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Jade Silvershine

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Ludovico, mentre i suoi compagni sono indaffarati nei preparativi per il viaggio, si avvicina al principe. Dopo un leggero inchino

[slavo]

"Principe, permettete due parole.

Prima tutto vorrei esprimervi il mio ringraziamento per aver concesso alla fanciulla l'occasione per potersi avvicinare a Dio, come mai altrimenti avrebbe potuto...E poi, vorrei chiedervi una cosa... Il tono della voce cambia, diventa pi? mellifluo, fa una breve pausa osservando il principe, "... Ecco...mi chiedevo...se si dovesse...come dire... fa un'altra pausa e riprende " ...necessitare di qualcuno che abbia la possibilità, indiscussa, di procurare informazioni, magari un prescelto dal Signore come voi, come i miei vecchi compagni o... come me. Immagino abbiate capito cosa intendo."

Radu ascolta attentamente la richiesta di Ludovico, poi annuisce [slavo]"Conosco tre persone piuttosto abili in questo.. una di queste è Zelios, anche se il suo campo di interesse è relativamente ristretto.. le altre due vi sconsiglio di contattarle. Probabilmente fareste meglio a rivolgervi a me in caso abbiate bisogno di informazioni."

Ludovico rimane un pò sorpreso dalla risposta, ma con fare suadente continua

ad interrogare il principe. La sua voce è quasi un sussurro

" Scusate, principe...e perchè, di grazia, non sarebbe il caso di contattare gli altri due?...Dite che siano poco affidabili?"

Si interrompe un attimo. Gli occhi si dilatano leggermente, mantre il tono della voce sale e si fa quasi tonante

"Ma essendo noi dei portatori della Luce Divina, dovrebbero essere lieti d'aiutarci! Anzi, mi stupisco come non siano già venuti a dare il loro aiuto spontaneamente! Dio vuole che queste povere anime vengano redente!...E noi lo faremo! Anzi, principe, vi chiedo, e vi esorto, di darmi l'autorizzazione a poter indire roghi verso gli eretici e coloro che non si convertiranno!"

Poi la sua voce torna ad essere calma e bassa. I lineamenti del volto pi? distesi e gli occhi con un'espressione indagatrice

"Quindi, principe, capite bene che avere informazioni, soprattutto per dirigere al meglio questo luogo, sarebbe molto utile."

Gli occhi del Principe si restringono leggermente e un'ombra scusa passa sul suo sguardo. Il suo tono diventa leggermente pi? duro [slavo]"Visto che me lo chiedete, vi dirò di chi si tratta. Stavo parlando di Matrusca, principe di Hermanstadt e della sua infante, Ruxandra. Vi sconsiglio di mettervi in contatto con loro. Vi consiglio di avvalervi del mio aiuto o di quello di Zelios piuttosto."

Poi aggiunge, con espressione disinteressata [slavo]"Per il resto, con i villaggi sotto la vostra direzione, potete agire come meglio credete. Giudicherò i risultati, anche se confido molto nelle vostre capacità."

Ludovico fa un leggero inchino

"Principe, vogliate perdonarmi se vi ho offeso, non era certo mia intenzione! Farò come voi dite."

Poi riprende

"Se ci sono cose che riteniate che debba sapere, forse, questo è il momento buono. Non so molto di questi luoghi e di chi vi sia, quindi, vi chiedo umilmente, se potreste ragguagliarmi in merito."

Detto questo china il capo, guardando per terra e sussurra

"Eccellente, eccellente. Ripuliremo questi posti dal demonio! L'eresia non sarà tollerata! La luce del Signore risplenderà in questi luoghi"

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Radu sorride leggermente alle parole di Ludovico, ma si limita a chiedergli [slavo]"Spiegatemi in particolare cosa volete sapere. Immagino che in questi mesi vi siate fatto un'idea della zona."

Ludovico accenna un sorriso e con occhi spiritati

"Sì, certo principe, è devo constatare con dispiacere che qui la luce del Signore non è ancora giunta se non a pochi!...E il mio compito sarà proprio questo! Diffondere la parola di Dio!"

Poi si rabbuia un attimo, metre gli occhi diventano una fessura

"Ed è per questo che gradirei sapere di chi ci si possa fidare. Inoltre, vedete, pi? informazioni mi darete sui vampiri della zona, pi? il compito di sorvegliare la torre e di purificare questi luoghi mi saranno facili! Mi interessa sapere tutto, quanti vampiri ci sono, che rapporti hanno con Voi e tra loro, se ci sono delle, come dire, correnti politiche all'interno, fazioni o quant'altro..."

Radu annuisce e rimane silenzioso per qualche secondo, poi risponde [slavo]"Bene. Allora vi dirò ciò che volete sapere. Prima di tutto, non mi risulta che ci siano cainiti nella zona che dovete controllare. Tuttavia, i boschi possono essere un buon nascondiglio."

