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Lord Danarc

Circolo degli Antichi
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Messaggi pubblicati da Lord Danarc

  1. Gandalf non fa ricerche per capire come funziona pungolo, glamdring o orcrist, e parliamo di alcune tra le lame più Potenti in mano agli eldar. Glamdring era la lama di Turgon, sire di Gondolin e signore degli elfi. Lo fa invece per l’unico anello dove il problema non era identificarne il funzionamento (bilbo o smeagol/gollum lo usano senza aver avuto bisogno di identificarlo) ma per capire che si trattava dell’unico. Inoltre questo avviene in un’ambientazione molto low magic rispetto a d&d quindi secondo me l’esempio non è calzante. 
     

    la semplificazione poi puó piacere più o meno, ma questa dinamica sinceramente non la trovo problematica. Un dm puó sempre aggiungere elementi di gdr nelle meccaniche (come spiegato prima), ma farlo per ogni oggetto magico lo trovo eccessivo e noioso. 
     

    sul modo di livellare, non è lo studio che ti fa acquisire i livelli ma l’esperienza, e l’esperienza la fai combattendo, affrontando mostri, risolvendo enigmi e superando sfide. Come fa il guerro a acquisire Le capacità da cavaliere mistico? Bho. Ma lo fa. I livelli sono poco sensati? Si, ma d&d ha i livelli da sempre. È più realistico o interessante un sistema di acquisizione di singoli punti o aspetti (tipo ww)? Probabile si, ma non è d&d. 

  2. Personalmente non lo trovo eccessivo. L’output di danno del ladro è simile a quello delle controparti quando fa il furtivo. Quando non lo fa fa pochi più danni di un mago che mena con un bastone. Con questo uso ulteriore dell’azione bonus attacca con vantaggio e quindi (a meno che non avesse svantaggio) fa furtivo. Servirà in particolare quando non ci sono alleati che minacciano l’avversario e chiaramente aumenta di 3-4 punti il risultato medio del Tiro, che implica colpire più spesso. 
    poi si, il ranged ne beneficia un po’ più e col talento elfico diventa un tiro sempre a segno con ulteriori probabilità di crittare, ma non mi pare un game breaker (il problema semmai è il talento). 
    alla fine lo swashbuckler fa cmq sempre il furtivo e senza usare azioni bonus. 

  3. Lo scudo richiede competenza. Ha lo stesso malus delle armature, ovvero lo svantaggio nelle prove di forza e destrezza. vero che non sono armature e hanno una tabella loro ma rientrano nelle macrotabella delle armature, inoltre è specificato che 

    Cita

    Anyone can put on a suit of armor or strap a shield to an arm. Only those proficient in the armor’s use know how to wear it effectively, however.

     

  4. 12 ore fa, Percio ha scritto:

    Dipende. Già l'idea che un pugnale sia meno letale di una spada a due mani (tanto che si usano dadi diversi per infliggere i danni) è frutto del "realismo", ma visto che è semplice l'accettiamo. Non credo che dire "puoi usare la tua spada a due mani solo se hai x spazio" sia così complicato. 

    Perché sarebbe un male? 

    Perché? Esempio: un sacco di gente gioca a Runequest (e molti vengono proprio da D&D) e si diverte un sacco. E il sistema ha proprio la pretesa di essere più realistico. 

    Secondo me è una complicazione decisiva. E non nella comprensione della condizione ma nelle scelte che ne deriveranno. Spada lunga per tutti.

    Era un male perché rendeva il gioco bloccato dalle scelte fatte a inizio turno e non era possibile reagire alle azioni degli altri e al cambiamento delle circostanze. 

    Perché D&D non è un gioco che cerca il realismo. Anche il GIRSA con il regolamento del rolemaster è molto più realistico. Se questo è quello che cerchi va bene, ma in tal caso secondo me non va modificato D&D va usato un altro sistema. Infatti non sono molti che oggi giocano con quei sistemi più difficili. Che ci piaccia o meno il gioco (ogni gioco, da Warhammer a D&D ai videogame) va verso una semplificazione perché è più facile attrarre giocatori. Oggi un videogioco mortale e difficile da superare non venderebbe.

  5. Il 22/12/2019 alle 01:49, MadLuke ha scritto:

    Ciao,
     guardando il video di Roberto Trizio sulla battaglia di Watling Street, apprendo che ogni barbaro britannico necessitava di circa 2 m. di raggio di spazio libero attorno a sé per poter usare efficacemente la spada lunga di cui era dotato (ossia un quadrato 3x3 quadretti con se stesso al centro). Diversamente i legionari romani, armati del più corto gladio riuscivano a combattere in spazi più angusti.

