Vai al contenuto

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Scuole del Mago - Parte IV

Scuole del Mago IV (24 Settembre)
NECROMANZIA
Eccoci qui, il grande male della magia arcana, la classica scuola del malvagio, la necromanzia. Da dove vengono tutti i non morti presenti in un dungeon che non sia stato il luogo di qualche evento tragico o che abbia un legame con l’energia negativa? Ora lo sapete.
Tuttavia, c’è molto di più nella necromanzia rispetto al semplice animare dei morti come servitori, e i necromanti non sono necessariamente malvagi, persino quelli che creano creature non morte.
Ridotta alla sua essenza fondamentale, la necromanzia è una scuola incentrata sulla manipolazione delle forze sia della vita che della morte. Sebbene ciò includa il far muovere i cadavere e far soffermare gli spiriti in questo mondo, oltre a controllare il loro comportamento, comprende anche il canalizzare grandi quantità di energia negativa per debilitare gli altri (alcuni sostengono che dovrebbe includere anche una manipolazione positiva dell’energia), il minare gli stessi processi biologici allo scopo di indebolire i nemici, le alterazioni minori nei corpi di non morti e morti, e l'indurre la paura primordiale negli altri. La necromanzia è anche la residenza della maggior parte degli effetti che causano la morte, i quali canalizzano potenti quantità di energia negativa per uccidere i nemici in un istante, se questi non riescono a resistere.
Quindi, da un punto di vista esterno, è facile capire perché la maggior parte della gente supponga che sia una scuola di magia totalmente malvagia. Tuttavia, bisogna ricordare che incantesimi distruttivi e letali possono essere trovati in ogni scuola, non solo in quella di necromanzia. Inoltre, la “natura malvagia” del creare non morti varia a seconda della cultura e dell’ambientazione. La maggior parte della gente la vede come una profanazione dei morti, oppure come un qualcosa che porta via la libertà e la volontà a degli esseri senzienti, schiavizzandoli con la magia (o vincolando la volontà di non morti intelligenti, o legando l’anima di una persona riportandola indietro nel proprio corpo). C’è anche la questione delle anime dei morti, che a causa della non morte vengono tenute distanti dalla destinazione finale che dovrebbero raggiungere.
Come il vostro necromante non malvagio faccia pace con queste problematiche è una vostra decisione. Potrebbe non creare mai dei non morti per principio, ma controllarli solo per allontanarli quando viene attaccato, e rivoltarli contro qualsiasi padrone oscuro essi abbiano. Ci sono in effetti dei necromanti bianchi che dedicano la loro vita a distruggere i non morti e a proteggere i vivi dai malvagi.
Naturalmente, altri scelgono di abbracciare il male, rianimando un seguito personale di servitori, sia privi di intelligenza che senzienti.
Nelle società disponibili ad accettarli, i necromanti possono trovare lavoro come esperti negli affari che riguardano i non morti, sia ostili che a volte amichevoli. Se l’area locale tollera i non morti, potrebbero benissimo essere i responsabili di una forza lavoro instancabile, o potrebbero usare il loro potere per indebolire i vivi allo scopo di farli lavorare nelle carceri, indebolendo la forza dei prigionieri ribelli, (o schiavi) senza ucciderli. Indipendentemente da ciò, i necromanti trascorrono molto del loro tempo nella ricerca, cercando di scoprire i misteri della morte e come utilizzare questi ultimi nella loro magia.
Nell’ambientazione di Golarion, la Necromanzia è associata alla virtù della temperanza, rispecchiando il modo in cui i non morti non hanno alcun bisogno reale, e il come teoricamente ci si possa sostentare solamente manipolando le magie della vita. Tuttavia, nella sua forma corrotta, è associata al peccato della gola, poiché i non morti sono consumati da fame e desideri che non hanno utilità per loro, consumando senza ottenere dei benefici.
La prima cosa che imparano i necromanti è che ottenere il controllo dei non morti è il primo passo per non morire quando ci si trova al loro cospetto. E così imparano a canalizzare un impulso di energia allineata negativamente, non dissimile da quella di un chierico malvagio, per lo scopo esplicito di legare i non morti alla propria volontà o di farli fuggire alla propria presenza. Entrambe le versioni sono comode, ma hanno un’utilità molto diversa.
Come ulteriore livello di autodifesa, imparano anche come indurre la paura con un tocco, infondendo un gelo temibile nel bersaglio per fare in modo di accrescere la loro paura, persino incrementandola fino a farle raggiungere uno stadio superiore.
L’energia positiva e negativa sono entrambe campo di studio dei necromanti che imparano a percepirle, diventando in grado di individuare i vivi e i morti con precisione millimetrica entro un breve raggio, una capacità molto utile quando si combattono nemici invisibili, oltre a poter distinguere chi è vivo e chi non lo è.
I necromanti possono svolgere abbastanza facilmente il ruolo di coloro che indeboliscono o infliggono danni ai nemici, tramite una sparsa manciata di incantesimi di utilità e di incantesimi di controllo inseriti nella loro lista come buona misura. Se si sceglie di fare un personaggio che ha in mente la creazione di non morti si condivide anche il ruolo di evocatore, dato che si può essere in grado di fornire scudi di carne in un solo instante. Tuttavia, a meno che non siano molto fortunati, i loro tirapiedi non saranno per niente versatili come le creature evocate. I blocchi di statistiche per scheletri e zombie saranno i vostri migliori amici durante i primi livelli.
Indipendentemente da quanto siano buoni o cattivi, non è una cosa probabile che i necromanti siano considerati affidabili nella maggior parte delle società, che li vedono dei praticanti di magia oscura. Che si superi quella sfiducia o si continui ad avanzare nonostante la sua esistenza, essa sarà una delle più grandi sfide per questi maghi, siano essi maghi o arcanisti.
 