I suoi occhi assumono un espressione leggermente allarmata, ma solo per un attimo "Ma non per noi... Vi ho già detto in precedenza quali sono i cainiti pi? influenti in zona e quali città controllano. Dovete sapere che qualche anno fa, nel 1150 Nova Arpad creò un'alleanza fra i principi delle maggiori città della Transilvania. Fu chiamata Concilio delle Ceneri" sorride leggermente "Un nome quantomeno particolare. Nonostante le apparenti difficoltà a conciliare cainiti tanto diversi, l'alleanza ha funzionato e Tiberiu, che avete conosciuto a Buda-Pest, da allora esegue un ottimo compito di messaggero. Come capite bene, sarebbe pericoloso incontrarci di persona. Negli ultimi anni, tuttavia, pare che i problemi abbiano avuto la meglio. Pare che Nova Arpad abbia avuto un qualche incidente, sul quale ancora non sono riuscito a far luce. Tuttavia ora la tensione è molto alta e ci sono le premesse per considerare il Concilio finito. Per questo motivo vi invito a fare attenzione. Pare che gli altri Principi siano come lupi famelici che attendono solo un passo falso di uno degli altri." Sospira leggermente "Una fine davvero ingloriosa. Spero che i nuovi arrivati riescano a migliorare la situazione... Comunque, se avete bisogno di informazioni, potete parlare con me, Tiberiu o Zelios, anche se dovrete usare sempre discrezione. Ma inutile nascondere che in queste terre si combatte una guerra a pi? livelli. Occidente contro Oriente, Cattolici contro Ortodossi, Ventrue contro Tzimisce. Questo tenetelo sempre a mente. Ovviamente poi abbiamo gli Usurpatori.. ma spero davvero non dobbiate preoccuparvi di loro. Ci sono tanti altri piccoli o grandi conflitti in secondo piano, ma non credo che ve ne dobbiate preoccupare."

Mentre Radu parla, Ludovico annuisce pensieroso, le braccia intrecciate e l'indice alla bocca ne accentuano la cosa.

"Capisco, capisco... e ditemi, principe, voi pensate che ci sia qualcuno di questi che possa interferire con quanto si sta facendo qui?. Poi, guardandosi alle spalle e indicando " ...e dei boschi? Ritenete che ci siano lupini?" "infine un'ultima cosa...chi di questi principi avrebbe l'ardire di mettersi contro la gloria del Signore!? E lasciare queste terre in mano al demonio? Chi oserebbe tanto?! Io sono stato mandato qui per mondarle dal peccato! E' questo che sono tenuto a fare! Ed è questo che farò! Se si metteranno sulla mia strada, si metteranno sulla strada dal Signore! Ed Egli, nella sua infinita potenza, li punirà!"

Radu annuisce, fissando Ludovico intensamente [slavo]"Non ho alcun dubbio sul fatto che qualcuno o qualcosa prima o poi verrà ad infastidirvi. Per questo mi auguro che facciate attenzione. Ciò che si nasconde nei boschi non mi è noto, ma senza dubbio qualcosa c'è e non credo si tratti di banditi."

Ludovico fa uno strano sorriso spiritato

"Bene, principe...saprò come accoglierli!"

lo sguardo perso nel vuoto, un battito di ciglia e poi riprende

"...sapreste anche indicarmi chi potrebbe venire a farmi visita?...Così da potergli preparare una degna accoglienza!

"Il bosco...interessante faccenda, chi potrebbe saperne qualcosa a riguardo? Potrebbe tornare pi? utile di quello che sembra!"

Radu fa cenno ai suoi servitori di prepararsi alla partenza

"Se sapessi con certezza chi potrebbe venirvi a fare visita sarebbe tutto pi? semplice. Tuttavia, posso dirvi che sicuramente non riceverete visite da Mitru. Ma vi informerò se dovessi avere altri sospetti. Per la questione del bosco, vi consiglio di rivolgervi alle vacche dei vostri villaggi, dovete trovare dei cacciatori o dei boscaioli che conoscano la zona. Spesso hanno informazioni utili, per quanto distorte dalla loro visione del mondo. Vogliate scusarmi ora, ma devo andare. Vi invito a Bistritz per la giornata di venerdì prossimo, spero di conoscervi meglio."

Ludovico, fa un inchino

"Certamente. Immagino vi attendano molte altre faccende e non vorrei trattenervi oltre con le mie domande." un sorriso poi si affaccia sul suo volto"Oh, queste credenze saranno presto dimenticate! Non temete!""Comunque accetto con piacere il vostro invito, principe...ci sarò senz'altro!"

Finiti i convenevoli e salutato il principe, Ludovico manda a chiamare Sherazina, Vas e Zelios.

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I tre arrivano in breve tempo al cospetto di Ludovico.

Vas e Sherazhina sembrano essere appena stati svegliati e hanno gli occhi arrossati, mentre Zelios osserva il Lasombra con espressione indecifrabile.

Intanto in lontananza si sente il rumore del carro di Radu e della sua scorta allontanarsi verso Bistritz.

Ludovico ha le mani guinte in grembo. Quando i 3 lo raggiungono, fa un sorriso ed allargando una baccio verso delle sedie:

"Bene miei cari!...Prego accomodatevi." Dopo che tutti si sono seduti, inizia a cammnare con passo lento e strascicato avanti e in dietro con le mani giunte dietro la schiena " Immagino sappiate che il principe Radu mi ha nominato guardiano di queste terre...ma come ben sapete, oltre ad essere un guardiano, sono anche un portatore di Luce." Continua a camminare senza mai guardare gli astanti, se non con fugaci giri di capo. " Vi ho convocati qui, perchè è giunto il momento d'iniziare la conversione! Gl'idoli che qui vengono adorati, dovranno essere cancellati! L'eresia purificata! La parola di nostro Signore sparsa come semi nei campi!...ma per far ciò...ho bisogno del vostro aiuto e aiutando me, servirete Dio!" La voce rimane sostanzialmente calma, anche se con alcuni eccessi ormai tipici nei momenti d'esaltazione di Ludovico

"Voi, Sherazhina, avete un'animo puro e nobile, vi siete avvicinata alla gloria del Signore appena ne avete avuto l'occasione! Quindi vi offro la possibilità di perseguire in quest'opera grandiosa che avete intrapreso!"il suo sguardo si posa sugli occhi di lei, indagatore e severo come a carpire quale possano essere i pensieri e la reazione della fanciulla, poi torna a camminare continuando a parlare" Voi, mia cara, appartenete a queste terre, a questi luoghi selvaggi e a queste genti. Sapete cosa pensano e come lo pensano. Il vostro compito è di andare tra loro, sentire i loro pensieri, le loro opinioni, ma, soprattutto, scoprire gli eretici! Dovrete sapermi dire chi venera il demonio o i falsi dei e me lo dovrete riportare. Pensate di esserne in grado per servire nostro Signore?"

