Jump to content

Masquerade ed Anne Rice


Cyrano

Recommended Posts

Io ho sempre sentito questo paragone tra l'altro anche in alcune recensioni che presentavano il "nuovissimo" gioco Vampiri Masquerade otto anni or sono.

Non sono mai stato un grande lettore della Rice ma a me era sempre sembrato azzeccato ed invece ho notato che ha molti non piace.

Vi va di spiegarmi il perché?

Link to comment
Share on other sites


  • Replies 27
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Che i lavori della Rice abbiano in qualche modo influito è esatto e risaputo (oltre ad essere scritto nelle fonti di ispirazione del manuale), basta pensare ai vampiri che diventano più forti col passare del tempo, che "il dono oscuro si manifesta in modi diversi" o che i vampiri non temono crocifissi, aglio e ca**ate del genere.. ma secondo me si ferma lì.

"Ispirato" non vuol dire "paragonabile". Anche gli Tzimisce sono ispirati a Dracula, ma non è che siano "paragonabili"..

Masquerade di ispirazioni ne ha una vagonata, non è un "gioco sui vampiri della Rice" più di quanto non sia un "gioco sul personaggio di Stoker".

È una cosa a parte e basta.

Link to comment
Share on other sites

Beh la Masquerade è ripresa direttamente dalle Idee di Armand, I Toreador sono ricalcati sul Lestad rockettaro, gli assamiti che sono praticamente le due gemelle, ed ovviamente come non captare la figura di Gabrielle nei Grangel?

Insomma da questo punto di vista direi che le ispirazioni alla Rice sorpassano notevolmente quelle di Stoker quindi non farei confronti proprio così metodici. Mi piacerebbe sapere che ne pensano i fan della scrittirice...

Link to comment
Share on other sites

Mi sembra forzato.

Insomma da questo punto di vista direi che le ispirazioni alla Rice sorpassano notevolmente quelle di Stoker

Grazie, la Rice ha creato 700 vampiri, non si è fermata a un conte transilvano..

Mah..

ps: oltretutto, Lestat lo vedo molto più Toreador nel 1800 che da rockettaro..

Link to comment
Share on other sites

Io ho sempre sentito questo paragone tra l'altro anche in alcune recensioni che presentavano il "nuovissimo" gioco Vampiri Masquerade otto anni or sono.

Non sono mai stato un grande lettore della Rice ma a me era sempre sembrato azzeccato ed invece ho notato che ha molti non piace.

Vi va di spiegarmi il perché?

A questo punto puoi dire che anche i Romanzi di Laurence K. Hamilton hanno ispirato Masquerade......

c'è il concetto di Sire(di una città e quindi Principe e di un vampiro e quindi sire propriamente detto) dei tre marchi che legano dell'aura vampirica potenziata a seconda della vecchia, abbiamo perfino Dominazione ,Ascendente e i Legami di Sangue(lì sono 4 Marchi invece di 3 bevute ma siamo lì.....)

Link to comment
Share on other sites

Questi non li conoscevo. Un po' OT, ma meritano la lettura?

Però se ci mettiamo a cercare le citazioni In Masquerade diventiamo matti (anche se è divertente), io ho trovato persino Polidori figurati... Nell'introdizione se non erro...

Volevo solo sapere se c'è un motivo perché la Rice è così malvista dai giocatori di Masquerade. L'idea che ho avuto è appunto che il nominarla dia fastidio, poi magari è sbagliata...

Link to comment
Share on other sites

Questi non li conoscevo. Un po' OT, ma meritano la lettura?

Però se ci mettiamo a cercare le citazioni In Masquerade diventiamo matti (anche se è divertente), io ho trovato persino Polidori figurati... Nell'introdizione se non erro...

Volevo solo sapere se c'è un motivo perché la Rice è così malvista dai giocatori di Masquerade. L'idea che ho avuto è appunto che il nominarla dia fastidio, poi magari è sbagliata...

