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[Sine requie XIII] Morte libera tutti.


athelorn

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WWII_German_SVT40.jpg

1944

23 Luglio

I morti è un mese che si sono risvegliati. L'attacco americano è fallito. Hitler è morto in un attentato.

Questi eventi hanno colpito duramente anche le divisioni tedesche.

La diserzione è stato un fenomeno molto diffuso fra le vostre fila, nonostante la vittoria.

Almeno 1/5 degli uomini è scappato: intere divisioni si sono defilate, molte fedeli a Rommel il quale è sparito. Gira voce che avesse a che fare con l'attentato, e le SS dilagano fra tutte le divisioni per assicurarsi il minor numero di diserzioni ed assicurarsi al fedeltà.

Dopo la distruzione della tua unità durante il bombardamento preventivo e lo sbarco di alcuni soldati ti sei unito alla 47° divisione PanzerGrenadier Kompanie. La tua unità, la 24°, è composta da tre drappelli. Due composti da due dozzina di uomini e due veicoli Sdkfz251, ed una da un singolo veicolo, una decina di uomini armati di 3 mortai da 8cm.

Nella vostra compagnia avete avuto un po' di perdite, ma avete anche un nuovo acquisto: Hanz Heinburg, un SS.

Sembra gravitare introno al comandante per ovvie ragioni.

Non ha fatto nulla di particolare per guadagnarsi il vostro disprezzo, ma verso le SS c'è sempre un po' di diffidenza di fondo, quindi nessuno lo va' certo a cercare per fare due chiacchiere.

La 47° ha subito numerose diserzioni, e viene attualmente impiegata per stanare i partigiani francesi. Normalmente erano turbolenti, ma se ne sono stati relativamente buoni fino allo sbarco.

Ora hanno ricevuto rinforzi dai paracadutisti americani, rifornimenti di armi e munizioni e qualche corazzato e divisione di terra che hanno sfondato durante il d-day e che ormai non possono piu' ritirarsi.

Viste le diserzioni e i rifornimenti piu' radi, la tendenza è dispiegare meglio le forze dividendole in maniera capillare, e tenendo un grosso contingente pronto all'intervento in caso di bisogno.

Nella tua divisione, nonostante tu sia un capo-carro, ti sei fatto un bel giro di amicizie. Non avendo specifici addestramenti per le tattiche di attacco tramite unità di fanteria, il tuo grado di tenete di è valso solo il ruolo di secondo in comando al sergente della tua unità: Un uomo schietto e pratico di nome Lorenzo Brentz, di origini miste tedesche ed italiane.

Qui iniziano la tua avventura

____________

Angoville Sur-Ay

Una cittadina di poche case a qualche chilometro da Crèances.

Una trentina di case di contadini riposano nel mezzo del nulla. una piccola attività sengnala che c'è ancora della vita in quel posto.

Vi è stato segnalato che sono stati visti paracadute cadere un mesetto fa' da quelle parte, e recentemente ritirati. Si teme che siano arrivati dei rifornimenti.

Sbarchi dal tuo veicolo. Il piano è semplice: Una divisione si schiera fuori a misura contenitiva. Dietro di essa il plotone di comando.

La seconda divisione si dirige nel villaggio per indagare.

Una volta sbarcato aiuti l'armiere MG a piazzarsi srotolandogli bene il nastro e ti sdrai vicino a lui.

Nel villaggio col binocolo non vedi un anima viva. Generalmente un brutto segno: qualcuno gira sempre.

Le casupole sono circondate da barricate rudimentali per tenere lontani i morti formati da mobili e filo spinato.

Il soldato all'MG-42 vicino a te non è che un ragazzino. Avra' si o no 17-18 anni. Passi molto tempo a chiacchierarci anche perchè fumatore incallito come te e non manca mai di allungarti da fumare se non ne hai.

Siete appostati uno a fianco all'altro entrambi intenti a fumare mentre lui punta, e tu osservi col binocolo.

Scommetto un pacchetto che c'è lo zampino de gli inglesi. Gli americani si sono ritirati quasi tutti, solo quei bulldog testardi sono capaci di rimanere qua ad organizzare una resitenza.