Lo sguardo nuovamente puntato su di lei, questa volta duro, impassibile. In attesa di una risposta.

Il viso di Sherazhina è illuminato da un breve sorriso e la sua mano sposta una ciocca dei capelli corvini, mentre risponde decisa "Amen."

Un sorriso di compiacimento appare sul volto di Ludovico, ma in esso si cela anche qualcosa di velatamente misterioso. La voce bassa e musicale mentre parla

"Oh mia cara...avete fattto la cosa giusta! La mano di Dio si posa su di voi ogni giorno con pi? forza! Bene, bene...Ora passiamo a te Vas."

Ritorna a passaggiare avanti e indietro per la sanza

" Tu... mio fidato servitore, dovrai allestire una guardia nera. Il tuo compito è di assoldare degli uomini timorati di Dio e di far in modo che possano eseguire la Sua volontà! Ce ne sono già alcuni, sono dei capi carismatici che ho individuato qualche tempo fa con l'aiuto di Shrazhina, lei te li potrà indicare e, sono certo, che te ne potrà indicare degli altri. Purtoppo ho osservato che il demonio in queste terre è ben radicato e per estirparlo dai cuori di questi zotici sarà necessario usare il SACRO FUOCO PURIFICATORE! Immagino tu abbia già capito cosa intendo, quindi non credo che debba spiegarti altro...ora andate e iniziate il lavoroo!"

Rimasto solo con mastro Zelios, Ludovico lo osserva, in silenzio. Poi prende la parola

"Mastro Zelios...Il principe Radu ha molta considerazione di voi...io non vi conosco, e voi non conoscete me, tuttavia voglio fidarmi!

Il principe mi ha detto che voi potreste avere delle informazioni a me utili. Bene! Allora vi esorto a dirmi qualunque cosa sappiate sui vampiri della zona e, in particolar modo. su coloro che potrebbero mettersi contro la volontà del Signore! Chi avrebbe interesse ad ostacolarci e chi, invece, potrebbe tornarci utile. Inoltre ho sentito delle dicerie sul bosco...vorrei sapere cosa ne sapete a riguardo. In fine a voi il compito pi? delicato, messere, oltre alla costruzione della torre e della chiesa, s'intende. Dovreste scoprire le voci che corrono su di me nel mondo cainita. Ovviamente con la massima discrezione."

Vas annuisce a Ludovico e si allontana velocemente.

Zelios ascolta del tutto impassibile le parole del Lasombra e rimane un paio di minuti in silenzio prima di rispondergli. [slavo]"Posso farlo ma immagino sappiate che le mie prestazioni hanno un prezzo. E siete già in debito con me."

Ludovico aggrotta la fronte visibilmente contrariato

" Ch'io sia in debito con voi, non l'ho scordato! Statene pur certo! Ma qui non si tratta di fare un favore a me, ma di servire con i mezzi che avete a disposizione il Signore! Per di pi? ve lo sto chiedendo in qualità di custode della fede e della torre! Quindi dovreste accettare di buon grado una tal richiesta...tanto pi? che il principe stesso mi ha detto che voi sareste stato disponibile nell'aiutarmi... " Facendo questo per me semplicemente fareste ciò ch'è richiesto ad ogn'uno di noi...servireste Dio, ma anche il vostro principe. E dubito, senza offesa, che quando il principe vi chieda una cosa, voi gli rinfacciate che vi deve un favore...sbaglio?"

Il nosferatu rimane del tutto impassibile allo scatto d'ira di Ludovico e risponde con voce piatta [slavo]"Il Principe ha detto bene: sono disponibile ad aiutarvi, ma come prevedono le nostre usanze, mi dovete qualcosa in cambio. Vi ingannate se pensate che io sia servo di Radu o vostro. Il Principe Radu sa il mio valore e mi ha sempre ricompensato quando ha necessitato dei miei servigi, ma non ho alcun legame né dovere nei suoi confronti. Se non ultimare questa costruzione per conto del vostro Sire."

Ludovico resta un pò stizzito, ma soprattutto sorpreso dalla risposta del nosferatu. Assorbe il colpo e dopo riprende a parlare

"Mastro Zelios, spero non vi siate offeso, se così fosse non era certo mia intenzione...ad ogni modo...siamo pratici. Cosa vorreste in cambio del vostro aiuto?"

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Zelios osserva Sherazhina allontanarsi e parlare con alcuni manovali. Poi torna a fissare Ludovico. [slavo]"Se non avete altro da proporre, quello è il prezzo"

Ludovico segue lo sguardo di Zelios, poi torna a fissarlo. Rimane qualche minuto in silenzio, pensieroso sul da farsi.

"Mastro Zelios...Ritenete di essere in grado di provvedere a lei nell'educazione cristiana come si conviene ad una servitrice del Signore? ""...E poi lei mi serve"

"E' una pecorella di cui ho cura da un pò di tempo, sta imparando bene ed infretta. So che Dio vigila su di le ed ha grandi proggeti da farle compiere! Non so se voi, con tutto il rispetto, siate la persona adatta a cui affidarla per far sì che compia il volere dell' Altissimo...""...Eventualmente avreste altre proposte?"

Zelios riflette un attimo [slavo occidentale]"Da quello che ho visto non avete molto . Avete un servitore fedele ma ferito, una ragazza, molti villici, una chiesa da costruire, un passo da difendere.. pochi soldi e impegnati per la costruzione. Avete forse altre risorse nascoste ai miei occhi?"

