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Green Wolf

Circolo degli Antichi
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  1. Jilowyn Mi rialzo dolorante da terra, immersa nella neve e infreddolita. Quasi grido quando mi appare l'orso davanti, prima di accorgermi che è intrappolato nel ghiaccio. Vimak, guarda! Questo posto deve essere un antico luogo di culto. Perché ci ha portato qua? Oyaminartok si avvicina. So che è qua per insegnare qualcosa a Vimak, ma non riesco a capire di che si tratta. La cultura dei goliath mi è incomprensibile. Tutto quello che posso fare è aiutare Vimak ad affrontare i suoi demoni. Sento uno strano vigore magico attorno, un'aura di potere che mi fa formicolare le dita. Quando scaglio il mio successivo incantesimo, l'energia mi esce con una facilità incredibile. Itchar mor gravius nak! L'aria si increspa, mentre una bolla trasparente si espande attorno a Oyaminartok. Quando la bolla esplode, le stalattiti di ghiaccio nell'area si frantumano.
  2. Jilowyn Un solo artiglio e Vimak è già in difficoltà. Il colpo è potente, se l'avessi preso io starei già sanguinando come una fontana. Se solo ci fosse Mara con noi! Ma Mara è lontana. Narod non ci può aiutare. Quindi non posso permettermi di risparmiare le forze. Devo chiedere aiuto agli spiriti, devo farlo anche se mi metteranno in ginocchio. Loro sono più potenti di me, senza di loro sono inutile in questa battaglia! I miei occhi stavolta diventano subito rossi, come il fuoco. Sento le energie essere risucchiate. Lo spettro che ho richiamato è furioso, iracondo. Inveisce contro di me, mi insulta, è così pieno di rancore che... Basta, smettila! urlo, digrignando i denti e battendomi il palmo sulla tempia. Lo spettro mi sta trasmettendo la sua rabbia, non riesco a trattenerla. Giro gli occhi arrossati verso Vimak e con irritazione gli dico: Ti vuoi dare una mossa a vincere la tua battaglia o devo sempre fare tutto io? Rivolgo il palmo verso di lui e gli scarico addosso l'energia che mi ha soffocato. Vimak si sente avvolgere di uno strano calore. La mia furia si spegne e mi rendo conto di quello che è successo. Una vena nel mio occhio si è rotta ed è rimasto arrossato. Scusa, Vimak... Non intendevo offenderti, non ero in me.
  3. Jilowyn Vimak è deciso a combattere. Aspettavo solo un suo cenno di determinazione, mi ero già preparata ad agire. Appena la brezza aleggia attorno a lui, le mie pupille diventano bianche e le mie iridi perdono il colore azzurro. Un'ombra spettrale esce dal mio corpo, interagendo a malapena con la realtà: i miei vestiti sbattono, il sole già flebile crea una vaga penombra nel terreno. La penombra di uno spadaccino. Lo spadaccino spettrale avanza con la velocità della luce e si getta contro Oyaminartok, affondando la lama fino all'elsa. Le mie iridi tornano azzurre e le pupille si dilatano: torno a vedere. Lo spettro si gira verso di me - gli vedo appena la sagoma della testa girare - si porta la mano sulla fronte come per salutarmi. Poi, così com'è apparso, scompare. Mi accorgo di aver trattenuto il respiro e lo lascio uscire in ansito. Poi mi sposto di un passo di lato e intono un canto di battaglia.
  4. Jilowyn Quando vedo la figura imponente, il mio primo istinto e di snudare lo stocco e di allontanarmi. È grande, massiccio... ma ha stranamente qualcosa di umano. Poi si rivela e Vimak si inginocchia come se avesse davanti un dio. Il nome mi torna nella mente. Ti abbiamo perso tra le montagne... mormoro tra me. Ma è chiaro che sia stato lui a non farsi trovare. A un tratto, mi sento fuori posto, troppo piccola per il confronto che i due stanno avendo in quel momento. Dovrei andarmene, la paura mi paralizza, ma non posso lasciare Vimak da solo. Anzi, quando insulta Vimak dandogli del disonorato, sono persino sul punto di rispondergli a tono. Poi le sue zanne mi rimettono in riga e un brivido mi scorre lungo la schiena. Questa creatura emana un potere enorme! Sono incerta se inchinarmi anch'io, ma Oyaminartok non è il mio dio e io non intendo mostrarmi indifesa con chi non conosco. Vimak ha solo bisogno di ricordare chi è. Le parole mi escono da sole senza riflettere, come spesso mi capita. Noi abbiamo bisogno di lui, come lui di noi. Vimak lo sa, sa che può contare sul gruppo. Io... farò tutto quello che serve per aiutarlo. Sguaino parte dello stocco e indietreggio di un passo, mettendomi in mezza guardia; la mia faccia si fa più decisa, cerco di nascondere la paura. Anche combattere contro il suo dio, se necessario. Ma tu non sei un dio, non è così? Eri un goliath come Vimak e hai raggiunto l'apice del potere quando ti sei legato agli spiriti degli orsi. Ho sentito la storia in una locanda. Una leggenda, credevo, mentre ora sei qui davanti a me. Poi mi viene in mente qualcos'altro che ho sentito nelle Valli. Inarco le sopracciglia, rinfondero lo scocco e dico quasi con stupore. Tu sei una guida spirituale dei goliath, non è vero? Non sei qui per uccidere Vimak per il suo disonore. Sì, lo ricordo. Si dice che appari per mettere alla prova la tua specie ed elargire un dono a chi si mostra degno. Sposto lo sguardo su Vimak, incerta.
