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By Lucane

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Trame Oscure


Black Wolf

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L'Inverno è stato inclemente. Un cielo grigio e minaccioso ha riversato tonnellate di neve ghiacciata pressochè senza sosta, negli ultimi quattro mesi, rendendo il Gelido Nord un vasto manto candido e sicuramente meno popoloso rispetto all'Autunno passato. La Vecchia Via è una semplice pista battuta nella neve. Il terreno giace a più di un metro sotto di voi, mentre calcate una strada fatta di ghiaccio scintillante. Ogni passo è rischioso, ogni appoggio è instabile, così siete costretti a viaggiare lentamente. Intorno a voi il paesaggio è desolato. Sporadici boschetti di betulle denunciano la propria presenza soltanto per le scarne chiome che spuntano dal manto nevoso.

Ogni tanto incontrate qualche fattoria, simili a piccole colline di neve. Le dimore infatti, nella Tundra del Gelido Nord, sono scavate nel terreno. Soltanto il tetto di travi ricoperte di zolle sbuca dal terreno. E quando la neve cade, il tetto si tinge di bianco e diventa difficile da distinguere. Le notti sono prive di riposo. Il freddo è pungente, ma è peggio la paura. La paura che i grandi Lupi Bianchi facciano la loro comparsa, portando morte certa.

Sono quattro giorni che avete lasciato il tepore dei bracieri di Kaupang, quattro giorni che arrancate lungo la Vecchia Via, trainando una piccola slitta su cui avete assicurato i vostri avere. Sarebbe impensabile che ciascuno di voi porti il suo fardello. Non sareste sopravvissuti a lungo, dovendo portare del peso sulle spalle. In questo modo, trainando in tre, riuscite a dividere il peso, aiutati dal fatto che la slitta scivola facilmente sul ghiaccio della strada. La gente di Kaupang vi ha sconsigliato di partire, ma le giornate di bel tempo che si sono susseguite vi hanno spinto ad intraprendere il faticoso viaggio verso Rocca Cupa. Per i primi tre giorni è filato tutto liscio. Un pallido sole donava un pò di tepore alle vostre membra intirizzite, così il freddo era tollerabile. Ieri notte, tuttavia, una bufera di neve vi ha colti in fallo, facendovi provare cosa siano davvero i rigori dell'Inverno. Oggi il viaggio è stato difficoltoso. La neve smossa che si è depositata sulla pista rende difficile il traino della slitta, mentre nuvole grigie precludono il conforto dei raggi del sole.

Avanzate in silenzio, per cnservare le forze, rimuginando sui fatti vostri.

Marroar Axeager

Spoiler:  
La bellezza del Fiordo di Kaupang ti ha profondamente colpito. Gli aironi neri planavano su acque scure quasi quanto i loro folti piumaggi. Vette innevate si gettavano a picco nel mare tumultuoso, mentre le affusolate navi dei Kragenmenn, la gente di Kaupang, solcavano le onde per portare rifornimenti alle sparute isolette del fiordo. Ma dopo cinque mesi di permanenza, la vita al villaggio cominciava a starti stretta. Quando un bardo del sud ti ha descritto le meraviglie della Contea di Rocca Cupa, hai cominciato a fantasticare su quella terra. Sei curioso, soprattutto, di vedere lo Splendore, meraviglia dell'ingegneria umana, lago artificiale tra i Monti Neri che funge da serbatoio idrico per la città di Rocca Cupa. La città stessa, con la sua millenaria cultura, ha acuito il tuo interesse e così, alle prime giornate di sole, ti sei accodato ad un paio di coraggiosi (o incoscienti) individui e sei partito.

Ora, nonostante le difficoltà, sei felice di aver varcato la palizzata di Kaupang. Ti senti libero come non accadeva da mesi. La tua unica remora è il fatto che la tua libertà potrebbe durare poco, se dovessi morire assiderato o divorato da un Lupo Bianco.