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< Già... > risponde assente Von Stein, scrutando con attenzione il paesaggio grigiastro. Accetta con fredda cortesia la sigaretta offertagli dal ragazzo reprimendo una smorfia. Avrebbe ucciso volentieri per uno dei suoi sigari, tragicamente finiti due settimane prima: le sigarette comuni appagavano forse il suo fabbisogno di nicotina, ma il piacere di fumare era certo altra cosa. Von Stein era infatti quel tipo di uomo che aveva un certo bisogno delle sue comodità: mal sopportava lo sporco sui vestiti, l'olezzo dei campi di battaglia, le condizioni di scarsa igiene e in generale la mancanza di poter soddisfare appieno i propri gusti difficili. Mannfred non si considerava un uomo schizzinoso. La sua passione per le cose di lusso era però chiara, ed era anche un uomo estremamente abitudinario: difficilmente scendeva dal suo carro per lordarsi gli stivali tirati a lucido nel fango come i soldati semplici quando ne aveva l'opportunità, così come difficilmente condivideva con gli altri i pochi preziosi agi che era riuscito a portarsi da casa fin sul campo di battaglia. Da quando poi erano cominciate le diserzioni le cose erano andate di male in peggio: il suo amato carro era andato perduto costringendolo così a restare a piedi in uno stato di continua irritazione. E se prima riusciva ogni tanto a intrattenersi con il medico da campo Von Muller, suo coetaneo e di famiglia nobile come lui, e trovare così sfogo in una compagnia che si adattasse ai suoi gusti, ora che egli aveva lasciato il fronte quando il Risveglio aveva animato i corpi deceduti nella sua infermeria, anche quel piacere gli era venuto meno.

Mannfred Von Stein scuote leggermente la testa, mandando via quegli oziosi pensieri. Apre poi il contatto con il prezioso e fedele Vox, ultima cosa che ormai era rimasta del suo passato da carrista.

<Postazione MG in posizione, Herr Brentz. In attesa di ordini.>

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Bene Bene. Sparate a qualsiasi cosa punti un fucile contro ai nostri.

la tua piccola radio è a corto raggio, e non ti permette di parlare troppo lontano, ma per comunicazioni con il caposquadra a meno di 1 km è perfetta.

Quando tutta la tua unità è schierata la seconda unità si avvia.

I due veicoli corazzati si avviano verso la barricata fra due case.

I soldati scendono tutti dal veicolo ad esclusione dei piloti e dell'armiere delle MG

Si avviano oltre la barricata alcuni, mentre un paio la smontano per far passare i veicoli.

Il ragazzino sbuffa

Eeeee ora siamo inutili. Spero che non gli capiti nulla la' dentro. Franz mi deve ancora 30 marchi.- dice ridacchaindo - Scherzi a parte, speriamo bene.

Non mi hai mai detto molto di te: sei sposato?

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<Promesso.> risponde Von Stein con lo stesso tono, senza staccare gli occhi dal binocolo. <Mio padre ha combinato qualcosa con i Von Reichmann, famiglia potente di questi tempi. Elizabeth Von Reichmann, mi pare che si chiami. In ogni caso non l'ho mai vista, manco in foto.> Mannfred fa un altro tiro sfoggiando appena una smorfia di disgusto. Decide di continuare a parlare, per alleviare un poco la tensione che si faceva via via più opprimente. <Al momento non mi interessa.> Aggiunge poi. <Prima di preoccuparmi di quelle cose devo pensare a portare via il mio **** da qui. E per quanto riguarda Franz, a me ne doveva almeno il doppio prima che perdessi il conto. Ma fidati è un bravo ragazzo: è con me dalla nostra scampagnata in Africa, faceva da artigliere su un vecchio Panzer III che solitamente ci copriva il fianco. Non hai idea di quante volte ha rischiato la pellaccia: una volta ha persino ricevuto un colpo di uno Sherman dritto sulla corazza laterale. Il carro è andato in fiamme e mentre l'equipaggio è deceduto nell'impatto o arso vivo, lui è riuscito a uscirne indenne... ci crederesti? Già, nemmeno io. Peccato sia accaduto proprio davanti ai miei occhi. Che fortunato figlio di *****.>

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Lui ridacchia. Che str***o fortunato!

Una volta un mio amico durante un addestramento ha fatto cadere una granata innescata. Quello, a 20 metri da me, se ne accorge e corre via. Lo davo per spacciato.

