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UNA MATRICE MORALE ISPIRATA A IDEE ECONOMICHE


Lord Karsus

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(Dal dipartimento di Laboratorio di morali, e dato che non mi chiamo Micheal Moorcock e quindi non cerco fonti ovvie)

 

1° Asse:

CORTOTERMISMO (Aggressività, Edonismo, Droga, Cambiamento) vs. LUNGOTERMISMO (Strategia, Pazienza, Abitudine, Ritmo, Sostenibilità

Il primo asse è ispirato ad alcuni concetti macroeconomici base, poi rinforzati dalle strategie di Magic (Aggro contro Ramp, Control e in un certo senso Tempo). Sostanzialmente il cortotermismo include tutti quei comportamenti incentrati ad avere un effetto massimo in periodi brevi di tempo, chiaramente a dare un peso maggiore a quelli più ravvicinati, e quindi, finanziariamente, ad attribuire un grande valore al tempo: induttivamente, questo significa avere prospettive o molto rosee o molto grige sulla realtà: se attribuisco grande valore al tempo, può essere che pensi che ciò che spendo investendo oggi può essere reinvestito ad un tasso molto elevato, ossia che le risorse che spendo oggi saranno molto produttive per il futuro, perché questo sarà espansivo (molto rosee); d'altra parte, in caso di spesa e non investimento, il concetto si inverte: meglio spendere oggi perché nel futuro non so quando quelle risorse saranno erose dal tempo in quanto il futuro sarà depresso (molto grige). Il cortotermismo implica anche numero, perché aritmeticamente le decisioni da compiere sono di più, implica anche instabilità e rischio, perché più decisioni possono portare a risultati molto diversi in uno stesso periodo di tempo, implica i risultati maggiori con un rischio maggiore (per semplici effetti esponenziali di concentrazione delle risorse), ma anche inevitabile decadenza ed eventualmente morte. Rappresenta anche brevi periodi molto intensi. Il lungotermismo è l'opposto, e rappresenta anche il progresso, una certa aspettativa "neutra" sulla realtà, ma anche una sorta di speranza nell'emergenza del "vero" valore delle cose nel lungo periodo (Warren Buffet), quindi anche tutta la letteratura del "riscatto" o del karma. 

https://en.wikipedia.org/wiki/Keynesian_economics

http://lexicon.ft.com/Term?term=short_termism

https://www.investopedia.com/terms/v/valueinvesting.asp

2° Asse:

INDEBITAMENTO (Scarsità, Ricattabilità, Spreco) vs CREDITO (Sovrabbondanza, Accumulo, Potere)

Il secondo asse è simile a quello cristiano, tanto è vero che è stato ispirato dal libro "Debit" di David Graeber, antropologo di Yale (e fondatore del movimento Occupy Wall Street), che non ha fatto assolutamente nient'altro che trasferire l'inossidabile moralità dualistica bene male (cristiana, marxista, etc. .), nell'epoca odierna, quando per un motivo o per un altro i giochi Kaynesiani (che iniziarono più o meno negli anni '60) hanno incominciato a far parte dell'opinione pubblica (spread etc.). Il libro è sia ovvio che banale: ovvio perché se non l'avesse scritto lui l'avrebbe scritto l'intellettuale n°347803 e banale perché le frasi, nonostante siano contestualizzate nel moderno mondo della finanza internazionale, sono praticamente le stesse di un moralista qualunque.