Apparentemente, l’Accademia per Maghi Oparo insegna solo negromanzia bianca. Tuttavia, persistono delle dicerie che parlano di affari oscuri nella scuola. Alcuni sostengono che gli studenti di evocazione stipulino patti oscuri per ottenere il potere, ma altri credono che avvengano lezioni segrete sulla rianimazione dei morti, con o senza la benedizione dell’Accademia.
Con i resoconti di un orribile pipistrello non morto che terrorizza la città, e il distretto dei templi non in grado di trovarlo e nemmeno di spiegare la sua natura, il magister ha invitato un necromante ad esaminare la situazione. Tuttavia, molti si chiedono se questo mago sia la soluzione al loro problema, o se ne sia la causa. Solo il tempo lo dirà, a meno che un gruppo di investigatori assunto in privato da una delle chiese scopra la verità per primo.
Indossando un anello che, se si deve credere alle voci, contiene delle anime perdute, il Conte Nahandir domina la sua terra con il pugno di ferro. Gli unici visitatori che riceve sono quelli in viaggio per affari, e non assume servitori, creando i propri tramite i corpi dei condannati. Per quanto ne sa la sua gente, non ha mai causato gravi danni con la sua oscura magia, ma essa prova comunque nervosismo nel vedere arrivare cadaveri che riparano gli argini, o che sciamano sui banditi e attaccano i mostri.
 
 
TRASMUTAZIONE
Come ultima delle scuole base di magia non universaliste, vi presento Trasmutazione.
Classificabile facilmente come una delle scuole più variabili, la trasmutazione è semplicemente la magia che prende le cose che già esistono e permette di alterarle in vari modi. Può trattarsi di alterazioni minori, l'aggiunta di nuove proprietà agli oggetti come un effetto magico sulle armi o il miglioramento degli attributi mentali o fisici dell’utilizzatore (per non parlare della possibilità di applicare il contrario ai nemici); oppure possono essere più drammatiche, il cambiamento del fisico di un soggetto allo scopo di concedere nuove abilità o forme di attacco e difesa, accelerando o rallentando il tempo per il soggetto, o persino infondendo alla materia la possibilità di movimento, causando tremiti minori o facendo in modo che le sostanze vegetali o minerali colpiscano i nemici. Gli incantesimi di livello più alto permettono persino all'incantatore di trasformare se stesso e gli altri in potenti forme da battaglia che assomigliano a potenti bestie o esseri ultraterreni, o forse trasformano i nemici in creature innocue. Uno degli incantesimi più potenti di trasmutazione può trasformare quasi istantaneamente in polvere un nemico, e in effetti, gli incantesimi di trasmutazione più forti possono trasformare una sostanza in un’altra, o persino gli esseri viventi in materia inerte e viceversa, mentre altri possono alterare forze fondamentali come il tempo atmosferico, la gravità, o anche il tempo stesso.
Come potete vedere, tra tutte le scuole, poche offrono tante opzioni offensive, difensive e di utilità come trasmutazione. La maggior parte dei maghi non si sognerebbe mai di sceglierla come una scuola di opposizione, a meno che non fossero assolutamente sicuri della loro capacità di eguagliarla tramite le altre scuole. I trasmutatori, il nome con il quale sono chiamati i maghi di questa scuola, trovano facilmente impiego in una moltitudine di potenziali lavori, in particolare nella creazione di oggetti magici, dal momento che molti usano gli incantesimi di trasmutazione come parte delle loro esigenze di artigianato. Altri potrebbero trovare lavoro come ingegneri civili e architetti, che comandano letteralmente ad acqua e terra di separarsi e spostarsi per consentire l’inizio di nuove costruzioni. Inoltre, i trasmutatori appaiono accanto agli invocatori sul campo di battaglia, deformando il terreno per ostacolare i nemici e potenziando le armi e gli alleati.
Nell’ambientazione di Golarion, la trasmutazione è associata al peccato dell’avidità, che rappresenta il modo in cui un avido trasmutatore può costantemente mettersi al lavoro per trasformare gli oggetti attorno a lui senza valore e da lui considerati indesiderati in cose che vuole e di cui ha bisogno, per non parlare del classico desiderio di trasmutare i metalli comuni in metalli preziosi. Viceversa, un buon esempio di trasmutazione è quello associato alla carità, trasformando la miseria in ricchezza, usando il proprio potere di alterare il mondo a beneficio degli altri.
Utilizzando in modo sottile la magia per migliorare il proprio corpo, i trasmutatori padroneggiano rapidamente una riserva di potenziale che possono applicare a uno dei loro tratti fisici o mentali, rafforzandolo, anche se possono cambiare il tratto che migliorano ogni giorno. Man mano che acquisiscono sempre più maestria essi aumentano anche in esperienza riguardo a questi usi, e così il più affinato di questi maghi impara a rafforzare due attributi in una sola volta.
Dirigendo un proiettile della grandezza di pugno grazie alla pressione telecinetica, questi mistici imparano a colpire i nemici da lontano come forma di autodifesa.
Sebbene non per la stessa durata di quella granatita degli incantesimi che cambiano la forma, questi maghi imparano anche come trasformarsi brevemente in forme bestiali o elementali, la forza e la diversità delle forme sono determinate dalla loro maestria, ottenendo la forza, la mobilità o altri benefici dalle forme scelgono.
Con una delle più variegate liste di incantesimi, i trasmutatori sono ben impostati per essere i padroni del potenziamento, dell’indebolimento dei nemici, del controllo sul campo di battaglia e dell’utilità, al prezzo di un potenziale d’attacco inferiore. Ricordate solo che, sebbene la trasmutazione abbia una delle più vaste liste di magie tra cui scegliere, i maghi hanno solamente un numero limitato di slot di incantesimo ogni giorno. Quindi è importante scegliere degli incantesimi basati sulle sfide che essi dovranno affrontare, così come diversificare l’arsenale dei propri incantesimi scegliendone altri che appartengono a diverse scuole di magia.
Chiamata la “Madre” dai suoi simili wyrwood, Tukrira ha da tempo fatto propria la missione di far proliferare e perpetuare la vita da costrutti che caratterizza la sua razza. Quando non costruisce membri della sua specie, spesso benedice la sua gente con vari effetti magici, rafforzandoli con benefiche trasmutazioni di lunga durata.
Una terrificante parodia degli angeli crudeli dei testi antichi, eppure davvero un essere divino, Begapagul è una fauce gorgogliante mezza-celestiale e appare con delle ali luminose, oltre a possedere numerosi occhi e bocche. Pochi possono comprendere questo folle rappresentante del bene, anche se secondo un certo diario ascoltare la lingua della creatura può portare ad una maggiore comprensione della composizione del Multiverso, un vantaggio considerevole per ogni aspirante trasmutatore.
Per secoli, alchimisti e trasmutatori hanno tentato di imparare i segreti della pietra filosofale e di creare dell’oro dal piombo. Tuttavia, una recente pubblicazione ha postulato una teoria secondo cui la difficoltà di elevare elementi “bassi” ad elementi “alti” risiede in particolare nella loro percezione in quanto tale. Cioè si afferma che trasmutare metalli “preziosi” sia difficile solamente a causa dell’opinione collettiva che tali materiali sono più pregiati di altri, che sono importanti perché sono rari. La maggior parte delle accademie arcane considera l’articolo una ciarlataneria, ma dato che la magia dell’ombra attinge dalla percezione per alterare la realtà, forse in esso c'è del vero?

