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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Al Mazzo del Drago La notte passa tranquilla per il gruppo, con OC34N che si concede un bagno rilassante con annesso alcolico (stavolta non avvelenato), Thorek che si gode orgoglioso il proprio acquisto laminato e Nix e Zalabirus che scambiano poche chiacchiere sulle prossime tappe, prima di passare un riposo sereno al Drago d’Oro. Il mattino seguente, dopo una robusta colazione in camera, il gruppo ha modo di partire con la giovane halfling che porta a Nix l’abito perfettamente riparato Per voi, milady dichiara con vocetta gioviale. Uno stuolo di guardie, sei stavolta, accompagna il gruppo fino alla stazione, rendendo la partenza piuttosto vistosa ma se non altro più tutelata. E la cosa si riflette sul viaggio di quel giorno, in cui il treno, sfrecciando verso sud, costeggia le Montagne Muromarino per tutto il giorno, fino al momento in cui diviene necessario dormire nelle proprie cuccette e passare la notte alternando i turni di guardia, fino a quando al mattino la loro tappa infine si mostra loro. Dopo una colazione a bordo a base di uova e pancetta, il mattino del 14 di Vult il gruppo di quattro avventurieri sente il Treno Folgore rallentare con un sibilo prolungato di vapore elementale mentre entra nella stazione centrale di Korranberg. I freni magici emettono un lieve stridio e il convoglio si ferma dolcemente sui binari, circondati da luci ad olio che proiettano un bagliore dorato sulle piattaforme affollate. Scendete con attenzione sulla banchina, dove un conduttore gnomo in livrea del Casato Orien vi saluta con un inchino rapido e vi indica l'uscita attraverso un arco ornato di rune scintillanti. L'aria è carica dell'odore di inchiostro fresco e di meccanismi oliati, misto al profumo di spezie da bancarelle vicine. Mentre attraversate la stazione – un edificio grandioso con soffitti a volta decorati da mosaici di draghi e stelle, brulicante di viaggiatori gnomi con borse piene di pergamene e artigiani che trasportano attrezzi incantati – vi dirigete verso l'uscita principale, una porta massiccia fiancheggiata da statue di saggi antichi. Dai vasti finestroni della stazione, Korranberg si rivela in tutto il suo splendore: una città antica e impeccabilmente tenuta, la più vecchia di Zilargo, con una popolazione dominata da gnomi che le infonde un'energia vivace e intellettuale. Le sue strade lastricate si snodano tra edifici eleganti di pietra chiara e torri ornate, illuminate da lanterne che proiettano un'aura calda contro le ombre delle Montagne Muromarino a nord, la città attraversata dall’affluente ma capace di vivere la sua vita tramite in numerosi ponti che l’attraversano. E’ in questo luogo che si tiene la prima edizione di questa fiera nazionale che attira visitatori da tutto il Khorvaire, celebrando innovazione e conoscenza con esposizioni di invenzioni gnomesche. Ma Korranberg non è solo il Padiglione della Scienza. Tra le strutture più imponenti visibili da qui, spiccano la maestosa Biblioteca di Korranberg – una fortezza di sapere con torri colme di tomi antichi e conoscenze perdute – un palazzo imponente e sovrastato da una cupola in pietra con incisioni che ne chiariscono l’uso… ospitare la sede del giornale "La Cronaca di Korranberg". Oltre ad esse, fedele alla tradizione che vede i Portatori del Marchio gnomi disporre del potere della scrittura, si trova la Cittadella Ancestrale, sede centrale del Casato Sivis con le sue guglie scolpite a forma di cockatrice, il simbolo del Casato. Inoltre si trova sempre a Korranbeg anche la Cripta del Codice, il più grande santuario di Aureon del Khorvaire, un edificio solenne con facciate incise di rune divine e con una statua del drago blu che rappresenta uno dei simboli del dio della Legge e della Sapienza. Korranberg pulsa di vita accademica e politica, un gioiello di Zilargo dove il sapere regna sovrano, pronto a svelarvi i suoi segreti e le sue opportunità. Questo senza però dimenticare la natura astuta degli gnomi, una che Brela non manca di far notare Non