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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. "Se fosse vero, la Loggia sarebbe un posto migliore." risponde tagliente, complimentandosi implicitamente con la tua cucina. "Non ho nessun consiglio per te, giovane Ridley, se non di continuare nel tuo operato. Puoi andare." L'elfo si risiede sulla poltrona e chiude gli occhi, di nuovo. "Tua madre è partita con la Tramontana Quinta." ...aspetta, cosa?
  2. "Tu e Sandrine vi assomigliate molto in tanti aspetti, ma sono felice che almeno tu non prendi la magia sottogamba. Ciò che riguarda Nero è nient'altro che una congettura, per ora, ed io non sono il tipo di persona a cui piace buttare fumo negli occhi. Dirò ciò che c'è da dire solo quando ne sarò estremamente sicuro. Ma sappi anche che è necessario che la Settima Spedizione parta, per un bene superiore a quello della Loggia. Saprai tutto quando i tempi saranno maturi. Puoi star certo che Kiltus ha già notato le imperfezioni storiche nella storia di Nero, e sospetto che questo sia il motivo del perché lo ha portato a Capo Ventura vivo. Nero crede di manipolarvi, ma lasciarglielo credere permette a Kiltus di manipolarlo a sua volta. Il ragazzo è in gamba...e tu non sei da meno. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato il cuoco a notare il mistero del più grande pirata mai esistito? Ciò che ti chiedo ora, è di mantenere il segreto su Nero e non farne parola con nessuno, almeno fin quando non avremo lasciato Capo Ventura. C'è un motivo del perché il tuo capitano non ha fatto parola di questa stranezza, e quel motivo ha un nome: Kilagas Fuinur, suo fratellastro maggiore. Lui e Nero sono...legati. Fortunale conosce la storia, l'ha sognata più volte nelle ultime settimane. Mi è oscuro però come sia venuto a conoscenza di questi fatti. Trent'anni fa, alla vigilia della partenza della Quarta Spedizione, l'unica della storia ad aver contemplato due navi e non una, irato dal non essere stato scelto come capitano Kilagas rubò la Zephira e partì da solo verso Est. La Maestrale Quarta lo inseguì solo un anno più tardi, visto che portò con sé anche metà dell'equipaggiamento. La notte della sua partenza la moglie di Kerberos si uccise per la disperazione, e lui ha tentato di cancellare l'onta da tutti gli archivi. Non ha mai più sognato da quel giorno. Non mi chiedere più di così, però. Tutto ciò che ho sentito oltre questo sono voci. Ti conviene chiederlo direttamente a Kilagas quando lo troveremo, visto che sono sicuro che suo fratello ha architettato tutta la Eurus solo per andarlo a prendere dall'altra parte della cintura." Tiberius si ferma a riprendere fiato quando il tuo discorso verte su tuo padre; ti ascolta attentamente, quasi come se stesse imparando dalle parole che gli dici. La risposta alla tua domanda è palese quando finisci di porgliela. "No, non ho famiglia. E sono sicuro che i miei poteri talvolta non superino il semplice istinto di un padre. Io sono un Sognatore, uno dei pochissimi rimasti. Durante il sonno posso trasportare la mia coscienza nell'Oblio - o come lo chiamano gli incantatori accademici, il Piano Onirico. Osservo i sogni delle persone, e mi assicuro che gli spiriti non interferiscano. Sono sicuro che la cosa ti è familiare. I Sognatori sono una stirpe molto antica, e molte delle più famose fiabe della buonanotte sono in verità resoconti storici antichi tramutatisi in leggende con lo scorrere del tempo." L'elfo si accorge di aver parlato abbastanza da rinsecchirgli la gola. Si alza dalla poltrona e solo ora noti quanto sia in effetti esile, a tratti quasi cagionevole. Si avvicina al tavolo e si versa telecineticamente un bicchiere d'acqua, che sorseggia con calma. "Bene Randal, ti ho rivelato cosa sono ed in cambio ti chiedo di farmi questo favore. Puoi pensare che tu lo stia facendo al tuo capitano, se la cosa ti fa sentire meglio."