Appunto il senso del mio intervento è stato proprio questoò.......Masquerade prende il suo background da molte fonti e il paragrafetto di Libri,Film Musica ne cita alcune.......sta poi alla nostra "deformazione" rintracciare queste ispirazioni nelle fonti in cui ci imbattiamo

P.S. aprirò un topic su Anita Blake su Libri così rimaniamo piu in tema.....

Link to comment
Share on other sites

Sì quello che intendevo io è che la Rice (anche per la sua notorietà) è forse la più "potente" e quindi quella a cui molti giocatori (e giocatrici) si ispirano. Quindi non vedo nulla di male nel fare questo paragone...

Detto così è diverso......un conto sono i giocatori che si ispirano alla Rice(e fin qui nulla di male anche se personalmente mi piaciono poco i suoi romanzi) e un conto dire che la White Wolf si è ispirata alla Rice

Link to comment
Share on other sites

Beh ma la WW se non erro citava in primis la Rice come paragone quando uscì Vampiri. Direi che, benché ci siano altre e numerose fonti d'ispirazione che (come te) io apprezzo di più direi che anche per la casa editrice la creatrice di Lestat è sicuramente la principale (se non altro, appunto, per i numerosi personaggi che ha creato).

Link to comment
Share on other sites

Beh ma la WW se non erro citava in primis la Rice come paragone quando uscì Vampiri. Direi che, benché ci siano altre e numerose fonti d'ispirazione che (come te) io apprezzo di più direi che anche per la casa editrice la creatrice di Lestat è sicuramente la principale (se non altro, appunto, per i numerosi personaggi che ha creato).

Cito testualmente

Quelli che seguono sono alcuni elementi che hanno influenzato Vampiri:La Masquerade e il Mondo di Tenebra.

La letteratura consigliata: comprende Dracula di Bram Stoker; Intervista con il Vampiro, Il Vampiro Lestat e La Regina dei Dannati, di Anne Rice, Anime Perdute di Z. Brite, la serie Necroscopedi Alessio Lumpley, The Hunger di Whitley Streiber e I Vampiri ( Io sono Leggenda) di Richard Matheson.

Come vedi le fonti citate sono molte e diverse tra loro quindi ridurre Masquerade a Rice sarebbe sbagliato tanto quanto ridurlo a Io sono Leggenda

anche se per stessa ammissione degli autori entrambi hanno influito.

Inoltre il fatto che abbiano citato proprio quei romanzi della Rice e non l'intera sagha mi fa pensare proprio ad uno spunto o elementi comuni e piuttosto che una congruenza tra i due.

P.S. Aperto il topic sui Anita Blake

Link to comment
Share on other sites

In effetti messa così ha un senso... Comunque con la letteratura "Vampirosa" di nuova generazione mi sto cimentando solo ora visto che le mie fonti erano molto classiche (Stoker, Byron, Polidori ed appunto la Rice che non mi piaceva...) quindi grazie per il topic perché mi sta prendendo bene. Sto leggendo Il Vangelo dei Vampiri di James che non è affatto male (OT).

Link to comment
Share on other sites

  • 4 months later...

Sia Masquerade che Requiem prendono spunto da varie leggende e romanzi sui vampiri, ma soprattutto traggono fondamentale ispirazione dalla scrittrice americana.

Infatti fu proprio lei a porre il vampiro come protagonista;a differenza di Stoker la Rice ci presenta un vampiro almeno parzialmente integrato nella società moderna nonché tristemente consapevole dell'impossibilità di negarsi ai propri istinti. Spesso lo rende a tal punto affascinato dagli esseri umani (vedi Toreador) da far sì che addirittura li prenda come maestri di vita, nonostante secoli di esistenza vampirica.

Ann rice ha ricreato il vampiro fino a renderlo un predatore metropolitano, capace di mischiarsi nell'alta e bassa società.

