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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Old School Essentials sarà pubblicato in Italia da Need Games

Old School Essentials è basato sulla versione B/X (Base/Expert) di Dungeons&Dragons a cura di Tom Moldvay (Base) e David Cook (Expert) rilasciata nel 1981 dalla TSR. Per chi non lo sapesse la B/X è la versione di Basic D&D precedente al BECMI (quella con la famosa Scatola Rossa, anche se sarebbe più corretto parlare di BECM visto che l'Immortal Set non fu mai tradotto in Italia), il quale fu la prima versione ad arrivare in Italia.

Le differenze tra le due versioni sono minime e ciò permette a Old School Essentials di essere compatibile anche col materiale che fu pubblicato in Italia all'epoca dalla Editrice Giochi.

Old School Essentials, nella sua versione originale, è un gioco modulare composto da 7 supplementi:
Core rules: con le regole base del gioco. Genre Rules: dove si trovano le classi giocabili (Guerriero, Mago, Chierico, Ladro) assieme ad Elfo, Nano ed Halfling (che sono classi e non razze in questo regolamento). Treasures: con la descrizione di tesori ed oggetti magici. Monsters: il Manuale dei Mostri. Advanced Fantasy Genre Rules: con le regole per emulare la prima edizione di Advanced Dungeons&Dragons, scindendo le razze dalle classi ed aggiungendo classi come il Paladino, l'Assassino, il Bardo, il Ranger, l'Illusionista e il Barbaro. Cleric and Magic User Spells: il libro degli incantesimi di Maghi e Chierici. Druid and Illusionist Spells: il libro degli incantesimi di Druidi ed Illusionisti. Oltre alla versione in 7 supplementi esiste anche la versione in tomo unico, al momento non si sa quale delle due versioni verrà pubblicata dalla Need Games.

Per celebrare l'evento, Gavin Norman, il creatore di Old School Essentials, sarà presente alla NeedCon (ribattezzata quest'anno NeedPunk) la convention organizzata dalla Need Games per presentare i suoi prodotti e le sue novità. L'evento si terrà il 22 Febbraio 2020 presso la Casa dei Giochi a Milano, in Via Sant’Uguzzone 8 con il seguente programma:
Ore 10:00, apertura porte Ore 15:00, presentazione di Old School Essentials Ore 15:30 -19:00, partita a Old School Essentials con Gavin Norman come DM. Old School Essentials sarà disponibile in Italia a partire da Settembre 2020.

Annuncio ufficiale del NeedPunk sul sito della Need Games: https://www.needgames.it/eventi/needpunk2020/
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5 Cose che Fortunatamente D&D si è Lasciato alle Spalle

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Febbraio
Al giorno d'oggi se entrate in un negozio di giochi potete godervi l'enorme gamma ed evoluzione dei giochi moderni. Volete darvi alle avventure fantasy? Potete scegliere quello che volete, con Pathfinder e D&D presenti praticamente ovunque, ma con svariati altri sistemi disponibili. Non vi ispira il fantasy? Ci sono una gran varietà di giochi sci-fi. Non siete ancora soddisfatti? Perché non provare un gioco dove siete dei punk che distruggono dei centri commerciali? O magari dove interpretate un lavoratore part-time? O ancora potreste esplorare le stranezze degli anni '80 di una linea temporale alternativa.
A qualunque cosa decidiate di giocare, non ci sono dubbi che l'hobby in generale abbia fatto passi da gigante. E perché possiate meglio apprezzare cosa abbiamo a disposizione al giorno d'oggi, diamo uno sguardo alle cose che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle.
Doversi Colorare i Propri Dadi

Questa categoria potrebbe anche chiamarsi set incompleti, alternative cartacee ai dadi o in generale scarsità di prodotti. Nel momento in cui erano arrivati alla quarta ristampa, se volevate comprarvi un set di OD&D era probabile che sareste diventati gli orgogliosi possessori di un sacchetto con sei dadi non colorati e una matita di cera bianca o nera da usare per delineare voi stessi i numeri.
Già questa cosa non era il massimo. Ma man mano che gli anni passarono le cose non migliorarono certamente e, anzi, la cosa divenne ancora più comune. Si poteva praticamente vedere la scorta di dadi della TSR diminuire a vista d'occhio. Nel 1979 le scorte finirono e dovettero includere dei cartoncini con dei "dadi da ritagliare", dei foglietti di cartone con quadratini con sopra vari numeri da ritagliare e pescare casualmente

