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Aramyl

Ordine del Drago
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About Aramyl

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    Virtuoso
  • Birthday 11/14/2001

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    Maschio
  • GdR preferiti
    D&D 3.5

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  1. quindi convieni con me che non sarebbe un problema se il mio paladino dovesse essere egoista, giusto?
  2. Nello schizzo di alcune idee per nuovi personaggi mi sono imbattuto in un dubbio: un paladino che ha compiuto un giuramento di vendetta, è possibile che sia egoista e insensibile (con tutti meno che con chi ha subito un torto dal suo stesso malfattore) o questo aspetto caratteriale entra in conflitto con la classe? Leggendo il manuale del giocatore penso di aver concluso che nessun tipo di carattere è "sbagliato" per un paladino fintanto che non entra in conflitto con gli obblighi imposti dal suo giuramento, ergo un paladino con giuramento di vendetta (di cui inserisco sotto gli obblighi) può tranquillamente comportarsi da egoista insensibile se la persona che ha davanti non è stata danneggiata da colui che ha danneggiato il paladino stesso. Per maggior chiarezza inserisco tramite uno spoiler la bozza del bg che ho scritto; ho sottolineato le parti riguardanti l'essere egoista: La mia opinione è quindi che non ci sia problema e che un paladino egoista, se sotto giuramento di vendetta, non dovrebbe preoccuparsi di cambiare questo aspetto del suo carattere. Ditemi però per favore come la pensate voi. Grazie mille in anticipo ^_^
  3. Ho capito, grazie a tutti per i chiarimenti e consigli. In ogni caso penso opterò per comprare il manuale della costa della spada (che dovrebbe uscire in italiano tra pochi giorni) e ambienterò lì la mia campagna.
  4. Capito, grazie. E sarebbe tanto sbagliato utilizzare il manuale della terza edizione al suo posto?
  5. Perdonate se mi faccio risentire dopo così tanto tempo, ma non volevo aprire un altro post. Tante sessioni sono passate, e con il mio gruppo abbiamo deciso che la campagna successiva a questa (che quindi arriverà tra sufficiente tempo) sarà finalmente ambientata nei FR. Ci chiedevamo però, dopo esserci informati un pochino, se esistesse un manuale di ambientazione per la 5e, siccome non lo abbiamo trovato. Nel caso non esistesse, ho poi pensato che sarebbe adeguato anche quello di una edizione più vecchia del gioco (3a o 4a edizione), anche se rinunciando ahimè alle specifiche su razze e classi aggiuntive presenti nel manuale. Potete confermarmi che non esista la versione aggiornata alla 5e? Se sì, mi confermate anche che, come fonte per storia, intrecci politici e geografia vadano bene le edizioni meno recenti? Grazie mille in anticipo ^^
  6. L'idea mi piace... potrebbe anche fornire parecchi spunti di role. Come un incontro faccia a faccia tra membri dell'associazione e party stile "Non lasceremo che usiate l'artefatto per i vostri scopi malvagi" "semmai NOI non lasceremo che VOI lo usiate per scopi malvagi" "aspetta un attimo..." Grazie ancora ^^
  7. semplicemente il compito dei pg è riportare alla caserma l'artefatto, purtroppo per loro non hanno le competenze per stabilire che genere di oggetto magico sia; potrebbero tranquillamente pensare che sia qualcosa di incredibilmente potente e che potrebbe quindi favorire Ulmo se nelle giuste mani... in ogni caso questo spetterà ai giocatori nel momento in cui ruoleranno. Alla funzione dell'artefatto penserò ora, mi hai già aiutato abbastanza ^^ grazie
  8. l'idea della gilda mi piace... siccome l'oggetto è custodito da un mimic potrei far trovare ai pg un paio di cadaveri con lo stesso tatuaggio nella stanza del tesoro e dal momento in cui usciranno dal dungeon fino a quando non consegneranno l'oggetto fare in modo che questi assassini/criminali li ostacolino. Moradin vuole solo che non cada nelle mani sbagliate, cosa che sarebbe anche coerente con la storia della gilda/setta Stavo pensando anche a qualche ripercussione per chi tiene l'oggetto troppo a lungo, tipo paranoia e simili.
  9. Nella stesura della attuale avventura che sto masterando mi sembrava di aver trovato un, se non bello, quantomeno accettabile finale, ma adesso (circa a 2/3 dell'avventura) mi ritrovo a credere che sia piuttosto banale e poco coerente. Ciò che vorrei chiedervi è, dopo che vi avrò raccontato in breve la trama, qualche spunto per ricostruire il finale; grazie in anticipo ed ecco la mia storia... Il mio blocco comincia qua, come concludereste l'avventura? N.B.: non sto certo chiedendo di fare il lavoro di master per me ^^ chiedo solo qualche spunto
  10. Non necessariamente, nella mia ambientazione tutti i crimini sono puniti con un certo numero di scontri nell'arena anzichè tot giorni di prigione. Mea culpa non aver specificato. Comunque per crimini leggeri si è condannati ad uno scontro e si viene liberati se si sopravvive. Dei pg di terzo livello sono comunque in grado di dare buone prestazioni in uno scontro semplice, e le parole del finto paladino le adeguerò ovviamente all'andazzo dello scontro.
  11. Sì la trama procede circa in questo modo, grazie mille ^^ per me la discussione può essere chiusa
  12. umano stregone caotico neutrale, nano guerriero caotico buono e nano chierico neutrale buono Il problema è che il nano chierico ha come scopo la gloria per mezzo di opere buone e non il guadagno, quindi ho bisogno di farlo legare con il gruppo prima della missione vera e propria, che altrimenti non avrebbe interesse ad accettare. Adesso che ci penso però potrei far inventare qualche motivazione nobile e buona al (non) paladino; forse sarebbe meglio della classica cella fredda e umida.
  13. Mi sono spiegato male, in prigione avevo intenzione di farceli finire per crimini diversi, e di farli conoscere solo una volta in cella. Mi rendo conto della banalità del cliché ma personalmente lo preferisco alla bramosia di denaro principalmente perchè questa non coincide con lo scopo di uno dei pg.
  14. Io ed un gruppo di amici giochiamo da un annetto circa a d&d 3.5, ed oggi per la prima volta tocca a me il bello (o malaugurato) compito di masterare. La campagna partirà dal lv.3 e ho o già delineato una trama per la prima avventura. Scrivo questo post perchè vorrei qualche consiglio sul come far incontrare i pg all'inizio; la mia idea era di farli ritrovare chiusi dentro la cella di un'arena a causa di loro reati, prigionia da cui saranno liberati una volta sopravvissuti allo scontro. Questo escamotage mi permetterebbe anche di dare il via all'avventura coerentemente, in quanto sarà un nobile paladino (che è in realta un malvagio polimorfe) a commissionargli il recupero di un oggetto magico, fintamente sorpreso dalla loro abilità dimostrata in combattimento. La mia paura è che possa essere visto come una forzatura, voi cosa ne pensate? Grazie in anticipo.
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