Mentre procedi a passo lento, alzando un momento lo sguardo, noti una colonna di fumo grigio innalzarsi a sud, promettendo calore e riparo. Dista, reputi, un ora di cammino.

Mirn Deftfoot

Spoiler:  
Sei partito da Kaupang per presentarti all'appuntamento con le Civette delle Nevi, alla locanda "Al Bivio". Ti sei messo d'accordo con un paio di folli almeno quanto te per fare insieme il primo tratto di strada. Quando però sei giunto alla Locanda, Cassanda, l'oste, ti ha riferito che molti membri della tua banda erano stati catturati e che i superstiti erano scappati a sud. Per la precisione erano andati nella Contea di Rocca Cupa, dove, a loro detta, 'il bottino era ricco e gli sbirri troppo intenti a chiavar donzelle'. Ti avrebbero aspettato a Borgo Scuro, un piccolo paesino a pochi giorni da Rocca Cupa, per fare il punto della situazione.

Così hai proseguito il viaggio coi due forestieri, anche loro diretti, come te, alla Contea.

Il viaggio è massacrante, soprattutto perchè devi contribuire al traino della slitta e le briglie sono troppo grandi e pesanti per te. Un misto di nostalgia e speranza confondono la tua mente, mentre la fatica ti stordisce.

Ulfgard

Spoiler:  
A Kaupang hai incontrato Tordek, il tuo amico Nano. Quell'autunno era andato sui Monti Neri per vendere una partita di asce da legna e così aveva avuto notizie dei tuoi. Oltre a porgerti i loro saluti, ti ha detto che le tribù erano in subbuglio. I Lupi Neri erano stati completamente massacrati. Della tribù un tempo nota per la grande abilità guerriera, non era rimasto che un ricordo nei canti allo Spirito Padre. Le tribù, sentendosi minacciate, si erano riunite in assemblea, deliberando che gli unici responsabili dovevano essere gli Hobgoblin. Infatti, spiando i movimenti dell'odiata razza, gli Uomini dei Monti Neri avevano scoperto che un forte capo aveva unito le due Legioni di Torre Bruciata e Ascia Rossa, dando vita ad una forza spaventosa. Tordek era tornato a valle che le tribù si preparavano alla guerra. Così hai deciso che era giunto il momento di tornare a casa. Hai trovato due compagni per il viaggio e sei partito alla volta di Rocca Cupa, da cui poi avresti preso il sentiero per i Monti in cui sei nato.

Ora sei spinto da una forte determinazione, mentre l'odio per i goblinoidi ti rende furente. Avevi molti amici tra i Lupo Nero.

La giornata è quasi al termine e tutti voi siete consci che non sopravvivereste, in caso un'altra bufera dovesse sorprendervi.

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stupefatto dal quel paesaggio così candido ma anche così freddo mi stringo nel mio cappotto cercando di raccogliere a me più calore possibile

-certo, l'altra sera il freddo ci ha giocato una brutta sorpresa, sarà meglio non farci ricogliere impreparati-

mentre penso questo avanzo cautamente con le mie tozze gambe da nano

-meno male c'è il mio fedele amico Enkidu che mi riscalda il collo-

e mentre penso questo alzo gli occhi verso il mio tasso, appollaiato sulle mie spalle, sotto il cappotto, a mo' di sciarpa, che ricambia il mio sguardo con aria tranquilla ma un po' infreddolita

-hehe, lo senti anche te il freddo, nonostante tutto quel pelo-

penso con con divertimento.

poi alzo gli occhi, e mentre mi liscio la mia barba pensando a quanto è corta rispetto a quella di mio padre, o addirittura quella di mio nonno, noto una colonna di fumo grigio innalzarsi a sud, aguzzo i miei occhi piccoli e scuri,-eccellente, fumo uguale gente e riparo, riparo uguale meno freddo, gente uguale informazioni e curiosità varie, un'equazione molto appetibile-non finisco di pensare che ho già aperto bocca e con un filo di voce non troppo alto per non sprecare fiato ed energie ma sufficiente per farmi sentire annuncio:

-ragazzi, guardate la, non vedete del fumo? saranno si e no un ora di cammino, dobbiamo arrivarci, sicuramente non ci negheranno un riparo...-

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Continuo a camminare cercando di raccogliere le forze per proseguire la lunga marcia: nonostante sia abituato a marciare e stare all'aperto anche diversi giorni di seguito, il freddo di questo inverno quasi innaturale e l'enorme sforzo fisico che devo fare per trainare la grossa slitta, non hanno di certo giovato alla facilità della spedizione.

Ormai nelle mie esili ossa è penetrata fino al midollo l'aria gelida, facendomi ansimare e per un momento rallentare l'avanzata.

Non posso arrendermi: devo arrivare a Borgo Scuro, il prima possibile, par capire che fine hanno fatto i miei compagni e se c'è ancora qualcosa che possiamo fare per aiutarli... Devo fare in fretta

Raccogliendo le forze, sprono il mio corpo di "quasi-un-metro" di altezza a proseguire: ogni halfling sa che quando la forza fisica viene meno, è su quella morale che bisogna contare.

Non appena sento l'esclamazione del nano, la speranza si riaccende in me, e senza neanche scrutare l'orizzonte, quasi per paura di non scorgere il fumo, mi rivolgo ai miei due compagni incitandoli:

Forza! Una lauta cena ci sta già aspettando ad arrostire sopra un grande falò!

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Avanzo lentamente nella neve mentre Fang mi precede di qualche passo.

Sono 4 giorni che continui ad andare avanti, ti giri e ti fermi ad aspettarmi... anch'io ho fretta di tornare a casa ma nessuno quì può tenere il tuo passo. Speriamo solo di arrivare in tempo.

Dopo aver sentito il nano parlare, alzo lo sguardo e vedo il fumo.

Bene, non manca ancora molto. Fang! vieni qui e resta vivino.

@DM

Spoiler:  

comnando segui a Fang.

@tutti - descrizione

Spoiler:  

Ulfgard è un uomo di altezza e corporatura normale, occhi grigi e capelli castani. Ha una cicatrice sulla guancia desta che sembra essere stata lasciata dagli artigli di un animale. Indossa abiti pesanti ed un armatura di pelle ricavati dagli animali che il suo clan caccia e tinti di bianco per potersi nascondere meglio nella neve, alla cintura porta la scimitarra, una fionda e alcuni sacchetti di pelle contenenti i proiettili per la fionda ed i componenti necessari per i suoi incantesimi, mentre sulla schiena porta uno scudo di legno pronto ad esser impugnato in caso di attacco nemico. Al suo fianco cammina Fang, una tigre bianca di quasi 1 metro di altezza e 3 di lunghezza che incute timore in tutti quelli che la vedono per la prima volta

@tutti - Fang

Spoiler:  

post-13676-14347052267819_thumb.jpg

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Man mano che avanzate sulla pista gelata, la colonna di fumo grigio si fa sempre più vicina, finchè, svalicata una piccola collina, non scorgete un paio di edifici tipici di quelle terre. La presenza della costruzione più grande è testimoniata da un monticello di neve depositata sul tetto. Tetto che sembra partire direttamente dal terreno. La Langhus, come gli Uomini del Nord chiamano le loro dimore, è piuttosto grande, forse per ospitare una famiglia numerosa. Il secondo edificio è più piccolo e vi viene in mente che potrebbe trattarsi di una stalla, anche perchè non vedere fumo levarsi da quel tetto.

Tutt'intorno a queste due costruzioni si trovano grandi appezzamenti di terreno quasi sgombri dalla neve, che si trova ammucchiata ai lati di questi campi. Un ruscello può essere scorto a poche centinaia di metri dalla casa, mentre un boschetto di quercie sorge quasi adiacente alla stalla.

