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Ciao a tutti! visto che in questa quarantena non ho nulla da fare, stavo pensando di imparare qualcosina di elfico come hobby. le guide che ho travato sono piuttosto complicate da capire, quindi sapete consigliarmi un dizionario italiano-elfico (preferibilmente gratis) che spieghi nella maniera più chiara possibile?

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https://eagles.forumfree.it/?t=57431107  

Questa è parte della risposta (tradotta con google) sul forum di Duolingo sul perchè non sia possibile creare un corso di elfico. Link al post originale https://forum.duolingo.com/comment/

  • Moderators - supermoderator
5 minuti fa, Tiefling Bard ha scritto:

Ciao a tutti! visto che in questa quarantena non ho nulla da fare, stavo pensando di imparare qualcosina di elfico come hobby. le guide che ho travato sono piuttosto complicate da capire, quindi sapete consigliarmi un dizionario italiano-elfico (preferibilmente gratis) che spieghi nella maniera più chiara possibile?

Cosa intendi con "elfico"? Alla D&D (e in caso quale variante/ambientazione)? Alla Tolkien (e in caso quale variante)?

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  • Moderators - supermoderator
1 minuto fa, Tiefling Bard ha scritto:

Stavo pensando al quenya 

Ma dici imparare qualche espressione sparsa da usare ogni tanto oppure proprio studiare la lingua nel senso letterale? Perché nel secondo caso devi studiartela come faresti per una nuova lingua vera, non ci sono scorciatoie.

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Posted (edited)
3 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Ma dici imparare qualche espressione sparsa da usare ogni tanto oppure proprio studiare la lingua nel senso letterale? Perché nel secondo caso devi studiartela come faresti per una nuova lingua vera, non ci sono scorciatoie.

Si, più che altro volevo imparare qualche frase utile in più occasioni

Edited by Tiefling Bard
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Questa è parte della risposta (tradotta con google) sul forum di Duolingo sul perchè non sia possibile creare un corso di elfico.

Cita

Ho già pubblicato questo post in molti dei thread Elfico / Quenya / Sindarin, ma così tante persone continuano a sperare in un corso Elfico su Duolingo che ho pensato di ripubblicare qui le mie spiegazioni.

Prima di tutto, alcune persone sono confuse su quali siano le lingue. "Elfico" non è una lingua, ma piuttosto può essere pensato come una famiglia di lingue (come le lingue romanze, le lingue germaniche, le lingue slave, ecc.) Creata da JRR Tolkien per la sua ambientazione fantasy. I due più noti e più sviluppati sono il Quenya (alto elfico o latino-elfico) e Sindarin (grigio elfico, la lingua quotidiana degli elfi in LOTR).

Prima di tutto voglio chiarire che sono un grande fan dei LOTR (ovviamente) e incoraggio davvero tutti a imparare di più sul Quenya e Sindarin. Ma dopo essermi tuffato nel Quenya e aver studiato la lingua abbastanza ampiamente, sono convinto che un corso di Quenya per Duolingo sarebbe molto difficile e dovrebbe essere fatto con molta cura. Alla fine, non penso che Duolingo sia un'ottima piattaforma per insegnare queste lingue e fornisco diverse ragioni di seguito.

Il problema è che le lingue di Tolkien sono state create per proprio divertimento e non per uso pratico. Questo non significa solo che il vocabolario è limitato, ma significa anche che non sappiamo nulla del discorso in queste lingue e inoltre, poiché era l'hobby privato di Tolkien per decenni prima che Quenya e Sindarin fossero usati nel LOTR, ci sono molte versioni diverse di questi le lingue e persino la pubblicazione del LOTR non gli impedirono di armeggiare con loro. Anche il saluto iconico che Frodo usa "Elen sila lumenn 'omentielvo" è stato modificato nelle edizioni successive. La forma precedente era "Elen sila lumenn 'omentielmo".