A quanto mi risulta la comunità vampirica come riflesso oscuro e distorto della nostra società, ricca quindi dei suoi controsensi, le sue lotte e la divisione in classi, è stata introdotta da Ann Rice; lo stesso si può dire per le leggi vampiriche, per i vampiri che si muovono a velocità sovrumana, per quelli che possono leggere nel pensiero, per altri che si fondono nella terra, per altri ancora che svaniscono nell'occhio della mente e che hanno sensi talmente sviluppati da avere problemi nella loro gestione... , per i vampiri che cercano le loro risposte attraverso il contatto con la natura e gli animali (Gangrel), il vampiro oracolo ma nel contempo pazzo (Malkavian).

Il Bacio sensuale di Masquerade da dove arriva? L'abbraccio? I vampiri che prendono sangue dagli ubriachi o dai drogati?

Mi sembra che da Ann Rice abbiano ripreso ben più che il Marchio del Predatore, ma abbiano invece utilizzato il vampiro per come è stato plasmato dalla scrittrice, come base per poi aggiungere vari miti e stereotipi e idee -tratte dai romanzi gotici (pre-Cronache dei vampiri), e altre tratte dal filone neo gotico post 1976.

Sicuramente dimentico altri dettagli poichè non ho con me i libri sottomano, ma da aggiungere c'è sicuramente la lotta nella ricerca dell'umanità perduta, tanto caro a Masquerade che è stata anche trattata in tutto ''Intervista con il vampiro''.

Da apprezzare è pure l'idea di partire da Caino come progenitore dei vampiri (nonostante ve ne sia un accenno in ''Intervista col vampiro''), piuttosto che da Enkil e Akasha; anche la storia degli antidiluviani è forse più affascinante dei figli dei millenni di Cronache dei vampiri.

Dimenticavo, questo è il mio primo post, ma in realtà sto riportando ciò che scrissi anni or sono per il forum di un altro sito, rivolgo un saluto a tutti gli utenti.

Link to comment
Share on other sites

Che i lavori della Rice abbiano in qualche modo influito è esatto e risaputo (oltre ad essere scritto nelle fonti di ispirazione del manuale), basta pensare ai vampiri che diventano più forti col passare del tempo, che "il dono oscuro si manifesta in modi diversi" o che i vampiri non temono crocifissi, aglio e ca**ate del genere.. ma secondo me si ferma lì.

"Ispirato" non vuol dire "paragonabile". Anche gli Tzimisce sono ispirati a Dracula, ma non è che siano "paragonabili"..

Masquerade di ispirazioni ne ha una vagonata, non è un "gioco sui vampiri della Rice" più di quanto non sia un "gioco sul personaggio di Stoker".

È una cosa a parte e basta.

Direi di aggiungerer lo stile del sotterfugio , la suddivisione in clan , la purezza del sangue la curruttività degli stessi vampiri

Se leggi "La Regina dei Dannati " della Rice ti Accorgerai che lei è una Tzimisce perfetta, (da manuale ....gli Anziani semplicemente non riescono a comprendere cosa sia la pietà e la sofferenza, o forse lo comprendono, ma considerano queste emozioni irrilevanti.)

Per il Resto Ti do piena ragione, Trovo che Masquerade (il GDR) prtenda spunti da così tanti archetipi di Vampiro dei più famosi scrittori , Rice , Braiam Stoker ecc ecc da poter , nelle pagine dei manuali, identificare tutti i Vampiri delle serie di Romanzi Film Ecc Ecc

Nella speranza di essere stato chiaro ^^:bye::bye::bye:

Link to comment
Share on other sites

Beh ma la WW se non erro citava in primis la Rice come paragone quando uscì Vampiri. Direi che, benché ci siano altre e numerose fonti d'ispirazione che (come te) io apprezzo di più direi che anche per la casa editrice la creatrice di Lestat è sicuramente la principale (se non altro, appunto, per i numerosi personaggi che ha creato).

