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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. Per Sandrine: Scegliere è sempre difficile quando in ballo ci sono le vite altrui. Ingurgiti la pozione e c on la bambina in braccio ti avvicini alla finestra, quando una vampata vi esplode praticamente da sotto i piedi; un principio di istinto materno emerge spingendoti ad avvolgere la piccola con il tuo corpo per proteggerla e assorbire il colpo, ma invece del dolore della tua pelle che brucia, senti solo un soffio di vento caldo accarezzarti il viso e le ali. La pozione ha fatto effetto immediatamente e il tuo corpo non soffrirà gli effetti del fuoco ancora per un po'. Ma ora il problema è il fumo. Tossisci anche tu, ma resisti alla morsa soffocante e con un ultimo, disperato gesto, ti butti dalla finestra. Il tempo rallenta. Tutto sembra fermarsi. Le lingue fiammeggianti che esplodono dalle finestre sottostanti, le urla degli spettatori di questo orribile spettacolo, il tuo nome chiamato a gran voce dai soccorritori mentre ti vedono cadere, perfino il respiro flebile della creatura che porti in braccio - fai un profondo respiro di aria pulita, e poi lasci cadere la perla immediatamente prima della bambina. L'oggetto minuscolo si spacca raggiungendo il suolo, liberando una vera e propria nuvola che sembra fatta di panna; la bambina ci cade sopra, e la bambagia eterea rallenta la discesa e la deposita per terra delicatamente. Un po' meno etereo è il tuo atterraggio. Le tue ali si aprono all'ultimo secondo e come già detto, non ne sei molto pratica; finisci nel fossato, fortunatamente senza raggiungerne il fondo. L'acqua ti ammorbidisce l'atterraggio - che è comunque abbastanza doloroso. Riemergi a fatica, e trovi subito le mani dei Pionieri a tirarti su da lì. Altri tuoi compagni stanno allontanando la bambina dalla casa in fiamme, e mentre ti rialzi, qualcuno inizia un applauso. Sei sempre la padrona della scena...anche se avresti preferito un altro palco. Per Vuldo: "Un posto alto." ripete Kiltus tra se é se, guardandosi intorno. Il primo posto alto che vi viene di fronte, appena usciti dalla taverna, è il palazzo in fiamme del governatore, al di là della piazza. Posto eliminato, sicuramente. L'altro picco è invece il torrione sempiterno della Loggia, e dopo aver aggrottato le sopracciglia il mezzelfo ti dice: "Il campo si restringe." E sempre con tutta la calma del mondo, riprendete a camminare verso il porto. "Nemmeno quelli li scelgo io" - il discorso ritorna sulla Eurus - "Di fatto ancora non si è deciso niente, figurati che non si è fatta nemmeno la proclamazione ufficiale. Beh, questo è anche un po' colpa di Josephine e dei suoi piani, ma se tutto va bene, quando avremo trovato Nero potremmo finalmente concluderla. Però se hai dei consigli dimmi pure." Per Randal: Il pirata ti ascolta attentamente mentre spieghi ogni dettaglio della tua preparazione, affascinato dalla sapienza culinaria tanto quanto da quella del mare. Annuisce, e Miranda, operosa come con qualsiasi altro vostro cliente, prepara piatti, sottopiatti e posate. La tua pietanza arriva fumante sotto il suo naso, e dopo essersi imbavagliato, ne assaggia lentamente un pezzo guardandoti fisso negli occhi. Il sugo e la saliva gli colano dal lato della bocca mentre mangia rumorosamente il resto del piatto, nel silenzio più assoluto. Ci mette pochissimo a mangiare, sbafandoselo in qualche minuto. Quando finalmente ha finito, si asciuga delicatamente la bocca con un fare quasi nobiliare, e ti guarda: "Devo ammettere che ci sai fare, signor Ridley. Ti ringrazio per il pasto, era davvero squisito. Spero vivamente non sarà l'ultima volta che mi prepari qualcosa." Poi, mentre Miranda sparecchia da sotto il naso, l'ospite prende i calici di vino e li riempie, offrendotene uno con l'intenzione di farti sedere all'altro capo della tavola. "Credevo non ci fosse bisogno di presentazioni: io sono Nero, figlio di Capitan Jack Gomez detto Bolero Jack. Sono qui perché volevo conoscerti, Randal. Sai, parlare un po' con te, raccontarci un po' di storie, parlare del più e del meno...magari dirmi cosa ne pensavi del fatto che ti hanno scelto per partire verso l'oceano d'oriente. Tuo padre non ne sembra granché felice, sai?" Baffogrigio, che fino ad allora era stato con la testa china e gli occhi terrorizzati fissi su Nero, ora invece guarda te. C'è un misto di tristezza e delusione sul suo volto, per motivi che puoi ben addurre al fatto che, vista la proclamazione odierna dei Pionieri, fosse venuto a conoscenza dei tuoi piani per fuggire verso Est lasciandolo da solo a Capo Ventura. Ma non tanto la spedizione, quanto il fatto che lo sia venuto a sapere da un editto ufficiale piuttosto che da te, gli ha fatto venire in mente un sacco di brutti pensieri. Prima che tu possa controbattere, senti movimento nella stanza adiacente: un secchio che si rovescia, evidentemente qualcuno è tornato. Chi sarà mai...? Per Kaleb: Sali lentamente le scale, attento a non smuovere un granello di polvere; fortuna che la tua Vista del Diavolo è ancora attiva, ciò ti permette di vedere attraverso l'oscurità della sala e di non inciampare nella quantità di sgabelli e panche lasciate alla rinfusa per tutta la sala. Ti avvii verso la porta della cucina, in fondo, dalla quale senti provenire delle voci. Una di queste la conosci: è il cuoco, e sembra nervoso. L'altra invece, molto più infida e pacata, non l'hai mai sentita. Ti avvicini, ma non abbastanza né per sbirciare dentro, né per ascoltare le esatte parole della conversazione in corso. Fai per avvicinarti ancora, ma con un piede rovesci un secchio pieno d'acqua che proprio non avevi visto, facendo un bel baccano. E' impossibile che non ti abbiano sentito dall'altra parte.