so se tra i vostri lavori avete mai operato a Zilargo commenta Brela, ora più tranquilla a parlare direttamente ai suoi quattro accompagnatori (cinque contando Schwarzy) Ma il governo di Zilargo è decisamente zelante, per usare un eufemismo. Ogni città importante, tra cui Korranberg, è guidata da un consiglio governativo che viene eletto democraticamente e risponde al Triumvirato, l’organo di governo principale. Ma al Triumvirato risponde anche la Fiducia. Non fatevi ingannare dal nome, si tratta di una polizia segreta gnomesca che opera su tutta Zilargo. Fintanto che non compite crimini siete al sicuro, ma altrimenti rischiate grosso. La Fiducia fa dell’assassinio preventivo la sua forma di giustizia preferita mette in guardia. Neanche il tempo di dirlo e pesanti passi risuonano, mentre due grossi mastini meccanici si avvicinano a loro, sormontati da due gnomi dalle barbe rasate e con cappucci scuri in testa, gli occhi penetranti che fissano il gruppo per qualche istante prima che uno dei due si rivolga a Brela (l’originale) Lady Brela Ir’Wynarn, sergente Trenton della Fiducia. Non chiedetermi il cognome, sarei costretto a uccidervi. Benvenuti a Korranberg. Il Consiglio Governativo di Korranberg ci tiene a informarla che è lieto che sia giunta sana e salva e si dispiace per i contrattempi intercorsi nel vostro paese. Approva l’utilizzo di una controfigura, però. Molto ingegnoso dice con un cenno del capo a Nix, ancora camuffato Il Consiglio ha messo a disposizione la suite per ambasciatori presso il palazzo del governo a vostra disposizione e alloggi per le vostre guardie del corpo, se volete. Siamo pronti ad agire come vostra scorta per girare in città, se volete. Altrimenti sentitevi liberi di esplorare la città, sapendo che lo sguardo della Fiducia sarà sempre a vegliare su di voi dichiara, portandosi una mano al petto, subito imitato dal suo accompagnatore. Appunto dichiara mentalmente Brela, prima di rivolgersi ai membri del Circolo La mia intenzione è di andare a rinfrescarmi e andare al pomeriggio al Padiglione della Scienza. Penso di essere abbastanza al sicuro, con questi gentilgnomi della Fiducia spiega, mentre una gnoma in tailleur seduta a una panchina abbassa il proprio giornale (rigorosamente la Cronaca di Korranberg) scambiando un cenno di intesa con Trenton Perciò se volete potete prendervi la mattinata libera e trovarci all’ora di pranzo. O seguirmi mentre visito con calma la città e qualche vecchia conoscenza, qui. Non voglio affaticarvi troppo visti gli impegni pomeridiani sorride E se sono qui è merito vostro ricorda. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne I nemici resistono e la struttura si fa cedevole Cerchiamo di non rimanere lontani dall'uscita, il posto potrebbe crollare da un momento all'altro... ma dove caspita è Lorelai??? x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Al Mazzo del Drago x tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Burt e Donkey, scettici dall’inizio, sono i più reattivi al furioso risveglio di Nembrot. Mentre la mole del gigante si avvicina, entrambi scatenano i propri attacchi. Una palla di fuoco colpisce in pieno petto il colosso delle colline, bruciando parte delle pelli che indossa, scottando la sua pelle e facendolo ululare dal dolore. Eppure, nonostante la grande abilità dello stregone, è Donkey a fare un figurone. Il goblin, nascostosi dietro un albero danneggiato, incocca una freccia che sibila nell’aria con la precisione di un ranger elfico, trafiggendo all’occhio destro Nembrot AUUUHHH!!!!!! Il suo urlo risuona per la foresta come una frana, i piedi che battono il terreno facendo tremare la terra. Una visione apocalittica che rende merito alla pericolosità di quello scontro, mentre le parole del puzzolente essere risuonano come da in fondo a un pozzo cavernoso DUDURRU’! BRULURUT!!! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Le grandi e sporche mani di Nembrot calano a terra, raccogliendo grossi macigni, strappandoli dalla terra come se fossero erbacce. Egli lancia quindi entrambi i massi con foga, i muscoli che si tendono per lo sforzo. Il primo sibila in aria per poi colpire Burt con la forza… beh, di un macigno, come ci si aspetterebbe. L’impatto è tale da spezzare almeno due costole dallo stregone, minacciando di seppellirlo sotto il peso di quel proiettile. Più fortunato è Donkey, riparato dall’albero, il quale è però l’entità che ne risente di più. Il macigno lo colpisce come una palla di cannone, il tronco che salta lasciando ora esposto Donkey alla vista di Nembrot, i cui pesanti passi e le flatulenze tonanti sono ora diretti verso di lui. L’enorme minaccia è praticamente di fronte ai goblin di Boggerton! Mappa, iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Le parole di Nix paiono rilassare Laara, ma le richieste del gruppo riportano ben presto la postura della capostazione a rimanere ben dritta e sull’attenti Farò in modo di venire incontro a tutte le vostre richieste. Prego, seguitemi! Dichiara, il gruppo accompagnato fuori dalla stazione da una scorta del Casato Orien formata da sei uomini in divisa, i quali vengono sostituiti da parte della guardia cittadina di Starilaskur, uomini d’arme in armatura pesante che formano un corteo per il passaggio della figlia del re del Breland Avrei preferito evitare tutta questa fanfara, ma suppongo dobbiamo ringraziare il Casato Tarkanan si lascia sfuggire mentalmente Brela. Tuttavia, il corteo non trova intoppi fino all’arrivo dell’ampio obiettivo, la locanda con l’architrave a guisa di drago dorato a loro ormai tanto familiare. Il gruppo di quattro avventurieri, Lady Brela e lo sbuffante Schwarzy (accompagnati da Laara) entra all’intenro di quella che è una delle tante locande della catena gestita dal Casato Ghallanda. Appena varcata la soglia, l’halfing gestore che si presenta come Mastro Barlo “Sweetroot” Goldwhistle – un individuo tondo e gioviale con riccioli castani ramati, guance rosse e un grembiule verde-oro ricamato – vi riconosce all’istante. Quando il suo sguardo cade su Lady Brela, il suo viso si illumina di sincera emozione Per il focolare eterno di Boldrei! Lady Brela ir’Wynarn in persona! È un onore che non avrei mai osato sognare! esclama inchinandosi così profondamente che il naso quasi sfiora il pavimento. In un attimo tutta la locanda si mette in moto: tappeti rossi vengono srotolati, lanterne alzate al massimo splendore, tre servitori e servitrici (tutti halfling) che si profondono in inchini e due guardie della casa si posizionano discretamente ai lati dell’ingresso. Venite scortati con tutti gli onori al piano nobile, mentre Laara istruisce il personale circa la richiesta per l’abito della principessa. La suite reale di Lady Brela (in questo caso Nix) è magnifica: un ampio salotto con camino di marmo nero, un letto a baldacchino con drappi di seta dorata, un bagno privato con vasca di porcellana riscaldata da piccoli elementali d’acqua calda, e una terrazza privata che affaccia sul lago illuminato. Le altre quattro camere, situate immediatamente accanto e di fronte alla suite della principessa, sono comunque di altissimo livello: letti ampi e comodi, armadi capienti per armature e armi, piccole scrivanie e porte comunicanti per permettervi di montare la guardia senza sforzo. Oltre a ciò, Mastro Barlo presenta loro il menù Naturalmente la cucina rimarrà aperta tutta la notte, potrete chiedere quello che desiderate, anche se vi venisse voglia di lasagne alle tre di notte! promette. Menù della serata Una graziosa halfling dalle guance rosse e dai codini biondi permette a Nix di avere la propria intimità per cambiarsi con un elegante abito da sera in velluto bianco Le prometto che per domattina sarà come nuovo dichiara, reggendo l’abito nobiliare con cura. Un altro invece fornisce a Thorek e al resto della squadra indicazioni sulle attività ancora aperte e operative L’industria qui in città si occupa principalmente della produzione di travi di sostegno, rotaie per i treni folgore e protesi, ma sono contento di poter dire che voi non ne avete bisogno dichiara, squadrando il gruppo Oltre a ciò però potete trovare qualcosa di utile al Carburatore Alchemico, una bottega di pozioni e delle… beh, non le definirei pergamene, presso il Mazzo del Drago. Lì la magia è imbrigliata in piccole lamine. Ma capirete meglio vedendo. La serata offre molte opportunità per tutti, mentre il freddo abbraccia Starilaskur con l’avvicinarsi della notte. X chi decide di fare visita al Mazzo del Drago X chi decide di fare visita al Carburatore Alchemico X tutti