  5. Narod Mi viene da spiccare un salto sul posto, ma anni di meditazione mi obbligano a mantenere un comportamento composto. Però faccio un accenno di sorriso al mago. Mi sentono! Lo sapevo, il Mondo dei Sogni attraversa ogni altra realtà. Signore, puoi indicarmi su quali pagine si devono concentrare? Poi parlo di nuovo a mente a Mara. Il corpo non è mai stato reale, Mara, non preoccupatevi per me. Finché il Ki sopravvive, io continuerò a esistere. C'è il mago qui con me, il suo nome è Macreadus. Può dirci cosa leggere di quel libro per contenere la Stella dell'Estate. Dice che serve un terzo anello.
  6. Narod Quando le figure dei miei compagni. Anche se le vedo bene, sono in parte indistinte... oppure sono io a esserlo. Piacere di conoscerti, Macreadus. Io mi chiamo Narod. Giro attorno alla stanza, provando a toccare le cose senza riuscirci. Concentrarsi, dici? Fisso l'attenzione su Mara, che è davanti a me. Devo provarci. Provo ad aprire un collegamento mentale. Mara, mi percepisci? Sono Narod... sono ancora qui, come forma di energia. ------------------------------- Jilowyn Aspetta, che cos'hai detto? Il titolo mi ricorda subito qualcosa. Prendo lo zaino e lo rovescio a terra. Le mie dita stanno ancora tremando, le perdite dei miei compagni uccidono sempre una parte di me e so che per giorni avrò degli incubi dovuti ai rimorsi: avrei potuto salvarlo in qualche modo? Mi era successo persino con Darrox. Abbiamo perso due compagni. Vimak sta crollando. Non posso lasciarlo andare, ho bisogno che il gruppo resti unito. Vimak, guarda! "Magiche Meraviglie del Netheril". Gli allungo il libro. Dagli un'occhiata quando hai tempo, io l'ho già sfogliato ma non ho trovato niente di interessante. Forse parla della Stella dell'Estate e a me è sfuggito.
  7. Narod È una scena così surreale che per almeno mezzo minuto resto a fissare il mio corpo. Non provo nemmeno a chiamare i miei compagni, è chiaro che sono "passato oltre" e che non potrebbero sentirmi in nessun modo. Poi abbasso gli occhi sulle mie braccia. È questa la forma del mio Ki? La voce dell'uomo mi coglie alla sprovvista e mi giro di scatto, prima di ricordare che non sono più nel mondo materiale. Non posso temere quello che non può distruggermi. Tu sei lui, sei il mago... Dove sono finito, signore? Sono nel Mondo dei Sogni? Il Mondo dei Sogni. La vera realtà. Alla fine è successo: ogni illusione attorno a me è stata distrutta e ho raggiunto la mia vera essenza. Certo, non avrei immaginato che sarebbe successo così presto.
  8. Jilowyn Riprendo conoscenza quasi senza rendermene conto. Ho la vista annebbiata, il fiato corto e la testa che mi scoppia. Sono a pezzi e sento male ovunque. Poi ricordo ed entro nel panico. Mi guardo attorno con lentezza esasperante. Vedo Vimak e Mara a terra. Vimak... biascico, la gola in fiamme. Mi avvicino carponi, trascinandomi sul pavimento, e appoggio la mano sul petto di Vimak richiamando il mio potere magico. Lo sforzo mi provoca un colpo di tosse e del sangue scuro mi esce dalla bocca, imbrattandomi i vestiti. Mi trascino poi verso Mara, sentendo le gambe doloranti, e intanto cerco Narod. Non lo vedo da nessuna parte. Narod! cerco di gridare con voce roca, ma non ho nessuna risposta. Richiamo un'altra volta il mio potere su Mara, poi guarisco me stessa per recuperare un po' di forza. Mi alzo in piedi, barcollante e tenendomi il fianco con una mano. Narod! Dove sei? urlo. Poi li vedo. Il bastone. Le vesti larghe e semplici. Il medaglione di Lathander. E vicino a questi, della polvere scura che sembra cenere.