Ludovico un pò seccato

"Certo mastro Zelios, qui con me in queste terre, non ho molto...tuttavia, nel mio paese ho molte risore e s'è il denaro che vi interessa...bhè questo non costituisce di certo un problema! Dovreste solo avere la pazzienza d'attendere che arrivi! Se, invece, vi interessa dell'altro, non so quali siano le vostre "passioni"...per potervi dire se ho qualcosa di utile per voi o meno. Se vorreste essere così gentile da accennarmene, potrei vedere se ho qualcosa..."

Zelios annuisce e Ludovico si stupisce nel vederlo accennare un sorriso [slavo occidentale]"Noto che i miei modi cominciano ad innorvosirvi, Ludovico. Immagino che le mie maniere non siano di vostro gradimento, il che è un fatto negativo, considerato che dovremo passare ancora dei mesi in compagnia. Io sono un costruttore e mi interesso di questo e direi di null'altro. Non amo trattare con le persone e ciò fa si che i miei modi siano spiacevoli, ma mi piace essere diretto. Quindi sarò franco: farò questo lavoro di ricerca di informazioni per voi, Ludovico, se in cambio convincete la ragazza a seguirmi una volta che avrò ultimato i lavori qui. Capisco che ciò si scontra con i vostri progetti su di lei, ma la vita è fatta anche di scelte.. e sacrifici."

Ludovico rimane in silenzio, scruta Zelios in ogni suo particolare. L'espressione del volto lascia trapelare i pensieri contrastanti che si affollano nella sua mente, dover lasciare la ragazza oppure no. Fidarsi del personaggio che ha di fronte o meno. Come travolto da questi pensieri, si siede pesantemente su una sedia. Poi mormora

"Signore illuminami! Dammi un segno della tua volontà! Cosa devo fare con la fanciulla?"

Poi si mette a guardare Sherazhina nel tentativo di intuire un segno celeste

Ludovico segue con lo sguardo Sherazhina, che si sta allontanando da lui. Osserva la sua schiena sinuosa e il suo passo sicuro mentre si fa largo fra i manovali, non degnandoli di uno sguardo, per poi dirigersi all'interno di quelli che sono i suoi alloggi, una misera costruzione di legno.

Un sorriso, un sorriso amaro appare sul volto di Ludovico metre osserva Sherazhina allontanarsi. Annuisce ad occhi chiusi. Li riapre e con il capo rivolto al cielo

" Grazie Signore per avermi indicato la strada!...Sia fatta la Tua volontà!"

Con lentezza Ludovico porta la sua attenzione su Zelios. Lo guarda, poi di nuovo annuisce, in silenzio. Dopo qualche attimo

"Bene mastro Zelios...Dio mi ha illuminato e mi ha mostrato cosa fare...la ragazza sarà vostra, ma solo a compimento del progetto!... Mi raccomando...trattatela bene!"

L'ultima frase è pronunciata pi? come monito che come minaccia, lasciando presagire chissà quali sventure nel caso non venisse rispettato.

Zelios annuisce rapidamente, poi rivolge lo sguardo verso il cantiere [slavo occidentale]"Molto bene. Con vostro permesso, ho molto lavoro da sbrigare questa notte. Se avete necessità particolari per la chiesa, ditelo ora, dopo non sarà possibile fare molti cambiamenti. Per la pianta avete preferenze?"

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" Molto bene...se fosse possibile, sarebbe gradita la croce romana. Per il resto vi lascio piena libertà, confido nelle vostre capacità... Dovrà incantare."

Detto ciò Ludovico si alza e insieme a Zelios esce all'esterno.

Parlando di costruzioni, il volto di Zelios prende vita improvvisamente ed esclama [slavo occidentale]"Croce romana? E' la prima volta che mi cimento in un'opera del genere.. ma sarà interessante. Saprà incantare, non temete.. ma dovrò contattare degli scultori e artisti occidentali. Spero vorrà fare da interprete, immagino non conoscano le lingue parlate in questa zona."

Ludovico vedendo l'interesse di Zelios e sentendo le sue parole sembra esserne compiaciuto

"Molto bene, questa è la passione che voglio vedere in voi! Procedete pure...Non temete, consco svariate lingue, penso che non ci saranno problemi di comunicazione."

Zelios annuisce [slavo occidentale]"Molto bene, procedo con i miei progetti allora. Ah, quasi dimenticavo. Ho notato che Sherazhina non sembra gradire molto il cibo che le viene dato. Vi consiglio di trovare una scusa per far togliere l'aglio dalla preparazione dei pasti.. almeno quelli di lei."

Ludovico resta sorpreso dall'ultima frase di Zelios, non si era accorto di tanto interesse

"Davvero?...Non mi ero accorto di ciò! Bene mastro Zelios, molto bene! Provvederò. Direi che abbiamo concluso. Ora torniamo al lavoro. Il Signore attende... "

Detto ciò Ludovico si allontana e, giunto da uno dei servitori, ordina che per venga tolto l'aglio dai cibi per la sua protetta.

Concluso di dare direttive si mette a passeggiare recitando preghiere a bassa voce.

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Ormai sono passati svariati giorni da quando Ludovico ha dato l'incarico a Sherazhina.

L'ha osservata e ne ha ascoltato i rapporti, valutandone di volta in volta i progressi.

Ma una cosa continua a martellargli nella mente al pensiero della fanciulla...il fatto di doversene separare quando tutto fosse finito.

Nelle svariate notti passate, un pensiero inizia ad insinuarsi nella sua mente...trovare un modo per tenere legata a sè quella che ormai considera una sua creatura. Tuttavia sa benissimo di non poter rinunciare al servizio di Zelios e di conseguenza di non poter mancare alla parola data.

Stretto da questo pensiero decide di parlarle.

