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malcolmx82

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    12
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Community Reputation

10 Goblin

About malcolmx82

  • Rank
    Studioso
  • Birthday 03/11/1982

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    CALCINATE
  • GdR preferiti
    Dungeons & Dragons
  • Occupazione
    Controller
  • Interessi
    Disegno, lettura, giochi da tavolo e fantasy in generale.
  • Biografia
    Mi chiamo Marco, Ho 37 anni (sono dell'82) e vivo a Calcinate con la mia compagna, che sto cercando di convincere a giocare a D&D ma senza successo, e ho una bambina di 5 anni sui cui invece il mio influsso negativo sembra dare i primi frutti. In questo momento mia figlia è la mia compagna di campagne D&D!!!

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  1. Vado ovviamente a guardarmi il DW Club!!! Sai però che non ho idea di cosa si intenda per railroading?
  2. Begli spunti..io gioco da poco e posso dire che una delle maggiori "difficoltà" che sto incontrando sta proprio nei momenti in cui il mio personaggio dovrebbe/potrebbe parlare. Mi viene difficile pensare a cosa direbbe il mio personaggio e quindi me ne sto nel mio..spero di cambiare nel tempo!
  3. E questo considerando il fatto che esco da casa alle 8 e torno a casa alle 8 è un ottimo punto a favore!!!
  4. Grazie ad entrambi, pian piano mi leggo tutto! Intanto da quello che sto leggendo mi sembra proprio un buon gioco che si adatta a come piace a me il GDR. Aspetto che mi arrivi il manuale per buttarmi nella lettura cosciente del fatto che, volendo fare il Master, credo proprio di doverlo approcciare in maniera decisamente diversa da D&D. Ma mi sembra di desumere quindi che sarà difficile trovare delle avventure prescritte..o sbaglio? ho poi due avventure di D&D (quelle dello starter set e dell'essential kit) e mi domando se qualcuno si è inventato un metodo per adattarle a questo motore di gioco.
  5. Ciao a tutti, sono qui su questo forum e seguo questa community da poco più di un mese e da più o meno lo stesso periodo di tempo sto giocando a D&D 5 edizione e mi sta piacendo davvero tantissimo (come ho fatto a non giocarci in tutti questi anni??? di anni ne ho 37 per la cronaca). L'altro giorno, non so come, mi sono imbattutto in Dungeon World e ho iniziato a cercare un po' di informazioni, sfociando poi nell'acquisto del manuale di quella che, se ho capito bene, è la seconda edizione. Non so perchè ma sento che potrebbe essere un GDR piacevole e, foss'anche solo per cultura, voglio leggermi bene il regolamento mentre parallelamente gioco a D&D. Posto che non ho ancora letto a sufficienza per valutarlo e, ovviamente, non ci ho neanche mai giocato (ho solo capito che sentirò sicuramente la mancanza del d20) sto cercando di capire se può essere un modo per avvicinare al gdr dei miei amici/conoscenti. Il motivo per cui, nella fattispecie, i miei amici/conoscenti non si sono fatti convincere a giocare a D&D è che hanno la sensazione che il gioco non sia nelle loro mani ma nelle mani del DM che potrebbe, a detta loro, indirizzare il gioco nella direzione voluta da lui (situazione che invece io non sto riscontrando, e per questo sono grato al mio DM che invece sembra farsi "guidare" da noi giocatori..si adatta benissimo). L'altra cosa che sto cercando di capire è se Dungeon World può essere per me, che da grande vorrei fare il DM, il gioco giusto con cui impratichirmi. Ho letto un po' di recensioni in giro e ho capito che, in buona sostanza, il gioco piace e sembra essere molto orientato alla storia..considerando che mi piace giocare senza miniature e senza dettagliare ogni singolo movimento in combattimento, a pelle sento che potrebbe essere un gioco che mi piace. Ho trovato un sito che ha la traduzione italiana del regolamento e pian pianino sto leggendo già qualcosa e non ho ben capito come funzionano i combattimenti quando attaccano più nemici sinceramente...ma questo è un altro tipo di problema
  6. trovo questi articoli che si stanno susseguendo molto molto interessanti. Da un lato perchè, da novizio, mi serve per farmi un po' di storia, dall'altro perchè se ne possono tirare fuori un sacco di spunti interessanti su come inventare storie e immaginarsi mondi..cosa che mi affascina e mi attira veramente tanto!
