prima che diciate "comprare armi magiche e oggetti meravigliosi" sappiate che vi state dando la zappa sui piedi. Quelli si possono già trovare nelle tabelle dei tesori casuali. E se il vostro DM non le usa, diventerà presto frustrato dai combattimenti contro i mostri "resistenti ai danni non magici" e da quanto sono lunghi, quindi finirà per farvene trovare qualcuna lo stesso.
E in ogni caso stareste spendendo soldi in oggetti da usare per fare altre missioni. Vi siete sudati quelle MO, MA, MR e, occasionalmente, ME. Spendetele in qualcosa di degno da avere. Non investitele nel rendere il prossimo dungeon più facile da affrontare, quel +1 non è così fondamentale quando il vostro chierico può lanciare Benedizione e il mago può lanciare Palla di Fuoco. Se dovete fare un investimento fatelo in qualcosa che valga la pena. Quindi non siate noiosi e spendete i vostri soldi immaginari in qualcosa di incredibile; dopotutto nella vita reale non potete comprare un castello.

Quartier Generale
Nella vita reale non potete comprare un castello, ma in D&D sì. Non costa neanche così tanto tutto sommato. Anche se non fosse un castello, qualsiasi gruppo di avventurieri dovrebbe avere una sorta di quartier generale, anche se fosse semplicemente una stanza riservata per voi in una taverna malfamata. Magari potreste finalmente mettere in mostra tutti quei preziosi oggetti d'arte che continuate a trovare e rendere invidiosi i nobili che vi vengono a trovare. Qualsiasi posto compriate impegnatevi e fatelo davvero vostro.

Fatevi fare qualcosa su misura.
Solitamente molti giocatori passano abbastanza tempo a pensare a come appaiono i loro personaggi. A meno che non pensiate ai vostri personaggi solo come ad un assieme di statistiche sempre in crescita, potreste pensare di cambiare il vostro aspetto iconico. Comprate dei vestiti da nobili, quelli da 200 mo. Come direbbe Adam Ant, spendete i vostri soldi per apparire fantastici e attirare l'attenzione.

Una banda, un araldo e un seguito personali.
Bene, parliamo di professionisti salariati. Certo ci sono portatori di torce, scopritori di trappole e così via (anche se qualsiasi mercenario può essere uno scopritore di trappole se giustamente stimolato), ma perché non assumere un bardo che canti le vostre eroiche gesta? O un araldo che annunci il vostro arrivo a corte? Oppure un alchimista o un erborista personali? Perché girare per negozi? Assumete direttamente un professionista, fategli mettere su l'attività nella vostra base e avrete un PNG particolare da amare e apprezzare.

Mezzi di trasporto
Se Ghosts of Saltmarsh ha dimostrato qualcosa è che D&D funziona meglio con le navi. Quindi prendetevi una nave. Oppure un carro per trasportare cose. O meglio ancora convincete il DM a farvi mettere delle ruote alla vostra nave e avrete due mezzi di trasporto in uno. Niente più Fantasy Uber per il vostro gruppo.

Compratevi un titolo nobiliare
Altrimenti, se davvero volete cambiare le carte in tavola, chiedete al DM (o a qualsiasi PNG sia al potere) quanto costa comprarsi un titolo nobiliare. Dopotutto anche nel nostro mondo è stato fatto ripetutamente. Con sufficiente oro si può comprare di tutto e, se non lo si spende, si può solo rendere stagnante l'economia del vostro mondo fantasy. Quindi non vi trattenete e andate a spendere quantità ingenti di oro in maniera irresponsabile.
Fateci sapere in che modo preferite spendere il vostro oro nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-5-ways-to-spend-a-fortune.html
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Colonne Sonore per GdR