  9. Jilowyn Torno alla realtà e mi avvolgo le braccia attorno al corpo, battendo i denti. È un gelo che viene da dentro, non ho modo di scaldarmi: devo solo aspettare che passi. Dopo un po', avviso gli altri. Niente, lo spirito è troppo debole. Ma sono riuscita ad afferrare qualche parola e ho capito due cose: la Stella dell'Estate è stata creata proprio per scacciare l'inverno e Auril non può ancora percepirla. Lo spirito mi ha detto di aggiustarla in fretta, Auril potrebbe accorgersene molto presto!
  10. Jilowyn Narod prende al volo il medaglione e sembra contentissimo come se gli avessero appena comprato un cavallo. Ehi, grazie signora Mara! Non avevo mai avuto un oggetto magico. Se lo rigira tra le mani, lo mette al collo e lo rigira ancora. Strano ragazzo... a volte sembra adulto, altre volte sembra un ragazzino. Annuisco verso Vimak. Sì, sto bene, Vimak. Cioè, sto bene per quanto possa dopo aver parlato con un fantasma. Purtroppo il suo spirito è molto debole, ma posso provare a ricontattarlo. Più aspettiamo, meno sarà presente. Estraggo di nuovo la candela, puoi li guardo a uno a uno. So ancora poco del mondo spettrale. Se non dovessi tornare, tiratemi degli schiaffi finché non mi risveglio. L'atimo dopo, pronuncio le parole arcane e la candela si accende come ho fatto prima. So che continuare a chiamare gli spiriti non porta a niente di buono, ma non è il caso di dirlo ai miei compagni. Stavolta, infatti, l'effetto è ben diverso: i miei occhi si arrossano come per un vento insistente e mi sento trascinare indietro. Un verso strozzato mi parte dalla gola, poi il mio corpo viene sbattuto contro la parete vicina, come se qualcuno mi avesse spinto. Quando credo di aver fallito il richiamo, però, i miei occhi roteano di nuovo verso l'alto e la mia coscienza si disperde.
  11. Jilowyn Scombussolata, mi guardo attorno come se fossi una pazza, cercando di capire se mi trovo in una realtà o nell'illusione. Il mago ha strappato il mio spirito e l'ha portato chissà dove, ma non è riuscito a finire la sua frase. I miei compagni mi guardano straniti. Narod è a bocca aperta. Signorina Jil, dove sei stata? Eri sparita! Cerco di fare ordine nei miei pensieri, scuoto la testa. Io... non ne ho idea. Ho visto il mago, credo. Ho visto il suo passato. Quella pietra si chiama Stella dell'Estate, ma ha detto che è incompleta, che è sbagliata. Io credo che stesse davvero cercando di fermare l'inverno!
  12. Jilowyn Resto assorta. Forse hai ragione, Mara. Faccio un tentativo, ma non ancora capito quando e come gli spiriti mi contattano. Estraggo dalla borsa una delle candele, poi inizio a mormorare delle parole rituali, mentre passo il palmo dell'altra mano sopra lo stoppino. Pochi secondi dopo, lo sento: il gelo, il brivido, i sussurri. I miei occhi roteano verso l'alto e mostrano il bianco degli occhi. Subito dopo, la mia voce diventa roca, come se dalle viscere della mia gola qualcosa crepitasse. Un istante e i miei occhi azzurri tornano lucidi.
  13. Jilowyn Un brivido mi scorre lungo la schiena. L'aria si fa più gelida, ma forse è la mia impressione. Dico in un sussurro: La sfera si è mossa. Narod fissa la sfera. Io non ho visto niente. È immobile. Mi sposto di un passo, quasi come se stessi guardando un animale feroce. Si è mossa, vi dico. Non avete sentito il vento sul collo? La stessa sensazione di quando qualcuno ti soffia addosso dalle spalle... Fa attenzione, Vimak, c'è ancora della magia dentro quella pietra.
  14. Jilowyn Inarco le sopracciglia, incerta. Sembra un "no", ma non ne sarei così sicura. La sua magia è molto debole... Sì, Vimak, meglio se tieni la sfera nella borsa. Appena possibile la faremo esaminare. Arriccio il naso, stizzita. Purtroppo io non ho molte conoscenze magiche. Lo sapevo, dovevo prendere più lezioni di magia e meno di etichetta nobiliare. La mia balia continuava a insistere che una donna deve imparare le buone maniere, che non c'è nient'altro di più importante. A cosa mi servono le buone maniere adesso che impugno lo stocco? Narod intanto allunga pian piano il bastone ferrato e lo insinua sotto la mano, per vedere se lo stringe.
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