  7. Io cose come questa le leggo con moltissimo interesse! Praticamente si ha la possibilità di creare una mini storia da giocare al volo!
  8. Noto che non hai citato la 5a edizione, che è poi quella che stiamo giocando noi: è voluto? Sto per parlare come un bambino che ha appena scoperto un mondo ma lo dico lo stesso, ripetendomi perché l'ho già detto nel post di presentazione ma davvero trovo incredibile questo gioco. È meraviglioso pensare che con dei dadi, un pezzo di carta e un po' di immaginazione, questa architettura di regole deniurgiche che è d&d permette di giocare infinite avventure. Sono veramente entusiasta! Rispetto alle mappe io penso che una eventuale mappa globale del mondo, anche se non di dovrà mai andare dappertutto, consenta di immergersi nell'atmosfera. Sapere che esiste un reame dietro le montagne dove vivono gli elfi, un mare le cui coste sono disseminate di paesini dove si incontrano varie razze, un bosco dove sono stati relegati i Goblin sotto sorveglianza dei paesi confinanti e chissà che altro..beh a me riempie gli occhi, a prescindere dal fatto che l'avventura preveda che io ci vada o meno. Rispetto alle mappe finalizzate alle battaglie invece mi rendo conto che consentono di applicare in modo corretto il regolamento (in termini di movimenti, gittate, reazioni, coperture, etc) e che questo rende il tutto più realistico. Il mio parere personale però è che forse mi sentirei più "ingabbiato". È vero anche però che quello è il modo di giocare più attuale..e forse anche più abbordabile e fruibile per chi approdasse al gioco di ruolo per la prima volta. Perché per chi non ha mai giocato giochi di ruolo, forse, la parte di esplorazione o di dialogo è meno appetibile rispetto al momento del combattimento, e la possibilità di organizzare le idee e le tattiche in modo visuale è sicuramente più facile e interessante. Io come dicevo ho iniziato da pochissimo, ma ricordo che quando ero un ragazzino, negli anni 90 c'era un mio amico di un paio di anni più grande con cui passavamo il pomeriggio seduti sugli scalini della chiesetta di quartiere e ad un certo punto diceva:"giochiamo a d&d?" E la cosa bella è che non avevano neanche i dadi..e lui che adorava i film d'azione, ci raccontava scene che di fantasy non avevano niente dato che fucili e pistole erano una costante 😁 e ad un certo punto diceva "lancia in dado da 20" noi dicevamo un numero a caso e lui "premi il grilletto ma si sente un clic senza il rumore dello sparo, hai fatto cilecca ora è il tuo nemico a puntare la pistola..cosa fai?" Andavamo avanti così per ore seguendo una storia che andava sempre come voleva lui. Scusate il momento OT ma questo è il mio ricordo di un d&d che in realtà non ho mai giocato per davvero ma a cui ero convinto di giocare..e mi piaceva. Alla fine della fiera, come già ha detto qualcuno, l'importante è questo: giocare come più ci piace!