Una notte come tante altre, in cielo le prime stelle iniziano ad apparire, quella sera Sherazhina doveva venire da lui per uno dei suoi rapporti.

Ludovico nella sua stanza, seduto dietro la scrivania. La luce data solo da qualche candela sbattuta da una leggera brezza fa danzare le ombre che avvolgono la stanza. Attende che la fanciulla arrivi. Un'espressione greve sul suo volto.

Ad un certo punto la porta si apre. E' Sherazhina, il passo sicuro e un leggero sorriso che le solca il volto. Dopo i convenevoli e l'esposizione di come tutto stia procedendo, Ludovico prende la parola

[slavo]

"Aspetta figliola. Non te ne andare di già...ti devo parlare di una questione che ti riguarda."

Sherazhina scruta attentamente il viso di Ludovico e poi si decide a domandargli [slavo]"Di cosa volete parlarmi?"

Ludovico rimane un attimo in silenzio, come in cerca delle parole pi? adatte, poi inizia a parlare

[slavo]

"Vedi mia cara figliola...ormai è da molto tempo che sei con me. Dio mi ha concesso, nella sua infinità bontà, la possibilità di redimerti e con mia grande gioia tu hai accettato.

Hai saputo discernere la falsità che ti circondava. Hai saputo aprire il tuo cuore a nostro Signore.

Oggi hai saputo renderti sua servitrice!

Quindi ritengo che tu sia ormai matura per andare nel mondo e diffondere la parola di Dio; com'io feci con te!"

Ludovico si ferma. Osserva la prima reazione della ragazza per valutare come procedere.

Sherazhina sorride ed esclama [slavo occidentale]"Sono lieta di questo, Padre.."

Ludovico nota però che gli occhi della ragazza continuano ad osservarlo attenti, come se lei fosse conscia che le parole del cainita nascondono qualcosa.

Dopo aver scrutato un'attimo la reazione della ragazza, Ludovico continua

[slavo]

"Aspetta prima di rallegrarti! La strada che dovrai imboccare è dura e difficile. Spesso ti troverai da sola, ti troverai di fronte a scelte che non vorresti fare, ma che devi, pur dolorose, potrà per sino capitare che la tua fede vacilli...ma sarà solo grazie ad essa che sarai in grado di proseguire nel tuo viaggio verso Dio!..."

Ludovico fa una lunga pausa, mentre le ombre danzano intorno a lui

"Quando sarà tutto finito...andrai con mastro Zelios! Sarà il tuo primo VERO incarico...dovrai fare attenzione ed essere prudente, figliola. La cosa mi addolora, sappilo, ma non si può fare diversamente e mi auguro che tu voglia accettare di buon grado questa missine...Però, prima che tu debba partire, sarei lieto di offrirti un dono...un dono che ti aiuterà!"

Detto ciò, senza mai staccare i suoi occhi da quelli di Sherazhina, Ludovico si tira s? la manica della tunica e con un'unghia si taglia un polso facendo colare un pò del suo sangue in un boccale.

"Bevi, mia cara e unisciti agli apostoli del Signore!"

Lo sguardo di Sherazhina si fa pi? cupo [slavo occidentale]"Perdonatemi, ma non capisco perchè dovrei seguire Zelios. Non erano forse altri i progetti?"

Ludovico fa come un sospiro

[slavo]

"Non temere figliola, prima di ogni altra cosa porteremo a termine ciò che già è stato intrapreso...

E poi, come ti ho insegnato, la volontà di nostro Signore viene prima d'ogni altra cosa! Con il tempo imparerai ch'Egli è imperscrutabile nel suo volere, ma noi dobbiamo servirlo proprio perchè non possiamo sapere. Noi siamo i suoi umili servi e come tali dobbiamo agire! Non importa se inizialmente non comprendiamo, se si segue il cammino che Dio ci indica si agisce sempre nel giusto.

Poi, vedrai, che quando sarà il momento tutto di diventerà chiaro e capirai ciò che devi fare. Questo è il destino di chi come noi ha scelto questa strada.

So ch'è difficile da accettare inizialmente, ma col tempo imparerai ad apprezzarla. Sentirai calare su di te la Gloria del Signore e non c'è cosa pi? bella che si possa provare!

Ora s?, non indugiare troppo..."

Sherazhina si avvicina lentamente di qualche passo e non distoglie un attimo lo sguardo da Ludovico. Le sue parole sono quasi un sibilo [slavo occidentale]"Quindi credete che bevendo il vostro sangue e divenendo così un ghoul alle vostre dipendenze, riuscirete a tenermi legata a voi anche dopo che mi avrete venduta a un Nosferatu? E in cambio di cosa se non sono indiscreta?"

Ludovico, rimasto calmo fin'ora, si incupisce quando la ragazza prova a sfidarlo.

Le ombre dietro ed intorno a lui iniziano muoversi pi? confusamente, la stanza stessa sembra venire avvolta dalle tenebre. Lo sguardo di Ludovico è distaccato, minaccioso...glaciale.

Sfruttando il dono della capacità dei toni della sua voce, Ludovico parla con un filo di voce da far gelare il sangue.

[slavo]

"Stupida!... Tu credi veramente che io voglia farti diventare un ghoul? Ritieni veramente che che ti abbia venduta?...che delusione...Non hai pensato che se avessi mai voluto farti una cosa simile lo avrei già potuto fare da molto tempo? O non ci avevi mai pensato? Oh...forse no! E sai perchè no? Perchè ti ho allevato come una pecorella smarrita. Ti ho insegnato, ti ho istruito, ti ho redento dal lordume del peccato! Ma tu com'è che mi ripaghi? Accusandomi di averti venduto...sciocca donna...non hai imparato nulla di ciò che t'ho insegnato! L'umiltà, ecco quale dovrebbe essere il primo pregio di un servo del Signore, ma tu, forse, questa lezione non l'hai ancora imparata...peccato...riponevo molte speranze in te. Ma evidentemente mi sbagliavo.