La Sonor Village è una compagnia di Roma che si occupa di sonorizzazioni e di creazione di colonne sonore, che lavora alla creazione di materiale per vari GdR.   Sentiamo cosa ha da dirci @Antonio Affrunti, il direttore di questa compagnia, in merito ai loro progetti legati al mondo del gioco di ruolo:   In questi anni Sonor Village ha lavorato per i seguenti editori: Upper Comics, Verbavolant, Fallvision, Acchiappasogni, Minos Game, Hyper Comix, I.D.E.A., A.P.S., Scuola di GdR, Dicegames Italia  e altri.
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Una Vita da Mimic

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Giugno 2019
Quando un mostro può essere qualsiasi cosa non c'è fine al divertimento. Diamo assieme uno sguardo più ravvicinato al Mimic.
Il mostro....era qui un secondo fa lo giuro...aspetta forse si è nascosto in quel baule....no, non è lì. Ma allora dove potrebbe essere andato? Forse è diventato la scrivania? Maledizione tutto questo è davvero imbarazzante. Dopo tutta la fatica fatta, il viaggio nel sottosuolo, i tre mercenari dispersi che ci hanno aiutato a "identificare" il mostro, il faticoso rientro (tra cui quello sfortunato incontro con la nave container) e ora abbiamo pure perso il mostro che speravamo di mettere sotto i riflettori. Direi che è il caso che stiate all'erta, potrebbe essere dovunque. Potrebbe essere qualsiasi cosa.

Ciascuna di queste miniature di mimic è a sua volta un vero mimic. Mimiception.
Il Mimic è parte integrante della storia di D&D. Trova la sue radici nella filosofia di creazione dei dungeon di Gygax, per cui praticamente ogni elemento del dungeon poteva e doveva essere un pericolo per il gruppo. I giocatori non dovevano mai riposare sugli allori. I Mimic erano un modo per assicurarsi che i giocatori non si sentissero mai completamente al sicuro. Anche scoprire un tesoro poteva essere un rischio.

La lezione che si voleva impartire era quella di non fidarsi mai di niente. Specialmente quando pensate che il DM stia distribuendo delle ricompense. Il Mimic è un esempio perfetto di come sfruttare la mentalità dei giocatori (e non solo dei personaggi). Questo approccio era amato da Gygax, che inventava trappole e puzzle pensati per ostacolare le persone che sedevano al tavolo con lui. Questo è il mito per cui cose come La Tomba degli Orrori sono così leggendarie.
I Mimic sono semplicemente la naturale evoluzione di questo concetto. E penso che ci sia qualcosa di platonico dietro il concetto di questo mostro. Sono creature che hanno necessariamente delle motivazioni o una chiara origine - anche se in seguito sono diventati esseri del Sottosuolo - ma a volte potevano essere amichevoli e altre letali. A prescindere da come andava la cosa, sicuramente la faccenda diventava interessante quando ci si trovava davanti ad un mostruoso baule parlante affamato di avventur(i)e(ri).

Tutto ebbe inizio con il Mimic della 1E. Nel 1977 dentro il primo Manuale dei Mostri abbiamo intravisto per la prima volta queste creature sotterranee, descritte come incapaci di sopportare la luce del sole. In grado di imitare perfettamente legno o pietra, questi Mimic esistevano in due varietà. Quelli più piccoli da 7-8 Dadi Vita e che a volte potevano essere amichevoli (oltre ad essere più intelligenti dei loro cugini più grandi), se venivano sfamati: questi Mimic potenzialmente amichevoli potevano a volte aiutare un avventuriero, fornendo consigli su ciò che avevano visto di recente.
I Mimic più grandi, da 9-10 Dadi Vita, attaccavano qualsiasi cosa indiscriminatamente, come ci si poteva aspettare.
Anche se quello nell'illustrazione è uno scrigno, i Mimic potevano assumere la forma di colonne, porte, sedie ed ogni oggetto composto della sostanza che potevano imitare. Rimanevano in agguato aspettando di essere toccati da una creatura, per poi attaccare con i loro pseudopodi e con la colla adesiva, che faceva sì che le creature che ci entravano in contatto rimanessero appiccicate al Mimic stesso. Presumibilmente finché la colla non si dissolveva oppure il Mimic non veniva distrutto.
I Mimic ricevettero anche un articolo della serie "Ecologia di..." su Dragon #75, con come autore Ed Greenwood che spiegava come essi avessero delle macchie oculari (punti dove erano presenti organi fotosensitivi molti sensibili) sparse su tutto il corpo, motivo per cui erano accecati dalla luce solare diretta.