    Anche se già avevo subodorato che attribuire al pugnale e alla spada lunga gli stessi requisiti di spazio e nessun bonus, ovvero malus, quando due personaggi muniti di armi tanto diverse si affrontavano, era poco credibile. Anche se mi rendo conto non si possano fare stat di portata per ogni singola arma... Devo constatare che questa rigorosa disanima storica ha ulteriormente ammaccato le mie pretese di realismo con D&D 😞

    Ciao, MadLuke.

    D&D non è un gioco che si basa sul realismo.

    Cercare di applicare regole ulteriori per cercare realismo sopratutto in 5e che fa della ricerca della semplicità la sua base è controproducente. 

    Dal punto di vista meramente accademico in AD&D il tipo di arma incideva sull'iniziativa, cosa interessante, ma che ti obbligava a decidere cosa fare prima dell'inizio del turno. Anche le spell incidevano sull'iniziativa. se non erro sommavi il livello al tiro per l'iniziativa (e agivano prima quelli con iniziativa inferiore). 

    È una fortuna che non si cerchi realismo altrimenti le sessioni sarebbero molto più noiose. E a me piace la 3ed.

  6. ·

    Modificato da Lord Danarc

    4 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    Più o meno quello che volevo fare io per il mio pg Dakkar (un barbaro giocato come se fosse un monaco)... le grandi menti pensano alla stessa maniera. 😉

     

    Tieni presente che il monaco arriva a 1d10 di danno, ha un'attacco in più per round, e altre cose che le altre classi non hanno... complessivamente le cose si bilanciano, altrimenti sarebbe come lamentarsi che un guerriero può usare uno spadone da 2d6!

    NON vedo il nesso con l’avanzamento del monaco. E nemmeno con lo spadone. 

    La mia obiezione riguarda il fatto che crei un’arma che fa quello che fa un monaco di 5. Non lo ritengo affatto bilanciato visto che tutti potrebbero fare una cosa che il monaco fa al 5. Sarebbe quasi come creare un’arma che attacca due volte (abilitá del guerriero del 5) o simile. 

  7. Find steed ti da una cavalcatura a scelta tra le seguenti:

    Cita

     warhorse, a pony, a camel, an elk, or a mastiff. (Your DM might allow other animals to be summoned as steeds.) The steed has the statistics of the chosen form, though it is a celestial, fey, or fiend (your choice) instead of its normal type. Additionally, if your steed has an Intelligence of 5 or less, its Intelligence becomes 6, and it gains the ability to understand one language of your choice that you speak.

    FInd greater steed invece:

    Cita

    a griffon, a pegasus, a peryton, a dire wolf, a rhinoceros, or a saber-toothed tiger. The creature has the statistics provided in the Monster Manual for the chosen form, though it is a celestial, a fey, or a fiend (your choice) instead of its normal creature type. Additionally, if it has an Intelligence score of 5 or lower, its Intelligence becomes 6, and it gains the ability to understand one language of your choice that you speak.

    In ogni caso il paladino aumenta molto il danno con gli smite 🙂

  8. ·

    Modificato da Lord Danarc

    48 minuti fa, bobon123 ha scritto:

    L'idea di questo multiclasse non lo capisco molto, non vedo perché farlo.

    Dal punto di vista dell'ottimizzazione, è molto più facile avere un druido nel party che usi Evocazione Animale, se proprio vuoi fare il guerriero a cavallo di bestie varie. In primo luogo perché non ci sarebbe nessuna sinergia tra le due classi, ti costringerebbe ad avere tutte le caratteristiche alte (basse). In secondo luogo perché il cavaliere attira a sé i colpi, che è proprio quello che vuoi evitare mentre tieni un incantesimo su concentrazione. Molto meglio un druido che lancia l'incantesimo e poi si fa i fatti suoi nelle retrovie e un cavaliere che monta a cavallo e si getta nella mischia attirando a sé i colpi.

    Se invece ti interessa la fluffa e vuoi fare un combattente marziale a cavallo di un orso, o di quello che sia (l'alce secondo me è una figata) fai un paladino e refluffa il find steed con un altro animale fuori lista se proprio non ti piacciono quelli in lista, e prendi il Giuramento degli Antichi per aggiungere un feeling druidish alla cosa.

    Non solo, ma il Cavaliere è una classe che, nonostante la fluffa che provano a metterci, non offre praticamente nulla a chi vuole fare il combattente a cavallo, è sostanzialmente un ottimo tank specializzato in attirare i colpi dei nemici e controllare il territorio. Proprio quello che un druido che sta mantenendo un incantesimo su concentrazione non vuole.

     

    mi trovo completamente concorde.

    Quale era l'idea alla base del personaggio? Magari potrebbe aiutarci a capire, altrimenti di base ti direi vai di pala e amen.