Link agli articoli originali: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/153647585320/class-feature-friday-necromancy-school-wizard
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/177610766815/class-feature-friday-transmutation-school-wizard
Leggi tutto...

Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
Leggi tutto...

Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
Leggi tutto...

Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
Leggi tutto...

Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
Leggi tutto...
Accedi per seguirlo  
  • inserzioni
    32
  • commenti
    134
  • visualizzati
    822

Riguardo a questo blog

...perchè tra me e me c'è uno sconosciuto... occhi.jpg

Inserzioni in questo blog

 

Last blog entry

Ebbene si. Ho deciso che questo sarà l'ultimo mio post nel blog DL. E non perché ho intenzione di smettere di scrivere, ma semplicemente perché non ho intenzione di sottoscrivere nuovamente la tessera di socio. Perché socio effettivo, non lo sono mai stato. O per lo meno socio per come intendo io la parola. Se essere socio implica solamente avere i piccoli privilegi informatici sul forum, beh, non mi interessa averli. Io credevo che essere socio fosse la possibilità di mettere bocca nella fase organizzativa dell'associazione. Credevo che fosse il modo di poter dare un contributo sincero e sentito (al di là di quello economico) a quest'associazione che anni fa mi ha accolto... E invece pare che essere socio non sia null'altro che essere un azionista senza diritto di voto o di veto. Perché dalla scorsa riunione soci non c'è stata alcuna progressione nella risoluzione del nuovo regolamento, perché non è cambiato nulla di quel che c'era prima e perché il fatto che i soci prendessero coscienza del loro status è (magari mi sbaglio) stato interpretato dalle altre sfere come una sorta di sollevamento popolare. E poi si scoprono cose come quella di cui si discute in area soci e, beh...di restare socio di un regime dittatoriale non ce n'ho affatto voglia. Auguro alla D'L un raggiante futuro, ma il mio ruolo al suo interno (ormai) sarà di semplice fruitore marginale e spammer. Di più, anche volendo, non mi è concesso dare...

piri

piri

 

Testa di Basso

Ora, so che è difficile crederlo. Ma son stato bambino pure io. E da bambino ero figlio di due ragazzini, perché quando son nato mio padre doveva ancora compiere 23 anni e mia madre non ne aveva nemmeno 20. Quando mio padre aveva la mia età, io andavo alle elementari e mia sorella finiva l'asilo. E questa penso sia stata la mia grandissima fortuna. E ne sono stato conscio fin da allora. Al di là di tutte le considerazioni pedagogico/evolutive che possono venir fuori dal fatto di esser cresciuto insieme ai miei, di rimbalzo a loro ho potuto vivere gli strascichi degli anni '70 che si tuffavano prorompenti negli '80. Di tutte le rivoluzioni che si sono realizzate in quegli anni quella che mi ha colpito in pieno non è stato il boom dell'industria e del miracolo italiano, non è stata l'apertura delle prime frontiere, non è stato il muro di Berlino...è stata la rivoluzione musicale. Perché io, la musica, ho iniziato a sentirla ancora prima di nascere. Nella pancia di mia madre, seguivo le vibrazioni che mi arrivavano da fuori. Non che ne capissi molto, ma probabilmente le note che meglio si propagavano in mezzo a tutti quei sughi amniotici, erano le note basse e credo sia per questo che sono sempre stato particolarmente legato ed attratto dai riff ritmici. La prima canzone di cui ho memoria storica è un singolo innovativo, per l'epoca, che denunciava i cambiamenti che di li ad un decennio avrebbero portato alla MTVgeneration. Ebbene si, il mio imprinting musicale fu dei Buggles. Suppongo che le origini del mio odio viscerale per i dARI o per i ToNkio Hotel siano da ricercarsi qui. Probabilmente è colpa/merito anche di questa canzone se son nato imbecille e sono andato avanti così. Ho infatti avuto un'evoluzione musicale atipica per quelli della mia generazione. Mi sono totalmente perso il Grunge, ad esempio: per me Kobain è sempre stato un biondino capellone che non sapeva cantare e che fumava troppo. E mentre i miei amici si mettevano jeans strappati, si lasciavano crescere i capelli e avrebbero voluto avere la barbetta incolta io cercavo di capire come facesse a stare in equilibrio su una gamba sola e a suonare il flauto traverso quel demonio di Ian Anderson. Nel periodo del liceo i miei compagni di classe ascoltavano gli Iron Maiden a palla mentre io spluciavo tra i 45 giri di mio padre in cerca di ritmi funky da http://www.youtube.com/watch?v=5MMkSYwrf0Q, quella degli anni '70 (come canta Elio). Agli Smashing Pumpkins ribattevo con e, ahimé, http://www.youtube.com/watch?v=GDNl1Cn100k. E poi ho compiuto 17 anni. Ho comprato Follow The Leader dei Korn che nessuno ancora sapeva chi fossero, ho scoperto gli Skunk Anansie grazie ai due singoli presenti nella colonna sonora di Strange Days (si tratta di e Feed, per i curiosi) mi son fatto arrivare Home dei Sevendust apposta dagli USA solo per il singolo Licking Cream in cui cantava anche Skin (e ne è stravalsa la pena)...insomma, mi son fatto il mio bel giro nel rock peso sempre un passo prima dei miei amici. E poi ho fatto un passo indietro. Ho deposto le armi dell'adolescenza e penso di essermi musicalmente un po' evoluto. Ho lasciato da parte growl, headbanging e poghi per andare ad apprezzare il più riflessivo Jazz. E quindi dopo Jarrett, Petrucciani, Metheney, ho esplorato un po' di fusion, anche brasiliana, tipo con gli Azymuth (che i più teledipendenti non potranno non associare al faccione di Gianni Minoli e ai primi esperimenti di grafica 3D) . Insomma, ho ascoltato di tutto, ma sempre al basso e alla ritmica son stato legato. Quando gli amici di cui sopra avrebbero voluto avere i ricci di e lo scimmiottavano con la sigaretta pendente dal labbro e la papalina in testa (perché è sempre stato un po' difficile trovare una tuba), io volevo essere pelato e suonare come http://www.youtube.com/watch?v=exy2TIIikxY. Ci ho pure provato a suonare il basso. Ho tenuto un Fender tra le mani per un intenso pomeriggio, cercando di capire come maneggiarlo. Ed è stato come tornare ragazzino, quando ti trovi ad avere i primi strusciamenti amorosi, che hai un'idea molto ben precisa di dove mettere le mani, ma non sai come farcele arrivare e soprattutto l'inesperienza ti rema contro. Desistetti. La faccenda è che non ho la costanza necessaria per suonare. E mi limito ad ascoltare. Più che posso. Ecco che quindi giusto ieri mi accingo ad ampliare le mie conoscenze in questo senso e ad ascoltare un po' di uno dei miti del basso, Jaco Pastorius. Per completezza mi leggo un po' della sua biografia... Se avessi saputo che era LUI il bassista dei Weather Report quando hanno inciso Heavy Weather, cavolo, probabilmente adesso suonerei il basso...