  2. Per Vuldo: "Che tu ci creda o no, sono loro che parlano con me" dice Kiltus, riferendosi alle spade. Dopodiché, attraversando a grandi passi tutta la locanda, ti risponde: "Io non ho ancora assoldato nessuno, la Loggia funziona in maniera strana...i Pionieri che vengono scelti decidono tutto, e finché la Eurus non parte, sono tutti allo stesso livello - anche se si è già deciso chi tra loro sarà il capitano. Però ho promesso a Josephine che avrei portato lei e sua madre nella spedizione, e se escludi noi due, sia il cuoco che il pelato vengono con noi. Oh, e la contessa! La spedizione non si sarebbe fatta se lei non avesse convinto i nobili di Capo Ventura a metterci gran parte dei soldi! Per lei c'è un posto d'onore sulla nave..." Ma la taverna resta vuota, nonostante le spiegazioni di Kiltus. "Qui non c'è. Idee?" Per Sandrine: Nuovamente urli alla disperata ricerca di qualcuno; uno stendardo sopra di te ti cade addosso prima che tu riesca a spostarti dalla traiettoria, prendendo immediatamente fuoco e ustionandoti parte del braccio e del collo; il dolore è fastidioso ed incalzante, ma non ti rassegni: qualcuno deve pur esserci lì dentro! E dopo aver ribaltato una sedia con un calcio davvero poco elegante, la trovi: una bambina sdraiata per terra apparentemente priva di sensi. Ha il viso ricoperto di fuliggine ed in mano un orsacchiotto che nel frattempo ha preso fuoco. Ti guardi attorno e vedi l'architrave della finestra dalla quale sei entrata traballare - non reggerà per molto, nei sei sicura. In fondo alla stanza, una mano spunta da sotto una credenza caduta; non vuoi pensare al peggio, forse c'è ancora speranza anche per chi è rinchiuso là sotto; ma rischieresti la vita tua e della bambina per provare a salvare anche lei? Per Kaleb: "E' andato in cucina da suo padre. Perché?" ma non rispondi alla sua domanda che ti allontani di già. Continui a guardarti intorno, ma non vedi altro che luoghi familiari insolitamente deserti e l'odore di bruciato farsi più acre. Per la cucina ti toccherà arrivare al secondo piano della Loggia; qualche minuto e sarai lì... Per Randal: "Se ce lo consiglia lo chef, dobbiamo ordinarlo!" esclama divertito il pirata, sedendosi a capotavola con tuo padre alla sua immediata sinistra. Miranda prende i bicchieri con tutta calma e li mette ordinatamente sul tavolo, dandoti uno sguardo da "non fare nulla di stupido", e poi si siede anche lei alla destra di Nero. "Randal Ridley" esordisce il pirata, come per annunciarti ad un pubblico inesistente "Non vedevo l'ora di incontrarti. Immagino ti abbiano già detto un sacco di cose brutte sul mio conto, e per la maggior parte sono anche vere, ma voglio assicurarti che non ho intenzione di fare del male a nessuno in questa stanza. Premesso questo, è da una vita che non mangio un'orata al cartoccio come si deve; ti va di farmi vedere quanto vali come cuoco?" E dopodiché si alza le maniche, si toglie il cappello e incrocia i gomiti sul tavolo.
  3. Per Sandrine: Ti butti a capofitto nella finestra aperta, entrando tu stessa nel bollente girone dei sopravvissuti all'incendio - sempre che ce ne siano ancora. Appena ti stai per appoggiare sul pavimento, questo cede sotto il tuo peso, costringendoti in extremis a scivolare un metro più avanti, dove le travi sembrano ancora reggere. E' tutto molto instabile, te ne rendi conto fin da subito. La voce che hai sentito sembra essersi estinta sotto il rumore delle travi scricchiolanti; ma in mezzo al fumo e ai detriti, è difficile individuare qualcuno. Per Vuldo: Kiltus mette immediatamente la mano destra sull'elsa di una delle due spade incastrate nei foderi gemelli dietro la schiena. La stringe un poco, e poi la lascia, dicendoti: "Non c'è nessuno a parte noi. Devi essertelo immaginato." E poi continua allegramente a parlare: la regola dei bottini non era mai andata giù a nessuno. "Basta non dichiararli! E loro non ti possono far niente...almeno fin quando non ti scoprono. Ma ehi, è sempre meglio che farsi beccare dalle guardie, non credi?" L'insegna a forma di volatile della taverna finalmente si inizia a vedere in fondo alla strada. Kiltus non sembra avere fretta di raggiungerla, camminando placidamente per le strade di una Capo Ventura impazzita. "Fin quando resti qui, come credi di riprenderti la nave e la ciurma? Ti hanno ucciso una volta, possono farcela ancora e stavolta definitivamente. Ascoltami: vieni con me oltre la cintura d'Onice, prendiamo quante più ricchezze e potere possibili, torniamo qui e diventiamo gli imperatori del mare! Tu avrai tutte le Abisso che vorrai e Boccamarcia sarà l'ultimo dei tuoi mozzi!...o magari, quando torneremo, nemmeno te ne ricorderai più." - Se tutto fosse andato secondo i piani, nell'Oriente ci sarebbero stati per anni e anni, in fondo. Poi aggiunge, correggendoti: "Oh, no! Non intendevo il pelato! Intendevo, sai...mio padre! Però ora che mi ci fai pensare, anche Kaleb è da tenere d'occhio. Dovresti insegnargli tu il codice del mare, sai?" E infine, parlando di Nero, arrivate di fronte la porta della locanda: "Deve avere un sacco di soldi nascosti, ma l'ultima volta non ha voluto dirmi dov'era il tesoro. Stavolta andrà meglio." Con un calcio apre la porta della taverna, ma all'interno...non c'è nessuno. La taverna è vuota. Per Kaleb: La guardia annuisce, mentre ti lascia andar via, aprendoti nuovamente il cancello. "Non ci vuoi proprio stare col cuoco, eh?" dice sarcasticamente, ma mentre tira la leva, si sente un *crack* poco rassicurante provenire dagli ingranaggi del cancello, che piomba a terra. La guardia tira nuovamente la leva, inutilmente. "Si è bloccato!" dice, furiosa. Proprio mentre pregustavi le strade di Capo Ventura, eccoti bloccato dentro la Loggia - a meno che tu non avessi voluto fare un salto di sei metri (l'altezza delle mura) avresti dovuto trovare un altro modo per uscire. Eppure non era insolito che il cancello si bloccasse proprio in quel momento...? Per Randal: La sala da pranzo è deserta e completamente al buio, ma schivi ogni sgabello e ogni seggiola lasciata fuori posto come se avessi un sesto senso per questo genere di cose - che altro non è che l'esperienza maturata di anni e anni a correre avanti e indietro per quella sala. Tuttavia, come ti aspetti, dalla cucina esce un fascio di luce soffusa delle lanterne che permettono a tuo padre di continuare a lavorare anche di notte; ma ecco la cosa insolita: nessun odore. Invece senti delle voci, due delle quali altamente riconoscibili. Quella di Baffogrigio e quella di Miranda. C'è una terza voce maschile, suadente ed arrogante, che dialoga pacatamente insieme a loro. Non l'hai mai sentita prima. Messo in allerta, ti nascondi dietro lo stipite della porta ed il massimo che ti permetti di fare è origliare: "...Tuo figlio!" esclama il terzo uomo "Un cuoco di infimo rango che viene chiamato a fare il Pioniere! Dovresti andarne fiero, Baffogrigio. Eh, allora? Non lo sei? Non sei fiero? Dillo, su..." "Sì, sono fiero." - la voce di tuo padre è sommessa e poco convincente. "Non sei un gran padre se non lo dici con convinzione, Ridley. Non sei un gran padre e basta, in fondo, visto che hai preferito rinchiudere il tuo junior in un castello piuttosto che affrontarmi e pagare i tuoi debiti con me. Una mossa da codardo, da vero codardo. E' questo che insegni al giovane Randal? A scappare dai propri debiti e rinchiudersi in un buco di fogna?" Miranda interviene: "Lascialo stare, dai..." "Va bene, Miranda, non voglio infierire troppo. Sarebbe da persone sgarbate. " - dopodiché senti suoni di stipetti che si aprono e di qualcuno che rovista nella dispensa - "Chateux-Blanc del 1330! Questo lo tieni per le grandi occasioni, eh? Ma pensandoci bene, questa è una grande occasione! Prendi tre bicchieri Miranda, anzi, prendine quattro. E' arrivato il nostro ospite." Se fossi uscito allo scoperto o avessi sbirciato ulteriormente, avresti visto un uomo sulla trentina dall'aspetto piuttosto eccentrico. Sul tavolo da cucina, invece delle solite stoviglie, era posata una spada corta dall'elsa tipicamente marinara; Seduti al tavolo, Miranda e tuo padre erano uno di fronte all'altro, a guardare verso la porta in attesa che qualcuno - indovina chi? - si facesse vivo da un momento all'altro.