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La salsedine Nera
Irissya Osservo il polipo sparire sotto il pelo dell'acqua Lasciare un relitto intonso sarebbe un insulto alla Regina dei Mari commento Occhio, potrebbe riapparire ovunque! Meglio fare un pò di luce Riflesso della luna! esclamo, lanciando un nuovo incantesimo. X il dm
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La celebre comodità dei treni folgore, in quel viaggio, si trova a fronteggiare i postumi di quel tentato assassinio e dello spargimento di quella nebbia confondente all’interno del treno. Sebbene Brela, il capotreno e molti dei dipendenti stiano bene, ben presto notizie di feriti raggiungono il gruppo e il resto del viaggio verso Starilaskur vede Thorek impegnato ad aiutare i più sfortunati Scusate, non volevo mancare di rispetto risponde Brela a Nix, per poi portare una mano alla bocca Questo dovevo pensarlo, vero? Accidenti! dichiara, ancora poco avvezza alla telepatia. Dopo aver preso l’antidoto, però, ella rivolge un sorriso ai quattro C’è poco da dire, vi devo la vita. Siete stati assunti per proteggermi e, devo dirlo, sono stati soldi ben spesi finora spiega la figlia del re del Breland Spero che il resto del viaggio sia più tranquillo, a Korranberg spero di avere l’occasione di ringraziarvi come si deve riguardo l’abito distrutto, ella scuote la testa Mi imbarazza l’idea di farmi vedere così, ma non sono una sarta. Però potete tenere il vestito, se trovate chi può ripararvelo spiega a Nix. Il gruppo di quattro avventurieri sente il Treno Folgore rallentare con un lungo sibilo di vapore elementale mentre entra nella stazione centrale di Starilaskur, il tempo che inizia a chetarsi dopo il fortunale che si è abbattuto nel corso del viaggio. I freni magici stridono dolcemente e il convoglio si ferma con un ultimo tremito lungo i binari illuminati da lanterne arcane. Dai finestrini della carrozza di prima classe, la città si apre davanti a voi in tutta la sua imponenza: una metropoli industriale e vivace, terza per grandezza in Breland, che si stende ai piedi delle Montagne Muromarino. Alte ciminiere sputano pennacchi di fumo misto a scintille azzurre, mentre le luci delle fonderie e delle officine creano un bagliore arancione che si riflette sulle nuvole basse. A est, oltre i tetti di tegole scure, si intravede il luccichio lontano del Lago Brey, illuminato dalla luna, e verso sud le sagome frastagliate delle montagne si ergono come sentinelle nere contro il cielo notturno. La stazione è un crocevia caotico ma ordinato: piattaforme affollate di mercanti di Zilargo che scaricano casse di cristalli e spezie, facchini forgiati che muovono merci con precisione meccanica, emissari del Casato Orien in livrea blu e oro che controllano i manifesti, e gruppi di avventurieri e soldati del Breland che si mescolano tra i banchi di cibo caldo e i venditori di mappe. L’aria che entra dai portelli porta odore di metallo caldo, pane fresco e un lieve sentore salmastro dal fiume vicino. Starilaskur vi accoglie così, pulsante di vita commerciale e di quell’energia di frontiera tipica delle terre orientali di Breland: un luogo dove il commercio post-bellico incontra le ombre della Landa Gemente poco più a nord-est, triste ricordo della Tragedia che ha colpito il Cyre. Mentre i passeggeri scendono, ancora scossi, una donna in livrea del Casato Orien, una bionda con la coda di cavallo e il berretto, raggiunge Nix, i suoi compagni e Lady Brela ancora in incognito Lady Brela! dichiara, rivolta al cangiante Laara d’Orien, capostazione di questo snodo. Il capotreno mi ha avvisata prima del vostro arrivo. Ci tengo a porgere a lei e alla sua scorta le più sentite scuse da parte del Casato per quanto