piri

piri

 

Cinepiri 3

Pensavo fosse amore invece era un Caressa È la storia di due giovani fidanzati napoletani, Tommaso (Massimo Troisi) e Cecilia (Francesca Neri), la cui vita è estremamente regolare: soliti amici, frequentazioni ed un matrimonio alle porte. Senonché, un farfugliamento di Tommaso durante delle effusioni intime mal interpretato da Cecilia, scatena la gelosia di quest'ultima, che non vuole più maritarsi e sparisce. Ecco che finisce il primo tempo e gli attori vanno negli spogliatoi a bersi un tè caldo. Il secondo tempo inizia con Cecilia che scatta sulla fascia in una fuga che vorrebbe fosse solitaria, ma Tommaso la tallona e con un incredibile tackle ai limiti del paranormale riesce a bloccarla. L'arbitro però non è d'accordo e ammonisce Tommaso. Cecilia, sugli sviluppi di un calcio da fermo, realizza l'uno a zero, ma si scopre in difesa e Tommaso si fa trovare pronto a pareggiare i conti. Ad un tratto, a pochi minuti dal termine delle ostilità, l'arbitro estrae inspiegabilmente un cartellino rosso per Cecilia che viene espulsa. Il colpo di scena c'è: L'arbitro è in realtà Tommaso.

piri

piri

 

Run, Baby, Run...

Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Un passo dopo l'altro. AC/DC per cominciare. Back in Black. Ed è perfetta. Perchè è l'intro di Iron Man e perchè sei completamente vestito di nero. Tintinni, mentre corri. Hai le chiavi legate con una catena intorno al collo. La gente ti sente arrivare e si scansa. Rimbalzi splendido, con movimento elastico, falcata ampia, braccio ad angolo retto, la tua mano descrive un semicerchio perfetto e il respiro è coordinato ai tuoi passi. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Hai l'udito azzerato dalla musica, ma sei all'erta. Non ti sfugge nulla, nessun movimento nel tuo campo visivo, anche periferico, sfugge alla tua attenzione. Ti stai prendendo la tua rivincita sulla giornata che ti ha splamato su una sedia con la sua afa. I've been looking at the sky 'Cause it's gettin' me high Forget the hearse 'cause I never die I got nine lives Cat's eyes Abusin' every one of them and running wild Passi una signora che annaffia, che si volta stupita quando le passi dietro. Non ti ha sentito arrivare da quanto sei elastico. Hai un buon movimento del piede a terra. E anche le gambe, sebbene non più freschissime, non si muovono male. Incroci un altro corridore. Cenno d'intesa col capo e ognuno per la sua strada, col proprio ritmo. Passi agile e spedito accanto ad un giardino con una quarantina di persone tra giocatori di calcetto, cuochi intorno al barbecue, bambini che giocano a moscacieca. Nessuno si accorge di te. Rapido, silenzioso e nero. Come un ninja. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Last dei Nine Inch Nails spodesta gli AC/DC. Il Random del lettore MP3 ti supporta alla grande. Continui col ritmo giusto. Arrivi alla stazione. Davanti a te un rettilineo. Il ritmo cala un po'. In questa parte del percorso a parte la musica gli stimoli esterni sono pochi. Ma continui, stesso ritmo, passo più corto. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Passa il regionale delle otto meno venti. E sei nel rettilineo. Solo il pensiero che alla fine vomiteresti anche il pranzo di Pasqua del 1986 ti trattiene dal fare a gara col treno. Ma intanto torni ad allungare il passo. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. La gente che frescheggia ti guarda con sospetto, o come se fossi un folle masochista. I know it's all getting away it comes to me as no surprise I know what's coming to me is never going to arrive fresh blood through tired skin new sweat to drown me in dress up this rotten carcass just to make it look alive Quando anche i Nine Inch Nails lasciano il passo agli Aerosmith, cerchi di far coincidere i tuoi passi con la grancassa di Livin' on the edge. In cielo un enorme tuorlo d'uovo ti guarda bonario, come un occhio di bue. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Inspiri, e ti ridcordi di avere un paio di polmoni. Espiri, e ti rendi conto che dodici anni da tabagista non gli hanno certo fatto bene, anche se è storia antica di tre anni. Inspiri, e ti accorgi che hai anche un fegato. Espiri, e ti chiedi i tre quarti di litro di birra di oggi a pranzo non siano stati un errore con gli altrettanti di ieri notte. Inspiri, e il rene destro ti dà una fitta. Espiri, se fa male vuol dire che c'è e che funziona. Continui a mantenere il passo. Il sudore inizia a cadere a goccioloni, ti riga la faccia, scende sul collo e si insinua nella maglietta. Inspiri, espiri, stringi i denti, inspiri, espiri. If chicken little tells you that the sky is fallin Even if it wasnt would you still come crawling Back again - I bet you would my friend Again & again & again & again Something right with the world today And everybody knows its wrong But we can tell em no Or we could let it go But I would rather be a hanging on E poi, nell'attimo di silenzio della canzone, sei sospeso nel vuoto. Assoluto (in senso etimologico) dal mondo. Sospeso nel nulla cosmico. E poi, BUM BUM BUM BUM. We're Livin' on the edge You can't help yourself from fallin' Livin' on the edge You can't help yourself at all! Livin' on the edge You can't stop yourself from fallin' Livin' on the edge Inspiri, espiri, inspiri, espiri.

