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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Peccato...

...per il blog. Anche se l'ho utilizzato poco non mi dispiaceva come strumento per esprimere i miei (contorti ) pensieri. Sulla base di quanto appreso pochi minuti fa, ho (finalmente ) deciso a proposito del rinnovo del mio tesseramento a Socio DL, e per quest'anno preferisco "passare". Vedremo cosa riserverà il futuro.

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Jingle Bells

Dashing through the snow In a one-horse open sleigh Through the fields we go Laughing all the way. Bells on bob-tail ring Making spirits bright What fun it is to ride and sing A sleighing song tonight. Chorus Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh, O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh. A day or two ago I thought I'd take a ride And soon Miss Fanny Bright Was seated by my side; The horse was lean and lank Misfortune seemed his lot, We ran into a drifted bank And there we got upsot. Chorus Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh, O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh. A day or two ago The story I must tell I went out on the snow And on my back I fell; A gent was riding by In a one-horse open sleigh He laughed at me as I there sprawling laid But quickly drove away. Chorus Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh, O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh. Now the ground is white, Go it while you're young, Take the girls along And sing this sleighing song. Just bet a bob-tailed bay, Two-forty as his speed, Hitch him to an open sleigh and crack! You'll take the lead. Chorus Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh, O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way, Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh. Meravigliosa, semplicemente meravigliosa la canzone che in questo periodo più di tutte impazza su radio e TV, nei negozi, per le strade, nei pubblici uffici e chi più ne ha più ne metta. Jingle bells in versione originale, Jingle Bells cantata in italiano, Jingle Bells riarrangiata per orchestra, Jingle Bells rockeggiante, rhythm ‘n’ blues, soul, funky e rap. Bianco Natale, e poi Jingle Bells. Tu scendi dalle stelle, e poi Jingle Bells. Astro del ciel, e poi Jingle Bells. Silent Night, e poi Jingle Bells. Spoiler:   BASTA CON STO’ JINGLE BELLS! MI AVETE SMERIGLIATO I CO***ONI CON JINGLE BELLS! M’AVETE FRULLATO LA PUNTA DEL CA**O CON JINGLE BELLS! M’AVETE SCORTICATO LA BORSA DEI CO***ONI CON JINGLE BELLS! M’AVETE SCORNICIATO IL QUADRO DEL CA**O CON JINGLE BELLS! E poi ci si lamenta dei “tormentoni” dell’estate…

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Sbuff...

Sabato pomeriggio, centro città, negozio di libri/CD. Entratovi per recuperare qualche testo allettante, rimango piuttosto soddisfatto per aver trovato ciò che cercavo e, per curiosità, getto anche un occhio al reparto CD (piuttosto striminzito nevvero, un tempo erano molto più forniti ed al Metal era riservato un cospicuo reparto al posto dell'attuale risicato espositore ). Memore della notizia sull’uscita dell'ultimo album degli Slayer, cerco (deprimendomi per la scarsità di assortimento ) e trovo il CD. Lo prendo in mano, lo squadro, lo analizzo, faccio una veloce autocritica e noto che l'eccitazione momentanea di qualche attimo prima se n'è definitivamente andata. Soppeso la questione, ripongo il CD e me ne vado deluso. Badate bene, non deluso dal prezzo di Euro 19,90 per undici brani (stirazzi! ), ma dal curioso manifestarsi di totale mancanza di interesse nell'acquisto di un album di una band che ascolto da anni ed alla quale sono sempre stato affezionato. Abbastanza scorato esco dal negozio e mi incammino verso casa. Sulla via del ritorno approdo ad un piccolo bivio dove, per poche centinaia di metri, mi potrei recare da quello che tutt’ora amo definire il mio “fornitore” di fiducia (di Metal, s’intende ). Anche in questa occasione attendo, e sono incerto sul da farsi mentre un tempo non avrei avuto la benché minima esitazione. Mi decido e volto in direzione del negozio. L'idea è quella di acquistare L'EP "Thunder in the Sky" dei Manowar e l'ultimo DVD live dei Judas (dei quali, nel precedente negozio – ovviamente – non v’era traccia ). Entro e mi ritrovo davanti il proprietario, ma non esattamente come me lo ricordavo: maglione di lana, occhiali, capelli brizzolati ed un'espressione stanca, direi quasi "vecchia". E ad interloquire con questo “ragazzo d’altri tempi” c’è un altro “ragazzo d’altri tempi”, col maglione di lana, gli occhiali, i capelli…vabbè e (forse ) un’aria altrettanto stanca. Gli chiedo informazioni sull'EP, e mi accorgo che non ne ricordo il titolo. Non ricordo neppure che si tratti di un EP e lo chiamo "singolo". Neanche lui se ne ricorda, e cerchiamo di scavare ognuno nella propria memoria, per poi giungere alla conclusione che ne è momentaneamente sprovvisto. Gli chiedo del live dei Judas, e neppure di quello mi sovviene il nome. Lui me lo rammenta, ma neanche quello è disponibile. Il CD degli Slayer manco glielo menzione, l’interesse è ormai del tutto scemato. Ci salutiamo ed esco mestamente, intristito non tanto per il fatto che non avesse disponibilità di ciò che agognavo da diversi mesi quanto per l'indifferenza che avrei provato nel caso avessi trovato (e conseguentemente acquistato ) gli album di cui sopra. E soprattutto, non riesco a togliermi dalla testa lo sconsolato, triste dialogo fra “vecchietti”.