Ciò fa emergere il motivo per cui sarebbe così difficile (forse non impossibile, ma estremamente complicato) creare un corso di Duolingo sul Quenya. La desinenza -vo / -mo nella frase sopra è una desinenza pronominale plurale in prima persona ("nostra"). Quindi quale finale dovrebbe essere usato nel corso? L'originale o quello che Tolkien usò più tardi? In effetti, i pronomi in Quenya tendono ad essere abbastanza scivolosi e Tolkien cambiò idea su di loro (e molte altre cose) quasi ogni volta che si sedeva per scrivere qualcosa! Mescolare e abbinare documenti diversi e periodi diversi della vita di Tolkien non rappresenta accuratamente il Quenya, crea un nuovo linguaggio basato sul Quenya ("Neo-Quenya") che potrebbe derivare dal linguaggio di Tokien ma non è assolutamente il linguaggio che Tolkien ha creato. E ci sono diverse forme diverse di "Neo-Quenya" da persone diverse a seconda delle scelte che quella persona ha fatto riguardo ai punti grammaticali come i pronomi sopra menzionati.

E i problemi iniziano solo lì. Molti aspetti della grammatica del Quenya sono irti di questo tipo di fluttuazione nelle molte concezioni della lingua di Tolkien. Qualsiasi sito web là fuori che afferma che può insegnarti a scrivere o parlare in Quenya ti sta effettivamente insegnando quella particolare fusione della lingua dell'autore, una versione "Neo-Quenya" creata da loro e basata su Tolkien ma definitivamente non Tolkien.

Link al post originale

https://forum.duolingo.com/comment/24074665/Elvish-Quenya-and-Sindarin-on-Duolingo-an-explanation

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    • By msciascia
      Salve a tutti,
      ho provato a cercare e non ho trovato nulla di attinente quindi apro un nuovo topic.
      Mio figlio di 11 anni sembra volersi approcciare ai GDR dopo averne sentito parlare da me varie volte negli anni e quindi credo che sia arrivato il momento giusto per iniziare.
       
      Volevo chiedervi qualche consiglio su cosa acquistare.
      Avevo pensato al D&D starter set ma ho letto brutte recensioni.
       
      Inoltre credo che come primo approccio potrebbe essere utile e pù divertente qualcosa simile a HeroQuest (che in un negozio specializzato in GDR e affini mi dicono non sia più in commercio).
      Io ormai non gioco più da anni a GDR (ahimè) e non sono per nulla aggiornato.
      Grazie a tutti e scusate se l'argomento sia stato già trattato nel forum e mi sia sfuggito.
      Ciao,
      Michael
    • By Vassallo del Regno
      Salve a tutti.
      Vorrei chiedere informazioni su alcune riviste vecchie sui GDR.
      Inizio con Ferro & Fuoco.
      Mi servirebbe sapere cosa contenevano i  vari numeri,
      e ancora meglio se qualcuno ha foto delle copertine cosi da poter vedere i contenuti,
      che in alcune riviste erano riportati in copertina.
      Poi inserirò le altre appena concluso con le prime.
      Grazie a tutti.
    • By Eobard Thawne
      Salve!
      Recentemente sto giocando una campagna di puro Pathfinder, e io tendo a buildare sempre 2 PG per campagna, il primo è quello che gioco, il secondo di riserva in caso muoia il primo.
      Ecco, quello di riserva dovrebbe essere un PG ispirato a Vergil di Devil May Cry. Come classe ho scelto un Magus Kensai, poichè non solo tramite l'essere Magus posso castare Dardo Incantato (a rappresentare le Summoned Swords) e Porta Dimensionale, che sarebbero i classici Blink di Vergil, ma anche perchè questo Archetipo è ispirato allo Iaijutsu (Arte dell'Estrazione Rapida della Lama Giapponese), che è ESATTAMENTE lo stile di combattimento di Vergil. Razza umana, poichè il mezzo demone non esiste se non il Tiefling, e volevo il talento bonus.
      Ora, specificando che come talenti prenderò sicuro Arma Accurata, Grazia Tagliente (ho Arma Focalizzata come talento bonus), Critico Migliorato e Agilità/Assalto/Derviscio Dimensionale, cosa consigliate come altri talenti e segreti del magus?
      Inoltre...dovrebbe essere Vergil almeno come aspetto fisico, ma non per forza come carattere (Escluso l'onore, quello lo manterrei). Consigli su possibile Background e Carattere?
    • By vorongren
      Ciao ragazzi, sto cercando un sistema di regole indicato per gestire un'avventura con le seguenti caratteristiche:
      ambientazione sistema solare (anche home made) tecnologia realistica (no misteriosa tecnologia aliena, no magia, no strani poteri divini, no teletrasporto, no macchina del tempo, ecc) parte manageriale per astronave ma anche magari per base sia planetaria che non gestione decente delle armi da fuoco (anche instant kill va bene, ma no armi inverosimili alla quake, per dire) e dei combat anche tra astronavi classi realistiche (ad es marine, ingegnere, pilota, mercante, poliziotto, ecc, NO psion o altre cose simili) piuttosto che razze, caratteristiche dipendenti dal pianeta di origine focalizzazione gdr o comunque non solo sul combat e non solo manageriale. avete idee o suggerimenti? 
       
