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SnobbyButton

Ordine del Drago
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About SnobbyButton

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  • Birthday 03/03/1994

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    Italia
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    Dungeons and Dragons

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  1. Salve a tutti Il mio dubbio riguarda il compagno animale del druido e i suoi Dadi Vita. Nell'edizione 3.0 è scritto che i Dadi Vita del compagno animale non possono mai superare il livello del druido , mentre nell'edizione 3.5 del manuale del giocatore non è in alcun modo specificato che i Dadi vita del compagno animale non possano superare il livello del druido. Ora, visto che io gioco in 3.5, posso tranquillamente dedurre che i DV del compagno animale possono superare quelli del Druido? Se non siete d'accordo, posso sapere dove tale regola è scritta nei manuali 3.5?
  2. Ho giocato spesso a D&D e mi è capitato molte volte di illustrare personaggi e ambientazioni delle mie campagne, cosi ne condividerò alcune.....cominciamo con questa: Per una vecchia avventura avevo costruito un personaggio molto particolare... un Mezzo Drago-Minotauro a 4 Teste, in pratica impersonavo un mostro che terrorizzava le Valli. Ho deciso di rendergli omaggio con questo bel disegno a matita, spero vi piaccia.
  3. Durante la campagna in corso il mio gruppo si ritrova nei "Saloni dell'Avidità", in pratica è un immensa tesoreria (piena di montagne d'oro) dove pare che, a causa di un maleficio, per ogni oggetto trafugato si riceva indietro un ammontare di danni pari al valore dell'oggetto stesso. O_o Il Barbaro, impavido, tenta di afferrare un coppa d'oro, subendo indietro un ammontare di 100 danni che poi era il valore effettivo della coppa. Il gruppo è sconsolato di non poter toccare i tesori, ma al chierico viene un idea: "Faccio un valutare sugli oggetti prima di prenderli, se il loro valore non supera i miei Pf me li imborso, mi becco i danni, poi mi casto i cura ferite e ricomincio" E FUNZIONA! In questo modo si intasca nel suo buco portatile oggetti per parecchie centinaia di monete d'oro. Molte sessioni dopo, il gruppo, terminata un avventura molto sudata, si ritrova in una stanza piena di tesori a perdita d'occhio. Sono talmente tanti che non riusciamo a portarli via tutti e ci accontentiamo di riempire il buco portatile fino all'orlo e andarcene. Tornati al nostro villaggio pieni di ferite viene il momento in cui il chierico deve dividere il tesoro tra i membri della compagnia. Il Master interrompe la sessione per 10 minuti per "fare 2 calcoli", ed effettua parecchi tiri di percentuale, poi afferma: "Il chierico è morto!" Gruppo: "O_o Perché???" E il master fa (rassegnato): "Durante la spartizione del tesoro ha afferrato uno dei tesori maledetti subendo 80 danni..." Chierico: "M*RDA, MI ERO DIMENTICATO" A ripensarci il Chierico non si era mai preoccupato di tenere separati i suoi tesori maledetti dagli altri tesori accumulati nel tempo.
  4. Vedo che vi state davvero spremendo le meningi per risolvere la mia questione e vi ringrazio. Per aiutarvi meglio vi scrivo più informazioni postate dal mago in questione: Piccolissimo BG & personalità: nonostante la giovane età è un potente mago che viene assoldato spesso dalle corti per risolvere problemi legati alla magia e all'occulto. Nonostante non sia il più famoso del Faerun viene spesso scelto a discapito di altre personalità più conosciute per via della sua personalità. Accetta infatti qualsiasi incarico pagato bene senza fare domande e senza preoccuparsi di principi etici o morale, né tanto meno delle leggi. "Tu mi paghi e io faccio il lavoro." Grazie a questa sua mentalità è facile per lui fare soldi, come dimostrano il suo equipaggiamento e le sue conoscenze. Discutendo con il giocatore ho dedotto le seguenti cose: se gli fosse offerto di compiere azioni malvagie in cambio di denaro (es. bruciare un villaggio di innocenti) lui lo farebbe, e l'unica cosa che lo fermerebbe dal farlo è pagarlo una somma maggiore rispetto a chi lo ha assoldato. Vi do il mio parere su ciò che ho letto: concordo per lo più con Nani e Blackstorm, un Paladino cosi come lo interpreto non deve e NON PUO' ridursi a cedere a ricatti o proposte simili. Fin'ora non si è ancora presentata occasione di applicare questa situazione ma se mai dovesse accadere (e sono sicuro che prima o poi DOVRA' accadere) sicuramente agirei cosi: Avvertirei il mago che ciò che sta facendo è sbagliato e che non intendo accettare le sue proposte (ovvero pagarlo) per impedirglielo, lo avvertirei che mi si inimicherebbe con le sue azioni. A questo punto immagino che il mago farà 2+2 valutando se sia migliore la mia presenza al suo fianco o la ricompensa che riceverà compiendo tale azione malvagia (come farebbe ogni Caotico Neutrale). Nel caso sia migliore la prima opzione allora vivrò, altrimenti sarà la fiera delle mazzate....
