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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Historia

Historia è un ambientazione rinascimentale con toni dark fantasy pensata per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Il gioco è ambientato a Vesteria, una terra piena di intrighi e popolata da animali antropomorfici. Ogni personaggio potrà appartenere a differenti Specie di creature, con oltre 50 possibili creature antropomorfiche giocabili. Oltre alla Specie i personaggi potranno scegliere delle Professioni e l'appartenenza a una delle varie Fazioni che popolano questo mondo ricco di azioni, misteri ed avventura.

La copertina del manuale e un'anteprima delle pagine interne
Historia nasce dalla collaborazione tra Mirko Failoni (artista ed illustratore per giochi come Vampire The Masquerade, Age of Sigmar, The One Ring, Pathfinder, Wraith The Oblivion, Lost Citadel e molti altri), Michele Paroli (autore di Journey To Ragnarok, fondatore e sviluppatore capo del Mana Project Studio) e Matteo Pedroni (parte del team di sviluppatore di Journey To Ragnarok e del GdR a breve in uscita basato su Zombicide della CMON).

Un esempio di scheda del personaggio
Potete trovare la pagina del Kickstarter, che durerà fino al 04 Ottobre e che ha già ampiamente superato l'obiettivo base e ne ha sbloccati svariati altri, con ulteriori dettagli qui.

Grazie a @Pyros88 per la segnalazione.
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I Colpi Critici in Dungeons and Dragons

Articolo del 10 Agosto 2019 di Malcon the Firebringer
Agli albori di Dungeons and Dragons i colpi critici erano piuttosto controversi. Original Dungeons & Dragons e Advanced Dungeons & Dragons nemmeno li prevedevano all’interno delle regole. Gary Gygax e il resto dello staff della TSR non credevano che dovessero fare parte del gioco. Il sistema di combattimento non considerava l’uccisione istantanea nemmeno quella volta su un milione, cosa che i giocatori sembravano desiderare. In un commento nella colonna “From the Sorcerer’s Scroll” nel numero 16 di Dragon Magazine (pubblicato nel luglio 1978), Gary Gygax discuteva dei numerosi sistemi concorrenti dei giochi fantasy, che stavano uscendo in quel periodo. La maggior parte veniva commercializzata come un “miglioramento” del realismo nel combattimento fantasy di Dungeons and Dragons. Alcuni di questi sistemi possedevano una sorta di Colpo Critico all’interno del loro sistema di combattimento. Gary non approvava. E lo affermava piuttosto chiaramente nella sua rubrica su Dragon Magazine. Non gli piaceva la possibilità di una “morte istantanea” o anche solo di un danno doppio derivante da un tiro che avesse per risultato un 20 naturale. Proseguiva poi affermando che il sistema di combattimento di Dungeons & Dragons era stato progettato per la giocabilità e non per il realismo.

Mettere a segno un colpo critico può rendere un eroe famoso… com’è accaduto a Beowulf
Tuttavia, altri giochi di ruolo di quei primi tempi prevedevano questo tipo di “successo eccezionale”, inclusi alcuni rilasciati dalla TSR. Un gioco di ruolo degli albori chiamato “Empire of the Petal Throne” viene considerato da molti come il primo gioco di ruolo che prevede in modo specifico delle regole per un tale “Colpo Fortunato” [“Lucky Hit”]. Altri giochi presto seguirono l’esempio. Con l’esistenza di regole per questo tipo di colpi fu naturale estendere tali regole in modo che includessero anche i cosiddetti fallimenti critici. Tali pessimi risultati sono spesso chiamati fallimenti critici (fumbles in inglese, NdT). Nella versione prototipo di Empire un 20 naturale causava un doppio danno alla vittima. La versione successiva rilasciata dalla TSR prevedeva un’uccisione istantanea su un secondo tiro pari a 19 o 20.