riguarda ciò che è successo. E’ increscioso che un portatore del Marchio Aberrante si sia avvicinato così tanto a un membro della famiglia reale. Non ci era giunta notizia che prendesse il treno stamattina, in verità… la donna si aggiusta il colletto Ma spero che questo incidente non mini i rapporti della vostra famiglia con il nostro Casato Laara fa un cenno a un paio di macchinisti, i quali prendono in consegna il membro del Casato Tarkanan Come segno di scusa, siamo pronti a offrire a voi e alla vostra scorta pieno alloggio nelle migliori stanze del Drago d’Oro in città, qualora non abbiate già una prenotazione. E se possiamo aiutarvi in qualsiasi modo, non esitate a chiedere! dichiara la capostazione. Brela si rivolge telepaticamente al gruppo In effetti è stata una decisione dell’ultimo minuto anche la nostra. Nix, cerca di trattarla bene. Per me il Drago va benone, non avevamo ancora pensato all’alloggio. Sentitevi pure liberi di chiedere quello che più può servirvi, nei limiti del buon senso comunica la principessa. X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM La decisione del gruppo è audace e i lupi, fiutando l’insolito tentativo dei goblin di avvicinarsi non ad armi sguainate, arretrano fino ai margini della radura, tenendosi del tutto distaccati da quel confronto. Senza il timore di non doversi far sentire, un ramo spezzato da Gobbla è sufficiente a far grugnire il gigante stravaccato, il quale spalanca gli occhi porcini e, nel giro di pochi secondi, inquadra i goblin. E’ allora che i suoi occhi si spalancano. WURLURLURLU’? GOBLIN! GLURDURTUNDURU UMDURUKKRAG!! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Nembrot come un balzo alzandosi in piedi di scatto a una velocità sorprendente per la sua mole, il rintocco sordo di venti crani di goblin intrecciati a formare una macabra collana, ora visibile ad adornare il suo petto ora che si è rialzato. Le mani, capaci di spezzare la schiena a un bue, impugnano l’albero che lascia ricadere del muschio, mentre Nembrot si gratta la natica destra e lancia un urlo di guerra belluino, i passi che iniziano a caricare i goblin, il fragore di quell’assalto inframezzato da un fragoroso peto. BLURDULU’, NEMBROT URDULU’ RERRID DILU’! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Mappa, iniziativa e azioni X tutti Checkpoint nella notte tra il 25 e il 26 febbraio per le azioni di Burt e Donkey. Se poi agiscono prima il check dopo sarà più abbondante.
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La salsedine Nera
Irissya Là.... indico, anche a beneficio di Yebsa e Rowan, puntando alla direzione dove potrebbe essere più visibile quel grosso, tentacolare ospite. Non ho nulla contro i polipi, anzi in tempi passati ho conosciuto altre tritonesse della mia comunità le quali avevano un rapporto particolarmente buono con i tentacoli. Dal canto mio non ho mai provato, ma per quell'occasione preferisco un polipo alla griglia che attorcigliato attorno al mio corpo, votato ad Umberlee Fuoco dei vulcani marini! esclamo, puntando il dito contro i tentacoli della creatura e poi schioccare le dita, richiamando le fiamme sacre che il mio potere divino concede, al fine di accendere la fiaccola d'inizio per il confronto con quel fastidioso guardiano. E poi arretrare, poichè dopotutto Quorin e io non abbiamo in comune solo il fatto che la nostra capitana sbaglia i nostri nomi. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Azioni Un fulmine squarcia il cielo, illuminando ancora di più la cima di quella carrozza, dove lo scontro raggiunge il suo culmine. Zalabirus cerca di colpire ancora una volta il suo avversario, il quale però si abbassa appena in tempo, i capelli che gli vengono parzialmente bruciacchiati dal passaggio del colpo potenzialmente letale. E’ a quel punto però che OC34N, vero e proprio campione di quello scontro, lo ingaggia ancora una volta in un duello. L’attacco al volto ha parzialmente successo, la punta della scimitarra che provoca un profondo taglio laterale alla gola, dove lo sciame attecchisce per pungere, pinzare, tranciare e smembrare NO, MUORI