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Mantorok

Circolo degli Antichi
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Mantorok last won the day on May 4 2008

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About Mantorok

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    Eroe
  • Birthday 08/26/1983

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    Cecina (LI)
  • Interessi
    Giochi ruolo, videogame, biliardo, ping pong, giochi di carte, stereofonia, karaoke, scacchi ecc...

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  1. E' una peculiarità del colpo senz'armi del monaco, poter fare danni letali o debilitanti a suo piacimento, o meglio è prerogativa del colpo senz'armi. In tal caso si applicano delle penalità per fare danno letale e si incorre in attacchi di opportunità, a meno di non avere la competenza nel colpo senz'armi (cosa che il monaco ha in automatico facendo pure un danno maggiore).
  2. Scusate se riapro un post vecchio di più di 2 anni, ma era sorto un dubbio di natura pratica proprio su un incantesimo citato, ovvero "dardo lavico" L'incantesimo dice che bisogna designare il bersaglio per tirare la resistenza agli incantesimi, ma nella descrizione c'è scritto che l'incantesimo in questione non ha resistenza.... qualcuno di voi ha riscontrato questa cosa?
  3. Ipotizzando una campagna epica con alcuni membri del mio gruppo, ci siamo imbattuti nel voler interpretare gli effetti visivi di colpi di personaggi la cui forza possa veramente toccare vette fantasmagoriche come quelle di un PG di 35° livello mezzogre barbaro/berseker furioso/bruto combattente che in ira possa superare 60 come valore di forza. Al di là dei semplici danni che un personaggio con una forza del genere possa arrecare su un bersaglio, ed i vari talenti abbinabili ad una migliore visualizzazione della forza in questione come "colpo terrificante" o simili, come potrebbero essere visualizzati i danni nell'ambiente circostante allo sferzare di tale forza? Si parla di anche centinaia di tonnellate movibili con forza oltre il 60, quindi è impensabile che un colpo del genere non abbia nessuna ripercussione su ciò che sta attorno. Esiste qualcosa, come home rules o altro che implementa variabili di questo tipo qui?
  4. Il dubbio in questione è un altro, forse non sono stato abbastanza bravo nell'esprimere la questione, quindi puntualizzerò meglio la dinamica dell'evento con una descrizione indicativa di ciò che è accaduto: MASTER: dopo il terribile colpo sferrato al possente orco barbaro, quest'ultimo retrocede nella sua fila a fianco dello sciamano curatore in cerca di un aiuto imminente. GIOCATORE 1: lascio l'arma in mischia ed estraggo l'arco per continuare ad attaccare l'orco. GIOCATORE 2: io preparo un'azione: non appena mi accorgo che lo sciamano lancia la cura sul barbaro, io gli lancio uno charme psionico al fine di confondere l'orco dalla bassa intelligenza su quale potere lo stia attraversando al fine di rendere o automatico il mio charme o potenzialmente riduttiva la cura dello sciamano. (la giocata in questione era mirata a far effettuare il tiro salvezza all'orco sulla cura dello sciamano in quanto nello stesso momento qualcosa di ostile lo stava minacciando, e quindi tiro salvezza su entrambi gli effetti, oppure nel momento in cui la cura benefica attraversa il corpo e la mente dell'orco, allo stesso tempo per far si che la cura abbia effetto a pieno la mente dell'orco lascia passare su di se pure la costrizione mentale dello psionico). Dal mio punto di vista la giocata così come mi era stata posta e visto i soggetti in questione poteva avere un senso ed il fatto che un orco dinnanzi a 2 effetti magici (psionici) in contemporanea impiegati in questo modo qui, possa veramente per istinto o resistere ad entrambi in maniera naturale, o per ingenuità lasciar passare entrambi percependo prima la cura e non lo charme, ed ecco perchè sono ricorso all'utilizzo del tiro di dado tanto contestato da Blackstorm. Ovvio che nel corso di un round normale, avrei fatto eseguire il TS per lo charme e la cura automaticamente senza bisogno di TS, ma con una variabile studiata (anche bene secondo me) in questo modo, ha senso non dare un plusvalore a questa tattica?