Ad ogni modo l'Indebitamento (povertà, schiavitù, etc) è interessante secondo me come principio morale perché, oltre ad essere praticamente equivalente agli "ultimi" cristiani (forza militare ed economica penso che siano le due forze che al 99% definiscono un "ultimo", e con indebitamento già includi il 50% degli "ultimi"... nelle società moderne occidentali praticamente il 100% degli ultimi sono proprio i poveri...) soprattutto dicevo può attecchire anche come principio generale: scarsità e abbondanza sono due filtri cognitivi molto generali. L'indebitamento presuppone dei concetti molto generali quali l'investimento, il pagamento di interessi in maniera costante, (cioè dei flussi di risorse (psicologiche, umane, materiali, "karmiche", etc.) in uscita), stress, rischio, spreco di risorse, ma anche propositività, progressismo (per ancorarci al discorso di prima), creatività, progettualità, etc. 

https://www.youtube.com/watch?v=gsdxQiom0Zo

 

Ho inoltre una idea chiarissima di cosa significhi combinare Indebitamento e Cortotermismo, ossia DROGA: e non solo in senso psicologico. Pensiamo ad esempio al fenomeno degli interessi passivi composti che "esplodono". Vorrei capire però cosa significano le altre tre combinazioni. 

 

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5 Comments


Recommended Comments

I concetti di "Cortotermismo" e "Lungotermismo" sono facili da capire.

Invece, per "Indebitamento" (anche se sarbbe meglio "Debito" per rimanere in tema col termine seguente) e "Credito" sono più complessi.
Per come li ho capiti io, indicano il fatto di produrre meno di quanto si consumi (Indebitamento), o viceversa di produrre più di quanto si consumi (Credito)... è esatto?
Ovviamente, "produzione" e "consumo" non è relativo solo a cose materiali, ma anche a cose immateriali (tipo aiutare qualcuno, o chiedere aiuto).
In tal caso "Indebitamento" sarebbe sinonimo di "egoismo", e "Credito" di "altruismo".

Questo ti aiuta a visualizzare meglio le 4 possibili combinazioni?
Lo farei io, ma in questo momento sono un pò fuso, e scriverei sicuramente qualche cavolata.

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14 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Invece, per "Indebitamento" (anche se sarbbe meglio "Debito" per rimanere in tema col termine seguente) e "Credito" sono più complessi.
Per come li ho capiti io, indicano il fatto di produrre meno di quanto si consumi (Indebitamento), o viceversa di produrre più di quanto si consumi (Credito)... è esatto?

Be' sì esatto, è anche quello. Dato che Bene e Male (così come Caos e Legge) hanno un significato estremamente elastico, anche queste definizioni possono avere un significato elastico. 


Ovviamente, "produzione" e "consumo" non è relativo solo a cose materiali, ma anche a cose immateriali (tipo aiutare qualcuno, o chiedere aiuto).
In tal caso "Indebitamento" sarebbe sinonimo di "egoismo", e "Credito" di "altruismo".

Eh... adesso che mi ci fai pensare... sì!! Vedi, qui si inverte la morale di Graeber, per cui potrebbe essere anche che i debitori sono i cattivi e i creditori sono i buoni. E questo è un bene, altrimenti il parallelismo tra questo asse Debito/Credito era troppo simile a Bene/Male. 

Questo ti aiuta a visualizzare meglio le 4 possibili combinazioni?
Lo farei io, ma in questo momento sono un pò fuso, e scriverei sicuramente qualche cavolata.

Nain! Mi ci devo mettere un pochino, non ho ben chiaro tutto. Comunque ripeto razionalizzare è naturale per il cervello, quindi anche se è intricato non dovrebbe essere difficile. 🙂 

 

Sostanzialmente però quello che volevo fare notare è che per come inserito nel libro di Graeber, tutti i Paesi debitori (Grecia, Hawai, Madagascar) sono i "buoni" e tutti quelli creditori (Germania, Cina, USA, etc) sono i "cattivi". Ma anche chi ha un reddito "medio" e viene strozzato dalle banche per un mutuo su una casa ad es., è un "buono", mentre le banche sono cattive. Forse lo davo per scontato e non si capiva nel post. 

 

D'altra parte vanno cambiati i nomi, lasciarli così non è gradevole per dei principi generali. L'importante era che provenissero da dei concetti economici. 