TU! Risponde il Tarkanan, affondando quindi il proprio pugnale nel petto artificiale del forgiato. Ma la dura scorza del combattente dei mari è sufficiente a trattenere l’arma in quel punto, il nano che non riesce a estrarla. Un’occasione ideale per il forgiato che blocca il nemico, permettendo quindi a Thorek di colpirlo. L’impatto del martello schiocca delle ossa rotte e dei denti saltati, la mascella che assume una angolazione impossibile e lasciando infine crollare il rosso barbuto a terra, immobile, proprio nel momento in cui Nix, spinto dalla forza della disperazione, si rialza, malfermo sulle gambe e con il vestito nobiliare lacero in più punti. La battaglia contro gli aspiranti assassini di Lady Brela è stata vinta! Senza il rumore dei loro nemici, i quattro possono infine constatare la calma di quella cima, ora priva di pericoli mortali. Una rapida occhiata ai corpi nemici permette di scoprire come non vi siano lettere di mandanti, probabilmente poiché tra di essi figurava già un esponente chiaro del Casato Tarkanan. Ma con sollievo di tutti, addosso al nano, all’interno di una piccola tabacchiera tascabile, il gruppo reperisce delle fialette di liquido rosa, l’antidoto per il veleno in corpo a OC34N e Brela. Loot degli assassini Affacciandosi alla botola dalla quale sono usciti, i quattro possono notare come all’interno del treno la nebbia sembri essersi dissipata, con il giovane attendente e il responsabile del Casato Orien piuttosto intontiti, ma ora lucidi, così come Lady Brela. La mezzelfa, guardando in alto, incrocia lo sguardo dei quattro Ce l’avete… ce l’avete fatta? Che è successo? domanda. Mancano ormai solo un paio di ore a Starilaskur. Ben prima del termine di scadenza del veleno. Anche a dimostrazione che un buon lavoro non deve prevedere un salvataggio all’ultimo secondo. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Vorrei poterci fare qualcosa! esclamo, constatando la mia scarsa capacità di produrre fiamme. Ma in verità un aiuto lo posso dare lo stesso. Arretro con il piede destro, sollevando lo scudo e quindi passando a uno stile di duello difensivo, pronto ad arginare la minaccia scheletrica che potrebbe raggiungere i miei compagni di viaggio. x il DM
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Sia Verg che Unaret rimangono in silenzio, le armi pronte, tesi come corde di violino in quella difficile trattativa. Eppure l’iniziativa di Skunk, unito alla volontà del resto della squadra e l’intenzione di conciliare i loro intenti come avvenuto con i loro “cugini” vicino a Boggerton, permette infine di vedere uno spiraglio di possibilità in quel confronto. I lupi ringhiano qualcosa, per poi avvicinarsi tra loro e scambiarsi opinioni Drammatizzazione A quel punto uno di loro, distinguibile dall’orecchio destro mozzato, rivolge poche, secche parole Grande. Grande come albero. Usa albero per ferire. Lupi sanguinano. Sua tana vicina. Noi guida. Goblin uccidere grande come albero. Goblin dividere cibo. Goblin parte di branco. Con quelle semplici sentenze, il branco si rilassa e avanza lentamente. Contrariamente ai timori di Donkey, le bisacce dei goblin sembrano contenere ancora abbastanza carne secca da poter saziare per un attimo l’appetito vorace dei lupi crudeli, i quali sbavanti si avventano su di esse. X Mahrh, Skunk e Burt Dopo aver placato in parte il loro appetito, quello con l’orecchio mutilato (probabilmente il capobranco) fa cenno ai goblin di seguirli. Questo avvenimento sancisce un temporaneo allontanamento da Verg e Unaret, non parte dell’accordo ma ai quali i lupi sembrano concedere un corridoio diplomatico per tornare al loro villaggio Non mi aspettavo finisse così commenta Unaret Ad ogni modo sapete dov’è la nostra tribù, potrete raggiungerci lì quando ne avrete l’occasione Verg quindi aggiunge Buona fortuna, i lupi potrebbero essere degli alleati davvero interessanti conviene. I due, bisticciando sulla utilità dei lupi, si reincamminano quindi verso il loro campo. La guida dei lupi dura circa 8 chilometri, con i goblin che non hanno tempo di cenare, nè di godere della facoltà di