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A shot of Milk

Ieri sera io e LadyDaglator ci siamo visti Milk, film interpretato da un grandissimo Sean Penn e che racconta le gesta di Harvey Milk e della sua battaglia per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali negli Stati Uniti degli anni '70. E, sempre ieri sera, mi rendevo conto di quanto il termine "omosessuale" generi in me disprezzo, schifo e malessere. Così come anche negro, bianco, ebreo, extracomunitario, cattolico, ateo, fascista, comunista, leghista, eterosessuale, coppia di fatto, disoccupato etc. Nessuno mi leva dalla testa che l'utilizzo di termini atti a categorizzare un'insieme di persone aventi una o più caratteristiche in comune sia non solo il modo, per qualcuno, di "fare gruppo" per portare avanti le proprie ragioni, ma sia anche (e soprattutto ) una giustificazione sempre più diffusa e sempre più insita nel dialogo quotidiano per ghettizare altri individui, per isolarli e farli sentire diversi. Per una persona che mi incrociasse per la strada sarei solo un "qualcuno" come tanti altri (forse nemmeno, perchè probabilmente non mi noterebbe neppure ), ma conoscendomi di persona (o sentendo parlare di me da altri ) e rientrando nel discorso di cui sopra saprebbe che non credo in dio, che non seguo alcun schieramento politico, che mi piacciono le ragazze e che convivo. O, più specificatamente, ne ricaverebbe che io sono ateo, apolitico ed eterosessuale, e che io e la mia compagna siamo una coppia di fatto. Magari tali ragionamenti non li farebbe neppure, magari li farebbe in modo innocente, ma per molti altri io sarei individuato con questi termini, sarei categorizzato in questo modo (e, diciamocelo, a me va ancora di lusso ). Una società potrà mai evolversi a tal punto in cui, per chiunque, ognuno di noi sarà solo e semplicemente se stesso?

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Ho visto il futuro

...e mi sono tanto avvilito. Ieri sera, dopo aver scorso velocemente i fin troppi canali "offerti" dalla TV (per scoprire che, come al solito, non c'era nulla di anche solo lontanamente decente se non la solita spazzatura condita in varie salse ), io e LadyDaglator ci siamo soffermati una manciata di minuti su MTV, incuriositi (o spinti da un moto di invidia ) da un gruppetto di ragazze ventiduenni americane che si atteggiavano quasi fossero partecipanti ad una sorta di reality show. Poi scorgiamo Paris Hilton prima sdraiata su di un letto mentre una ragazza le fa la pedicure e mentre osserva da una TV al plasma (o LCD, non saprei ) le reazioni delle "candidate" a falsi pettegolezzi da lei inviati e che le riguardavano, poi seduta in prima fila in un teatro con le "candidate" sul palcoscenico per sfilare e mettersi in mostra dimostrando le "capacità" di ciascheduna, poi ancora seduta su di un trono e con una sorta di "bacchetta magica" in mano mentre spiegava a due delle "candidate" i motivi della loro "nomination" prima che una delle due venisse esclusa dalla gara. Nel frattempo io e LadyDaglator permaniamo a bocca aperta (io, memore di un recente blog di Aerys, esprimo il mio desiderio di possedere un fucile a pallettoni, e noto con stupore che LadyDaglator, molto più controllata e pacifica di me, annuisce ricambiando il pensiero ). Nei pochi minuti nei quali abbiamo avuto lo stomaco di rimanere sintonizzati scopriamo che il programma in questione, il "Paris Hilton my new best friend forever", è finalizzato a far decidere alla Paris colei che diverrà, per l'appunto, la sua "migliore amica per sempre". Per fare ciò, le ventidue/ventitreenni (tutte di corporatura normale, ove Paris naturalmente spicca per magrezza ) concorrono in una sorta di "Grande Fratello" facendo sfilate, digerendo pettegolezzi, partecipando a feste, dimostrando le proprie attitudini ecc. e dove la Paris funge da giudice. Durante la "nomination" di cui sopra, la Paris spiega ad una delle due ragazze che questa è stata "nominata" perchè, al falso pettegolezzo messo in giro sul suo conto, questa avrebbe "ceduto emotivamente". La sventurata, in risposta alla perfida conduttrice, confessa: "Mi dispiace Paris, ma è che in questi giorni ho il ciclo e sono molto più emotiva del solito". Non lo credevo possibile, ma io e LadyDaglator abbiamo mimato contemporaneamente il rumore del caricatore del fucile a pompa ed il gesto di fare fuoco per poi, ovviamente, cambiare canale trovando un (fortunatamente ) bel film (almeno dal nostro punto di vista, ovviamente ). Ora, visto ed assodato che tutti (o quasi ) i programmi televisivi trasmessi in Italia non sono altro che tristi scopiazzature degli ancor più tristi programmi originali statunitensi, posso dire con estrema tristezza di aver appena visto un altro sprazzo del futuro della nostra televisione, che certamente non mancherà di aggiungere al proprio bagaglio di porcherie anche questa perla di cultura.

