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Il Piano della Storia


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Salve! Dopo anni torno a scrivere su questo forum, non più per chiedere qualche delucidazione da giovane player quanto qualche consiglio da inespertissimo DM.

Non troppo tempo fa ho masterato (pur senza finirla a causa di impegni personali) la mia prima avventura (HotDQ) e già da un pò era nato il desiderio di creare un'ambientazione almeno in parte originale. Ieri sera mi è venuta un'entusiasmante idea al riguardo ed oggi sono qui per chiedere un vostro parare; a costo di ripetermi, non ho molta esperienza dunque qualsiasi Tips and Trick è ben accetto. Vi ringrazio anticipatamente, questa community è una risorsa preziosissima!

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Premesse

La campagna si svolge nei Forgotten Realms, in parte del Faerun ed in parte in un piano esterno creato ad hoc: Il Piano della Storia.

Ad ognuno dei giocatori verrà comunicato che la campagna si svolgerà in una differente regione del continente (Marche d'Argento, Costa della Spada, Chult, Shaar, Mare della Luna) ed impedito di parlare dell'argomento con gli altri. Di conseguenza; ognuno di essi creerà un personaggio originario della corrispondente zona e da lì "partirà".

In pratica, però, fin dai primi minuti della prima sessione tutti i PG, sconosciuti tra loro, si risveglieranno dopo una notte di lungo sonno in un paesaggio desolato di roccia e ghiccio, ovvero in una parte del Piano della Storia.

Piano della Storia

Piano esterno creato dalla Dea del Nulla Lady Oa per preservare l'esistenza di tutto ciò che non esiste più.

Si sviluppa come un infinito susseguirsi di continenti che procede da sud a nord, infinitamente lungo ed incredibilmente largo.

In esso, sono preservati tutte le tipologie di esseri, vegetali o animali, sensienti o non sensienti, materiali o immateriali che siano esistiti, esistono ed esisteranno.

Ognuno di essi occupa una porzione del piano che segue ciò che l'ha preceduto ed anticipa ciò che precede. Ogni civiltà, ad esempio, si sviluppa tra lo spazio occupato da quella cui è seguita e quella che gli seguirà.

Normalmente, ciò che esiste non può sconfinare in ciò che gli succede ed esplorare solo ciò a cui ha succeduto. Fermo restando ciò, comunque, procedere verso sud si rileva sempre più agile del previsto, mentre tornare verso nord richiederà sempre una fatica inattesa.

D'altra parte, il piano non è statico e spesso cambia fluidamente, allungandosi e restringendosi, sovrapponendosi, intrecciandosi e ripiegandosi. Quando ciò accade, anche gli esseri più primitivi dell'universo possono riversarsi sul più lontano dei futuri. Inoltre, così come lo spazio, e non c'è da stupirsi, anche il tempo ed altre leggi fisiche universali sono mutevoli ed addirittura relative, cosicché mesi in un continente possono corrispondere a ore in un altro.

Infine, un'ultima peculiarità contraddistingue questo luogo: l'impossibilità che qualcosa si estingua, al di là degli eventi che né decreterebbero l'annientamento. Gli ultimi esseri di una specie o una civiltà, volenti o nolenti, non possono né potranno mai morire.

Ogni qualvolta una civiltà è in procinto di estinguersi nell'universo, individui scelti casualmente iniziano ad essere teletrasportati con frequenza ma senza costanza sul Piano della Storia. Più si avvicina l'estinzione, maggiore sarà il numero di individui nonché la frequenza e la durata della permanenza. In questa fase, anni nella zona in questione corrispondono a pochi mesi in quella successiva.

Gli individui giungono in questo piano non in forma solo spirituale ma anche corporea ed alla loro morte ogni anima permane errante nel piano finché non gli sarà possibile reincarnarsi in un nuovo nascituro della relativa specie. In sostanza, il Piano della Storia si rivela essere un sistema chiuso, autosufficiente, perpetuo ed in ultima analisi immutabile, in cui anche se le civiltà sembrano poter prosperare senza limiti, nella realtà dei fatti nulla che vi si è sviluppato è originale ma soltanto una leggermente diversa riproposizione di ciò che già è esistito. Difatti, i nascituri del Piano della Storia possono apparire quali individui nuovi ma non lo sono: in sé permangono le medesime pulsioni, aspirazioni, talenti e tratti caratteriali delle anime che vi si sono reincarnate, cosicché le dinamiche sociali e culturali non possano che ripetersi ciclicamente ed infinitamente, lasciando immutate le civiltà nel loro complesso al di là dell'apparente trascorrere del tempo.

