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Il Laboratorio Perduto di Kwalish

Disclaimer: tutte le traduzioni dei termini e dei nomi presenti in questo articolo sono da intendersi non ufficiali, viene lasciata tra parentesi la versione inglese originale.
La WotC ha pubblicato un nuovo modulo di avventura sulla DMs Guild intitolato Il Laboratorio Perduto di Kwalish (Lost Laboratory of Kwalish). Pensata per i livelli dal 5 al 10, quest'avventura si svolge sui Picchi della Barriera. Viene presentata come "una spedizione alternativa" (NdT, "an alternative expedition", in riferimento alla storica avventura Expedition to the Barrier Peaks) che include nuovi mostri, oggetti magici, incantesimi e "oggetti di sci-fi", oltre alla "celebre armatura ad energia (suit of power armor)".
Vengono forniti tutta una serie di possibili agganci per questa avventura, alcuni dei quali richiamano altri recenti prodotti della WotC, tra cui Tomb of Annihilation, Waterdeep: Dragon Heist, Waterdeep Dungeon of the Mad Mage e la Guildmaster's Guide to Ravnica.
I nuovi mostri includono un kraken meccanico (clockwork kraken), delle melme umanoidi (ooze-folk) e una medusa non morta unica (che sembra essere stata uno yuan-ti in origine).
I nuovi oggetti magici includono la lama della Medusa (blade of the Medusa), il mazzo delle molte cose (deck of several things; NdT: è un riferimento al deck of many things, ovvero al mazzo delle meraviglie), la pipa a bolle di Galder (Galder's bubble pipe), l'armatura del mercenario di Heward (Heward's hireling armor), alcune nuove pietre magiche e l'armatura ad energia.
I nuovi incantesimi: sciame di famigli (flock of familiars), corriere rapido di Galder (Galders's speedy courier) e torre di Galder (Galder's tower).
L'avventura è lunga 62 pagine e costa 9.99 dollari americani. Tutti i ricavati andranno all'ente di beneficenza Extra Life.

Articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/showthread.php?654872-Lost-Laboratory-of-Kwalish&p=7520675#post7520675
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Di navi e mare

Wizards of the Coast, 12 Novembre 2018.
Navi, ufficiali e pericoli del mare aperto - queste cose saranno il focus degli Arcani Rivelati di questo mese.
Più tardi questo mese, sul sito di D&D comparirà un sondaggio dedicato a queste opzioni. Per favore fateci sapere in quel sondaggio cosa pensate degli Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale di questo articolo è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: di navi e mare
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/ships-and-sea
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Cinque Trucchi per il Combattimento che Forse non Conoscevate

Articolo dI J.R. Zambrano
Uno degli aspetti migliori di D&D 5E è quanto sia facilmente accessibile. Le regole sono snelle e facili da usare, sono sensate ed enfatizzano la narrativa. Ma tutto questo non implica che siano definibili semplicistiche. C'è una gran complessità nel combattimento di D&D e ci siamo quindi messi alla ricerca di alcuni sistemi perché possiate ottenere un vantaggio ulteriore la prossima volta che sarete messi alle strette da un cavaliere della morte e da un gruppo di teschi infuocati.
Prepara un Incantesimo per Prepararti a Vincere

Siete stufi di controincantesimo? Se questo è il caso, buone notizie: siete ad un livello sufficientemente alto per cui questo aspetto è diventato importante, quindi congratulazioni. Tornando a noi, se preparate un incantesimo fuori dalla visuale del nemico con un innesco del tipo "quando vedo il nemico di nuovo lancio l'incantesimo" allora l'avversario non potrà mai controincantarlo, non importa quanto ci provi. Quindi potreste in teoria nascondervi dietro un pilastro, preparare una palla di fuoco, un blocca persone o quello che preferite con l'innesco "la prossima volta che vedo i miei nemici" per poi usare il resto del vostro movimento per uscire da dietro il pilastro e rilasciare l'incantesimo.
A questo punto (per come funzionano controincantesimo e il preparare gli incantesimi, quando qualcuno prepara un incantesimo lo lancia, ma non lo rilascia finché l'innesco si verifica, cosa che costa Concentrazione) gli altri incantatori non saranno in grado di fare molto in risposta. Ora, come già detto costa Concentrazione, il che è una rottura. Ma l'idea di un mago che salta dietro un pilastro, traccia al volo delle rune mistiche prima di balzare di nuovo fuori e scatenare la sua furia su un lich è molto accattivante.
Abbatteteli e Bloccateli

Introducete un po' di arti marziali nelle vostre partite di D&D. Si tratta di un trucco in due parti in cui prima gettate a terra prono l'avversario, usando uno degli svariati metodi disponibili per un personaggio: uno Spingere, un incantesimo, un attacco speciale; usate il metodo che preferite, basta che gettiate a terra il vostro avversario. Poi prendetelo in lotta e non si potrà più rialzare finché non si libera dalla lotta. Questo perché costa metà del vostro movimento base alzarsi da prono, ma quando si è in lotta la propria velocità di movimento scende a 0.
Si tratta di un metodo veloce per fornire a tutti i membri del vostro gruppo vantaggio sul bersaglio. E farlo per quanto meno un round, presupponendo che riusciate nelle vostre prove di lotta. Potrebbe essere ora di fare un po' di palestra e di ottenere competenza in Atletica.
Attaccare Furtivamente Più e Più Volte

Questo è un altro trucco che si basa su un uso accorto delle azioni preparate. Si avvantaggia del fatto che un ladro può usare il proprio Attacco Furtivo una volta per turno (e ricordate che un round è composto dal turno di ciascun partecipante) e richiede la collaborazione da parte di un incantatore alleato, ma con l'aiuto di un po' di velocità potrete assicurarvi di fare due attacchi furtivi per turno. Ecco come funziona: usate la vostra azione extra fornita da velocità per compiere un attacco durante il vostro turno (ovviamente rispettando nel contempo le condizioni perché l'attacco sia furtivo) per poi usare la vostra azione "normale" per preparare un attacco con l'innesco di "non appena [prossimo personaggio in ordine di iniziativa] agisce" e non appena non sarà più il vostro turno farete un ulteriore attacco che, come avrete immaginato, sarà eligibile per esser un Attacco Furtivo.
Questo implica che siete in grado di raddoppiare effettivamente il vostro output di danni. Di nuovo richiede un po' di magia per funzionare, ma è un ottimo modo per migliorare la giornata di un qualsiasi ladro.
Sfruttare il Movimento

La mobilità è un aspetto sottovalutato nella 5E. Molte persone pensano alla mobilità come un metodo per raggiungere i nemici più deboli nelle linee arretrate - ed è una giusta considerazione - ma vi permette anche di togliervi dalla visuale nemica. Perché se un nemico non vi può vedere, non vi può attaccare. E se riuscite a negare loro un attacco mentre voi li attaccate, è come ottenere i benefici di un incantesimo di scudo senza effettivamente spendere un slot di incantesimo.
Quindi tenete da parte del movimento durante il combattimento, attaccate e poi spostatevi dietro una copertura o mettendovi in occultamento e siete a posto.
Nel Dubbio Schivate

Una delle azioni meno usate in combattimento è l'azione di Schivata. Essa occupa la vostra azione ma ogni attacco contro di voi ha svantaggio. Se non siete sicuri di cosa fare o avete bisogno di cercare di rimanere vivi ad ogni costo per qualche altro istante per poter a) sopravvivere allo scontro e compiere un riposo breve oppure b) rimanere in piedi abbastanza a lungo perché un guaritore vi lanci qualcosa per rimettervi in senso, allora l'azione di Schivata fa per voi. Specialmente visto che potete comunque muovervi e schivare, per essere davvero difensivi al massimo. In particolare se combinate la cosa con un'alta CA.
Se potete, introducete qualcosa che penalizzi i nemici che attaccano gli altri - per esempio duello obbligato o il barbaro dello Spirito Ancestrale - e avete una ricetta per far sprecare attacchi ai nemici e per massimizzare i vostri.
Per ora direi che è più che sufficiente. Spero che questi trucchi vi aiuteranno a migliorare la vostra efficienza in combattimento nella prossima sessione. Buon divertimento!
E, come sempre, buone avventure!
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Ricordate il Cinque di Novembre!