Un 20 naturale viene considerato un colpo critico in molte edizioni successive di Dungeons & Dragons
Perché i giocatori desideravano colpi critici in Dungeons and Dragons?
La maggior parte di noi ha sentito il racconto biblico di Davide contro Golia. La storia è quella di un enorme gigante contro un poveretto, praticamente senza possibilità di vincere in una battaglia uno contro uno. Eppure colui che parte svantaggiato vince. Con una fionda e una pietra. Ottiene quel colpo su un milione, e vince.

Costui ha messo a segno alcuni colpi critici
È naturale che i giocatori desiderino lo stesso tipo di capacità nel gioco. Dovrebbe esserci sempre la possibilità... dicevano... di vincere praticamente qualsiasi incontro. Ovviamente, anche introducendo i colpi critici nel gioco non vi è alcuna garanzia che un colpo eccezionale uccida qualsiasi creatura. A meno che qualcuno non stia facendo roteare una Spada Vorpal.
Ovviamente... La TSR non fu sempre contro i colpi critici. Il sistema di ferite nel loro gioco a tema western Boot Hill prevedeva danni basati sul colpire diverse parti del corpo. Ma questi sistemi complessi su dove posizionare i colpi erano eccessivamente pesanti per il giocatore e il Game Master. Non sono mai stati tanto popolari quanto un sistema basato sull’ottenere un 20 naturale lanciando un D20.

Un singolo affondo di lancia uccide questo demone
L’introduzione dei colpi critici in Dungeons and Dragons
I primi colpi critici effettivamente menzionati in un qualsiasi manuale ufficiale di Dungeons & Dragons risalgono a AD&D 2E. La Guida del Dungeon Master per la 2a edizione fornisce una regola opzionale allo scopo di includere i colpi critici. Offre due opzioni per implementare questa regola:
Con un 20 naturale l’attaccante raddoppia il danno inflitto. Oppure se l’attaccante ottiene un 20, allora esso ottiene un secondo attacco. E così via. Se continua a tirare dei 20, continua a ricevere un altro attacco fino a quando non ottiene più dei 20 sul dado.
Un colpo critico in questo momento sarebbe davvero un’ottima cosa
Successivamente la seconda edizione ampliò questa regola nel Player’s Option: Combat & Tactics. In quel manuale alcuni dei sistemi suggeriti per ottenere colpi critici erano molto più complessi. Ma questo manuale fu anche il primo a sottolineare qualcosa di interessante. Afferma che alcune creature non possiedono parti del corpo specifiche che sono più importanti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. Quindi un colpo critico potrebbe essere inefficace contro di esse.
Questo è un punto importante da considerare. Alcune creature sono solo masse informi di protoplasmi neri o melme verdi. Come si può effettivamente ottenere un colpo critico contro una creatura che non ha parti del corpo vitali o punti deboli? Un colpo critico contro una tale creatura è in un certo senso qualcosa di ridicolo.
Questo genere di esclusione di alcune creature dai critici fu esteso alla 3E.

Beowulf combatte Grendel
Che tipi di creature non dovrebbero essere affette dai colpi critici?
È naturale che alcuni tipi di creature melmose e masse informi non siano influenzate da un colpo speciale. Ma anche altre creature hanno scarse probabilità di esserne influenzate. Alcune di esse sono le seguenti:
Melme, Amebe, Protoplasmi. Golem, Non Morti ed Elementali in quanto non sanguinano.
Se costui non ottiene un colpo critico, sarà decisamente nei guai
Colpi Critici nelle varie edizioni di Dungeons and Dragons
Come già affermato, la 1a Edizione e Original Dungeons and Dragons non li avevano nemmeno presi in considerazione. La 2a Edizione prevedeva una regola facoltativa e, poi, diverse varianti su come applicarla.
Nella Terza Edizione un 20 era un colpo automatico. Ciò non è mai stato indicato espressamente nelle precedenti edizioni, ma era implicito nelle tabelle fornite. Alle varie tipologie di armi venne applicata una “minaccia di critico". Questa era un range di tiri necessari perché il colpo fosse considerato un critico per quell’arma.

