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Black Lotus

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  1. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey
  2. A Casa di Bernard La decisione è oramai presa: Bernard farà la missione da solo. Così, pur sapendo di poter utilizzare il contatto telepatico in caso di necessità, il trio di studenti prenderà strade separate riguardo la missione per salvare Finneas Darkgate. Ognuno di loro deve quindi decidere cosa fare nella quantità di tempo che gli rimane.
  3. @Alonewolf87 @SamPey Campo C-1: Addestramento Marziale - Fine della Lezione L'allenamento infernale finalmente ha termine. Andate a farvi una meritata doccia e recuperate un po' di energie, nonostante il vostro fisico sia molto provato da quella lezione. A Casa di Bernard Alle 19:00, vi ritrovate tutti a casa di Bernard. Appena entrati, Bernard vede che entrambi i suoi compagni sono sfiancati dal duro allenamento e ciò è uno svantaggio di non poco conto. Inoltre, capisce immediatamente che, al contrario dell'altra volta in cui c'erano delle lunghe ed abbondanti tuniche che coprivano interamente il corpo ed il volto, questa volta non ti viene in mente nessun modo per camuffare Rael in modo non-magico. Ed affidarsi ai camuffamenti magici, essendoci la Vera Luce, è rischioso. Ti viene in mente che Rael si potrebbe completamente bendare in volto, ma, questa volta, anche gli occhi andrebbero bendati. E comunque il muso sporgente desterebbe sospetti. Al Quinto Passo, entrambi questi fattori erano stati irrilevanti, poiché Rael era stato scambiato per uno Yuan-ti. Una coincidenza incredibile, che ha giocato a vostro vantaggio. Ma questa volta le cose sono ben diverse. La prima complicazione ad una missione già delicata si è appena presentata. E Bernard sa bene che, con un alleato in meno e con Dorian sfiancato, le possibilità di successo precipitano drasticamente. Viene spontaneo, per il giovane Warlock, prendere in considerazione di trovare un alleato che sostituisca Rael. Ma il tempo stringe.
  4. @Alonewolf87
  5. @Alonewolf87
  6. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey Campo C-1: Addestramento Marziale Dorian e Rael si rincontrano a lezione, affollata come sempre. Il professore, Thareon Ironhand, arriva puntuale. Assieme a lui, c'è anche Kriovar Deeproots. Dopo i soliti saluti, inizia il durissimo allenamento. Verso metà della lezione, siete già esausti. Per Rael, questa è la prima lezione di Thareon della sua vita e, nonostante il Lucertoloide abbia un buon fisico, la difficoltà degli allenamenti del Warforged è davvero infernale. Mai ha avuto così tanta difficoltà in una prova fisica. Anche Dorian è a terra, stremato. E siete solo a metà. "Battete già la fiacca?" dice Kriovar con un sorrisetto, rivolto verso di voi. Il mezz'elfo con la cicatrice sul volto, come suo solito, passa tra gli studenti per controllare l'esecuzione dell'esercizio. "Non mollate proprio ora, coraggio! Avete molte più risorse di quanto possiate immaginare. È una questione di testa, non di muscoli. Forza! Fatemi vedere cinque piegamenti" e guarda prima Dorian. Stranamente, le parole di Kriovar sembrano avere il loro effetto e Dorian si sente in grado di riuscire nell'impresa. Avendo seguito i pre-corsi, Dorian ha imparato un po' la tecnica dietro un piegamento eseguito correttamente, anche se saperla e farla sono due cose diverse. "Non male, ma devi ancora lavorare sulla spinta, ti cedono le braccia e crolli, perdendo la postura corretta. Lavora sulle ginocchia, controllando il movimento" commenta Kriovar, per poi passare al Lucertoloide. Rael esegue l'esercizio, ma non ha ben chiara la tecnica, dopotutto è la sua prima lezione e non è un movimento che faceva durante la caccia. In effetti, il piegamento, a ben pensarci, è un movimento alquanto innaturale, in