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Retrospettiva: Arcane Age

La recensione di oggi è un po’ diversa dalle altre, in parte per compensare la lentezza e la pigrizia del sottoscritto nel proporre nuove recensioni, in parte perché ritengo sia più logico proporvi il pacchetto che vado a recensire nella sua interezza anziché a spizzichi e bocconi.
L’argomento di oggi è il passato remoto dei Reami, nell’epoca in cui la magia delle razze faerûniane raggiunse il suo apice, tanto di rivaleggiare e (in un’infelice occasione) sfidare gli stessi dei.
Arcane Age è il titolo di quattro prodotti che hanno visto la pubblicazione tra il 1996 e il 1998, quasi al tramonto dell’era TSR.
Il primo lavoro di questa breve (ma interessante) collana a vedere le stampe è stato il boxed set Arcane Age: Netheril, Empire of Magic.
Questa confezione contiene:
 
The Winds of Netheril: un atlante di 128 pagine con tutte le informazioni per condurre una campagna nel regno dei più potenti arcimaghi mai esistiti; Encyclopedia Arcana: oggetti magici e incantesimi in uso a Netheril descritti in 32 pagine; Due mappe giganti (fronte e retro) con la rappresentazione dell’impero Neteherese all’apice della sua gloria e quel che ne rimase all’epoca della sua caduta.
 
The Winds of Netheril
Questo manuale è a tutti gli effetti un “campaign setting”. Copre la storia di Netheril dalle sue origini fino alla sua folgorante ascesa, e la conseguente roboante caduta. Le informazioni ivi contenute coprono poco più di tre millenni della storia di Faerûn, e permettono ad un master di ambientare la sua campagna in un periodo storico qualsiasi tra quelli descritti, con alcune varianti alle regole affinché il gioco si possa svolgere nello stile più consono al potere e alla conoscenza arcana acquisita dagli uomini dell’epoca.
Di respiro molto più epico di quanto non siano i Reami di per sé, questo manuale si rivolge soprattutto a giocatori di alto livello che, magari stanchi di continuare la loro carriera con sfide meno stimolanti, decidono di effettuare un pericoloso ed avventuroso viaggio nel passato, dove la loro possanza sarà messa a dura prova.
Si parte con la storia di Netheril (pagine da 4 a 12) suddivisa tra Prima Era, Era di Nether, Era del Mythallar, Era Argentea, Era Aurea, Era della Scoperta, Caduta. Ogni era ha il suo bel trafiletto nel quale si descrivono le principali caratteristiche del periodo storico, e rappresenta una lettura affascinante per chi è curioso di conoscere più da vicino i misteri dei più potenti incantatori che Faerûn abbia mai visto.
Il secondo capitolo (The Campaign, pagine da 13 a 29) introduce il viaggio nel tempo grazie al “condotto temporale” (time conduit), un incantesimo creato da Mystra, e rappresenta l’unico modo per potersi muovere tra le maree del tempo, attenendosi strettamente ai vincoli e hai limiti che la dea ha posto nella creazione stessa di questa magia. Oltre alla descrizione dettagliata dell’incantesimo, c’è anche l’accenno a dei misteriosi portali del tempo, che funzionano allo stesso modo dell’incantesimo ma senza la necessità di una componente materiale.
Dopo questa doverosa introduzione alla campagna, si passa alla rassegna di razze e classi, alle quali sono state apportate le modifiche in modo da rispettare la realtà dell’epoca nella quale si svolgono gli avvenimenti fulcro delle campagne. Le razze non hanno subito praticamente cambiamenti, ma in esse sono specificate le zone di provenienza o le etnie che meglio si adattano a questo tipo di campagna.
Diverso il discorso per le classi, che sono state riviste sulla base del nuovo sistema magico in uso a Netheril.
Inoltre è presentata una nuova classe: l’arcanista. In pratica si tratta di maghi altamente specializzati, che focalizzano i loro studi su 3 forme di magia (Inventive, Mentalism, Variation). La magia Inventiva (o creativa) crea o distrugge, il mentalismo influenza la mente, la magia Variativa (o alterativa) trasforma qualcosa di esistente.
Diverso anche il sistema con il quale gli arcanisti lanciano i loro incantesimi: niente memorizzazione, ma accesso diretto alla Trama. Inoltre un arcanista non ha un numero di incantesimi di x livello al giorno lanciabili, ma ha degli “archi”. Questi archi rappresentano il numero di livelli di incantesimi lanciabili, mentre il livello degli incantesimi è rappresentato dalla “profondità della Trama” che è in grado raggiungere.
E’ molto più complicato da spiegare che da capire: un’arcanista di 7° livello ha 20 archi e una profondità di accesso alla Trama pari a 4.
Se decide di lanciare General Matick’s missile (1° livello) rimangono utilizzabili 19 archi per il resto della giornata. Il massimo livello di incantesimi lanciabile è pari all’accesso alla Trama (in questo caso l’incantesimo più potente che può lanciare è di 4° livello).
Chiude il capitolo una curiosa tabella con il nome originale degli incantesimi ai tempi di Netheril (si scopre cosi che il dardo incantato in origine era il dardo del Generale Matick) e una tabella con l’anno in cui i vari incantesimi sono creati (e usati) per la prima volta. Non manca anche un accenno a quelli che poi sarebbero stati conosciuti come i “trucchi” ossia gli incantesimi di livello 0 che, in una società magicamente evoluta come quella netherese, erano di uso comune e piuttosto diffusi.
Anche i chierici hanno un accesso diverso ai loro incantesimi. Prima della caduta di Netheril gli dei “soffiavano” letteralmente la vita nelle preghiere che i loro sacerdoti innalzavano. Da qui il nome di venti (o sospiri) con cui erano conosciute le magie sacerdotali all’epoca. Lascio ogni ulteriore spiegazione delle modifiche al sistema magico ai manuali.
Il terzo capitolo, Equipaggiamento (pagine 30 e 31) è poco più di una mera lista dell’equipaggiamento in vigore ai tempi di Netheril.
Ben più corposo il capitolo successivo. Gods presenta il modo in cui si diversifica il clericato e le relative divinità dai giorni attuali di Faerûn rispetto al remoto passato nel quale i personaggi si ritrovano a muovere i loro passi.
Sono elencate poi le 10 divinità adorate dagli umani, e per ciascuna di esse è presente la scheda con nome e caratteristiche, come si manifesta, come funziona la sua chiesa e il suo chierico specializzato, il tutto in perfetto stile Faiths & Avatars, uno dei manuali migliori mai pubblicati per i FR e che troverete sul sito non appena terminerò le recensioni dei boxed set.
NOTA: Per chi non conoscesse Faiths & Avatars perché troppo giovane, prendete Fedi e Pantheon, manuale pubblicato per D&D Terza Edizione, elevatelo a potenza e avete un’idea di cosa sia il manuale che ho citato.
L’altro capitolo corposo di questo manuale è Concordance (pagine da 64 a 93), dove sono descritte le zone di maggior interesse del vasto territorio occupato dall’impero di Netheril durante tutto l’arco della sua esistenza. Per ogni voce presentata nel capitolo, c’è la descrizione relativa ad ognuna delle ere in cui è stata divisa la storia di Netheril. Ad esempio: L’Abbazia della Luna gode di tre diverse voci (nell’era di Nether, nell’era del Mythallar e nell’era Argentea e oltre). Si tratta di un altro capitolo molto interessante, con talmente tanti luoghi e spunti da far felice ogni master e ogni lettore curioso di conoscere la storia di uno dei più grandi imperi del passato.
Una delle caratteristiche più spettacolari e più note dell’impero netherese furono senza dubbio le cittadelle volanti. Ecco che il capitolo Karsus Enclave presenta una di queste cittadelle, con tanto di architettura, sistema legislativo, abitanti principali, strutture preminenti e quant’altro serve per dare “colore” a quello che è divenuto uno dei simboli della potenza degli incantatori netheresi. Notizie non certo determinanti da conoscere per un master, ma che aggiungono quel tocco in più di approfondimento che farà felici i giocatori che potranno gironzolare per le strade di una città sospesa a centinaia di metri dal suolo (il capitolo occupa le pagine da 94 a 105).
Le pagine da 106 a 115 sono occupate dal capitolo dei PNG. Come facilmente intuibile, ci sono i personaggi non giocanti più importanti suddivisi per era di appartenenza (incluso Karsus!).
Da pagina 116 si tratta della caduta di Netheril e delle conseguenze che ha avuto sul territorio e sulla popolazione. In After the Fall infatti sono spiegati i cambiamenti nel lancio degli incantesimi, nel funzionamento degli oggetti magici, la trasformazione di alcune regioni (Anauria, Asram e Hlondat), e non mancano anche le schede (nel formato del monster manual e non più del monstrous compendium) di alcune delle creature che hanno, in un modo o nell’altro, contribuito alla caduta di questo impero. Ecco quindi fare il loro ingresso Phaerimm, Sharn e Tomb Tappers.
Chiudono il manuale due appendici con gli elenchi degli incantesimi ordinati per specializzazione e per vento.