Sia l'uno che l'altro potrebbero fare un critico  
In 4a Edizione un 20 era un colpo automatico. Ma per ottenere un colpo critico era necessario tirare un dado abbastanza alto da raggiungere o battere la difesa effettiva del bersaglio. Altrimenti veniva considerato un colpo normale. Un tiro 20+ modificatori che eguaglia o batte la difesa del bersaglio mette a segno un colpo critico. In tal caso il danno sarebbe il massimo per quell’arma più un valore ottenuto dal bonus di incantamento (di solito un D6). L’effetto netto di ciò è che nella 4a Edizione il colpo critico medio causa più danni rispetto a quello medio della 3a Edizione.
La Quinta Edizione ha, di nuovo, semplificato le cose. Un 20 naturale colpisce sempre. Un 20 naturale è sempre un colpo critico. I dadi di danno vengono lanciati due volte con i bonus fissi lasciati invariati. Questo tende a riportare il danno in linea con i colpi critici della Seconda Edizione.

Per qualcuno che affronta in solitaria un drago, un colpo critico del genere è decisamente necessario
Fallimenti Critici in Dungeons and Dragons
I fallimenti critici non erano inizialmente previsti nelle regole originali. Gary Gygax ha scritto una volta un articolo sull’argomento dei successi critici nella rivista Dragon Magazine (forse più di uno). Sosteneva che, qualora i colpi critici fossero permessi, allora dovevano esserci anche i fallimenti critici. Credeva, erroneamente, che ciò potesse scoraggiare i giocatori e i Dungeon Master che richiedevano per Dungeons and Dragons un sistema con colpi critici.
Ma i giocatori e i Dungeon Master volevano persino i fallimenti critici. Un 1 naturale dovrebbe sempre essere un fallimento critico, dicevano. Dovrebbe sempre mancare.

Vuoi affrontare un drago in una sfida uno contro uno? Meglio ottenere un critico
I Colpi Critici in Dungeons and Dragons possono fornire alcuni risultati imprevedibili e incredibili
Una volta ho testato un’avventura one shot che avevo scritto e che prevedeva una caverna con un drago rosso come antagonista principale. Il drago che ho selezionato rispetto il livello dei personaggi era un po’ troppo potente per il gruppo. E quello era lo scopo del mio playtest. Volevo scoprire quale delle età usare e per quale particolare range di livelli e numero di avventurieri per lo scontro, al fine di renderlo stimolante ma non irrimediabilmente fatale per l’intero gruppo.

I dinosauri vengono spazzati via da un colpo critico giunto dallo spazio……
Quello che capitò fu che il gruppo sconfisse il drago per il rotto della cuffia, con un solo giocatore rimasto in piedi. Il ladro, tra tutti quanti, tirò un colpo critico mentre stava per morire. Tirò un 20. Seguito da un altro 20. Stavamo usando un sistema variante di colpi critici che era popolare per AD&D e in cui l’attaccante lanciava un secondo D20 per determinare l’effetto del colpo critico. Un tiro di 1-10 assegnava un doppio danno. Un tiro di 11-15 assegnava un triplo danno. E un tiro di 16-20 assegnava un danno quadruplicato.
Quella che sembrava essere un total party kill è invece finito con il ladro che è sopravvissuto e il drago morto nell’ultimo round. Naturalmente... il ladro era un ladro...e ha deciso di rubare tutto il bottino e non cercare nemmeno di far risorgere i suoi amici... ma questa è un’altra storia...