Sei libera di non bere se vuoi, non ti ho MAI costretta a fare nulla e non inizierò certo ora! Volevo proteggerti... ora non ne sono pi? tanto sicuro..."

Sherazhina sostiene lo sguardo di Ludovico senza battere ciglio e i suoi occhi si arrossano vistosamente.

La sua voce nasconde un'ira trattenuta a stento [slavo occidentale]

"Pensavo fosse una persona migliore, Padre, ma ora le vostre menzogne vi tradiscono! Ma non temete, non farò in modo di mandare all'aria il vostro.. accordo."

La ragazza si volta e si incammina verso l'uscita.

Ludovico trattiene a stento la sua ira; poi improvvisamente sempra sparire lasciando il passo ad una velata tristezza nella sua voce

[slavo]

"Fermati! Non abbiamo ancora finito!....Sentiamo...cosa vorresti che facessi? Mi trovo in luogo assediato dal demonio, non conosco praticamente nessuno, i miei fratelli mi odiano...sto cercando di portare un pò di luce in queste tenebre, ma per farlo ho bisogno di sapere...e chi meglio di un Nosferatu può sapere. Come vedi non sono quel mostro che pensi..."

La ragazza si ferma e risponde senza voltarsi [slavo occidentale]"Grazie per la sincerità. Avete comunque ragione: avete bisogno di circondarvi di persone fidate, spero solo che il sacrificio di una di queste riesca a farvi ottenere ciò a cui aspirate."

Ludovico ormai rassegnato

[slavo]

"Che il Signore ti protegga!"

La ragazza risponde al saluto, con voce a malapena udibile [slavo occidentale]"Che il Padre protegga anche Voi.." Poi esce e la sua figura viene inghiottita dalle tenebre della notte.

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Il sole era tramontato dietro i pendii della Transilvania da circa un'ora.

Solamente qualche nuvola grigia screziava il cielo sempre pi? scuro, e le prime stelle brillavano come piccole torce lontane.

Dopo aver passato il tardo pomeriggio con il cacciatore fattole conoscere da Titulescu, Rowan decise che quella notte sarebbe stata perfetta per compiere il viaggio che l'avrebbe portata alla torre.

Lungo la strada c'erano piccoli borghi, composti si e no da una fattoria e due, tre case al massimo dove la ragazza avrebbe chiesto di riposare, sicura del fatto che i suo lineamenti tipicamente slavi e il suo accento le sarebbero stati d'aiuto. Si vestì e si pettinò anche alla maniera rumena, come sua madre le aveva insegnato, con i capelli lunghi raccolti dietro la nuca, una veste sbiadita dalle tonalità giallo azzurre, con l'ampia gonna di lana che le arrivava fino alle caviglie e uno scialle a coprire le spalle.

Giunta alle stalle prese il suo cavallo, accompagnandolo fino all'esterno, le strade erano ormai deserte e il rumore di zoccoli sul selciato si perdeva in lontananza.

Accomodata la borsa con quello che avrebbe portato a Ludovico sul fianco dell'animale, montò in sella.

Con un lieve colpo ai fianchi fece partire il cavallo, prima lentamente, poi, una volta fuori delle mura si lanciò al trotto nel buio della notte.

Passò qualche ora, la falce argentea della luna nuova, levatasi dopo la partenza della donna, aveva oltrepassato metà del suo percorso in cielo e stava ormai per tramontare, quando Rowan giunse in vista delle case al limitare della strada, sapeva che l'alba non era lontana, era certa che avrebbe trovato qualcuno sveglio, ricordava che suo nonno, come tutti i contadini e gli allevatori del villaggio, erano soliti svegliarsi prima dell'alba.

Sicura di questo diede un ultimo colpo al cavallo, che accelerò all'istante.

Proprio mentre smontava da cavallo un uomo in età avanzata aprì la porta della propria abitazione. Curioso, l'uomo allungò il braccio magro sotto gli stracci di cui era vestito, con la mano segnata da anni di duro lavoro teneva una vecchia lampada.

Rowan tese le labbra in un sorriso, voleva sembrare stanca, come se avesse galoppato giorno e notte [slavo]

"Salve salutò cortesemente ma in maniera veloce, quasi le mancasse il fiato per la stanchezza chiedo scusa, mi chiedevo se poteste gentilmente ospitarmi fino al tramonto, il mio cavallo è stanco, ha corso giorno e notte senza fermarmi, vengo da lontano disse velocemente" con accento rumeno, accompagnando le sue ultime parole con un gesto del braccio, indicando sommariamente un luogo dietro i pendii orientali.

L'uomo non rispose la guardò attentamente poi, mostrando gli ormai pochi denti la condusse nella piccola stalla [slavo]

"Non ho dove farvi dormire, se non la stalla, gli animale non ci sono in questo periodo?ci teniamo il fieno..."

Seguendo l'uomo, Rowan portò dentro il cavallo, ringraziando pi? volte l'uomo e dandogli qualche moneta di poco valore per il disturbo.

"Non vi disturberò, avete viaggiato molto, ma se volete unirvi a noi per pranzo saremo felici di offrirvi quel poco che abbiamo.."

Rowan annuì e l'uomo si allontanò, soppesando le monete.

Con fare guardingo la ragazza si assicurò che non ci fossero fori nelle pareti, coprì quelli esistenti con la paglia e poi si mise a riposare.

Il sole sorse di li a poco, e nuvole cariche di pioggia si avvicinavano da occidente.

