Come Cucinare in Modo Saporito
Come nei GDR · Nael256 · 09/10/2026 10:48
Il Cuoco Non Fa il Poeta
State tranquilli, certamente l’idea del piatto raffinato da descrivere elegantemente con allegorie ricercate è un'opzione, ma non l’unica, l’immaginazione è una vasta portata servita a chiunque e il Gioco di Ruolo è un ricettario che richiede ingredienti semplici, per quando ci si possa vezzeggiare nel descrivere un tocco rustico può essere più gustoso, insomma per quanto possa sembrare necessario essere pomposi nel descrivere quel che si cucina non è necessario e si può descrivere normalmente.
Dato che le cose più importanti vanno messe sempre tra le prime, mi sembra opportuno anche evidenziare come il Giocatore che cucina può coinvolgere gli altri nei vari passaggi, procurarsi gli ingredienti, mettersi ai fornelli e soprattutto mangiare, sia per coinvolgere i Personaggi, farli legare tra di loro e sorprendere tutti oppure per aiutarsi a trovare idee e rendere tutto più interessante; in tal senso Cucinare rimanda alle dinamiche più essenziali del Gioco di Ruolo, dove il Giocatore che Cucina ha l’ultima parola a riguardo come una sorta di Master specialistico.
Cucchiai, Forchette e Coltelli
Per dare Sapore al Cucinare ci sono diversi modi e non penso nemmeno di averli individuati tutti (come sempre se avete idee o esperienze di gioco da ricondividere sono più che lieto), ma una cosa ve la garantisco, come per Giocare di Ruolo avete la vostra Scheda del Personaggio, dovrete segnare le cose che si va a coinvolgere per Cucinare, il cosa spetta al vostro gusto, non scherzo, che ingredienti e come li avete ottenuti, quali utensili usate (ed avete magari), quali ricette avete fatto, con chi avete mangiato e cosa gli piaccia o non.
Ci stanno diversi tipi di Giocatori, non parlo tanto di teorie a noi inutili come quella sviluppata da Richard Bartle ed affini (che attenzione non dico che siano sbagliate, ma che il game design non ci compete come utenti finali di un manuale, che siate Giocatori o Game Master), alcuni potrebbero pensare che tenere una sorta di diario possa non essere divertente, non inerente al esperienza o perfino impegnativo ed infatti Cucinare non è un elemento opportuno in alcuni GDR, allo stesso tempo, anche se lo approfondirò meglio successivamente, mangiare è un elemento universale ed quindi in un momento di distensione dei Personaggi Cucinare può essere un'idea interessante.
Le Schede come le utilizzate? quali sono le cose che ci appuntate solitamente, spesso segnate nomi importanti, gli oggetti che ottenete, a volte ci si scarabocchia pure, conosco anche chi la scheda non la stampa, la fa a mano (ed non è molto bravo a disegnare, scusa se leggi, è comunque leggibile), ci stanno alcuni GDR che hanno anche delle Schede di Gruppo, in qualche forma, quello che voglio intendere è che come a un cuoco non servano necessariamente degli utensili per cucinare a voi possono bastare poche righe, se siete bravi a improvvisare va bene, appuntarsi le cose vuol dire che sei preparato ed ed è pronto in tavola.
Cosa si Fa per Cena?
Non so voi, ma io penso che nel GDR le domande siano il sistema definitivo di gioco, quando un manuale propone delle domande alla Game Master o i Giocatori penso che sia più rapido ed efficace, quindi ecco alcune domande a cui rispondere quando si parla di Cucinare.
Che sapore ha? Amaro, Acido, Dolce, Salato e… Umami? può essere descritto in vari parti, evidenziando uno e dopo l’altro o creando particolari miscugli.
Che consistenza ha? Cremoso, Croccante, Denso, Leggero, Liquido, Viscido, la sensazione che da quando la mastichi praticamente.
Che aroma ha? Chimico, Forte, Fresco, Floreale, Speziato, Vegetale, quale odore ha e come si confonde con il sapore.
Che aspetto ha? Abbondante, Brillante, Colorato, Elegante, Fumante, Maturo, Modesto, Rugoso, praticamente la più vasta possibilità di aggettivi possibili.
Sono molto essenziali ed idealmente dovreste aggiungere le vostre domande personali che aggiungerete durante la vostra campagna
Può esplodere questo piatto? Sì, No, Forse, Solo a una Frequenza Radio Specifica
sarà un esempio esempio un po’ stupido, ma perchè no, potrebbe essere una risvolta particolare per una Personaggio cuoco cyberpunk.
Pregustando il Momento
Potreste partire non da quello che volete cucinare, ma dagli ingredienti che avete o in generale dalle circostanze che avete, come insegna un altra serie fantasy incentrata sull'esplorazione di un dungeon, non limitiamoci, mangiamo anche i mostri, poi quanto è bello dopo aver sconfitto un boss divorarlo (sì, mi è successo davvero come Game Master ed anzi è diventato un tema ricorrente della campagna), oltre a scoprire i tesori ottenuti diventa un succulento bottino, oltre a portare a discussioni in gioco dei Personaggi su quale è il metodo migliore per fare i funghi, zuppa, omelette, insalata, alcuni direbbero che saltati mantengono il loro sapore.