Non sono sicuro di cosa stia combattendo costui, ma un critico sarebbe davvero utile in questo momento...
Alcune varianti del colpo critico per AD&D
Ho giocato alla 1a Edizione fin dagli anni ‘70. Quindi ho potuto osservare numerose modifiche alle regole. Naturalmente queste erano considerate “house rules” in quanto i creatori del gioco non ne vedevano la necessità. Su Dragon Magazine uscirono alcuni articoli che suggerivano alcuni possibili sistemi per il colpo critico, ma questi non erano ufficiali per quanto riguardava la TSR. Alcune delle varianti che ho visto utilizzare sono:
Un colpo critico infligge automaticamente il danno massimo dell’arma utilizzata, più eventuali incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico infligge un doppio danno, oltre a incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico provoca la morte istantanea del bersaglio. Un colpo critico dà diritto al giocatore a un secondo tiro D20. Un tiro di 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo e 16-20 significa quadruplo. L’articolo del Dragon Magazine intitolato “Good Hits & Bad Misses” di Carl Parlagreco forniva una vasta tabella per i colpi critici a seconda del tipo di arma utilizzata. Sono previste tabelle specifiche per:
Armi affilate. Armi contundenti. Armi da affondo e armi da lancio. Effetti contro gli animali. Quello stesso articolo forniva, inoltre, una tabella specifica anche per i fallimenti critici. Questa tabella non è però specifica per ogni arma.

Sarà un colpo critico?
Alcune varianti per i fallimenti critici che ho visto usare per AD&D
Come già detto in precedenza... le prime edizioni del gioco non prevedevano regole per i fallimenti. Le “regole della casa” in merito abbondavano, sia per i fallimenti sia per i colpi critici. Alcune varianti che ho visto utilizzate in gioco:
L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa. L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo). L’attaccante lascia cadere l’arma, inciampa o cade (riprendersi costa un round). L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo), ma deve tirare un altro D20. Un 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo danno, 16-20 significa danno quadruplo... e se l’attaccante sta usando una Spada Vorpal o una Spada Affilata... le cose possono davvero andare a rotoli...
Sembra che questo ragazzone abbia ottenuto un colpo critico a mani nude!
Alla fine furono i giocatori e i Dungeon Master a decidere le sorti dei colpi critici in Dungeons & Dragons
La TSR alla fine cedette. I giocatori li volevano nel gioco. Quindi alla fine sono diventati parte del gioco. E ancora oggi sono nel gioco. Adesso i colpi critici entrano in gioco al tavolo quasi ogni volta che si gioca. E probabilmente resteranno definitivamente.

Questo tizio potrebbe voler ottenere anche più di un colpo critico per uscire da questa scomoda situazione
Link all'articolo originale: https://oldschoolroleplaying.com/critical-hits-in-dungeons-and-dragons/
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Il Bardo, il Paladino e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ari Levitch, Ben Petrisor e Jeremy Crawford, con Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 18 Settembre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana due Classi, il Bardo e il Paladino, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Bardo riceve un nuovo Collegio Bardico: il Collegio dell'Eloquenza (College of Eloquence). In aggiunta, il Paladino ottiene un nuovo Giuramento Sacro: il Giuramento dell'Eroismo (Oath of Heroism).
Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava la Mente Aberrante (the Aberrant Mind) per lo Stregone e l'Osservatore nelle Profondità (Lurker in the Deep) per il Warlock. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: bardo e paladino
Sondaggio: Stregone e Warlock
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/bard-paladin
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In Eberron potrete finalmente comprare gli oggetti magici

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Settembre 2019
Nell'ultimo stream live di Dragon+, il talk show di D&D, Jeremy Crawford ci ha parlato, nel suo ruolo di sviluppatore capo delle regole della 5E, di ciò che ci aspetta nel manuale Eberron: Rising from the Last War, che comprende regole attese da molti giocatori e DM, come le regole per le navi volanti e per i combattimenti epici sui treni, alle opzioni banali su cosa fare del vostro oro - per esempio spenderlo per darvi un +1 aggiuntivo a tiri per colpire e danni. Quindi che siate intellettuali bizzarri o fifoni noiosi troverete ciò che fa per voi in Eberron.
Eberron sta per arrivare. Se non siete sicuri di cosa questo implichi questo video vi fornisce una buona visione generale di cosa si tratta, tra cui l'ambientazione pulp da dopo-guerra che include tensioni tra le nazioni, spie, eventi da thriller e che offre uno sguardo su un mondo fantasy industrializzato dove tutto è alimento dal Magitech. O direttamente dalla magia.
A sovraintendere a tutto ciò abbiamo le Casate del Marchio del Drago, che si pongono a metà strada tra case nobiliari e corporazioni dove si nasce con un tatuaggio magico speciale (e in cui ci si aspetta che portiate avanti gli interessi della vostra Casata, con tutte le opportunità narrative che ne conseguono). Ed Eberron è praticamente tutto questo. Potete giocare come robot creati per la guerra che stanno cercando di scoprire il loro scopo nella vita, oppure come agenti di spionaggio gnomeschi o ancora come spiriti sfuggiti da un altro reame che si rifugiano nella mente di un umano trovato per caso nelle vicinanze.