  3. "Hai dimenticato una cosa importante della mia biografia: che sono un membro della Settima Spedizione." Tiberius apre gli occhi, prendendo con delicatezza il fagotto e assaggiando le tue leccornie con nobiliare eleganza. La sua voce è sempre estremamente calma e soave, non particolarmente profonda, ma trasuda saggezza perfino nel modo in cui saluta. "Non pensavo saresti venuto da me, devo essere sincero. La tua è una visita piacevolmente inaspettata. Ma devi sapere che anch'io ho dubbi su Nero, e no, se te lo stai davvero chiedendo non è un diavolo, ma un comune umano. Eppure i tuoi sogni non sono troppo distanti dalla verità, sai, Randal? La sua natura verrà rivelata quando supereremo la cintura d'onice." Tiberius si lecca i baffi che non ha, ma decide di lasciare qualche pasta anche per la sera senza ingozzarsi adesso; la sua espressione di solito impassibile si muove per complimentarsi silenziosamente con te della bontà dei biscotti. "So che mi stai per chiedere di spiegarti meglio, ma dovrai aspettare. Se rivelassi la mia ipotesi ora, Kerberos non la prenderebbe affatto bene e rischierei di mettere a repentaglio la spedizione intera. E la Settima...deve partire." A Sandrine, Tiberius dà sui nervi per il suo modo di giocare sempre a carte coperte, con frasi piene di mezze verità e sopra ogni cosa, l'orgoglio che si erge sopra tutto.
  4. Il tuo discorso stava andando piuttosto malino all'inizio, con nessuno che rideva e solo qualche colpo di tosse imbarazzante tra il pubblico. Aver iniziato a parlare della lotta aveva catturato però l'attenzione dei bambini, che ti seguivano dalla prima fila sotto il palco con "oooooh" di sorpresa immaginandosi la lotta ben più epica di come in realtà è stata davvero. Ma il culmine del tuo discorso lo hai raggiunto verso la fine, quando hai augurato a tutti di riempirsi la pancia: un boato all'improvviso, 92 minuti di applausi - forse un po' meno - e la gente inizia a inneggiare il nome del capitano che ha permesso loro di riempirsi la pancia stasera. Lo stesso nobiluomo che ti ha fatto salire sul palco ora ti accompagna giù, facendo salire al tuo posto una compagnia di gente armata di liuti e fisarmoniche. Kilash ti aspetta giù, al termine delle scale. "E' andata bene." lo dice con un tono poco convinto, quasi insinuatorio, come per prenderti vagamente in giro.
  5. L'ora X arriva, e ti trasporti sotto il palco dove molte delle autorità cittadine hanno già iniziato a parlare alla folla. L'ultimo a parlare prima di te è il nobile Astolfus Syvis, uno dei due reggenti della città dopo il ritiro forzato dell'ex-governatore von Trier, caduto in malora. "Ed ora, il fautore di questo momento di gaudio vorrebbe dire due parole in proposito. Rendiamo omaggio all'eroe del giorno, ser Besnik Aghendor, il capitano Fortunale! Si avvicini, salga pure sul palco, capitano!" l'uomo mingherlino ma dall'aria furba ti lascia salire a bordo prima di scendere lui stesso, assicurandosi che il palco non rimanga mai vuoto, nemmeno per un attimo. La folla è immensa. Quasi tremila anime. E tu non hai mai parlato a più di venti persone per volta, sempre con frasi non più lunghe di "Issate la maestra". Ma ora ci sei, e non puoi fare altro che tentare di dileggiarti nella tempesta...alla fine sei pur sempre tu l'eroe!
  6. Len apprezza molto sia la tua filosofia sul cibo, sia - soprattutto - il cibo stesso. Mangia tutto con molta foga, e dopodiché ti ringrazia, lasciandoti a fine serata con più dubbi di quanti ne avessi prima; le domande ti perseguitano anche di notte, tanto da popolare i tuoi sogni di possibili futuri che secondo te potrebbero accadere: Nero che in realtà è una creatura sovrannaturale camuffata da pirata, con un paio di corna un'aura diabolica, pronto a stringere patti con i membri della ciurma quando la situazione si fa troppo difficile. Oppure in realtà il pirata è lo stesso Morris Burglar, fondatore della Loggia, nascostosi sotto le sue sembianze per controllare i mari dopo aver perso la figlia. O ancora, poteva essere il figlio segreto di Kerberos: d'altronde anche lui, come Kiltus, brandiva due spade in combattimento - o così avevi sentito dire - ed aveva un carattere molto particolare. E per finire, l'idea più assurda di tutte: e se fosse lui stesso, Bolero Jack? Se non ci fosse stato mai nessun ammutinamento, e avesse interpretato la parte stessa di suo padre? Quando all'indomani ti presenti all'ottavo piano, il laboratorio è chiuso. Un mezzelfo Pioniere arrivato per cercare Kilash ti vede indaffarato di fronte la porta e ti avvisa che l'elfa è partita di nuovo, e stavolta non ha dato disposizioni sul suo ritorno; il tipo si affaccia poi allo studio di Kilash dove entra chiudendo la porta dietro di sé. L'unica opzione per sapere qualcosa in proposito è chiedere direttamente a Kerberos nella stanza in fondo, ma l'idea di dover affrontare il capogilda e di dover ricevere risposte tipo: "Questa non è l'area di tua competenza" non ti entusiasma granché. Scendi nuovamente otto piani di scale decidendoti ad andare fino in fondo alla questione. Da quant'è che non fai visita al Baffone? [...] La cattedrale a quest'ora si gode un poco di silenzio. Tuo padre è probabilmente indaffarato a rimettere in ordine la cucina, e ciò significa che non può trascorrere il suo tempo a insultare, deprecare, infastidire o importunare nessuno dei suoi avventori; appena ti vede ti fa "sciò" con le mani, dicendoti che ha da fare e che non può starti dietro adesso. Così ti avventuri alla ricerca dell'elfo, che sembra anch'esso sparito nel nulla. Solo dopo una mezz'oretta abbondante riesci a trovarlo: appisolato nell'ex-studio di Iver. Ti avvicini cautamente nel tentativo di svegliarlo, ma questi, senza aprire le palpebre, ti dice: "Cosa c'è, signor Ridley?" Inquietante è dir poco.
  7. E così ti sei assicurata un altro arcanista a bordo. Ti chiedi quanto ne sia valsa la pena, visto che da quando hai iniziato ad avvicinarti a lui le cose stanno iniziando a farsi davvero strane. A passi veloci ti allontani dalla strada, e quella sensazione inizia a sparire, incluso il sonno; che sia davvero soltanto la suggestione del mago che si sta prendendo gioco di te? Dopo aver mangiato ed esserti riposata, ti dirigi al cortile della Loggia, dove Asvig ti aspetta per il tuo allenamento pomeridiano. Un buon modo per distrarti.
  8. "Mmh. Potrebbe essere un trucchetto da marinai, e se la nave l'ha fatta arrivare Nero, potrebbe aver utilizzato lo stesso trucco di allora." Commenta Len. "Ma sei libero di chiedere a chiunque tu voglia, dopo che avremo mangiato."
  9. Senti qualcosa. Quella parola...è come aver chiamato qualcuno. Qualcuno che ora ti osserva. Con la coda dell'occhio ti sembra di aver visto un pedone in mezzo alla strada, esattamente come nel tuo sogno. Ma è qualcosa di fugace, uno strano riflesso della tua mente che inizia a prendersi gioco di te, in preda alla suggestione. Hai improvvisamente sonno.
  10. L'elfo guarda il sole, facendo qualche calcolo col suo stomaco: è ora di pranzo. "Ora. Ghenesis." dice, indicando il tuo medaglione. "Ora vado a pranzare. Baffogrigio mi ha promesso una ricetta dell'impero Handorien e sono curioso di vedere cos'ha in serbo; e non vi preoccupate per il vostro epitaffio: state partendo per un posto dal quale nessuno è mai tornato, nessuno meglio di voi possiede l'incoscienza di possedere quel medaglione." E senza ulteriori spiegazioni, entra in Cattedrale. Lezione finita, per oggi.
  11. Tiberius ti guarda, e senza nemmeno battere ciglio, risponde: "Sì." "Visto che potete darmi un passaggio per l'Est, e che mi avete procurato l'oggetto del mio desiderio. Ma l'ultima cosa che volevo è che vi ritrovaste in mano un oggetto del genere, visto che contiene un potere più grande di tutti noi. Tuttavia so di non poter fermare la curiosità, nessuna magia può farlo. Perciò è inutile chiedervi ulteriormente di lasciar perdere questa storia. Fate come volete, io vi darò gli strumenti e vi sorveglierò. Se siete degna, riuscirete. Altrimenti, morirete." L'ascetico mago dei boschi non sembra avere intenzione di spiegarti null'altro.
  12. La scatola contiene un bellissimo modellino della galea che solcò i mari dell'est prima di tutte le altre. La Scirocco Prima, la nave del leggendario fondatore della Loggia è nelle tue mani, dentro la scatola lignea che porti con te. Tiberius ti risponde a tono: "Mi farebbe molto più piacere vedervi se evitaste di giocare a fare l'arcimaga con me. Ma un patto è un patto. Datemi ciò che desidero e vi insegnerò qualche parola di Primordiale. Vi basterà per conoscere tutto ciò che c'è da sapere." L'elfo ti allunga la mano, pronto a ricevere ciò che per lui, gli spetta di diritto. "Vi sorveglierò nei vostri sogni, per evitare che abbiate altre sorprese. Questo tipo di conoscenza attrae l'interesse di spiriti provenienti da altri mondi. Se volete proseguire nella vostra ricerca, sappiate che sarà molto pericoloso."
  13. Len ti osserva pensieroso. "46? Ma li hai fatti bene i conti? Avrà al massimo due anni più di te! E non so di quale trucchetto tu stia parlando..." Già perché l'halfling non era con voi quando successe il casino di inizio campagna nella Sala Grande, perciò le tue proposte terminano in un nulla di fatto.
  14. Qualcosa ti dice che se provi di nuovo a comportarti così con l'hin, questi si innamorerà di te. La ricerca di Tiberius ti porta fuori dalla Loggia, fino alle porte della Cattedrale; le urla di Baffogrigio si sentono già da fuori, arrabbiato con quello o con quest'altro per una padella fuori posto o un pizzico di sale di troppo. Tiberius si trova seduto sulle scalinate d'ingresso, appoggiato con le gambe incrociate al muro. Osserva la gente che passa, ergendosi dall'alto della sua presunta saggezza. "Contessa. E' un piacere rivederla."
  15. Len non vorrebbe che tu lavorassi sul cambiare qualcosa del tuo carattere, soprattutto quando si tratta di manifestazioni d'affetto spontanee nei suoi confronti. Ridacchia in estasi tra sé e sé dopo aver ricevuto il tuo bacio, e con un altro inchino si allontana dalla tua stanza. Quattro ore e mezza più tardi, mentre ti aggiri per i corridoi del piano terra nel mentre delle tue faccende, dividendoti tra le richieste di Kilash e la presenza petulante di Ventura, Len si ripresenta di fronte a te con in mano una scatola di legno di ciliegio. "Come promesso." Ventura, che ti è accanto, osserva curiosamente la scena mettendosi automaticamente una mano sulla tasca destra, dove tintinnano le sue monete. Guai a chiamarli pregiudizi! Diciamo solo...abitudine.
  16. Len ti sorride di nuovo: "E così ti sei informato bene su Sig, eh? Sono sicuro apprezzerà." Con una certa dose di destrezza, l'hin si mette a infilzare ad una ad una le patate, arrampicandosi sulla sedia stando attento a non farle cadere nel mentre; le accompagna dolcemente nella pentola per non far alzare schizzi d'acqua bollente, dando di tanto in tanto un'occhiata al tuo operato, curioso di vedere il risultato finale. "Arrigo? So che alloggia alla Cattedrale e che sta facendo impazzire tuo padre: quando sono partito, aveva costruito un tritacarne automatizzato che ha preso vita e ha quasi incendiato la cucina. E' dovuta arrivare la guardia cittadina per sistemarlo." Quando l'ultima patata è stata buttata in pentola, Len allontana di lì la sedia e cerca di esserti d'aiuto togliendoti un po' di roba dal tavolo. Uno degli oggetti sul quale si posa la sua attenzione è il foglio di giornale che hai distrattamente portato con te dalla biblioteca mentre facevi indagini sui pionieri traditori. "Bolero Jack è...morto." recita ad alta voce, cantilenando il titolo. "Anno 1458. Un po' vecchiotto. Ti serve per incartare l'origano?" Qualcosa ti si accende in testa. La conversazione che hai avuto con Miranda. Le parole di Len. Quel giornale. C'è qualcosa di...sbagliato.
  17. Len ride, di gusto. "Onesto? Chi? Quello lì? Oh Sehanine, mi fate davvero sbellicare. Facciamo così: io vi porto quello che vi serve e voi non fate domande. Onestamente non so proprio dove racimolare quella cifra, e anche se l'avessi di certo non la darei a quel tirchio d'un nano!"
  18. "Contessa, Pioniere Famir al suo umile servizio!" Len scende dalla sedia, solo per esibirsi in un maestoso inchino. "So chi è il mercante di cui state parlando, e posso procurarvi tutto in meno di sei ore. Ma a meno che non abbiate da parte quattromila monete d'oro, forse dovremmo sorvolare sulla parte della legalità."
  19. "...già. Nobili." Len scuote la testa, dandoti tutta la ragione dell'emisfero quando parli dei modi della contessa. Poi si sofferma con più attenzione quando parli di Nero, con la patata stretta in mano e lo sguardo curioso. "Sai Randal, ultimamente ho avuto parecchio a che fare coi pirati. Per la maggior parte sono uomini che venerano solo l'oro e il rum, meno civilizzati delle tribù da cui proviene Sigbjorn. Tra loro però, ogni tanto spunta un marionettista, qualcuno che li conosce sa convincerli a fare quello che vuole. Nero è il re dei marionettisti. Però resta sempre un pirata. Forse la sua aria da misterioso è solo scena per farsi tenere in considerazione, e se ci pensi, ci sta riuscendo molto bene. Ci ho parlato un paio di volte alla taverna del Cigno nell'ultimo mese, mi ha dato un paio di dritte su come fare soldi giù al porto senza sporcarmi le mani. Non sai quanto è redditizio smerciare le corde di canapa senza dover pagare tasse a Capo Ventura! Quei bastardi dei Syvis si tengono quasi due parti su tre del ricavato! Comunque ho incontrato tipi peggiori di Nero. Almeno lui ha un codice, e da che ne sappiamo, non ha ucciso nessuno da quando è in Loggia." Ti guarda facendo implicitamente riferimento a qualcuno di vostra conoscenza che il mare - fortunatamente - ha portato con sé. "E poi scusa, come farebbe a sapere cosa c'è oltre la cintura d'onice? Da quel che so la divinazione non funziona, e le navi migliori di tutti i tempi non hanno mai fatto ritorno. Lui è da quando aveva tredici anni, quando prese la Jocasta da suo padre, che è andato su e giù a saccheggiare in tutto il nord-est continente. Dubito che si sia avvicinato alla cintura più di quanto lo abbiamo fatto noi. E onestamente: gli credo." Quando lo rimproveri, Len ride istericamente, lasciandoti il grosso del lavoro e mormorando qualcosa sul farsi assumere da Baffogrigio, immediatamente ritrattato: appena l'idea delle torture e delle urla gli era passata per la testa, si era rimangiato tutto.
  20. "Grazie contessa, ma ho già fatto colazione con Miranda. Se mi avete convocato per la questione dei mercenari, mi dispiace ma nessuno di loro si è dimostrato all'altezza della spedizione. Alla fine abbiamo trovato il governatore da soli, io e Sig." Len prende il suo spazio su una sedia, arrampicandosi come farebbe un bambino per starci seduto comodo sopra. Lì, in quell'esatto punto, si era seduto Kiltus più di duecento giorni or sono.
  21. "Ooh." ...quel traditore! "E'...Era, il fratello maggiore di Kilash. So che ha fatto un casino con la Loggia un sacco di tempo fa, ma onestamente non so dirti di più. Kerberos ha eliminato tutte le sue tracce, e i Fuinur non ne parlano volentieri. La pecora nera della famiglia, se capisci cosa intendo." Preso quasi da una sorta di senso di competizione nei confronti del servitore inosservato, l'hin inizia a sbucciare con maggior foga e impegno, pelando probabilmente più patate di quante te ne servano. "Se vuoi sapere più pettegolezzi perché non chiedi direttamente a Sandrine? E' la regina di queste cose!"
  22. La prima incantatrice resta a guardarti sull'uscio mentre scendi ai piani inferiori, salutandoti con un cenno della mano. Passa meno di un'ora, e alle otto e trenta precise, l'hin si presenta di fronte alla tua porta, bussando tre volte; il suo cappello ornato della piuma più azzurra che mai copre i capelli ricci e rossicci che vi stanno sotto. Ha lo sguardo di chi ha iniziato a compiere malefatte al porto sin di prima mattina e suono di monete tintinnanti (probabilmente non sue) che lo accompagnano in ogni passo.
  23. "Lui...?" già, "lui". Quando capisce che - stranamente - dai ordini ai servitori inosservati a parole, anche lui scoppia a ridere e commenta: "Ehi, le taglio meglio io! Guarda che schifo che sta combinando!" Poi ti guarda, e commenta: "Già immagino tra lei e Josephine che inferno sarà la Jocasta. Il traditore scritto strano? Intendi sulla lapide? Ce ne sono un sacco con nomi strani..."
  24. "Saggezza di Boccob" esclama elegantemente Naesala, prendendoti entrambe le mani e sorridendoti. "Sandrine. Eri piccolissima quando tua madre se ne andò, è normalissimo. Noi della Loggia stiamo continuando a cercarla, prima o poi la troveremo, stanne certa. Magari quando tornerai dall'oriente, potresti trovarla al molo ad aspettarti! Chi lo sa? E non ti crucciare sul tuo futuro. Il tuo spirito è giovane, avrai tempo per pensarci più in là. Onestamente non so dirti se sei una buona madre, ma sono certa che sei una figlia meravigliosa. Se tua madre fosse qui, sarebbe fiera di te."
  25. "Ssssh..." Naesala ti accompagna con tutta calma mentre ti alzi. "Sapessi quante volte si è addormentato Randal, qui sopra...! Tranquilla, eri evidentemente molto stanca." L'elfa ti porge una tazza. Ancora non ti è chiaro cosa è successo (e soprattutto, se è successo davvero). Per quanto ne sai, potrebbe perfino essere una macchinazione di Tiberius per indurti a fare ciò che vuole lui, o una tua autosuggestione in seguito allo stress dell'avvicinarsi della partenza. Fortuna che ci sono i biscotti.

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