  5. La questione è sorta proprio un paio di giorni fa dove durante una sessione di gioco, il bardo/psion del gruppo ha voluto fare una giocata sfruttando la presunta ignoranza del suo avversario in ambito magico e psionico, in quanto si trattava di un orco barbaro: ha fatto un'azione preparata sul chierico al quale si è avvicinato per farsi curare per lanciargli un incantesimo di charme al fine di non fargli capire quale flusso di energia lo stesse attraversando al fine di raggiungere questi due scopi. 1) il bersaglio non sapendo cosa stesse accadendo e non sapendo distinguere nello stesso istante la fonte e la tipologia di energia magica che lo stava attraversando, per istinto resiste ad entrambi effettuando un tiro salvezza sia sul potere del nemico che su quello dell'alleato 2) il bersaglio confuso non percepisce la differenza dei due flussi magici che attraversano il suo corpo e la sua mente, decidendo di non applicare nessun tipo di resistenza a nessuno dei due effetti, rimanendo così automaticamente charmato e curato allo stesso tempo. La questione è: per una questione logica e specie su una azione preparata mirata come questa, possono essere giuste le due chiavi di interpretazione oppure voi masters avreste agito facendogli fare il tiro salvezza come se nulla fosse accaduto? Io ho agito tirando un D6 per vedere se avrebbe reagito o meno agli effetti (1-2 nessun tiro salvezza, 3-4 tiro salvezza su entrambi e 5-6 tiro salvezza su un effetto casuale determinato dal tiro di un D4, ovvero il bersaglio reagisce al TS di un effetto casuale, 1-2 quello alleato, 3-4 su quello avversario. Voi come avreste agito. Grazie
  6. il D2 potresti usare una moneta dove ho incollato due pezzettini di carta uno da un lato ed uno da un altro, dove ho scritto il numero 1 ed il numero 2. Per il D3 la cosa è molto più semplice in quanto il D6/2 rimane la migliore soluzione.
  7. L'idea delle rune in se per se non è malvagio in quanto si sposa piuttosto bene con l'impostazione furtiva del PG. Io ho impostato il PG quasi esclusivamente su furtività, magia di distruzione e tiro con l'arco e devo dire che la mia combinazione vincente è quella di andare in esplorazione in modalità furtiva, torno indietro e posiziono un cerchio di rune (visto che lanciarli vicini ai nemici crea confusione allertandoli inutilmente) e poi sempre in modalità furtiva con l'arco gli tiro e li induco ad avanzare verso la zona del cerchio delle rune, continuando a bersagliarli con l'arco. Di solito muoiono tutti con un paio di freccie visto che ho un arco in ebano elegante che infligge il 100% in più dei danni, moltiplicando il danno x3 difficilmente qualcuno resiste dopo 4/5 colpi. Coloro che ne sono capaci vengono poi bersagliati con gli incantesimi di distruzione come dardo di fuoco che lanciati con la capacità di impatto vengono anche fermati o rallentati. Negli spazi chiusi dove le possibilità di manovra sono poche mi lascio aiutare dalle evocazioni quali famiglio di fiamme oppure dai vari Atronach e considerando che ho più di 700 di magica non rimango mai a piedi.
  8. No, non è assolutamente una questione di antipatia, è semplicemente il non smontare la storia/background di un PG/PNG soltanto insistendo a fargli ripetere gratuitamente un TS che poi alla lunga matematicamente sbaglierà.
  9. Il mio PG è una elfa Altmer di 57° livello improntata praticamente solo sulla magia (un po' tutte le scuole), sull'arceria e su un 50% di furtività ed oratoria. Per ora ho visitato solo 3 città, in quanto tendo a fare le missioni più significative di ognuna, prima di andare nella successiva. Comunque in linea di massima come gioco mi sembra abbastanza curato, anche se in proporzione Oblivion aveva un fascino assai maggiore.