Qualsiasi cosa vogliate giocare, tuttavia, troverete le regole per farlo in questo manuale. Tra cui un grande cambiamento in come funzionano gli orchi come personaggi giocabili, dato che la versione giocabile dell'orco si discosta dal normale approccio vagamente eugenetico (e a volte problematico) delle creature di D&D che sono dotate di "bonus razziali alle caratteristiche". Gli orchi di Eberron non hanno una penalità all'Intelligenza, cosa decisamente buona. Ci sono altri piccoli cambiamenti ma questo è quello principale su cui vale la pena soffermarsi.

Ci sono anche regole per gli oggetti magici Comuni e Non Comuni associate all'Artefice, la nuova classe introdotta nel manuale, oltre a regole per un Patrono del Gruppo, che rappresenta un'organizzazione per cui lavora il vostro gruppo di avventurieri. Potreste essere agenti di un gruppo di spionaggio, membri di un'università, appartenenti ad un sindacato criminale e così via - il tutto accompagnato da nuove caratteristiche di background.
E tutto questo solo nel Capitolo 1.
Ce ne sono altri cinque, tra cui una visione storiografica e geografica del Khorvaire, un approfondimento di Sharn (i Capitoli 2 e 3 rispettivamente) e un insieme di regole per la creazione modulare di avventure di 100 pagine, che rispecchia per molti versi il kit che si può trovare nella Guildmaster's Guide to Ravnica; il tutto assieme a mappe, informazioni sulle organizzazioni e cose come i Colossi Forgiati (Warforged Colossi), che sono dei forgiati della dimensione di grattacieli (e naturalmente finirete ad avventurarvi in uno di essi).
Dopo tutto questo nel Capitolo 5 troverete le regole riguardanti l'economia della compravendita di oggetti magici, specialmente quelli Comuni. L'ultimo capitolo, il numero 6, è un bestiario di mostri specifici di Eberron, come gli Incantesimi Viventi, i Daelkyr e altri ancora.
Non vediamo l'ora che arrivi Eberron e speriamo che questo valga anche per voi.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/09/dd-eberron-will-let-you-buy-magic-items-in-5e-at-last.html
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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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Geografia

Ulfedhnar

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  • Madripoor: (NB: i personaggi iniziano da qui, dove vivono già da alcuni anni) il paradiso criminale del Sud Est asiatico è tutt'ora sotto il controllo di Tyger Tiger. Ormai anziana, la padrona assoluta di Madripoor non ha perso il suo sangue freddo e determinazione; tuttavia possiede un forte codice d'onore e senso del dovere, il che la spinge a cercare sempre di fare tutto il possibile per garantire il benessere dei cittadini. Ragion per cui, se la legge vigente è quella della giungla, esiste comunque una forma di giustizia a cui chiunque può appellarsi. Madripoor è relativamente tranquilla, possiede sufficienti riserve di cibo e acqua per tutti gli abitanti e grazie a pale eoliche e generatori idroelettrici alcune aree urbane (quelle riservate ai più ricchi, ovviamente) sono tutt'ora dotati di corrente elettrica. La maggior parte dei grattacieli sono collassati, ma quelli ancora in piedi, sebbene sventrati, sono stati occupati dai cittadini e trasformati in qualcosa a metà strada tra delle baraccopoli e grandi bazar all'aperto. In linea di massima ogni grattacielo è controllato da una diversa gang e non di rado scoppiano guerre tra un complesso abitativo e l'altro, ma le guardie personali di Tyger Tiger fanno in modo che i civili non vengano coinvolti. La presenza di metaumani è molto limitata, per la maggior parte si tratta di mutanti, ma vengono tollerati e accettati senza problemi.