Affrettando il passo, mentre sentite i piedi ormai quasi gelati, guadagnate il portone di legno, semplice, ma robusto, che costituisce l'ingresso alla dimora. Dall'interno potete sentire una musica bizzarra mista a risate e ad un gran vociare di persone. La musica somiglia al suono prodotto da una molla, ma modulato e ritmato in modo da costituire una melodia.

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arrivo alla porta che sono stremato, tutto accasciato sulla mia pala-lampione.

-finalmente- penso, e una volta sentito il suono aggiungo -wow chissà cos'è che produce un suono simile e come fanno... sono proprio curioso-

poi mi rivolgo a Ulfgard -so che te l'avrò già chiesto ma mi assicuri che se entriamo e lascio Enkidu- e dicendo questo accarezzo il musino del tasso appollaiato intorno al mio collo, sopra le spalle, e poi continuo -la tua tigre non me lo assale, vero?- dico in un tono misto fra lo scherzoso e il serio guardandolo con uno sguardo accigliato.

senza attendere risposta, pensando che sia ovvia, busso alla porta e ci annuncio:

-siamo poveri viandanti in cerca di riparo, la tempesta ci ha sorpreso l'altro giorno non sappiamo se ce la faremo per un altra notte, siate misericordiosi e offriteci riparo, fosse solo per asciugarci i piedi, non abbiamo cattive intenzioni cerchiamo solo un po' di calore e di compagnia, e vorrei congratularmi con l'artista che produce questo curioso suono-

@tutti, pala-lampione:

Spoiler:  

post-17955-14347052273435_thumb.jpg

ok, questo è un lampione, immaginatevelo con una pala in fondo, fatto? fatto :D ecco la vostra (mia) splendida pala-lampione :D che spesso uso anche solo come bastone su cui appoggiarmi mentre cammino

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Una nube di vapore si leva dalla mia bocca ad ogni espirazione: sono stremato, senza neanche più la forza di fiatare; rimango in silenzio sperando di non dover tirare fuori le armi per ottenere un riparo ed un pasto caldo.

Se dovremo combattere per avere salva la vita, non mi tirerò indietro, ma farò il possibile per evitare questa eventualità: in queste condizioni non saremmo in un grado di sconfiggere nemmeno il più anziano dei contadini...

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Dopo aver sentito parlare Marroar le mie labbra accennano ad un sorriso e gli rispondo:

Tranquillo, ha già mangiato per oggi. Finché Enkidu non la irrita Fang non gli farà neppure un graffio.

Detto questo mi guardo attorno e aspetto che qualcuno nella sala gli risponda.

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Quando il nano percuote il portone col pugno robusto, la musica, le risate, il vociare allegro si arrestano di colpo. Si sente soltanto lo scoppiettio di un focolare e un istante dopo un paio di cani - che dal suono che producono sembrerebbero piuttosto grossi - cominciano ad abbaiare. Dall'edificio più piccolo proviene un profondo muggito, che vi fa capire che probabilmente è adibito a stalla.

Alcuni passi pesanti e rumori di molti chiavistelli annunciano l'apertura della porta. La lama di una semplice spada e un viso rubizzo e barbuto fanno capolino da uno spiraglio che si apre, mentre un cane che eguaglia Mirn in altezza spinge e freme per uscire, ma qualcosa sembra trattenerlo.

La voce profonda dell'uomo impone con un comando gutturale il silenzio all'animale, che non smette tuttavia di tirare per uscire.

Dopo un rapido sguardo al vostro bizzarro trio, l'uomo fa nuovamente risuonare la sua voce baritonale, parlando un Comune segnato dalle consonanti secche di Kaupang. "Poveri viandanti? Che càzzo è quella belva?" chiede, indicando Fang strabuzzando gli occhi. Il cane, notando in quel momento la tigre, si cheta come un cucciolo, guaendo e scomparendo dietro la porta. "Sia chiaro che quella non entra!"