La bomba scoppia e una scheggia mi becca alla spalla, facendomi cadere a terra dolorante. Io avevo una ******a asta di legno nel braccio e quello la' non si era fatto niente. Niente!

Intanto dal binocolo vedi che hanno sgomberato parte della barricata e che i mezzi stanno ora entrando.

Il ragazzo sbuffa del fumo.

Anche io vorrei tornare a casa. Sai, ho promesso alla mia fidanzata che sarei tornato e che la avrei sposata. Ho già pronto l'anello. -dice, toccandosi il taschino sul petto- Si chiama Aida, è bionda ed ha la mia età. E' un genio della tenica e stà studiando cominicazioni all'università di berlino... sembra un mondo cosi' lontano. Una patria dove va' tutto bene, mentre qua pure i morti si sono rialzati!

Le unità sono sparite all'interno. l'ordine ripete di rimanere in attesa e non succede ancora nulla.

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<Qui postazione MG, ricevuto.> risponde al vox Mannfred prima di rimanere chiuso in un lungo silenzio. Tutto bene un paio di palle: si sarebbe giocato il reattore del suo carro che anche là c'erano casini a non finire. Tuttavia, malgrado il realismo di cui la sua mente era capace, era anch'egli tutt'altro che immune al fascino esercitato dall'idea di stare nuovamente in giacca da camera davanti al suo accogliente camino a legna a fumare un buon sigaro e a leggere un buon libro. Quelle sensazioni sembrano ora così distanti dopo tre anni di guerra in prima linea.

Il suo sguardo si sposta poi sull'unità comandante, e la solita smorfia ricompare sul suo volto.

<Non mi piace quel tipo.> confessa a bassa voce, quasi parlando tra sé e sé, riferendosi ovviamente a Hanz Heinburg. <Le SS dovrebbero imparare a stare al loro posto. Herr Brentz non è un cattivo comandante, ma manca di spina dorsale. Al posto suo, Herr Rommel non si sarebbe certo lasciato mettere i piedi in testa da qualcuno solo perché porta ordini da Berlino.>

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Se posso parlare francamente, le SS non mi piacciono, procurano solo gua-

Un grosso boato interrompe il discorso, seguito dallo scoppio e da un violentissimo scontro a fuoco. Alla radio senti che chiedono supporto di mortai su una coppia di determinati edifici, e vedete le salve partire. Il nemico spara trincerato da due edifici e chiedono supporto di fuoco su un fienile da cui spara qualcosa di grosso che ha fatto saltare un mezzo.

Il boato è a te molto familiare. E' un cannone da 7.5 cm tedesco. Probabilmente da un Pak40, se non è stato sparato da un carro tedesco. Ovviamente voi non avete con voi tali armi, e deduci che potrebbero aver rubato un Pak40 e usato contro di voi.

L'ordine di rischieramento arriva subito. Salite tutti sui blindati, subito!

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Piegate il cavalletto, arrotolate il nastro intorno all'arma e correte al vostro mezzo di trasporto.

Giungono presto anche gli altri da tutti i punti dove erano appostati: una altra squadra MG e gli altri 8 membri.

Mentre il ragazzino posiziona la propria MG sul bordo del veicolo un altro soldato passa alla MG fissa sopra armandola. Il blindato parte a tutta velocità (ben a quasi 50 Km/H) e si riunisce presto con l'altro della vostra unità, mentre i colpi di mortaio volano sopra la vostra testa. Arrivate alla barricata infranta e passate velocemente oltre, sempre all'erta.

Poco piu' avanti un incrocio che prima non vedeci a causa della visuale.

Li' uno dei blindati presenta un enorme buco nella parte del motore, il pilota morto all'interno. L'altro veicolo è stato messo a fianco ad esso ed è vuoto, ma il secondo gruppo della prima unità è ancora li' dietro ad usarli come scudo e rispondere al fuoco.

L'attacco viene dalla via a destra: sparano da alcuni palazzi e da una barricata improvvisata in mezzo alla strada. Gli ostili sono un po', almeno piu' di una dozzina e sparano come se non avessero problemi di munizioni. Un Sau40 distrutto ed arrugginito fornisce un ottima copertura, ed il resto della strada che connette l'edificio è piena di mobilia per fornire copertura

Un boato ed un botto ribalta il veicolo fermo ancora integro che usavano come copertura il secondo gruppo. Un soldato sembra averci lasciato le penne, mentre un altro paio chiedono aiuto trafitti dalle schegge.