Encyclopedia Arcana
Il secondo manuale facente parte della confezione è una raccolta di oggetti magici, divisi tra quasimagici e propriamente magici, insieme alla spiegazione su come crearli. Inclusi tra gli altri ci sono anche le leggendarie Pergamene di Nether e alcuni interessanti Mythallar.
La seconda parte del manuale è dedicata invece ai nuovi incantesimi, con grande attenzione per gli incantesimi clericali.

Mappe
Le due mappe meritano una particolare menzione per il loro stile grafico, diverso rispetto al passato e più orientato verso una vera mappa cartografica e meno “fumettosa” rispetto a quelle contenute negli altri boxed set.
Personalmente preferisco il vecchio stile a questo, più pulito e razionale ma più “freddo” e asettico. Bellissime le illustrazioni a matita sul retro della mappa relative alla Karsus Enclave.

Voto
Un boxed set atipico e decisamente interessante, che fornisce una nuova prospettiva ed apre la porta una nuova serie di avventure a disposizione di master e giocatori.
Il passato di Faerûn ha sempre esercitato un fascino notevole sui suoi estimatori, e la possibilità di rincorrere un delinquente per i viottoli di una cittadella volante, o vedere gli arcimaghi dare vita ai mythal, o ancora assistere la follia di Karsus durante l’ora fatale, credo stuzzichi non poco la fantasia e l’iimaginazione di chiunque.
Per questo motivo attribuisco a Arcane Age: Netheril, Empire of Magic un bell’8 pieno.
 


 
Arcane Age: How The Mighty Are Fallen

Il primo supplemento ad essere pubblicato per la linea Arcane Age è stato questo modulo d’avventura.
Tra le 66 pagine che compongono questa avventura, Slade (Nelson Slade Bond, uno degli autori principali del boxed set introduttivo di Arcane Age) da l’opportunità ai giocatori di vivere gli ultimi giorni prima della caduta dell’impero di Netheril, concedendo loro la scelta se contribuire alla distruzione o cercare di prevenirla.
Come il boxed set della medesima linea (assolutamente indispensabile per poter giocare questa avventura), How the mighty are fallen è piuttosto atipica rispetto ai classici moduli pubblicati dalla TSR.
Non ha una trama lineare, ma una serie di sentieri che i giocatori sono liberi di seguire per arrivare alla caduta di Netheril.
Volendo azzardare un paragone, è un incrocio tra un’avventura per la 4ed di D&D (ossia una mera serie di incontri) e un librogame, con una lunga serie di descrizioni per gli ambienti nei quali i giocatori si trovano ad esercitare le loro scelte.
Il modulo si chiude con una serie di nuovi incantesimi e oggetti magici piuttosto interessanti, e alcuni spunti per aggiungere elementi per una campagna nell’antico Netheril.
Cosi com’è, ho trovato questo modulo d’avventura quasi inutilizzabile. Una buona serie di spunti, di ambienti e di incontri che necessitano, a mio avviso, di un buon lavoro da parte del master per rendere armonico e avvincente il contenuto di questa avventura.
Per contro, l’inconsistenza della trama e la grande libertà concessa al master è un’occasione da non perdere per rimpolpare quanto presente sul volume con quello che si trova nel boxed set, trasformando una serie di spunti farraginosi in una campagna tragica (visto che Netheril alla fine è destinato a crollare) dove i personaggi potranno vivere in prima persona uno degli eventi che hanno segnato Faerun.

Voto
Così com’è non me la sento di dare più di 5 a questo modulo d’avventura. Se debitamente sviluppato aggiungete tranquillamente un paio di punti in più.
 




Cormanthyr: Empire of the Elves

In piena crisi (economica, editoriale, organizzativa) e dilaniata dalle lotte tra i dirigenti, la TSR immette sul mercato un corposo manuale che si colloca nella linea Arcane Age, inaugurata due anni prima.
Il manuale di 160 pagine (con allegata una mappa a colori del regno elfico e della città di Myth Drannor e dintorni) sposta l’attenzione dall’impero di Netheril alla vasta zona boscosa che accoglie la Città della Canzone (Myth Drannor), e si situa temporalmente circa 700 anni nel passato di Faerûn.L’introduzione rispecchia quella fatta per il boxed set, con la spiegazione dell’incantesimo necessario per viaggiare nel tempo, i portali del tempo e i rischi connessi a questo tipo di viaggi.
Rispetto a Netheril: Empire of Magic, in questo manuale sono state aggiunte altre ere, ossia quelle che appaiono nella cronologia dei Reami, con indicazioni e riferimenti per rendere più agevole al master dove trovare informazioni sul periodo desiderato e su quali siano gli elementi portanti che rappresentano quell’arco temporale.
Poiché Cormanthyr è la patria degli elfi, nell’introduzione sono spiegate anche le modifiche da apportare ai personaggi elfici che desiderano tornare nei boschi dei loro antenati, sia per quanto riguarda la razza che per quanto riguarda le variazioni delle classi.
Capitolo 1 – The Elven Mindset
Una guida dettagliata su cosa significhi essere un’elfo. Non siamo al livello del Complete Book of Elves, ma ci sono abbastanza informazioni da soddisfare chi cercha un buon grado di dettaglio riguardo agli elfi di Faerun.