quanto impedisce l'uso delle gambe: perché non sfruttare tutti i muscoli del corpo per eseguire una certa azione? Nessun animale si comporta così, è strano. "No!" lo sgrida Kriovar. Inizia a correggerlo, mentre Dorian rivive la stessa scena dei pre-corsi, in cui era lui nei panni di Rael. "Parti così" spiega, mettendosi in posizione. "Palmi aperti, contrai l'addome" ma Rael non sa cosa voglia dire la parola "addome". Kriovar sospira, toccandolo per cercare di spiegarsi, gesticolando moltissimo. Rael capisce più i gesti delle parole. "Sì, bravo, così" dice, mentre stai con le braccia distese, pronto per fare il piegamento, quindi stai in una posizione difficile anche solo da mantenere. "Vai avanti mentre scendi" e lo guida con le mani. "Sguardo verso il basso" continua, abbassandogli la testa. Rael inizia a sudare pensando a quante cose bisogna sapere per eseguire correttamente un dannato piegamento, all'apparenza l'esercizio più stupido del mondo. "No! Mantieni la schiena dritta!" arriva il rimprovero quando, durante la fase di risalita, Rael prova a salire prima con la parte inferiore del corpo, movimento all'apparenza più naturale e semplice, ma in realtà errato. "Devi stringere i glutei... ragazzo, aiutami a spiegarlo..." Rael ovviamente non sa la parola "glutei". Dorian fa del suo meglio, traducendo le parole di Kriovar in Draconico, mentre Kriovar esegue l'esercizio in modo lento e controllato, facendo vedere ogni sua singola fase e spiegandola per bene. Rael afferra il concetto: fa l'ultimo piegamento. Ora sente lavorare dei muscoli completamente diversi del suo corpo. È come se fosse un altro esercizio. Cede poiché è stanchissimo, ma ha afferrato la sensazione. "Ora ci siamo. Fai la stessa cosa di Dorian. Novanta secondi di recupero, poi si riparte" e si allontana, continuando il giro e correggendo altri studenti. Con la coda dell'occhio, vedete Thareon che ha osservato attentamente la scena, annuendo silenziosamente. Solo ora capite quanto lavoro ci sia dietro una lezione di addestramento marziale, all'apparenza una banale sequenza di esercizi, ma in realtà frutto di anni di studio e di dura pratica. Al contrario di tutti i pregiudizi in tal senso, non è mai stata una semplice questione di muscoli. Sono tecniche, non è solo sforzo fisico. Sono concetti da apprendere, sensazioni da ricordare, muscoli del proprio corpo da percepire mentre si lavora, posture corrette da mantenere. Anche l'addestramento fisico è una questione di testa, che pone al centro la vera sfida, la più ardua: quella contro se stessi.
  7. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey Buon Natale, ragazzi!
  8. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey
  9. @Alonewolf87 Dorian mangia velocemente, per poi dirigersi in biblioteca. Rael ha da poco finito di mangiare quando un ragazzo gli si avvicina. @Gigardos @SamPey
  10. @Gigardos Piano di Studi
  11. Il professore fa un'ultima correzione veloce, mentre Rael esce dall'aula e si dirige in Segreteria Studenti. @Alonewolf87 @SamPey Non vi è più occasione, per voi, di rispondere, in quanto la lezione è finita, il professore esce dall'aula e subito arriva, puntuale, Kuro Nightmantle. Dorian rimane molto sorpreso dall'aspetto di Kuro: è la prima volta che lo vede e fa un certo effetto. Aula M-1: Creature Oscure Kuro fa un veloce riepilogo delle lezioni precedenti, che non fa mai male, per poi procedere con la sua lezione, che passa tranquillamente. @Gigardos Mensa Vi rivedete tutti a Mensa. Gli sguardi di disgusto o disprezzo degli studenti nei confronti di Rael sono malcelati e si estendono rapidamente a Dorian e a Bernard non appena questi si avvicinano al Lucertoloide. Hadamard, scendendo dal privé dei ricchi, fa cenno a Bernard di andare immediatamente da lui, mentre esce dalla Mensa per mettersi in un luogo un po' più appartato.