  9. Ciao a tutti, da pochissimo mi sono avvicinato al gioco di ruolo e in particolare a D&D 5e. Ho fatto una one shot e adesso abbiamo iniziato una campana che ci porterà avanti nei livelli. Ovviamente non ho la conoscenza necessaria a farmi un'idea completa ma mi stavo un po' interrogando rispetto all'uso di miniature e di mappe. Mi spiego meglio. Secondo me avere una mappa del "mondo" in cui ci si muove, quindi con i regni, i villaggi, le catene montuose e altro è sicuramente utile. Quando invece si passa ad una mappa "da combattimento" invece, non pensate che si rishia di ingessare il gioco? Mi rendo conto che avere una mappa che descrive quadrato per quadrato cosa c'è e dove è utile per rendere appieno la tatticità dello scontro (distanze dagli avversari, eventuali coperture, ecc...) ma non sposta troppo l'attenzione ed il tipo di gioco in direzione del tavolo togliendo qualcosa all'immaginazione? Non rischia di generare nei giocatori l'eccessiva attenzione alla regola in sè e per sè piuttosto che alla fluidità delle azioni? Chiaro che in assenza di mappe il master deve essere molto bravo a descrivere la location in modo tale da dare ai giocatori tutti gli elementi che li permettano da una parte di immergersi nell'azione evitando che facciano cose praticamente impossibili. Voi come la vedete? quali sono le vostre esperienze in merito?
  10. Grazie a tutti! In tre risposte mi avete fatto capire già molto come indirizzarmi. Sicuramente mi devo fare molto molto bene una panoramica delle varie classi, il che tra l'altro è molto affascinante, e passarmi bene tutto il mondo magico per capire quali sono le "possibilità" (l'esempio del volare ci sta). In sintesi mi devo studiare bene bene il manuale del DM e non tralasciare quello dei mostri ovviamente. Insomma..devo studiare bene e per un bel po'..nel frattempo potrei avventurarmi, se qualche mio amico mi facesse da cavia, in qualche avventura come quella che mi hanno linkato nel mio post di presentazione fatta da un utente del forum.
  11. Come è venuto fuori dal mio topic di presentazione così come Grisù (e chi si scoprirà chi sono i vecchi come me qua dentro) diceva "da grande farò il pompiere!" Io "da grande" vorrei fare il DM di d&d. Siccome quando entro in una passione mi prendo abbastanza bene in questo momento ho il manuale del giocatore, quello dei nostri e del dungeon master. Posto che in un'avventura prefatta c'è tutto quello che serve al DM in termini di oggetti e incontri mi sto facendo delle altre domande. Supponiamo che uno voglia inventarsi un'avventura (ma la domanda me la pongo a prescindere).. oltre ovviamente a conoscere il regolamento: cosa deve sapere il DM? Deve conoscere tutti gli incantesimi, magie, cantrip? Deve conoscere tutti gli oggetti magici? Non so..mi domando quali sono le letture fondamentali per un DM e cosa fare di fronte al foglio bianco dal titolo "la mia avventura"
  12. Mi hai appena aperto un mondo!!! Sito salvato nei preferiti!!! Quando non conoscevo D&D ero decisamente spaventato dalla lunghezza del regolamento. Poi il regolamento l'ho letto e ho capito una cosa: il regolamento è lunghissimo non tanto perchè ci siano una quantità di regole infinite ma perchè il manuale di D&D (e penso quello di qualsiasi GDR) ha due intenti: 1. Descrivere le meccaniche del gioco (e queste poi non sono così tante..o meglio, sono tante ma tutte più o meno riconducibili al concetto di lancio un dado, aggiungo modificatori) 2. Descrivere e codificare il mondo: e questo è già bello che ci sia stato in 320 pagine di PHB più altrettante del Monster's Manual (chi ci vive, come è fatto, che "mestieri" fanno le persone, cosa significa fare quei "mestieri", come e dove si cammina/corre/salta/cade/cavalca/ecc..,quali magie esistono, le divinità, i mostri...si può andare avanti per ore) E allora ho capito che con due libri da 30 o 40 euro ciascuno si può inventare di tutto (nell'ambito fantasy). E forse la cosa migliore è imparare a giocare giocando. Se si mettono al tavolo dei