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[h=2]Marroar Axeager[/h]

-hoho reazione abbastanza prevedibile dopotutto- penso.

e intanto che mi volto a osservare la reazione di ulfgard dico: -per il mio tasso non ci sono problemi vero? guardatelo come sta qui tranquillo tranquillo, non è adorabile?-

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Questo tizio non mi piace per nulla. E il suo cane ancora meno. Ma non abbiamo altra scelta, se non quella di rimanere fuori e morire per ipotermia... Una volta dentro, se sarà necessario faremo di tutto per rimanerci.

La mia bocca è completamente priva di sensibilità, quindi annuisco agli altri, sperando che accettino qualunque condizione sia loro imposta dall'uomo barbuto

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Mi rivolgo all'uomo che ha aperto la porta:

Per me e Fang basta un po' di riparo nella stalla e nel caso se lo stia chiedendo non deve preoccuparsi degli animali nella stalla, Fang ha già mangiato e comunque preferisce gli animali selvatici. Inoltre sarò sempre con lui per assicurarmi che non ci siano incidenti.

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Dopo avervi squadrato dall'alto in basso ancora un paio di volte, l'uomo si decide finalmente ad aprire la porta. Dall'uscio riuscite a vedere una grande stanza rettangolare, al cui centro ha sede un enorme focolare con un vivace fuoco che scalda l'ambiente, ma lo riempie anche di un denso fumo grigio, dato che pare non esserci una condotta per la fuoriuscita dello stesso. Grandi panche di legno corrono tutto lungo i lati dell'abitazione e su molte sono addossate pellicce e coperte di lana. Salumi e grandi cestini di vimini sono appessi alle travi del soffitto concavo, oltre ad un certo numero di pesci messi lì ad essicare, conferendo all'ambiente un odore decisamente penetrante.

Almeno quindici persone stanno sedute chi su sgabelli, chi su seggiole, chi per terra su grandi pellicce, attorno al fuocherello e vi rendete conto dalla forte somiglianza che c'è tra tutti i presente, che deve trattarsi di un'unica famiglia. Tutti vi guardano, compresi tre bambini, una bambina e sei grossi cani. Un uomo anziano giace dormiente su una delle panche, simile più ad un orso che ad un uomo, dato lo smisurato numero di pellicce che lo ricopre.

Appurato che, tigre a parte, non costituite una minaccia, l'uomo barbuto distende un pò il proprio cipiglio arrivando quasi a concedersi un'ombra di sorriso. Il suo volto è quello di un uomo che ha vissuto mille fatiche, mille insidie, un uomo provato dalla vita e un uomo sopravvissuto alle sue prove.

Si rivolge con una parlata che non riconoscete ad una donna dai capelli grigi, che subito si affretta a prendere uno stuoino di vimini e tre enormi pellicce, per poi porgerle a Ulfgard, tenendosi il più possibile a distanza da Fang. L'uomo si rivolge proprio al possente Uomo dei Monti Neri: "Ecco, con queste dovresti stare al caldo. Sistemati pure tra le mucche. Hanno un pelo folto e, a differenza delle pecore, tendono a non pisciarsi addosso di notte. Attento al toro, però, si trova nel recinto a destra, appena entri. Appena è pronta ti faccio portare una scodella di zuppa."

Poi abbassando lo sguardo verso il Nano e lo Halfling, rivolgendosi a nessuno in particolare, si presenta: "Sono Ulderich e questa è la mia famiglia" dice indicando le persone sedute attorno al focolare. "Benvenuti a casa mia. Finchè non arrecherete danni, sarete ospiti, e sarete a casa vostra. Minacciate la mia gente e ve ne pentirete." Poi si rivolge direttamente a Marroar: "Tu e tuo figlio" e indica Mirn, avendo ovviamente frainteso le sue origini "potete dormire dentro, e avrete cibo e bevande. Mi spiace per il vostro compagno, ma non voglio bestie feroci in casa mia, non importa quanto addomesticate possano sembrare. Il tasso può entrare, ma appena accenna a dar di matto, finisce dritto nella stalla."