  4. Per Vuldo: "La Abisso..." - ridacchia Kiltus, sentendoti parlare della tua vecchia ciurma - "Andiamo, Biscottino! Dopo tutto quello che è successo ancora speri di riavere quella bagnarola e l'equipaggio di scellerati che la abita? Ascolta uno che ne sa di queste cose, tu dovresti mirare più in alto! Ci sono chissà quanti oceani inesplorati che attendono che uno come te...e uno come me...beh, insomma, che due come noi ci si buttino a capofitto e ne diventino leggenda. Lascia perdere il passato, insomma: perché perdere tempo con pesciolini come questi? Tu sei uno squalo!" I discorsi motivazionali sono sempre stati il suo forte, d'altronde. "Per quanto riguarda Nero, mi è capitata la sua taglia tra le mani e mi sembrava un tipo arrogante, così l'ho presa come sfida personale. Nulla contro i pirati, voglio dire, ci sono passato anch'io." e poi aggiunge "Non ti preoccupare per le regole, sono poche ed oneste: uno - niente violenza contro altri Pionieri, due - tutti i bottini che dichiari di trovare sono della Loggia, tre - non fare irritare paparino e tieniti utile. Poi, puoi fare quello che vuoi." Mentre cammini verso la taverna, per un attimo hai l'impressione che qualcuno vi stia seguendo: due ombre alle tue spalle, alte più o meno quanto te, ti osservano e ridacchiano divertite mormorando qualcosa che riguarda il tuo pappagallo. Ma quando ti volti istintivamente per controllare, non c'è più nessuno. Kiltus non sembra essersi accorto di nulla. Per Sandrine: Perlustri l'area in volo, con non abbastanza leggiadria di quanto te ne se addica, ma d'altronde non sei abituata a volare. Il tuo canto carico di agonia e speranza non sembra inizialmente destare nessuna reazione: che gli abitanti della magione siano ormai già periti? No, questo il tuo cuore non può accettarlo, e ti sovviene il dubbio che quella voce che senti provenire attraverso una finestra del lato sud dell'edificio possa essere solo un miraggio della tua coscienza; ma fortunatamente non lo è! Una voce femminile, flebile quanto disperata, chiede aiuto. Non distingui la posizione esatta, ma sai che è dentro l'ultimo piano e che la finestra dalla quale la odi sputa fumo e lapilli, e che il tetto sovrastante cade letteralmente a pezzi. Entrare non sarà una passeggiata. Per Kaleb: "Sono andati tutti via..." ti risponde la guardia, ma tu sei già andato oltre. Raggiungi l'atrio attraversando il piazzale esterno, e noti in effetti la totale desolazione. Non c'è proprio nessuno! Per Randal: "Sono andati tutti via..." inizia la guardia, rispondendo ad entrambi ma continuando a parlare solo con te, dopo che Kaleb inizia a correre verso il portone centrale. "...ad aiutare la guardia cittadina. Brutto incendio, quello al palazzo. Comunque qui non è arrivato nessuno, pare ci sia solo tuo padre che ancora sperimenta in cucina insieme alla sua aiutante."
  5. Ce pensa bellero a papà tuo, tranquillo!
  6. Oh, capisco. Se ti posso facilitare le cose, dimmi come e vediamo di venirci incontro, nessun problema! PS: che ficata.
  7. Per Sandrine: La tua angoscia si riflette su Kerberos come uno specchio distorto, che di riflesso ti restituisce uno sguardo di pallido consenso. "Naesala." basta evocarne il nome perché la Prima Incantatrice si materializzi in un turbinio di vapore violacei. "La contessa di Zefiro necessita un aiuto per raggiungere l'ultimo piano indenne. Dalle ciò che le serve." e prima di voltare il suo cavallo altrove, mormora qualcosa che assomiglia a un "Buona fortuna." L'anziana ma sempreverde donna in viola sparpaglia in aria il contenuto di un rotolo porta pergamene; il suo contenuto, fogli di carta incisi minuziosamente, si organizzano circondandola interamente e volteggiandole sinuosamente come una danza di foglie d'autunno. L'elfa gira e rigira il suo indice sfogliandole una ad una "Questo...no, questo no, questo...? No, decisamente no. Oh, ecco qua." I polpastrelli sfiorano una pergamena in particolare, che si illumina e si sgretola lasciandole una boccetta di liquido azzurro gelo in mano. "E anche questo." da sotto le vesti emerge una perla bianca dalle sfumature azzurre; entrambi gli oggetti ti vengono consegnati con estrema cura, allegando solo poche parole di spiegazione. "Non devi temere le fiamme quando la berrai, e se le cose dovessero mettersi male, lancia la sfera per terra. Ammorbidisce l'impatto col suolo, indipendentemente da quanto alto si stia candendo. Ma attenta! E' solo per una persona, ed io non ne ho altre." Il palazzo di fronte a te ha tre ordini di finestroni, partendo da quelle al piano terra. Su in cima, nel controtetto, vedi finestre più piccole, che sai appartenere agli alloggi della famiglia con Trier. Il palazzo è totalmente in fiamme, e fumo nero esce da tutte le aperture, mentre si sente scricchiolare pericolosamente il legno che lo tiene in piedi. L'entrata principale dà su una piazzuola oltre il quale un portale dà sul ponte levatoio che termina con un altro portale identico al primo, che a sua volta dà sulla piazza antistante, dove ti trovi tu adesso. Sotto il ponte levatoio, un fossato pieno d'acqua che in molti stanno già usando per cercare di spegnere l'incendio. Per Vuldo: L'uomo che ti ha accompagnato ha detto di chiamarsi Ekkil, e ti saluta con una poderosa stretta di mano prima di lasciarti andare. Nel frattempo, Kiltus sembra nuovamente divertito dall'averti di nuovo al suo fianco. Si allontana dagli altri con te al seguito e si dirige verso la taverna del Cigno, qualche svolta più avanti. "C'è un certo pirata che è scappato di prigione, per questo la città in subbuglio. Lo troviamo, lo ributtiamo dentro, e poi torniamo in Loggia a ufficializzare finalmente la spedizione. Pensavo di farti salire a bordo, te l'ho accennato stamattina. Non sai dove altro andare, no? Nessuno è mai tornato dall'Est, ma scommetto che ci dev'essere un sacco di roba figa dall'altra parte della cintura d'Onice. Allora? Ti va un posto come vedetta? Ti faccio diventare Pioniere questa notte stessa!" Le strade si fanno più affollate man mano che vi avvicinate al palazzo del governatore in fiamme, e la fuliggine illumina l'aria come lucciole d'estate. Per Kaleb & Randal: Il mezzelfo risponde al Warlock con un accenno d'intesa mentre si avvia verso la zona nord della città in compagnia dell'hin. Kal & Randy, o Randy & Kal, non lo so, ditemi voi quale è meglio, che sembra una sitcom su Italia 2, vi dirigete invece verso Est. Per strada la gente si affretta a rientrare in casa e sprangarsi dentro, perciò è piuttosto difficile trovare qualcuno disposto a fermarsi a parlare; "C'è un pirata a piede libero!" "E' un demone!" "Il palazzo del governatore va a fuoco!" "Serve del legname!" insomma, niente di nuovo. Giungete in fretta al cancello chiuso della Loggia, che si apre di un metro e mezzo al vostro cospetto, dandovi la possibilità di entrare, se ne aveste avuto voglia. Notate una cosa piuttosto insolita: la Loggia è praticamente deserta. Tralasciando Gavin Uriel, la sentinella rimasta a guardia del cancello, tutto il castello si è svuotato dei suoi abituali abitanti, che si sono diretti evidentemente sotto ordine di Kerberos a dare una mano al palazzo del Governatore. Il silenzio e la penombra vi circondano, insieme agli echi lontani delle urla e all'odore di bruciato che permea tutta la città.