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Vaghezza

Serata strana questa. C'è un odore acre in casa, colpa mia di essermi dimenticato di comprare la sabbia per la lettiera dei gatti. Il vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv del dissipatore del PC riempie la stanza, LadyDaglator è in cucina ed io mi trovo in quella particolare situazione in cui hai sonno e vorresti andare a dormire, ma non hai ancora l'intenzione di staccarti dal PC. La bilancia segna 77,8 e mi rendo conto che i "bagordi di Natale" non li ho ancora finiti. Un faro dell'auto che non funziona, e l'ho appena ritirata dal tagliando. Altro tempo per riportarcela e farla verificare. Altre corse. Altra pazienza. Stasi. Ecco il termine per questo momento: stasi. Magari un po' di apatia (non tantissima nevvero ), quanto basta per farmi galleggiare in un piccolo limbo di imperfezione e rassegnazione. La molla vitale del lavoro si è estinta tre ore fa, senza quell'adrenalina scivolo lentamente verso il basso, la pesantezza si ripercuote su corpo e mente ed è tale da tenermi seduto ingobbito davanti al PC e da farmi desiderare di andare a letto. Nebbia in testa, voglia di nulla. E lui a fissare le mie mani, immobile e indifferente appoggiato sulla scrivania, ancora attaccato alla presa di corrente ma spento ed inerte. Così futile e così insignificante nella sua triste inutilità. Devo ricordarmi di far mettere a posto la presa in bagno, altrimenti LadyDaglator tornerà ad usarlo qui ed a farmelo trovare accanto alla tastiera, l'asciugacapelli.

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Riflessioni sul QUI ed ORA (era ora...

...che tornassi ad utilizzare il blog ). Dicevo, dopo qualche minuto passato a bestemmiare smadonnare maledire riflettere sul fatto che non ricordassi più come inserire un nuovo messaggio sul blog ( ), ho deciso di tornare ad utilizzare questo strumento (mi auguro ) molto più di quanto non abbia fatto fino ad ora. Molti pensieri si susseguono in rapida successione nella mia testa, il desiderio di metterli per iscritto inizia a fare capolino fra i vari impegni e la voglia di dormire. Detto fatto. QUI, in casa mia, me ne vado a letto ORA. Cominciamo bene.