      grazie
    • By mirtian
      Buongiorno a tutti! 😁
      Ho iniziato a ruolare anni fa insieme a degli amici più grandi. Loro giocavano ancora a Girsa, Advanced, terza edizione, ed avevano anche i manuali della Scatola rossa; io ero ancora un "bambinetto" ultra affascinato dal mondo fantasy, da D&D e dai giochi di ruolo. 
      Più consapevolmente ho iniziato a ruolare con D&D 3.5 ed ho iniziato anche a masterare (con sorti alterne all'inizio 😄) con amici miei coetanei. 
      Quando fu il momento della 4e comprai in preordine tutti i core ma rimasi profondamente deluso perchè D&D era diventato un gioco da tavolo. Mi sono sempre piaciuti i wargame e giocavo ancora a Warhammer ai tempi, ma per me un D&D fatto per forza con miniature, squares e poteri che si esprimevano principalmente su di una griglia, non era cosa. Non ebbi tuttavia la possibilità, né la voglia, di comprare subito altri manuali: così non presi il manuale di pathfinder, che uscì poco dopo, e continuai con 3.5. Successivamente, provai diversi sistemi quali Dimensioni (che ebbi modo di scoprire anni fa, leggendo proprio questo forum) Gurps, Terza era, Call of Chtulhu (uno dei miei preferiti), Mouse guard, Vampiri ecc. Tuttavia, poco a poco, smisi con il GdR. 
      Ora mi sto riapprocciando al mondo dei tabletop rpg e mi trovo molto spaesato. Di mio sarei attratto da Star trek e Starfinder (forse anche di più di Star trek), perchè negli ultimi tempi più che del fantasy sono diventato un appassionato di fantascienza, ma nel mio gruppo si vorrebbe proprio fare una classica campagna fantasy (io sono più un fan di campagne low fantasy, ma si pensava di fare high fantasy) ed anche io convengo possa essere una buona idea (nel gruppo ci sono sia "novizi" sia ex giocatori che, come me, non giocano da anni). Dovrei, inoltre, masterare e non mi va di tenere una campagna in un genere che non tutti possono trovare entusiasmante o interessante.
      Al che... quale gioco high fantasy, nel 2020, vale di più la pena? Per investirci? Mi sembra, infatti, che tutti i sistemi fantasy principali abbiano, in un modo o nell'altro, in una sfera o in un'altra, dei problemi o dei risvolti non interamente convincenti per una persona che ritorna a giocare. 
      Ho provato già a giocare a quella che è considerata la novità degli ultimi anni: la quinta edizione di D&D. Mi sembra tuttavia ci siano delle grosse questioni. Non voglio aprire un flame, sia chiaro, ma ho alcune perplessità.
      Innanzitutto ho, di recente, provato a giocarla (facendomi prestare il manuale) e sono rimasto impressionato dal gusto più attinente alle vecchie versioni con cui mi ero confrontato da ragazzino. La grande semplicità mi ha da subito riproiettato facilmente nel GdR e, devo dire, l'ho apprezzata. Tuttavia, nonostante alcune meccaniche siano ben concepite, mi ha lasciato dell'indeterminatezza su alcuni aspetti: tutto viene ridotto alla stessa meccanica o alla scelta del master che rischia poi di sbilanciare un'intera scena. Trovo inoltre manchi di profondità, di personalizzazione dei pg: i materiali che la wotc ha rilasciato dal 2014 sono veramente pochi. Mi sembra che wotc non sia davvero intenzionata a sviluppare un gioco che potrebbe essere ottimo (seppure abbastanza ambiguo per scelta) ma che preferisca far marketing e acquisire sempre più giocatori, anche insospettabili, che però, più da occasionali, si fanno anche andare bene uno "scarso" impegno nello sviluppo