  5. Credo che Blackstorm si stesse riferendo alla questione del pagare il mago, non a quella del ladro. E comunque non mi pare di aver detto di aver mai ucciso nessuno o di volerlo uccidere senza giuste motivazioni nel gioco. Preciso meglio: Il ladro ha trovato nella grotta un Dryder con il medaglione, l'ha ucciso e se l'è tenuto. Io sono stato incaricato di ritrovarlo dalla fata (quindi immagino che il Dryder abbia rubato il medaglione alla fata ma poi si è messo in mezzo il ladro, fino a prova contraria il medaglione è ancora della fata). Quando ho discusso con il ladro per farmelo restituire e sono intervenute le guardie sono stato io a suggerire che lo requisissero per scoprire chi era il proprietario (dandomi la missione di trovare le prove che la proprietà era della fata, fu cosi che diventò mia compagna di viaggio) Quando poi mi offrirono di proteggere i beni dell'asta, io (da giocatore, non da Pg) non ero ancora a conoscenza che il Pg ladro l'avrebbe assaltata, ne tanto meno che il ladro fosse malvagio visto che come ho già detto aveva un anello dello scudo mentale che gli nascondeva l'allineamento. Il mio scopo era collaborare con le guardie per farmi restituire il medaglione e poi ridarlo alla fata Non ho mai fatto un Individuare sul ladro durante la sessione, solo che la fata (interpretata dal master) aveva la capacità di individuare il medaglione nelle immediate vicinanze, quindi come mi si è avvicinato il ladro/guardia con il medaglione me lo ha subito comunicato, e io ho dovuto agire di conseguenza. Ovviamente non l'ho ucciso ma solo fatto arrestare, poiché il mio Pg non è a conoscenza della sua malvagità e la ignora tutt'ora. Insomma concludendo: Non posso dire di essere ancora molto pratico con il paladino visto che lo gioco da poco, ma di certo mi sono tenuto più alla larga possibile da Meta-game, ho semplicemente agito da buono rispettando le leggi e le cose sono andate cosi. Quindi immagino che la morale sia che il malvagio e il legale buono non siano assolutamente compatibili nel gruppo. Perché il giorno prima un certo Ladro misterioso aveva fatto una strage di guardie nella caserma rubando tutto, rimasti a corto di uomini avevano iniziato a reclutare Paladini.
  6. Oggi abbiamo continuato la sessione, e in effetti il ladro si è condannato con le sue mani. Vi racconto come è andata per ingannare il tempo... Situazione: Il ladro mentre esplora in solitario, trova in una grotta un medaglione magico e se lo tiene (più che giusto). In seguito io, il Paladino, vengo incaricato da una fata di ritrovare il suo medaglione scomparso, che lei è in grado di individuare, la seguo e trovo il ladro mentre gira in città. Inizia una lite tra me e lui perchè non vuole restituire il medaglione poichè era abbandonato, mentre io voglio che lo restituisca alla fata. Arrivano le guardie e ci fanno smettere, io faccio una diplomazia e lui un raggirare, risultato: Il medaglione è sequestrato dalle guardie per accertamenti e noi lasciati andare. Durante la notte il ladro entra nella caserma, fa una strage di guardie e si riprende il medaglione, venendo anche a conoscenza di un asta segreta che si terrà tra i mercanti più ricchi della città il giorno dopo. Ora, il ladro tenterà di commettere un furto all'asta, io Paladino verrò reclutato dalle guardie per aiutarle a difendere il tesoro dell'asta in caso di furti, mentre il mago sarà incaricato di trovare l'autore della strage. La scena è stata cosi: Il ladro ha assunto dei gregari che hanno assaltato il palazzo delle aste ma saranno puntualmente uccisi dal mago, che darà il caso della "Strage" come risolto. Nel frattempo il ladro si camuffa da guardia, e riesce ad entrare proprio sotto ai miei occhi, ma non aveva calcolato che la fata era sempre al mio fianco (era di taglia minuscola e la tenevo dentro la tasca), e lui era stato cosi geniale da portarsi dietro il medaglione. La fata individua il medaglione e io lo fermo per perquisirlo, trovo la refurtiva, gli tolgo l'elmo e lo riconosco. Lui tenta di scappare e io lo fermo. La sessione è finita con il Ladro rinchiuso nel carcere cittadino, non ho idea del reinserimento che gli farà il master e sinceramente non mi interessa. Non ho avuto modo di applicare i vostri consigli sulla questione "pagare il mago per essere buono" perchè è stato tenuto molto in disparte durante tutta la sessione, sarà per la prossima volta, ma almeno un problema me lo sono risolto.
  7. Grazie mille per i PE! Ma smettila di chiamarmi al maschile! "bravo" "preparato" etc :lol:

  8. Il resto del gruppo lo lascerei fuori dalla questione, anche perché siamo solo in 3 + master a giocare. Ma ci troviamo di rado e quindi le avventure durano 2-3 sessioni. L'ultimo giocatore restante si è voluto fare Ladro Neutrale Malvagio nonostante sia da settimane che vado a ripetergli che sono un paladino e che prima o poi lo ammazzo (e il master non fa nulla per evitarlo). In gioco la situazione è questa: sono più forte di lui ergo appena scopro che è malvagio lo devo uccidere essendo legale buono, ma lui ha un oggetto che gli camuffa l'allineamento e quindi l'individuazione con lui non fa effetto. In mia presenza si comporta sempre da buono facendomi credere che lo sia per davvero (lo fa per non essere ammazzato) grazie alla prova di raggirare che gli esce sempre alta, se vuole fare azioni malvagie le deve fare in segreto o quando non ci sono (in fondo gli sono utile nei combattimenti quindi non mi ha ancora ammazzato nel sonno, anche perché il mago che è a conoscenza della sua malvagità ha minacciato di ucciderlo se lo fa) Da giocatore so che il Ladro è malvagio, e ha già ucciso parecchi innocenti a mia insaputa, ma non voglio fare Meta-Game quindi per il momento la situazione sta in piedi cosi. In fondo il gruppo si sta divertendo un casino e il master non protesta.
  9. Non dimentichiamoci dell'intramontabile "Impara a dormire con un occhio aperto", in caso di imboscate notturne
  10. Approfitto di questo Topic per chiedere una cosa: Sono Paladino Legale Buono di Heironeus (con un bel po' di monete d'oro), un mio compagno Mago è Caotico Neutrale e se ne esce con questa frase "Se tu mi paghi mi comporto da buono, altrimenti faccio quello che voglio". Premettendo che lui è molto più forte di me e può uccidermi non appena gli do noie, è giusto per un Paladino pagare la gente per essere buona anche se non lo è?
  11. Non ho messo tutti i dettagli del combattimento perché sarei andato Off Topic, il modo per uscirne c'era eccome ma è una spiegazione molto lunga e dovrei soffermarmi parecchio sulle singole capacità dei Pg. La cosa veramente strana invece è che, NONOSTANTE la situazione fosse incredibilmente peggiore di come l'ho descritta, il Ladro tornando indietro ha dato vita alla scena più epica che abbia mai masterizzato.
  12. Durante la prima sessione di una campagna è avvenuta questa scena: SITUAZIONE: Il gruppo formato da un ladro, un barbaro e un guerriero deve recuperare un Artefatto in grado di aprire Portali su altri Piani posseduto da un malvagio Arciduca. Il gruppo scopre che l'oggetto è stato rubato ad un Drago Rosso, cosi decidono di andare dal drago e proporgli un alleanza temporanea per recuperare l'artefatto e sconfiggere l'arciduca nel suo castello. Cosi la compagnia insieme al drago raggiunge il castello e giunge nel salone del malvagio signore. Ecco come è andata: DM: L'Arciduca, un potente incantatore, si presenta a voi senza timore. La sua figura è circondata da 8 Portali (uno per quadretto) che lo proteggono, sicuramente opera dell'artefatto. LADRO: Drago, sai dirci dove conducono quei portali? DRAGO (che in quel momento era in forma umana): Non vi consiglio assolutamente di attraversarli, è mortalmente pericoloso. LADRO: Ok, io sto fermo GUERRIERO: Be, io non posso far altro che attaccarlo in corpo a corpo... Lo Carico! DM: Ma, ma...non hai sentito cosa ha detto il Drago??? GUERRIERO: Lo faccio lo stesso! BARBARO: Anch'io lo carico! DM: ...Ok (tiro un d8 per vedere dove finiscono, ovviamente avevo scelto Piani molto pericolosi). Tu, Guerriero, vieni ricoperto dalle fiamme e nel giro di pochi minuti il tuo corpo giace carbonizzato, l'ultima immagine che vedi è una landa infuocata ricoperta da nere nubi (era finito sul piano del fuoco), mentre Tu, Barbaro, sei completamente immobilizzato, incapace di vedere, sentire e respirare, in pochi minuti muori soffocato (lui era finito sul piano della Terra, seppellito vivo). Il Ladro se l'è data a gambe
  13. Ultimamente mi sento un DM abbastanza stupido, perché OGNI volta che devo descrivere uno spazio molto grande (come una città o una foresta) mi viene fuori questa frase: "La città è davvero molto vasta, si estende per migliaia di Chilometri" (ovviamente volevo dire METRI) I miei Pg allora ne deducono che l'intera ambientazione (tutta la terra insomma) deve essere quella città... e mi sfottono
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