Ricorda, ricorda! Il 5 novembre
La congiura delle polveri contro il parlamento
Non c'è ragione per cui
questa congiura
debba essere dimenticata.
Un'avventura a tema politico può essere molto divertente. Nemici complessi, intrighi, trame e imbrogli si possono combinare in un tipo di esperienza diversa dalla solita esplorazione di un dungeon. Naturalmente quasi sicuramente ci sarà da combattere prima o poi, ma in un'avventura politica il combattimento non è la parte centrale della partita. Partite come questa richiedono un maggiore coinvolgimento da parte dei giocatori, ma lo sforzo speso in più può essere molto soddisfacente.
Alcuni giochi di ruolo - per dire Blue Rose della Green Ronin e Hillfolk di Robin Lawes - si basano fin dall'inizio su questo stile di gioco. Altri giochi, tra cui D&D e le sue varianti, possono richiedere un maggior sforzo per rendere più divertente una partita politica, ma molti sistemi dovrebbero essere in grado di gestire la cosa. Se apprezzate l'investigazione come parte del tema generale, allora il sistema Gumshoe (con giochi celebri come Night's Black Agents di Ken Hite) è pensato apposta per prendere questo concetto e renderlo centrale.

Quindi ecco la mia lista, in ordine alfabetico, di ottimi giochi per partite politiche od investigative! Avete delle aggiunte da proporre?

Blue Rose della Green Ronin è un gioco di "fantasy romantico", ovvero si concentra sulle relazioni, di ogni genere, da quelle politiche a quelle sociali a quelle romantiche. Scritto da Jeremy Crawford della WotC, Dawn Ellion, il celebre Steve Kenson di Mutants & Mastermind, e John Snead nel 2005, la nuova versione usa l'Adventure Game Engine della Green Ronin.

Hillfolk, di Robin D. Lawes, e pubblicato dalla Pelgrane Press, usa il Drama System, con meccaniche che si concentrano intensamente sugli aspetti di ruolo del gioco. Anche se inizialmente si concentrava su un ambientazione preistorica, è stato poi espanso - tramite un Kickstarter di successo - da una serie di eccellenti sviluppatori per coprire molteplici ambientazioni, tra cui Hollywood, scienziati pazzi, spionaggio, Mafia, fantascienza e altro ancora. "Avete presente quelle fantastiche sessioni di gioco in cui le regole e i dadi sembrano svanire, e l'intero gruppo entra spontaneamente in una zona collettiva di pura storia e personaggi? La struttura basilare del Drama System riproduce questa dinamica a volontà."

Night's Black Agents usa il sistema Gumshoe. Questo gioco, creato da Ken Hit, è stato a sua volta pubblicato dalla Pelgrane Press. Il sistema Gumshoe mette al centro della sua struttura l'investigazione e la trama. Se apprezzate trame di spionaggio o thriller, questo sistema fa per voi. NBA presenta degli agenti addestrati che combattono dei vampiri in un'ambientazione moderna. Il sistema Gumshoe è stato creato da Robin Laws ed è alla base di un gran numero di giochi - Ecoterrorists, Trail of Cthulhu, Ashen Stars - e ha come concetto basilare l'idea che troverete sempre degli indizi, la sfida sta nel riuscire ad interpretarli.
Link all'articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/content.php?2988-Remember-Remember-The-Fifth-Of-November
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E se volessi giocare...un mostro? Parte IV

Negli anni il materiale uscito per la prima edizione di Pathfinder ha raggiunto proporzioni titaniche.
Se è vero che alcune opzioni sono così buone da essere usate e abusate, altre sono rimaste un po’ nel dimenticatoio. É però ancora possibile sfruttarle e combinarle per creare personaggi interessanti e un po’ diversi dal solito. Ragionando su questo fatto sono giunto ad una conclusione: è certo vero che la grande mole di opzioni permette creazioni focalizzate in specifici ambiti, secondo il vecchio principio del Min-Max...ma non solo. Innumerevoli manuali e manualetti contengono anche il necessario per dar vita a personaggi molto particolari e tematici, unici. 
Così mi sono ritrovato a pensare che (con il dovuto lavoro di ricerca) sarebbe possibile sfruttare tutto ciò per creare dei personaggi mostruosi. Penso che molti giocatori prima o poi abbiano avuto il desiderio di mettere in campo qualcosa di particolare, un personaggio molto fuori dagli schemi. Non sono certo il primo ad aver pensato a qualcosa del genere, visto che già i creatori di D&D 3E avevano preso in considerazione questo tema quando fecero uscire il manuale Specie Selvagge. Ma la pratica si è rivelata complessa e poco funzionale. Il famoso LEP (Livello Effettivo del Personaggio) rendeva praticamente impossibile giocare certe creature se non ai livelli più alti, quando sarebbero state schiacciate dagli altri personaggi: i personaggi mostruosi risultavano troppo deboli rispetto a creature con soli livelli di classe.

Pathfinder ha implementato fin dalla Guida alle Razze la possibilità di creare (e giocare) personaggi mostruosi. Con grossi limiti, dovuti ad un sistema di punti che non permette di creare facilmente mostri veri e propri, ma solo umanoidi un po' diversi dal solito. Sorge poi un altro problema: non tutti i Master sono desiderosi di creare una razza dal nulla, con il costo in tempo che ne può risultare, specialmente se tale razza viene poi sfruttata da un singolo giocatore. Inoltre, le regole per creare nuove specie giocabili non sono a prova di bomba...è una soluzione che richiede tempo e non è ben vista dalla maggior parte dei Master, e comunque non permette di giocare creature molto diverse dalle razze già disponibili. 
Ne consegue che spesso l'idea di giocare un mostro viene messa da parte, vista come troppo complicata. Ebbene, non è necessariamente così. Sfruttando le numerosissime opzioni di razza e classe, i vari talenti, i tratti e anche le magie è possibile interpretare un vero e proprio mostro.
 