Sbarcate per preservare i preziosi veicoli e li raggiungete tirando qualche fumogeno e portando in copertura i soldati feriti.

Tu sbirci da dietro un muro prima che il fumo si alzi: Al limitare del villaggio, in vista dell'incrocio, una stalla. Intravvedi al forma di un arma fissa anticarro, forse proprio un Pak40 coem avevi stimato.

Ricongiunti col secondo gruppo della seconda divisione, il loro sergente corre da voi e spiega velocemente la situazione.

Sparano dagli edifici con armi 9mm o .45 principalmente, il cannone la' in fondo è un bel problema, non portate i carri. Il primo gruppo sta' ripulendo l'edificio sulla sinistra.

Il sergente del primo gruppo, il tuo, sbrigativo vi urla.

Forza! Gruppo 1 in quell'edificio vuoto alle nostre spalle a dare copertura con le MG. Gruppo due consegnate le MG, prendete degli MP40 e ripuliamo quel diavolo di edificio sulla destra!

Forza, prima che i morti si rialzino!

Ti tocca fortunatamente stare dietro e coprire.

Due MG vengono appoggiate lungo il muro, mentre un soldato sale su un veicolo e da un comparto gli lancia due MP40 ed un paio di caricatori. Scende brandendo un panzerfaust e lanciandolo al sergente del secondo gruppo prima unità

Mentre parlate fischiano i proiettili ed urlano i feriti. Un enorme boato viene dalla direzione della stalla, ma nessun colpo in arrivo. Da rumore cacofonico del botto stimi che una munizione di a esplosa mentre ancora non era nella canna. Un colpo fortunato col mortaio forse.

Spoiler:  
Non hai cannato una prova per capire il significato dei botti fin ora XD
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L'ombra della paura velò per un momento lo sguardo di Von Stein. Era abituato a combattere protetto da una spessa corazza di metallo e con un cannone da 76mm ai suoi comandi, non certo armato di una mitraglietta e senza armatura alcuna. Di colpo si sente più nudo che nel giorno in cui era venuto al mondo, per un istante i suoi muscoli rimangono paralizzati. Poi, malgrado la sensazione che nelle sue vene stia scorrendo più adrenalina che sangue, Mannfred riesce a riprendere il controllo del proprio corpo e quello della sua squadra.

<Albert, Fritz, caricare le MG! Bernard ai binocoli, Gheorg, Uwe e gli altri in copertura dietro di me. Aprite il fuoco al mio ordine.> Malgrado l'attimo di disorientamento ora nella sua voce era presente l'autorità per la quale a tutti era ben noto. Apre poi la linea del Vox, trovando riparo dal fuoco ma senza stendersi a terra (altrimenti si potrebbe rovinare la sua divisa impeccabile.) <Mitragliatrici in posizione, Herr Leutenant. Pronti a coprire la vostra sortita, al vostro ordine.>

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Partite alla volta dell'edificio designato, uno degli edifici ad angolo dell'incrocio (quello dalla parte da cui siete arrivati). Nel modo in cui vi è consueto: avendo comunque grado e leadership, non è inusuale che il sergente dia gli ordini, ma che sia tu a farli rispettare.

Il vostro secondo gruppo sta' facendo irruzione, mentre il secondo gruppo della altra unità lancia gli ultimi fumogeni per dare a voi la possibilità di entrare e schierarvi al sicuro.

Fate velocemente irruzione ad armi spianate per sicurezza. Dei tre piani ispezionate uno ad uno, stanza per stanza, tutti sono liberi. 4 MG, due al secondo piano, due al terzo.

Tu ti metti al terzo insieme a Hebert (il ragazzo dell'MG di prima)

Vi schierate a finestre con un termosifone per copertura extra. Giu' il nastro e incamerato il primo colpo, iniziano a volare colpi sulle barricate a terra. Gli uomini la' dietro, decisamente spiazzati dalle raffiche cadono tutti a terra pochi secondi dopo senza vita. Non hanno nemmeno il tempo di alzare il tiro con la Browning .50 che stavano maneggiando.

Qualcuno comincia ad alzarsi, ma lanci di molotov dai vostri uomini e vostre raffiche li ributtano a terra.

Qualche colpo di palazzi davanti a voi vi volano addosso, ma visto che ci sono anche vostri compagni dovete stare attenti a non sparare deliberatamente.