Il Mimic della 2E è molto più colorato, avendo assunto una tinta rosso accesso che sicuramente poteva attrarre degli avventurieri. Questi Mimic sono più dettagliati. Non sono semplicemente dei mostri già esistenti in natura: devono essere creati magicamente con un carapace esterno che li protegga da eventuali prede che decidono di combattere per la propria vita. Esistono in due varietà come prima, normale e uccisore, e ciascuna fa quello che si potrebbe pensare.
I Mimic della 2E sono più grandi delle loro controparti della 1E, ma a parte questo sono praticamente uguali, compresi gli attacchi con i 3d4 pseudopodi e con la colla adesiva, che ora viene gestita più chiaramente a livello di regole. Si può dissolvere con l'alcool, anche se ci vogliono tre round, dopo di che ci si può liberare. Altrimenti gli avventurieri sono attaccati al Mimic che può attaccarli liberamente.
Tuttavia, nonostante le similitudini tra le versioni della 1E e 2E, quest'ultima rimane l'edizione più importante per lo sviluppo del Mimic per una ragione

Mimic spaziali. Esatto. Introdotti in Spelljammer, questi Mimic potevano fingersi delle zone di spazio aperto, con il loro colore naturale della pelle che sembrava una visione del cosmo. O, in alternativa potevano apparire come detriti alla deriva, come navi (o parti di navi) da tempo abbandonate, in attesa che un avventuriero le reclamasse. Potevano anche lanciare incantesimi, erano illusionisti esperti e amavano mangiare i maghi e rubare le loro cose. Direi che il vecchio adagio si dimostrava vero: siamo ciò che mangiamo.

I Mimic della 3E avevano una colorazione molto più naturale. I loro pseudopodi sono ancora menzionati nella descrizione, anche se l'illustrazione mostra chiaramente due braccia pronte a compiere il tipico attacco di schianto che ha caratterizzato i Mimic così a lungo. Ci è voluto fino alla 3E per categorizzare gli attacchi naturali che non fossero morsi e artigli come schianto, ma è cosa buona che si sia trovata quella categoria generale.
Questi Mimic, tuttavia, erano molto meno potenti. Le meccaniche di D&D avevano iniziato ad essere un po' meno punitive e questo appare chiaro nella loro capacità adesiva. Non era più una cattura automatica, ma c'era un tiro salvezza sui Riflessi con CD 16 per evitare di perdere un'arma quando li si attaccava. Detto questo, il Mimic aveva anche ottenuto un attacco stritolante che poteva usare su qualsiasi creatura con cui era in lotta, cosa resa molto più semplicemente grazie al suo adesivo naturale. E 1d8+4 danni non sono cosa da poco.

I Mimic della 4E finirono un po' fuori dai binari. C'erano i soliti vecchi Mimic che tutti conoscevano ed amavano, detti Mimic Oggetto in questa edizione. Solo che questi Mimic potevano assumere la forma di un qualsiasi oggetto OPPURE potevano tornare alla loro forma "originaria", quella di una melma, per poter fare tutte le cose divertenti che fanno le melme, tra cui schiacciarsi in spazi molto piccoli senza subire svantaggi.
Tuttavia c'era un'altra forma di Mimic in questa edizione, una che poteva assumere la forma di un altro essere senziente, usandone la forma per uccidere i simili e mangiarne altri, assumendone la forma e lasciando dietro di sé una scia di cadaveri sfruttando il suo aspetto sempre in cambiamento. Il che sembra molto simile ad un Doppelganger, ma tranquilli vi giuriamo solennemente che sono cose differenti.