Il punto di forza di questo sistema sta nel fatto che, purché il Master accetti i manuali ufficiali, non c'è da fare nessuna modifica alle regole. Non è necessario chiedere eccezioni, alterare il regolamento o scervellarsi su tabelle in cerca di equilibri tra personaggi: basta semplicemente modificare l'aspetto esteriore del personaggio stesso e scegliere le opzioni più indicate. 
Un processo semplice, specialmente se amate la fase di creazione del personaggio, che in Pathfinder è abbastanza importante. 
In questo primo articolo, e nei prossimi della serie, fornirò alcuni esempi di come sia possibile creare un mostro dal nulla. Non è un sistema perfetto e di certo non è possibile usarlo per giocare qualsiasi mostro. Ma finché ci si attiene a qualcosa di medio-basso potere, è tutt'altro che difficile creare il personaggio che più si preferisce. 
Nella stesura di questi esempi mi sono attenuto alle regole ufficiali di Pathfinder senza mai modificarle: ci sono pochi casi in cui un archetipo piuttosto vecchio non contempla specifiche opzioni perché queste ultime sono uscite su manuali più recenti. Di solito un Master ragionevole non dovrebbe fare problemi in casi come questi, ma la situazione cambia da gruppo a gruppo. 
Non ho creato build vere e proprie, perché lo scopo di questi articoli è appunto quello di fornire indicazioni e spunti, e non personaggi completi al 100%. Tutto il materiale che utilizzo è stato preso (dove possibile) da Golarion Insider, mentre per le parti non ancora tradotte in italiano mi sono affidato agli Archives of Nethys.
REDCAP
Livello Minimo: 5
Razza: dovremo necessariamente scegliere una razza di taglia piccola. Se il Master vi concede oggetti custom e potete permettervelo, potreste anche prendere una razza media e comprare un oggetto che vi renda piccoli...ma sinceramente è preferibile partire con uno gnomo o un halfling. Anche un goblin può essere una valida scelta. 

Classe: una prerogativa tipica dei Redcap è la possibilità di impugnare armi per creature di taglia media, nello specifico una falce (ma nel folklore hanno più spesso spade o coltellacci). Inoltre possiedono pesanti stivali di ferro con cui posso schiacciare i nemici, e finché indossano il loro cappuccio/cappello rosso sono molto più letali e pericolosi. Per questo la classe migliore è probabilmente quella del guerriero. Certo, uno gnomo ha un malus alla Forza, ma tra un bonus alla Costituzione e un pò di lavoro sul point buy si possono tirare fuori statistiche più che decenti. Anche il barbaro potrebbe andare bene, ma abbiamo bisogno di molti talenti per far funzionare il Redcap, ed è meglio tenerlo in conto durante la scelta della classe. Inoltre è una buona idea prendere l’archetipo del guerriero titan fighter: riduce i malus nell’impugnare un’arma di taglia maggiore e aggiunge bonus alle manovre di combattimento. Tornerà molto utile. 

Talenti: attacco poderoso, oltrepassare migliorato, riflessi in combattimento, colpo senz'armi migliorato, attraversare, vicious stomp. Con questi cinque talenti (ottenibili al lv5) quando carichiamo possiamo spingere a terra un nemico sul nostro percorso; il suo cadere a terra genera un attacco di opportunità, che deve essere un attacco disarmato. Ricordo che un guanto ferrato conta come un attacco disarmato, e un Master gentile può farvi contare i vostri pesanti stivali di ferro come guanti ferrati. I danni non sono altissimi, ma è pur sempre qualcosa in più. 
Se aggiungiamo i talenti necessari per gettare proni i nemici (maestria in combattimento e sbilanciare migliorato) e usiamo una falce, possiamo anche dedicarci al buttare a terra gli avversari, tirare loro un pugno (calcio) quando sono a terra, e poi colpirli di nuovo quando si alzano. 

Oggetti Magici: i boots of the mastodont concedono bonus alle manovre di oltrepassare e, una volta al giorno, la capacità calpestare (che infligge 2d8+18 danni!); la minotaur belt aggiunge +2 alla Forza e permette di ignorare il terreno difficile mentre si carica e/o si usa una manovra di oltrepassare. Questo secondo oggetto è abbastanza costoso e probabilmente non vale la spesa, però è in tema con il resto del personaggio. 
Oltre a questi, sono ovviamente molto utili le armi magiche...e ricordatevi di farvi incantare almeno uno "stivale".

Considerazioni Finali: in soldoni il Redcap è un guerriero di taglia piccola focalizzato su oltrepassare e sbilanciare. Non è certo ottimizzato, ma dovrebbe essere particolarmente divertente da giocare e interpretare.

SUCCUBE
Livello Minimo: 5

Razza: la scelta migliore in questo caso è il tiefling, sottorazza pitborn. Il bonus alla Forza è un po’ sprecato, ma il bonus al Carisma è perfetto. Come opzione alternativa prendete ali vestigiali. 

Classe: fattucchiere con archetipo seducer. L’archetipo utilizza il Carisma al posto dell’intelligenza per il lancio di incantesimi e concede qualche bonus all’ammaliamento, oltre che la capacità di danneggiare o aiutare gli alleati con baci e...altre effusioni. Si, è un archetipo riservato ai maggiorenni e no, non viene da un certo manuale con la copertina blu! Le fatture migliori sono seduzione e volo, seguiti da camuffamento. Seduzione permette di affascinare i bersagli, la funzione di volo è abbastanza intuitiva, lo stesso vale per il camuffamento. Siamo anche costretti a scegliere la fattura charme al livello 1, e l'archetipo ne aumenta la CD. Avendo le ali vestigiali abbiamo anche un bonus alle prove di volo e, anche se meccanicamente stiamo usando un incantesimo/fattura, nulla vieta di rappresentare la cosa come un volo ad ala battente.
Per il resto l'archetipo richiede di scegliere un patrono da una lista abbastanza limitata, ma alcune opzioni come inganno e ammaliamento sono chiaramente ottime per una succube. 

Incantesimi: la fattucchiera ci permette poi di essere dei veri e propri fullcaster, anche se con una lista incantesimi un po' meno variegata di quella di un mago. Ci sono comunque un sacco di incantesimi tematici che possono tornarci utili se vogliamo rafforzare l'immagine della seduttrice (o del seduttore). Mi soffermo sulle magie più interessanti per i primi cinque livelli, quelli minimi necessari per essere una vera succube. Per il resto siete liberi di scegliere gli incantesimi che più vi piacciono. 
Livello 1: Ali Forti, Comando, Grazia della Nereide.
Livello 2: Adorazione, Cuore Affranto, Tocco di Idiozia.
Livello 3: Eroismo, Infatuazione Avventata, Suggestione. 

Considerazioni Finali: questo personaggio è un face seducente che utilizza varie magie e capacità per crearsi degli alleati temporanei e per impartire qualche bonus al resto del gruppo. Per arrivare ad avere una succube (o un incubo!) è necessario sacrificare solo qualche fattura e scegliere un patrono tematico. In combattimento questo personaggio non è diverso da un classico buffer/debuffer, ma in una campagna incentrata sulla narrazione e sull'intrigo può essere veramente utile e interessante.

VAMPIRO I
Livello Minimo: 3

Razza: la scelta migliore è il dhampir, possibilmente una variante che fornisca bonus al Carisma. Abbiamo molte opzioni tra talenti e tratti razziali che ci riconducono ai vampiri veri e propri, e sarebbe un peccato non sfruttarle. 

Classe: una qualunque va bene, ma trovo abbastanza interessante l’antipaladino con l’archetipo cavaliere del sepolcro. 

Talenti: abilità focalizzata (Religione) per poter accedere a stirpe stregonesca (sanguinaria). Qui il Master deve mostrarsi magnanimo e permettervi di scegliere una stirpe che, purtroppo, è legata ad un archetipo. RAW (Rules As Written, ovvero prendendo le regole alla lettera) non sarebbe possibile, ma ritengo che non sia una concessione in grado di infrangere il gioco, e un buon Master con una salda presa sulle regole dovrebbe potersi rendere conto della cosa e concedervi questa opzione. Del resto vi serve solo il potere del livello 1, il quale vi permette di bere sangue per recuperare punti vita, una capacità non esattamente potente, e più che altro tematica e divertente da portare al tavolo da gioco. 