Note

  • Ogni divinità che è esistita ed esisterà presenta un suo eco nel Piano della Storia, per quanto i loro relativi poteri ed aree di influenza siano circoscritte alle civiltà che li adorano.
  • Non è raro incontrare civiltà o specie sconosciute, di cui la storia del mondo materiale ha perso traccia, per volontà o caso.
  • Il tempo in un continente sembra 'iniziare" per ogni specie animale, vegetale o immateriale contemporaneamente. I primi individui senzienti che vengono trasportati sul Piano della Storia sono accolti da una distesa deserta di roccia e ghiaccio che, nel giro di pochi giorni, si evolve incomprensibilmente in una paesaggio ricco di flora e fauna.
  • Il sole sorge ad ovest e tramonta ad est.

Lady Oa

Dea suprema del Nulla, inversa del Dio supremo del tutto Lord Ao, di cui è comunemente considerata la compagna. Nata insieme ad esso, ma ignota alla sostanziale totalità degli esseri viventi.

La sua influenza si estende su due reami, quello di ciò che non è mai esistito e quello di ciò che non esiste più. Del primo nulla è conosciuto (la sua esistenza stessa è una mera speculazione logica dei saggi), mentre il secondo corrisponde al Piano della Storia.

Agli esseri senzienti si mostra come un esemplare adolescente dalla carnagione scura e fisico esile ma atletico, ma ogni altro suo connotato fisico muta frequentemente, inclusa la razza di appartenenza (tra gli umani, ad esempio, non disdegna assumere forma felina).

Al di là di quanto si possa presupporre tenendo conto del rango di divinità suprema, ama intromettersi negli affari del suo regno, conscia (ed amareggiata) che comunque nessun suo intervento potrà mai mutare veramente la storia del piano. In questo, lei gioca per l'eternità come una bambina in un parco giochi, esplorando tutte le infinite possibilità che il corso degli eventi può assumere nel breve periodo variando questo o quell'altro elemento. Dopo eoni, il suo entusiasmo è iniziano a spegnersi, e spesso si mostra annoiata, ma ogni qualvolta il caso gli riserva inaspettate sorprese torna esuberante e curiosa, più che ben disposta ad alimentare la fonte della deviazione che ha portato a tali novità.

Il suo allineamento è prettamente neutrale, in quanto non si cura di alcun aspetto morale o etico dell'esistenza, bramando esclusivamente qualsiasi cambiamento dello status quo possibile, buono o malvagio che sia.

Svolgimento

Come si può intuire, i PG saranno i primi esseri dell' "attuale" civiltà del Faerun a essere teletrasportati saltuariamente nel Piano del Tempo. Ciò implica, sostanzialmente, l'avvicinarsi di un evento di "estinzione di massa" che interesserà tutto il continente, eliminando la vita perlomeno per come la si conosce. Impedire tale evento sarà l'obbiettivo del Party in una seconda parte della campagna, mentre all'inizio e per tutta la prima decina di livelli i giocatori saranno impegnati a comprendere la natura del piano in cui si ritrovano e le conseguenze che la loro presenza in tale luogo implica.

All'atto pratico, svolgeranno ogni sessione nel Piano della Storia, mentre tra una sessione e l'altra saranno teletrasportati nuovamente nel Faerun, dove potranno svolgere ogni attività che desiderano per aiutarli a proseguire le loro ricerche o altro. Ad esempio, è lecito supporre che cercheranno presto di riunirsi anche nel Piano Materiale, con le conseguenti molte settimane di viaggio necessarie. Ciò, tra l'altro, implica una effettiva presenza del "downtime", dinamica che non ho mai potuto sfruttare a dovere in passato.

Nella pratica, prevedo almeno 3 fasi di sviluppo possibili:

  • Esplorazione dei diretti dintorni
  • Ricerca della cosmologia del piano
  • Ricerca di un modo per tornare stabilmente sul Faerun

Il tutto condito con un bel pò di quest secondarie, incontri con civiltà passate, visite in luoghi straordinari e molto altro.

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