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Il saluto ad un amico

Questa sera mi è arrivato un SMS da Merin da dove capivo, causa una lettura frettolosa e concitata, di "andare sul Forum per salutare Gid che se n'era andato". Al momento mi trovavo da un cliente, e dopo aver letto il messaggio mi sono fatto prendere dalla malinconia avendolo pesantemente frainteso: pensavo che durante il Cungi Gid avesse avuto una discussione con qualcuno che l'avesse indotto a lasciare il Forum. Dopo alcuni minuti di riflessione, mentre ero nella sala server dell'azienda di turno, il cervello parve svegliarsi, convincendomi a dare di nuovo un'occhiata al cellulare. Rileggo il messaggio, lo rileggo, ed ancora... e lo stomaco mi si stringe, e la stretta aumenta ed aumenta mano a mano che inizio a realizzare. Prendo il coraggio a quattro mani, speranzoso, convinto che la prima interpretazione del messaggio fosse quella corretta, e chiamo Merin, e gli chiedo di chiarirsi, di spiegarmi quel messaggio. Ed arriva il pugno. La voce si strozza, il cuore mi sobbalza in petto. Il buon Merin mi lascia sfogare, ascolta le mie domande, la mia incredulità, le mie imprecazioni davanti a ciò che è accaduto. Mi sento male. Lascio il nonno ringraziandolo per avermi avvertito, termino quello che dovevo fare e torno verso casa. Durante il tragitto ho la nausea, lancio un urlo da far quasi infrangere i vetri dell'auto e altro non trovo da fare che ascoltare alcune ballad dei Manowar dove si ricordano gli eroi e gli amici caduti. Ed arrivano le prime lacrime. Arrivato a casa lascio il mio piccolo contributo sul topic aperto da Chiavix ed esco a sfogarmi con un pò di footing. Ed il buon Gid mi torna in mente con tutta la sua vitalità, la sua allegria, la sua spensieratezza, e mentre corro penso... Penso che non lo rivedrò più, che non potremo fare un'altra delle nostre conversazioni, dove ogni volta, per brevi che fossero, ci conoscevamo sempre un pochino di più. Penso che le occasioni vanno prese quanso si manifestano, e che la mia promessa di trovarci per una lunga ed appagante chiacchierata non potrò più mantenerla. Penso che Wiggly abbia ragione ad essere "stato uno stupido", a non averla persa la sua occasione. E penso che quanto è successo sia una logica conseguenza di ciò che Gid era, che il suo corpo materiale era troppo vincolante, troppo limitante per la sua fantasia, le sue idee, il suo spirito. Ed ora, nonostante io sia un ateo impenitente, che non creda in queste cose, mi conforta il pensiero che ora nella sua nuova forma possa esprimersi finalmente in totale libertà, e che forse, un giorno, guardando una delle tante forme della natura, possa riconoscere il suo tocco artistico. Come ripeto per impostazione caratteriale non credo a queste cose però, non appena finito di pensare a ciò, ho volutamente alzato gli occhi al cielo e sopra di me ho visto una nuvola nella quale ho chiaramente intravisto le sembiaze della testa di un drago. Ed ho pensato: "Grazie Gid per questo tuo ultimo saluto." Da lì sono dovuto correre a casa perchè i singhiozzi mi bloccavano la gola e, una volta rincasato, le lacrime sono arrivate, libere e curative. Non ricordavo più il tempo di piangere per un essere umano. Mi ci è voluto un pò per scrivere queste parole, ed ancora adesso ho gli occhi lucidi e il groppo alla gola, ma dannazione Gid, dannazione se mi manchi. Con tanto affetto, stima ed amicizia. Mario

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Il senso della vita in un semaforo...

Cammino verso l'ospedale, per andare a trovare un'amica che in questi giorni è diventata mamma, e sul tragitto incrocio un semaforo pedonale. L'omino verde mi indica che posso passare, ma è stando fermo ad aspettare il mio turno che, fissandolo, inizio a riflettere... Vedo questa figura verde luminoso, un verde 'speranzoso', che nella sua immobilità descrive il movimento, l'incedere, l'avanzare, il procedere della vita. Ed osservando il suo verde vedo le increspature del vetro, tante piccole linee che si intersecano, che sembrano corrugare la sua esile ma decisa figura, quasi a raffigurare il tempo che nel suo moto infinito lentamente ci consuma, ci logora, mentre noi ci affanniamo a rincorrere... cosa? Rincorriamo il momento, un momento, di felicità, di soddisfazione, una nuova vita, una speranza di continuità. Tanti affanni, tante corse che ci logorano, ci sfiniscono, che ci fanno dimenticare quanto può essere meraviglioso quel momento che tanto agognamo e rincorriamo, ma che dalla foga spesso perdiamo di vista. E la risposta mi pare venire da sola, lì in quell'omino che tanto sembra simile a me, alla mia vita, ed ecco... Ecco che qualcosa mi si apre dinnanzi. Una piccola luce, un bagliore sempre più intenso, che rapidamente si allarga e che mi circonda, una folgorazione. Ecco, ora tutto d'un tratto ogni cosa sembra divenire sempre più chiara, limpida, cristallina. Ora inizio a capire, a comprendere, non una ragione, non la mia ragione, ma LA ragione di vita, il senso della vita, della nostra vita, ciò che tutti inconsciamente o meno cerchiamo, e che a tutti inesorabilmente sfugge. Ora è lì, dinnanzi a me, ed aspetta che qualcuno si accorga di lei. E' SEMPRE stata lì, ed ora posso avvicinarmi per sapere, per capire, per comprendere. Ecco, la spiegazione di tutto, la ragione superiore, il dilemma svelato. Io vedo tutto ciò, e mi avvicino, mi avvicino e... ...e mi scatta il rosso. Mavaff...

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