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Chtulhu e Sherlock Holmes


Magister Alearum
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Eccomi di nuovo!

Mentre cercavo il gioco consigliatomi sull'altro tread (ossia questo) mi sono imbattuto nell'esistenza di questo! Sherlock Holmes vs Il Grande Chtulhu...l'incontro del secolo!

Ora, posto che il giochillo mi attira, mi sono chiesto quanto fosse possibile scrivere un'avventura per CoC con Holmes co-protagonista, in modo che ben si integri nelle storie dell'amico morfinomane, e mi sto rileggendo i racconti. Direi che materiale se ne trova a mazzi.

A ben vedere, tra i molti piccoli dettagli che rendono convincenti i romanzi e i racconti dei "casi" narrati da Conan Doyle, non mancano le allusioni ad avventure che non è ancora possibile raccontare al pubblico, a misteri destinati a rimanere chiusi come segreti di Stato nell'archivio personale del detective o tra le carte del suo fedele cronista, che si trovano in qualche punto dei sotterranei della Banca Cox & Co. di Charing Cross, in una scatoletta da viaggio, di latta, tutta ammaccata, sulla quale è scritto il mio nome, John H. Watson, medico, ex-ufficiale dell'Esercito Britannico. [cit. da L’enigma di Thor Bridge].

A volte si tratta di velati riferimenti a case regnanti et similia, e nulla quindi ci dice Doyle. Ma non di rado si trovano lasciate con ben calcolata nonchalance qualche stuzzicante bocconcino sulla natura del caso in questione: tra questi racconti incompiuti vi è quello relativo al signor James Phillimore, il quale, rientrato in casa sua per prender l'ombrello, non fu mai più rivisto in questo mondo. Altrettanto straordinario è l'episodio del veliero Alicia, che salpò un mattino di primavera in un leggero velo di foschia, dal quale non emerse mai più, senza che nulla si potesse sapere, sia dell'imbarcazione sia del suo equipaggio. Un terzo caso degno di nota è quello di Isador Persano, il noto giornalista e spadaccino, che divenne pazzo furioso alla vista di una scatola di fiammiferi contenente, pare, un verme insolito, sconosciuto alla scienza. [sempre tratto da L’enigma di Thor Bridge].

L'ultima parte direi che è quasi chtulhiana allo stato pure. C'è abbastanza per un'avventura? idee? consigli?

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Di materiale ce n'è un sacco, anche se CoC è solitamente mirato agli anni '20-'30 mentre i racconti di Holmes sono vittoriani allo stato puro. Non dimenticare il caso del ratto gigante di Sumantra (i topi nei muri?:-p)

Forse però per rendere l'atmosfera di investigazione pura dei racconti di Holmes sarebbe più adatto Trail of Chtulhu (che dovrebbe essere in uscita in questi giorni dalla Stratelibri col titolo "Sulle tracce di Chtulhu") che CoC.

Comunque, ecco l'idea che mi è venuta leggendo quegli spunti: non prenderne solo uno... collegali tra loro! Non sarà certo un caso che Watson li abbia presentati tutti insieme: come ci insegna Sherlock, che in un'occasione praticamente gli legge nel pensiero, i ragionamenti del buon dottore erano lineari e senza salti logici :-D

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Di materiale ce n'è un sacco, anche se CoC è solitamente mirato agli anni '20-'30 mentre i racconti di Holmes sono vittoriani allo stato puro. Non dimenticare il caso del ratto gigante di Sumantra (i topi nei muri?:-p)

Forse però per rendere l'atmosfera di investigazione pura dei racconti di Holmes sarebbe più adatto Trail of Chtulhu (che dovrebbe essere in uscita in questi giorni dalla Stratelibri col titolo "Sulle tracce di Chtulhu") che CoC.

Se è lo stesso Trail che possiedo è per gli anni '30 - peraltro ottimo manuale con un interessante sistema.

A ben vedere per il periodo ci sono pochi problemi - uno dei motivi per cui CoC è il mio gioco favorito è l'essere leggero e facilmente adattabile. Ho giocato avventure ambientate negli anni '20, ai giorni nostri, durante le guerre di religione del '600, con cultisti e mesmeristi a inizio '800, nell'alto medioevo, in piena caduta di Babilonia...più che altro il lavoro da fare è adattare l'equipaggiameno, ma il sistema regge senza problemi (io AMO il d100).

Comunque, ecco l'idea che mi è venuta leggendo quegli spunti: non prenderne solo uno... collegali tra loro! Non sarà certo un caso che Watson li abbia presentati tutti insieme: come ci insegna Sherlock, che in un'occasione praticamente gli legge nel pensiero, i ragionamenti del buon dottore erano lineari e senza salti logici :-D

Mi piace. Appena finisco la stesura del modulo al polo mi ci butto. Thanks!

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