  8. Per Vuldo: Arrivate nei pressi della città in un batter d'occhio, dove fuori dalle mura la gente si accalca ai cancelli. Vi sparpagliate cercando di raggiungere le porte, ma solo tu, il più piccolo e agile, riesci ad arrivare fino alle guardie. Dall'altra parte delle loro lance vedi chiaramente le spalle di Kiltus e quelle dei tuoi nuovi compagni di ventura, intenti a parlare tra loro. Vaniglio gracchia, e Kiltus se ne accorge immediatamente, voltandosi verso di te e facendoti un cenno con la mano di venire avanti; le guardie ti lasciano passare immediatamente. Per Randal & Kaleb: Vi rivolgete a Kiltus come già fosse il vostro capitano, e c'è da dire che a lui la cosa piace e non poco. "C'è un certo pirata di nome Nero che ho catturato qualche tempo fa, che a quanto pare è scappato di prigione e mi sta cercando per vendicarsi." la cosa in realtà era un po' più complessa di così, ma il mezzelfo preferisce sorvolare sui dettagli, per ora. "Il primo posto dove andrà a cercare sarà la Taverna del Cigno, e io andrò lì. Il secondo posto è la Loggia, quindi visto che lei, signor Kron, è deciso a tutti i costi a proteggere la Eurus, andrà lì in compagnia di Ridley jr. Siate cauti. Josie, tu fai sparire tua madre. Non vogliamo che cada dalla padella nella brace." La strada per la vostra destinazione è completamente dritta, ma già da qui potete vedere che gli enormi cancelli del torrione della Loggia sono stati chiusi; una precauzione ovvia, se ci pensate. Nel frattempo l'Halfling che vi ha accompagnato riappare all'orizzonte ovest, dal portale dietro di voi. @Kaleb: Per Randal, Kaleb & Vuldo: Di nuovo insieme, anche se per poco, l'Halfling riceve subito i suoi "ordini" da Kiltus, anche se più che delle direttive sembra un invito ad una scampagnata. "Biscottino, ti va di fare un salto in taverna con me? Andiamo a cercare un vecchio amico..." Per Sandrine: Kerberos evita di porgerti gli onori del caso stavolta, mentre ti avvicini al suo cavallo. "Contessa. Il pirata Nero è evaso, e questo...era il suo diversivo. La famiglia von Trier è agli ultimi piani del palazzo, non credo ce la farà. A momenti crollerà tutto." Il palazzo di fronte a te è un inferno vivente, e i Pionieri lì presenti fanno di tutto per arginare l'incendio e portare aiuto a coloro che sono stati già tirati fuori, in preda alle intossicazioni da fumo o alle pesanti ustioni. Nessuno entra più lì dentro.
  9. Grazie di avermelo fatto notare, lo terrò in considerazione!
  10. Per Vuldo: I ragazzini iniziano a tartassare il tuo pappagallo di suppliche una volta venuti a conoscenza delle sue doti canore, ma come ben sai anche tu, Vaniglio non è un pennuto che cede facilmente alle lusinghe - no, lui preferisce i biscottini. Così, mentre i ragazzini ci giocano, ti avvicini al cocchiere e inizi a dialogare con lui, che ti guarda inizialmente con un po' di diffidenza. "Hai l'occhio fino, hin." ti dice, voltandosi nuovamente verso la strada. Il carro trema dell'attrito delle ruote con la ghiaia e la processione di mercanti e contadini che tornano a Capo Ventura fa un gran baccano su tutta la strada; più avanti rispetto a voi, la colonna di gente a cavallo continua per almeno un chilometro illuminando la strada con le lanterne penzolanti. Sopra di voi, il cielo terso e la luna a un quarto. Un panorama perfetto per una bella storia. "Ho passato quasi tutta la mia vita nei porti" - inizia l'uomo - "Mio padre era un esattore doganale della città-stato di Avernus, nell'impero Handorien, molto ad Ovest. Mi voleva far studiare, ma non ho mai avuto testa per i libri ed i conti, così mi sono imbarcato il prima possibile su una caracca, di quelle che usavano per trasportare i soldati verso nord. Ho avuto fortuna e mi sono fatto degli amici tra loro, e sono finito a fare l'aiuto cuoco sulla Royal Majesty, l'ammiraglia dell'impero. Paga ottima, gente di un certo calibro, per farti capire, il capitano Erodes era il terzo in linea di successione per il trono. Non capita tutti i giorni di calpestare le assi insieme a gente del genere. O di lucidare i pomelli d'oro del timone, o di cucinare carne di maiale per pranzo. Sono stati gli otto mesi più gloriosi della mia vita." Il suo sguardo s'infierisce alla luce della lanterna, per spegnersi rapidamente subito dopo. "Se hai vissuto abbastanza, sai che le cose belle non durano, amico mio. Eppure lì sopra tutti credevamo che nessuno avrebbe mai osato alzare un dito sulla nave più potente ed importante di tutto l'impero. Capiscimi: avvistammo la bandiera di Barbafuoco una volta, e lo vedemmo cambiare rotta. Cosa dovevamo temere? Ma sbagliavamo. Un giorno di nuvole e vento gelido, da Est vedemmo una nave con vele grigie e una polena a forma d'elefante. La Jocasta. Successe dieci anni fa, e per noi, il pirata Nero all'epoca era solo uno degli emergenti troppo baldanzosi, di quelli che finiscono subito sulla forca. Ma, Pelor mi assista, da quel giorno non ho mai più voluto prendere il mare. Ci ha aggirati, ha distrutto il timone a poppa e ci ha fatto lentamente a pezzi; non ha preso né prigionieri né bottino. Voleva soltanto dare una dimostrazione di forza a tutti quanti...forse superare suo padre, Bolero Jack. Giravano voci che l'avesse ucciso lui stesso per prendersi il suo tesoro." Nomi familiari ti sovvengono, familiari anche al tuo pappagallo, che per un secondo smette di infastidire i ragazzini e gracchia spaventato. "Siamo scappati in pochi: una decina al massimo, quelli che come me erano sul ponte di tribordo e hanno potuto prendere la scialuppa prima degli altri. Avrebbe potuto inseguirci o prenderci a cannonate, ma credo che ci abbia fatto scappare di proposito, per raccontare questa storia agli altri...forse sto facendo il suo gioco da anni senza accorgermene, ripensandoci. Ma poco importa. Stasera sarà alla forca, e non vedo l'ora di essere sotto il palco quando ci andrà. Finora è il motivo principale per cui vorrei ringraziare Kiltus di persona." Mentre parlate, le porte della città iniziano a vedersi in lontananza; un bagliore dorato ricopre la parte nord, e immediatamente sentire nell'aria odore di legno che arde. Un incendio a Capo Ventura? "Non può essere!" commenta l'uomo di fronte a te. "Quant'è vero il nome di mio padre, lì c'è il palazzo del governatore!" si volta verso di te "Sotto il palazzo ci sono le celle della guardia cittadina...Nero era lì. Scommetto i miei fratelli che qualcuno ha dato fuoco di proposito al palazzo per farlo evadere...stavolta non scapperà!" L'uomo dà una schioccata di redini ai cavalli che escono dal sentiero tagliando la strada per i campi a tutta velocità verso la città. Vaniglio gracchia nuovamente: "A-a-altri guai! A-a-altri guai!" Per Kaleb & Randal: Il silenzio copre le vostre divergenze, e se non fosse per il frastuono dei carri che vi circondano, sentireste anche i bisbigli e i mormorii delle donne Syvis dietro di voi. Kiltus vi precede, inquieto. "Qualcosa non va." dice, mentre all'orizzonte il cielo si tinge d'arancione nonostante il tramonto sia passato ormai da un bel pezzo. L'odore di bruciato vi inonda all'alzarsi della brezza marina, mescolandosi con la salsedine. Kiltus vorrebbe alzare il passo, ma si volta a guardarvi; non potete ancora dare nell'occhio, almeno fin quando sarete fuori dalle porte di Capo Ventura. I Syvis potrebbero aver già mandato guardie verso la città. Avanzate fino ad arrivare nei pressi dei poderi adiacenti alle mura, dove un ingorgo di carri e cavalli si dilata a macchia d'olio partendo dal portale Ovest della città. Qualcuno urla insulti alle guardie, che sbattono le