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Sondaggio: Nelle Terre Selvagge


SilentWolf
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La WotC ci chiede di dare il nostro parere sull'ultimo Arcani Rivelati.

L'ultima volta, gli Arcani Rivelati hanno vagato nelle terre selvagge, con nuovi modi per affrontare l'esplorazione all'aperto. Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle regole rilasciate settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.

Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.

ARCAni rivelati: nelle terre selvagge

Sondaggio: nelle terre selvagge

 


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Ho appena terminato la sessione, dove ho playtestato per la prima volta l'UA terre selvagge. Purtroppo è stato fatto nella parte terminale della sessione, quindi l'attenzione dei giocatori lasciava un po a desiderare. Secondo me ha una sua logicità. Mi spiego meglio.

In un contesto di sandbox, ovviamente D&D gioco da tavola, a mio parere, è letteralmente impossibile introdurre un'esplorazione totalmente libera a 360°. Non ci troviamo all'interno di un gioco a playstation dove si ha a disposizione la mappa e ci si può muovere dove si vuole, o in un simulatore di realtà virtuale, siamo ad un tavolo di gioco, dove al più si può abozzare qualcosa con un pennarello per individuare alberi, tronchi, fonti d'aqua e quant'altro. In un contesto del genere, per me, il tiro di navigazione diventa il giusto compromesso tra libertà e realizzabilità. 

Faccio l'esempio di questa sessione. Hanno attraversato inizialmente un bosco fitto per salvare una ragazza, seguendo delle tracce maldestre lasciate dai goblin. Dopo 2 giorni di cammino sono arrivati alla caverna dei goblin. Dopodichè, ha iniziato a piovere e le tracce sono sparite. Dopo che hanno salvato la ragazza si trovavano davanti al bosco dove non erano più presenti tracce, e la visibilità era ridotta a causa della pioggia. Allora uno mi ha detto "provo ad arrampicarmi per vedere cosa vedo" e ho dopo il tiro ho detto che comunque a causa della pioggia e del fitto bosco, non vedeva altro che chiome di alberi. Un altro mi ha detto "ma io ricordo che da dove siamo venuti, l'ingresso della caverna si trovava proprio di fronte, perchè non andiamo sempre dritto su questa direzione?" e ho detto "l'ingresso non si trovava direttamente di fronte alla direzione di arrivo, e in ogni caso, procedere in linea retta in un fitto bosco dove non ci sono punti di riferimento, con scarsa visibilità, è impossibile (vedo programmi di survival ogni giorno, e sebbene non l'ho sperimentato sulla mia pelle, secondo me è proprio così), anche se loro dicevano che lo trovavano strano. Dopodichè il barbaro forestiero, ha detto che lui ha il privilegio che lo aiuta in situazioni del genere a ricordarsi la strada nelle terre selvagge e quant'altro. Allora io ho detto "tramite tutte queste nozioni, ovvero la vista dall'albero, l'esperienza del barbaro, le considerazioni sulla posizione rispetto all'ingresso della caverna, il fatto che piove, il fatto che sia  giorno/notte, io stabilisco una CD per il tiro di navigazione. Decidete chi guiderà il gruppo, e colui che guiderà farà un tiro su sopravvivenza, di cui non vedrà il risultato, poichè lo tira in un bicchiere, e solo io vedrò il risultato (così da non far sapere loro se si trovassero sul giusto percorso o meno in base al numero sul dado)." Ad alcuni è piaciuta questa cosa, ad altri meno, poichè volevano trovare la direzione di casa non basandosi sul lancio del dado, ma solo ed esclusivamente in base ad indizi. Eh ma secondo me questo è complicatissimo, sia perchè avrei dovuto disegnare la mappa ogni tot metri che facevano per dire dove dovevano procedere, e avrei dovuto aggiungere indizi per indicare quale delle direzioni (in 360°) intraprendere. E spargere indizi ogni segmento di viaggio. 

Alla fine il barbaro, grazie al vantaggio per l'ispirazione che aveva, grazie al suo +3, è riuscito agevolmente a superare la CD di 14, e dopo qualche ora di viaggio, sono arrivati ad un punto di riferimento naturale che conoscevano e hanno capito di essere sulla giusta strada. 

Avevo intenzione di far ripetere il tiro al navigatore ogni giorno di marcia, con CD variabili a seconda dei casi.

Non so, forse sbaglio io qualcosa, sarei curioso di sapere cosa ne pensate, se pensate che avrei dovuto agire diversamente, e voi cosa fate in situazioni simili :) 

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