Un colpo raggiunge l'avambraccio di Herbert, che cade a terra urlando di dolore. Questo si trascina contro il muro.

AAAH! Il mio braccio!!! Prendi te l'MG, me la cavo da solo io. AAAAHH!

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<Usa queste!> risponde agitato Von Stein, che mal sopporta la vista del sangue, lanciandogli un rotolo di bende. Si accascia poi a terra in tutta fretta, l'indice sul grilletto della falce del Furher, il suo occhio allineato con le tacche dell'arma. Scegliendo con cura i propri bersagli, spara raffiche brevi e per eliminare come può la resistenza inglese senza causare alcun incidente di fuoco amico. Malgrado il compito gli richieda una grossa dose di concentrazione, sempre più spesso, quando il nemico scompariva alla vista, i suoi occhi saettano sul suo compagno ferito. Occhi pieni di compassione e cameratismo, certo, ma anche di preoccupazione non scevra dalla paura...

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Il ragazzo prende la benda e aiutandosi coi denti si applica la benda per fermare l'emorragia.

Cerchi con lo sguardo alle finestre un nemico. Vedi alcuni soldati tedeschi in alcune stanze, cercando un modo per assisterli.

Ad un certo punto scorgi una figura: un uomo accucciato dietro un armadio ribaltato. L'uomo ha un uniforme kaki ed un basco rosso in testa.

Vomiti una pioggia di piombo crivellando la copertura e l'uomo dietro, poco prima che i tuoi facessero irruzione nella stanza stessa, pulendo poi la stanza con una granata.

Dal palazzo di sinistra vedi una grande esplosione che abbatte una parte di muro introno ad una finestra, rivelando una stanza con varie persone a terra, seguito anche li' da una irruzione di soldati tedeschi che prontamente neutralizzano i bersagli disarmandoli e puntandogli un arma alla testa dopo averli legati. Poi alcuni rimangono a controllarli e gli altri proseguono.

L'esplosione sembra essere stata causata dal sergente ai veicoli abbattuti che butta a terra un Panzerfaust usato.

Passano un paio di minuti di scontri, e lo scontro si risolve a vostro favore.

Tutti i cadaveri vengono smembrati, nemici e amici. Quest'ultima è la parte sempre dura.

Il totale ammonta a 8 perdite vostre, e almeno 9 loro. Avete perso ben due veicoli.

Avete 10 feriti, 2 gravi.

In totale erano in 19:

6 paracadutisti britannici, due morti uno ferito.

13 civili partigiani. 6 morti, tutti a parte uno feriti.

2 piloti canadesi. Uno morto.

I caduti li avete fatti a pezzi, tutti quelli vivi stabilizzati e legati.

Tutti i vostri feriti sono stati evacuati velocemente con uno dei mezzi e mandati alla divisione medica del vostro Kampfgruppe.

___________________

Allora, cosa abbiamo qua. Bulldog, eh?

Tuona il vostro comandante, nella piazza. Quasi tutta la divisione è li'. Tu sei appoggiato contro un muro a cercare di pulirti dalla polvere l'abito mentre fumi una sigaretta.

I prigionieri sono stati tutti legati e messi in riga. Quelli abili in ginocchio e quelli inabili seduti o sdraiati.

Ci avete dato filo da torcere sapete? Ma nulla puo' fermare la ben oliata macchina della Wermacht.

Un soldato, un ragazzo anche esso di appena 19 anni, gli punta contro un fucile a quello che da' l'idea di essere un tenete della Airborne.

Sono morti troppi di noi oggi! Meritano di morire! Hanno ucciso Franz questi porci inglesi!

Il comandante lo fulmina. Sono soldati e persone, come noi. Lo facciamo per lavoro. Noi abbiamo ucciso loro compagni, noi dei loro. E' la guerra. Ora datti una regolata. Che direbbe Rommel se ti vedesse?

Quel VILE? Quello scappato che si sospetta che abbia aiutato ad uccidere il nostro Führer?

L'SS fa' la sua entrata in scena, con in mano la sua Walter. Questo nostro camerata ha ragione. Sono cani inglesi. Ed i cani rabbiosi si abbattono.

Punta freddamente la pistola alla nuca del Tenente della RAF.

Un botto. Un colpo.