Capitolo 2 – The Elven Ages
Lo scorrere del tempo visto attraverso gli occhi dei Tel’Quessir, con la suddivisione delle ere fatto in base al criterio elfico.
In particolare il capitolo pone l’accento sulla storia di Cormanthyr, e propone una cronologia degli eventi principali avvenuti su Faerûn molto dettagliata (14 pagine) redatta dagli scribi del Popolo Fiero.

Capitolo 3 – Cormanthyr’s Civilization
Il capitolo descrive com’è strutturata la società degli elfi che vivono nella Grande Foresta. Dalla descrizione di un insediamento tipo alla composizione della scala sociale degli elfi, dal Coronal alla Corte Elfica, passando per le strutture militari, l’arte e la religione.
Una visione pressoché completa della cultura elfica.

Capitolo 4 – City of Song
Un lungo, dettagliato e affascinante excursus su Myth Drannor, una delle città più conosciute dei Forgotten Realms, sia come città viva, ricca e potente che come cumulo di macerie letali e misteriose.
Come per il capitolo precedente, è stata sviscerata la natura stessa della città attraverso i suoi molteplici aspetti. Dalla magia all’architettura, da come si svolge la vita quotidianamente al clima, e via di seguito.
Il tour della città permetterà al lettore di “passeggiare” nella Città della Canzone, visitandone i giardini, le vie lastricate, incamminarsi verso Castello Cormanthor, visitare le tombe al Cancello dei Guerrieri, cercare la quiete nel Sheshyrinnam (il quartiere dei templi), ecc.
La città è stata resa molto bene, e tutte le numerose e dettagliate descrizioni non fanno altro che rendere molto “viva” e reale Myth Drannor.
Una lettura che ho sempre trovato molto suggestiva e che, ogni volta, suggerisce spunti per innumerevoli avventure. Trentun pagine che si lasciano letteralmente divorare!

Capitolo 5 – Semberholme
Dopo la Città della Canzone, il manuale affronta la zona compresa tra il lago Sember e i Picchi del Tuono.
Semberholme è uno dei territori più sacri e cari agli elfi, sede del tempio di Corellon. E’ diventato anche il luogo di ritrovo dei clan che non approvano la politica del coronal Eltargirm di aprire le porte di Myth Drannor a tutte le razze che vi si vogliono recare.
In questo capitolo è stata seguita la stessa impostazione dei precedenti, quindi si ritrovano tra le pagine che lo compongono informazioni relative a mentalità, cultura, società, religione, stile di vita, ecc.

Capitolo 6 – The Tangled Vale
Questa regione è stata per moltissimi anni la croce e il tormento per gli elfi di Cormanthyr.
Tra i suoi boschi e declivi si aggira, infatti, un drago verde, conosciuto col nome di Venom, senza ombra di dubbio la più grande minaccia che i Tel’Quessir di Cormanthyr abbiano dovuto affrontare prima dell’erezione della Pietra Verticale.
Il capitolo descrive, come i precedenti, la storia dell’area e tutto quanto concerne geografia, costume e società.

Capitolo 7 – Mysteries of Elven Court
Il cuore del regno elfico, luogo di giudizio, centro di potere, faro di fede, la Corte Elfica è la capitale e il cuore pulsante di Cormanthyr.
Anche questo capitolo, come i precedenti, copre tutti gli aspetti della Corte Elfica, dividendo però nettamente in due parti il capitolo, tra il ruolo che ebbe in passato (con la sua gloria e magia) e la situazione attuale (fatta di rovine, sogni infranti e speranze per il futuro sempre più fosche).

Capitolo 8 – Citizenry
Una carrellata (completa di statistiche di gioco) dei governanti di Cormanthyr, dei nobili, militari, artisti e maghi che popolano questi boschi.

Capitolo 9 – Magic of the People
La concezione e l’uso della magia presso il Popolo Fiero.
Inoltre si spiega l’Alta Magia elfica, la teoria che ne è alla base e gli scopi per la quale è impiegata.
Dopo una spiegazione breve ma efficace sulla teoria, si passa all’attuazione pratica di alcuni rituali, e si spiega in che modo si possa abbracciare l’Alta Magia (prerequisiti, educazione, apprendimento, ecc.).
Non mancano le tabelle e la parte regolistica per implementare questo tipo di magia nelle proprie campagne.

Capitolo 10 – Mythals
Le magie più potenti, temute e invidiate degli elfi finalmente spiegate ai comuni mortali (ovvero noi lettori).
Nel capitolo ci sono tutti i passaggi necessari alla creazione del mythal, dalla sua concezione teorica alla realizzazione pratica.
Naturalmente trattandosi di magie estremamente potenti messe in atto dai più potenti incantatori che operano insieme per la buona riuscita del mythal, non mancano le indicazioni sui pericoli che derivano dall’usare poteri cosi grandi.
Inoltre è spiegato con grande dettaglio il mythal che protegge Myth Drannor.

Capitolo 11 – Magical Items
Trattando a stretto contatto con la magia, gli elfi hanno a disposizione molti oggetti magici, dai più comuni a quelli più rari e pericolosi.
In questo capitolo si trovano alcuni di questi oggetti, tra i quali le Tel’Kiira (le gemme della conoscenza). Ci sono dei manufatti (la Maschera di Andrathath e l’Arcstaff di Khavoerm) e alcune preziose lame elfiche.

Appendice – Secrets of the Windsong Tower
La Torre della Canzone del Vento è la sede di una delle più misteriose istituzioni di Myth Drannor. Apparentemente sembra una scuola di magia, ma pochissimi sanno cosa succede all’interno delle sue mura.
Le pagine di questo capitolo svelano alcuni degli arcani segreti celati tra mura illusorie e trappole magiche.

Conclusioni

Gran bel manuale! Come tutta la linea Arcane Age, si tratta di materiale assolutamente opzionale. Dato che l’uso pratico delle informazioni racchiuse tra le pagine di questo tomo serve solo ed esclusivamente a chi decide di giocare la propria campagna nel passato di Faerun, potrebbe non interessare a tutti coloro che giocano nel presente dei Reami.

Tuttavia la miniera di rivelazioni sul passato della favoleggiata città di Myth Drannor, la conoscenza dell’Alta Magia elfica e una miriade di altre informazioni di cui si viene a conoscenza leggendo questo manuale potrebbero risultare molto interessanti per tutti quei master (o giocatori) curiosi di approfondire la conoscenza dei Reami.

