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Enoch, Biomante guerriero

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Eta: 23 anni

Altezza: 1.85 cm

Peso: 90

Carnagione: Olivastro

Sguardo: selvaggio

Capelli: taglio militare

Segni distintivi: Segni di vaiolo o altri segni persistenti di una vecchia malattia deturpano la pelle.

Abiti: vesti medievali da popolano

Armatura: Armatura di Cuoio e un vecchio elmetto in ferro battuto, uno scudo da combattimento.

Arma: la sua fidata spada a una mano.

BG

Origine: Mondo feudale

Fazione: Astra telephatica

Ruolo: Mystico

Storia: Enoch è cresciuto senza padre, in un mondo feudale dove la vita vale poco più del metallo che si estraeva dalle miniere. Ha lavorato fin da bambino, prima come manovale, poi come guardia allo spazioporto della capitale. La paga era misera, ma bastava per tenere in vita sua madre.

Il risveglio dei suoi poteri avvenne per caso – o forse per volere del destino. Durante una rissa tra facchini, un contenitore di origine sconosciuta esplose, squarciando la realtà e riversando un'ondata di energia del Warp sul molo. Enoch sopravvisse, ma qualcosa dentro di lui si era rotto... e ricostruito in modo diverso.

Scoprì presto di poter percepire l'Immaterium. Con quella consapevolezza, il dolore fisico diventava un'eco lontana, e la fatica un ricordo. Poteva lavorare giorni interi senza crollare. Imparò presto a nascondersi: quando sentiva l'energia accumularsi troppo, chiedeva qualche ora di congedo con la scusa di visitare sua madre, si allontanava nella foresta e la scaricava tra gli alberi, che appassivano per giorni dopo il suo passaggio.

Per mesi si sentì osservato. Pensò che bastasse tenere un profilo basso e lavorare sodo. Poi un Interrogator dell'Inquisizione arrivò al porto e lo convocò per un colloquio. Enoch non fuggì. Non disobbedì. Rispose a tutte le domande – che, con sua grande sorpresa, non riguardavano affatto ciò che ora sapeva fare. L'Interrogator lo ascoltò, alzò le spalle, lo salutò e se ne andò.

Qualche settimana dopo, una nave imperiale atterrò nello spazioporto. Era più grande di qualsiasi altra nave che Enoch avesse mai visto. Le guardie che ne scesero indossavano armature così possenti da sembrare due uomini in una sola, con il simbolo dell'Omega sulle spalline. Distribuirono inviti personali per assumere nuovi lavoratori – e uno di questi era indirizzato a Enoch.

La paga era così alta che con un solo mese di lavoro sua madre avrebbe potuto vivere un anno intero. Gli dissero che il lavoro sarebbe stato duro, ma che lo avevano scelto per la sua tempra. Accecato dalla promessa di salvare sua madre, accettò.

Fu un abile trucco per rimuovere uno psionico pericoloso dalla popolazione senza sollevare sospetti.

Appena salì a bordo di quella gigantesca Nave Nera, l'inferno ebbe inizio. L'addestramento non aveva nulla a che fare con il fisico: era una guerra contro la sua stessa mente. Gli scoperchiarono il cranio e incisero il Codex Imperialis sull'osso nudo del suo cervello. Alla fine dell'addestramento, l'Aquila Bicefala gli fu marchiata a fuoco all'interno del palato, perché ogni parola che avesse pronunciato portasse il sigillo dell'Imperium.

Gli dissero: "Tu non morirai – almeno, finché servirai fedelmente l'Imperatore, come hai fatto fino a oggi. Un Lord Mechanicus ti ha già addocchiato come suo servitore. Non deludere le nostre aspettative. Non deludere l'Imperatore."

Enoch non sapeva chi fosse quel Lord Mechanicus. Non sapeva nemmeno se sua madre fosse ancora viva. Ma sapeva che non c'era più via di ritorno.

Ora è un biomante – un guerriero della carne e del sangue – e ogni suo colpo, ogni suo respiro, è un atto di servizio. O di sopravvivenza. Forse sono la stessa cosa.

Carattere: la maschera del servo, Non discute gli ordini. Ha imparato che la disobbedienza porta dolore, e l'obbedienza porta a vivere un altro giorno, Fa ciò che gli viene chiesto con precisione clinica. La sua biomanzia lo rende un guerriero perfetto, e lui lo sa. Non si tira indietro davanti a un compito, per quanto sporco. Non parla molto. Quando lo fa, è con una calma che mette a disagio. Chi lo guarda negli occhi percepisce che sta calcolando, valutando, pesando la tua anima sulla bilancia del dovere. Solo con pochissimi con cui si sente a suo agio riesce a fare battute e scherzare, ironicamente uno dei suoi compagni è quello che più di tutto lo infastidisce nel profondo, ma proprio per questo risponde al dolore e fastidio con l'ironia.

Firefly_un guerriero biomante dell'ambientazione imperium maledictum, alto 1.85 , 90 kili di 163669.png

Modificato da Tianos

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