loro lance sugli scudi per far indietreggiare i più baldanzosi tra i contadini. "IL PORTALE E' CHIUSO! NESSUNO PUO' ENTRARE IN CITTA', SOLTANTO I PIONIERI!" Siete costretti a scendere da cavallo ed apprestarvi a piedi verso le guardie, ma arrivarci è tutt'altro che un'impresa; dovete farvi strada a spintoni tra i popolani indignati ed affrontare le sentinelle al portale, che però vi lasciano passare alla vista dell'armatura di Kaleb e dei capelli di Josephine. Un altro giovinotto armato vi raggiunge appena superate le mura, osando uno sguardo sconcertato nel vedere il suo capitano in abiti così...beh, nobiliari, non mi viene in mente aggettivo più adatto. "Capitano...?" Se Kaleb avesse voluto fare una battuta, quello era il momento. "Cosa succede, Winston?" "Un incendio al palazzo del governatore. Stavamo evacuando, ma alcuni di noi hanno iniziato a scomparire, così siamo andati a cercarli nei sotterranei e li abbiamo trovati trucidati." Josephine esita, aggrottando le sopracciglia. "I sotterranei. Lì c'è..." "Qualcuno ha dato fuoco al palazzo e l'ha fatto scappare." conclude la guardia. "NO!" esclama Kiltus "No, no, no-NO! Sapete quanto tempo ci ho messo per catturarlo?! Sapete quanta gente è morta perché voi poteste giustiziarlo pubblicamente?! Lo sapevo che era una cattiva idea! Avrei dovuto ucciderlo quando ne ho avuto la possibilità!" Oltre l'armatura di Winston, potete scorgere la città in delirio: urla, fiamme e gente che scappa su e giù per le strade principali. Cosa mai starà succedendo? Per Sandrine: Due minuti bastano per addolcire gli affanni del governatore di Capo Ventura, che vi stringe dapprima la mano e poi te la bacia; non come farebbe un nobile in segno di rispetto, ma più simile ad un fedele pentito che chiede pietà al suo parroco. "Siate fiera, ma tornate viva, ve ne prego." Sono le ultime parole che senti da lui, prima di ricevere uno stocco dalla forma insolita proprio dal capitano delle guardie, che ti avverte: "E' un dono dei Kennon alla figlia di lord Ulrich. Abbiatene cura." Il tuo cavallo bianco come il latte corre nel sottobosco, sbucando nei pressi dell'ingresso Ovest di Capo Ventura. Una calca di persone aggredisce le porte chiuse dalle guardie, ma ti fanno largo nonappena ti vedono arrivare sfrecciando verso di loro. Le guardie ti porgono gli omaggi lasciandoti attraversare le mura, ma una volta dentro la città ti accorgi che cavalcare con troppa foga potrebbe essere deleterio - non per te, ma per i passanti che rischi di investire. Ti dirigi a tutta forza verso il palazzo che brucia a Nord della città, e mentre ti avvicini noti volti familiari: l'ex capitano Uriel, Floim l'armiere, e il mezzogigante Isaac si danno da fare per portare enormi botti piene d'acqua nei pressi della magione. La voce imponente di Kerberos Fuinur, il capogilda, guida da cavallo sia i Pionieri, sia la guardia cittadina - rimasta temporaneamente senza capitano - e sia i più umili abitanti, convinti non si sa come a partecipare alla missione di salvataggio. Tra i presenti, noti anche gente armata correre da una parte all'altra: qualsiasi cosa stia accadendo, non è un semplice incendio.
  11. Ci hai passato tutto il capitolo zero, quindi suppongo di sì lol
  12. Kiltus vi ha apertamente avvisato che avreste potuto risolvere i battibecchi con un'azzuffata in taverna, ma che la Loggia ha la priorità, perché secondo il regolamento, chi non si presenta alla proclamazione resta fuori dalla spedizione. Se non vi sono chiare altre cose, scrivetemi pure tutto e vedrò di rispondervi!
  13. Per Sandrine: La carrozza prende immediatamente velocità, mentre il capo della scorta di Von Trier, un massiccio omone sulla quarantina dal volto semicoperto dall'elmo, inoltra i tuoi ordini ai suoi uomini mandando avanti uno dei suoi in avanscoperta. La formazione cambia, circondando interamente la carrozza. All'interno di quest'ultima la situazione non era meno tragica; il governatore Ulrich stava lì con gli occhi sgranati e la bocca spalancata a guardare i riflessi dell'incendio divorare tutto ciò che aveva costruito. "Mia moglie...MIA MOGLIE E' LI' DENTRO!" urla alla guardia che gli sta accanto, che però non può ovviamente far nulla in proposito. "Datemi un cavallo! Questa carrozza è troppo lenta! E' un ordine!" Ma l'uomo viene trattenuto dai suoi fedeli, che in una situazione del genere preferiscono disobbedire agli ordini diretti piuttosto che mandare al macello il proprio superiore. Bloccato dall'aprire la porta della carrozza in movimento, in piena disperazione l'uomo si agita, scalcia e cerca di liberarsi dalla morsa della guardia accanto a lui, ma infine si arrende alla disperazione placandosi come un cavallo domato. L'uomo, finora fiero e sorridente, ora si copre il volto con entrambe le mani e sbircia dalle dita la rovina della sua intera famiglia. Nel bel mezzo dell'estremo dolore, l'unica consolazione la trova in te: ti guarda quasi con tenerezza, cercando in te uno spiraglio di salvezza da quell'inferno. "Contessa, io..." si giustifica? O forse ti sta chiedendo qualcosa? E cosa d'altronde tu potresti fare per lui, in questa situazione? La sentinella torna dopo una decina di minuti con informazioni dalla città. La senti mormorare di un'evasione e di un imminente pericolo in città. Il capo delle guardie sembra dare ordini di allontanarsi da Capo Ventura e tornare indietro verso le tenute dei Kennon, ma Ulrich non è affatto d'accordo: "No! Io devo andare al palazzo! Devo salvare le mie figlie!" L'omone a cavallo non ne vuole sentire, e diplomaticamente cerca di convincerlo a fare come dice lui. "Governatore von Trier, la situazione in città è degenerata. La guardia cittadina è allo sbando ed è stata costretta a richiedere l'intervento della Loggia. La situazione è molto seria, non possiamo permettere che sia coinvolto. Chiediamo asilo ai Kennon fin quando la situazione sarà sicuro tornare." Le sue parole sono proverbialmente l'acqua santa con il diavolo. Ulrich inizia nuovamente a scalciare come un dannato e sbraitare ogni forma di maldicenza verso il capitano, che però resta impassibile di fronte a tutto ciò. E così come prima, dopo poco torna a mettersi le mani sul viso e tra i capelli, chiedendoti nuovamente aiuto con gli occhi. Per Vuldo: Il viaggio continua senza interruzioni particolari. Da quanto dice il cocchiere, siete circa a poco più di metà viaggio. Non succede nulla di particolare in realtà, senonché il tuo pappagallo riscuote molto successo tra i contadini delle carovane vicine alla tua; molti dei presenti scambiano volentieri qualche tozzo di pane per una risata, ingozzando Vaniglio di tutto ciò che è avanzato dalla fiera. E lui, fiero, accetta volentieri e dà spettacolo. Per Kaleb & Randal: Il vostro viaggio per Capo Ventura continua nonostante i battibecchi. Kiltus sembra molto divertito dalla rivalità tra Kaleb e Randal, al contrario di Josephine, che invece ha l'aria molto preoccupata; ma ahimè quest'ultima per ora preferisce stare - giustamente - con la sua ritrovata madre, probabilmente discutendo del piano da attuare una volta arrivati in città; sparire era la priorità, per loro due. "Il codice del mare è chiaro: quando due membri dell'equipaggio hanno una disputa da risolvere, ci si azzuffa alla vecchia maniera. Chi si arrende ha perso! Se avete dei problemi risolveteli alla vecchia maniera, prima di salire a bordo della mia" - mia? - "nave. Possibilmente alla taverna del Cigno, lì fioccheranno le scommesse, magari ci ricaverò qualcosa." e ancora una volta l'odore di erba pipa aleggia nell'aria, pungente come sempre.
