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ilmena

Circolo degli Antichi
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  1. Questa purtroppo è l'unica questione non trattabile: userò D&D5, perchè è quella con cui gioco da anni (dopo aver iniziato e giocato 10-15 anni con la 3.5), e ora non avrei tempo di impararmi la 5.5 o di re-impararmi la 3.5.
  2. Buongiorno a entrambi! Pensavo ad un post da parte di ogni giocatore ogni 2 giorni, dopo i quali portare avanti io la scena senza far agire l'eventuale PG che non ha reagito, oppure di fargli fare la cosa che ritengo più consona. Credo di riuscire in realtà a fare spesso un post al giorno, ma non vorrei metterlo come obiettivo minimo, per sicurezza. Credo che un ritmo blando di gioco sia una delle principali cause di perdita d'interesse, e quindi di abbandono, in un PbF, perciò cercherei di tenere il ritmo altino anche al costo di far "slittare" ogni tanto il post di qualcuno. Ovviamente al netto di eventuali eccezioni in caso di richieste specifiche. Anche questo argomento è tranquillamente trattabile
  3. Assolutamente non necessario: per ora è tutto soltanto un'idea generale, nulla di quanto scrivo è scolpito nella pietra 😊 Ciao! Come scrivevo nel post iniziale, non metterei limite al numero di interessati che si propongono: sceglierei poi chi includere in base al personaggio fornito, all'avventura scelta ecc. A tal proposito, indica per piacere se: hai uguale preferenza per le due avventure preferisci una ma ci saresti anche per l'altra ci saresti solo per una delle due
  4. Ma ben ritrovato Fezza, che bello risentirti! Grazie delle parole gentili ❤️ Confermo che non avevo masterato a te: c'erano perlopiù utenti non più attivi sul forum ahimè 😥 Vorrei fare il 90% qui: magari aggiungerei un gruppo Telegram per comunicazioni rapide. Eviterei assolutamente discord perchè non ho voglia di aprire 10 cose diverse per seguire la campagna. Ottimo! 😊
  5. Ciao a tutti! Come da titolo, mi stava solleticando l'idea di riprovare a masterare su DL, dopo tanti anni dal mio primo tentativo. Le due campagne in cui mi sentirei di lanciarmi sono: Curse of Strahd: campagna horror sandbox dai toni cupi, piuttosto mortifera. La giocherei con le abbondanti modifiche suggerite da MandyMod su Reddit, che ho già implementato quando l'ho masterata dal vivo 2-3 anni fa. Key of the Golden Vault: serie di one shots che consistono ognuna in un furto da compiere, senza trama inframezzata. Volendo si potrà creare un filo conduttore più o meno "importante" assieme, ma non garantisco nulla su questo. Ho il manuale ma non l'ho mai provata, questa. Se ci sono interessati, fatevi avanti indicando se: avete uguale preferenza per le due avventure preferite una ma ci sareste anche per l'altra ci sareste solo per una delle due Non metterei limite al numero di interessati che si propongono: sceglierei poi chi includere in base al personaggio fornito, all'avventura scelta ecc. Non inizierei a brevissimo, devo anche prendere dimestichezza con la creazione della Gilda (quando ho masterizzato la prima volta non esisteva ancora questo sistema 👴) e agosto sarà un periodo abbastanza tirato per me, però possiamo iniziare a vedere le cose preliminari per poi partire a pieno regime dopo l'estate! Non ho problemi con chi ha già giocato le avventure: basta evitare il metagame. Buona giornata!
  6. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Accogliendo la volontà dei miei compagni, faccio ampi gesti verso le altre zattere indicando loro di approdare a riva, mentre assieme a Kom'gee dirigiamo la nostra imbarcazione verso quella direzione. Dal fatto che siano a forma di fungo non sembrano essere simbionti: ricordate Idno? faccio rivolto a Shizuka e Kom'gee, che hanno conosciuto il miconide simbionte che viaggiava su un albero semovente con la carovana di viandanti delle chiome a cui si era unito Garton Perciò abbiamo due possibilità: la più probabile è che siano saprofiti, la meno probabile è che siano parassiti, e in quel caso... stiamo pronti. Caro vecchio Idno... quanto sarebbe utile la saggezza del mio mentore spirituale in questo momento.