  12. Il professore fa rapidamente un giro di correzioni tra gli studenti che hanno più velocemente risposto ai suoi commenti. @Alonewolf87
  13. Il professor Ghostdreams sorride a Rael e dice in Draconico: "Corretto", segnando un voto positivo sul foglio bianco. "Mi dispiace che tu non sappia leggere e scrivere. Saresti stato un ottimo studente del mio corso" e, preso il foglio, ritorna in cattedra. Schioccando le dita, con una semplice magia, tutti i fogli degli studenti che hanno finito di scrivere volano verso di lui. Inizia quindi a correggerli, aiutandosi molto con la magia. Diversi pennini scrivono contemporaneamente su più fogli. Poi, rimanda nuovamente indietro le copie. "Molti di voi hanno sottolineato, come preambolo, l'importanza di avere un riferimento prima ancora di parlare di verità. Ciò è una giusta osservazione: altrimenti sarebbe come chiedere dov'è il Nord senza aver prima definito il concetto stesso di punto cardinale. Ebbene, riguardo i termini usati in ogni frase, come volume, le loro definizioni sono quelle classiche, nulla di strano da questo punto di vista. Riguardo eventuali altre assunzioni, o riferimenti, siete liberi, ma vi impongo tre condizioni: uno, deve essere internamente consistente; due, deve essere compatibile con l'Algebra Booleana; tre, gli assunti extra devono essere il minor numero possibile, meglio se zero. Riducete tutto all'osso. Ciò detto, facciamo un altro giro". @Alonewolf87 @SamPey
  14. @SamPey AD 563 - Marittimo, 12° giorno di Alzamuro Un nuovo mattino è iniziato. Andate a lezione, dove vi ritrovate. Aula M-1: Fondamenti di Logica Prima della lezione, vedete molti studenti che guardano Rael con un misto tra paura e disgusto. Dove Rael passa, si scansano per farlo passare. Dentro l'aula, nessuno si siede vicino a lui. Puntualissimo come sempre, arriva il professor Ghostdreams, entrando in scena con il suo classico stile teatrale, inchinandosi di fronte alla sua platea. Dopo un veloce sguardo d'insieme, prende parola. "Benvenuti alla terza lezione del corso obbligatorio Fondamenti di Logica. Vedo alcune facce nuove tra voi..." - e sia Rael che Dorian capiscono che si riferisce a loro, essendo questa la loro prima lezione - "... quindi farò un breve sunto delle lezioni precedenti". Terminata la sintesi, inizia la lezione vera e propria. "Oggi vorrei impostare la lezione in modo un po' diverso. Mettiamo, per un attimo, da parte le nozioni delle due lezioni precedenti. Parliamo del concetto di verità. Ma attenzione: non focalizzatevi troppo sulla domanda filosofica cos'è la verità? ... domanda a cui è difficile rispondere e su cui si sono scritti fiumi d'inchiostro, molti dei quali superflui. Ragioniamo, invece, su domande vicine, ad esempio: come si può stabilire ciò che è vero? che è una domanda di metodo. Ma prima di tutto: esiste la verità?" inizia, per poi dirigersi alla lavagna, dove scrive alcune frasi. "Facciamo un breve esercizio assieme. Per ogni frase che ho scritto, cercate, al meglio delle vostre capacità, di stabilire se sia vera o falsa, motivando brevemente la vostra risposta. Infine, lasciate un commento finale sulla vostra opinione personale riguardo la domanda sull'esistenza della verità". Ed il professore attende, mentre tutti iniziano a scrivere sul foglio bianco davanti a loro. @Alonewolf87 Rael Ghostdreams si avvicina poi al Lucertoloide, parlando in Draconico: "Mi hanno riferito che non sai né leggere né scrivere, né in Comune né in Draconico. È corretto?" chiede per conferma. Poi, aggiunge: "Essendo questo un caso eccezionale, potresti chiedere di essere esonerato da questo corso ed inserito in un corso più affine alle tue capacità. Come l'addestramento da ranger" conclude. "Tuttavia, visto che sei qui, ho un piccolo esercizio per te" ti consegna quattro piccole biglie metalliche, di circa 2 centimetri di diametro, identiche tra loro. Poi le mette su un foglio. "È possibile disporre tre biglie sul foglio in modo che siano tutte alla stessa distanza? E tutte e quattro, invece?".