  14. Vuldo è rimasto alla fiera per capire le conseguenze delle vostre azioni e aspettare il ritorno di Vaniglio, e ora sta tornando per conto suo in città, praticamente in autostop lol Oggi ho i miei colleghi a pranzo, so già come rispondere ma ahimè non ho il tempo materiale per farlo. Provo a scrivere un po' adesso, ma mi sa che finisco oggi pomeriggio. Buona domenica a tutti!
  15. Per Vuldo: Cammini lentamente con il tuo pappagallo per le strade in penombra della fiera, guardandoti attorno. I mercanti e i contadini che fino a un'oretta prima si apprestavano a urlare e vendere le loro merci al miglior offerente, ora mormorano quasi sottovoce mentre ripongono ciò che offrono i loro banchetti semivuoti sui carri nel retrobottega delle tende. La fiera ha lentamente perso di colorito, e probabilmente in parte è anche per colpa vostra. Uno dei mercanti, un uomo sui quaranta con il pizzetto e sopracciglia arcigne che pare quasi un pirata - che non lo sia davvero, forse? - accetta di darti un passaggio fino a Capo Ventura nel cassone trainato dal suo cavallo. A farti compagnia ci sono i suoi fratelli minori, che parlottano e giocano animatamente con il tuo pappagallo, sempre ben gradito dai ragazzini. Attraversi con le gambe a penzoloni tutta la strada laterale che costeggia la fiera, ascoltando i discorsi di alcuni dei passanti; la gran parte di loro abbandona le tenute per evitare gli interrogatori e le prepotenze delle guardie private; si sa che i mercenari di malumore sono una delle categorie di persone da evitare a tutti costi, soprattutto per gente che non sa maneggiare un'arma. Solo una piccola parte di loro è realmente spaventata - per molti, quello che è successo è solo un incidente e la voce della scomparsa di madama Syvis non è ancora arrivata al popolino. Sarà solo questione di giorni, comunque. La strada per Capo Ventura si affolla velocemente. I ragazzini parlano di Kiltus e delle sue leggendarie spade, delle leggende sul suo record di salto con sestuplo avvitamento da fermo - esagerato ma fichissimo! - e di come, un giorno, sarebbe diventato capo della Loggia di Capo Ventura. Si è guadagnato la fama di supereroe, anzi, mi correggo: la fama di una rockstar tra la gente di basso rango. Sempre disponibile, sempre scherzoso, esuberante e spericolato, non può non essere l'idolo di ogni ragazzino!...e forse anche il tuo. Di nobili nemmeno l'ombra. I commenti dell'autista del carro ti fanno intendere che quando accade qualcosa di losco, le carrozze nobiliari prendono strade meno trafficate ed in teoria segrete, evitando la gente di basso rango. Il viaggio, intanto, continua sotto una luna che si fa sempre più grande... Per Randal e Kaleb: Quando Randal si intromette nella domanda di Kaleb, Josephine fa per rispondere ma Kiltus la precede. "Cuoco! Quindi vuoi davvero risolverla a botte col pelato, eh? Mi piaci!...ma adesso la Loggia ha la priorità. Hanno posticipato abbastanza la proclamazione ufficiale dei Pionieri della Eurus, ci staranno aspettando da stamattina. Chi non viene resta fuori dalla nave, non lo sapete?" Il mezzelfo parla come se ignaro del fatto che la sua candidatura fosse stata messa a rischio da Isaac con la proposta di sostituirlo con il cuoco, ma anche questo sarebbe stato argomento di discussione con Kerberos, si presume. A meno che il cuoco stesso non avesse tirato fuori l'argomento adesso... "Credo che Biscottino mi sarà utile sulla nave. Voglio farlo Pioniere all'istante e reclutarlo come membro della Eurus. Anche la contessa...beh, avrà la sua utilità. E poi mi deve un ballo, se non ricordo male..." Mentre Fuinur fantastica sulla sua compagna di ventura, Josephine si avvicina a Kaleb, rispondendogli come si deve: "Kilash mi doveva un favore e ha posticipato la proclamazione per me. Ma so che non basta per farmi perdonare, perciò...come promesso, questo è per te." Il cofanetto che Barbara aveva con sé appare immediatamente nelle sue mani, e viene consegnato al Warlock con non troppi indugi. "Credo che parte di questo tesoro debba sia di diritto anche di Randal. Vi prego, siate civili e non scannatevi. Fate a metà..." - e poi, continua - "E già che ci sei, restituiscimi l'armatura. A Capo Ventura mi servirà, stasera sono di turno." Ed ecco svanire anche l'ultimo desiderio di Kaleb. Con i soldi che aveva ricevuto - ben diecimila monete d'oro! - si sarebbe potuto comprare tutto il Mithral che voleva...o quasi. Barbara, nel frattempo, sta in disparte, in silenzio...che novità! Per Sandrine: La carrozza del governatore è almeno tre volte più confortevole di quella di Lord Syvis - che per carità, non faceva proprio schifo eh! - ma sfortunatamente meno affascinanti sono i suoi discorsi: polo, politica e futilità. Le sue avance velate ti lusingano, ma per via della sua scorta non osa più di quanto dovrebbe. Forse, invitatati a cena presso la sua residenza in città, durante la notte avrebbe potuto finalmente attuare tutto ciò che la luce del sole impedisce di dire e fare. La carrozza prende una scorciatoia per la città, una di quelle non battute nemmeno dalle altre carrozze nobiliari. Avanzate da soli verso Est, arrivando a Capo Ventura in un batter d'occhio. Appena sono visibili le fiaccole sulle mura della città, vi accorgete tuttavia che qualcosa non quadra: un bagliore arancione in lontananza sul lato nord della città, odore di bruciato persistente nell'aria, le campane della basilica a tutto spiano...un incendio? "E' il mio...palazzo...!" Sbiascica Ulrich, con gli occhi sgranati.
  16. Per tutti: La giornata è quasi finita, ma potete decidere cosa fare. Se i vostri PG hanno intenzioni particolari potete comunicatemelo e vedrò di gestire al meglio il prossimo post.