  7. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Dopo aver raggiunto le altre zattere, mi concedo di smettere di remare e mi siedo sulla zattera, asciugandomi barba e capelli dagli infiniti spruzzi che mi hanno bagnato mentre pagaiavo. Quando Shizuka richiama la nostra attenzione sulle terre circostanti, alzo lo sguardo e mi unisco alla sorpresa della mia amica. Hai ragione, Shizuka. Non ricordavo foreste, qui. Diamine, sapevo che la Catastrofe facesse sorgere montagne e affossare isole, ma non pensavo potesse anche generare la vita: che davvero ci abbia trascinato da tutt'altra parte? Continuo poi, rivolto a Eruiel e alle sue domande: Ti stai riferendo ai demoni che ci hanno attaccato, oppure alla Catastrofe? Nel primo caso, credo sia opera del misterioso successore dell'imperatore, ma più di così non so essere preciso: speravo di ottenere delle risposte recandomi a Kamashida, ma come puoi immaginare non le ho trovate. Nel secondo caso, beh... immagino saprai anche tu che la Catastrofe non ha ancora una causa conosciuta, sebbene in molti la cerchino senza sosta. Infine, propongo ai miei compagni di fermarci: Cosa ne dite se proviamo ad approdare a riva con gli altri sopravvissuti e ad organizzarci? Credo sia il caso di fare il punto della situazione con calma e coi piedi per terra.
  8. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Sorrido quando vedo che i miei compagni sono al sicuro e che il morale è abbastanza alto da suscitare dei complimenti festanti. Sono io che ringrazio voi, dei complimenti e... proseguo, guardando Oren Krell e Kom'ghee e facendo un mezzo inchino fugace ...di avermi indirizzato sulla strada giusta. Per perseguire la vendetta e la giustizia stavo dimenticandomi che la gente ha più bisogno di noi qui, piuttosto che sul campo di battaglia di nuovo. Non perdiamo la concentrazione però, compagni: il pericolo rimane dietro l'angolo. Cerchiamo di raggiungere le altre imbarcazioni per poter esser loro più di supporto! Detto ciò, cerco di capire come posso aiutare la nostra zattera a viaggiare più veloce. Bevo nel mentre un sorso di una pozione per ripristinare le mie energie mentali potrei non riuscire a ripetere un dominio sugli elementi simile, dovesse ripresentarsene la necessità Azioni
  9. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 No, maledizione, non ora! Tenetevi forte! Aggrappatevi al bordo della zattera, o a qualsiasi cosa riusciate ad afferrare! esclamo sgomento, quando vedo che la Catastrofe inizia a devastare questi luoghi già martoriati dall'assalto dei nostri nemici. I mali non vengono mai da soli, diamine! Quando vedo che una roccia divide in due i flutti del fiume che stiamo solcando, e che la nostra zattera sta virando verso un ramo che lascerebbe poche speranze a tutti i suoi occupanti, congiungo le mani e chiudo gli occhi, concentrandomi per entrare in sintonia con l'elemento che ci sta trasportando. Quando li riapro, i miei occhi emanano una luce azzurra intensa, e gli spruzzi d'acqua attorno a me si arrestano a mezz'aria, immobili. Reggetevi: si gira dico poi a tutti gli altri. Porto entrambe le mani verso sinistra in un gesto fluido, e i flutti deviano in quella direzione, spostandovi anche la zattera, che imbocca il ramo già preso dal resto della piccola flotta di fortuna. Gli occhi tornano normali, emetto un sospiro di sollievo. Stiamo tutti bene? Nessuno è caduto in acqua, vero? concludo poi, guardandomi attorno.