Il Fatto è che la Rice nella sua saga dei Vampiri affronta il Vampirismo partendo da circa il periodo Egizio (la regina dei dannati era egiziana) ad arrivare ai giorni nostri, da qui può nascere l'incomprensione di pensare che Masquerade sia presa solo dalla rice è che i vampiri della Rice sono molti di più (e a mio avviso) meglio caratterizzati di tanti altri vampiri, poi la rice ha sta mania dei Bisessuali quindi i suoi vampiri sono troppo reali e ben caratterizzati, non è facile descrivere il morso come un atto di libido ^^

Cosa non si trova su Wiki XD

Enkil è un vampiro appartenente ai romanzi di Anne Rice. Re della terra di Kemet (l'antico Egitto) attorno al 4000 a.c., Re Enkil sposò l'ambiziosa principessa di Ur, Akasha(la regina dei dannati)

Comunque a riuguardo si potrebbe discutere un infinità, in ultimo il mio pensiero:

I vampiri della Rice sono talmente tanti e ben descritti da trovare una descrizione in quasi tutti i vampiri di Masquerade, e la cosa è vera anche nel viceversa, si possono trovare descrizioni nei libri di Masquerade applicabili a qualsiasi vampiro inventato dalla Rice ^^

Link to comment
Share on other sites

Sia Masquerade che Requiem prendono spunto da varie leggende e romanzi sui vampiri, ma soprattutto traggono fondamentale ispirazione dalla scrittrice americana.

Infatti fu proprio lei a porre il vampiro come protagonista;a differenza di Stoker la Rice ci presenta un vampiro almeno parzialmente integrato nella società moderna nonché tristemente consapevole dell'impossibilità di negarsi ai propri istinti. Spesso lo rende a tal punto affascinato dagli esseri umani (vedi Toreador) da far sì che addirittura li prenda come maestri di vita, nonostante secoli di esistenza vampirica.

Ann rice ha ricreato il vampiro fino a renderlo un predatore metropolitano, capace di mischiarsi nell'alta e bassa società.

A quanto mi risulta la comunità vampirica come riflesso oscuro e distorto della nostra società, ricca quindi dei suoi controsensi, le sue lotte e la divisione in classi, è stata introdotta da Ann Rice; lo stesso si può dire per le leggi vampiriche, per i vampiri che si muovono a velocità sovrumana, per quelli che possono leggere nel pensiero, per altri che si fondono nella terra, per altri ancora che svaniscono nell'occhio della mente e che hanno sensi talmente sviluppati da avere problemi nella loro gestione... , per i vampiri che cercano le loro risposte attraverso il contatto con la natura e gli animali (Gangrel), il vampiro oracolo ma nel contempo pazzo (Malkavian).

Il Bacio sensuale di Masquerade da dove arriva? L'abbraccio? I vampiri che prendono sangue dagli ubriachi o dai drogati?

Mi sembra che da Ann Rice abbiano ripreso ben più che il Marchio del Predatore, ma abbiano invece utilizzato il vampiro per come è stato plasmato dalla scrittrice, come base per poi aggiungere vari miti e stereotipi e idee -tratte dai romanzi gotici (pre-Cronache dei vampiri), e altre tratte dal filone neo gotico post 1976.

Sicuramente dimentico altri dettagli poichè non ho con me i libri sottomano, ma da aggiungere c'è sicuramente la lotta nella ricerca dell'umanità perduta, tanto caro a Masquerade che è stata anche trattata in tutto ''Intervista con il vampiro''.

Da apprezzare è pure l'idea di partire da Caino come progenitore dei vampiri (nonostante ve ne sia un accenno in ''Intervista col vampiro''), piuttosto che da Enkil e Akasha; anche la storia degli antidiluviani è forse più affascinante dei figli dei millenni di Cronache dei vampiri.

Dimenticavo, questo è il mio primo post, ma in realtà sto riportando ciò che scrissi anni or sono per il forum di un altro sito, rivolgo un saluto a tutti gli utenti.