A mezzogiorno il cielo era completamente coperto, ma Rowan finse di dormire quando l'uomo giunse per chiamarla, così che questo si allontanò senza disturbarla.

Dopo il tramonto, quando le luci calarono dietro la folta coltre di nubi, Rowan potè uscire e unirsi al vecchio, che abitava solo in quella piccola casa. Rowan scoprì che la moglie era morta di malattia.

Tutto le ricordava il suo villaggio a est, nonostante fosse passato del tempo e la distanza i costumi non erano differenti, solo lei era cambiata.

Non toccò cibo, ringraziò di nuovo l'uomo e poi preso il cavallo si allontanò, in direzione della torre.

La notte seguente dormì nuovamente nulla casa di gente del luogo, una famiglia questa volta.

Ancora una volta la gente di quel luogo le ricordava il tempo in cui lei viveva con la madre e i genitori di lei, dopo la fuga dalla scozia, dove a causa delle lotte intestine fra clan suo padre aveva perso la vita.

Non riuscì a chiudere occhio nemmeno quel giorno, finse di dormire, mentre con la mente ripensava ai pochi ricordi che aveva della sua infanzia.

Il cielo rimase nuvoloso fino al suo arrivo alla Torre.

Aveva passato l'ultima notte in una piccola spelonca rivolta a nord coperta dalla vegetazione, sul limitare di un piccolo ruscello. Per la prima volta riuscì a riposare, lontana dai villaggi che tanto le ricordavano il tempo passato prima di incontrare colui che tanto l'aveva cambiata.

[...]

Giunse alla Torre prima del calar della luna, si guardò in giro, poi andò in cerca di Ludovico?.

La guardia accompagna Rowan presso Ludovico, dopodichè si congeda con un'inchino.

La stanza è buia, illuminata qua e là da poche candele. Una leggera brezza fa tremolare le fiammelle creando danze continue d'ombre.

In un angolo si nota un'inginocchiatoio rivolto verso un grande crocefisso appeso al muro.

Ludovico è seduto, nella parte pi? scura della stanza, dietro una scrivania su un'ampia sedia in legno massiccio.

I gomiti appoggiati al tavolo le mani intrecciate su cui poggia il mento...

Con tono deciso

[slavo]

Venite, entrate!"

Rowan avanza nella stanza.

Non appena Ludovico riconosce la ragazza ha un motto di stupore chegli fa alzare la testa dalle mani congiunte.

[slavo]

"Tu?..." Passato l'attimo di stupore Ludovico si riprende e in modo compassato "Figliola cara che ci fai qui? E' successo qualcosa?"

"Padre" dice la ragazza chinando il capo, dopo essersi levata con grazia lo scialle "Scusate la mia visita, così, come dire, improvvisa..."

I due si scambiano occhiate, silenziosi, poi la ragazza continua "no, non è successo nulla degno di nota, pi? che altro la mia è una visita...come dire..di cortesia -dice con un sorriso- per ora non ci sono stati problemi, anche se bisognerà apportare qualche modifica alle strutture...cosa che per altro non mi interessa molto, ma credo che ormai sappiate quanto non sopporti vivere fra quattro mura di pietra...

Ovviamente non ho percorso miglia e miglia solo per informarvi di questo.

Volevo vedere come procedevano i lavori qui, e ho delle cose per voi, da parte dei nostri fratelli

...non sarà l'unica visita, questa.

In questo modo manterremo i contatti, e potrete usare me come coriere, mentre io passo delle giornate all'aperto" Fa un lungo respiro, fissando Ludovico..

"allora, qui le cose come procedono?" dice gurdandosi attorno...

Ludovico scruta la ragazza. Il fatto che sia piombata così all'improvviso non lo convince, ancor meno lo convince la scusa di voler vedere come vadano lì le cose. Tuttavia decide che per il momento starà al gioco di Rowan.

[slavo]

"Mha...che dire...il Signore continua a vegliare su di noi e ciò fa procedere bene i lavori. Sia la costruzione della chiesa che della torre procedono senza intoppi...almeno fin'ora. Che ne dite di dare un'occhio voi stessa?"

Ludovico non aspetta che la fanciulla risponda, ma si alza e, prendendola sotto braccio, la conduce con sè a far visita ai lavori. Mentre camminano il prete descrive i progressi ottenuti nella costruzione e ciò che manca ancora da fare descrivendo con enfasi soprattutto la parte riguardante, ovviamente, la chiesa. Per ciò che può vedere, Rowan nota che in effetti i lavori sono andati avanti, ma che c'è ancora del lavoro da fare.

Rowan presa alla sprovvista dal gesto dell'uomo, lo segue senza fare troppe domande, ascoltando attentamente le sue parole.

Giunti davanti alla chiesa la ragazza attende che Ludovico finisca di parlare, poi quasi non avesse il coraggio di guardarlo negli occhi, dice sottovoce

Ci sarebbe anche un altra questione della quale mi preme parlare con voi...come avrete capito il mio stile di vita è notevolmente cambiato negli ultimi tempi.. fa un lungo sospiro Se prima la mia vita si basava su delle convinzioni, e su una "legge naturale"...bhè...ora le cose sono notevolmente cambiate, mi sento disorientata e vedo in voi e nel vostro Signore una guida... Non in grado di terminare il suo discorso la ragazza si aggrappa alla veste di Ludovico con entrambe le mani, con il capo ancora chino..

Ludovico è sorpreso dalle parole di Rowan. Tutto poteva immaginare tranne una cosa simile. Mentre è là che la guarda, ripensa ai momenti passati, ma con essi, gli riaffiora alla memoria anche come ella non credesse in Dio, anzi...una conversione così improvvisa? Che fosse possibile?