  10. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Quando anche l'ultimo nemico cade, mi volto e noto con un mezzo sorriso che molti civili si stanno allontanando in sicurezza dal campo di battaglia. Non è stato inutile, alla fine... bene. Io ci sono! Esclamo a Jubei picchiettando gli scudi fra loro, quando lo spadaccino ci invita a correre nuovamente all'assalto per guadagnare un vantaggio significativo, forse risolutivo, sui nostri avversari. Osservo quindi Oren Krell, e faccio un breve ma profondo inchino. Ma non si senta obbligato a seguirci! Mi dispiace che la mia avventatezza abbia attirato il pericolo anche verso di lei: l'ho ritenuto necessario, per risparmiare la vita di molti innocenti. La ringrazio molto per averci aiutato, nonostante preferisse allontanarsi: ha tutto il mio rispetto. Kom'gee, Shizuka, siete dei nostri? E voi? Azioni
  11. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Essendo rimasto soltanto un nemico il mio mestiere risulta estremamente semplificato: tutte le mie attenzioni sono rivolte verso questo unico samurai demoniaco, tese a cogliere la sua prossima mossa. Non appena la maschera si volta verso Shizuka, so già cosa devo fare: sfrutto le mie lunghe leve per tendere entrambe le braccia in direzioni opposte. Blocco con lo scudo sinistro la katana dell'avversario non appena viene sollevata, mentre faccio fare un lungo arco allo scudo destro, che si conclude fragorosamente colpendo di taglio il costato del demone, ammaccando profondamente l'armatura e facendo cadere a terra il malcapitato, ormai alla nostra mercè. Pensavate di trovare un innocuo ruscello, ma avete incontrato un fiume in piena. Pagherete per l'empietà delle vostre azioni, vigliacchi! dico sprezzante, sputando per terra accanto al mio avversario. Azioni
  12. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 All'ennesimo attacco di Jubei, è evidente che il lanciere sia ormai provato dai suoi stessi affondi, che consumano la sua essenza vitale. Dev'essere lampante anche per i nostri avversari, che concentrano i loro assalti su di lui. Un'altra volta mi pianto in mezzo fra il mio alleato e i samurai nemici, e un'altra volta vengo comunque colpito a fondo, nonostante la mia corazza e i miei scudi, che ritenevo praticamente impenetrabili. Una smorfia e un grugnito di dolore sottolineano il fendente ricevuto. Maledetti! Devo concentrarmi, non posso più permettermi di attaccare: devo pensare a difendermi, e a proteggere costui. E' nettamente la nostra arma migliore Mi piazzo davanti a Jubei, torreggiante dall'alto della mia imponente statura, e sollevo entrambi gli scudi all'altezza del volto, pronti a scattare in protezione mia e del mio alleato. Le gambe leggermente piegate, pronte a spingere in una direzione o nell'altra, per prevenire attacchi dai lati. Lo sguardo gelido e concentrato, teso a cogliere ogni minimo movimento da parte dei demoni. Resta al riparo e cerca di attaccare con la lancia dal mio fianco, senza scoprirti dico al lanciere. Ma non esagerare, ci servi vivo concludo, con tono non impositivo ma accorato. Azioni
  13. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Mentre la battaglia continua ad infuriare, il mio sguardo saetta a destra e a manca, analizzando i combattenti e verificando quali miei alleati sembrino essere più in pericolo di essere colpiti dagli avversari. Jubei di nuovo attacca con una potenza che definirei terrificante, se non avessi la fortuna di essere dalla sua parte in questo scontro. Così facendo, però, espone di nuovo il fianco ai samurai nemici; nonostante il mio corpo corazzato sia difficile da spostare con rapidità, la mia esperienza mi consente di anticipare i movimenti altrui, e una seconda volta interpongo i miei scudi fra il mio alleato e il demone avversario. Questa volta, però, la lama di quest'ultimo devia all'ultimo istante, insinuandosi con precisione nelle giunture della mia armatura e aprendo una profonda ferita nel fianco. Argh! Maledetto! grido con sofferenza. Era un bel po' di tempo che nessuno mi colpiva così bene... questa me la paghi! Kom'ghee colpisce il demone alle spalle, e subito dopo, sfruttando l'inerzia del mio avversario e il fatto che la sua lama si sia parzialmente incastrata fra le placche della mia armatura, calo dapprima lo scudo destro sul suo gomito con violenza, facendogli perdere la presa dall'arma, e successivamente ruoto su me stesso e lo colpisco violentemente in faccia con lo scudo sinistro, facendolo cadere a terra. A quel punto libero definitivamente la spada dalla mia armatura e, con un ultimo sguardo gelido, la conficco nel menpo del mio avversario. Forza, liberiamoci di questa feccia immonda Azioni
  14. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Quando il drappello di nemici ci circonda tengo alti i miei scudi, pronto a scattare in difesa del mio gruppo in caso di necessità. Assisto meravigliato allo strano guerriero chiamato Jubei che lancia il suo terribile affondo; a causa dell'impeto, però, Jubei resta leggermente sbilanciato. Intuendo che il nemico possa approfittare di questa apertura nella guardia del mio compagno, mi sposto istintivamente nella sua direzione, e quando uno dei demoni, come previsto, cala la lama su di lui, vi frappongo il mio scudo sinistro, deviando il colpo. Non così in fretta! Successivamente, calo entrambi gli scudi sull'avversario appena bloccato, troppo lento per reagire prontamente. Il frastuono del legno rinforzato sull'armatura del nemico è fragoroso, ma il demone è ancora in piedi. Tenaci... Meno male che non sono troppo incisivi nell'attaccare... ouch... penso, mentre la spada di un altro nemico si infrange innocuamente sulla mia corazza per l'appunto... Azioni