Al giorno d'oggi o prendete un set completo della Chessex o li ordinate a peso. Si possono comprare dadi di ogni forma e dimensioni, con simboli speciali di ogni genere. Io stesso possiedo un set di dadi con simboli di ossa per quando gioco un necromante o per generiche cose da cattivo. Viviamo davvero in un'epoca di abbondanza.
Requisiti Differenziati per Salire di Livello

Qui sopra ne ho inclusi solo due di esempio, ma 'c'è stato un tempo (AD&D) durante il quale ogni classe cresceva di livello ad un ritmo differente. Quindi anche se riuscivate a fare sì che tutti i giocatori si presentassero ad ogni sessione finivate comunque ad avere delle discrepanze di livello. Perché niente è così divertente come rimanere uno o due livelli indietro rispetto al resto del gruppo e rischiare di morire ancora più facilmente.
Vale lo stesso discorso con i limiti massimi di classe/razza. Certo le prime edizioni del gioco erano volutamente umanocentriche, ma questo limitava anche in parte il divertimento. Al giorno d'oggi si può scegliere una qualsiasi combinazione di razze e classi, e si sale di livello tutti allo stesso ritmo. Il che implica doversi preoccupare solo di assegnare al meglio le caratteristiche.
THAC0

Parlando di matematica prendiamo la cosa "preferita" di tutti riguardo a D&D, ovvero il determinare quali numeri sommare tra di loro. Assicuriamoci, quindi, che i giocatori debbano fare un ulteriore passaggio di calcolo da poi confrontare con un altro valore.
Siamo sinceri, la questione è ancora presente (anche se non così terribile alla fine, solo noiosa). Semplicemente quel passaggio di calcolo ulteriore viene saltato visto che la CA è presentata come numero bersaglio invece che calcolata a livello astratto da uno 0. Questo ha anche il bonus aggiunto di fare sì che tutti i bonus che ottenete salendo di livello siano ad incrementare. E d'altronde ottenere dei numeri sempre più grandi non è forse da sempre alla base del voler salire di livello?
Miniature di Piombo

Le miniature sono molto migliorate con gli anni. Certo c'è comunque un certo fascino nostalgico nelle miniature "vecchia scuola" di piombo. Forse è il peso o il chiedersi se potrebbe essere il caso di farsi un richiamo del tetano se ci si graffia sopra un dito cercando di montare le ali ad un gargoyle.
Per il resto di noi ci sono tantissime miniature di plastica leggere, dettagliate e soprattutto (relativamente) economiche a disposizione sul mercato al giorno d'oggi. Che si tratti di miniature già dipinte (che è sicuramente l'andazzo del futuro) o dei prodotti della Reaper's Bones, le miniature moderne sono molto più variegate e particolari e sono più semplici da gestire.
Satana

Nessuno oggi pensa che il nostro hobby sia satanico, ma c'è stato un periodo in cui c'era chi lo pensava Che si tratti della volta in cui D&D ha traumatizzato Tom Hanks...

O di quella volta che i giornali hanno deciso che D&D era roba da stregoni...

C'è stato un periodo in cui giocare a D&D implicava essere un adoratore del diavolo e un membro degli Illuminati. Come per ogni altro franchise che è stato travolto da un panico moralista, tutto quello che queste notizie fecero fu rendere miserabile la vita di molte persone per un lungo tempo e non aiutarono certo chi pretendevano di voler aiutare.
Ad ogni modo al giorno d'oggi il futuro del nostro hobby appare radioso.
Ci sono altri aspetti del nostro hobby che siete contenti siano caduti in disuso? Pensate che ci siamo sbagliati e che la THAC0 fosse in realtà una gran cosa? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-trends-gaming-left-behind-for-good-reason.html
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By Psyco