  15. @Gigardos @SamPey
  16. Labona Backstreets Naevys non ha alcun problema ad aspettare solo un'ora, in quanto non è quell'ora in più o in meno a fare la differenza. Bernard si riposa e poi rende invisibile la mezz'elfa. A questo punto, è solo Dorian ad accompagnarla e ciò praticamente azzera il rischio di essere scoperti. Nonostante Labona sia molto diversa dalla città natale di Dorian, il giovane riesce comunque ad orientarsi un po' nella rete dei vicoli della Città Ottagonale, accorciando il percorso. @SamPey Dorian ritorna al capanno, è molto stanco ma la missione è compiuta. L'ora è tarda quindi andate tutti quanti a dormire. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey
  17. Una Situazione Delicata La situazione non è delle più semplici e non sembra esserci una scelta facile che metta tutti d'accordo. Discutendo tra voi, arrivate alla seguente conclusione: partendo subito, vi stanchereste ulteriormente, ma avreste la certezza di minimizzare il rischio che Naevys sia rintracciata dai seguaci della setta. Ritardando la partenza a domani mattina, invece, potreste fare tutto con più calma, ma al prezzo di far fare a Rael, offertosi volontario, dei turni di guardia la notte. Provate a spiegare tutto alla mezz'elfa, ma lei aggiunge subito una informazione che non sapevate: "Le navi per Ashenport partono la mattina presto da Shakar, più difficilmente il pomeriggio o la sera. Quindi tarderei di due giorni di viaggio dormendo qui. Vi prego, il viaggio è già molto lungo. Non posso far aspettare altro tempo a mia sorella. I malvagi della setta potrebbero arrivare da lei prima di me. Devo anticiparli, facendo il possibile. So che aggirarsi di notte è rischioso, ma è un rischio ancora maggiore perdere due giorni. Se questa notte incontreremo delle guardie o altre difficoltà, farò il possibile per far ricadere la colpa su di me. Mi assumo tutte le responsabilità di questa impresa. Ma, vi scongiuro, non fatemi attendere più del minimo necessario... non posso sopportare che le facciano del male solo perché non ero accanto a lei. Il solo pensiero mi inquieta. Non me lo perdonerei mai". Gli occhi della mezz'elfa sono supplichevoli, ma fermi nella sua posizione.
  18. La Reazione della Mezz'elfa La mezz'elfa, inutile dirlo, resta stupefatta da ciò che le dite e, ovviamente, sospetta che ci sia molto che avete taciuto. Lei vi dice che viene da Ashenport. L'ultimo evento che ricorda non ha niente di interessante, è un giorno come tutti gli altri, si era addormentata nel suo letto ed ora si è svegliata a Labona, a centinaia di kilometri di distanza, con due settimane di vuoto nel mezzo. La mezz'elfa vi spiega che lei era orfana ed era stata accolta dalla Chiesa della Vera Luce, in particolare dal reverendo Azarov, assieme a sua sorella. Erano state abbandonate fin dalla nascita e cresciute in uno squallido orfanotrofio. Infine, introducete Rael. La mezz'elfa resta molto impaurita da Rael e si ritrae istintivamente. Poi, però, con timidezza estrema, riesce a guardarlo negli occhi e a porgergli la sua tenera mano, che Rael accoglie. Finite le presentazioni e superate le paure e le timidezze, la mezz'elfa scrive: "Vi ringrazio di tutto. Ma ho ancora un ultimo favore da chiedervi. Devo tornare da mia sorella. Padre Azarov ci parlava spesso di Labona e delle sue lunghe carovane mercantili, che partono a tutte le ore. Partirò con la prima che trovo. Ma mi servono dei vestiti nuovi, qualche moneta d'oro, un po' di razioni da viaggio... ed un pugnale. Per difendermi" aggiunge subito. Scrive poi su un altro foglio. "Se quello che mi avete detto è vero, mia sorella è in pericolo. Lei è l'unica famiglia che mi rimane. Devo partire, questa stessa notte" conclude.
  19. La mezz'elfa replica, scrivendo: "Mi chiamo Naevys" poi sottolinea nuovamente la domanda: "Dove sono?" ed aggiunge: "Che giorno è oggi?"
  20. La mezz'elfa prende i fogli ed il pennino, per poi scrivere in Elfico: "Dove sono? Voi chi siete? Dov'è il reverendo Azarov? E dov'è mia sorella?".