Mi posso definire daccordo su moltissime cose quindi ti QUOTO!!!!!:-p:bye:

PS scusate per i tre Post ma ho voluto rispondere aggiungere cose in diversi periodi e stavo incasinato

Link to comment
Share on other sites

Karonte, scusami ma ammesso che per fare un confronto bisogna avere più fonti mi dici quali ALTRI libri di vampiri hai letto? lol

Lo stesso commento di Serapide mi ha lasciato un po' così... Prima di Stoker (MOLTO prima) ci fu Polidori. Qualcuno se lo è letto "Il Vampiro" visto che la stessa rice lo cita come fonte d'ispirazione senza vergognarsi?

Link to comment
Share on other sites

Veramente l'ho letto, come ho letto ''Carmilla'' e libri di approfondimento sui miti del vampiro e del lupo mannaro. Se non erro la prima edizione di ''Vampire'' uscì in America nel 1991, pochi anni dopo la pubblicazione de ''La regina dei dannati''. Hagen stesso era un lettore dei romanzi della Rice.

Link to comment
Share on other sites

Beh dato che la rice mi piace molto la saga dei Vampiri l'ho letta tutta, ovviamente il Dracula di B.Stoker è stato letto , ho letto in fondo al tunnel di Skipp, Le notti di salem di King, ma poi dovrei guardare a casa, ma sono di parte adoro la Rice il modo di scrivere e tipi di storie, volevo trovare anche la saga delle streghe ^^''

Ammetto la mia Lacuna incredibile su Polidori (non sapevo nemmeno l'esistenza di questo autore) mi piacerebbe trovare un qualche libro da leggere , me ne consigli uno in particolare?

Ciau^^

Link to comment
Share on other sites

Veramente l'ho letto, come ho letto ''Carmilla'' e libri di approfondimento sui miti del vampiro e del lupo mannaro. Se non erro la prima edizione di ''Vampire'' uscì in America nel 1991, pochi anni dopo la pubblicazione de ''La regina dei dannati''. Hagen stesso era un lettore dei romanzi della Rice.

Allora ti devo le mie scuse e ti giro un paio di domande:

1) Carmilla da chi è edito in italia? Lo volevo in formato cartaceo per la mia bibilioteca ma non riesco a trovarlo.

2) Oltre a Millar che conosco sono stati tradotti in italico idioma altri libri meritevoli sui licantropi?

Beh dato che la rice mi piace molto la saga dei Vampiri l'ho letta tutta, ovviamente il Dracula di B.Stoker è stato letto , ho letto in fondo al tunnel di Skipp, Le notti di salem di King, ma poi dovrei guardare a casa, ma sono di parte adoro la Rice il modo di scrivere e tipi di storie, volevo trovare anche la saga delle streghe ^^''

Ammetto la mia Lacuna incredibile su Polidori (non sapevo nemmeno l'esistenza di questo autore) mi piacerebbe trovare un qualche libro da leggere , me ne consigli uno in particolare?

Ciau^^

La Rice a me piace, in particolare la sua teoria sull'origine dei vampiri dall'evoluzione particolare di uno spirito/demone. Non mi piace però quando si cimenta con le grandi catastrofi in stile "LA regina dei dannati". La preferisco molto quando si concentra sui singoli personaggi, "Scelti dalle tenebre" è il mio libro preferito.

Polidori va letto, è un raccontino poco dettagliato ma è il primo che mette i vampiri sul piano dei "belli e dannati" solo che sono dannati e spietati veramente.

Inoltre ti consiglio anche Vanore col suo "Sodalizio del Sangue" la seconda parte del libro è un pochino troppo avventurosa ma la prima è veramente bella e gotica. Se poi vuoi fare un exursus sul Gotico puro (streghe e non vampiri) la Brambilla ci ha stupiti tutti col suo "Al primo sangue". Veramente bellissimo.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...