Retrospettiva: AD&D 1E Monster Manual

Il Manuale dei Mostri di AD&D è stato il primo manuale a copertina rigida per Dungeons & Dragons ed è stato un enorme passo avanti, sia per il gioco che per la TSR (l’editore originale di D&D – NdR). Nelle sue 112 pagine troviamo stipati oltre 350 mostri per il nuovo gioco “Advanced” Dungeons & Dragons, e la loro presentazione e il loro layout furono rivoluzionari.
La maggior parte dei giocatori oggi non ha idea di come i mostri venivano presentati nei manuali originali di D&D: sotto forma di lunghe tabelle e, nelle pagine seguenti, c’erano dei paragrafi che descrivono e spiegavano le forme speciali di combattimento che sfruttavano. Il Manuale dei Mostri ha cambiato questo approccio: ogni singolo mostro aveva ora le sue statistiche insieme alla sua descrizione e normalmente anche una illustrazione. Avere le immagini della maggior parte dei mostri fu un grande passo avanti rispetto ai manuali originali di D&D e ha aiutato molto sia DM che giocatori.
Questo manuale è stato “il primo” di tante cose che oggi diamo per scontate: il primo manuale a copertina rigida, il primo dedicato interamente ai mostri e il primo manuale di AD&D.
Se Eldritch Wizardry ci ha dato i demoni, il Manuale dei Mostri ci ha dato i diavoli e i Nove Inferi, i draghi metallici, i non morti più potenti e molti altri mostri. Inoltre ha aggiunto molte sottorazze agli elfi, nani ed halfling: Elfi dei Boschi, Acquatici, Mezzelfi e Drow; Nani delle Colline e delle Montagne; Halfling Alti e Tozzi. Quindi non solo più mostri, ma anche più dettagli sui quelli che già conoscevamo.

Copertine rispettivamente del: 1977, 1983, 2012
Le illustrazioni sono state fatte da David C. Sutherland III, David Trampier, Tom Wham e Jean Wells, con la copertina originale di Sutherland. Jeff Easley ha illustrato la copertina rivista alcuni anni dopo. Mentre la copertina originale non vincerà mai alcun premio per l'abilità tecnica, l'idea di mostrare le creature sia sopra il suolo che in un tunnel sotto terra è stata sicuramente un'idea eccellente – anche se ha dato agli addetti al layout della TSR un problema su dove mettere le scritte del prodotto!
Sutherland e Trampier hanno realizzato la maggior parte delle illustrazioni, ma la più memorabile per me è la vignetta di Tom Wham riguardante un gruppo di avventurieri che incontra una lince in un deserto innevato. È abbastanza in contrasto con il modo relativamente serio in cui quasi tutto il resto viene disegnato e descritto.

I mostri sono descritti in base a: N. per incontro (nelle terre selvagge), Frequenza, Classe armatura, Movimento, Dadi vita, % in Tana, Tipo di tesoro, Numero di attacchi, Danno/Attacco, Attacchi speciali, Difesa speciale, Resistenza magica, Intelligenza, Allineamento, Taglia e Capacità psioniche.
In teoria, la frequenza veniva utilizzata per determinare il loro numero sulle tabelle degli incontri casuali e sul terreno, ma non conosco molti che l’abbiano usata in quel modo. N. per incontro era un valore problematico, poiché raramente corrispondeva a qualcosa di utile: quanti se ne potevano incontrare in un dungeon sarebbe stato un valore decisamente più importante, ma quel valore si trovava nella GdDM. Lo scopo di % in Tana era per capire se (a) avevate incontrato il mostro nella sua tana in un incontro casuale nelle terre selvagge, e (b) vedere se aveva qualche tesoro.
C'è una certa propensione delle statistiche verso il rendere i mostri utili per un gioco nelle terre selvagge. È qualcosa che non ha avuto un grande utilizzo nei successivi supplementi di D&D, i quali tendevano ad essere ambientati in sotterranei o in luoghi più controllati, ma almeno l'opzione c’era per quelli che la volevano!
Gary Gygax ha tratto i mostri da Original D&D e dai suoi supplementi, dalle riviste (Dragon e Dungeon) e in parte ne ha creati di nuovi. Nella prefazione per l'ispirazione/creazione di nuovi mostri, infatti, ringrazia Steve Marsh, Erol Otus, Ernie Gygax e Terry Kuntz, anche se è improbabile che siano entrati inalterati nelle pagine del manuale: praticamente ogni mostro è stato cambiato nelle statistiche e nell’aspetto rispetto alla versione originale (se non altro perché il sistema AD&D, pur attingendo da Original D&D, era in realtà un nuovo sistema con parametri diversi).