Considerazioni Finali: questa è praticamente una miglioria del dhampir standard, ma aggiungendo l’antipaladino si può capitalizzarne l’uso di energia negativa per guarire dalle ferite. Inoltre grazie all'archetipo al lv20 (un po’ tardi, in realtà) il tipo del personaggio cambia da umanoide a nonmorto, completando il tema del vampiro.
VAMPIRO II
Livello Minimo: 1

Razza: caldeggio la scelta dell'umano. Ci interessa più del dhampir in questo caso, perché fornisce un talento bonus. In realtà vanno bene anche altre razze, la scelta è abbastanza libera in questo caso. Volete un nano succhiasangue? Scegliete il nano!

Classe: probabilmente la scelta migliore in questo caso è l'oracolo. Come già per il Ghoul, potrebbe essere interessante il mistero delle Ossa, ma non è l’unica opzione. Antenati, per esempio, può essere altrettanto tematico. Ciò per cui siamo qui è la maledizione: ve n’è una che risponde al nome di vampirism e funziona parecchio bene! Se volete sfruttare appieno il mistero delle Ossa potete, invece, scegliere la maledizione hunger, la quale fornisce un morso e la capacità di afferrare creature più piccole. Ancora, il mistero Lunar concede alcune capacità interessanti per un vampiro come la possibilità di assumere una forma animale, quella di farsi crescere un attacco naturale (morso) e pure la possibilità di usare il Carisma al posto della Destrezza per la Classe Armatura. Come ben sappiamo dalla letteratura di genere, i vampiri hanno un certo legame con lupi, topi e pipistrelli, e non è raro trovare queste bestie in compagnia di questi nonmorti. 

Talenti: come per la prima versione del Vampiro, e per il resto possiamo selezionare i talenti che più ci piacciono. L'umano ha un tratto razziale alternativo che si chiama studio focalizzato, e che concede tre iterazioni del talento abilità focalizzata, rispettivamente al lv1, al lv8 e al lv16. Il primo lo abbiamo già scelto, gli altri due possono essere quello che più desideriamo. Ritengo, però, che furtività e percezione siano sempre utili. 

Considerazioni Finali: l’oracolo è abbastanza versatile, lo si può giocare come fullcaster o combattente secondario. Praticamente la maledizione vampirism da sola sorregge tutto il personaggio. Entrambe queste versioni del vampiro sono in pratica semplici estensioni di un concetto già abbastanza facile da realizzare tramite la scelta oculata di una razza (la prima versione) o una classe (la seconda). 

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Last blog entry

Ebbene si. Ho deciso che questo sarà l'ultimo mio post nel blog DL. E non perché ho intenzione di smettere di scrivere, ma semplicemente perché non ho intenzione di sottoscrivere nuovamente la tessera di socio. Perché socio effettivo, non lo sono mai stato. O per lo meno socio per come intendo io la parola. Se essere socio implica solamente avere i piccoli privilegi informatici sul forum, beh, non mi interessa averli. Io credevo che essere socio fosse la possibilità di mettere bocca nella fase organizzativa dell'associazione. Credevo che fosse il modo di poter dare un contributo sincero e sentito (al di là di quello economico) a quest'associazione che anni fa mi ha accolto... E invece pare che essere socio non sia null'altro che essere un azionista senza diritto di voto o di veto. Perché dalla scorsa riunione soci non c'è stata alcuna progressione nella risoluzione del nuovo regolamento, perché non è cambiato nulla di quel che c'era prima e perché il fatto che i soci prendessero coscienza del loro status è (magari mi sbaglio) stato interpretato dalle altre sfere come una sorta di sollevamento popolare. E poi si scoprono cose come quella di cui si discute in area soci e, beh...di restare socio di un regime dittatoriale non ce n'ho affatto voglia. Auguro alla D'L un raggiante futuro, ma il mio ruolo al suo interno (ormai) sarà di semplice fruitore marginale e spammer. Di più, anche volendo, non mi è concesso dare...

piri

piri

 

Testa di Basso

Ora, so che è difficile crederlo. Ma son stato bambino pure io. E da bambino ero figlio di due ragazzini, perché quando son nato mio padre doveva ancora compiere 23 anni e mia madre non ne aveva nemmeno 20. Quando mio padre aveva la mia età, io andavo alle elementari e mia sorella finiva l'asilo. E questa penso sia stata la mia grandissima fortuna. E ne sono stato conscio fin da allora. Al di là di tutte le considerazioni pedagogico/evolutive che possono venir fuori dal fatto di esser cresciuto insieme ai miei, di rimbalzo a loro ho potuto vivere gli strascichi degli anni '70 che si tuffavano prorompenti negli '80. Di tutte le rivoluzioni che si sono realizzate in quegli anni quella che mi ha colpito in pieno non è stato il boom dell'industria e del miracolo italiano, non è stata l'apertura delle prime frontiere, non è stato il muro di Berlino...è stata la rivoluzione musicale. Perché io, la musica, ho iniziato a sentirla ancora prima di nascere. Nella pancia di mia madre, seguivo le vibrazioni che mi arrivavano da fuori. Non che ne capissi molto, ma probabilmente le note che meglio si propagavano in mezzo a tutti quei sughi amniotici, erano le note basse e credo sia per questo che sono sempre stato particolarmente legato ed attratto dai riff ritmici. La prima canzone di cui ho memoria storica è un singolo innovativo, per l'epoca, che denunciava i cambiamenti che di li ad un decennio avrebbero portato alla MTVgeneration. Ebbene si, il mio imprinting musicale fu dei Buggles. Suppongo che le origini del mio odio viscerale per i dARI o per i ToNkio Hotel siano da ricercarsi qui. Probabilmente è colpa/merito anche di questa canzone se son nato imbecille e sono andato avanti così. Ho infatti avuto un'evoluzione musicale atipica per quelli della mia generazione. Mi sono totalmente perso il Grunge, ad esempio: per me Kobain è sempre stato un biondino capellone che non sapeva cantare e che fumava troppo. E mentre i miei amici si mettevano jeans strappati, si lasciavano crescere i capelli e avrebbero voluto avere la barbetta incolta io cercavo di capire come facesse a stare in equilibrio su una gamba sola e a suonare il flauto traverso quel demonio di Ian Anderson. Nel periodo del liceo i miei compagni di classe ascoltavano gli Iron Maiden a palla mentre io spluciavo tra i 45 giri di mio padre in cerca di ritmi funky da http://www.youtube.com/watch?v=5MMkSYwrf0Q, quella degli anni '70 (come canta Elio). Agli Smashing Pumpkins ribattevo con e, ahimé, http://www.youtube.com/watch?v=GDNl1Cn100k. E poi ho compiuto 17 anni. Ho comprato Follow The Leader dei Korn che nessuno ancora sapeva chi fossero, ho scoperto gli Skunk Anansie grazie ai due singoli presenti nella colonna sonora di Strange Days (si tratta di e Feed, per i curiosi) mi son fatto arrivare Home dei Sevendust apposta dagli USA solo per il singolo Licking Cream in cui cantava anche Skin (e ne è stravalsa la pena)...insomma, mi son fatto il mio bel giro nel rock peso sempre un passo prima dei miei amici. E poi ho fatto un passo indietro. Ho deposto le armi dell'adolescenza e penso di essermi musicalmente un po' evoluto. Ho lasciato da parte growl, headbanging e poghi per andare ad apprezzare il più riflessivo Jazz. E quindi dopo Jarrett, Petrucciani, Metheney, ho esplorato un po' di fusion, anche brasiliana, tipo con gli Azymuth (che i più teledipendenti non potranno non associare al faccione di Gianni Minoli e ai primi esperimenti di grafica 3D) . Insomma, ho ascoltato di tutto, ma sempre al basso e alla ritmica son stato legato. Quando gli amici di cui sopra avrebbero voluto avere i ricci di e lo scimmiottavano con la sigaretta pendente dal labbro e la papalina in testa (perché è sempre stato un po' difficile trovare una tuba), io volevo essere pelato e suonare come http://www.youtube.com/watch?v=exy2TIIikxY. Ci ho pure provato a suonare il basso. Ho tenuto un Fender tra le mani per un intenso pomeriggio, cercando di capire come maneggiarlo. Ed è stato come tornare ragazzino, quando ti trovi ad avere i primi strusciamenti amorosi, che hai un'idea molto ben precisa di dove mettere le mani, ma non sai come farcele arrivare e soprattutto l'inesperienza ti rema contro. Desistetti. La faccenda è che non ho la costanza necessaria per suonare. E mi limito ad ascoltare. Più che posso. Ecco che quindi giusto ieri mi accingo ad ampliare le mie conoscenze in questo senso e ad ascoltare un po' di uno dei miti del basso, Jaco Pastorius. Per completezza mi leggo un po' della sua biografia... Se avessi saputo che era LUI il bassista dei Weather Report quando hanno inciso Heavy Weather, cavolo, probabilmente adesso suonerei il basso...