Il Mimic della 5E è un trionfante ritorno alle origini. L'illustrazione mostra chiaramente cos'è un Mimic e come funzione. Ritengo che questa immagine sia la migliore trasposizione del concetto di fondo del mostro che abbiamo avuto sin dalla 1E, il che è tutto un dire. Come in precedenza il Mimic ritorna ad essere in grado di assumere la forma di qualsiasi oggetto fatto di pietra, legno o altri materiali basilari, e sono celebri per assumere spesso la forma di scrigni. E nella 5E queste capacità sono rappresentate perfettamente a livello meccanico dall'Imitazione Perfetta, che è valida fintanto che rimangono immobili. Non appena un Mimic si muove viene messo in uso l'adesivo - e questi Mimic sono in grado di afferrare qualsiasi cosa Enorme o più piccola con la loro colla. Tuttavia è sufficiente una prova con CD 13 per scappare alla presa, il che apparentemente implica che la loro colla ha perso parecchia forza dal 1977 ad oggi.
Tuttavia hanno il lusso di poter infliggere danni E usare la colla con i loro attacchi di pseudopodi, il che li pone in posizione perfetta per usare il loro attacco con il morso, cosa che permette al Mimic di infliggere danni perforanti e da acido ad un ritmo notevole.
E questo è il Mimic, una colonna portante della storia di D&D. Essi incarnano il "gioco" per certi aspetti: sono divertenti, ma anche letali, e quando appaiono non ci si sente troppo in colpa nel combatterli, dato che sono essenzialmente dei bauli. Oppure, citando uno dei miei episodi preferiti, una porta che conduce in una stanza con uno scrigno (che ovviamente è un secondo Mimic).
Ci si può sempre divertire con loro e hanno portato alla creazione di cose meravigliose, come il Mimic Antico delle dimensioni di una piccola casa, un mio grande favorito. Quindi, se state cercando un modo per fregare i vostri giocatori, beh, vi basterà voltarvi di nuovo verso questo articolo, dato che in realtà è anch'esso un Mimic.
Graaaaaarararghh!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/rpg-monsters-its-a-mimics-life-for-me.html
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Glasnost

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Riorganizzazione sezione D&D

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aza

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Come probabilmente ormai saprete la WotC sta lavorando ad una nuova versione di D&D.

Questa cosa è stata presa come spunto di discussione per la riorganizzazione di TUTTE le sezioni di D&D.

Al momento ogni edizione di D&D vive in un suo forum con dei sotto-forum.

La struttura la potete vedere qui: http://www.dragonslair.it/forum/forums/6-Giochi-di-Ruolo

Il problema di una simile struttura a mio giudizio è duplice:

  • Non esiste una sezione GENERICA per D&D. O se preferite esistono TROPPE sezioni generiche per D&D.

Se un utente vuole parlare di
allineamento, classi, sistema di magia Vanciano,
ecc., insomma tutti quegli argomenti che sono indipendenti dall’edizione e/o che toccano un edizione solo marginalmente, non sa dove scrivere; quindi va a scrivere nella sezione generica dell’edizione a cui sta giocando.

Questo fa si che si abbiano
topic duplicati
(chi vuole parlare di allineamneto se gioca alla 3.x apre un topic in quella sezione, se gioca alla 2e apre un topic in quella sezione). Inoltre alcuni topic che potrebbero interessare a tutti rimangono
esclusi ai giocatori di un’altra edizione
.

  • Con l’avvento della 5e si andrebbe a ricreare un ulteriore sezione generica (replicando quanto fatto per le ultime due edizioni) andando ad aggravare i problemi del punto precedente.

Prendendo a caso due pagine della sezione generica 3.x a occhio un buon 25% dei topic può considerarsi generico e indipendente dall’edizione.