  15. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Quando Oren Krell propone la ritirata immediata soppeso per un attimo le sue parole. Ha ragione, la situazione è disperata, ma non posso non fare nulla. Se saremo sopraffatti fuggiremo, ma almeno avremo dato ad altri innocenti la possibilità di mettersi in salvo. Ma non la biasimerò se lei vorrá ritirarsi ora. Poco dopo, i miei due amici Kom'gee e Shizuka si fanno avanti per lanciarsi nella mischia, assieme a Jubei. Un mezzo sorriso mi compare sulle labbra. Cosí mi piacete, ragazzi! Forza, allora! Facciamo vedere a questi demoni di che pasta è fatta la Resistenza! Irrompo fuori dalla tenda, torreggiante dall'alto dei miei 2 metri, e cerco di deviare l'attenzione di un gruppo di nemici verso di me: Codardi! Vediamo come ve la cavate contro qualcuno della vostra taglia, maledette canaglie! Azioni
  16. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Immagine PG Seduto su una stuoia al centro della capanna, intaglio un piccolo pezzo di legno, lisciandone i lati più ruvidi nel tentativo di rimuoverne le più piccole asperità. Assorto nel mio "lavoro", sobbalzo all'improvviso quando sento dei rumori inconfondibili provenire dall'esterno della nostra capanna. Grida, lame che si incrociano... che diamine sta succedendo? Mi precipito subito alla porta, e osservo con aria sbigottita l'inferno che ha stravolto il villaggio in cui siamo appena arrivati. Stringo i pugni, al vedere questi misteriosi samurai trucidare senza pietà persone disarmate e indifese. Miserabili vigliacchi... Siamo sotto attacco! Kom'ghee, Shizuka, stanno facendo a brandelli la gente di Kamashida, che stava ospitando noi ribelli. Non possiamo lasciarli fare! dico, imbracciando i miei due scudi e battendoli forte fra loro per sfogare la rabbia e darmi la carica. E voi? Cosa intendete fare? concludo, rivolto alle altre persone nella capanna. Rimango sul ciglio della porta, il corpo pronto a scattare in avanti e farsi largo fra i nemici. Azioni
  17. PG - Garton Buzalt Illustrazione: BG: Scheda: Legami: ancora da stabilire.
  18. I MICELIDI I Micelidi sono creature umanoidi senzienti dall'aspetto spugnoso e fibroso, caratterizzati da volti privi di naso e bocca, con occhi tondi totalmente bianchi. Sulla testa sfoggiano una vistosa cappella fungina. Sono esseri mossi da un profondo istinto biologico e sociale: diffondere la propria stirpe attraverso la diffusione di spore. LE TRE LINEE DI SANGUE Saprofiti Biologia: Si nutrono esclusivamente di materia organica morta (foglie secche, scarti biologici). Cultura: Buoni, pacifici e un po' ingenui. Nelle campagne aiutano volentieri nell'agricoltura. Nelle città accettano lo schiavismo come spazzini senza rancore, vedendolo come una sacra missione biologica per ripulire il mondo e banchettare. Esprimono l'affetto in modo fisico ed espansivo. Un abbraccio lascia sempre una sottile polvere luminescente sui vestiti o sulla pelle dell'ospite. Sono disposti a compiere innumerevoli favori per i viandanti in cambio della promessa di trasportare un sacchetto delle loro spore in un luogo lontano, umido e al riparo dal sole, espandendo così la loro specie Parassiti Biologia: Toni rossastri (simili all'amanita falloide), dita appuntite, bocca accennata e occhi predatori senza pupilla. Cultura: Ambigui o malvagi per necessità biologica. Avendo bisogno di energia vitale viva, hanno rotto la staticità tipica della specie sviluppando scatti fulminei e forza sorprendente per cacciare. Agiscono comepro tettori territoriali o pericolosi predatori. Simbionti Biologia: Si manifestano spesso come volti anziani e funghetti integrati direttamente sul corpo del loro ospite. Cultura: I più saggi e anziani della specie. Instaurano legami innocui di mutuo beneficio: viaggiano fusi sul tronco di Alberi Semoventi guidandoli, o sulla schiena delle armature dei paladini, scambiando protezione biologica e saggezza ancestrale in cambio di movimento. LA GRANDE MUTAZIONE: IL CICLO VITALE Le tre linee di sangue non sono barriere fisse, ma rappresentano stadi biologici ed emotivi fluidi legati alle circostanze ambientali e all'esperienza: 1. Giovinezza (Fase Saprofita): Quasi tutti i Micelidi nascono come Saprofiti. Esplorano il mondo, accumulano ricordi e offrono favori ai mortali per diffondere le proprie spore in modo pacifico. 2. Maturità e Saggezza (Fase Simbionte): Quando un Saprofita accumula abbastanza conoscenza, si fonde stabilmente con un ospite (un Albero Semovente o un alleato), diventando un Simbionte stanziale e un pilastro di saggezza per la comunità. 3. La Deviazione Traumatica (Fase Parassita): Se un Saprofita viene isolato in un luogo sterile o privo di materia morta, l'istinto di sopravvivenza lo fa mutare in Parassita. Diventa aggressivo e predatore solo per non morire di fame, ma può tornare Saprofita se ricollocato in un ambiente ricco di nutrimento.