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33 minuti fa, Lord Karsus ha scritto:

Sostanzialmente però quello che volevo fare notare è che per come inserito nel libro di Graeber, tutti i Paesi debitori (Grecia, Hawai, Madagascar) sono i "buoni" e tutti quelli creditori (Germania, Cina, USA, etc) sono i "cattivi". Ma anche chi ha un reddito "medio" e viene strozzato dalle banche per un mutuo su una casa ad es., è un "buono", mentre le banche sono cattive. Forse lo davo per scontato e non si capiva nel post.

In effetti si capiva esattamente il contrario, ecco perchè ho scritto la mia "spiegazione". 🤣

Quanto al fatto "Indebitamento = bene" e "Credito = male" (o viceversa), direi che è un pò tirato per i capelli... lo dimostra il fatto che io l'ho capita al contrario di come l'aveva pensata l'autore originale.
Una persona può "crearsi credito" verso un'altra (in pratica la aiuta) solo per generosità, senza volerne niente in cambio (bene), oppure per poter riscuotere tale credito dopo, con magari gli interessi (male).
Allo stesso modo, una persona può "crearsi debito" verso un'altra (in pratica chiede qualcosa all'altra) senza avere alcuna intenzione di restituire il favore (male, in pratica un furto), ma può anche darsi che restituisca il favore in seguito, magari con gli interessi (bene; esempio stupido, una persona che studia medicina: per anni è sulle spalle dei genitori e del sistema scolastico, ma quando diventa medico aiuta a sua volta gli altri).

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Il 10/9/2018 alle 14:05, MattoMatteo ha scritto:

Una persona può "crearsi credito" verso un'altra (in pratica la aiuta) solo per generosità, senza volerne niente in cambio (bene),

Scusate l'ot (lieve) ricordo a tal proposito un articolo su Science in cui asseriva che l'altruismo era la massima forma di egocentrismo: uno aiuta il prossimo per appagare il porpio io e sentirsi superiore agli altri, ricevere inoltre complimenti, stima e ammirazione.

ok, ora potete lanciarmi le pietre 🙂

Edited by Albedo
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@MattoMatteo assolutamente sì, e non ci avevo pensato: potrebbe essere interessante questa ambivalenza: chi sostiene l'Indebitamento sostiene quello che dice Graeber (un punto di vista che attecchisce molto bene nel cervello delle persone), chi il Credito sostiene come l'avevi capita tu (posizione più che legittima)

Ripeto che i nomi di Debito e Credito sarebbero da cambiare per ragioni estetiche... ci devo pensare un po' per trovare delle altre parole reali che li assurgono a principi generali, però per dire se crei una parola in una lingua artificiale, è più facile.

 

@Albedo sì sì è un concetto abbastanza risaputo, se ti crescono da "borghese" te lo senti ripetere da quando hai 2 mesi e mezzo. Comunque quel "massima" è solo scenografia, lo si mette per sparare ancora più in alto essendo un concetto controintuitivo (un po' come quando tiri al prezzo coi vucumbrà). Sgarbi usa sempre 'sta tecnica, ad esempio. 

Dico scenografia perché non penso che oggettivamente sia la "massima" forma di egocentrismo, alla fine una buona parte delle azioni altruistiche sono vuoto a perdere e immagino che il cervello inconsciamente lo sappia benissimo.  

D'altra parte la proattività ha un ritorno sull'investimento del circa due turboliardi per dieci, chiedilo a Berlusconi che prima ti fa favori grandissimi e poi a lui ritornano quattrocento volte (lo dico con ammirazione, ci guadagnano enormemente entrambi). Tra l'altro Berlusconi è sinceramente generoso quindi prima si diverte psicologicamente sia a farti i favori che poi a ricevere il ritorno immenso. 

Comunque pensavo banalmente che si poteva benissimo contrapporre anche i keynesiani coi miltoniani (volendo semplificare "troppo" è interventi statali contro libero mercato)

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