piri

piri

 

Grrrrrrr

Visto che nell'angolo dello sfogo ho già scritto anche troppi post... Ne lascio uno anche qui, che male non fa... :banghead::banghead: Meno male che c'è questo che mi dà un po' di carica... "> " type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344">

piri

piri

 

I Cancheri dell'Addiaccio e del Cuoco

Caldo. L'aggregante unità che accomunava tutto il popolo di BigOstery e tre quarti degli altri abitanti la piana dell'UmileRomanza. S'era da poco conclusa l'ora del pasto e sul tutto aleggiava un'aria da siesta. Qualche bimbo caricato a Duracell giocava sotto il sole, a rischio della propria integrità fisica e col colpo di calore che gli vegliava il coppino come la famosa spada faceva con Damocle. Timido un meticcio di cane sostentato dalla benevolenza del rione, e amorevolmente chiamato dai più Bitorzolo per via delle sue leggiadre forme, si allontanava da una ciambella fumante, tangibile segno del suo passaggio. Un meticoloso moscone ispezionava il temporaneo monumento con curiosità certosina. Eppure, in questa immobile afa, si percepiva del fermento, in sottofondo. Le carpe del laghetto si muovevano con nuoto marziale in branchi di sei col resto di due. Un grosso luccio, con una cicatrice al posto dell'occhio destro ed un amo da balena come piercing al labbro, dirigeva le operazioni saltando a destra e sinistra. I piccioni volavano in formazione e si allenavano nei bombardamenti prendendo di mira la statua del Patrono, nella piazza principale. Sugli alberi le cicale frinivano in Marcia Trionfale, mentre interi sciami di calabroni si muovevano a ritmo, per dare l'enfasi necessaria. In lontananza ronzava un Garelli truccato. Non era una giornata come tante. Era il giorno della finale del Torneo. Al BarCentrale, che stava in realtà in piena periferia, Mihn, il proprietario cinese, puliva con uno straccio l'interno di un bicchiere. ----- MIGLIORARE DA QUI IN POI ----- Nei giorni precedenti contendenti provenienti da ogni parte del mondo emerso conosciuto si erano dati battaglia, combattendo all'ultimo sangue per conquistare la finale. Ma solo due gruppi erano riusciti a raggiungerla. E manco a dirlo una delle due era la più acclamata squadra del luogo. Ogni abitante di Yertsogib conosceva i partecipanti e qualche accanito fan sfidava l'avversità del termometro sostando con cartelli di incoraggiamento di fronte alle dimore dei Campioni.

piri

piri

 

Bacco dixit

Perchè ci son delle sere che sei di nuovo immerso fino al naso in quello che per due mesi avevi lasciato...e sei tornato pari pari a com'eri prima, come se i due mesi sull'altro pianeta non ti avessero fatto nulla, nè alla persona nè alla personalità. Ci son delle sere che, come prima di partire, te ne stai al PC, la notte, a far finta di giochicchiare a poker, ma solo perchè ti annoi. E bevi birra FORST, che tanto ti mancava negli States. Ascolti Jethro Tull, ma solo quelli di molto prima che nascessi, perchè gli altri non valgono la pena. E parte "Nothing is Easy", che hai dedicato ad un caro amico che non senti da tempo ma che avresti voglia di vedere...e ti rendi conto che da quando hai rimesso piede in Italia non hai ancora rivisto UN SOLO Cungino, ti accorgi che uno di loro manca e mancherà, purtroppo, per sempre e torni a pensare ad una pioggia battente in un giorno dei primi di giugno di un anno fa. MA (ed il ma è majuscolo), sorseggi la FORST e non ti vuoi far prendere dalla sbornia triste, giacchè di FORST da bere ne hai altre due, volendo e sarebbe un peccato sprecarle lasciandosi andare a pensieri tristi. Ma ti senti, alla fine, un po' solo. MA (ed è un altro ma majuscolo), domani sai che sarai con altri Amici e non vedi l'ora. E diciamocelo, è solo la noja che ti fa pensare di essere solo...e la scarsa voglia (ma per fortuna allo stesso tempo responsabile) di metterti ad analizzare i dati per la tesi o pulire camera (che all'una di notte magari non è il caso). Peccato che il fusorario ancora non si è stabilizzato...o meglio, sei tornato agli stessi ritmi con cui sei partito: ti addormenti alle 3 e ti svegli alle 10...e ti manca fare come in America, con la nanna a mezzanotte al massimo e la sveglia intorno alle 7. Perchè si deve ripartire, non ci si può fermare un attimo. Riposarsi adesso vuol dire non ripartire più, lasciarsi andare ad un ozio che ti risucchia in un vortice di nulla e ti sballotta a destra e sinistra, senza farti muovere di un passo. E dopo un po' che scrivi ti rendi conto che non sai nemmeno cosa hai scritto, ne hai vaga idea e/o rimembranza...ma non ti piace. Perchè se vale la pena di scrivere vale la pena di fare del nonsense, lanciato in caduta libera sui tuoi pensieri, assecondando un assolo di chitarra con le parole che ti sferzano il viso e ti portano a confidarti col mondo. Ma l'assolo finisce e tu non sei ancora abbastanza (oppure sei troppo) ubriaco per lasciarti andare. Ti senti frenato, inibito, ancora non libero di esprimere quel che senti. Perchè quel che senti, forse, ha bisogno di una bella ciucca per essere scritto. MA, come già detto, ti sei ripromesso di non lasciarti andare a voli pindarici di tristezza, ergo, filminodazione, poi letto. Snakavasta spanizghespik fustireni, forehentesfiord missimissi yjidiotyj yjidiomomji. Arkmadò, Spaniz!