 

  • Stati Uniti (escluse le aree costiere): già teatro principale dello scontro tra villain ed eroi, e poi bersaglio principale del bombardamento Shi'ar, gli USA sono ridotti ad una landa desertica senza legge in cui imperversano bande di predoni nomadi. La minaccia peggiore è però quella rappresentata dagli Hulk. I giganti verdi vagano a loro piacimento, portando morte e distruzione nelle comunità in cui incappano nel loro peregrinare senza meta. Completamente fuori controllo, dalle tendenze cannibali e praticamente inarrestabili, nessuno sa con certezza da dove siano arrivati. Le voci più insistenti parlano di bombe e radiazioni gamma, ma molti dicono che si tratti della prole di Bruce Banner (l'Hulk originale), sebbene Banner fosse morto prima dell'Uprising. Altri puntano il dito contro Amadeus Cho o Jennifer Walters, ma la verità è che non ci sono prove o informazioni a riguardo, almeno fino ad ora.
    • Los Angeles: oltre alla violenza degli scontri tra eroi e villain, la città degli Angeli fu devastata anche da terremoti e tsunami, tanto che oggi è trasformata in una laguna, un labirinto di acqua e cemento dove ben pochi si arrischiano ad avventurarsi, men che mai a viverci. Eppure un piccolo numero di disperati, poche centinaia di persone, ha trovato rifugio proprio a Los Angeles. Girano voci che proprio a Los Angeles siano riapparsi i Quattro Cavalieri di Apocalisse, ma tutto è tutt'ora molto nebuloso e misterioso.
    • Las Vegas: stranamente, la capitale del gioco d'azzardo è rimasta praticamente intatta, se si escludono le aree periferiche, ridotte in macerie e invase dal deserto (si ipotizza che il centro città sia protetto da uno scudo di forza di qualche tipo, ma non ci sono prove). Sono addirittura presenti, in maniera quasi costante, elettricità ed acqua corrente, se si escludono saltuari cali di corrente e pressione. I famosi casino della strip sono tutt'ora attivi e costantemente pieni di gente. Oggi più che mai, Las Vegas è la vera capitale del vizio e del peccato: senza alcuna legge nazionale, gli ospiti dei casino indulgono in ogni tipo di eccesso. La città è controllata dalla Regina Bianca (*vedi nella sezione personaggi)
    • Seattle

 

  • Genosha:
  • Asteroide M:
  • Australia:

 

  • Tokyo: in un certo senso si può dire che Tokyo sia uno dei pochi luoghi in cui i "buoni" abbiano vinto, seppure pagando un enorme tributo di sangue. L'unico eroe sopravvissuto alla battaglia di Tokyo fu Sole Ardente, dopo uno scontro fratricida con il cugino Shingen "Shin" Harada (Silver Samurai). Tuttavia dopo la vittoria Sole Ardente si autoproclamò nuovo Imperatore del Giappone, instaurando un governo totalitario. Dopo il bombardamento Shi'ar gran parte della popolazione giapponese sopravvissuta si è trasferita a Tokyo, volente o nolente: di fatto, Shiro Yoshida ha attuato una politica di deportazione di massa per ripopolare la capitale e avviare un impressionante programma di ricostruzione. A distanza di trent'anni, Tokyo è l'unica metropoli quasi interamente ripristinata, ma il resto del territorio nazionale è pressoché Interamente spopolato e la cittadinanza soffre di grave carenze di beni di base. Questo ha portato alla costituzione di una resistenza armata, sia a Tokyo che nelle aree limitrofe, e ai conseguenti rastrellamenti degli squadroni della morte di Yoshida.

