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The Scarecrow

Circolo degli Antichi
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  1. Urgok (mezzorco) Che sfiga, tanta fatica per niente, dico deluso mentre ripongo l'ascia nella custodia alla cintura.
  2. Urgok (mezzorco) Simboli? dico con tono rude, Le serrature si aprono con la forza, non con i libri.
  3. Urgok (mezzorco) Tiro fuori l'ascia e, indicando la serratura del baule, dico ad Arenal ed Esra: Vado?
  4. Urgok (mezzorco) Osservo con interesse il baule nel piccolo ufficio.
  5. Urgok (mezzorco) Per me sono tutte cianfrusaglie: libri, bah! Roba per filosofi, dico con tono ignorante e disgustato.
  6. Urgok (mezzorco) Con la luce della lanterna mi avvicino per illuminare la stanza oltre la porta mezza sfondata di fronte a noi senza però entrarvi (approccio cauto).
  7. Urgok (mezzorco) Entro nell'abbazia, raggiungo i compagni che hanno forse finito di sistemare le urne distrutte e faccio cenno loro di muoverci verso l'arco di nord-est.
  8. Urgok (mezzorco) Nel momento in cui Heinrich mi si siede accanto mi alzo e bofonchio: Non ho nulla da dirti, prete: questa e' la mia vita, sono stato forgiato nel sangue della battaglia. Un giorno paghero' per le conseguenze delle mie azioni. E mi avvio verso l'interno dell'abbazia per raggiungere gli altri.
  9. Urgok (mezzorco) Nel sentire l'invito perentorio del prete e dell'elfo emetto un grugnito di disaccordo e mi allontano dalla scena perso nei miei pensieri. Esco all'aperto a prendere una boccata d'aria.
  10. Urgok (mezzorco) Furioso per il tempo che stiamo perdendo, la sera che si avvicina e la necessità di dover trovare di nuovo riparo ma con un pericolo in più, e al tempo stesso questo umano deficiente che ci sta facendo perdere tempo, mi avvicino impugnando il gladio, prendo per i capelli il brigante tirandogli indietro il capo e calo pesantemente il pomello della mia spada sui suoi denti mandandoglieli tutti in frantumi. Dopodiché con tono calmo ma fermo gli intimo: Ora non potrai mai più masticare carne e parlerai male per il resto dei tuoi giorni. Collabora o la prossima cosa che salterà sarà la tua mano destra, e giro il gladio mostrandogli la lama.. OFF: master, faccio un tiro su Carisma, se necessario.
  11. Urgok (mezzorco) Io intanto, fuori dall'abazia, ammucchio i cadaveri e li copro con sterpaglie per far sì che non vengano visti facilmente a distanza. Se c'è parecchia neve, la sposto per coprirli con essa insieme con sterpaglie e foglie. Non voglio fare un lavoro accurato perchè non abbiamo tempo ma sicuramente lo farò fintanto che i miei compagni dentro sistemano le tombe profanate.
  12. Urgok (mezzorco) Raggiungo i miei compagni e suddividiamo equamente il bottino trovato sui cadaveri dei furfanti che ho ucciso.
  13. Urgok (mezzorco) Senza dire nulla inizio a caricarmi in spalla i cadaveri e, uno ad uno, li porto fuori dal monastero. Per ogni corpo depositato all'esterno, frugo nelle tasche alla ricerca di qualcosa di interessante, anche nelle loro borse o zaini se ne hanno (qualsiasi cosa, anche beni di prima necessità).
  14. Urgok (mezzorco) Approfittando del varco creato dai miei compagni mi intrufolo nello stretto cunicolo passando piuttosto agevolmente nell'ambiente interno, oltre la barricata. Tutto sommato non sono poi così arrugginito, penso soddisfatto ripensando ai furti fatti nelle abitazioni alla periferia della capitale entrando in varchi ricavati fra due ante o calandomi dai tetti. Una volta dentro osservo la situazione, valuto le macerie prodotte dai furfanti nel distruggere le lapidi e poi guardo i corpi riversi in un sonno non naturale. Niente che non abbia già fatto, Urgok, dico a voce bassa pensando a quello che sto per fare. Ho già ucciso uomini inermi, per tutti i pollici versi che ho ricevuto e che ho rischiato di subire a mia volta: solo il più forte sopravvive. E nel recitare il mio mantra personale estraggo il gladio e lo passo sotto la gola dei profanatori di tombe, tutti tranne il loro capo, che lego saldamente per mani e piedi dopo aver asciugato la lama sulle sue vesti sudicie. Qui ho finito, esclamò poi in tono secco ai miei compagni che stanno spostando le macerie della barricata improvvisata.
  15. Urgok (mezzorco) Faccio tutti fuori tranne il capo. Ricevuto, dico con sguardo torvo mentre mi preparo a sgattaiolare all'interno del cubicolo che i miei compagni stranno creando e lasciando dietro zaino e arco, armato solo del mio gladio e di una corda.
  16. Urgok (mezzorco) Aiutatemi a spostare un po' di macerie, giusto a crearmi un cunicolo per intrufolarmi e sgozzarli tutti!
  17. Urgok (mezzorco) Faccio cenno a Arenal di fare... qualsiasi cosa abbia in mente mentre tendo il mio arco con la freccia incoccata pronto a tirare.
  18. Urgok (mezzorco) Purché dopo io li possa sgozzare uno ad uno, elfo, dico sfiorando l'elsa del gladio. E Intanto rabbrividisco nel sentire i rintocchi di una campana fantasma.
  19. Urgok (mezzorco) Figli di sultana! sussurro a denti stretti trattenendo la rabbia mentre mi ritraggo e riferisco ai miei compagni mantenendo un tono di voce basso, sono gli str@nzi con cui abbiamo avuto a che fare in taverna avantieri sera! Facciamoli fuori qui, subito: sono intrappolati come topi. Bruciamo sterpaglie, affumichiamoli mentre sono ancora dentro e bersagliamoli di frecce e passiamoli per il filo della spada mentre tenteranno di uscire.
  20. Urgok (mezzorco) Suoni di picconi, tanti picconi: coglierli di sorpresa, chiunque esso esso siano, non ha senso se non sappiamo quanti sono e nemmeno le loro intenzioni. Provo ad intrufolarmi e ad andare in avanscoperta?
  21. Urgok (mezzorco) Signori, quando avete finito di trastullarvi con le erbe ammuffite, gradirei proseguire l'esplorazione. Athaulf, vediamo cosa c'è dietro la porta a sud-ovest? L'inferriata sembra porti di nuovo all'esterno, e a noi non serve per il momento.
  22. Non lo so, uomo del nord, non lo so, rispondo senza mai distogliere lo sguardo dalle arcate a nord e della porta con inferriata a ovest. Sicuramente non mi va di incontrare di nuovo quei cani scheletrici, e gli faccio cenno alle orme che si dirigono verso i tunnel oltre i tre archi a nord del chiostro. Quella inferriata, invece, sembra interessante.
  23. @DarthFeder Nel chiostro, dando le spalle alla stanza dell'erboristeria
  24. Spazi bui io? Prete, sono un mezzorco, battendomi un pugno sul petto, a differenza di voi pellebianca io ci vedo bene nell'oscurità e ho imparato a muovermi in essa...
  25. Urgok (mezzorco) Andate voi, prete. Io rimango qui a guardia e vi copro le spalle: non mi fido di quell'enorme spazio aperto e buio, dico indicando l'enorme navata a nord, dove colonne consumate dal tempo separano lo spazioso ambiente con la fontana da altra oscurità.

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