piri

piri

 

Cinepiri 2

Quando da artefice diventi oggetto di modifiche, non puoi che pubblicizzarle. Concept: Aerys II Realizzazione: Wiggly

piri

piri

 

Spanizghespik

Inda stagmanè solitada, grafomanikaja blogura in Spanizghespik. Isti idyomj largura olispot inda forumalles. Poigmanè allesforum forehentesfiord Spanizghespik gespikander, kratoslimpo sentireni. Nama alles clavikka aberunt kapit, pokanzia ferstunt, puripuri inda eil kaminaria kranie glossoloquisk gutgut. Fatikanzia pelloburse skontorieren noest, puripuri gebolt mordenful. Debi cilnmajonemenes-menàl, evrospendieren-visdòm...post drittalancia uratura. Pelloburse skontorieren biraitbek... Arkmandù, mani eheh-menàl

piri

piri

 

ZeroZen

Quando il Piri diventa Guru Augh PS: niente male il maiale in salsa di soia che mi son fatto stasera

piri

piri

 

Dieci Gradi

Nella vita sono le piccole cose quelle che contano, ma non le piccole grandi cose di cui ti accorgi...sono le piccole cose che passano inosservate, quelle piccolezze che sono dieci gradi fuori dal tuo centro di attenzione. Dieci gradi. Possono essere di tutto. Possono essere indice di gerarchia, possono essere il livello di miopia, possono essere la conversione di rotta, il livello d'alcool nel vino che ti dà la botta... Sono quelli che mancano all'angolo retto per bollire, quelli che d'inverno ti fanno starnutire... Oppure quei 10 stramaledettissimi gradi in più che ti fanno stingere una felpa rossa... Così adesso hai uno splendido paio di mutande rosa...

piri

piri

 

Apatia

Rimestando tra i documenti ho trovato questa robba vecchia. L'immagine iniziale l'ho usata già altrove, ma effettivamente mi dà molta misura della sensazione che volevo comunicare. Et voilà l'ANSIOnetto... Apatia subisco subdole sevizie sonore appeso per l'ombelico ad un gancio in uno stato di non-dolore assolutamente privo di slancio con le interiora rampicanti che sostengono il mio peso assoggettato al volere di quanti vorrebbero vedermi arreso decanto indolente la mia angoscia in appositi recessi dell'anima ed attendo il prossimo strappo per vedere di quanto si affloscia quanto riesce a divenir minima quella parte di me che fa tappo

piri

piri

 

Autodedica

Piccola dedica, fra me e me... http://it.youtube.com/watch?v=DKhnmUdmz74 Keep you in the dark You know they all pretend Keep you in the dark And so it all began Send in your skeletons Sing as their bones come marching in...again They need you buried deep The secrets that you keep are at the ready Are you ready? I'm finished making sense Done pleading ignorance That whole...defense Spinning infinity, boy The wheel is spinning me It's never-ending, never-ending Same old story What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say I will never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? In time our soul untold I'm just another soul to sell... oh, well The page is out of print We are not permanent We're temporary, temporary Same old story What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say I will never surrender? I'm the voice inside your head You refuse to hear I'm the face that you have to face Mirrored in your stare I'm what's left, I'm what's right I'm the enemy I'm the hand that'll take you down Bring you to your knees So who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you? Keep you in the dark You know they all pretend What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? (Keep you in the dark) What if I say I'm not just another one of your plays (You know they all... pretend) You're the pretender What if I say I will never surrender? What if I say I'm not like the others? (Keep you in the dark) What if I say I'm not just another one of your plays (You know they all... pretend) You're the pretender What if I say I will never surrender? So who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you?

piri

piri

 

Un'altra notte...

Un'altra notte in cui le metafore sull'antipatia che Morfeo ha per il sottoscritto potrebbero essere molteplici e pedisseque. Un'altra notte in cui mi lascio andare ai piaceri del luppolo (ma senza foga) mettendo saporiti farinacei (salatini) a galleggiare in un tumultuoso mare di birra. Un'altra notte in cui mi son rotto le palle di stare nel letto a rigirarmi come un fesso. Un'altra notte in cui l'insonnia è un'ottima scusa per ascoltare buona musica. Un'altra notte in cui, tutto sommato, i pensieri ancora sorvolano lei. Un'altra notte in cui provo a studiare, capendo che comunque non ci capisco un tubo. Un'altra notte in cui mi lascerò sedurre dal sex-appeal del codice, dalla sua rigida logica e dal suo rigore catechistico nel sado-masochistico gioco dell'apprendimento. Un'altra notte in cui mi sento di scrivere sul blog... Un'altra notte che mi sforzo di non perdere.

piri

piri

 

Preso per il sulo

Ok, so che su D'L non si può parlare di politica. Ma io questo cruccio di dentro in qualche modo me lo devo togliere, voglio togliermi un dubbio...non voglio pensare di essere rimasto il solo ancora capace di indignarsi. La cosa è nata quando sono stati postati alcuni spezzoni di Nanni Moretti da qualche parte. Sono andato a fare il mio girolurido di youtube e sono incappato in questi: http://it.youtube.com/watch?v=xj2-_9EtjV4 http://it.youtube.com/watch?v=jd1Wm7mE_G0 e poi mi ronzava ancora in testa questo: http://it.youtube.com/watch?v=R2EN_QI55aU E non ho potuto fare a meno di notare quanto queste parole mi ferissero: http://it.youtube.com/watch?v=jDdDlYjNrdo Alla fine di tutto magra consolazione (se di consolazione si può parlare) l'ho trovata in questo: http://it.youtube.com/watch?v=MJ-qHTAzvF8 PS: non so per quanto tempo questo post avrà vita, ma spero abbia un minimo di visibilità. Sono prontissimo a qualsiasi conseguenza dovesse portare.