Personalmente mi è piaciuto molto, essendo amante degli elfi e della storia di Faerun. Inoltre questo manuale fornisce delle informazioni importanti su una delle razze principali che si trovano su Abeir-Toril: gli elfi. Leggendo il manuale si ha uno spaccato molto preciso e dettagliato di questo popolo, e delle motivazioni alla base delle loro scelte.
Essenzialmente si tratta di un prodotto che è divisibile in 4 parti quasi uguali: campaign setting, storia dei Reami, approfondimento su una razza e lezioni di magia.
Credo che chiunque possa riuscire a trovare qualcosa di utile da questo supplemento per i Forgotten Realms.
Voto: 8,5
 

 
Arcane Age – The Fall of Myth Drannor
Ultima pubblicazione della linea Arcane Age, questa avventura si prefigge di guidare i personaggi lungo la strada che ha portato alla rovina della Città del Canto.
Proseguendo l’atipicità di questa linea, l’avventura si propone al lettore in modo piuttosto particolare: è una via di mezzo tra un romanzo, un librogame e un’avventura vera e propria, e soffre degli stessi problemi della precedente avventura per Arcane Age (How the mighty are fallen).
La storia della città, delle forze che hanno combattuto in sua difesa o per la sua caduta, una cronologia lunga ed accurata fanno da prologo all’azione vera e propria.
L’azione tuttavia non si sviluppa secondo i canoni tradizionali delle avventure TSR, ma consiste in 12 mini-campagne da affrontare in successione che rappresentano lo svolgersi degli eventi principali noti occorsi lungo i 3 anni che hanno portato alla caduta della città.
Parallelamente a queste campagne (chiamate nel modulo Crucial Campaign), ci sono 4 mini-campagne secondarie (chiamate Clandestine Campaigns) che si riferiscono ad avvenimenti che la storia non conosce.
L’impostazione è intrigante, ma necessita di essere affinata da un buon master che conosca piuttosto bene lo svolgersi degli eventi, e che sia disposto a sacrificare buona parte del suo tempo libero per preparare queste campagna in modo che risultino soddisfacenti per i giocatori, e non una mera serie di scontri privi di pathos (visto che di informazioni per creare qualcosa di memorabile il boxed set e Cormantyhr ne forniscono a bizzeffe).
L’avventura fornisce anche alcuni oggetti magici molto potenti che hanno contribuito a cambiare più volte il corso della battaglia, oggetti che nel presente di Faerun si ritengono perduti o ridotti a mere leggende.
Oltre a questi oggetti, ci sono le statistiche e la storia di alcuni gruppi di avventurieri che si sono schierati da una parte o dall’altra durante la battaglia per Myth Drannor. E’ una lettura curiosa e interessante, e anche in questo caso il master deve rimboccarsi le maniche per integrare questi gruppi al meglio nella campagna e non farli figurare come mero riferimento.
Infine sono descritti (e dati in pasto ai giocatori) alcuni incantesimi risalenti alla fondazione di Myth Drannor che permettono agli storici della magia e ai maghi odierni di gettare un po’ di luce sull’enorme conoscenza dei maghi dell’epoca.
Voto
Anche in questo caso, l’avventura presa così com’è non è godibilissima, e necessita di una buona dose di pazienza e passione da parte del master perché diventi godibile e davvero giocabile.
Detto questo, rimane in ogni caso un modulo con un’impostazione intrigante e ricchissimo di “lore”, e che personalmente mi ha regalato grandi soddisfazioni come master, e i miei giocatori ricordano con grande piacere il tempo trascorso nella Città del Canto.
Quindi assegno un 6 al modulo così com’è presentato, e un bel 8,5 se si riesce ad usarlo in modo corretto e compiuto.
Bhè, direi che finalmente sono alla fine di questo tuffo nel passato dei Reami. Non mi resta che lasciarvi augurandovi una buona lettura e, perché no, un buon gioco se non avete mai provato questo materiale!
Articolo originale scritto il 13 agosto 2011 da Graziano "Firwood" Girelli e pubblicato per sua gentile concessione.
Trovate l'originale sul suo sito a questo indirizzo: http://www.webalice.it/graziano.girelli/fr_arcaneage.html

Sul sito dmsguild.com, al momento in cui scriviamo, sono disponibili i seguenti moduli della serie Arcane Age:
– Netheril: Empire of Magic;
– Cormanthyr: Empire of the Elves;
– How the Mighty Are Fallen.
 
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Sondaggio di Settembre - Eladrin e Gith

La WotC ha appena rilasciato un nuovo Sondaggio, nel quale ci viene richiesto di dare la nostra opinione sull'ultimo Arcani Rivelati, dedicato alle razze Eladrin e Gith.
Se non avete ancora letto l'Arcani Rivelati, potete trovarlo al seguente link.
Qui di seguito, invece, troverete il collegamento al nuovo sondaggio:
sondaggio: eladrin e gith  
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E' uscito Tomb of Annihilation

Da oggi, 19 Settembre 2017, è ufficialmente uscita in tutti i negozi la nuova Storyline di D&D, Tomb of Annihilation. Ambientata nella misteriosa e selvaggia penisola di Chult, abitata da donasauri e da altre straordinarie creature, quest'avventura metterà i PG a confronto con una terribile maledizione, capace di far tornare in vita i morti.  Maggiori informazioni su Tomb of Annihilation le potrete trovare nell'articolo che abbiamo scritto il Giugno scorso.
Livelli: Avventura per livelli 1-11.
Prezzo: $49.95.
 
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Guerriero di Albatonante

Ian Morgenvelt

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Guerriero di Albatonante (Ranger, Biotis)

Non sempre dal sangue del Gigante primevo nascono benedizioni e grandi uomini. Molti anni fa iniziarono a nascere i Figli della Foresta, creature maledette e corrotte, con il solo obiettivo di sterminare qualunque creatura fosse diversa da loro, i veri abitanti delle foreste di Biotis. Il Grande Capo Adhanman O'Toyne creò quello che sarebbe diventato il gruppo dei Guerrieri di Albatonante: i migliori combattenti e incantatori di ogni tribù vennero inviati nelle foreste per cacciare o provare a contenere i Figli della Foresta. L'evento che contribuì a dare il nome al gruppo fu la scoperta delle Lacrime del Gigante, gocce d'acqua che potevano essere raccolte attorno ad un lago nella parte meridionale di Biotis, apparentemente infrangibili. Questa particolare acqua, quando veniva versata su un vivente, era capace di imprigionarle in un globo d'acqua impenetrabile. Ovviamente fu subito chiaro il loro uso: imprigionare i membri più pericolosi dei Figli della Foresta. E fu proprio con questi globi che vennero costruite le fondamenta del Muro di Albatonante, oltre al quale vennero spinti i restanti Figli. Da allora i Guerrieri hanno continuato ad assolvere il loro compito: proteggere la loro gente, a costo della vita. 

Allineamento: NB, LB, LN o N puro

  • Arma di Spine (Su)

Un Guerriero di Albatonante impara a controllare i rampicanti spinosi, tenaci e resistenti, usandoli per avvolgere la sua arma e ferire i propri nemici. Al 1° livello ottiene una Riserva naturale, da cui può attingere punti per modificare la sua arma per 1 minuto. Questa riserva ha un numero di punti pari a metà livello+il modificatore di Saggezza del Guerriero di Albatonante. Gli effetti che possono essere attivati sono i seguenti:

  1. Il bersaglio subisce 1 danno da sanguinamento. Questi danni aumentano di 1 ogni 4 livelli da Ranger (2 danni al 5, 3 danni al 9,...)
  2. Può fare un tentativo gratuito di Sbilanciare senza subire AdO dopo un colpo andato a segno. Se il Guerriero di Albatonante sta usando un'arma a distanza può sostituire il proprio modificatore di Destrezza a quello di Forza per la CMB.
  3. Il bersaglio è Intralciato per 1 round se non supera un TS su Riflessi con CD 10+1/2 lv da Ranger+Saggezza.

Questa capacità sostituisce Nemico Prescelto

  • Terreno di caccia (Str)

I Figli della Foresta predilogono solitamente le zone boschive, spesso buie o adatte ad agguati improvvisi. I Guerrieri di Albatonante hanno imparato a combatterli nel loro territorio, diventando esperti nelle battaglie tra la vegetazione. Un Guerriero di Albatonante deve scegliere come 1° Terreno Prescelto Foresta.