  9. Chiaramente, le mie valutazioni sono sempre a livello generale, ogni gruppo puó adattare il gioco per giocare in modo da divertirsi. Come Diceva anche @The Stroy col suo gruppo. 
    Ogni hr viene chiaramente applicata per garantire il divertimento al proprio gruppo ma nel forum credo sia importante astrarre e generalizzare le hr per valutarne l’impatto a livello generale. 
    non mi sognerei mai di dire “giocate male il gioco è questo e si fa così”. 

  10. 5 ore fa, er_mondez ha scritto:

    io do i px solo durante i riposi brevi, e se ci fosse un passaggio di livello, il Pg acquisterebbe solo "il possibile". per farmi capire, aumenta il massimale dei pf ma non il reale. aumentano gli slot degli incantesimi, ma non gli incantesimi. poi, al prossimo riposo lungo, tutto si appiana. e ogni pg ha i suoi Px, quindi con un party che è arrivato anche a due livelli di differenza tra i Pg.

    Trovo questa una complicazione di un gioco che era stato semplificato. Tanto vale darla a long rest. 

    I gruppi con livelli diversi non mi piacciono invece. Avevano un loro senso in 2e e un minimo in 3e (ma in realtá nessuno aveva malus per il multiclassaggio in un modo o nell’altro) e con l’introduzione delle milestones e la 5e é uscito definitivamente dai radar. Per fortuna. Non è molto divertente avere un pg meno forte degli altri. 

  11. Il talento è fatto per le balestre e nient’altro. Se lo estendi alle armi da fuoco allora perchè non agli archi visto che sono anche più maneggevoli? E perchè non ai dardi o ai coltelli o asce da lancio o alle lance? 

    Detto ciò se il tuo gruppo vuole fare un’hr e modificarlo può chiaramente farlo e in questo caso non ti serve l’opinione del forum. 🙂

    forse la cosa migliore sarebbe reskinnare la balestra. Hai una pistola che é in realtá una balestra dal punto di vista delle statistiche ma non so se questo può andare bene con il gunslinger dato che non conosco l’archetipo. 

  12. 1 ora fa, The Stroy ha scritto:

    Nel tempo abbiamo usato diversi metodi, grossomodo derivazioni di due.

    Metodo 1
    Alla fine di tutte le sessioni i giocatori votano le due persone che hanno giocato meglio (secondo vari criteri) e il GM tiene traccia dei voti.
    Alla 5a sessione i voti si resettano e il PG con più voti sale di livello, alla 6a tutti tranne quello con meno voti e alla 7a quello con meno voti. Ogni 5 sessioni si ripete.
    I giocatori non sanno come funziona il meccanismo, solo che i voti influenzano il level up. È il GM a comunicare quando devono livellare.
    Funziona molto bene, il problema è che per il GM è un po' sbatti tenere traccia di tutto.

    Metodo 2
    La maggior parte degli XP, per il combattimento e così via, si ottiene come gruppo, ma una piccola parte, ad esempio per i voti o gli obiettivi personali, è individuale.
    Tempo tre sessioni e i giocatori avranno perso il conto di quanti XP hanno gli altri PG, quindi non sanno esattamente quando salgono.
    È molto comodo, ma si rischia che alcuni giocatori accumulino un po' troppi XP in più o in meno rispetto agli altri.

    Allora il metodo 1 non mi piace. Mi spiego meglio. Va sicuramente bene nel tuo gruppo e in alcuni gruppi ma a livello generalizzato si presta a troppe storture. Decisamente troppe. Da accordi su chi votare, modi di punire gente e roba simile (pur non conoscendo come viene influenzato il modo di livellare). 

    Il metodo 2 è ottimo l'ho usato spesso in 3e, ma l'ho abbandonato quando mi sono reso conto che il "premio" dipende troppo dal DM. Giocatori non particolarmente intraprendenti o DM particolarmente parziali possono rovinare l'atmosfera. Quindi in caso di raggiungimento di obiettivi personali preferisco dare altro piuttosto che PX, che va da equip specifici (il campione di Lathander ha accesso alla mazza sacra che si dica sia stata brandita da lathander in persona) a cose proprio di BG (diventi il papa del tuo dio, vieni nominato Armathor...).

  13. Di base D&D non è un gioco realistico e non cerca il realismo. Poi ognuno può adattarlo alle proprie necessità o a quello che il suo gruppo di gioco ritiene più divertente, ma di base cercare realismo in D&D non ha molto senso. 

    Detto ciò livellare dopo il riposo lungo secondo me è un fix sufficiente. Anche perchè non ha senso smettere di fare quello che si faceva per aggiornare le schede (parlo dei giocatori) ma è un effetto out game non in game.