  21. The Young Half-Elf Girl La ragazza mezz'elfa schiude lentamente gli occhi, rialzandosi lentamente e mettendosi seduta. Ha dei bellissimi occhi verdi. Bernard e Dorian provano a parlarle, ma la ragazza si limita a guardare prima Bernard poi Dorian, che timidamente le si avvicina. La mezz'elfa si ritrae istintivamente... emette un suono dalla bocca difficilmente decifrabile. Quando vede le vostre labbra muoversi, capisce cosa fare. Inizia a gesticolare con le mani, ma non avete la più pallida di cosa stia facendo, rimanete molto perplessi. Lei, allora, indica con l'indice della mano destra il suo orecchio destro. Poi, con i palmi aperti, porta entrambe le mani sulle sue orecchie ed emette alcune vocalizzazioni confuse. Infine, vi guarda e con la mano fa come se volesse scrivere.
  22. Fuori Dorian aiuta Bernard a riprendersi. Uscite dal sarcofago e lo richiudete. Poi, sollevate la sbarra metallica ed aprite la porta del mausoleo. Lì fuori, c'è il guardiano che vi ha accolto all'inizio. Lo accoppate prima che possa reagire e lo rigettate dentro il mausoleo, usando la cinghia della sua tunica per legarlo ad una statua. Siccome non pensate di avere molto tempo a disposizione, come Rael vi fa capire, fuggite alla massima velocità. Il primo luogo sicuro che vi viene in mente è la casupola dove avete rinvenuto le vesti, che ha anche il vantaggio di essere di strada verso l'uscita del cimitero. Qui vi fermate, ma solo quel tanto che basta a riprendere fiato un attimo e a coprire la povera mezz'elfa. Dopo aver fatto ciò, riprendete la corsa. Alle 23:00 circa, prendendo i vicoli più bui di Labona e senza farvi vedere da nessuno, siete riusciti a tornare nel capanno di Rael. Qui, finalmente, Rael posa la mezz'elfa e vi sedete. Vi fanno male a tutti le gambe per la corsa che avete fatto, mentre a Rael fa male la schiena. La ragazza è ancora svenuta. Ora che avete finalmente un po' di tregua, Bernard sa cosa deve fare: prende il bianco cristallo e lo infila nel Diario di Ada Blackrose. L'aura ultra-violetta vi avvolge. La visione ha fine. Forse più della precedente, questa visione ha dato a voi diverse risposte: sapete ora la verità sulle divinità, sulla Guerra del Caos, su quale fu il vero evento che pose fine alla Guerra del Caos (ovvero la Catastrofe Ultravioletta) e sapete tutti dell'esistenza di Zero, il ragazzo della visione del Decimo Passo. Infine, avete finalmente scoperto il significato profondo dell'aura ultra-violetta. Inoltre, avete scoperto la verità sui rituali a cui avete assistito. Ci sono molte informazioni da digerire. Avete, infine, la sensazione che il Quinto Passo sia concluso... e che il prossimo non tarderà ad arrivare. D'improvviso, la mezz'elfa apre lentamente gli occhi e si sveglia.