principianti con un po' di pazienza e un DM con tanta pazienza si potrebbe introdurre il gioco dicendo a dei neofiti: "Chiudete gli occhi e immaginatevi di abbandonare i vostri lavori, le vostre famiglie, le vostre case..lasciate tutto alle spalle. Quando riaprirete gli occhi vi troverete nel fitto di un bosco al chiarore di luna svegliati nel sonno dal rumore soffocato delle zampe di qualche animale notturno che si muove nei dintorni. Le regole del gioco sono queste: 1. La magia esiste e le persone ne hanno accesso 2. Gli dei esistono e possono interagire col mondo 3. Esistono uomini, elfi, nani, halflings, mezz'elfi, mez'orchi e ogni genere di creatura fantastica che potete immaginare; ma non sono fantastiche, sono reali 4. Potete fare qualsiasi cosa vi venga in mente, semplicemente sarò io a dirvi se riuscite o meno a fare quello che avete in mente e come metterlo in pratica" Da qui in poi un giocatore può imparare giocando, magari davanti ad una porta chiusa può dire semplicemente PG "posso bussare?" DM "certo che sì", e un'altro dice PG "no aspetta, voglio avvicinare l'orecchio per cercare di capire chi c'è dentro..non mi fido" DM " beh allora lanciami un tiro di Perception..funziona così: tiri un D20 e ci aggiungi il numerino che c'è scritto sulla scheda e questo determina l'esito" e così via. Bellissimo!
  13. Grazie per l'incoraggiamento!! A me sarebbe piaciuto, dopo aver fatto un paio di campagne come giocatore, provare a fare una mini campagna come DM con delle persone che conosco già, in modo tale che loro stessi siano coscienti che sono alle prime armi e quindi siano più "buoni" con me in caso mi dovessi perdere un po' e prendermi un attimo per controllare qualcosa sul regolamento. Ovviamente iniziando da un'avventura già scritta così da evitarmi almeno di dover organizzare gli incontri in modo che siano bilanciati e potermi invece concentrare sul roleplay degli NPC e sui dettagli narrativi cercando il più possibile di evocare immagini che consentano ai giocatori di sentirsi davvero nella storia.
  14. Sinceramente quello sarebbe il mio obiettivo ma penso sia un po' troppo presto. Non ho praticamente nessuna esperienza, mi sono avvicinato a D&D e al gioco di ruolo in generale praticamente due settimane fa, quando ho fatto una one shot (come giocatore). Ho sicuramente letto tutto il regolamento e, a meno di qualche dubbietto, credo di avercelo abbastanza chiaro..però non ho ancora una conoscenza approfondita delle varie razze/classi/background e se mi chiedi "cosa fa questa magia?" anche la più nota non ne ho la più pallida idea. Comunque che fare il master sia il mio obiettivo mi è chiarissimo, infatti dopo aver letto un paio di volte il regolamento, mi sono buttato a leggermi Lost mine of Phandelver per capire cosa succede dietro lo schermo del DM. Poi ho iniziato a "giocarci" con mia figlia (5 anni) facendo anche la parte di un personaggio..finchè non siamo entrati in un dungeon andava abbastanza bene, le cose da ricordare erano poche ma poi quando siamo entrati in un dungeon (quel giorno si era inserito anche mio cognato) sono impazzito. Innanzitutto ho dovuto improvvisare il numero di personaggi incontrati per evitare che gli incontri fossero troppo impossibili, poi non mi ricordavo più chi si incontrava dove, poi dovevo continuamente guardare le statistiche degli avversari perchè non li ricordavo. C'è da dire che ero totalmente disorganizzato, dal mio lato avevo solo la mappa del dungeon stampata e il cellulare dove dovevo passare da un'applicazione all'altra per vedere le statistiche dei nemici e gli incantesimi del mago (mio cognato era un mago). Ho capito che bisogna prepararsi a pezzi e organizzarsi tutto quello che serve. Però prima o poi voglio essere un DM!
  15. Mi era già partita l'ansia!!! 😄 Sono contento di essere qui e leggo gli articoli con piacere!!! Spero anche di trovare un master per il mio gruppo altrimenti faccio in tempo a dimenticarmi le regole 😅
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