  19. I Fenoc del Grande Deserto I climi estremamente aridi del Nord del continente sono talmente inospitali da aver costretto i Rabdomanti a subire delle mutazioni, per riuscire a sopravvivere in pianta stabile. Una razza che invece è nata già adattata a tale scopo, probabilmente perchè discendente da una specie animale autoctona ormai estinta, è quella dei Fenoc. Umanoidi con fattezze volpine, i Fenoc sono alti 1.2-1.6 m e sono molto esili e dalla pelliccia giallo-bianco. Hanno enormi orecchie che spuntano dai loro cappelli di paglia a tesa molto larga, che li tengono costantemente all'ombra. Portano perlopiù vestiti bianchi e molto leggeri. Mentre i rabdomanti trovano le poche fonti di acqua con le loro capacità sovrannaturali, i Fenoc risolvono il problema della scarsità idrica con ancora maggiore pragmaticità: non bevono. Traggono infatti il sostentamento di liquidi dalla loro dieta, e il loro efficientissimo sistema renale permette loro di concentrare l'urina, per espellere meno acqua possibile. Eccellenti scavatori, sono in grado di scendere in profondità nella sabbia per trovare terreni adatti a creare tane temporanee o permanenti dove fuggire alla calura del deserto. Grazie a questa loro capacità, sono eccellenti cercatori di tesori, e spesso si aggirano in camere sotterranee di antichi edifici, in esplorazione. Alcuni di loro gestiscono bazaar nel deserto per scambiare i ritrovamenti con cibo (sono onnivori) e altre merci. Le loro orecchie incredibilmente sviluppate permettono loro di sentire prede o clienti da grandi distanze, ma li rendono intolleranti ai rumori e grandi amanti del silenzio: per questo un Fenoc misura sempre le parole e non ama conversare se non con i suoi simili, tramite sussurri e un linguaggio non verbale molto sviluppato.
  20. L'isola errante di Takaranoshima Quasi un secolo fa, una porzione di terra arida abitata da una popolazione di povera gente si è staccata dal continente durante una delle manifestazioni della Catastrofe. Come se non bastasse, l'isola iniziò a muoversi nel mare, trascinata da correnti naturali o forse da correnti di ki, o forse per volere di non si sa bene ki chi, circumnavigando il continente. Inizialmente terrorizzati e impotenti, gli abitanti della neo-isola hanno però presto capito i vantaggi che questo nuovo status portava con sè: la possibilità di accedere a zone piú temperate e mari piú pescosi e, soprattutto, la possibilità di commerciare con tutte le coste del continente, comprando merci dove costano meno e vendendo le stesse o prodotti lavorati dove rendono di piú. In breve tempo, quelli che un tempo erano povera gente divennero ricchi mercanti, e l'isola si trasformò in un luogo opulento, dove gli scambi commerciali e la lavorazione di merci e risorse primarie garantiva uno status difficilmente raggiungibile nel continente. I Takarabito sono aumentati di numero e accolgono volentieri dall'esterno forti guerrieri che facciano da scorta e da guardia cittadina nelle poche ma sviluppate città dell'isola, oppure valenti artigiani che creino opportunità di lavorazione ed esportazione delle merci. Al contrario, persone che non possono garantire questo tipo di apporto ai Kaiun-shū, i mercanti reggenti, sono trattati come pezzenti e respinti con la forza. Takaranoshima è splendida ma non è grande, e non si può permettere gente inutile sul suo esiguo territorio. Inoltre, sebbene si sposti, rimane una terra arida, e la mancanza di acqua continua ad essere un problema che viene arginato comprando grandi quantità d'acqua dalla costa e stoccandola il piú possibile. Gli artigiani inoltre, sebbene siano di una casta inferiore ai mercanti, sanno bene che dal loro lavoro pregiato dipende la sussistenza dei mercanti e la sopravvivenza dell'isola, e spesso ci sono agitazioni sociali per equiparare di piú le due caste come ricchezze, diritti e privilegi. Dall'altra parte, i soldati sanno che loro possono far pendere la bilancia di questa disputa da una parte o dall'altra in base alla fazione che sceglierebbero di appoggiare. Insomma, dietro il velo di isola dal funzionamento perfetto c'è un complesso equilibrio fra le parti che potrebbe portare in ogni momento a un capovolgimento di fronte e al disordine.