Ed il biondo delle SS cade a terra.

Un buco sul lato sinistro, uno piu' grande sul lato destro della nuca.

Il vostro comandante ha estratto la pistola e gli ha sparato alla testa mentre gli dava le spalle.

Lo sgomento nella piazza. Giusto. Dice il vostro comandante. I cani rabbiosi si abbattono.

Lo sgomento pero' non termina. Gente prega, qualche soldato cade a terra per lo spavento.

L'SS si risveglia subito.

AAhi! Che male! Si rialza mettendo mano alla sua testa, e tastandosi la ferita, guardandosi incredulo la mano ed il comandante.

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Mannfred in quel momento è lucido come mai lo era stato in tutta la sua vita. Forse complice il fatto che in fondo apprezzava il gesto del suo superiore, forse perché in fondo se lo era aspettato. <Uomini!> tuona con il suo tono più autoritario. <Fuori pale e accette! Smembratelo, ORA!> E, estratta l'arma, per primo si fionda contro l'odiata SS.

Spoiler:  

Prova di Comando per farli agire immediatamente.

Uso accetta: indovina? 0

Se devo fare un Check di Paura ho il talento Coraggioso.

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Al tuo ordine di tutti i soldati presenti solo un paio sembrano darti retta e mettono mano alle pale da combattimento.

Intanto l'SS si è rialzato, guardando furente il comandante il quale sembra decisamente spaventato.

FERMI! L'urlo imperioso del SS rimbomba nella piazza. Sono VIVO, stolti! Un miracolo mi ha voluto tenere in vita. Il fuhrer stesso ha interdetto per me in paradiso affinche' io possa eseguire la sua volontà!

Le sue parole riempiono la silenzioso e sbigottito spiazzo. Le persone che hanno mantenuto la calma sembrano sbigottite comunque dal suo discorso a meta' fra il religioso ed il surreale.

Il comandante digrigna i denti. Balle! E' solo un morto! Abbattetelo!

Con rapidita' soprannaturale l'SS punta la pistola alla testa del comandante e lo colpisce alla testa, imbrattando i 4 sodati dietro di lui, che cadono nel panico.

I traditori prima di tutti

Tutti i soldati in piazzana prendono mano alle armi, puntando per lo piu' il biondo, ma qualcuno sembra prendere le sue difese creando un grande stallo all'americana.

Il cadavere dell'uomo non fa' in tempo a cadere prima del risveglio. Tutti i soldati intorno saltano indietro prendendo mano alle armi adatte per smembrarlo.

Il morto sembra immobile a fissare l'SS

L'SS fissa di ricambio il morto con intensita', come se si fosse accorto di qualcosa che necessita della sua concentrazione.

Improvvisamente, come se le sorprese non bastassero in questa scena già del tutto surreale, il cadavere del vostro comandante si inchina a lui.

Ne risulta una risata sguaiata del SS

Sono stato benedetto, si! Impugnate le armi in favore del Reich, e non sarete considerati traditori. Potrete tornare dalle vostre famiglie!

Mi sento magnanimo!

Il Caos regna sovrano nella piazza. Ormai poco piu' di metà sembra difendere timidamente l'SS, puntando le armi ai compagni, anche se con poca convinzione.

Che aspettate? Fuoco! Fuoco! Morte ai traditori!

Fu il delirio, un vero inferno di pallottole vaganti.

__________________________________

Manfred chiuse dietro di se la porta sbarrandola.

E' corso lontano dalla sparatoria dopo che i suoi tentativi di impedirla, come molti altri che preferivano non sparare ai loro stressi compagni, traditori o non.

Ha raggiunto la foresta, puntando a ritornare al comando reggimentale piu' tardi per fare rapporto completo. Trovata una fattoria, ando' nella casa e li' si chiuse dentro.

Con lui un altro soldato tedesco, l'addetto radio dell'unità mortai. L'ingombrante radio sulla schiena che, dai numerosi buchi, sembra che gli abbia salvato la vita nella fuga. Un Kar98k tenuto saldamente in mano e l'elmetto scomposto che ormai gli cala sul volto. Appena entrato sbiascica qualcosa cercando contemporaneamente di riprendersi dal fiatone.

Ma che diavolo è successo la' fuori?! Me**a, me**a!