  23. Round 6: Bernard Accadono diverse cose in contemporanea. Nel cuore della cripta, il sacerdote rosso afferra la sua lama e ferisce un cultista accanto a lui, continua a ridere, forse l'ha fatto perché voleva continuare a vedere altro sangue nella sua follia indotta magicamente. Lo Yuan-ti Abominio fa un cenno al Malison, che si muove verso le scale ed attacca prima la copia di Rael, facendola svanire, poi prova a mordere Bernard, mancandolo. Quindi, si sente lo Yuan-ti Abominio sibilare forte: "Togliti dai piedi!" e subito il Malison si ritira. Il giovane Warlock prova a sfruttare quell'opportunità per colpirlo, ma il suo colpo va a vuoto. Lo Yuan-ti Abominio, completamente noncurante del pericolo, prova a scavalcare lo sbarramento di lance, anche a costo di infliggersi ferite... e, con sua somma sorpresa, quando prova a mettervi la mano sopra, scopre che è illusorio. Irato per esser stato ingannato da una così semplice illusione, serpeggia rapidamente verso il primo bersaglio che ha a tiro: Bernard. Quest'ultimo schiva la scimitarra, ma non è abituato a combattere una creatura del genere e viene quindi sorpreso dal colpo di coda, che lo afferra, stringendolo forte. Subito dopo, il serpente ne approfitta per morderlo alla spalla. Il veleno del serpente scorre nelle vene di Bernard, facendolo svenire. Accade, però, una cosa strana: lo Yuan-ti Abominio, come realizzando di aver avuto un impulso troppo aggressivo, dice: "No! Non vo-... dovete curarlo! SSSubito!" sibilando. Prima che Bernard possa svenire, però, il coperchio del sarcofago si apre. The True Guardian Una figura umanoide, dal volto pallido, si sporge da sopra il sarcofago. Veste con una pelliccia bianca, un cappello a tesa larga, ha in mano una lanterna di Vera Luce, ma strana e diversa dal solito, nell'altra impugna un bastone, al collo ha appeso uno strano ciondolo, come a forma dell'apertura di una tromba. Indossa dei guanti e pesanti stivali invernali. Al contrario di tutti gli altri, questa creatura non ha la tunica bianca né il capirote, il lungo copricapo di quella setta. Non è assolutamente la stessa persona che c'era all'ingresso, quando siete entrati. "Chi ha chiesto il mio aiuto?" dice con voce lenta e controllata. Subito dopo, batte per terra con il suo bastone, che emana un suono distintivo. Lo Yuan-ti Abominio sibila lievemente, come fremendo, mentre Bernard emette un piccolo gemito di dolore. "Sshuikos?" pronuncia il nome dello Yuan-ti, che subito viene percorso da un brivido. Un nuovo colpo di bastone per terra: sentite come il suono pervadervi fino a dentro di voi, per poi riecheggiare. La strana lanterna di Vera Luce sembra come ricalcare l'onda sonora: la luce verde ondeggia al passare del suono. "Cosa stai facendo a quell'umano, esattamente?" asserisce il guardiano, con tono lievemente minaccioso. Lo Yuan-ti rabbrividisce. "No, maessstro! È un equivoco!" "Silenzio" lo zittisce subito, battendo con forza il bastone per terra. La situazione è quindi questa: Bernard è svenuto, Dorian (l'unico con ancora il volto coperto) è ferito, poco dopo vi è lo Yuan-ti Abominio, con la coda ferita, ed infine Rael, le vesti squarciate, con la mezz'elfa in spalla. "Lascia l'umano, Sshuikos. Adesso" ed immediatamente lo Yuan-ti obbedisce, posandolo delicatamente per terra. Il guardiano batte nuovamente il bastone per terra. "Voi siete i tre nuovi, vero?" ma non attende risposta. La Folle Risata del Rosso Sacerdote Ora che il sarcofago è aperto, in sottofondo, si sente, anche se ovattata, la folle risata del sacerdote rosso. Ma il guardiano sembra avere orecchio fine. "Sembra che la situazione sia grave. Percepisco una magia in grado di influenzare la mente, di alto livello. Lasciatemi passare" e ripone la lanterna accanto al sarcofago. Si avvicina a Dorian, battendo il bastone su ogni scalino ed agitandolo a destra e a sinistra. Solo ora che è così vicino Dorian e Rael notano che il guardiano... è cieco. Quando vi passa accanto, sentite come un vento gelido attraversarvi le ossa. Quando arriva all'altezza dello Yuan-ti, il grande serpente dice: "No! Loro sss...!" ma, con uno scatto fulmineo, il guardiano lo afferra alla gola, strozzandolo, e, con forza disumana, lo trascina di peso con sé, come un cacciatore che tiene in mano un serpente. "Ho detto... silenzio. Sei forse sordo?" il tono di voce è quello di un ordine, disobbedendo al quale l'unica conseguenza è la morte. La gelida brezza di morte vi oltrepassa lentamente, la sentite su ogni singolo vostro osso e muscolo, perfino respirare o fare il minimo rumore vi risulta difficile. Infine, quando il guardiano arriva all'ultimo scalino, si volta lievemente nella vostra direzione. "Chiudete il sarcofago. Potete andare: al resto, ci penso io" e sparisce dalla vostra visuale, svoltando l'angolo.

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