  21. Potrebbe essere qualcosa che esiste da quando la maggior parte delle persone ha memoria storica, ma avere una periodicità piú o meno definita (es. ogni 50 anni la Catastrofe si rimanifesta per 1-2 mesi, non si capisce perchè).
  22. Mondo: Non ho preferenze su dimensioni e forma del mondo, e nemmeno sulla pregenerazione o meno della mappa, ma mi piacerebbe che la geografia sia in parte nota e in parte ignota ai PG. Magia: Per la magia, mi piacerebbe che sia abbastanza comune, ma comunque particolare: chiunque ha sentito parlare della magia, e ogni piccolo villaggio ha visto almeno un "mago", nella vita, ma magari non ha mai visto un incantesimo all'opera. Nelle città medio/grandi ci sono diversi "maghi" e magari la magia è utilizzata quotidianamente per migliorare la vita dei cittadini. Nazioni e popoli: Popolo dei Viandanti delle Chiome: una popolazione che abita in alcune case sugli alberi, i quali però sono piú o meno senzienti (possiamo decidere se siano tipo Treant o se siano semplicemente semoventi) che vagano nel mondo per seguire le stagionalità del sole, in modo da essere sempre nei luoghi piú soleggiati e caldi per favorire la fotosintesi. I Viandanti delle Chiome sono persone calme, pazienti (gli alberi sono piuttosto lenti a muoversi), riflessive, ma estremamente protettive della loro gente e dei loro alberi. C'è chi dice che alcuni loro sciamani riescano a "risvegliare" un'intera foresta con i loro rituali, per rinfoltire (letteralmente) le loro fila. Non osteggiano apertamente il taglio di alberi da parte delle altre nazioni, ma cercano ostinatamente di convincere a trapiantare altre piante al posto di quelle tagliate, e si oppongono fermamente ad abusi eccessivi delle risorse naturali. Eventi storici, enigmi e misteri, minacce: molto tempo fa, un enorme tornado si è generato nel continente. A differenza delle trombe d'aria viste fino ad allora, però, il vortice in questione è di dimensioni mastodontiche e, soprattutto, non si dissipa mai. Da tanti anni ormai il tornado calca il continente in lungo e in largo, variando ogni anno di poco la sua rotta, tranne per alcuni anni in cui il percorso è cambiato radicalmente, per chissà quale motivo, portando distruzione sul suo cammino; eruditi da tutto il mondo studiano l'argomento per tentare di prevederne l'andamento ed evitare ulteriore devastazione, ma finora nessuno ha mai appurato la verità. E soprattutto, ci sarà qualcosa all'interno del ciclone? Alcuni dicono di averci visto una città, altri di aver sentito una risata fragorosa provenire dal suo interno, e un vecchio tipo squinternato sostiene di esser stato all'interno del tornado, ma tutto ciò che ripete quando gli si chiede cosa ha visto è "L'occhio... L'occhio .....". Questi i miei 2 cents che mi sono venuti in mente finora. Il tornado mi è stato ispirato da "Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu", bellissimo libro fantasy di Walter Moers che consiglio a tutti 😉
  23. Per me è perfetto!
  24. Anche il mio PG nel caso non è scolpito nella pietra eh: se serve switcho l'elementalista e prendo altro!
  25. Riassumendo, per ora: - @Darakan cacciatore di Demoni - Furia, Maestro armi, Classe con magie (probabilmente spiritualista) - @Melqart mezza specie di ronin - Maestro d’armi, Lama oscura, Sapiente - io difensore degli elementi - Guardiano, Elementalista tematicamente sembrano mancare opzioni a distanza, stealth e magia pura, anche se mi pare di capire che non ci sia una divisione dei ruoli così netta in questo gioco 😉

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