Vi invita dunque ad entrare rinfoderando la spada e togliendosi dalla porta. "Accomodatevi."

Mirn, Marroar

Spoiler:  
Le persone presenti all'interno vi accolgono chi con sorrisi, chi con parole di benvenuto, ma notate anche un paio di occhiatacce da due giovani sulla ventina che indossano due due pugnali affissi alla cintura. I più benevoli intonano un canto tipico di benvenuto, in una lingua a voi sconosciuta e notate che a produrre il suono peculiare che avete sentito all'esterno sono dei piccoli strumenti di metallo che, poggiati sulle labbra e messi in movimento dalle dita, producono vibrazioni che i suonatori modulano aprendo o chiudendo la bocca. Dopo la breve canzone, un vociare generale vi assale, sovrastato poi dalla voce potente di Ulderich che impone il silenzio.

L'uomo barbuto, mentre la donna dai capelli grigi vi porgeva due sgabelli, ha preso posto in uno scranno decorato posto sul lato corto del focolare, certamente un posto d'onore. Vi domanda: "Ebbene, cosa vi è saltato in mente di mettervi in viaggio in pieno inverno? Raccontateci qualche bella storia!" Un acclamazione generale accoglie le sue parole e capite che tutti si aspettano, quantomeno, un racconto magnifico. Pochi sono infatti così coraggiosi, o così stolti, da mettersi in cammino quando soffiano i venti di Finnghar, dio dell'Inverno.

Ulfgard

Spoiler:  
Quando la donna dai capelli grigi ti porge le pellicce e lo spartano materasso, noti alle sue spalle una ragazza sui sedici anni che ti osserva in modo particolare. Ha due trecce castano chiaro che le cadono sulle spalle ed uno sguardo tra l'ammirato e il timoroso.

La stalla si rivela essere un luogo accogliente, nonostante l'ovvio odore di bestiame. Quantomeno c'è un bel tepore e mucchi di fieno morbido in cui dormire. L'unico problema è il buio ed eviti per un soffio una bella 'torta' lasciata da qualche pecora nel mezzo del corridoio che da accesso ai vari androni della stalla. Individui facilmente la zona dove cinque mucche ben pasciute giacciono sdraiate a terra, ruminando con vigore. Sono mucche dal pelo lungo, ispido, ma che producono un tepore magnifico.

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Prendo lo stuoino e le pellicce e ringrazio: "Vi ringrazio per la vostra gentilezza, Fang andiamo."

Mi volto e mi avvio verso la stalla seguito da Fang. All'ingresso della stalla appoggio le coperte e lo stuoino e mi rivolgo a Fang: "Aspettami qu poi entro e passo qualche minuto con gli animali per farmeli amici in modo da poter far entrare Fang mantenendoli calmi. Appena si saranno abituati a me farò entrare Fang e cercherò di tenerli calmi e far capire loro che Fang non è pericoloso... speriamo di riuscirci prima che arrivi la zuppa.

@DM

Spoiler:  

empatia selvatica +11 per farmi amici gli animali e poter fare entrare Fang mantenendoli calmi

tiro dado animali: 16 totale 27

tiro per il toro: 11 totale 22

secondo tiro per il toro: 17 totale 28

credo che siano tutti amichevoli (grande c**o con i dadi) e credo siano passati 3 minuti

