Sabato alle 23:341 giorno comment_1940762 3 ore fa, firwood ha scritto:Su questo non ci piove. Ho sempre detto, e continuo a dire, che non è necessario rincorrere le edizioni per divertirsi.ed io concordo .almeno qui dai . Segnala
Ieri alle 10:551 giorno comment_1940775 11 ore fa, Maxwell Monster ha scritto:almeno qui daiNon ho mai criticato la tua visione, ci mancherebbe.Ciò che intendevo dire con "i vecchi che lo hanno giocato all'epoca" è che il modo di intendere il gdr era profondamente diverso da quello post d20. Le regole non erano omogenee, i manuali NON CERCAVANO di coprire ogni singola situazione e il fulcro del gioco era la capacità del giocatore di ragionare, risolvere enigmi, voglia di esplorare. Nei giochi da D&D 3.x in poi il focus si è pesantemente spostato sulla scheda del personaggi, con azioni rigidamente codificate, dove le capacità del giocatore sono secondarie rispetto alle abilità del personaggio. L'adozione pervasiva delle skill check è uno di questi aspetti, almeno secondo me.In altre parole, il modo di giocare "vecchio" non è assolutamente concepibile da chi invece è nato con la cultura del d20. Si tratta di stili profondamente diversi. Solo giocandoci i giovani possono rendersi conto di come fosse all'epoca. Un fenomeno si conosciuto, ma assolutamente non al livello raggiunto nel periodo 2014-2022. All'epoca in Italia la comunità dei giocatori era sostanzialmente divisa tra D&D e Vampiri, con pochissimi altri sistemi che si spartivano le briciole (Gurps, Kata Kumbas, GIRSA, Cyberpunk) mentre cominciava a muovere i suoi primi passi il mondo indie capitanati da Ron Edwards. Un mondo completamente diverso, molto più acerbo ma ricco di entusiasmo e vivacità rispetto a quello conosciuto oggi. Almeno, questo è quanto ho notato quando faccio le sessioni estive con ragazzi (e vecchietti come me) che non hanno mai preso in mano AD&D. Spesso rimangono sorpresi dalla libertà creativa concessa rispetto alla 5E. E l'altra frase che sento sempre è "ma ho letto che è un sistema complicato e incoerente", e dopo un paio d'ore invece non devono quasi più guardare la scheda. Modificato ieri alle 11:031 giorno da firwood Segnala
4 ore fa4 ore Autore comment_1940855 21 ore fa, firwood ha scritto:Non ho mai criticato la tua visione, ci mancherebbe.Ciò che intendevo dire con "i vecchi che lo hanno giocato all'epoca" è che il modo di intendere il gdr era profondamente diverso da quello post d20. Le regole non erano omogenee, i manuali NON CERCAVANO di coprire ogni singola situazione e il fulcro del gioco era la capacità del giocatore di ragionare, risolvere enigmi, voglia di esplorare. Nei giochi da D&D 3.x in poi il focus si è pesantemente spostato sulla scheda del personaggi, con azioni rigidamente codificate, dove le capacità del giocatore sono secondarie rispetto alle abilità del personaggio. L'adozione pervasiva delle skill check è uno di questi aspetti, almeno secondo me.In altre parole, il modo di giocare "vecchio" non è assolutamente concepibile da chi invece è nato con la cultura del d20. Si tratta di stili profondamente diversi. Solo giocandoci i giovani possono rendersi conto di come fosse all'epoca. Un fenomeno si conosciuto, ma assolutamente non al livello raggiunto nel periodo 2014-2022. All'epoca in Italia la comunità dei giocatori era sostanzialmente divisa tra D&D e Vampiri, con pochissimi altri sistemi che si spartivano le briciole (Gurps, Kata Kumbas, GIRSA, Cyberpunk) mentre cominciava a muovere i suoi primi passi il mondo indie capitanati da Ron Edwards. Un mondo completamente diverso, molto più acerbo ma ricco di entusiasmo e vivacità rispetto a quello conosciuto oggi.Almeno, questo è quanto ho notato quando faccio le sessioni estive con ragazzi (e vecchietti come me) che non hanno mai preso in mano AD&D. Spesso rimangono sorpresi dalla libertà creativa concessa rispetto alla 5E. E l'altra frase che sento sempre è "ma ho letto che è un sistema complicato e incoerente", e dopo un paio d'ore invece non devono quasi più guardare la scheda.Molto dipende anche dal master, come sempre.Cavoli mi hai fatto fare un tuffo nel passato. All'epoca era veramente solo o D&D o Vampiri (principalmente "I Secoli Bui" che oggi è un grande sconosciuto) con qualche punta a Cyberpunk e ricordo anche Chtulhu e Stormbringer, ma molto molto di nicchia. Segnala
4 ore fa4 ore comment_1940869 43 minuti fa, Bharbhotr ha scritto: All'epoca era veramente solo o D&D o Vampiri (principalmente "I Secoli Bui" che oggi è un grande sconosciuto) con qualche punta a Cyberpunk e ricordo anche Chtulhu e Stormbringer, ma molto molto di nicchia.veramente da noi pure AMMO , Ken Simulacri , e Star Wars . Segnala
2 ore fa2 ore comment_1940887 1 ora fa, Maxwell Monster ha scritto:veramente da noi pure AMMO , Ken Simulacri , e Star WarsAmmo proprio non lo ricordo. Ho detto i primi che mi sono venuti in mente. Ce n'erano anche altri (fudge/fuzion che all'epoca mi piaceva un sacco) che tornano in mente in modo del tutto casuale per poi tornare nel dimenticatoio :-D Segnala
2 ore fa2 ore comment_1940890 14 minuti fa, firwood ha scritto:Ammo proprio non lo ricordo. Ho detto i primi che mi sono venuti in mente. Ce n'erano anche altri (fudge/fuzion che all'epoca mi piaceva un sacco) che tornano in mente in modo del tutto casuale per poi tornare nel dimenticatoio :-D c ' era meno offerta di oggi , ed inoltre meno media per pubblicizzare . adesso pure un privato può far il suo GDR da 0 , e vender . Segnala
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