piri

piri

 

6 Personaggi in cerca d'autore

Antonia Scrive manifesti sbagliando punteggiatura. È la sua laurea in Lettere e Filosofia che glielo permette. Amedeo Rumina serafico un tozzo di pan secco davanti alla TV, mentre il coinquilino sfascia il resto della casa credendosi King Kong. Chiara Si veste sempre in tiro, strizza le tette in gloriosi push-up, porta pantaloni a vitabassa di una taglia più stretti, perchè così le fasciano meglio il sulo. Si lacca le unghie di scuro. Perchè è vergine. Francesco Ogni tanto telefona ai suoi amici d'infanzia, quelli più cari, quelli a cui vuol davvero bene. Perchè non si sa mai quando possono tornargli utili. Caterina Cambia pettinatura, ogni tanto. E il trucco di conseguenza. Cerca ancora il look adatto a far credere in giro che è capace di pensieri profondi. Daniele Scrive brevi storie di piccole persone. Gli serve a credere che la sua vita sia più grande.

piri

piri

 

Il sapore dei sogni

Il sogno ha il sapor di meringa (o di spumino, dipende da come li chiamate). Inconsistente al tatto lascia un retrogusto dolciastro...e appiccicoso...

piri

piri

 

Kristo Si! (Una ingiusta e bolscevica persecuzione alla Kristiana Kredenza)

Perchè se mi chiedono "Scusi, ma lei che ne pensa del Papa a La Sapienza?", oppure: "Ma lei cosa dice della mogliediMastella indagata e Mastella che si dimette perchè anche Cuffaro è stato preso e quindi insomma qui è un casino?"... Io rispondo con un rutto. Perchè sono già alla terza birra e quindi l'anidride carbonica fa il suo corso, perchè sono letteralmente stomacato da certi discorsi (link e link) e perchè, fondamentalmente, un rutto è tutto quello che posso pensare di una situazione del genere. Niente di più. Una gassosa esperienza dell'ennesima cosa digerita a fatica. E i casi son due...o mi munisco di un tir di Citrosodina, o cambio dieta...

piri

piri

 

Il Paciugo

Il paciugo è un piccolo animaletto di scarsa visibilità. Da lontano gli avventurieri che lo incontrano possono pensare si tratti di una chiazza di vomito. In realtà il paciugo è un ammasso di piccoli pezzetti di nonsisacosa incastrati alla bene e meglio nonsisacome. L'origine del paciugo è del tutto ignota, si sa però che ogni tanto appare agli avventurieri senza che questi riescano a riconoscerne due della stessa razza. Perchè non esiste paciugo uguale (o anche minimamente simile) ad un altro. Per cui quando vi trovate di fronte ad un potentissimo coboldo o uno sgarrupatissimo golem di ferro che al terzo colpo va in terra, quelli in realtà erano paciughi nati dalle penne di master troppo perfidi nel primo caso, troppo buoni nel secondo. Il paciugo poi non ha coerenza mentale o logica. Il paciugo è una tigre delle nevi in mezzo al deserto, un catamarano in alta montagna, un groviglio di pezzi di animali morti e piante vive che ti assale nel cuore della notte mentre sogni di coibentare tetti con Angelina Jolie (od omologo sex symbol per le signorine)...insomma...è un paciugo...incoerente, incostante, inadeguato, incipiente, intraprendente, interessante, inutile, infimo e infondato... A seconda delle regioni, il paciugo assume diversi nomi. Ci si può riferire a lui anche come pastrocchio, miscuglio, groviglio, patchwork (ma solo nei paesi anglofoni), dituttunpò, smazzafingardo, astraulopedonte e anche fallodigomma, ma solo nei paesi bassi. L'ultimo paciugo conosciuto aveva nome Sewrsiuhnbasdfmbhsjvlaòsdklxkghjkscegldctkjhv detto Ciro, dagli amici.

piri

piri

 

Jimihendrìx

No, cioè, ti rendi conto? Orfano di madre. Draghessa mi hanno detto. Sticazzi dico io. Cioè, questa mi sputa fuori no? mi molla in braccio a papà no? E se ne và. Cioè, fuori di testa! Da morir dal ridere. Cioè, io e Hlal (la mia Dea preferita) ce la spassiamo da matti. Fin da piccolo il babbo mi ha insegnato a volergli bene a questa Dea no? Perché le piacciono le risate no? E anche a me piacciono le risate, quindi, perfetto mi son detto! (quarzo, ho fato la rima!). Insomma, il babbo è il capo di questa comunità, no? Che c’ha un sacco di adepti no? E son tutti persi in questa storia dell’Ammore Cosmico e della Pace Universale, no? Cioè, scopano come matti a prescindere dalla razza e si fumano delle gran canne all’insegna della comunità e delle Esperienze Extracorporee, no? E oh, io e la mia Dea preferita Hlal ci sganasciamo dal ridere. Cioè, io son diventato adepto del suo culto no? Subito dopo aver intrapreso la carriera di agricoltore di erba pipa, ma l’erba pipa che dico io, non so se mi spiego. Cioè ho creato negli anni dell’erba sempre più potente. Ci sono stati alcuni raccolti devastanti. E io così per provare a vedere se era buona ho provato a mischiarla un po’ a quella che fumano di solito i vecchi no? Oh, ho creato dei mostri. Sono stati a ridere tre giorni di fila, qualsiasi cosa succedesse. Cioè, c’era il Nano, il Prof. di Ammore, che si arrampicava sugli alberi dicendo che era un orango, il babbo, che già all’epoca aveva una certa età, correva nudo con l’alzabandiera gridando “C’ho l’organo gonfio d’amore, prendete e assaggiatene tutti!” i miei amici della scuola di Hlal erano un groviglio unico di risate a crepapelle. L’unico che è rimasto uguale e sembrava non capire cosa stava succedendo era il figlio del Nano, Pisenlov, che è già sufficientemente cotto di suo. Quello è stato l’apice. Cioè non sono mai riuscito ad ottenere un raccolto come quello. Quindi c’ho qui la mia bella scorta, no? Che mi porto dietro per i momenti di grama, no? Più ce ne ho un po’ da vendere in giro perché non si sa mai, capisci? Eh si, perché ad un certo punto ho deciso che non era redditizio né troppo divertente restare in quella comunità. Cioè, ci si divertiva eh, ma ero convinto che nel mondo là fuori ci si divertisse molto di più. Cioè, il babbo di Pisenlov ci raccontava degli aneddoti divertentissimi sulle scorribande che faceva no? E quindi quando suo figlio ha deciso di andare in giro per il mondo a portare il suo Messaggio, ho scelto di seguirlo, no? Cioè, sempre fedele alla mia Dea, no? Ma per ridere di più se ne devono vedere di più mi son sempre detto. E quindi abbiamo girato un po’ per il mondo, no? Per fare delle Esperienze direbbero li a Frick’ton, no? Beh, adesso, quarzo se siamo esperti!