piri

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Cinepiri 3

Pensavo fosse amore invece era un Caressa È la storia di due giovani fidanzati napoletani, Tommaso (Massimo Troisi) e Cecilia (Francesca Neri), la cui vita è estremamente regolare: soliti amici, frequentazioni ed un matrimonio alle porte. Senonché, un farfugliamento di Tommaso durante delle effusioni intime mal interpretato da Cecilia, scatena la gelosia di quest'ultima, che non vuole più maritarsi e sparisce. Ecco che finisce il primo tempo e gli attori vanno negli spogliatoi a bersi un tè caldo. Il secondo tempo inizia con Cecilia che scatta sulla fascia in una fuga che vorrebbe fosse solitaria, ma Tommaso la tallona e con un incredibile tackle ai limiti del paranormale riesce a bloccarla. L'arbitro però non è d'accordo e ammonisce Tommaso. Cecilia, sugli sviluppi di un calcio da fermo, realizza l'uno a zero, ma si scopre in difesa e Tommaso si fa trovare pronto a pareggiare i conti. Ad un tratto, a pochi minuti dal termine delle ostilità, l'arbitro estrae inspiegabilmente un cartellino rosso per Cecilia che viene espulsa. Il colpo di scena c'è: L'arbitro è in realtà Tommaso.

piri

piri

 

Run, Baby, Run...

Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Un passo dopo l'altro. AC/DC per cominciare. Back in Black. Ed è perfetta. Perchè è l'intro di Iron Man e perchè sei completamente vestito di nero. Tintinni, mentre corri. Hai le chiavi legate con una catena intorno al collo. La gente ti sente arrivare e si scansa. Rimbalzi splendido, con movimento elastico, falcata ampia, braccio ad angolo retto, la tua mano descrive un semicerchio perfetto e il respiro è coordinato ai tuoi passi. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Hai l'udito azzerato dalla musica, ma sei all'erta. Non ti sfugge nulla, nessun movimento nel tuo campo visivo, anche periferico, sfugge alla tua attenzione. Ti stai prendendo la tua rivincita sulla giornata che ti ha splamato su una sedia con la sua afa. I've been looking at the sky 'Cause it's gettin' me high Forget the hearse 'cause I never die I got nine lives Cat's eyes Abusin' every one of them and running wild Passi una signora che annaffia, che si volta stupita quando le passi dietro. Non ti ha sentito arrivare da quanto sei elastico. Hai un buon movimento del piede a terra. E anche le gambe, sebbene non più freschissime, non si muovono male. Incroci un altro corridore. Cenno d'intesa col capo e ognuno per la sua strada, col proprio ritmo. Passi agile e spedito accanto ad un giardino con una quarantina di persone tra giocatori di calcetto, cuochi intorno al barbecue, bambini che giocano a moscacieca. Nessuno si accorge di te. Rapido, silenzioso e nero. Come un ninja. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Last dei Nine Inch Nails spodesta gli AC/DC. Il Random del lettore MP3 ti supporta alla grande. Continui col ritmo giusto. Arrivi alla stazione. Davanti a te un rettilineo. Il ritmo cala un po'. In questa parte del percorso a parte la musica gli stimoli esterni sono pochi. Ma continui, stesso ritmo, passo più corto. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Passa il regionale delle otto meno venti. E sei nel rettilineo. Solo il pensiero che alla fine vomiteresti anche il pranzo di Pasqua del 1986 ti trattiene dal fare a gara col treno. Ma intanto torni ad allungare il passo. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. La gente che frescheggia ti guarda con sospetto, o come se fossi un folle masochista. I know it's all getting away it comes to me as no surprise I know what's coming to me is never going to arrive fresh blood through tired skin new sweat to drown me in dress up this rotten carcass just to make it look alive Quando anche i Nine Inch Nails lasciano il passo agli Aerosmith, cerchi di far coincidere i tuoi passi con la grancassa di Livin' on the edge. In cielo un enorme tuorlo d'uovo ti guarda bonario, come un occhio di bue. Inspiri, espiri, inspiri, espiri. Inspiri, e ti ridcordi di avere un paio di polmoni. Espiri, e ti rendi conto che dodici anni da tabagista non gli hanno certo fatto bene, anche se è storia antica di tre anni. Inspiri, e ti accorgi che hai anche un fegato. Espiri, e ti chiedi i tre quarti di litro di birra di oggi a pranzo non siano stati un errore con gli altrettanti di ieri notte. Inspiri, e il rene destro ti dà una fitta. Espiri, se fa male vuol dire che c'è e che funziona. Continui a mantenere il passo. Il sudore inizia a cadere a goccioloni, ti riga la faccia, scende sul collo e si insinua nella maglietta. Inspiri, espiri, stringi i denti, inspiri, espiri. If chicken little tells you that the sky is fallin Even if it wasnt would you still come crawling Back again - I bet you would my friend Again & again & again & again Something right with the world today And everybody knows its wrong But we can tell em no Or we could let it go But I would rather be a hanging on E poi, nell'attimo di silenzio della canzone, sei sospeso nel vuoto. Assoluto (in senso etimologico) dal mondo. Sospeso nel nulla cosmico. E poi, BUM BUM BUM BUM. We're Livin' on the edge You can't help yourself from fallin' Livin' on the edge You can't help yourself at all! Livin' on the edge You can't stop yourself from fallin' Livin' on the edge Inspiri, espiri, inspiri, espiri.