Il nuovo AD&D, quando uscì il Manuale dei Mostri, non era ancora da considerarsi come “definitivo”. La cosa si evince anche da un fatto curioso: non c'è nessun mostro nel manuale con una CA di 10. In OD&D, una CA di 9 era considerata la peggiore (nessuna armatura). Nel Manuale del Giocatore di AD&D, Gygax ha aumentato questo valore a 10, ma la cosa non si riscontra nel Manuale dei Mostri, che è stato rilasciato, ricordiamolo, un anno prima del Manuale del Giocatore.
La filosofia alla base del design dei primi mostri di AD&D era semplice: mostri stimolanti da sfidare e con caratteristiche derivate dalle leggende. In effetti, la maggior parte dei mostri era semplice e in realtà possedeva solo valori di CA, DV, #AT e danno. Tuttavia, alcuni piccoli cambiamenti hanno avuto un grande impatto: un Gargoyle era una bestia abbastanza standard, ma il fatto che fosse necessaria un'arma +1 o migliore per ferirlo lo trasformò in un temibile nemico per i gruppi impreparati o di basso livello. I ghoul paralizzavano con un colpo le vittime, i wight avevano la spaventosa capacità di risucchiare i livelli. E visto che gli incantesimi per ripristinare quei livelli persi erano di alto livello e difficili da acquisire, questi non morti di basso livello diventarono un incubo per i giocatori.
I mostri che hanno ricevuto maggiore attenzione sono stati gli umanoidi – come orchi, goblin, coboldi – assieme ai pezzi grossi di D&D: demoni, diavoli e draghi. Questi ultimi tre avevano ciascuno una sezione descrittiva generica prima delle voci dei singoli mostri che componevano tale sezione. Ci sono alcune regole interessanti qui che chiariscono cose non descritte altrove. Ad esempio, "Tutti i diavoli possono dirigere i loro attacchi contro due o più avversari se ne hanno modo", un chiaro caso de "l'eccezione che conferma la regola" visto che implica il fatto che normalmente un mostro non possa dividere i propri attacchi contro più avversari. Molti dei demoni e diavoli più potenti avevano la possibilità di lanciare incantesimi, con vari incantesimi di esempio. I draghi avevano una probabilità di poter parlare e lanciare incantesimi – oltre a poter essere scoperti mentre dormivano nelle loro tane e a poter quindi usare attacchi non letali su di loro (il che dava adito alla possibilità di rivenderli in seguito!)