Questa capacità modifica Terreno Prescelto

  • Prigione di Lacrime (Su)

Ogni Guerriero di Albatonante conosce benissimo qual'è il bene più prezioso del suo ordine: la riserva di Lacrime del Gigante. Negli anni si è imparato a ripetere i loro effetti in misura minore, per non lasciare un carico eccessivo sui laghi a cui attingono. Un Guerriero di Albatonante può spendere 1 punto della sua Riserva naturale come azione standard per imprigionare un bersaglio in un globo d'acqua cristallina per un numero di round pari al suo livello da Ranger. Il bersaglio deve superare un TS Volontà con CD pari a 10+1/2 livello da Ranger+Saggezza o essere avvolto dal globo impenetrabile. Il Guerriero può far crollare la costruzione sul bersaglio, terminandone la durata, facendogli subire 1d6 danni per livello e facendolo cadere a terra prono. Questa azione provoca AdO. 

Questo privilegio sostituisce Legame del Cacciatore

  • Stile della lama arborea (Str)

Un Guerriero di Albatonante impara nuove tecniche oltre alle classiche mosse di scherma, pugilato o tiro con l'arco insegnate ai normali combattenti. I Guerrieri imparano infatti a comunicare con la natura, traendo da essa benedizioni non comuni tra gli umani. Al posto di un talento di stile, un Guerriero di Albatonante può selezionare una delle seguenti capacità:

  1. Arma arborea (Str): Ispirato dalle leggende sulle Lame della Foresta, le armi di legno efficienti come quelle metalliche impugnate dai membri più meritevoli del suo gruppo, il Guerriero impara a modellare il legno a suo piacere, riuscendo persino a risvegliarne l'antico spirito che sembra guidare le Lame della Foresta, sebbene in una forma notevolmente indebolita. Questa capacità funziona come la Black Blade del Bladebound, ma ogni riferimento al punteggio di Intelligenza della spada viene modificato con quello di Saggezza (compresi gli aumenti) e ogni capacità che fa riferimento alla Riserva Arcana fa invece riferimento alla Riserva naturale. L'Arma arborea non ottiene le capacità Energy Attunement e Spell Defense. Un'arma arborea può avere qualunque forma, ma non può essere modificata più tardi (neanche con Arma metamorfica).
  2. Riserva naturale aumentata: Alcuni Guerrieri di Albatonante si allenano tanto intensamente nell'uso delle proprie capacità da imparare ad attingere dalle benedizioni della natura con maggior frequenza. Un Guerriero che seleziona questo privilegio ottiene 2 punti extra di Riserva naturale. Questo privilegio può essere scelto più volte.
  3. Maledizione delle Spine (Su): Quando un bersaglio viene stretto tra le spine evocate dal Guerriero sente la sua energia venir riportata al Gigante, per nutrire la natura e far ripartire il ciclo. Quando viene attivato Arma di spine, un Guerriero di Albatonante può decidere di selezionare il seguente effetto spendendo 2 punti: dopo ogni colpo messo a segno il bersaglio deve fare un TS su tempra con CD pari a 10+1/2 lv da Ranger+Saggezza o subire un livello negativo. Una volta che un bersaglio subisce questo effetto, potrà esserne bersaglio solo dopo 1d4 round. Un Guerriero deve essere di 10° livello per selezionare questo Stile.
  4. Spina del sangue (Su): Quando un nemico viene colpito dalle spine dell'arma del Guerriero, questo impara a sfruttare il suo sangue per sanare le proprie ferite, trasferendo l'energia vitale del nemico. Quando attiva Arma di spine per infliggere danni da sanguinamento, un Guerriero di Albatonante può spendere 1 punto della sua Riserva naturale per ottenere Guarigione rapida 2 finché l'effetto persiste. Questo valore aumenta di 1 per ogni 5 livelli da Ranger dopo che viene selezionato, fino ad un massimo di 5. Un Guerriero deve essere di 6° livello per selezionare questo Stile.

Questo privilegio modifica lo Stile di combattimento.

  • Legame naturale (Str)

Un Guerriero di Albatonante si lega all'arma che impugna, arrivando ad infonderne inconsciamente una parte del suo spirito. Un Guerriero di 3° livello sceglie un'arma con cui legarsi. Il Guerriero viene considerato come se possedesse Creare Armi e Armature Magiche ai fini di incantare l'arma, pagando solo metà del costo normale quando incanta la sua arma. Ogni volta che un Guerriero dovrebbe scegliere un nuovo Terreno Prescelto può ottenere invece uno dei seguenti privilegi:

  • Arma di liane (Su): L'arma ottiene le proprietà Sbilanciare e Disarmare
  • Arma metamorfica (Su): L'arma cambia la sua forma, diventando una qualsiasi altra arma a scelta del Guerriero. Non viene però considerata la stessa arma ai fini di Weapon Training, Weapon Focus e simili capacità.
  • Benedizione di Albatonante (Su): L'arma aumenta i suoi danni di una taglia, come se fosse sotto l'effetto di Lead Blades.
  • Spina perforante (Su): Finché Arma di spine rimane attiva, un Guerriero di Albatonante può effettuare un'attacco extra dopo aver colpito con una penalità di -5 al tiro per colpire. Questo attacco infligge 1d6+metà del modificatore di Forza del Guerriero. Questo attacco può essere effettuato una volta per round.

Se l'arma viene persa o distrutta, il Guerriero deve fare una settimana di comunione con gli spiriti degli antichi guerrieri, privandosi dei beni superflui e sacrificando oggetti con valore personale per 200 monete d'oro. Al termine della settimana un Guerriero ottiene una nuova arma della forma che preferisce. 

Questo privilegio sostituisce i Terreni prescelti dopo il primo.



11 Commenti


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Buone idee.. Se permetti, lo si può rendere decisamente più letale... :D Le spine possono scorrere nel sangue avversario, fino ad arrivargli al cuore... Può rompere una spina dentro la muscolatura dell'avversario, che si frammenterà in mille pezzi, causando dolore, danni fisici e riduzione del movimento... 

In presenza di fitta vegetazione, può sacrificare parte dei suoi Pf, per far crescere le piante attorno a lui e creare muri di rovi come protezione, che facciano anche danno poiché pieni di spine ,a chiunque provi a distruggerli senza armi.... So che un paio delle cose che ho detto, sono solo "l'evoluzione" dei tuoi pensieri, ma questo tipo di personaggio,se portato all'estremo, si presta per cose davvero "succose" .... Disidratare le foglie e indurirle, per avere shuriken pronti sul momento.. Anche pensare a qualcosa legato alle tossine o ai funghi, che induca allucinazioni nell'avversario... So che sono tutte idee da equilibrare e che dirle così, è facile... 