[TABLE="width: 700"]

[TR]

[TD]Pagina 11 - topic

  • Significato degli stregoni in un'ambientazione
  • Problema Testardaggine e infantilismo...
  • Save or die contro giocatori
  • Vendere un oggetto come nuovo o alla metà del prezzo
  • Altre lingue

[/TD]

[TD]Pagina 61 - topic

  • Come definire i bonus
  • D&D futuristico
  • Che ne dite di questa razza?
  • Come vedete D&D? Come lo presentate ai nuovi giocatori?
  • Questioni di allineamento...
  • Problemi di interpretazione
  • Lucca Games 2007
  • Immagini D&D e Fantasy
  • Gruppo numeroso. Si perde troppo tempo!
  • Font per D&D
  • Viaggio e città
  • Compagno ostruzionista, e sono buono...

[/TD]

[/TR]

[/TABLE]

L'idea sarebbe quindi di avere un UNICA sezezione di D&D GENERICA e mantenere invece le altre divise per edizione.

Per mantenere questa sezione ORDINATA e cercabile facilmente si userebbero i prefissi.

I prefissi sono quella parte che può (o deve) essere aggiunta prima del titolo del topic.

In questo caso il prefisso sarebbe OBBLIGATORIO e deve essere scelto quando si apre una nuova discussione:

dndgenerico3.png

I prefissi sarebbe in formato immagine e non testo per renderli maggiormente visibili. Il forum quindi si presenterebbe in questo modo:

dndgenerico1.png

Già ora il forum permette di filtrare i topic per prefisso. Ma dato che tale funzione è nascosta in fondo alla lista dei topic è poco conosciuta e poco usata.

In questo caso invece basterebbe cliccare sull'immagoine del prefisso e la lista dei topic verrebbe immediatamente filtrata.

Quindi cliccando sul prefisso di dnd3e.png si otterrebbe:

dndgenerico2.png

Questo sitema permette di avere un unico forum di D&D GENERICO facilmente filtrabile per edizione (basta 1 clic).

Pertanto si passerebbe da una struttura di questo tipo:

  • D&D 5e [discussioni generiche]

    • D&D 5e [regole]
    • D&D 5e [ambientazioni e avventure]
    • D&D 5e [creazione e sviluppo PG]

  • D&D 4e [discussioni generiche]

    • D&D 4e [regole]
    • D&D 4e [ambientazioni e avventure]
    • D&D 4e [creazione e sviluppo PG]

  • D&D 3.x [discussioni generiche]

    • D&D 3.x [regole]
    • D&D 3.x [ambientazioni e avventure]
    • D&D 3.x [creazione e sviluppo PG]
    • D&D 3.x [guide]
    • [*] OD&D, AD&D 1e, AD&D 2e [discussioni generiche]

A una struttura di questo tipo:

  • D&D Discussioni Generiche

    • D&D 5e [regole]
    • D&D 5e [creazione e sviluppo PG]
    • D&D 4e [regole]
    • D&D 4e [creazione e sviluppo PG]
    • D&D 3.x [regole]
    • D&D 3.x [creazione e sviluppo PG]
    • D&D 3.x [guide]

Rimarrebbe da decidere cosa fare dei forum Ambientazioni e Avventure.

Anche in tali forum l'attinenza ad una edizione di D&D in particolare è molto flebile... ma stiamo ancora valutando.

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10 Comments


Recommended Comments

A me pare poco sensato.

La gente fa fatica adesso ad utilizzare i prefissi.

Figuriamoci se fosse obbligatorio. Ci sarebbe il triplo di lavoro per i mod, molto probabilmente sarebbe più semplice la nascita di edition war (figuriamoci poi dopo l'uscita della quinta).

In più a quel punto avrebbe senso accorpare anche Pathfinder, essendo praticamente D&D.

Aggiungo un piccolo appunto personale.

Credo che scrivere di queste ipotesi di modifiche nel blog, parte del forum notoriamente poco seguita, non sia il modo migliore per annunciarlo.

Forse discuterne altrove (magari in Area Soci?) sarebbe stato meglio.