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Grrrrrrr

Visto che nell'angolo dello sfogo ho già scritto anche troppi post... Ne lascio uno anche qui, che male non fa... :banghead::banghead: Meno male che c'è questo che mi dà un po' di carica... "> " type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344">

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I Cancheri dell'Addiaccio e del Cuoco

Caldo. L'aggregante unità che accomunava tutto il popolo di BigOstery e tre quarti degli altri abitanti la piana dell'UmileRomanza. S'era da poco conclusa l'ora del pasto e sul tutto aleggiava un'aria da siesta. Qualche bimbo caricato a Duracell giocava sotto il sole, a rischio della propria integrità fisica e col colpo di calore che gli vegliava il coppino come la famosa spada faceva con Damocle. Timido un meticcio di cane sostentato dalla benevolenza del rione, e amorevolmente chiamato dai più Bitorzolo per via delle sue leggiadre forme, si allontanava da una ciambella fumante, tangibile segno del suo passaggio. Un meticoloso moscone ispezionava il temporaneo monumento con curiosità certosina. Eppure, in questa immobile afa, si percepiva del fermento, in sottofondo. Le carpe del laghetto si muovevano con nuoto marziale in branchi di sei col resto di due. Un grosso luccio, con una cicatrice al posto dell'occhio destro ed un amo da balena come piercing al labbro, dirigeva le operazioni saltando a destra e sinistra. I piccioni volavano in formazione e si allenavano nei bombardamenti prendendo di mira la statua del Patrono, nella piazza principale. Sugli alberi le cicale frinivano in Marcia Trionfale, mentre interi sciami di calabroni si muovevano a ritmo, per dare l'enfasi necessaria. In lontananza ronzava un Garelli truccato. Non era una giornata come tante. Era il giorno della finale del Torneo. Al BarCentrale, che stava in realtà in piena periferia, Mihn, il proprietario cinese, puliva con uno straccio l'interno di un bicchiere. ----- MIGLIORARE DA QUI IN POI ----- Nei giorni precedenti contendenti provenienti da ogni parte del mondo emerso conosciuto si erano dati battaglia, combattendo all'ultimo sangue per conquistare la finale. Ma solo due gruppi erano riusciti a raggiungerla. E manco a dirlo una delle due era la più acclamata squadra del luogo. Ogni abitante di Yertsogib conosceva i partecipanti e qualche accanito fan sfidava l'avversità del termometro sostando con cartelli di incoraggiamento di fronte alle dimore dei Campioni.

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Bacco dixit

Perchè ci son delle sere che sei di nuovo immerso fino al naso in quello che per due mesi avevi lasciato...e sei tornato pari pari a com'eri prima, come se i due mesi sull'altro pianeta non ti avessero fatto nulla, nè alla persona nè alla personalità. Ci son delle sere che, come prima di partire, te ne stai al PC, la notte, a far finta di giochicchiare a poker, ma solo perchè ti annoi. E bevi birra FORST, che tanto ti mancava negli States. Ascolti Jethro Tull, ma solo quelli di molto prima che nascessi, perchè gli altri non valgono la pena. E parte "Nothing is Easy", che hai dedicato ad un caro amico che non senti da tempo ma che avresti voglia di vedere...e ti rendi conto che da quando hai rimesso piede in Italia non hai ancora rivisto UN SOLO Cungino, ti accorgi che uno di loro manca e mancherà, purtroppo, per sempre e torni a pensare ad una pioggia battente in un giorno dei primi di giugno di un anno fa. MA (ed il ma è majuscolo), sorseggi la FORST e non ti vuoi far prendere dalla sbornia triste, giacchè di FORST da bere ne hai altre due, volendo e sarebbe un peccato sprecarle lasciandosi andare a pensieri tristi. Ma ti senti, alla fine, un po' solo. MA (ed è un altro ma majuscolo), domani sai che sarai con altri Amici e non vedi l'ora. E diciamocelo, è solo la noja che ti fa pensare di essere solo...e la scarsa voglia (ma per fortuna allo stesso tempo responsabile) di metterti ad analizzare i dati per la tesi o pulire camera (che all'una di notte magari non è il caso). Peccato che il fusorario ancora non si è stabilizzato...o meglio, sei tornato agli stessi ritmi con cui sei partito: ti addormenti alle 3 e ti svegli alle 10...e ti manca fare come in America, con la nanna a mezzanotte al massimo e la sveglia intorno alle 7. Perchè si deve ripartire, non ci si può fermare un attimo. Riposarsi adesso vuol dire non ripartire più, lasciarsi andare ad un ozio che ti risucchia in un vortice di nulla e ti sballotta a destra e sinistra, senza farti muovere di un passo. E dopo un po' che scrivi ti rendi conto che non sai nemmeno cosa hai scritto, ne hai vaga idea e/o rimembranza...ma non ti piace. Perchè se vale la pena di scrivere vale la pena di fare del nonsense, lanciato in caduta libera sui tuoi pensieri, assecondando un assolo di chitarra con le parole che ti sferzano il viso e ti portano a confidarti col mondo. Ma l'assolo finisce e tu non sei ancora abbastanza (oppure sei troppo) ubriaco per lasciarti andare. Ti senti frenato, inibito, ancora non libero di esprimere quel che senti. Perchè quel che senti, forse, ha bisogno di una bella ciucca per essere scritto. MA, come già detto, ti sei ripromesso di non lasciarti andare a voli pindarici di tristezza, ergo, filminodazione, poi letto. Snakavasta spanizghespik fustireni, forehentesfiord missimissi yjidiotyj yjidiomomji. Arkmadò, Spaniz!

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Cinepiri 2

Quando da artefice diventi oggetto di modifiche, non puoi che pubblicizzarle. Concept: Aerys II Realizzazione: Wiggly

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Spanizghespik

Inda stagmanè solitada, grafomanikaja blogura in Spanizghespik. Isti idyomj largura olispot inda forumalles. Poigmanè allesforum forehentesfiord Spanizghespik gespikander, kratoslimpo sentireni. Nama alles clavikka aberunt kapit, pokanzia ferstunt, puripuri inda eil kaminaria kranie glossoloquisk gutgut. Fatikanzia pelloburse skontorieren noest, puripuri gebolt mordenful. Debi cilnmajonemenes-menàl, evrospendieren-visdòm...post drittalancia uratura. Pelloburse skontorieren biraitbek... Arkmandù, mani eheh-menàl

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ZeroZen

Quando il Piri diventa Guru Augh PS: niente male il maiale in salsa di soia che mi son fatto stasera

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Dieci Gradi

Nella vita sono le piccole cose quelle che contano, ma non le piccole grandi cose di cui ti accorgi...sono le piccole cose che passano inosservate, quelle piccolezze che sono dieci gradi fuori dal tuo centro di attenzione. Dieci gradi. Possono essere di tutto. Possono essere indice di gerarchia, possono essere il livello di miopia, possono essere la conversione di rotta, il livello d'alcool nel vino che ti dà la botta... Sono quelli che mancano all'angolo retto per bollire, quelli che d'inverno ti fanno starnutire... Oppure quei 10 stramaledettissimi gradi in più che ti fanno stingere una felpa rossa... Così adesso hai uno splendido paio di mutande rosa...