Secondo me, arma arborea è carina, ma un po' fine a se stessa.... Dare un potere particolare all'arma, un po' più letale, la renderebbe più "sfiziosa".. A questo punto, visto che è di primo livello, anche solo 1d4 di punti ferita extra, dovuti al fatto che l'arma di legno rilascia schegge, lo renderebbe più appetibile... Sarebbe il livello base, del potere che avevo suggerito all'inizio... Oppure ogni colpo, trasferisce un pf al portatore dell'arma... Se è troppo potente, la vittima deve fare un Ts o perderne 1d3.. equilibrerebbe di più... Anche qui, tu hai già suggerito una cosa simile, ma questo sarebbe il livello base... Si potrebbe anche sviluppare il guerriero come i ranger, che deve scegliere tra due stili diversi, con la progressione del livello... I guerrieri da danno puro e quelli che indeboliscono i nemici... E fare due vie con poteri diversi, che crescono gradualmente..Più alcuni poteri comuni ad entrambe...

Ok, ho solo dato idee in 2 minuti, però è una classe affascinante, che penso abbia davvero del buon potenziale..

Non oso pensare, cosa si potrebbe fare con una loro eventuale controparte malvagia, tipo i caduti dell'ordine... :D 

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Mi sono accorto che il Magus non è la classe piú adatta, lo devo sistemare per applicarlo ad un ranger. Piú avanti pubblicheró anche una versione per Warpriest (Sacerdote Guerriero in italiano, se non sbaglio) e una per Druido, per rappresentare i vari ruoli dell'ordine. E ci saranno poteri simili a quelli che suggerisci (tranne per i funghi, quelli sono ricoperti da alcuni incantesimi).

Comunque non si pone il problema di Guerrieri caduti, dato che verrebbero uccisi a vista dalle creature oltre il muro e sarebbero considerati nemici da ogni tribú. I membri non tradiscono piú che altro per mancanza di alternative. 

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Si, forse il Magus non è la classe più adatta.. Il ranger è già una scelta che suona meglio, effettivamente una classe un po' più combattente, sembra più adatta...

Dai, allora sono curioso di leggere il seguito... 

Mi piace, che i membri non tradiscono per mancanza di alternative. Obbligare qualcuno e farlo scegliere tra servire e morire, è sempre un ottimo modo per non far vacillare la sua fedeltà, che spesso è una virtù molto volubile... ;) 

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Dovrei riuscire a pubblicarlo presto, credo.

Diciamo che si ritorna sul discorso del "male necessario": meglio obbligare alcuni uomini a seguire un destino già scritto o permettere a creature mostruose di uccidere migliaia di innocenti?

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2 ore fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Diciamo che si ritorna sul discorso del "male necessario": meglio obbligare alcuni uomini a seguire un destino già scritto o permettere a creature mostruose di uccidere migliaia di innocenti?

Il tragico, non riusciamo proprio a tenerlo fuori ...o no??? :D Comunque, è solo una battuta... Concordo...

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51 minuti fa, Thorgar ha scritto:

Il tragico, non riusciamo proprio a tenerlo fuori ...o no??? :D Comunque, è solo una battuta... Concordo...

Dovevi aspettartelo dalla mia ambientazione :D

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Allora riflessioni a caldo appena dopo la lettura.

Arma di Spine: Rimuovo i bonus di nemici prescelti ad abilità, tiro per colpire e danni. quindi un +10/+8/+6/+4/+2 contro 5 tipi di creature. in cambio di
-sanguinamento massimo 5 per un minuto solo una delle armi, non so se staccabile oppure no, per un minuto...un po' fragile visto che in dual avrei difficoltà ad usare i punti
-avere sbilanciare migliorato per un minuto....diciamo che questa non la si usa mai o quasi mai, ma vabbè
-intralcio un nemico per 1 solo singolo minuscolo round se fallisce un ts
inoltre posso usare questa cosa per un massimo di boh 20 volte al giorno, quindi 10 scontri se vado in dual e ci spendo i milioni su saggezza

Terreno di caccia: okay, non fa molta differenza

Prigione di Lacrime: quindi, in pratica, si blocca il tipo con un ts per un numero limitato di round per poi fare un'azione che mi rende colpibile da ado facendo al massimo 20d6 danni (tradotto in quello che al 20 un ranger fa come turno normale, forse un pochettino meno) e rendendo l'avversario prono. Dall'altra parte avrei un flanking buddy decisamente più forte visto che aumenterebbe i miei danni e basta senza gravare su altre cose se non costi per equipaggiamenti.

Stile della lama arborea:
Arma arborea: quindi ricevo un'arma intelligente che si potenzia sfruttando i punti, preferisco questa cosa a tutta la sezione arma di spine, no davvero, non sarà il massimo ma è preferito.
Riserva naturale aumentata: HAHAHA, nope. Non vale un talento.
Maledizione delle Spine: diamo livelli negativi! Cosa? Spendere altri punti? Ma tanto siamo ranger abbiamo saggezza altissima! Ah cosa, no tipo il fatto che se teniamo a 16 alle volte è tanto...beh vedremo.
Spina del sangue: tanto arma di spine non lo uso, ci potenzio solo la lama nera, e poi basta usare punti di riserve, dopo il primo scontro non ho più nulla.

 

Legame naturale: arma di liane è carina, la benedizione pure, il resto non lo si usa nemmeno sotto tortura, ma ha senso come cosa, me gusta basta cambiare dettagli minori tipo il fatto che l'arma che si trasforma inizia a fare schifo visto che mi prendo la lama nera come soluzione più forte di tutto il resto e spina perforante non mi serve, vado in dual dimenticandomi tutto il resto.


 

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3 minuti fa, Xolum ha scritto:

Allora riflessioni a caldo appena dopo la lettura.

Arma di Spine: Rimuovo i bonus di nemici prescelti ad abilità, tiro per colpire e danni. quindi un +10/+8/+6/+4/+2 contro 5 tipi di creature. in cambio di
-sanguinamento massimo 5 per un minuto solo una delle armi, non so se staccabile oppure no, per un minuto...un po' fragile visto che in dual avrei difficoltà ad usare i punti
-avere sbilanciare migliorato per un minuto....diciamo che questa non la si usa mai o quasi mai, ma vabbè
-intralcio un nemico per 1 solo singolo minuscolo round se fallisce un ts
inoltre posso usare questa cosa per un massimo di boh 20 volte al giorno, quindi 10 scontri se vado in dual e ci spendo i milioni su saggezza

E perché non andare di combattimento con l'arco o arma a due mani? Probabilmente se lo vedi per un combattente con due armi non è ottimale, ma chi ti obbliga in quella direzione? Sanguinamento 5 non è per niente male, dato che puoi possibilmente darlo ad un bel numero di nemici, mentre sbilanciare puó essere utile anche per un dual-wielder (praticamente parliamo di un +4 con tutti gli attacchi dopo il primo che colpisce e la possibilità di fare AdO, alzando i danni. Molti ranger venderebbero un rene per quello) e intralciare é una condizione veramente pesante, soprattutto se la sommi ai danni.

7 minuti fa, Xolum ha scritto:

Prigione di Lacrime: quindi, in pratica, si blocca il tipo con un ts per un numero limitato di round per poi fare un'azione che mi rende colpibile da ado facendo al massimo 20d6 danni (tradotto in quello che al 20 un ranger fa come turno normale, forse un pochettino meno) e rendendo l'avversario prono. Dall'altra parte avrei un flanking buddy decisamente più forte visto che aumenterebbe i miei danni e basta senza gravare su altre cose se non costi per equipaggiamenti.

É comunque abbastanza versatile per essere una buona aggiunta ad un combattente (che ricordiamo, non deve per forza fare solo danni). 