piri

piri

 

Pisenlov

Pisenlov, mi chiamo così e pratico il Verbo dell’Amore Cosmico. Sono cresciuto a Wiidstick, nella comunità degli elfi di Frik’ton circonfuso di Amore e di Pace. Le amorevoli cure degli elfi hanno fatto si che io crescessi sano e robusto, grazie ad una dieta completamente priva dei vizi della carne e degli alcolici e a tanto esercizio fisico. Allenamenti tutti i giorni e pasti vegetariani. Un toccasana. Ovviamente anche l’esercizio spirituale non è mancato. Ho un compito da svolgere, io. Devo redimere la figura di mio padre ed espiare il male che ha fatto. Perché lui è un barbaro e ammazza le persone. O meglio, era. Per capire la mia storia devo raccontarvi quella di mio padre, perché sono strettamente legate tra loro. Lui è un nano delle montagne rocciose di Vath Ehl Ap’ Pesk e fin da ragazzo fu instradato verso il Male e la Devastazione da quella gente malvagia e potatrice di morte che lo ha addestrato ad uccidere. Si facevano chiamare i Sinunmori Taccid’Ih ed erano conosciuti come la più feroce banda di mercenari del sud. Per entrare nella banda si doveva superare un violento rituale di ammissione, portando al capo le teste di tre individui indicati da lui. A quel punto potevi essere ammesso nelle fila del gruppo. Una volta arruolato ti affiancavano ad un membro più alto in grado che ti avrebbe accompagnato per tutta la vita, dell’uno o dell’altro. In quella banda infatti si moriva abbastanza alla svelta. Ma non mio padre e Donvit, il suo compare. In poco tempo furono infatti l’unica coppia che riuscì a restare unita per più di sei mesi. Diventarono i preferiti del Capo che li elesse suoi Pich’Oth’, le guardie del corpo personali. Tra mio padre e Donvit si creò quel legame di profonda amicizia che unisce due persone che se la sono vista brutta e che si sono salvati vicendevolmente la vita una quantità innumerevole di volte. Erano più che fratelli. Se non che, un giorno che mio padre si radeva le sopracciglia (come era uso della banda, per aumentare la loro espressione di cattiveria) e Donvit gli reggeva lo specchio, a mio padre scivolò di mano il rasoio che colpì in pieno collo il suo amico, uccidendolo tra atroci sofferenze in una lunga agonia da dissanguamento. Mio padre ebbe una profonda crisi di coscienza nonostante i ripetuti tentativi di Jennahr Cor Leho’n, il capo, di convincerlo che si trattava solo di un errore. Fuggì dalla banda e vagò senza meta per anni, finché non fu accolto nella comune che mi ha allevato. Venne curato dalle ferite che si era procurato nel suo vagabondare, nutrito e spiritualmente risollevato. Gli furono insegnate le giuste dottrine della Pace e dell’Amore e, soprattutto della seconda, si fece portatore. Addirittura divenne un insegnante per le giovani reclute e il fatto che fosse un nano lo rendeva assai attraente agli occhi delle giovani elfe che frequentavano il suo corso. Tra di esse c’era anche mia madre che fece proprie le parole di mio padre sull’Amore ed iniziò a professare la retta fede dell’Amore Libero proprio con lui. Dalla loro unione nacqui io. Vissi allevato da mia madre e da tutti gli elfi della comunità come se fossi figlio di tutti. Ognuno di loro aveva per me le amorevoli cure di un genitore e i più anziani mi elargivano dolci consigli da nonni. Crescevo robusto, forte e nella piena Luce della Pace e dell’Amore. Avevo sei anni quando mio padre mi raccontò la sua storia e all’epoca mi parve di notare in lui un barlume di nostalgia nei suoi occhi. Infatti mi instradò subito all’arte della guerra, per farmi capire cosa dovevo combattere, diceva lui. Via via che crescevo iniziavo ad accorgermi però anche delle cose che stanno dietro il comune essere dei corpi terreni. Mia madre continuava la libera professione del suo Libero Amore, mio padre iniziava a mostrare quegli aspetti che successivamente mi dissero essere manifestazioni di Gelosia, insana abitudine di chi non conosce il Verbo. Ebbene, decisi che mai in vita mia sarei stato geloso perché quel sentimento malvagio costrinse mio padre ad un’azione ignobile. Uccise mia madre in uno scatto d’ira provocato dal suo professare il Libero Amore col vecchio druido a capo della comune. Per questo abominio fu allontanato per sempre da quel luogo di Pace e Amore e, come supplizio aggiuntivo, mi impedirono di andare con lui, cosa che lui avrebbe voluto con tutte le sue forze. Io crebbi con l’idea continua di dover rimediare agli errori di mio padre, così forgiai il mio fisico secondo i suoi insegnamenti per sopravvivere alle avversità del mondo esterno, studicchiai i rudimenti per professare il Verbo per il mondo e partii dalla comune con lo scopo preciso di portare Pace e Amore ovunque andassi e, ove possibile, rimediare agli errori che mio padre commise in gioventù.

piri

piri

Accedi per seguirlo  
×

Informazioni Importanti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Ulteriori Informazioni.