 



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Gotham city : Dopo la caduta del Pipistrello la città è andata nel panico, il crimine ha preso il controllo della città in pochi mesi facendo fuori uno per uno tutti gli amici e alleati di Batman, alla fine la città era divisa fra i gli uomini del pinguino, dell'enigmista e di due facce, Il Joker è scomparso poco dopo la caduta del cavaliere oscuro. La città divenne un campo di battaglia fino ai bombardamenti alieni, dopo i bombardamenti la città si trasformo da un campi di battaglia a un deserto popolato da avvoltoi e disperati,  in mezzo a quel caos un criminale dimenticato prese il controllo, Lo Spaventapasseri, ormai vecchio e su sedia a rotelle governa i resti della città apocalittica nell'unico modo che riesce...con il gas della paura, L'isola di Arkham è il suo quartiere generale, da dove comanda tutto, e molti discendenti dei vecchi criminali di gotham combattono per lui, mentre un gruppo più piccolo prova a contrastarlo.

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Tokyo: Né la guerra civile, né il tradimento di Capitan America chiaramente, avevano sconvolto l'equilibrio del Giappone. Paese che aveva visto come ultima attività davvero pericolosa la comparsa di creature mostruose dall'oceano tra le quali la più pericolosa chiamata Godzilla (eh già, è proprio così). Non fu però così a seguito della ribellione dei malvagi superuomini. La lotta fu però combattuta su di un piano diverso che in qualche modo ha preservato le molte metropoli dalla devastazione di combattimenti senza quartiere. Tra tutti i villains fu proprio Madre Ting a riemergere, già localizzata a Tokyo, colse l'occasione per estendere il proprio dominio collaborando con i più pericolosi supercriminali Cinesi. Il Maestro del Silenzio ben poco riuscì a fare contro un tale spiegamento di forze, capace anche di deviare il governo verso soluzioni a loro congeniali, appoggiate addirittura dallo Strikeforce Ukiyoe da sempre contrario all'occidentalizzazione del Paese. Questa lotta, combattuta perlopiù tramite inganni e sottigliezze poco attrasse l'attenzione degli Shi'ar che a parte qualche sparuto bombardamento d'avvertimento poche ferite hanno inflitto al Giappone, risparmiandolo dalla possibile seconda crudele devastazione degli ultimi 100 anni. Questo ha permesso ad un Paese perlopiù povero di mutanti e superumani, in realtà quasi inesistenti, di rifiorire ma corrotto nell'animo dalla terribile vendetta di Madre Ting, che ne ha fatto una sorta di ricca provincia della Repubblica Popolare Cinese. Osservato speciale, ed anche con malsana invidia, della vicina Madripoor il rischio che accada qualche cosa di insospettabile è sempre alto. Nel frattempo però è nata una coriacea resistenza armata formata da soli uomini normali e forse un giovane mutante.

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Londra: Nel clima di terrore e ribellione, anche Londra, baluardo dell'Europa benpensante, cade in mano alla follia e al caos dei criminali. L'AIM, alla continua ricerca di cavie, è riuscita con un arma batteriologica a prendere il controllo del parlamento, uccidendo la famiglia reale. Controllando la città con il pugno di ferro, l'AIM porta avanti i suoi esperimenti sulla popolazione con discendenza Inumana, risvegliata dopo il bombardamento Terringer per evitare l'invasione dei Mad Titans. 

Per fortuna l'incubo duró poco e, caso piú unico che raro, i bombardamenti vennero accolti con gioia dai pochi sopravvissuti. Ma il Fato aveva in serbo ben altri progetti per Londra: i laboratori distrutti liberarono i mostri impazziti e mutati dagli esperimenti, che decimarono i pochi ancora in vita.