9 minuti fa, Xolum ha scritto:

Stile della lama arborea:

Arma arborea: quindi ricevo un'arma intelligente che si potenzia sfruttando i punti, preferisco questa cosa a tutta la sezione arma di spine, no davvero, non sarà il massimo ma è preferito.

La Black Blade non il massimo? Sicuro al 100℅ di aver letto bene la capacità? E conta che grazie al legame puoi aggiungerci capacità magiche, cosa che un Magus normalmente non puó fare.

11 minuti fa, Xolum ha scritto:

Riserva naturale aumentata: HAHAHA, nope. Non vale un talento.

E perché non prenderlo per ridurre il problema dell'alta Saggezza?

13 minuti fa, Xolum ha scritto:

Maledizione delle Spine: diamo livelli negativi! Cosa? Spendere altri punti? Ma tanto siamo ranger abbiamo saggezza altissima! Ah cosa, no tipo il fatto che se teniamo a 16 alle volte è tanto...beh vedremo.

Ok, questa comunque è fuori dai limiti del playtest (che arriverà forse al 10).

14 minuti fa, Xolum ha scritto:

Spina del sangue: tanto arma di spine non lo uso, ci potenzio solo la lama nera, e poi basta usare punti di riserve, dopo il primo scontro non ho più nulla. 

Leggi la risposta ad arma di spine. Dare guarigione rapida per 1 punto dal 6° livello mi sembrava eccessivo, ma se pensi che possa essere equilibrato lo modifico.

18 minuti fa, Xolum ha scritto:

Legame naturale: arma di liane è carina, la benedizione pure, il resto non lo si usa nemmeno sotto tortura, ma ha senso come cosa, me gusta basta cambiare dettagli minori tipo il fatto che l'arma che si trasforma inizia a fare schifo visto che mi prendo la lama nera come soluzione più forte di tutto il resto e spina perforante non mi serve, vado in dual dimenticandomi tutto il resto. 

L'arma che si trasforma puó aiutare uno switch hitter, secondo me non è proprio cosí male. Certo, per un dual wielder non è il massimo, ma esistono altri stili.

Spina Perforante puó aumentare i danni anche un per un dual wielder, io lo prenderei. È praticamente un'attacco naturale secondario, non proprio male. Senza contare che beneficia degli eventuali potenziamenti sull'arma.

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2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

E perché non andare di combattimento con l'arco o arma a due mani? Probabilmente se lo vedi per un combattente con due armi non è ottimale, ma chi ti obbliga in quella direzione? Sanguinamento 5 non è per niente male, dato che puoi possibilmente darlo ad un bel numero di nemici, mentre sbilanciare puó essere utile anche per un dual-wielder (praticamente parliamo di un +4 con tutti gli attacchi dopo il primo che colpisce e la possibilità di fare AdO, alzando i danni. Molti ranger venderebbero un rene per quello) e intralciare é una condizione veramente pesante, soprattutto se la sommi ai danni.

il dual diciamo che è il simbolo del ranger. Ho tanti stili tra cui scendere, ma spesso se si pensa ad uno switch hitter come lo sarebbe il ranger si pensa a una cosa come arco e poi doppia arma. Il sanguinamento 5 ha dei vari difetti, ad esempio il fatto che si deve aspettare perchè arrivi, il fatto che possa essere rimosso con davvero pochi problemi e che non mi da reali vantaggi rispetto ad un danno fisso aumentato se non il fatto che potrebbe durare 3 turni. è il difetto del sanguinamento, ma se mi dici che questo sanguinamento si cumula beh magari può diventare più forte. Lo sbilanciare da vantaggi si, ma se si guardano molti mostri e visto che questo dovrebbe affrontare giganti perde un po' di potenza, okay dopo il primo attacco hai forse +4 agli altri, ma in una sola strategia ci sono già 5 punti non perfetti (devo spendere un punto, devo colpire col primo colpo, devo vincere la prova di sbilanciare, devo assicurarmi che i ranged non soffrano troppo la cosa, devo andare di melee perchè altrimenti se uso il ranger ranged mi sto dando malus). Per intralciato dico che è pesante si, è un debuffing.
Per sistemare questa abilità basterebbe migliorare qualche piccolo punto di tanto in tanto e togliere la riserva mettendo invece un numero di vote che si può usare al giorno e lasciare la riserva per altre cose.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

É comunque abbastanza versatile per essere una buona aggiunta ad un combattente (che ricordiamo, non deve per forza fare solo danni).

Un combattente può pure indebolire e fare da debuffer, ma il danno è il modo più efficace per fare da debuffer. Inserire elementi extra che crescono coi livelli migliorerebbe l'abilità ad esempio un danno minimo che aumenta col tempo che si ripete ogni turno, il farla diventare appiccicosa, inglobare più di una creatura con panalità alla prova...insomma fare economia.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

La Black Blade non il massimo? Sicuro al 100℅ di aver letto bene la capacità? E conta che grazie al legame puoi aggiungerci capacità magiche, cosa che un Magus normalmente non puó fare.

Non è il massimo, è molto buona, ma non è il massimo. Ho anche specificato che preferisco avere una lama nera invece che tutta l'abilità che sostituisce il nemico prescelto.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

E perché non prenderlo per ridurre il problema dell'alta Saggezza?

Perchè un qualsiasi talento mi darebbe più vantaggi, questo è un extra point, ma preferisco un talento di stile in ogni caso, tanto per essere performante.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Ok, questa comunque è fuori dai limiti del playtest (che arriverà forse al 10).

sigh.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Leggi la risposta ad arma di spine. Dare guarigione rapida per 1 punto dal 6° livello mi sembrava eccessivo, ma se pensi che possa essere equilibrato lo modifico.

perchè rendere l'arma "vampirica" in modo che ci si possa curare in modo molto più adatto in base ai danni che si fanno? tipo fare 10 danni e curarsi di 5 per un numero di round al giorno pari a 1/2 livello+saggezza in modo da ottimizzare la capacità?

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

L'arma che si trasforma puó aiutare uno switch hitter, secondo me non è proprio cosí male. Certo, per un dual wielder non è il massimo, ma esistono altri stili.

L'arma che si trasforma perde utilità dal momento in cui si ha una lama nera indipendentemente dal resto.

2 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Spina Perforante puó aumentare i danni anche un per un dual wielder, io lo prenderei. È praticamente un'attacco naturale secondario, non proprio male. Senza contare che beneficia degli eventuali potenziamenti sull'arma.

si ma questo attacco supplementare alla fine colpirà raramente e ha la rottura del dover essere usata con arma di spine.