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Alcune precisazioni:

  • Questo non è un annuncio. E' semplicemente una proposta di cui si sta discutento. E andrebbe postata non in area soci ma nella sezione D&D GENERICA che non c'è. O in alternativa in 4 sezioni di D&D Generiche che ci sono ora. Tanto per rimarcare un problema che affligge l'attuale suddivisione del tutto :)
  • I prefissi sono obbligatori significa che quando uno posta o sceglie il prefisso relativo all'edizione di cui sta parlando o NON riesce a postare.
  • I prefissi da un paio di giorni sono filtrabili cliccandoci sopra. Appena ho mezz'ora libera farò l'annuncio nella sezione adeguata.
  • Di certo non può essere la possibilità o meno di avere delle "edition wars" che condiziona le modifiche al forum.

Sul perchè Pathfinder non è D&D posto quanto scritto in altra sezione:

1. ha le regole in comune con la 3.x vero, ma cos'ha in comune con la seconda edizione? o con la quarta? la terza edizione copre 8 anni di 40 anni di d&d. quindi sebbene certa utenza identifichi d&d con la terza edizione, in realtà NON è così.

2. sebbene Mears tenda a idealizzare il tutto ha ragione quando dice che ciò che accomuna i giocatori di d&d non sono le regole, ma è tutto il resto. Pathfinder, per evidenti ragioni di copyright non potrà utilizzare mai nulla di ciò che costituisce il background di d&d. Il vero giocatore non ha gli occhi che sbrilluccicano se si parla di attacco d'opportunità o di scalare, ma li ha se si parla di come Vecna ha perso la mano o di come Karsus ha imprigionato Mystra. Le avventure e le storie accomunano i giocatori di d&d ben più del regolamento di una singola edizione.

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Onestamente io da giocatore di 3.x trovo di avere molto più in comune con i giocatori di Pathfinder (edizione che per altro utilizzo con uno dei gruppi in cui gioco) che non con i giocatori di quarta. Penso di far parte dei giocatori veri, ma come altre mille persone che giocano a D&D non sono affatto interessato alle vicende di Vecna o delle love story tra Mystra ed Elminster, ma alla ricerca di un sistema di regole "buono" che si adatti al modo di giocare mio e dei miei giocatori. Alla storia provvedo io nel gruppo in cui faccio da master (ambientazione custom in cui non esiste nessuno dei sopra citati personaggi) e lo stesso accade in una delle due campagne in cui gioco.

In questo senso mi trovo estremamente distante dai giocatori delle altre edizioni, dato che utilizzano regolamenti che trovo o poco consoni col mio modo di giocare o in alcuni casi addirittura aberranti. Penso che tutti siano giocatori veri, sia chi è interessato alle vicende dietro le ambientazioni (per altro non così entusiasmanti) edite dalla Wizard, sia coloro che non lo sono affatto e cercano solo un "motore" adeguato per mettere in atto le loro idee senza rifarsi a quelle di altre persone.

Per tornare IT trovo che sarebbe estremamente scomoda una macro sezione di D&D, anche per via dell'incapacità nell'utilizzo dei tag da parte di molti utenti; trovo che i mod si troverebbero coperti di lavoro inutile, quando basterebbe mantenere la attuale divisione (l'unico accorpamento sensato sarebbe al limite tra pathfinder e 3.x, come accade su giantitp, che trovo essere un sito molto migliore di ENWORLD).

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E cos'ha la quarta edizione in comune con la seconda e la terza, eccetto il materiale protetto da copyright? La quarta edizione copre un arco temporale minore di quello della terza e la sezione dedicatale è meno attiva.

Pathfinder è un gioco di ruolo con regole pressoché identiche a D&D, dichiaratamente (sia da parte degli autori che dei giocatori, di cui io faccio parte) la prosecuzione di ciò che era D&D 3.5. Praticamente è lo stesso gioco, non vedo ragione per complicare la vita alla moderazione con una sezione ridondante.

Io non ho mai giocato nei Forgotten Realms o in Greyhawk, eppure mi considero un giocatore di D&D tanto quanto chiunque altro. D&D non è solo le sue ambientazioni e le sue regole, è anche tutto un flavour che personalmente sento più quando gioco a Pathfinder che quando gioco in quarta. Trademark o meno.

