Ciao, grazie per la recensione che mi è utile per valutare se andare a vederlo.... Però più che una recensione pare un manuale d'istruzioni di un elettrodomestico. Dovrebbe essere più organica secondo me: il film è bello o brutto, non interessa la valutazione puntuale di ogni aspetto cinematografico, anche perché alla fine quello che conta sono le emozioni, e quando si tratta di emozioni quello che ti lascia è ben più (o meno) della somma dei singoli addendi. A monte: a me mi scoraggia il fatto che ci sia un miscuglio tra il mondo reale e il mondo fantastico di Eternia. Avrei preferito di gran lunga fosse stato tutto fantasy puro, invece in più di un film ricorrono a questo schema narrativo. Ma anche in certi romanzi (ricordo ad esempio "Figli di cielo e terra" di Guy Gavriel Kay) ricorrono a questa struttura... E io li scarto in battuta (a ben vedere anche "La storia infinita" è così, ma di quello ne faccio un discorso a parte). Credo che lo facciano anche perché così i ragazzi sono facilitati a riconoscersi nel protagonista, che quindi appare una persona comune come loro, che però scegliendo di impegnarsi per qualcosa in cui crede, con impegno e tenacia, bla bla bla... rivoluziona la propria vita e quella degli altri. Ebbene a me non piace. In un film o romanzo cerco il simbolismo, non la pedagogia. Pensate se Conan il Barbaro fosse cominciato con Arnold che era un impiegato di New York con la passione della palestra, che poi viene magicamente trasportato in un altro mondo (che sarebbe l'Età Hyboriana del mondo reale): il cielo ci scampi! Ciao, MadLuke.