In pratica il grosso difetto dell'archetipo non è riconducibile ai vari punti ma al fatto che dopo aver scartato il magus si è preso il ranger e lo si è reso simile ad un magus dandogli riserve di punti, lame nere e abilità semplicemente rifluffate.
i consigli sono quindi:
rendere arma di spina più performante e facendola usare X volte al giorno come fosse un'abilità iconica ad esempio come quella del brawler
ampliare le opzioni della riserve e permettere a questa di ricaricarsi con ad esempio uccisioni o simili
amplificare gli effetti delle lacrime che per ora sono solo un "a te ci penso dopo ciao" e quindi non competono con un compagno animale
inserire più possibilità per l'arma del ranger senza che ci sia un conflitto con altre capacità come la lama nera

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2 ore fa, Xolum ha scritto:

il dual diciamo che è il simbolo del ranger. Ho tanti stili tra cui scendere, ma spesso se si pensa ad uno switch hitter come lo sarebbe il ranger si pensa a una cosa come arco e poi doppia arma. Il sanguinamento 5 ha dei vari difetti, ad esempio il fatto che si deve aspettare perchè arrivi, il fatto che possa essere rimosso con davvero pochi problemi e che non mi da reali vantaggi rispetto ad un danno fisso aumentato se non il fatto che potrebbe durare 3 turni. è il difetto del sanguinamento, ma se mi dici che questo sanguinamento si cumula beh magari può diventare più forte. Lo sbilanciare da vantaggi si, ma se si guardano molti mostri e visto che questo dovrebbe affrontare giganti perde un po' di potenza, okay dopo il primo attacco hai forse +4 agli altri, ma in una sola strategia ci sono già 5 punti non perfetti (devo spendere un punto, devo colpire col primo colpo, devo vincere la prova di sbilanciare, devo assicurarmi che i ranged non soffrano troppo la cosa, devo andare di melee perchè altrimenti se uso il ranger ranged mi sto dando malus). Per intralciato dico che è pesante si, è un debuffing.
Per sistemare questa abilità basterebbe migliorare qualche piccolo punto di tanto in tanto e togliere la riserva mettendo invece un numero di vote che si può usare al giorno e lasciare la riserva per altre cose.

Il sanguinamento mi sembra bilanciato cosí, soprattutto paragonandolo ad altre capacità simili: Bleeding Attack del Ladro e Bleeding Critical. Il primo puó infliggere il doppio dei danni da sanguinamento, ma richiede un furtivo (che non è una condizione automatica, soprattutto per un ladro ranged). Il secondo si cumula con altre fonti ma richiede un critico (sempre solitamente complesso per i ranged, tranne se basati su balestre o armi da lancio), un talento per qualificarsi e il livello 11 (ammesso di avere BAB pieno). E sinceramente quando penso allo switch hitter penso a arco/arma a due mani, non arma doppia. E per eliminarlo bisogna usare un'azione standard, facendo perdere la possibilità di attaccare. L'unico modo per non subirne l'effetto é avere delle cure rapide, non una cosa propriamente comune tra i mostri.

Sbilanciare è normalmente considerato una strategia ottimale, soprattutto per classi a BAB pieno. Volendo si potrebbe usarlo per un ranged con una tattica tipo: tiro provando a sbilanciare con l'ultimo o il penultimo colpo, cosí da aiutare i miei alleati senza subirne gli effetti (o subirli su un colpo solo).

E se alzassi la riserva a livello+Saggezza? Preferisco una capacità con piú usi ma piú limitata che capacità potenti con pochi usi.

3 ore fa, Xolum ha scritto:

Un combattente può pure indebolire e fare da debuffer, ma il danno è il modo più efficace per fare da debuffer. Inserire elementi extra che crescono coi livelli migliorerebbe l'abilità ad esempio un danno minimo che aumenta col tempo che si ripete ogni turno, il farla diventare appiccicosa, inglobare più di una creatura con panalità alla prova...insomma fare economia.

Ok, sul debuff abbiamo idee differenti. Peró l'idea di aumentare i bersagli dandogli un bonus al TS puó funzionare.

3 ore fa, Xolum ha scritto:

Perchè un qualsiasi talento mi darebbe più vantaggi, questo è un extra point, ma preferisco un talento di stile in ogni caso, tanto per essere performante.

Alla fine voleva essere un corrispettivo di riserva arcana extra, magari potrei fare una specifica che lo rende funzionale con questa classe e creare qualcosa di nuovo.

3 ore fa, Xolum ha scritto:

perchè rendere l'arma "vampirica" in modo che ci si possa curare in modo molto più adatto in base ai danni che si fanno? tipo fare 10 danni e curarsi di 5 per un numero di round al giorno pari a 1/2 livello+saggezza in modo da ottimizzare la capacità?

Ma non sarebbe eccessivo? Già al livello 5 è possibile fare una quarantina di danni senza troppi sforzi, vorrebbe dire 20 danni curati con un colpo. Molto piú dell'Imposione delle Mani di un Paladino. Secondo me togliendo il punto extra potrebbe funzionare cosí com'é.

3 ore fa, Xolum ha scritto:

L'arma che si trasforma perde utilità dal momento in cui si ha una lama nera indipendentemente dal resto.

Io l'ho pensato come possibilità per gli switch hitter, dividendo l'archetipo in tre in sostanza: switch hitter, ranged e melee (secondo fattibile anche come dual wielder).

3 ore fa, Xolum ha scritto:

si ma questo attacco supplementare alla fine colpirà raramente e ha la rottura del dover essere usata con arma di spine.

Ma non costa punti extra, è praticamente un bonus. E non colpirà raramente contando che ha gli stessi bonus dell'arma (magici ed eventuali bonus della black blade). 

3 ore fa, Xolum ha scritto:

In pratica il grosso difetto dell'archetipo non è riconducibile ai vari punti ma al fatto che dopo aver scartato il magus si è preso il ranger e lo si è reso simile ad un magus dandogli riserve di punti, lame nere e abilità semplicemente rifluffate.

i consigli sono quindi:
rendere arma di spina più performante e facendola usare X volte al giorno come fosse un'abilità iconica ad esempio come quella del brawler
ampliare le opzioni della riserve e permettere a questa di ricaricarsi con ad esempio uccisioni o simili
amplificare gli effetti delle lacrime che per ora sono solo un "a te ci penso dopo ciao" e quindi non competono con un compagno animale
inserire più possibilità per l'arma del ranger senza che ci sia un conflitto con altre capacità come la lama nera

Con i cambi proposti in questo post come ti sembra? Altrimenti aspetto anche i pareri degli altri, nel caso lo modifico.

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Già dato a Ian le mie opinioni in privato (non perché siano segrete, ma per comodità nel botta e risposta). A mio avviso va tenuto presente che un archetipo è pensato prima di per caratterizzare un personaggio, e non necessariamente OP. Per me il Guerriero Albatonante è un ranger che riduce il lato DPS per essere una sorta di debuffer, e ha il vantaggio di non farlo tramite le "solite" manovre, in genere l'unico modo per un non-caster di fare il debuffer.
 

Inoltre è piuttosto tematico, rende benissimo l'idea di un guerriero naturale che usa armi-vegetali. E non è nemmeno così sub par, anzi. Le lacrime sono solo apparentemente deboli, hanno la potenzialità di eliminare un bersaglio in toto per qualche turno: significa molto in termini tattici, perché può andare dal togliere un combattente in corpo a corpo e rendere vulnerabili caster, al togliere l'unico healer/buffer.

Tra l'altro come tutti i personaggi non è pensato, immagini, per andare in solo, quindi va anche valutato il suo apporto alla squadra. Con in party un ladro o un altro combattente primario, il GA diventa piuttosto pericoloso: forse entangle non dura tanto, ma è più che sufficiente se il ladro fanhceggia o se un tizio con un martellone si prepara a far piovere acciaio sul bersaglio.

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