Ora Londra è una città divisa a metà: il sopra abitato da mostri, i tunnel della metropolitana e l'impianto fogniario abitati dai pochi vivi, divisi in bande piú o meno organizzate. C'é chi sussurra di aver visto una coppia di spadaccini formidabili combattere contro i mostri, nient'altro che Capitan Britannia e il Cavaliere Nero. E c'é anche chi sussurra che questi non siano altro che gli ultimi membri sopravvissuti della famiglia reale. Idealisti o profeti?

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Scusate il doppio post, ma ho completato anche la Ville Lumiere.

Parigi: Dopo il bombardamento Shi'Ar, la città delle luci cadde in mano ad uno dei piú grandi criminali della terra: il Mago (William Zard), che tuttora controlla la capitale francese con la sua maestria nelle illusioni. La città è diventata il paradiso di qualunque mago, occultista o ricercatore spinto troppo oltre, con vari sindacati per le ricerche occulte, controllati dai criminali evasi dalla Citadelle (per chi non lo sapesse, è una sorta di prigione di massima sicurezza per maghi dell'universo Marvel). La città delle Luci continua a sfoggiare il suo soprannome, ma diventato molto piú inquietante: durante la notte questo luogo è praticamente illuminato a giorno dagli spettrali bagliori provenienti dalle varie "accademie", accompagnate in una tremenda sinfonia dai lamenti dei Perduti, gli uomini che vagano per le strade senza piú senno, immersi nei loro mondi illusori. C'é chi dice che i Perduti siano araldi dell'Apocalisse che finirà questo mondo, ma ben pochi son disposti a crederci.

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Africa centrale:

Durante i giorni della guerra l' Africa centrale fu teatro di aspre battaglie. Nonostante gli sforzi degli eroi locali, che tentarono di ristabilire l' ordine nella regione però, il caos alla fine ebbe la meglio e la regione si frantumò in centinaia di tribù e bande in lotta per la sopravvivenza, situazione che fu solo peggiorata dai bombardamenti alieni.Capotribù e signori della guerra combattono incessantemente tra loro per il predominio ma nessuno è abbastanza forte o abile da vincere, creando un infinito fiume di sangue e violenza. Tuttavia una nuova forza si sta facendo largo nella regione, una forza non basata su poteri o armi ma sulla cooperazione e la comprensione reciproca. Queste parole, che per molti suonano come utopia in quella terra devastata stanno rapidamente diventando realtà grazie agli sforzi delle Figlie di Anansi. 

Figlie di Anansi:

Un organizzazione, prevalentemente femminile, composta di diplomatiche e messaggere, che tentano di sostituire la soddisfazione del compromesso alla brutalità delle armi, mettendo in contatto tribù vicine e lontane e spingendole a collaborare tra loro per un obbiettivo comune. Spesso fungono anche da mediatrici, disinnescando situazioni pericolose che potrebbero degenerare in una faida prima che venga sparso del sangue, o se questo non è possibile, intavolando trattative diplomatiche che possano lasciare entrambe le parti soddisfatte. le figlie di Anansi spesso agiscono non direttamente sui capitribù o sui signori della guerra, ma sulle loro famiglie e sulle famiglie dei soldati, così da creare un ambiente ostile alla guerra prima ancora che si inizi a parlare di pace. Più di un leader poco accorto si è ritrovato deposto o peggio quando si è ritrovato a essere l' ultimo testardo ostacolo sul sentiero per la pace. La fondatrice e leader ufficioso di questo gruppo, una donna di mezza età nota come Mamma Ragno, sostiene di essere ispirata e guidata  dal dio Anansi. Se questo sia vero o meno nessuno lo sa, quel che è certo è che  Mamma ragno  sembra avere un incredibile talento nel mandare le sue ragazze nel momento giusto al posto giusto. Se questo sia semplice intuito e intelligenza o un vero e proprio potere di precognizione resta un mistero che Mamma Ragno potrebbe portarsi nella tomba, visto che la sua ascesa non è vista di buon occhio da diversi signori della guerra locali, che, preoccupati dalla sua ascesa, potrebbero colpirla prima che la sua tela abbia il tempo di espandersi ulteriormente. 

Edited by Leonardo98
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