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Apatia

Rimestando tra i documenti ho trovato questa robba vecchia. L'immagine iniziale l'ho usata già altrove, ma effettivamente mi dà molta misura della sensazione che volevo comunicare. Et voilà l'ANSIOnetto... Apatia subisco subdole sevizie sonore appeso per l'ombelico ad un gancio in uno stato di non-dolore assolutamente privo di slancio con le interiora rampicanti che sostengono il mio peso assoggettato al volere di quanti vorrebbero vedermi arreso decanto indolente la mia angoscia in appositi recessi dell'anima ed attendo il prossimo strappo per vedere di quanto si affloscia quanto riesce a divenir minima quella parte di me che fa tappo

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Autodedica

Piccola dedica, fra me e me... http://it.youtube.com/watch?v=DKhnmUdmz74 Keep you in the dark You know they all pretend Keep you in the dark And so it all began Send in your skeletons Sing as their bones come marching in...again They need you buried deep The secrets that you keep are at the ready Are you ready? I'm finished making sense Done pleading ignorance That whole...defense Spinning infinity, boy The wheel is spinning me It's never-ending, never-ending Same old story What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say I will never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? In time our soul untold I'm just another soul to sell... oh, well The page is out of print We are not permanent We're temporary, temporary Same old story What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say I will never surrender? I'm the voice inside your head You refuse to hear I'm the face that you have to face Mirrored in your stare I'm what's left, I'm what's right I'm the enemy I'm the hand that'll take you down Bring you to your knees So who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you? Keep you in the dark You know they all pretend What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender What if I say that I'll never surrender? What if I say I'm not like the others? (Keep you in the dark) What if I say I'm not just another one of your plays (You know they all... pretend) You're the pretender What if I say I will never surrender? What if I say I'm not like the others? (Keep you in the dark) What if I say I'm not just another one of your plays (You know they all... pretend) You're the pretender What if I say I will never surrender? So who are you? Yeah, who are you? Yeah, who are you?

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Un'altra notte...

Un'altra notte in cui le metafore sull'antipatia che Morfeo ha per il sottoscritto potrebbero essere molteplici e pedisseque. Un'altra notte in cui mi lascio andare ai piaceri del luppolo (ma senza foga) mettendo saporiti farinacei (salatini) a galleggiare in un tumultuoso mare di birra. Un'altra notte in cui mi son rotto le palle di stare nel letto a rigirarmi come un fesso. Un'altra notte in cui l'insonnia è un'ottima scusa per ascoltare buona musica. Un'altra notte in cui, tutto sommato, i pensieri ancora sorvolano lei. Un'altra notte in cui provo a studiare, capendo che comunque non ci capisco un tubo. Un'altra notte in cui mi lascerò sedurre dal sex-appeal del codice, dalla sua rigida logica e dal suo rigore catechistico nel sado-masochistico gioco dell'apprendimento. Un'altra notte in cui mi sento di scrivere sul blog... Un'altra notte che mi sforzo di non perdere.

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Preso per il sulo

Ok, so che su D'L non si può parlare di politica. Ma io questo cruccio di dentro in qualche modo me lo devo togliere, voglio togliermi un dubbio...non voglio pensare di essere rimasto il solo ancora capace di indignarsi. La cosa è nata quando sono stati postati alcuni spezzoni di Nanni Moretti da qualche parte. Sono andato a fare il mio girolurido di youtube e sono incappato in questi: http://it.youtube.com/watch?v=xj2-_9EtjV4 http://it.youtube.com/watch?v=jd1Wm7mE_G0 e poi mi ronzava ancora in testa questo: http://it.youtube.com/watch?v=R2EN_QI55aU E non ho potuto fare a meno di notare quanto queste parole mi ferissero: http://it.youtube.com/watch?v=jDdDlYjNrdo Alla fine di tutto magra consolazione (se di consolazione si può parlare) l'ho trovata in questo: http://it.youtube.com/watch?v=MJ-qHTAzvF8 PS: non so per quanto tempo questo post avrà vita, ma spero abbia un minimo di visibilità. Sono prontissimo a qualsiasi conseguenza dovesse portare.

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6 Personaggi in cerca d'autore

Antonia Scrive manifesti sbagliando punteggiatura. È la sua laurea in Lettere e Filosofia che glielo permette. Amedeo Rumina serafico un tozzo di pan secco davanti alla TV, mentre il coinquilino sfascia il resto della casa credendosi King Kong. Chiara Si veste sempre in tiro, strizza le tette in gloriosi push-up, porta pantaloni a vitabassa di una taglia più stretti, perchè così le fasciano meglio il sulo. Si lacca le unghie di scuro. Perchè è vergine. Francesco Ogni tanto telefona ai suoi amici d'infanzia, quelli più cari, quelli a cui vuol davvero bene. Perchè non si sa mai quando possono tornargli utili. Caterina Cambia pettinatura, ogni tanto. E il trucco di conseguenza. Cerca ancora il look adatto a far credere in giro che è capace di pensieri profondi. Daniele Scrive brevi storie di piccole persone. Gli serve a credere che la sua vita sia più grande.

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Il sapore dei sogni

Il sogno ha il sapor di meringa (o di spumino, dipende da come li chiamate). Inconsistente al tatto lascia un retrogusto dolciastro...e appiccicoso...

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Kristo Si! (Una ingiusta e bolscevica persecuzione alla Kristiana Kredenza)

Perchè se mi chiedono "Scusi, ma lei che ne pensa del Papa a La Sapienza?", oppure: "Ma lei cosa dice della mogliediMastella indagata e Mastella che si dimette perchè anche Cuffaro è stato preso e quindi insomma qui è un casino?"... Io rispondo con un rutto. Perchè sono già alla terza birra e quindi l'anidride carbonica fa il suo corso, perchè sono letteralmente stomacato da certi discorsi (link e link) e perchè, fondamentalmente, un rutto è tutto quello che posso pensare di una situazione del genere. Niente di più. Una gassosa esperienza dell'ennesima cosa digerita a fatica. E i casi son due...o mi munisco di un tir di Citrosodina, o cambio dieta...

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Il Paciugo

Il paciugo è un piccolo animaletto di scarsa visibilità. Da lontano gli avventurieri che lo incontrano possono pensare si tratti di una chiazza di vomito. In realtà il paciugo è un ammasso di piccoli pezzetti di nonsisacosa incastrati alla bene e meglio nonsisacome. L'origine del paciugo è del tutto ignota, si sa però che ogni tanto appare agli avventurieri senza che questi riescano a riconoscerne due della stessa razza. Perchè non esiste paciugo uguale (o anche minimamente simile) ad un altro. Per cui quando vi trovate di fronte ad un potentissimo coboldo o uno sgarrupatissimo golem di ferro che al terzo colpo va in terra, quelli in realtà erano paciughi nati dalle penne di master troppo perfidi nel primo caso, troppo buoni nel secondo. Il paciugo poi non ha coerenza mentale o logica. Il paciugo è una tigre delle nevi in mezzo al deserto, un catamarano in alta montagna, un groviglio di pezzi di animali morti e piante vive che ti assale nel cuore della notte mentre sogni di coibentare tetti con Angelina Jolie (od omologo sex symbol per le signorine)...insomma...è un paciugo...incoerente, incostante, inadeguato, incipiente, intraprendente, interessante, inutile, infimo e infondato... A seconda delle regioni, il paciugo assume diversi nomi. Ci si può riferire a lui anche come pastrocchio, miscuglio, groviglio, patchwork (ma solo nei paesi anglofoni), dituttunpò, smazzafingardo, astraulopedonte e anche fallodigomma, ma solo nei paesi bassi. L'ultimo paciugo conosciuto aveva nome Sewrsiuhnbasdfmbhsjvlaòsdklxkghjkscegldctkjhv detto Ciro, dagli amici.