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sorrido appena accenna a mio figlio -grazie per la meravigliosa accoglienza ma, ahahaha, lui non è mio figlio, solo un altro sconsiderato che è partito con me con questo tempo impervio, comunque potete chiamarmi Marroar e questo è Enkidu, il mio fedele compagno di viaggio- dico indicando il tasso, e poi continuo -come tutti gli animali da compagnia se non gli date noia non fa nulla, per ora se ne sta placido placido qui intorno al mio collo. Comunque io giro il mondo per ammirare la bellezza di tutto ciò che di bello c'è da vedere, queste valli comprese... anche se forse partire ora è stato un po' sconsiderato ma che vuoi, ho fiutato l'odore di una bella avventura da poter raccontare e dunque eccomi qua, ahahaha- poi mi volto verso i suonatori -wow, che strumento strano, non l'avevo mai visto, posso osservarlo meglio? quando racconterò di quella gentilissima famiglia che ha accolto me e i miei compagni di avventura in questi gelidi giorni la descrizione di questo tanto strano quanto interessante oggetto non dovrà assolutamente mancare!-

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Forse sarebbe stato meglio se Axeager avesse continuato a recitare la parte del buon padre con questi sempliciotti: non tutti sono ben disposti verso la mia razza... E non hanno certo tutti i torti!

Mi tolgo il cappuccio per mostrare il mio volto ai presenti, e raccogliendo i poco fiato che mi è rimasto faccio le mie presentazioni

Salve a tutti, e grazie di cuore per averci permesso di rifugiarci in questa casa accogliente. In effetti non sono figlio di Axeager, bensì un suo caro amico. Comunque non temete, non mi sono sentito offeso: è la mia razza a camuffare la mia vera età, credetemi! Dopo aver accennato un sorriso, proseguo: Vi racconterei volentieri le nostre vicissitudini compiute sulla Vecchia Via, ma sono quattro giorni che non mettiamo nulla di caldo sotto i denti, e il mio fisico non reggerà ancora per molto Tra una parola e l'altra ansimo e prendo tempo, anche per cercare in tutti i modi di convincere gli Uomini a servirci il cibo al più presto.

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Ulfgard

Spoiler:  
Grazie alla tua familiarità con le bestie, riesci a far accettar loro la presenza di Fang, persino al rissoso toro che quando sei entrato ti ha sbuffato contro minaccioso. Hai giusto il tempo di trovarti un bel posticino in cui accomodarti che senti il chiavistello del fienile scattare e la porta aprirsi. Al buio, godendo solo della luce della luna che filtra dalla porta, riesci a scorgere una figura piuttosto grossa, che regge qualcosa che emette voluttuose spire di fumo. Fang alza un'orecchio, ma gli altri animali restano placidi.

Mirn, Marroar

Spoiler:  
Tutti i presenti vi ascoltano con attenzione, ma hanno espressioni un pò deluse quando vi tenete sul vago. Allora Ulderich, da buon capo famiglia, vi incalza. "Dunque sei certamente uno dei piccoletti nomadi che portano sempre quelle pelli magnifiche dal sud, eh? Sei in viaggio per affari?" domanda, per poi rivolgersi a Marroar "E tu, Nano, immagino che l'amore che la tua gente prova per le montagne stia dirigendo i tuoi passi verso i Monti Neri, dico male? Mi sento allora di metterti in guardia!" esclama, serio.
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  • 3 weeks later...

Marroar Axeager

noto le espressioni deluse e un po' mi butto giù anche io allorchè aggiungo -oh,scusa, non era mia intenzione... mi sono lasciato trasportare troppo dalla mia curiosità, come notate sono una persona forse troppo curiosa, è che voglio conoscere quante più cose strane possibili, così da poterle raccontare per sbalordire e impressionare i miei ascoltatori ed è appunto per questo che erro di villaggio in villaggio, di terra in terra, e negli ultimi giorni son capitato da queste parti dove ho incontrato sciagurati come me che si sono comunque voluti mettere in marcia verso queste affascinanti montagne, ma dimmi, a che problema accenni?- termino incupendomi leggermente ma poi aggiungo -prima le cose serie, poi dopo o durante il pranzo vi racconterò di quando ho dato una lezione a un truffatore che vendeva elisir dell'eterna giovinezza, ahahahaha- rido giovialmente.

tutti OFFGAME

Spoiler:  
sinceramente io stavo aspettando dany a postare, dal momento che la domanda è stata posta prima a lui...
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