del gioco. A me onestamente degli attori di GoT che fanno i live streaming con D&D importa meno di zero, soprattutto se i "rulebook" ad oggi sono 5 o 6 (i core più xanathar, volo ecc. non sono più di 6 o 7). Anzi, i rumours su una sesta edizione mi spaventano e mi fanno chiedere a che pro comprare, in questo momento, i manuali di una 5e ancora non sviluppata persino dopo 6-7 anni (specifico che a me le avventure non interessano, quindi non le conto). Wotc mi lascia perplesso, c'è molto materiale per 5e ma il suo sviluppo rimane in mano agli appassionati e case terze: questo mi strania. Tutte le iniziative che wotc prende sono per una maggiore diffusione del gioco e per un linguaggio più corretto e "welcoming": linguaggio che ci sta assolutamente, ed era ora di togliere ad esempio il termine "razza" che per i giocatori più giovani può davvero essere un problema, ma, anche qui, pathfinder mi sembra abbia tolto il termine sostituendolo con "ancestries" senza sbandierarlo ai 4 venti e trasformarlo in una questione, per l'ennesima volta, di marketing. Insomma, io voglio pagare un gioco e non per la comunicazione di un gioco. Anche se D&D non è mai andato così bene, per me la diffusione di un gioco non è per forza direttamente proporzionale alla qualità e all'impegno profuso dai produttori. 
      D'altra parte pathfinder 1 mi sembra molto molto simile a 3.5 e, sebbene ci siano dei simpatici volumi con le copertine flessibili, a più buon mercato, non so se vale la pena prendere un gioco abbastanza simile al materiale di cui già dispongo in 3.5. Pathfinder 2e, invece, mi ispira decisamente: mi sembra mantenga molta personalizzazione e ci sono alcune meccaniche (tipo i feat per la discendenza o il combattimento in 3 turni) che mi incuriosiscono. Anche dal punto di vista dei disegni path mi ispira molto di più di un Ded 5e che trovo abbastanza minimal. Ho visto molti video online su pf2 e mi sembra, inoltre, per quanto ho capito, che semplifichi di molto la prima edizione del gioco. Epperò, anche su pf2, non percepisco un unanime entusiasmo: cosa dovuta, forse, ad un pubblico più conservatore per natura? 
      E, quindi, eccomi qui tutto indeciso 😂: da una parte il mio gioco preferito, che mi aveva deluso con 4e ma che mi sembra abbia perso il suo spirito anche con 5e: puntando più sulla comunicazione che sul gioco. Dalla parte opposta c'è la grande alternativa che è in una fase di transizione. 
      Un ex giocatore che si riapproccia ai gdr fantasy a cosa deve guardare in questo momento? Perchè prendere 5e e vedermi cambiati i core dopo 1 anno o due me le farebbe girare 🤨. É meglio aspettare una 5.5 o una 6e? Meglio buttarmi diretto su pf2 che sembra meritare parecchio e che comunque mi ispira? Ci sarebbero gruppi di gioco anche in giro per l'Italia? Meglio buttarmi su pf1 e, piano piano, procurarmi tutto il materiale in copertina flessibile? L'unico altro gioco che stavo guardando, fantasy, è Shadow of the demon lord, ma anche qua, con un'ambientazione particolare, non so se potrebbe essere una buona scelta per tutto il gruppo. 
      Ho davvero entusiasmo 🙃, ma la situazione delle principali alternative mi lascia, appunto, indeciso: mi piacerebbe molto avere un vostro parere e sapere se sono l'unico a notare come queste attuali incongruenze possano spaventare i nuovi giocatori o chi, come me, torna al mondo del GdR 🖖
       
       
       

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