  10. Buon giorno a tutti gli utenti della DL, mi rifaccio vivo dopo un lungo periodo di assenza, spero che non me ne vogliate Vi contatto nuovamente per chiedere consiglio sulla gestione di un PG (fra le altre cose da me creato) per un mio giocatore al quale è schiantato il suo precedente personaggio, ed al quale io stesso ho proposto di fare un Pixie psion (solitario-psicometabolista) di 6° livello. Gli ho voluto dare un'impronta interamente furtiva in quanto possiede 4 gradi sia su nascondersi che su muoversi silenziosamente, il talento furtivo ed il potere camaleonte per evitare di essere visto anche quando ci sono personaggi che possono vedere gli invisibili. Ora il mio cruccio è proprio quello delle varie freccie in grado di utilizzare il pixie come razza, ovvero quelle della perdita di memoria e del sonno. Avevo già visto qui sulla DL un vecchio argomento inerente ad un argomento simile ovvero questo http://www.dragonslair.it/forum/threads/8659-Dubbio-su-personaggio-pixie-3-5?highlight=pixie+freccie ma ora come ora a me serve più che altro un'interpretazione ed una eventuale limitazione da mettere a questo fattore che alla lunga può far diventare sgradevole questo tratto del folletto, specie se l'impiego che si ha intenzione di fare di queste abilità è massiccio. Converrete con me che un PG impuntato da invisibile a tot metri di distanza con KG di freccie che tira aspettando che un PNG/PG fallisca il proprio TS non è una cosa molto carina, specie se non ci sono limiti di utilizzo. Voi come gestireste la cosa? Esiste qualche FAQ o errata corrige che ci sa dire qualcosa di più a riguardo? SOLUZIONE A: Le freccie sono abilità magica utilizzabile a volontà, ma mantengono i limiti degli incantesimi base quale sonno (ovvero i DV) anche se il manuale dice il contrario. SOLUZIONE B: Le freccie il PG è in grado di crearle anche se non possiede il talento apposito, ma paga comunque i punti esperienza appositi per la sua creazione. SOLUZIONE C: Le freccie sono utilizzabili a volontà senza limite di DV o vincolo di creazione (PX ecc...) ma funzionano una sola e se il PG supera il TS è immune ad i suoi effetti per 24 ore per la freccia del sonno, per sempre per quella della memoria. A voi la scelta ed il commento. Vi ringrazierei se mi potreste aiutare a prendere una soluzione credibile, visto che mi serve abbastanza urgentemente. Mantorok
  11. Buona sera amati user della DL. Volevo sottoporvi un mio problema abbastanza insolito legato al mio notebook Acer Aspire 6935G. Sistema operativo: Windows 7 64bit Praticamente il problema consiste che la quando accendo il PC alimentato a batteria, dopo aver aperto la schermata di windows, il PC si spenge subito da solo (anche con la batteria al massimo). La cosa non succede se avvio il PC lo avvio a corrente e stacco subito il caricabatterie una volta che la schermata è stata aperta. Altro problema accade quando a batteria scarica, vado a ricaricarla durante l'uso del notebook: dopo una ventina di minuti di carica si pianta tutto in maniera inesorabile senza possibilità di replica. Ora che so come funziona il PC lo uso a batteria solo quando poi lo lascio caricare spento. Premetto che quest'ultimo problema lo faceva anche con la vecchia batteria (l'ho sostituita perchè non ne poteva più), ed infatti pensavo che dipendesse solo da lei, visto ci potevano essere delle celle esaurite che potevano creare problemi in fase di ricarica. Il problema è che lo fa anche con la nuova, con in più il problema che se lo accendo a batteria mi si rispenge subito (cosa che con la batteria vecchia non accadeva) Il caricabatterie l'ho provato su altri portatili Acer e non da assolutamente problemi. Ho provato anche a mettere i driver aggiornati della gestione della batteria (Acer epower), così come ho provato a disistallarlo, ma sempre lo stesso problema si manifesta. Secondo voi quale potrebbe essere il problema? Grazie. PS: Il portatile non è + in garanzia!
  12. Non conoscendo le classi, l'ambientazione e l'allineamento dei personaggi potrebbe essere difficile capire cosa poter mettere come miniquest. Il livello presumo sia basso a vedere da quello che hai scritto. Ti posto alcune miniquest che feci fare ad alcuni miei PG tanto tempo fa. - Il chierico della chiesa principale del paese si è suicidato, ma i suoi sottoposti cercano di coprire il suicidio (atto disdicevole al massimo), incolpando di omicidio l'ultimo parroco straniero arrivato nella chiesa. Starà ai PG ribaltare questa situazione. - Strane impronte molto piccole e frammenti di ghiaccio vengono trovati vicino a dei tombini di città, ed assieme a quelle nella notte un passante almeno che si trova nelle vicinanze viene ucciso e mangiucchiato. Uno studioso di flora e fauna planare della città più importante svela che la creatura è una rarissima razza di topo che vive nelle distese di Stygia nominato il "Miraggio delle Fogne" e che deve essere arrivato in chissà quale modo su questo mondo. Lo studioso promette una lauta ricompensa