Il Manuale dei Mostri di AD&D presenta un'omissione importante: i PE e il livello dei mostri. Questi valori verranno forniti – talvolta in modo abbastanza impreciso – in una tabella riassuntiva nella GdDM. Soltanto nei successivi manuali dei mostri di AD&D verranno inclusi questi valori. Quindi non c'erano all'epoca regole rigide e veloci per determinare una sfida corretta per un gruppo di avventurieri di un certo livello. La GdDM dava alcune linee guida, che spesso non funzionavano. Il modo migliore per giudicare la difficoltà di un incontro era dato dall'esperienza acquisita durante il gioco. La cosa all’epoca non mi disturbava; ci sarebbero volute le successive edizioni per farmi comprendere l'utilità di un Grado di Sfida – specialmente con molti nuovi mostri mai usati prima.
La resistenza alla magia era uno di quei valori che, per la sua poca chiarezza, causava molte discussioni. La percentuale di base (quella indicata) era riferita ad un utilizzatore di magia di 11° livello; questo valore veniva incrementato o decrementato del 5% per ogni livello di differenza dell’attaccante. È una regola piuttosto goffa che per fortuna AD&D 2E ha reso una percentuale secca.
Nonostante questi difetti, la qualità del manuale non ne risente. I piccoli problemi riscontrati non adombrano le novità che ha introdotto e la natura generalmente poco complessa dei mostri è apprezzabile. Questo non vuol dire che i mostri di D&D non possano diventare complessi, ma gestire un Orco in AD&D è sicuramente una cosa semplice e ha portato a partite emozionanti.
Questo Manuale dei Mostri certamente non vi travolge con i dettagli: il Doppleganger ha solo poche righe di descrizione e non ha nulla sul suo habitat e sulla sua società, ma già solo la sua capacità di mutare forma racchiude in sé i semi per un’avventura. E poiché la maggior parte dei mostri presenti deriva dalla mitologia, i giocatori già si potevano fare un'idea e immaginarsi di cosa si trattava (o potevano in ogni caso scoprire facilmente altri dettagli).

Alla fine, il Manuale dei Mostri è stato un lavoro eccezionale, facendo ciò che era necessario per permettere ai Dungeon Master di gestire al meglio il gioco. Le versioni successive avranno sicuramente fornito diversi livelli di complessità e dettaglio, ma sono ancora colpito da quanto sia eccellente il materiale fornito da questo manuale. È stato sicuramente il punto di partenza di molte avventure memorabili della mia giovinezza. Sfogliando una delle mie copie fisiche o sfogliando il PDF, provo lo stesso senso di meraviglia che ho provato 40 anni fa.
Articolo tratto da:
https://rpggeek.com/thread/711001/talking-lynx
http://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-monster-manual.html

Questo manuale è disponibile in PDF sul sito DMGuild.com
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Registrato il primo calo di D&D su Roll20

Articolo di Morrus del 05 Febbraio
Le ultime statistiche di Roll20, relative a fine 2019, sono arrivate. In termini di partite giocate D&D ha mostrato la sua prima flessione dal mio ultimo resoconto su Roll20, passando dal 51,87% nel secondo trimestre del 2019 al 47,54% nel quarto trimestre (anche se risulta comunque leggermente più alto del 45% del terzo trimestre, le cui statistiche non avevo riportato!). Call of Cthulhu è passato dal 14,3% del secondo trimestre al 15,3%. Pathfinder è calato dal 6,5& a circa il 5% (ma si è ripreso da un pesante tracollo nel terzo trimestre, che era atteso vista l'uscita della nuova edizione). In termini di numeri totali di giocatori D&D è calato di circa l'1% mentre Pathfinder è aumentato del 2% circa. Call of Cthulhu ha visto un incremento notevole del 7%.
Quello che risulta strano sono i numeri di PF2. Solo poco sopra l'1% nel quarto trimestre del 2019 (che è comunque un incremento del 82% in proporzione). Mi chiedo se alcuni dei dati di PF1 e PF2 stiano venendo mischiati sotto la voce generica "Pathfinder".

Queste sono le statistiche legate al numero di partite giocate su Roll20 con un dato sistema

Queste sono le statistiche legate al numero di account su Roll20 legati ad un dato sistema
Il rapporto pubblicato dall'Orr Group (l'azienda che gestisce Roll20 - NdT) ci mostra anche un nuovo parametro interessante, ovvero i giochi in maggior crescita in questo ultimo trimestre.