Scuotendosi dai suoi pensieri, Ludovico gli pone una mano sul capo accarezzandole i capelli soffici e in tono dolce

[slavo]

"Figliola...mia povera, piccola pecorella smarrita...s? alzati...hai trovato il tuo pastore. Capisco il tuo smarrimento, i falsi idoli mentono e quando pi? si ha bisogno di loro essi ti abbandonano, ma non temere...se intraprenderai la strada che ti indica Nostro Signore troverai la pace. Ci sarà sempre una luce a guidarti anche nei momenti pi? bui...ora, forza, torniamo dentro e dimmi tutto ciò che ti turba."

Dopo aver seguito Ludovico all'interno Rowan ricomincia a spiegare...

"Sa padre...questo che le sto per dire è qualcosa che nessuno, se non io stessa, conosco...

Il mio vero nome non è Rowan...Mi chiamavo Flora, Flora Mc Gragor...mio padre era scozzese, conobbe mia madre perchè si interessava della storia dell'europa continentale..si sposarono e andarono a vivere in Scozia, mia madre era credente e la sua credenza non cedette nemmeno quando mio padre morì ucciso nelle guerre fra clan scozzesi, io ero ancora in fasce, non ho mai visto mio padre..."

Rowan prende un attimo di pausa poi ricomincia

"Tornammo a vivere in Romania, non seppi nulla della mia famiglia, di mio padre intendo, fino all'età di 15 anni, al quel tempo ero credente anche io, chiesi a mia madre perchè il Signore ci aveva fatto questo, e lei mi disse che il Signore ci mette alla prova...io non le risposi, continuai a credere...tutto ciò che sapevo mi veniva insegnato da mia madre e tutte le domeniche prendevamo una carovana che portava alla chiesa li vicino, perchè il nostro paese era troppo povero per averne una sua...

..Tutto andava bene, fino a quando quello che divenne il mio Sire non sterminò metà degli abitanti del mio villaggio, mia madre era fra quelle...io avevo solo 19 anni..

L'altra metà del villaggio morì nel tentativo di stanare quel mostro, io ormai stremata pregai...pregai per giorni senza mangiare, mi chiesi a che scopo dovesse servire quella "prova", perchè il Signore voleva mettermi alla prova in quel modo... poi lo andai a cercare...non mi uccise ma mi ricompensò assoggettandomi a lui..."

Piombata come in trance Rowan continua, con voce atona..

"Pregai...pregai per essere liberata da quella condizione...non avevo mai fatto del male a nessuno, ma la condizione in cui sono mi costringe a farlo...pregai ma il Signore non mi rispose...trovai conforto nella natura e nei suoi schemi..ma solo ora noto che nemmeno ora felice...che non basta!

Solo un modo mi rimane, tornare a vivere quello che vivevo un tempo quando ero felice con mia madre...voglio tornare a credere padre.." Dice prendendo le mani di Ludovico...senza avere il coraggio di fissarlo...

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Ludovico ascolta con attenzione la fanciulla, rimanendo sempre pi? colpito mente ella racconta.

[slavo]

"Mia povera figliola!Mia povera, povera pecorella smarrita! Quanto dolore hai dovuto sopportare per tutto questo tempo!...Ma ora basta! Le tenebre che ti hanno avvolto per tutto questo tempo verranno spazzate via. E' ora che tu comprenda!"

Ludovico fa una pausa per dare importanza alle sue parole, poi riprende ...Vedi figliola...tua madre è stata una donna saggia e devota. Purtroppo non comprese che chi ci mette alla prova ogni giorno non è Nostro Signore, ma il demonio! Ma anche così, seppe capire che la sofferenza non andava disprezzata, anzi...la sofferenza è figlia della lotta dei credenti contro le tentazioni del peccato!...il fedele soffre d'innanzi al peccato perchè lo brama, lo desidera, ma contemporaneamente la sua grandezza sta proprio nel rifiutarlo e, quindi... nel soffrire!

Ora, mia cara, tu hai sofferto molto...ma hai smarrito la retta via che tua madre ti aveva indicato. Per questo sei così infelice! Mi rallegro per la tua anima che tu abbia aperto gli occhi davanti ai falsi dei...Ma mi rattristo nel sentirti dire che il Signore non abbia risposto alle tue preghiere...vorrei che tu capissi che non è Lui che non ti ha risposto, ma tu che non hai saputo ascoltare. Ti lamenti della tua condizione? E' che cos'è questa, se non una risposta. Anzi un atto di infinita grandezza! Sei stata prescelta per servire il Padre, per diventare Sua volontà in terra... e tu cos'hai fatto?... Lo hai abbandonato proprio quando aveva messo la Sua mano protettrice su di te!...Eppure...ora sei qui! Ti è stata data una seconda possibilità!...Quanta magnificenza nel Signore!... Quindi come vedi mia cara figliola la "felicità", come tu dici, non è una cosa che arrivi da sola, ma il dolore è una cosa che ci creiamo noi con la nostra cecità!... Io sono disposto a prenderti con me, ad aiutarti, ma tu dovrai aprire il tuo cuore al Signore e per far ciò come prima cosa dovrai imparare a capire le Sue risposte!...Sei disposta a fare tutto questo?" Ludovico fissa intensamente Flora negli occhi in attesa della risposta.

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"Sarei disposta a tutto, padre! Ditemi cosa posso fare.."

Dice la ragazza con con convinzione.

[...]

E' così dunque che Ludovico riesce a redimere Rowan, riportandola nella grazia di Dio. La Gangrel si confessa ogni volta che capita a trovare Ludovico e lo tiene informato di ciò che sta accadendo a Balgrad, anche se raramente dà qualche informazione veramente utile. Nei primi tempi, Ludovico essendo piuttosto sospettoso verso l'altra, ha provato anche a farla seguire, ma la Gangrel è riuscita sempre ad evitare di essere spiata.

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