poter cavalcare i lupi, la cui fiducia è ancora al limite. Il gruppo di lupi si divide, con il loro leader e tre suoi simili che guidano i goblin verso il cuore della piccola foresta, collinare, riducendo il rumore che essi potrebbero produrre. Mentre si inoltrano cauti nella foresta buia, con la luna filtrata a stento tra i rami contorti e l’aria pregna di umidità e di un tanfo selvatico che fa rivoltare lo stomaco, giungono a una radura che sembra essere stata calpestata da una forza primordiale e incurante. Gli alberi ai margini sono spezzati come fuscelli, i tronchi più giovani sradicati e ammucchiati in pile disordinate, il terreno un pantano di fango calpestato, erba schiacciata e ossa biancheggianti di animali (e forse di qualcosa di più grande) sparse qua e là come rifiuti dimenticati. Al centro di questa devastazione giace Nembrot, il gigante delle colline che ha reclamato questo bosco come suo dominio personale, un colosso di carne e brutalità che incute terrore solo a guardarlo.È steso di lato sul suo giaciglio improvvisato – un mucchio deplorevole di pelli di lupo, orso e cervo mal conciate, ancora appiccicose di sangue rappreso e incrostate di fango e parassiti –, russando con un fragore che fa vibrare l’aria come un tuono lontano. Ogni respiro è un rantolo gutturale che scuote le foglie residue, interrotto ogni tanto da scorregge umide e prolungate il cui odore acre – un misto di carne marcia e birra rancida – si diffonde nella radura come una nebbia tossica. La sua statura è spaventosa: un gigante di taglia Enorme, alto oltre sei metri anche da sdraiato, con muscoli gonfi e nodosi come tronchi antichi sotto una pelle grigiastra e butterata, coperta da una peluria ispida e sporca di terra. Le mani, grandi abbastanza da stritolare un goblin con una sola stretta, abbracciano teneramente un giovane abete sradicato – la sua clava preferita, spessa come il torso di un uomo e ancora con le radici penzolanti – come se fosse un giocattolo morbido, stringendolo al petto flaccido con una beatitudine infantile.Dorme beatamente, la bocca socchiusa che lascia colare un filo di bava sul mucchio di pelli, ignaro del mondo intorno. Nembrot Ma guai a chi lo disturbasse: quella forza brutale, capace di abbattere alberi con un pugno o di lanciare massi come sassi, si sveglierebbe in un istante di furia cieca, trasformando chiunque nelle vicinanze in una poltiglia rossa sul terreno. La radura stessa sembra trattenere il fiato, consapevole che Nembrot è un disastro vivente, un tiranno pigro e vorace che ha reso questo posto un incubo di distruzione e puzza. Il capobranco ferma i suoi, a una distanza di sicurezza. Noi non proseguire. Goblin uccidere grande come albero Goblin farlo. Goblin parte di branco. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Anche senza la pioggia, individuare la posizione del nano non sarebbe difficile: il suo ansimare e sbuffare come un rinoceronte dopo i colpi subiti (e inflitti) rendono il bersaglio grande come una casa. Eppure, quando Zalabirus decide di scagliare il suo fulmine, mettendosi pericolosamente vicino al bordo della carrozza, una corona di energia verdastra lo protegge parzialmente, dissipando parte dell’energia magica del favoloso attacco dello stregone Non… non mi avrete! ringhia. Ma sebbene Nix sia a terra, la consapevolezza di non aver ancora compiuto la sua missione e di trovarsi contro tre tra i combattenti più pericolosi del Circolo degli Esploratori sembra far riconsiderare al membro del Casato Tarkanan la sua posizione. Ma la volontà dei suoi avversari di volerlo uccidere e scongiurare la morte di Brela pare sufficiente a mettere in chiaro che quello scontro si concluderà solo con lo sterminio di una delle due fazioni. Vediamo se questo te lo aspetti! Sibila il nano dalla barba rossa, scattando di lato e accoltellando OC34N al fianco sinistro, rigirando il coltello nella ferita, per poi cercare di gettarsi alla giugulare del tiefling. Ma ormai abituato a vedere la morte in faccia, Zalabirus riesce a respingerlo con un calcio, costringendolo a riarretrare nella posizione iniziale, se non altro per evitare il rischio di venire accecato dallo splendente stregone. Ora di nuovo visibile, le ferite sul suo corpo sono più evidenti che mai. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Le informazioni ottenute da Verg e Unaret sono numerose e ben presto evidenziano una differenza sui due punti di vista principali all’interno della tribù. Unaret infatti pare più progressista, mentre Verg pare più conservatore Kreugna ci governa con la forza e per questo è rispettata spiega Unaret, ricevendo quindi la pronta risposta di Verg Ma Maruldu non è d’accordo. Egli è un nostro sciamano, predica gli spiriti della terra e sembra che questi ogni tanto gli rispondano. Dice che non tutti sono amici e che non dovremmo disdegnare l’occasione di metterci alla prova! Il richiamo alla terra, secondo lui, è tale da richiedere di lottare per essa e non spartirla con tutte le razze! I due comunque sono concordi sul punto di vista dei goblin della Mano Verde Ci sono state poche parlamentazioni e molto ostili spiega Unaret Ai goblin non piacevano Rerrid e i suoi. Un loro sacerdote insisteva per portarli a installarsi nello Stalagos, dicendo che la sua divinità voleva condurlo lì. Ma i nani volevano relegarli solo a una parte delle miniere, una che ai goblin nemmeno interessava a quel punto Verg aggiunge Non credo sapremo mai la verità. Da quel che sappiamo sono stati tutti sterminati. Lo sterminio è peraltro un rischio che pure quel gruppo potrebbe rischiare di lì a poco, almeno finchè un inaspettato diplomatico non emerge dal gruppo di goblin. I lupi si fermano, sentendo la voce del goblin mutare nella loro lingua, portandoli a interrompere la loro avanzata e fissare il gruppo e in particolare il ranger con sguardi sospettosi. Per gli orchi, gli archi tesi, e il resto dei goblin quello scambio appare come una serie di ringhi e denti snudati, ma per Skunk il tono assume un taglio più profondo, uno che egli ha modo di spiegare in maniera approssimativa anche ai suoi compagni. I lupi scambiano qualche parola tra di loro Purtroppo i lupi non brillano certo per intelligenza, fatto dimostrato dalla loro incapacità di avere un linguaggio chiaro e preciso anche per chi comprenda il loro modo di esprimersi. Pur potendo fare da interpreti i concetti dei lupi paiono molto basilari Terra nostra. Sempre nostra. Poi… Lui. Grande. Alto come alberi. Cammina. Terra trema. Prende cervi. Prende lupi. Non caccia per fame. Uccide. Odore di pietà e ferro. Noi andiamo via. Branco vive. Noi arriva qui. Voi qui. Voi cibo. Unaret si acciglia Non possiamo trattare con dei lupi, facciamoli fuori! Sono tanti, ma potremmo davvero farcela se uniamo le forze! Alla nostra tribù non servono, abbiamo già alcuni cinghiali come cavalcature! Uno dei lupi quindi prosegue, mentre Donkey approfitta della situazione per nascondersi dietro le sottane di Mahrh. Una delle tante, visto che egli si moltiplica all’improvviso, aumentando la presenza clericale (seppur illusoria) Voi dare cibo. Noi risparmiare. Cibo per tutti. Nessuno escluso. Voi non dare cibo. Voi essere cibo. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM MERDA! esclama il possessore del Marchio Aberrante, alla rivelazione di Nix circa la sua natura da cangiante. OC34N ne approfitta, colpendo due volte al petto il suo avversario, il quale sputa sangue dalla bocca Se è così, allora non ha nemmeno senso che mi trattenga! il nano lancia un urlo, il marchio che risplende ancora di più, un lampo di energia verde che investe il cangiante e il forgiato, colpendo la loro mente oltre al loro corpo, con Nix che sopraffatto dalle ferite crolla sul tetto della carrozza. Quando la luce si attenua, di fronte a loro, si trova una sagoma appena definita dalla pioggia battente che cola lungo gli abiti. Il membro del Casato Tarkanan è diventato invisibile, una minaccia ancora più infida per i membri del Circolo. Sebbene essi possano capire dove si trovi, grazie alle condizioni atmosferiche, la sua natura difficile da inquadrare lo ha reso ancora più temibile. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti