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Dragons´ Lair

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willyrs

Circolo degli Antichi
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  1. Ciao a tutti, ragazzi! Ora mi metto all'opera per la creazione del pg datemi pure indicazioni se vi servirebbe una particolare classe per bilanciare un po', non ho mai giocato a 13th age quindi mi va bene qualsiasi cosa!
  2. @Crees Melcar, decimo giorno d'Inverno Il peso dell'avversario sopra di te, seppur importante, non fa cedere la tua combattività: con un potente fendente dritto davanti a te gli tagli di netto il braccio, ma lo spostamento repentino del suo baricentro sposta anche il braccio che gli teneva la gola, facendoti perdere la presa sulla spada che cade sulla terra ghiacciata accanto a te. Siete tutti e due, tutti e tre contando la tua spada, sdraiati a terra paralleli, ma il tuo avversario non sembra più in grado di combattere: se ne sta prono tenendosi il braccio come meglio può, strillando e piangendo. Anche lui non è più armato, abbandonati i ferri sull'arena come per una resa. @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno Mentre pare che Sigurth sia stato sconfitto da Melcar, sebbene non sia ancora morto, la vecchia ti risponde continuando ad essere impassibile. «L'Occhio degli Antichi è una trappola antica, costruita per impedire allo sguardo degli Dei del Caos di spostarsi a sud. Il focolare sulla sua testa ha avuto la funzione di avvertire i popoli del sud di un'eventuale invasione, ma è sotto le sue fondamenta che lo Sguardo del Caos è intrappolato e i flussi delle divinità del Nord sono ammassate in un groviglio infinito dal quale non possono slegarsi. Lo Sguardo è la chiave per mostrare la strada alla Gemma della Notte e dare il via all'Eterno Caos.» Segue una breve pausa, Amarant sospira come se stesse ben riflettendo su cosa dire e preparandosi a rivelare qualcosa di poco noto. «Ti posso dire questo, Gandissir delle Grandi Foreste, e vedi di ricordartelo molto bene.» Amarant si volta verso di te, e il suo sguardo duro diventa ancora più serio, sebbene pensassi che non fosse possibile. «Gli Dei del Nord sono egoisti. Non gli importa nulla dei mortali, e sebbene ti aiutano in questo viaggio, liberare completamente il loro potere sarà fatale per tutti. Anche nello scatenarsi del Caos è necessario un limite e un equilibrio.» @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Ivan diventa ancora più pallido e inizia a tremare. «Io non.. Non so come consegnarla, non sapevo nemmeno che fosse una ragazza.. Non capisci, Léon, quelli hanno poteri che superano quelli di un semplice criminale, hanno dei maghi dalla loro parte, ne sono sicuro!» Mentre pensi a cosa puoi fare per la situazione ti viene in mente Jhavis, un tuo aggancio con Mercatus, la gilda dei mercanti, che conosce praticamente tutti gli spostamenti delle carovane nel circondario e ti aveva aiutato ad intercettare la gemma: in cambio di qualcosa o di un favore futuro, potrebbe occuparsi di mettere Ivan su una di queste carovane per allontanarlo mentre si calmano le acque. Mentre Ivan si lamenta su una delle tue sedie scassate tenendosi la testa tra le mani, la ragazzina risponde al tuo interrogativo. «In cima all'Occhio risiede il braciere, ma è sotto all'Occhio che troveremo lo Sguardo. E lo Sguardo... lui ci indicherà la strada.» Perdendo la freddezza glaciale con cui stava quasi per segnare il destino di Ivan, ti sorride mentre torna a sembrare una ragazzina qualunque e si mette in attesa, commentando. «Il duello è ormai concluso, tutto si è avviato. Mi aiuterai a cercare lo sguardo?» Cosa fai?
  3. @Crees Melcar, decimo giorno d'Inverno Nella foga del tuo attacco, ti butti nuovamente sul tuo avversario, che barcolla dal colpo contro il bordo esterno dell'arena: non riesci a predire perciò i suoi movimenti e la punta della tua spada sfregia il suo corpo con un solco verticale a bruciapelo invece che penetrare nel suo costato. Lo spettacolo in ogni caso non è dei migliori: una lunga ferita longitudinale gronda sangue dal petto in obliquo fino agli addominali, facendo urlare Sigurth di dolore, che si lancia verso di te con tutta la sua forza: la sua massa improvvisamente contro di te unita al ghiaccio sul terreno che non avevi visto accecato dalla tua furia combattiva, ti fanno ritrovare in pochi secondi a terra sulla schiena, con sigurth subito sopra di te «Aaaah! Ti lascerò anche io una cicatrice, Lothar! Una cicatrice eterna!!» Il suo braccio destro si alza, puntando la spada verso di te, ma tutto sommato sei ancora in vantaggio: Sigurth è ferito e spaventato e i suoi colpi non avranno la precisione tattica del guerriero esperto che è. @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno Amarant sembra compiaciuta delle tue parole, mentre continua ad osservare il combattimento con un'espressione che non lascia trasparire i suoi pensieri. «Vorrei che Bjorun ti avesse fatto giungere qui prima, druido. Quando Sigurth è stato scelto per guidarci era un guerriero valoroso e avrebbe accettato il tuo arrivo con ben altro rito. Il tempo l'ha imprigrito. E ha anche scontentato i nostri guerrieri.» Rimugina un po' sulle tue parole, e con quello che ti pare uno sguardo leggermente allarmato, la prima espressione che riesci a leggere da quando hai incontrato la vecchia, si volta nuovamente verso di te: «Perché, che cosa sta succedendo ad Alngrim? I miei occhi non vedono a sud. Non finché l'Occhio degli Antichi veglia sul Braciere.» @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Il buon vecchio Ivan non è certamente un uomo d'arme: la tua repentina mossa lo coglie completamente alla sprovvista, complice anche il marcato nervosismo che non lo rende propriamente lucido. Senza nessun segno di stupore da parte della ragazzina, in pochi secondi ti ritrovi a pressare Ivan contro il vicino muro di pietra, mentre gli tieni con troppa semplicità il braccio col pugnale ritorto dietro la schiena. «Aaah! Ti prego, Léon, io.. Io devo portargli la ragazzina, o mi uccideranno!» Il corpo di Ivan perde di tensione e rigidità. Non sta più opponendo resistenza alla tua morsa, se di resistenza si poteva parlare, e lacrime iniziano a scendere dai suoi occhi, mentre ti implora di lasciare la Gemma della Notte a lui. La ragazzina distoglie l'attenzione da qualsiasi cosa stia guardando e osserva Ivan con una freddezza glaciale. «Non c'è posto per la debolezza nel viaggio che dobbiamo intraprendere, Léon.»
  4. Caronte, chierico umano La traversata di Forestern stanca il mio corpo, ma ravviva un po' il mio animo. Mi lascio alle spalle il clima freddo mentre attraverso con rapidità ma sicurezza i passi dei Monti Neri. Supero senza fermarmi la grande fortezza-biblioteca di Veroldur, dove ho passato un periodo di studi molti mesi fa. La struttura è immensa e sotto gli stendardi imperiali sfoggia i fieri simboli del Consoli di Ferro, che la proteggono e salvaguardano come principale luogo di raccolta del loro sapere, e della famiglia nanica Khordaldrum, che ha aiutato l'impero con la progettazione. Influenza nanica che traspare sia nella facciata dell'immenso edificio di sapere sia nel nome, la cui scelta è stata concessa a Jorius Khordaldrum dall'imperatore. Ma non è il momento di lasciarsi prendere dai sentimenti e dai ricordi. Seppur inizio a sentire sempre più lontana l'influenza dei malvagi Dei oltre confine, la pressione delle rivelazioni e del giuramento che ho verso T'Char comprimono il mio cuore e la mia fede, e dentro di me so che non potrò mai liberarmi completamente di questo fardello. Se voglio contrastare l'influenza di T'Char e impedire a me stesso di obbedirgli, devo iniziare a pensare a chi potrebbe chiedermi di uccidere.. Il manipolatore di destini avrà un piano in mente? Oppure essendo una divinità del Caos si è semplicemente divertito a farmi fare quel giuramento senza pensare ad un nome preciso? Dopo essermi riposato alla bell'e meglio in piccole locande e fattorie che accolgono ben volentieri un imperiale e con questi pensieri in mente, giungo finalmente alle sponde di Etenheim. Il piccolo porto del villaggio di Leterre è gremito di persone: lo ricordavo semi-deserto quando ci sono passato per la prima volta durante i miei studi per diventare chierico. Cerco nella folla qualcuno a cui chiedere informazioni, quando un'affissione attira la mia attenzione: nella capitale si terrà il Gran Torneo tra pochi giorni! Un tempo una cosa del genere mi sarebbe interessato, seppur non so esattamente di cosa si tratti perché non ho mai assistito a un evento di tale portata. Ma adesso.. Che cos'è un torneo al confronto dei miei problemi? Nel mio cuore c'è ancora rabbia verso la luce, rabbia verso gli dei del nord, rabbia verso Fenrir... Rabbia.. verso me stesso? Ho bisogno di una guida.. Devo trovare qualcuno di fiducia con cui confidarmi, altrimenti impazzirò.. Ulfrig sarà la persona giusta? Conosco bene la fama della sua durezza, ma so anche che è un uomo giusto. Chissà se rivelando quello che è successo sarò portato direttamente al patibolo senza se e senza ma.. Ingoio questi pensieri, conscio che è mio dovere affrontare questo destino. Perchè non ho semplicemente scelto di morire? Mi avvicino all'ufficiale di porto ricordandomi di non essere più tra i rozzi abitanti di Forestern ma di fronte a un graduato dell'esercito imperiale. Non ci vuole molto per convincerlo a darmi un passaggio privato fino alla capitale con una piccola imbarcazione, sufficiente ad oltrepassare senza sgolarsi il placido Mare argento e seguire il fiume argento fino al porto di Castelfranco. Giunto finalmente in città la mattina antecedente al torneo, mi avvio verso la sede principale del mio Capitolo per chiedere informazioni sulla presenza di Ulfrig ed eventualmente avvisarlo che ho necessità di parlare urgentemente con lui nel pomeriggio o l'indomani, per avere tempo per riposare dal lungo e rapido viaggio che mi ha stremato.
  5. @Crees sto scrivendo il post del viaggio, ci metterò un po', spero di postarlo per oggi.. Intanto mi confermate che Etenheim è completamente circondata dal mare?
  6. Caronte, Chierico Umano, Inverno, Ciclo quinto, giorno 12 - Forestern, confini nord dell'impero Le mie preghiere sono finalmente state esaudite, chissà da chi.. Mi trovo in una stanza militare e grezza, ma dopo essermi finalmente rifocillato e leggermente ripreso dagli sforzi al nord, mi sembra di stare in un'imponente reggia. L'aria è comunque fredda e pungente, ma mai così pungente come può essere il terribile soffio delle divinità nordiche sulla pelle disidratata. Il capitano Andreas mi saluta, indicandomi Fonteblanda come il luogo a cui sono arrivato. «Mai presentazione è stata meglio accolta da una persona, capitano. Le mie preghiere mi hanno portato nelle vostre braccia, e sono debitore verso di voi e verso chi le ha accolte!» Abbozzo un inchino, che mi viene abbastanza male dato che ho i muscoli ancora molto intorpiditi. Dopo aver rialzato la testa, mi porto la mano dietro alla nuca per sfregarmela e cercare di sciogliere un po' la tensione accumulata. «Hanno attaccato in mezzo alla nebbia, capitano. Non erano numericamente così tanti da impensierirci, ma hanno portato con loro numerosi cani da guerra che non ci aspettavamo. Quasi tutta la squadra è stata sopraffatta in breve tempo: io sono riuscito a difendermi a sufficienza con lo scudo da sopravvivere e ritrovarmi legato all'accampamento nemico chissà dove. Con un Miracolo concessomi dalla luce sono riuscito a convincere il capo clan a battersi in duello... Poi mi sono svegliato a terra, e tutti se n'erano andati! Devono aver pensato che fossi morto e mi hanno lasciato lì...» Fermo il soldato che riceve l'ordine di mandare gli esploratori: «Mi perdoni, capitano. Soldato, l'accampamento ora è deserto e non so dove si sono diretti visto che la mia priorità era riuscire a tornare per raccontare l'accaduto, tuttavia fai venire da me gli esploratori in modo che possa spiegargli come arrivarci. E digli di stare molto attenti: hanno uno stregone con loro di cui non conosco di preciso i poteri e vari cani da guerra.» Dopo che il soldato lascia la stanza, mi rivolgo nuovamente al capitano. «Capitano Nerth, non intendo assolutamente mancarle di rispetto, ma possiedo delle informazioni che posso destinare solo ai superiori del mio Capitolo. Mi potete concedere un mezzo di trasporto la cui mancanza non vi arrechi disturbo? E magari aggiornarmi sulla situazione in zona..»
  7. @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Ivan assume un'aria parecchio confusa quando gli riveli la natura della Gemma della Notte: sicuramente nemmeno lui si aspettava questa rivelazione. Ti avvicini alla parete apparentemente così interessante per la tua piccola compagna e inizi a tastare il muro nella direzione del suo sguardo, tuttavia non riesci a notare niente. Forse disturbata dai tuoi sforzi, il Paciere del Caos interviene nella tua ricerca senza distogliere lo sguardo. «Ciò che vedo non puoi vedere, Léon. Ciò che vedo è distante e freddo. Un duello. Sangue. Morte. L'inizio di qualcosa. O l'inizio della fine?» «Tuttavia..» Prosegue alzando l'indice della mano destra ad indicare lo stesso muro. «Il viaggio inizia comunque in questa direzione, da qui a pochi metri. L'Occhio degli Antichi lo sancirà, ora che l'ingranaggio è avviato» Mentre sei assorto dalle parole della ragazzina, Ivan si avvicina lentamente mettendosi accanto alla ragazza. Ti volti verso di lui e vedi un volto nuovo, glaciale e terrorizzato. Una mano tesa e sudaticcia tiene troppo stretto un pugnale, mentre si rivolge a te con voce tremante. «Léon, tu devi... DEVI... devi venire con me!» @Crees Melcar, decimo giorno d'Inverno Sigurth ti risponde freddo come l'aria che pervade la zona intorno alla vostra sacra arena improvvisata. «Solo gli schiocchi non temono la morte. E tra poco tu sarai uno sciocco morto.» Coerente con le sue parole, non abbandona la sua armatura. Anzi, estrae a sua volta la spada e sceglie di proteggersi anche con lo scudo di legno che portava attaccato alla schiena, ma la sua mano è debole. La mano di un uomo pauroso che sta rischiando la vita per ciò che per lui è solo un giochetto politico senza fede non può reggere un colpo sferrato con la devastante brutalità di un guerriero del tuo calibro: il suo scudo si frantuma completamente sotto i tuoi colpi e la forza dell'impatto è tale da spingerlo indietro fino al limitare dell'arena, facendolo quasi cadere quando arriva sulla cenere rituale. Non capisci bene come abbia fatto a restare in piedi: uno degli uomini sulla circonferenza l'ha sorretto? Non sai bene se questo sia considerato un'interferenza, tuttavia sei troppo carico di adrenalina per farci caso: il tuo avversario ora è indifeso e all'angolo, ma sai bene che le persone del suo calibro sono pronte a tutto per salvarsi la pelle, perfino rinunciare al proprio onore. @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno La lotta inizia tutt'altro che serrata: Sigurth parte subito in svantaggio, ricevendo un colpo che lo fa sbalzare indietro fino a cozzare contro l'invisibile campo di energia che impedisce interferenze esterne che la vecchia strega ha intessuto mentre spargevi la cenere. L'anziana donna ti parla con la sua flebile voce mentre assistete imperterriti ai colpi che sferzano così vicino a voi: «Ci sono molte cose che sai, Gandissir dalle Grandi Foreste.» Mentre ti squadra da capo a piede hai la sensazione di essere osservato da un migliaio di occhi. «Chissà perché Bjorun ha scelto proprio te..» La sensazione sparisce quando Amarant riporta lo sguardo sul combattimento, continuando a parlarti con non curanza. «Dovresti conoscere la mia autorità e il peso che ho in questo insediamento. Esponi le tue richieste prima della fine del combattimento e saprò se aiutarti ad ottenere il completo aiuto da parte di tutti a prescindere dal risultato dello scontro. Ti ascolto.»
  8. ahah si, alleluja! Posso ancora morire come un cane però, tranquillo ahah sono ancora 10 giorni indietro rispetto a voi quindi magari nel vostro presente sono già defunto 😮 @Crees per la "conservazione" del fail hai ragione, avevo confuso le due mosse pensando di aver fallito il discernere Ora vivo nel terrore per quando lo userai xD
  9. Caronte, Chierico Umano, Inverno, Ciclo quinto, giorno 12 - Forestern, confini nord dell'impero Finalmente sono giunto a destinazione. Anzi, sono giunto a una destinazione. Sono solo all'inizio del mio viaggio per incontrare Ulfrig ma finalmente sono arrivato in un luogo civilizzato. Due guardie allarmate si avvicinano a me con diffidenza - e come biasimarle? Butto velocemente a terra quello che ho in mano, alzando le braccia in segno di non belligeranza. Mi avvicino rimanendo in questa figura più che posso e chiedendo aiuto, fermandomi se mi accorgo che le guardie mi vogliono tenere a distanza. Una volta che le guardie sono a portata d'orecchi senza che mi debba sgolare e rischiare la poca voce che mi rimane, parlo più forte che posso. «Aiutatemi! Il mio nome è Caronte, Chierico di Fenrir! La mia squadra è stata attaccata e sterminata al villaggio di Larcbost.. Ho perso la cognizione del tempo ma dovrebbe essere stato solo qualche giorno fa, anche se non so quanto tempo sono rimasto svenuto.. Sono riuscito a scappare, vi spiegherò tutto ma vi prego aiutatemi, sto... sto...» Sto parlando troppo. La mancanza d'acqua si fa sentire: la voce mi si strozza in gola e con affanno muovo qualche passo in avanti mentre le gambe mi cedono e mi appoggio a terra tenendomi la gola, sperando che le guardie mi aiutino o vadano a chiamare un superiore.
  10. @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Mentre spieghi a Ivan ciò che sai degli Xao-Thol, la sua preoccupazione e il suo pallore si fanno sempre più profondi e inizia a scuotere la testa tenendosela fra le mani. «Gli Xao-Thol.. Ma.. Ma io pensavo fossero solo una leggenda! Oddio, in che guaio mi sono cacciato.. Dannazione! Mai accettare un lavoro senza approfondire ogni dettaglio, MAI!» Mentre trangugia il liquore per affondare nella disperazione -del resto lui è soltanto un commerciante atipico, non un uomo d'azione!- richiami la ragazzina, che esce dalla botola dello scantinato abbastanza indispettita. Pare che il gatto le abbia di nuovo mangiato la lingua: non fa nessun commento se non un piccolo sbuffo di sforzo mentre si riporta al piano terra e sfrega un po' le mani sul vestito per levarsi la polvere di dosso. Non guarda nemmeno il tuo ospite, che invece si alza esterrefatto, invece si limita a fissare con sguardo indagatore il muro di pietra e nei suoi occhi puoi notare un'enfasi come se stesse assistendo a qualcosa che nessuno di voi altri può vedere. «E questa chi diavolo è? Una ragazzina?!» Ivan ti si avvicina scuotendoti, come per farti svegliare «Non me ne frega un accidente di qualche sgualdrina che ti ha lasciato un regalo, Léon! Dov'è la gemma della notte??» @Crees @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno Sigurth è con le spalle al muro: non può fare altro che accettare il combattimento. Davanti a decine di sguardi di guerrieri con la mano sulle else, ordina ai suoi sgherri di ritirarsi, mandando uno dei suoi galoppini a chiamare Amarant, la vecchia sapiente del villaggio, che ritorna in compagnia della megera dopo interminabili minuti, procedendo lentamente passetto dopo passetto appoggiata al suo bastone. Voi toccati dagli dei sapete benissimo che è tutta una farsa, una maschera per convincere la massa che le sue decisioni sono -quasi- insindacabili. Quale figura potrebbe essere più saggia di un'ultracentenaria e fragile vecchietta che è sopravvissuta così a lungo nel gelido e implacabile nord? «Un druido è giunto tra noi.» Gracchia con la sua stridula vocetta. «Amarant è l'arbitro. Amarant il giudice. Ma toccherà al druido scrivere le regole.» Detto ciò, si avvia verso lo spiazzo centrale dell'accampamento facendo cenno a Gandissir di seguirla standole accanto e ai due contendenti di seguirvi. Subito dopo, si muove tutto il resto della compagine del villaggio che col passare del tempo e la notizia della chiamata di Amarant si è ingrossata sempre di più e ora comprende quasi tutti i guerrieri più importanti. Gli schieramenti non sono chiari e le fazioni mischiate tra loro: Amarant non permetterebbe altrimenti. Il villaggio deve essere completamente unito e se non ci saranno irregolarità di sorta tutti quelli che si appelleranno al risultato saranno marchiati come traditori. Giunti allo spiazzo, la vecchia indica a Gandissir un secchio di cenere tratta dagli animali sacrificati agli dei: non è molta perché Sigurth preferiva di gran lunga utilizzare tutto l'animale per sostentare il villaggio piuttosto che bruciarlo in sacrificio. Una mossa apparentemente saggia a breve termine ma che alla lunga allontana e indispettisce le divinità nordiche, egoiste e permalose. Gandissir, Amarant si aspetta che tracci un cerchio a terra con questa cenere per delimitare l'area dello scontro ed enunci le regole del duello.
  11. Eccomi! Ma era esploso il forum? Giusto, mi ero scordato della razziale! Che cosa hai dovuto abbandonare quando hai lasciato la tua terra natale?
  12. @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Il semplice rigattiere Ivan non può conoscere come te gli Xao-Thol, che portano una strana runa rettangolare sul collo lontanamente simile al libro dei Custodi del Sapere. E' una setta di maghi reietti, pazzi stregoni, guerrieri sanguinari e assassini.. Gente molto poco raccomandabile che fa di tutto per la propria ambizione: individualisti senza limiti, non esitano a tradirsi a vicenda per scalare i ranghi della loro associazione, che tuttavia non è compatta come si potrebbe pensare: non si sa chi ne è a capo ed è organizzata in micro cellule che agiscono ognuna per conto proprio senza sapere quasi nulla delle altre. Sai per certo che se stanno investigando sulla ragazzina, la faccenda è molto più grossa di quanto pensassi: o è legata a loro, oppure qualcuno li ha assoldati per indagare, e quel qualcuno è quasi sicuramente intenzionato a non lasciare nessun testimone del suo operato. @Crees @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno L'atmosfera nella tenda si fa pesantissima: Lothar fa capolino nella tenda con una presentazione tronfia ignorando le due guardie che ha spintonato per osservare l'interno e gettare uno sguardo carico d'odio verso Sigurth. Gandissir, Lothar incrocia il tuo sguardo mentre ti accorgi che il silenzio ha permeato la zona e anche i guerrieri che prima erano sdraiati in compagnia delle schiave ora sono in piedi e con le mani adagiate sui pomi delle armi, pronti ad intervenire alla prima parola di Sigurth. Questi, paonazzo, sembra stia per dare ordine ai suoi di attaccarvi e uccidervi, quando un avvenimento lascia pensare a un intervento delle due divinità che vi accompagnano: improvvisamente sale un potentissimo vento gelido, che con una impetuosità che lascia pensare ad una volontà propria penetra all'ingresso della tenda squarciando l'ingresso e palesando a Sigurth la massa di guerrieri armati che hanno seguito Lothar, per un motivo o per l'altro. Sigurth è in scacco: tituba e sembra non sapere come agire, mentre capisce sconfortato che non può liberarsi di voi così facilmente come credeva.
  13. @Danear Ultimo braciere, decimo giorno d'Inverno Nonostante la ritrovata parola, la ragazzina torna silenziosa mentre le spieghi cosa fare e la accompagni nel seminterrato. «Tu su cosa stai lavorando?» Il tuo vecchio socio Ivan risponde con un'aria mesta e preoccupata, assolutamente atipica per lui. «Ah, vedo che ti sei sistemato bene!», commenta chiudendo dietro di sé la porta e sistemandosi su quello che potrebbe lontanamente essere definito un materasso. Dopo avergli offerto un bicchierino di Segugio, la sua espressione assume una piega molto preoccupata. «Ti ricordi come litigammo per quell'ultimo goccio di Segugio quando ci siamo conosciuti? Ah Ah Ah, bei tempi quelli!» Ivan assume una posizione più eretta, mentre ti si avvicina parlando più piano che può «Sono arrivate delle persone, Léon.. Persone pericolose, che cercavano informazioni sulla carovana in fiamme... Io gli ho detto che non sapevo nulla, ovviamente» Si affretta ad aggiungere questo ultimo particolare mentre trangugia per intero il terzo bicchiere del vostro liquore preferito. «Ma queste persone.. Non fanno parte di nessuna gilda che io conosca. Sì, all'inizio ho pensato che il tatuaggio sul collo fosse quello dei Custodi del Sapere, ma... un Custode del Sapere così giovane? Avrà avuto vent'anni! E' praticamente impossibile, devi essere praticamente già morto per diventare uno di loro, ah ah!» La risata isterica di Ivan ti gela il sangue nelle vene: è veramente preoccupato, come non l'hai mai visto prima d'ora. @Crees Melcar, decimo giorno d'Inverno I guerrieri che ti circondano potranno anche essere ubriaconi, sentirsi slegati dalle antiche tradizioni che tu rispetti appieno, svogliati e non fremono certo di ottenere la diretta attenzione degli Dei.. ma non sono stupidi. Non ci vuole molto prima che alcuni uomini si accorgano che ti stai dirigendo verso la tenda di Sigurth seguendo gli stessi passi del druido: vuoi intervenire e farti valere nella decisione più importante che questo insediamente deve prendere da anni. I guerrieri intorno a te sono stanchi di poltrire, stanchi di accontentarsi e stanchi di morire di freddo cercando cibo. Uno ad uno, iniziano ad alzarsi e a seguirti a debita distanza, finché non ti si forma intorno un capannello di persone armate che ti accompagnano come un'incontenibile folla. Ma sono veramente armate di rispetto e fede verso di te o sono semplicemente stanche della situazione attuale? Forse il loro estremo timore nei tuoi confronti li sta portando ad appoggiarti solo per paura di ritorsioni? La massa è volubile, volubile e stupida, e non esiterà a cambiare subito opinione su chi dovrebbe guidarli al primo passo falso di uno dei contendenti. Forse tu sei deciso e determinato in quello che vuoi fare, ma chi ti sta seguendo probabilmente lo fa per assicurarsi di portarsi subito dalla parte del vincitore di questo eventuale scontro. @Knefröd Melcar, decimo giorno d'Inverno Appena ti volti, senti Sigurth sputare rumorosamente per terra. «Lothar? Ah! Quel pazzo solitario tatuato che parla con gli Dei?» Sigurth alza la voce mentre cammini lentamente verso l'uscita della tenda e all'esterno ti sembra di sentire un folto rumore di passi, anche se attutiti dalla neve, come se un gruppetto di persone si stesse avvicinando. «Dove credi di andare, druido? Dimmi cosa sei venuto a fare, così potrai spiegarmi perché gli Dei ci hanno lasciato da soli a morire in queste lande gelide fin'ora!» Sei quasi vicino all'uscita, quando i due uomini della sua Guardia d'Onore ti sbarrano la strada. Non risponderanno certamente in modo amichevole se deciderai di andartene, ma per ora non sembrano avere intenzione di intervenire attivamente e si limitano ad occupare lo spazio davanti all'uscita. Oltre le loro spalle, spicca la figura di Lothar che si dirige a passo spedito nella tua direzione.
  14. Hai ragione, da un paio di giorni non funziona più tirali pure dove ti pare e incolla il risultato
  15. Caronte, Chierico Umano Miracolosamente, sono sopravvissuto ancora una volta. Scendo dall'albero con attenzione, smuovendo con forza il bastone conficcato nel collo del capobranco per dargli il colpo di grazia. Mi spiace, randagio, ma al mondo serve che sopravviva io. Mi fermo un attimo osservando il mio operato e le mie mani insanguinate. Non avrei mai creduto di poter anche solo pensare a una frase del genere, seppur riferita a un animale. Non avrei mai pensato di passare dal prendermi cura delle bestie al doverle uccidere in una lotta per la sopravvivenza... Ma non è il momento di farmi prendere dallo sconforto. Dopo essermi assicurato che il cane è morto, cerco un sasso abbastanza appuntito da poter essere usato come coltello di fortuna e inizio un meticoloso lavoro sulla carcassa del lupo: innanzitutto cerco di scuoiarlo per coprirmi il più possibile con la sua pelle ancora calda. Poi, taglio come posso la poca carne che ha addosso. Non avendo modo di cuocerla sono costretto a consumarla cruda, ma prima devo santificarla per evitare conseguenze. Tenendomi stretto nella calda pelle del mio assalitore, mi fermo per interminabili minuti in contemplazione e comunione con la luce, chiedendole di concedermi nuovamente il Miracolo della Santificazione. Impongo quindi le mani come ho già fatto all'accampamento e chiedo alla luce di purificare questo cibo che sto per prendere e me ne nutro con foga, cercando di risparmiarne comunque un po' per il viaggio che ancora mi attende.
  16. @Marco NdC quello che voglio dire è che anche la definizione stessa di arma cambia a seconda di cosa vuoi colpire. Un bastone da spiedo può non essere un'arma valida contro un cavaliere ma potrebbe esserlo contro un cane randagio rinsecchito. Questo non vuol dire che il gm deve mettersi a scrivere mille tag su ogni cosa che incontro, però potrebbe decidere di far valere la raffica di un oggetto che ho nell'inventario solo in questo caso Per tornare al tuo post iniziale Se sto usando un'arma di fortuna contro un nemico messo male, secondo me è plausibilmente letale
  17. Sì, lo conosci, è Sigurth! Modifico il post così si capisce meglio
  18. willyrs ha pubblicato una discussione in Discussioni in Locanda di DW
    Apro questo topic per poterlo usare per chiedere informazioni/correzioni/qualsiasi cosa sulla quest in corso!
  19. @Crees Lothar, non hai mai visto prima l'uomo che sta camminando al centro dell'accampamento diretto verso la tenda di Sigurth, e ne sei assolutamente sicuro perché oltre agli strani vestiti che indossa, una lunga veste da cerimonia con un cappuccio di pelo, ti ricorderesti sicuramente di un uomo con una gamba fatta completamente di ghiaccio. Anche se sei non passi abitualmente il tuo tempo fermo nei villaggi, sei abbastanza sicuro che si tratti di un druido: un prescelto dagli dei che probabilmente vuole convincere Sigurth a fare qualcosa. Tutte le persone intorno a te, dai guerrieri ai fabbri, dai semplici allevatori ai sapienti, lo riconoscono e interrompono i loro lavori per osservare la sua entrata nella grande tenda di Sigurth accompagnato dai due guerrieri fedelissimi del capo: Rimos il Paziente e Miom Pugno della Notte. Qualsiasi siano i tuoi piani ora che sei tornato, sai per certo che gli intenti del druido e la successiva decisione di Sigurth potrebbero sconvolgerli enormemente. E' vero che Sigurth ultimamente è un capo che non è visto di buon occhio, ma la stretta cerchia di fedeli che ancora lo proteggono e un eventuale appoggio al Messaggero del Caos potrebbero risollevare in fretta la sua posizione agli occhi degli altri guerrieri e del popolo. Che cosa fai? @Knefröd Gandissr, non hai mai visto una tenda così bellamente adornata abitata da guerrieri così brutti e rozzi: perfino un capo "barbaro", come vi chiamano gli abitanti del sud, deve avere un contegno degno di un guerriero in modo da farsi amare e seguire in battaglia, e questo Sigurth ti sembra tutt'altro che valido. Per non parlare della sua Guardia d'Onore: uno indossa una semplice spada lunga ma ha la cintura adornata di ogni tipo di coltello dalle forme più disparate, l'altro invece ha un grosso scudo allacciato sulla schiena ed è armato solamente con due tirapugni con una forma indecifrabile. Appena arrivi nella tenda, un uomo alto circa come te con una lunga barba nera ti si avvicina disarmato squadrandoti da capo a piede e parlandoti in modo molto scortese: evidentemente non ha riconosciuto la tua autorità dalle tue fattezze o non vuole concedertela. Lo riconosci subito: è Sigurth. «Allora, chi disturba il mio riposo? Un uomo con una gamba finta? Ah Ah!» Che cosa fai? @Danear Léon, non è stato difficile trovare un rifugio sicuro a Ultimo Braciere: da primo baluardo contro le invasioni del nord e segnalatore primario per organizzare l'Esercito Libero, formato da contingengenti delle 7 città libere a sud, è diventato una città semi abbandonata a causa dell'ormai estrema lontananza della minaccia dei barbari che vivono nelle lande gelide. La casetta che ti sei scelto è una delle abitazioni di legno allo sbando nel quartiere dell'Occhio degli Antichi tutto intorno alla medesima torre con cui la tua casa condivide il lato nord, fatto ovviamente di pietra. Le storie dei fantasmi dei soldati periti durante l'ultima invasione di centinaia di anni fa non ti spaventano: non hai mai sentito nulla di insolito e servono benissimo per tenere lontano i ragazzini curiosi che si spingono quasi fino alla torre abbandonata per farsi grandi coi loro amici. Mentre ti struggi su una sedia macilenta per come risolvere la faccenda della ragazzina che non ti vuole mollare, senti bussare alla porta e riconosci dal numero e dalla frequenza dei colpi che il tuo visitatore a sorpresa è Ivan, che in qualche modo ti ha trovato. Fortunatamente per te, le guardie di città non sono così brave a rintracciare chi non vuole essere trovato.. Quasi contemporaneamente, la ragazzina si alza in piedi e si volta verso l'unico muro di pietra della casa. Il suo sorriso accennato e la voce candida che senti per la prima volta ti gelano il sangue: «E così ha inizio.» Che cosa fai?
  20. ah, pensavo fosse il nome del villaggio ahah
  21. Mi ero perso questo post! Direi che possiamo dire che Toki è il nome che gli uomini del nord hanno dato a Ultimo Braciere Sto scrivendo il post iniziale!
  22. Ho messo il tag -1 danno e ho chiesto se andava bene, quindi vuol dire che può essere usato come arma. Essendo un bastone avrà i tag di portata del bastone, che c'è come arma, cioè media e 2 mani. Lanciarlo non triggera raffica perche manca che è da lancio? Ok, però lo tiro comunque perché per quanto mi riguarda il master può benissimo decidere al momento che va bene anche da lancio, non vedo il problema, è inutilmente complicato fare tutti sti ragionamenti, tanto mi affido a quello che decide Crees e se la sua decisione contrasta con le regole non mi interessa minimamente xD
  23. 1) Infatti ho chiesto al master di convalidarla 2) ovviamente in base alla forma e alla lunghezza Secondo me ti stai impuntando su robe assolutamente inutili
  24. @Marco NdC se ho messo il tag del danno mi sembrava ovvio e scontato che ci fosse anche quello della portata, altrimenti scrivere il danno non serve a niente lol
  25. A me sembra consono perché COS dice "resistendo al pericolo". Se il pericolo è -ad esempio- non avere energie rimanenti per riuscire a fare l'azione allora il modo migliore per non soccombere è con la forza di volontà. Ho pensato che il pericolo più incombente fosse la mia condizione fisica piuttosto che il riuscire a farlo in fretta perché per ora non sanno ancora la mia posizione precisa quindi non sono diretti verso di me. A me torna tutto Quando li ho raccolti li ho segnati nella scheda come armi con danno -1, quindi avendo possibilità di fare del danno la mossa parte.. poi come sempre non voglio ragionare troppo su cose che sono competenza del master, io segno tutto quello che vedo plausibile e poi decide lui!

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