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A prescindere dalle considerazioni secondarie, che si decida di accorpare anche Pathfinder o no, mi sembra una soluzione logica e funzionale. Però ci sarebbe da creare delle "targhette" che si fondano bene con la grafica del forum, soprattutto per quanto riguarda i colori.

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@social.distortion e TheStroy:

Il motivo principale di questa proposta è creare un ambiente meno divisivo per i giocatori di D&D, e mi dispiace molto leggere i vostri commenti in senso opposto. Non è la suddivisione del forum a creare le edition war, è l'atteggiamento di chi ci scrive.

Sull'inclusione di Pathfinder abbiamo parlato a lungo in area Mod, io personalmente sono favorevole, questa era una prima proposta che non è ancora stata finalizzata.

Quello che aza voleva dire, nonostante una scelta magari poco felice di parole, è che già al momento nelle sezioni di D&D ci sono moltissime discussioni che non sono legate ad un'edizione specifica, ma restano confinate nell'area in cui vengono postate. Noi dello staff stiamo ragionando su questo problema da anni, non è la prima volta che cambiamo il layout delle sezioni, e adesso che Next è in arrivo il problema dei "doppioni" torna a proporsi. L'area unica per le discussioni generiche al momento sembra l'idea migliore, e più funzionale di quello che abbiamo adesso, ma se ci sono proposte costruttive ben venga.

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Il progetto mi sembra valido, riunire le discussioni doppione in un unica sezione renderebbe la vita più facile alla moderazione e dunque migliorerebbe il forum in generale; i tag colorati (anche se forse con palette un po' infauste, nell'esempio di sopra) sembrano comodi, anche se naturalmente bisognerebbe provare per esserne certi.

Quello che mi sembra sciocco è riunire D&D per evitare discussioni doppione lasciando però che i doppioni si creino comunque (in sezione Pathfinder) solo per questioni di copyright che interessano la Wizards e la Paizo, ma non questa associazione.

L'accenno a edition war non era rivolto all'idea di unire le sezioni del forum, che approvo, ma all'atteggiamento tenuto da Aza, che sembrava dividere i giocatori in giocatori di Serie A e B ("Il vero giocatore" è abbastanza forte come termine) in base all'edizione giocata. Io gioco a Pathfinder, ma mi considero un giocatore di D&D tanto quanto uno di AD&D o 4e.

Come lo stesso Aza sembra suggerire, "D&D" è qualcosa che va al di là delle regole: allo stesso modo, è qualcosa che va oltre le questioni legali di copyright.

A questo punto, rimetto la questione nelle mani della moderazione, sperando che decida di tener conto del parere dell'utenza (e anche di una fetta della stessa moderazione) per quanto riguarda l'accorpamento delle sezioni.

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La mia modesta opinione:

1) Le sezioni "Regole", "Creazione e sviluppo PG", e "Guide", andrebbero tenute separate per regolamento (OD&D, AD&D, 3/3.5/Pathfinder, 4, Next).

2) Le sezioni "Ambientazioni e avventure" e "Generico" possono essere messe insieme, usando i prefissi (direi obbligatoriamente).

La questione "Pathfinder assieme a 3/3.5" è più complessa; per quanto PF derivi dalla 3.5, ci sono comunque delle differenze... alcuni materiali della 3 non vanno bene per la 3.5 per lo stesso motivo!

Se proprio si vogliono unire le sezioni 3/3.5/PF (cosa a cui non sarei contrario, in liena di massima), sarebbe bene usare i prefissi (anche in questo caso obbligatoriamente).

Proporrei anche di cambiare il nome della sezione "Creazione e sviluppo PG" in "Creazione e sviluppo", in modo da includere anche la creazione di mostri, razze, classi e oggetti magici.

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Sarebbe molto funzionale, il problema è appunto rappresentato dalle edition war... Anche se come detto da altri, questo non dovrebbe limitare la creazione e il miglioramento del forum... Ma comunque se i regolamenti rimangono separati, non ci sarebbe nessun problema di questo genere(?)

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