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Jimihendrìx

No, cioè, ti rendi conto? Orfano di madre. Draghessa mi hanno detto. Sticazzi dico io. Cioè, questa mi sputa fuori no? mi molla in braccio a papà no? E se ne và. Cioè, fuori di testa! Da morir dal ridere. Cioè, io e Hlal (la mia Dea preferita) ce la spassiamo da matti. Fin da piccolo il babbo mi ha insegnato a volergli bene a questa Dea no? Perché le piacciono le risate no? E anche a me piacciono le risate, quindi, perfetto mi son detto! (quarzo, ho fato la rima!). Insomma, il babbo è il capo di questa comunità, no? Che c’ha un sacco di adepti no? E son tutti persi in questa storia dell’Ammore Cosmico e della Pace Universale, no? Cioè, scopano come matti a prescindere dalla razza e si fumano delle gran canne all’insegna della comunità e delle Esperienze Extracorporee, no? E oh, io e la mia Dea preferita Hlal ci sganasciamo dal ridere. Cioè, io son diventato adepto del suo culto no? Subito dopo aver intrapreso la carriera di agricoltore di erba pipa, ma l’erba pipa che dico io, non so se mi spiego. Cioè ho creato negli anni dell’erba sempre più potente. Ci sono stati alcuni raccolti devastanti. E io così per provare a vedere se era buona ho provato a mischiarla un po’ a quella che fumano di solito i vecchi no? Oh, ho creato dei mostri. Sono stati a ridere tre giorni di fila, qualsiasi cosa succedesse. Cioè, c’era il Nano, il Prof. di Ammore, che si arrampicava sugli alberi dicendo che era un orango, il babbo, che già all’epoca aveva una certa età, correva nudo con l’alzabandiera gridando “C’ho l’organo gonfio d’amore, prendete e assaggiatene tutti!” i miei amici della scuola di Hlal erano un groviglio unico di risate a crepapelle. L’unico che è rimasto uguale e sembrava non capire cosa stava succedendo era il figlio del Nano, Pisenlov, che è già sufficientemente cotto di suo. Quello è stato l’apice. Cioè non sono mai riuscito ad ottenere un raccolto come quello. Quindi c’ho qui la mia bella scorta, no? Che mi porto dietro per i momenti di grama, no? Più ce ne ho un po’ da vendere in giro perché non si sa mai, capisci? Eh si, perché ad un certo punto ho deciso che non era redditizio né troppo divertente restare in quella comunità. Cioè, ci si divertiva eh, ma ero convinto che nel mondo là fuori ci si divertisse molto di più. Cioè, il babbo di Pisenlov ci raccontava degli aneddoti divertentissimi sulle scorribande che faceva no? E quindi quando suo figlio ha deciso di andare in giro per il mondo a portare il suo Messaggio, ho scelto di seguirlo, no? Cioè, sempre fedele alla mia Dea, no? Ma per ridere di più se ne devono vedere di più mi son sempre detto. E quindi abbiamo girato un po’ per il mondo, no? Per fare delle Esperienze direbbero li a Frick’ton, no? Beh, adesso, quarzo se siamo esperti!

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Pisenlov

Pisenlov, mi chiamo così e pratico il Verbo dell’Amore Cosmico. Sono cresciuto a Wiidstick, nella comunità degli elfi di Frik’ton circonfuso di Amore e di Pace. Le amorevoli cure degli elfi hanno fatto si che io crescessi sano e robusto, grazie ad una dieta completamente priva dei vizi della carne e degli alcolici e a tanto esercizio fisico. Allenamenti tutti i giorni e pasti vegetariani. Un toccasana. Ovviamente anche l’esercizio spirituale non è mancato. Ho un compito da svolgere, io. Devo redimere la figura di mio padre ed espiare il male che ha fatto. Perché lui è un barbaro e ammazza le persone. O meglio, era. Per capire la mia storia devo raccontarvi quella di mio padre, perché sono strettamente legate tra loro. Lui è un nano delle montagne rocciose di Vath Ehl Ap’ Pesk e fin da ragazzo fu instradato verso il Male e la Devastazione da quella gente malvagia e potatrice di morte che lo ha addestrato ad uccidere. Si facevano chiamare i Sinunmori Taccid’Ih ed erano conosciuti come la più feroce banda di mercenari del sud. Per entrare nella banda si doveva superare un violento rituale di ammissione, portando al capo le teste di tre individui indicati da lui. A quel punto potevi essere ammesso nelle fila del gruppo. Una volta arruolato ti affiancavano ad un membro più alto in grado che ti avrebbe accompagnato per tutta la vita, dell’uno o dell’altro. In quella banda infatti si moriva abbastanza alla svelta. Ma non mio padre e Donvit, il suo compare. In poco tempo furono infatti l’unica coppia che riuscì a restare unita per più di sei mesi. Diventarono i preferiti del Capo che li elesse suoi Pich’Oth’, le guardie del corpo personali. Tra mio padre e Donvit si creò quel legame di profonda amicizia che unisce due persone che se la sono vista brutta e che si sono salvati vicendevolmente la vita una quantità innumerevole di volte. Erano più che fratelli. Se non che, un giorno che mio padre si radeva le sopracciglia (come era uso della banda, per aumentare la loro espressione di cattiveria) e Donvit gli reggeva lo specchio, a mio padre scivolò di mano il rasoio che colpì in pieno collo il suo amico, uccidendolo tra atroci sofferenze in una lunga agonia da dissanguamento. Mio padre ebbe una profonda crisi di coscienza nonostante i ripetuti tentativi di Jennahr Cor Leho’n, il capo, di convincerlo che si trattava solo di un errore. Fuggì dalla banda e vagò senza meta per anni, finché non fu accolto nella comune che mi ha allevato. Venne curato dalle ferite che si era procurato nel suo vagabondare, nutrito e spiritualmente risollevato. Gli furono insegnate le giuste dottrine della Pace e dell’Amore e, soprattutto della seconda, si fece portatore. Addirittura divenne un insegnante per le giovani reclute e il fatto che fosse un nano lo rendeva assai attraente agli occhi delle giovani elfe che frequentavano il suo corso. Tra di esse c’era anche mia madre che fece proprie le parole di mio padre sull’Amore ed iniziò a professare la retta fede dell’Amore Libero proprio con lui. Dalla loro unione nacqui io. Vissi allevato da mia madre e da tutti gli elfi della comunità come se fossi figlio di tutti. Ognuno di loro aveva per me le amorevoli cure di un genitore e i più anziani mi elargivano dolci consigli da nonni. Crescevo robusto, forte e nella piena Luce della Pace e dell’Amore. Avevo sei anni quando mio padre mi raccontò la sua storia e all’epoca mi parve di notare in lui un barlume di nostalgia nei suoi occhi. Infatti mi instradò subito all’arte della guerra, per farmi capire cosa dovevo combattere, diceva lui. Via via che crescevo iniziavo ad accorgermi però anche delle cose che stanno dietro il comune essere dei corpi terreni. Mia madre continuava la libera professione del suo Libero Amore, mio padre iniziava a mostrare quegli aspetti che successivamente mi dissero essere manifestazioni di Gelosia, insana abitudine di chi non conosce il Verbo. Ebbene, decisi che mai in vita mia sarei stato geloso perché quel sentimento malvagio costrinse mio padre ad un’azione ignobile. Uccise mia madre in uno scatto d’ira provocato dal suo professare il Libero Amore col vecchio druido a capo della comune. Per questo abominio fu allontanato per sempre da quel luogo di Pace e Amore e, come supplizio aggiuntivo, mi impedirono di andare con lui, cosa che lui avrebbe voluto con tutte le sue forze. Io crebbi con l’idea continua di dover rimediare agli errori di mio padre, così forgiai il mio fisico secondo i suoi insegnamenti per sopravvivere alle avversità del mondo esterno, studicchiai i rudimenti per professare il Verbo per il mondo e partii dalla comune con lo scopo preciso di portare Pace e Amore ovunque andassi e, ove possibile, rimediare agli errori che mio padre commise in gioventù.

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