a colui che glielo consegna vivo per studiarlo ed analizzarlo. I PG dovranno farsi strada in questa caccia al topo contro una schiera di volenterosi aspiranti al premio. - Uno dei PG trova sepolto terra uno scrigno che contiene una strana scheggia di metallo sconosciuto di colore azzurrognolo. Il primo che lo toccherà sarà pervaso da una lieve scossa che svuoterà la scheggia della sua luminescenza donando al possessore la possibilità di vedere l'energia della "quinta dimensione" una realtà alternativa dove una antica e potente razza aliena metteva gli eventi della storia che cancellava e riprogrammava a suo piacimento al fine di crearsi un universo migliore. Questi eventi cancellati dalla realtà vennero deposti all'interno di oggetti presenti sul primo piano materiale, potendo essere visti ed assorbiti soltanto da chi aveva la possibilità di vederli. Inizia così la caccia agli oggetti della quinta dimensione che quando il tenutario di questo potere riuscirà ad assorbirne perlomeno 50, un evento inaspettato (magari possibilimente positivo) accadrà. Il PG che lo possiede potrà anche coinvolgere i membri del suo gruppo in questa ricerca. Questa potrebbe essere uno sviluppo poi anche per quest + importanti. Spero di esserti stato utile. Ciao
  13. Diciamo che nella mia ambientazione la superiorità della razza aliena in questione (gli Erkaridi) è palesata con il distacco totale dalle comuni razze da loro anticamente create. Nel corso dei secoli alcuni Erkaridi istruirono una civiltà umana (gli Araìssi) alla progressione mentale e tecnologica al fine di dare una svolta nel capitolo "evoluzione", ma questi ultimi una volta lasciati soli, si autodistrussero per colpa di alcuni membri che invece di seguire le istruzioni aliene, svilupparono una occulta arte demoniaca chiamata Goezia con il subdolo supporto dell'Arcidemone Demogorgon. Accaduto ciò gli Erkaridi abbandonarono completamente il progetto di erudire gli umani e continuarono a vivere in alcune bolle di energia invisibile che conduce all'interno di Galactron, una realtà alternativa da loro creata nella quale risiedono. Nella mia ambientazione questa razza aliena degli Erkaridi in realtà non sono altro che gli esseri umani che si sono evoluti nei millenni e che con le tecnologie sono tornati poi tornati indietro nel tempo per automigliorarsi in un miscuglio raziale di combinazioni sfruttando le falle e le combinazioni possibili nello spazio tempo al fine di arrivare poi in futuri paralleli sotto forma di razza perfetta (cosa che sono diventati loro adesso) Gli sviluppi successivi comunque sono abbastanza complicati, quindi se ti interessa fammi sapere. Ora tutto questo preambolo potrebbe servirti per prendere qualche spunto per l'espansione di alcune tue idee già da te create con il semplice fine di ampliarne gli aspetti più di contorno, potendo così creare un contorno dal maggiore spessore. L'idea da te creata non è davvero niente male, quindi non la stravolgerei più di tanto dalle radici ma la amplierei con tanti particolari che la potrebbero arricchire. Rimango a disposizione comunque per qualsiasi altra cosa
  14. A questo punto l'idea che viene in mente a me per dare credibilità alla cosa, è creare un vincolo (morale o pratico) per il quale l'attacco non avviene direttamente nel modo citato prima. 1) potrebbe esserci una specie di vincolo fra la razza Au'taal ed il Titano, mediante il quale proprio per facilitare il compito degli alieni, una volta che questi ultimi avessero perpetrato un'azione belligerante nei confronti di qualcuno, sarebbe stato lo stesso Titano a svegliarsi automaticamente (il che spiegherebbe il motivo per cui gli alieni si siano presentati con i piedi di piombo, cercando di recuperare le sfere nel modo meno invasivo possibile) 2) Dare un'etica comportamentale a questi alieni completamente diversa al modo di pensare umano, il che potrebbe anche spiegare la differenza di intelligenza fra le due razza (però se la vuoi sviluppare in questo senso è un po' + complicata in quanto dovrai dare poi anche delle spiegazioni trasversali) Come ti dicevo prima, se vuoi sviluppare un'idea simile io ti posso aiutare, in quanto la base della mia ambientazione non è poi così diverso dalla tua. PS: Il livello di progresso tecnologico degli Au'taal fino a che punto si spinge? Hai pensato ad un limite massimo di potere esprimibile dal punto di vista tecnologico? (Titano apparte)
  15. La traccia base che hai citato come prorogo non è affatto male, anzi direi che può essere ampiamente sviluppata. A questo punto dovresti tracciare delle idee sviluppare secondo il TUO canone di giudizio, e magari qualche volontario armato di buona volontà (io potrei essere uno di quelli, in quanto questo genere di progetti mi ispira parecchio) potrebbe iniziare a creare qualcosa. Bisogna però che tu faccia una traccia un po' più approfondita sugli aspetti da approfondire. Rimango a disposizione per eventuali sviluppi.
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