  17. Per Randal, Vuldo e Kaleb: Josephine guarda Biscottino qualcosa che assomiglia ad un vago sentimento d'orgoglio: annuisce, e afferma: "Siamo pari, ora." Il mezzelfo invece è un po' più triste, e prende carico dei tuoi vestiti mogio mogio: "Credevo venissi con me." ti dice, ma poi si infila tutto nella saccoccia e riempie di erba la sua pipa, accendendola e porgendotela "Tienila fino al nostro prossimo incontro. Ti aspetto a Capo Ventura, alla Loggia. La Eurus ha bisogno di una vedetta." Dopodiché, il gruppo si avvia; con il buio dalla vostra, è molto più facile sgattaiolare via da quel trambusto. Kiltus vi fa strada, tenendovi lontani dalle fiacciole in movimento che preannunciano solo altri guai, ed in brevissimo tempo montate tutti sui cavalli. Josephine cavalca tenendosi dietro sua madre, mentre ognuno di voi prende uno dei pezzati lasciati lì a brucare. In men che non si dica siete spariti dalla circolazione...ma chissà: forse, durante il tragitto verso Est, potreste trovare altre grane! Nel frattempo, Vaniglio torna fedele dal suo proprietario, gracchiando qualcosa del tipo: "Mi-Mi-Missione compiuta! Biscottino! M-m-Moneta!" ahimè però di monete non ce ne sarebbero state, per te. Il massimo che riesci a raccogliere è un passaggio per Capo Ventura; l'incendio, il casino, le guardie su di giri: tutti iniziano ad abbandonare la fiera e mendicare in quell'ambiente frutta meno che niente! Per Sandrine: Lord Syvis viene subito sommerso dai suoi parenti, alcuni lì per consolarlo, altri per accusarlo. Ti guarda senza proferir parola con gli occhi vuoti, e i pensieri finiti chissà dove. Non è più un tuo problema. A quanto pare se l'è bevuta, e te ne accorgi perché non presta più attenzione a te. In compenso, Ulrich von Trier e la sua scorta si palesano, offrendoti un passaggio da vero galantuomo: "Contessa! Mio dio, che offesa alla decenza che abbiano infangato la vostra bellezza con un gesto così volgare! Immagino siate scossa..." - le sue mani grandi e calde raggiungono il tuo avambraccio - "Prego, permettete che vi accompagni a Capo Ventura. Questo posto non è più sicuro per nessuno di noi." Le torce delle guardie illuminano la via, ed il brusio e le urla in lontananza, insieme all'odore di bruciato ormai persistente nell'aria rendono l'umida serata insolitamente tetra. Lord von Trier ti indica le scalinate; se avessi voluto, una carrozza di prima classe da sballo, spremute d'arancia e bicchieri di cristallo (?) ti avrebbero atteso alla fine dei pioli in legno.
  18. Forse all'inizio, ma son cose che si perdono. Se potete, infilate in scheda come siete vestiti di solito, così risolviamo anche in futuro!
  19. Per Randal, Vuldo & Kaleb: Chi prima, chi dopo, vi buttate tutti dietro i tronchi degli alberi o i cespugli che trovate. Le guardie sfilano rapidamente verso di voi, dirette verso l'obbiettivo. Li sentite dare ordini: "Al fuoco, presto! Voi due, andate a prendere dell'acqua! Gli altri, con me!" All'improvviso una di loro smette di correre: ha sentito qualcosa. Mentre gli altri vanno avanti, la guardia temeraria si avvicina verso l'albero in cui Kaleb si è nascosto, sguainando lentamente la spada. I suoi passi pesanti sono facili da udire, e gli altri compagni d'arme, vedendolo, gli urlano: "Cosa c'è?" e guardandosi tra di loro portano tutti le mani alle armi. Quando la guardia è a due passi contati da te, Vaniglio gracchia energicamente "Gua-gua-guardia infame! Guardia infame!" La guardia, spaventata, tira fendenti all'aria ma il fulgido pappagallo si allontana verso sud; una delle guardie più indietro tira fuori l'arco e scocca una freccia maldestra verso l'uccello grugnendo maledizioni, ma fortunatamente il colpo non va a buon fine, conficcandosi su uno dei rami più in alto. "Uccellaccio del malaugurio!" urla la guardia accanto a Kaleb, abbandonando definitivamente la sua ricerca. Le guardie passano avanti ignorandovi completamente, e voi potete finalmente proseguire. Dopo pochissimo, nemmeno cento metri da dove eravate prima, si iniziano a scorgere il retro delle tende nobiliari, identificate all'istante dai simboli delle famiglie che sventolano sugli stendardi all'ingresso. C'è sempre un via-vai generale di guardie, ma nessuna di queste si avventura nel bosco, preoccupandosi più di mettere in sicurezza gli altri nobili, piuttosto che cercare i colpevoli. Dal retro di una di queste, le vedete: due donne dai capelli rossi, una delle quali ha un largo cappello rosso che le copre il viso; si avventurano nella vostra direzione, finché la finta Rosalinda non vi nota. Josephine vi corre in contro, buttandosi letteralmente addosso a Randal. "Randy! Sei libero! Mio dio, scusa, scusa, scusa! Stai bene? Ti hanno torturato?" Randal glielo può leggere in faccia, i sensi di colpa la stanno mangiando viva. Nel frattempo, Kiltus si inchina maestosamente dinnanzi all'altra figura dietro di lei: "Madama Syvis, è un vero onore rivederla. Mi deve ancora un ballo dall'ultima volta che ci siamo visti, ma non ho intenzione di riscuoterlo adesso; ora pensiamo ad andar via di qui." Barbara si inchina, silenziosa e cortese come sempre, perfino in momenti come questo. In mano ha ancora quella sottospecie di portatrucchi quadrata con il simbolo dei Syvis, che custodisce gelosamente in grembo. "Le guardie" dice Kiltus "lasciano i loro cavalli sotto la torretta di avvistamento. Possiamo prenderli e seminarli fino a Capo Ventura, a meno che non abbiate idee migliori." Di Vaniglio, per ora, nemmeno l'ombra. Per Sandrine: Mentre boccheggi ferita e ansimante, la guardia che era di stanza di fronte la porta entra preoccupata, e ti soccorre goffamente: "Come...? Chi è stato!? Non ho visto entrare nessuno! E voi come state, contessa? Vi hanno ferita?" Mentre ti pone le sue domande una dopo l'altra, ti prende sottobraccio e ti porta via di lì in tutta fretta, temendo che gli attentatori possano tornare a finire il lavoro. Il ragazzo di guardia ti consegna presto ad un manipolo di soldati pronto a scortarti nuovamente verso il palco, mentre lui dà l'allarme con una campanella posta di fronte ad una delle tende dei Syvis. Il percorso fino al palco praticamente non lo vedi nemmeno: le quattro guardie attorno a te ti coprono come una testuggine, e per cinque minuti non vedi che cinghie e ferro battuto. Quando finalmente le mura di spalle di ferro si aprono, ti ritrovi nella balconata di poco prima: lo spettacolo è stato interrotto e le famiglie nobiliari sono tutte lì, scomposte e in piedi, a discutere di quanto sta succedendo. Lord Syvis è il primo a venirti incontro: cerca le sue figlie accanto a te, invano, preoccupandosi sempre più mentre osserva il tuo volto insanguinato. I suoi occhi ti chiedono ciò che la sua voce non riesce a esprimere a parole; dove sono le mie figlie?