Un rumore vi riporta l'occhio sul soggiorno dove siete entrati. Altre due persone sono presenti. Con le mani legate un paracadutista inglese, con lo sguardo fiero, e quello che sembra un pilota canadese.

L'addetto radio spaventato gli punta subito il fucile contro, mentre il soldato inglese con grande coraggio fa' un paio di passi e vi mostra i polsi legati.

Liberate. Aiutiamo. Dice in un tedesco stenteto.

Spoiler:  
Magic Fox, eccoti. Ovviamente sei il pilota canadese.
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<Signori.> Inizia Mannfred riprendendo a stento il sangue freddo, dopo essersi assicurato la porta alle sue spalle. Sulla sua fronte imperlata di sudore, le rughe scavate dall'ansia e gli occhi infossati sembrano averlo invecchiato di almeno dieci anni. Gli ci vogliono alcuni secondi prima di riprendere il contegno che gli è proprio. Una volta rimessi in ordine i pensieri, parla prima in tedesco prima di tradurre in un inglese appena comprensibile. <Comprendete tutti la situazione in cui ci troviamo. Siamo davanti ad un'abominio che ormai non ha più nulla di umano, che non conosce né patria né pietà ma che tra poco inizierà a provare i morsi della fame. Da questo momento siamo forse ufficialmente disertori del Reich, per lo meno di quella parte che ha perso il senno, ma non abbiamo tradito la Germania.>

Si volta verso i due prigionieri, cercando al meglio di farsi capire. <Noi siamo nemici. Questo non è mai cambiato e non cambierà. Tuttavia la situazione impone che per la nostra sopravvivenza è necessaria la collaborazione di tutti. La distruzione di quel mostro è nell'interesse di ogni fazione.>

Fa un breve segno al ragazzo che porta la radio.

<Ernst> ordina. <Liberali e da loro un arma con cui combattere. Non c'è bisogno che dica loro quali potrebbero essere le conseguenze di un loro eventuale tradimento e della nostra morte.>

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Spoiler:  
Per comodità i discorsi anche corsivi per intero da ora sono in Inglese

Un po' controvoglia Ernst abbassa il fucile, e si sistema l'elmo mentre estrae il coltello, tagliando i legacci di entrambi gli alleati.

Lui estrae la pistola per consegnargliela, ma l'inglese fa gesto di no.

Raggiunge il divano dove erano prima e ne ribalta i cuscini, rivelando un po' di armi americane ed inglesi.

Avevamo piu' armi che uomini. Nascosto surplus. Tira fuori uno Sten inserendo un caricatore e controllando l'otturatore mentre lancia un Thompson al pilota.

Jacques, Stai attento e stammi dietro. Questi crucchi sembrano affidabili e di buono spirito, ma stai sempre allerta.

Grazie per l'affidabili, eh! Vi abbiamo salvato!

Fa' l'operatore radio sorprendentemente in un buon inglese, per poi tradurre il dialogo anche a Mannfred

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<Siamo diretti a Creances, non ci sarà tempo per riposare. Tra poco ci saranno addosso: non possiamo muoverci a piedi.> Aspetto che Ernst abbia finito di tradurre prima di continuare. <Odio dirlo, ma dobbiamo giocarci il tutto per tutto. Ci impadroniremo di nascosto di uno dei blindati ancora in funzione che ci siamo lasciati indietro. Se siamo fortunati lo raggiungeremo prima degli altri e li semineremo. Se non lo siamo, sapete tutti cosa ci aspetta.>

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Creances? Fa' il paracadutista, tirando fuori una mappa e srotolandola. Rappresenta il nord della francia, ed ha talmente tanti appunti a matita sopra che fate fatica a capirci qualcosa di sfuggita.

Aspetta un attimo. La' c'è il corpo d'armata principale della 47° PanzerGranadier! Sei pazzo? ti ricordo che non stiamo esattamente dalla stessa parte in questa guerra. Andare la' per noi due vuole dire morire o peggio! Sappiamo dei vostri stramaledetti campi!

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Dopo che Enst traduce quanto detto dall'uomo, gli occhi di Von Stein si fanno duri come il ghiaccio. <Non sono così sciocco da pensare che mi seguirete fino a là. Una volta usciti da questa situazione, prometto che vi lascerò andare prima di raggiungere la destinazione. Avete la mia parola, e tanto vi dovrà bastare. O saremo tutti morti entro il calar della notte.>

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