Questo poi può diventare anche una vera e propria caccia che conduce alle Quest dei personaggi, l’ottenimento di un ingrediente può applicarsi anche alle creazioni come di alchimia con incredibili pozioni, scrittura di epiche gesta o cura per una misteriosa malattia; comunque in questo caso si dovrebbe semplicemente prendere nota di cosa si abbia come ingrediente e di eventuali proprietà (o persino veri e propri effetti speciali) da cui poi derivare il resto, ovvero quando si deve davvero improvvisare qualcosa da mangiare con la roba che si ha.
C’è da dire che ho provato molto spesso a trovare un modo per classificare le cose, a volte abbastanza ben riuscito (https://el4nix.itch.io/la-via-del-mercanteggiare), spesso un po’ meno (https://elnixgiochidiruolo.blogspot.com/2025/08/salve-sono-nael256-ed-un-altro-paio-di.html) <-{tra l’altro il permalink ha dei problemi…}
Ricettario di Nonna
Questo è il metodo classico, una serie di pietanze che si ha pensato durante l’avventura, magari ispirati a qualche evento e che quando vengono serviti e proposti rievocano certi ricordi, tipo la bistecca da guerriero, un bel gelato quando fa caldo o un bel ramen improvvisato, non lo so, ammetto di non aver mai tenuto un ricettario, ma mi sembra la soluzione più spontanea, inoltre per giustificare questo metodo non serve nemmeno tener conto degli ingredienti, basta il concetto di Plausibile, ho delle razioni, avevo già pensato la ricetta, quindi avevo anche gli strumenti giusti per farla (l'importante è non abusare di questo metodo per fare cose al di là del Cucinare, almeno in questo caso).
Conosco chi fa tenere dei diari o scrive le lettere che il proprio Personaggio manderebbe (quest’ultima cosa ho iniziato a farla anche io in realtà), è un qualcosa di affascinante, che ti da qualcosa di concreto dalle proprie sessioni GDR e può tenerti anche impegnato durante la sessione, sono, per ragioni più o meno storiche, abituato a giocare online e tengo in considerazione come a volte ci si distragga, ma è una cosa che ho visto fare al tavolo dal vivo, d'altronde è pure bello scarabocchiare ed sicuramente scrivere del prossimo piatto che vuoi Cucinare è un modo per rimanere immersi nella sessione senza distrarsi anche se non si segue troppo quel che accade; l’ho presa molto alla larga, quello che volevo dire che un ricettario non deve essere necessariamente un impegno fuori sessione, riprendendo un dei concetti chiave dell'articolo (dovrei provare a imparare a usare le note a pagina)
ma perchè si dovrebbe valorizzare il Cucinare nel GDR?!
C di Cultura
Avete considerato che la cultura è presente quando ci sta il cibo, in italiano torna ancora di più visto che cultura può indicare anche il raccolto, oltre al omonimia del termine si può considerare come il cibo influisca sulle tradizioni e abitudini delle varie popolazioni, si può pensare che sia una correlazione ambientale, in un determinato luogo ci stanno determinati ingredienti che di conseguenza la civiltà si sviluppa intorno ad essa, però, però però (che ricorda un po’ il pero) il cibo è una delle necessità della vita, quindi valorizzarla è spontanea come cosa e come già accennato quando c’è la fame si diventa infami e quel che lega la gente viene reciso dalla disperazione, quindi gloria al cibo.
Se il gruppo viaggia un modo semplice per distinguere un popolo da un altro è il cibo e le tradizioni intorno ad esse, se dicessi mangiano tipo i antichi romani o i giappone feudale, avreste in mente un immagine (non necessariamente storicamente coerente), da una parte ricchi patrizi sdraiati lateralmente su dei divani che mangiano frutta da un vassoio dorato, dall'altra dei contadini seduti con gambe incrociate su un tavolino basso con ciotole di riso che raccolgono con delle bacchette, basta poco per evidenziare una differenza ed anche se non sono un fan di citare elementi della storia e cultura reale in un'ambientazione di fantasia, basta descrivere senza citarla direttamente.
In generale comunque, anche in una ambientazione fissa e piccola, il cibo può rivelare molto, io vengo da un piccolo paesino di provincia e comunque c’è una buona differenza di varietà della Cucina, dai bar e i vari tipi di ristorazione, alle persone che la abitano, anche solo la differenza tra me e i miei vicini, dove io uso più il burro che l’olio è un aspetto che può essere interessante, anche se magari non un dettaglio molto rilevante in una campagna, forse la prossima volta che ne iniziasse una in una locanda, dopo questo articolo, potrebbe venirvi la voglia di chiedere cosa servono o sorprendere gli altri offrendo un menù interessante con specialità locali.
Ora mi è venuta un po’ fame però…
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