  20. Manuale dei mostri 1, fai pure tu. Ovviamente è un pappagallo stregone 20 lol
  21. Per Kaleb, Vuldo & Randal Cala la sera. Le ombre iniziano ad avvolgervi come una coperta fredda e umida, mentre vagate nel bosco senza una vera meta. Kiltus vi guida nell'oscurità, silenziosa sentinella che appare e scompare tra le ombre degli arbusti. Vi muovete rapidamente, cercando di non destare attenzioni, ma dopo un po' vi rendete conto di non essere soli. In lontananza vedete quelle che sembrano essere bagliori delle prime fiaccole accese per contrastare la penombra; Kiltus vi fa cenno di restare dietro gli alberi, e forse avrete una possibilità di evitarli senza incontrarli. Kaleb, ultimo della fila, riesce in particolare a distinguerne due ancora a debita distanza; dai riflessi sulle armature e dai passi pesanti sembrano essere guardie che si affrettano a raggiungere il falò. Per Sandrine: "Contessa...!" - Barbara è quasi in lacrime, commossa da tutto quello che stai facendo per lei e sua figlia. Le verrebbe da esprimere a parole tutta la sua gratitudine, ma al contrario di te non è granché brava a parlare, e ha paura che tutto ciò che può dire possa sminuire in qualche modo ciò che realmente sta provando in questo momento. Josephine, come da pattuito, non esita a colpirti con un destro ben assestato. Non si fa problemi, facendo spallucce quando sua madre si porta due mani a coprirsi la bocca nel vedere la violenza gratuita e immotivata verso la sua salvatrice. "Contessa Alamaire, ci rivedremo a bordo." - ti dice Josephine, sicura di sé stessa. - "Io e mia madre vi serviremo ovunque andiate." Ed ecco la vena militare che emerge, quando meno te lo aspetti. Prima di lasciarti, Josephine afferra uno scrigno quadrato di circa venti centimetri sotto indicazioni silenziose della madre; dopodiché, le due Syvis sgattaiolano fuori dalla tenda correndo verso la penombra degli alberi...e tu, con il viso sanguinante, resti lì ad aspettare. I secondi passano eterni, ma li conti uno dopo l'altro. Il centoventi si fa sempre più vicino...
  22. Per Sandrine: Fortunatamente per la contessa di Zefiro, le guardie chiacchierano molto riguardo alle fantasie poco ortodosse sulle proprie padroni. La guardia si lecca nervosamente il labbro inferiore e con aria intontita ti consegna il fodero con la sua spada corta. "Siate prudente" ti dice, e l'elettricità che sentivi provenire dal corpo di Josephine si abbassa fino a svanire. Fate per andare verso la strada che costeggia il boschetto per poi girare a destra e raggiungere il popolino; ma all'ultimo secondo lei svolta invece a sinistra, circumnavigando le tende e raggiungendo la stessa dalla quale eravate partite, ma sul retro. Dall'altra parte, la boscaglia la copre fornendole un corridoio di frasche dove passare inosservata. Per Vuldo, Kaleb & Randal I due coltelli si alzano su Kaleb, che però è pronto a scattare: i due si muovono all'unisono, come in una danza degna di un Cantore della Lama, ma nessuno dei due sarebbe riuscito ad avere un vero vantaggio sull'altro. In compenso, potevano organizzare uno spettacolino, una volta calmatesi le acque. "Ragazzi..." - inizia Kiltus - "Possiamo organizzare una scazzottata alla taverna del Cigno, quando torneremo a Capo Ventura. Ora però sospendete i dissapori e alzate i tacchi, le guardie sono all'orizzonte! Nel bosco, sbucheremo proprio negli alloggi nobiliari. Lì troverete sia Josephine che l'oro." E detto questo, vi fa cenno di andare via, e subito. La boscaglia è proprio dinnanzi a voi, e Kiltus sembra intenzionato ad attraversarla il prima possibile. "Mio caro Biscottino, l'erba pipa serve proprio a questo: calmare i bollenti spiriti e far procedere le missioni senza intoppi!" Nel mentre della discussione, la tenda ha ormai definitivamente preso fuoco e con essa anche le persone al suo interno, che urlano di dolore e panico. "Se la caveranno...credo." dice Kiltus, pensando di aver guadagnato ancora un po' di tempo: le guardie che giungeranno in soccorso saranno occupate a salvare i propri compagni prima di mettersi tutte alla loro ricerca.
  23. Kiltus lo conoscete tutti, c'è un dipinto di famiglia nell'ufficio di Kerberos. @Ghal Maraz le carrozze non sono nei paraggi, ma sapete che i cavalli sono lasciati a pascolare nella zona boschiva al centro
  24. Per Randal & Kaleb: Le spade continuano a volteggiare sopra di voi senza che inizialmente nessuno se ne accorga; ma quando il penultimo tirante è stato rilasciato e la tenda barcolla, una folata di vento fa scricchiolare pericolosamente ogni cinghia del tendone attirando l'attenzione di tutti su ciò che sta succedendo sopra di voi. Per qualche secondo, ognuno dei presenti ha gli occhi puntati all'insù: ma non voi. Con un balzo all'indietro Kaleb riesce a spostarsi via da lì senza incorrere nell'ira funesta del capitano mercenario di fronte a lui; così Randal, che sgattaitola tra le gambe delle guardie intontite fino all'uscita, quando l'altra spada nascosta dietro di lui dà il colpo di grazia alla tenda. Nel giro di pochissimi secondi tutto, improvvisamente, crolla rovinosamente e voi vi salvate quasi per miracolo. Quando la luce del sole vi bacia nuovamente, vi trovate proni su quello che una volta era l'entrata dalla tenda crollata, ai piedi di un mezzelfo; le guardie all'interno urlano e sbraitano cercando un'uscita, ma i presenti non sembrano preoccuparsene chissà quanto. Kiltus Fuinur non ha timore di nulla, fin quando boccheggia la sua erba pipa. Ne ravviva le braci con un acciarino che, esaurito il suo scopo, butta - volontariamente?! - sulla tenda caduta. Il fumo inizia a diffondersi dopo pochi secondi, dando vita ad un principio di incendio...forse un po' troppo come diversivo? No, non per lui. Pacato, calmo e sorridente. Solo in quel momento le spade volteggianti tornano a comando nel fodero del loro proprietario, il ragazzo che vi sta davanti. Per Randal, Kaleb & Biscottino: L'halfling a voi tanto caro si palesa in quel preciso momento. Con sé ha delle sboldre di infima categoria - una delle quali a stento si può definire perfino di sesso femminile - chiedendo al mezzelfo la fase successiva del piano. Senza dire nulla, tira fuori una moneta d'oro e la lancia a Sharona, che prontamente risponde: "Siete stati ospiti della mia tenda per tutto il resto del pomeriggio. Lo giuro su quel bastardo di mio padre." Semplice, efficace. "Ora abbiamo un'alibi, miei compagni di ventura." - dice Kiltus - "Non ci resta che andarcene di qui prima che tutte le guardie raggiungano questo posto e salvare finalmente la principessa. Andiamo, Pionieri!" Era sicuro che Vuldo avrebbe risposto all'appello, ma non del resto della sua ciurma. @Kaleb: Per Sandrine: Josephine esegue i tuoi ordini come se ad averli dati fosse stato il Gran Capitano Uriel in persona. Ti segue fuori dalla tenda lasciando Barbara dietro di sé, e dopodiché si piega leggermente in giù facendo finta di zoppicare; una performance degna del suo nome, stavolta. La guardia tuttavia, vi ferma immediatamente: "Madamigelle, per la vostra sicurezza è meglio se rimanete all'interno." Una colonna di fumo dietro la guardia, a circa cento metri da lì, attira l'attenzione di tutti. Un'altra guardia, quella che torna riportandovi il secchio per le vostre esigenze fisiologiche, lascia cadere a terra il contenitore e sguaina la spada, correndo verso il fumo. Il soldato a vostra difesa vi ordina di rientrare all'interno, stavolta cercando di accompagnarvi lui stesso. Senti sfrigolare in quel preciso momento qualcosa sotto i guanti di Josephine: non è mai stata una ragazza paziente, e si sta innervosendo. D'altronde, quegli stessi mercenari l'hanno perseguitata fin da piccola...e lei ha già ucciso molte persone. Spaventata, e insicura del successo del tuo piano, come un animale spaventato che tira fuori gli artigli...
  25. Avevo detto che se ne aveva voglia, poteva descrivere lui stesso una scena per comodità, anche se magari rileggendo il messaggio è parecchio equivoco lol

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