  14. la lancia non ha portata. un'arma da 1d6 danni a cui aggiungi la possibilità di fare 1d4 danni come azione bonus fa in media 6 danni + 2MOD FOR. uno spadone fa in media 7 danni + MOD FOR. con for 16 siamo a 12 danni contro 10 danni al primo livello. al 5 livello diventano 21 danni con la lancia (for 18) e 22 con spadone. con l'eventuale terzo attacco dell'11 da guerriero (for 20) la forbice si incrementa ancora di più, 33 danni lancia contro 48.

  15. Beh i vecchi film non hanno portato a questo. Storie meh, dialoghi peggio, costumi spesso peggiori di cosplay brutti (l’ascia del nano di plastica) non hanno sicuramente invogliato a cercare di capire cosa fosse d&d. 

    Per me con un universo così grande è impossibile fsre un film che non sia circoscritto a una determinata storia. Un film SU D&D insomma non si può fare. Un film DI D&D invece si. Io prenderei alcune storie (drizzt su tutte, ma anche altre volendo) e cercherei di fare qualcosa di interessante basandomi su quelle. In alternativa un film che sia una specie di mini campagna di gioco in cui ci sia una storia chiara e ben strutturata. 

    Vediamo cosa viene fuori.  

  16. 6 ore fa, Fabyone ha scritto:

    Ecco questo è interessante, avrei bisogno di un paio di chiarimenti però. Usare l'arco mentre si è in mischia con qualcuno diverso dal bersaglio comporta lo svantaggio giusto? Mentre usare l'arco per combattere in mischia comporta l'utilizzo come arma improvvisata? In questo caso potrei attaccare a distanza anche mentre sono in mischia (come con esperto di balestre), ma non potrei comunque attaccare con l'arco in mischia se non come arma improvvisata giusto?

    Considera che UA è una beta e i dm devono approvarne l'uso. quello stile ufficialmente ancora non esiste, quindi chiedi se puoi prenderli al tuo master.

  17. Non posso che quotare @bobon123. Una partita di scacchi contro il master può apparire una cosa simpatica ma in realtà il rischio è di passare una serata intera a giocare uno vs uno con gli altri a guardare il cellulare tutto il tempo. Inoltre gli scacchi hanno delle regole precise e giocare con un 5x8 con soli 5 scacchi e 5 pedine lo rende un gioco diverso mai giocato da nessuno. Insomma anche volendo giocare a scacchi non lo farei con una versione homemade mai provata prima.

    Personalmente trovo una sfida molto più interessante il mastermind o campo minato (prato fiorito) in cui il gruppo gioca da solo non contro il master, ma anche in quel caso il giocatore più esperto prenderà il controllo della cosa. 

    Se vuoi fare una cosa con gli scacchi ti propongo una cosa diversa: metti una scacchiera con solo i neri e già disposti in campo. Quando i personaggi passano in una casella in cui un pezzo potrebbe mangiarli quel pezzo si attiva come una cariatide. Scegli un mostro di livello appropriato o reskinnane uno adeguato alla situazione per rendere al meglio i pezzi. Disponi i pezzi per far si che almeno un paio/tre scontri possano avvenire. Sarà divertente per tutti vedere come i giocatori capiranno cosa fa attivare i pezzi e come cercheranno di evitare i più potenti.

  18. ·

    Modificato da Lord Danarc

    Posto che non è chiaro nemmeno a me il contesto, per me questa modifica é una cagata pazzesca. Completamente fuori dalla logica della 5e con un manlus numerico e l’assegnazione pratica di una resistenza. Nonsense. 

  19. SI, ma ha ragione burronix, il fatto che perda la qualitá caricamento non toglie che ti serve una mano per caricarla. Perdere caricamento significa che non ci metti un round non che non devi caricarla. 

    Sono comunque concorde con quanto sostenuto da burronix circa la possibilitá di far giocare due balestre leggere. 

  20. ·

    Modificato da Lord Danarc

    Con l’elfo dei boschi oltre alla scurovisione hai movimento 10,5m di base, le competenze sulle armi degli elfi su percezione nonchè la possibilitá di nasconderti anche quando leggermente oscurato da pioggia fronde e simili mi pare. 

    Esperto di balestre nella parte che ti fa colpire in cac si usa anche con l’arco ma le altre due opzioni so inutili. 

    Secondo me per fare quello che dici due livelli da ladro potrebbero essere interessanti. ti permettono di usare l‘azione bonus per disingaggiarti e poi puoi usare l’attacco per sparare con l’arco. Ti permettono anche di avere 1d6 di furtivo. 

    Tra i talenti che ti potrebbero interessare a questo punto possono essere accuratezza elfica e tiratore scelto (non so se è la traduzione giusta, sharpshooter. Quello che ignori cover e togli 5 al colpire per aggiungere 10 al danno). Anche magia degli elfi dei boschi potrebbe essere interessante. Il primo e l’ultimo sono sulla xanatar guide to everything. 

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