Il forte incremento di Ironsworn RPG coincide con l'uscita della campagna in streaming interna di Roll20 che usa questo sistema, quindi non è strano che la cosa si rifletta sulle statistiche.
Eccovi la lista completa:







 
Qui invece abbiamo l'andamento, diviso per trimestri, dei tre principali GdR nel 2019:

Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/roll20-reports-first-drop-for-d-d.670107/
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Cronache Tyriane, Introduzione

Ian Morgenvelt

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E con questo articolo introduco una sorta di "diario di bordo", in cui racconterò le sessioni della campagna che mastero attualmente con il mio gruppo in real. Come regolamento usiamo Dungeons and Dragons 4° edizione (son consapevole che è generalmente criticata, sia sul forum che nella rete in generale, ma io e i miei amici ci troviamo bene con il regolamento e ci divertiamo). La campagna è ambientata in Dark Sun, usando il materiale ufficiale pubblicato per questa edizione (che dà come partenza un paio di anni dopo i fatti della Pentalogia del Prisma (Kalak, re-stregone di Tyr, è ormai morto quindi)) e i PG partono dal livello 6 e li condurrò fino al 30 (spero), anche se non farò sempre io da Master (dopo verrà spiegato il perché e come ci regoliamo).

E ora, prima di passare all’articolo vero e proprio, spiegherò la domanda che probabilmente tutti voi vi sareste chiesti:

Perché?

 

I motivi per cui scrivo questo articolo sono principalmente due:

  1. Non volevo creare un blog solo per “immagazzinare” i miei PG. Infatti da un po’ di tempo stavo cercando un argomento interessante su cui scrivere un articolo.
  2. Alla fine dell’ultima sessione uno dei miei giocatori mi ha detto che sarebbe fantastico se qualcuno scrivesse un blog sulle nostre sessioni, comprese le st******e che escono di volta in volta. E lì mi è venuto in mente che io avevo un blog

Adesso (finalmente direte) iniziamo con i protagonisti della storia:

I PG

I personaggi sono 4, affiancati da vari PNG che introdurrò con le varie sezioni. Dato che ognuno di noi ogni tanto vuole fare da master, i PG veri e propri sono 3, ai quali si aggiunge quello del master. Il PG del Master lo usiamo come una sorta di Jolly, per spargere indizi quando i giocatori sono bloccati ad esempio, ma non gode di super-poteri e ha la stessa probabilità di morire degli altri (cosa che ho imparato a mie spese).

  • Draelian Do’Urden, Drow Ladro/Warlock (patto fatato), il mio ex PG (perché tutti, prima o poi, passano dalla fase in cui rendono omaggio al Drow Ranger di Salvatore). Ex membro di un clan elfico, si è perso nel Tavoliere durante una spedizione carovaniera. In questo modo è entrato in contatto con la Torre Pristina, un sito misterioso e potente, che lo ha trasformato in una creatura totalmente diversa. Per fuggire agli svariati mostri mutati dal potere della torre Draelian ha rischiato la disidratazione. Quando si trovava vicino alla morte ha sentito una voce rimbombare nella sua testa, che gli ha promesso di salvarlo. In cambio gli avrebbe chiesto un favore nel futuro. Come risultato Draelian si è ritrovato alle porte di Balic con l’otre pieno d’acqua e nuovi, strani poteri. Qui è diventato un Templare, un incantatore arcano profanatore (che potenzia i suoi incantesimi “risucchiando” la vita alle piante e agli spiriti nelle vicinanze) al servizio di un Re-Stregone. Si accorse che ciò che faceva non era giusto e passo dall'altra parte, diventando un agente dell’Alleanza Velata (un gruppo di ribelli contro i Re-Stregoni e nemici dei profanatori). È arrivato a Tyr per fuggire da Andropinis e riiniziare una nuova vita. È morto nell'arena di Balic
  • Gael Stonebreaker, Mezzogigante Guardiana, il PG di mia sorella. Il cognome è adatto: un bestione di 2,70 m per 160 kg con una grande ascia e un enorme scudo. Non è proprio la fanciulla in difficoltà. Non scrivo la storia, vi dico solo che il background che mi ha consegnato era un documento Word di 3-4 pagine. In sostanza è una guerriera benedetta dagli spiriti della natura, che incanala la furia dei pochi Spiriti restanti su Athas per punire i suoi nemici e rafforzarsi. È una giramondo e ama viaggiare. Conosceva già Draelian e Aramil, il primo perché ha visto la sua taglia a Balic, il secondo perché ha sentito parlare della sua abilità nell'arena. Il potere che adora di più è Araldo dell’inverno (lo so che non è adatto all'ambientazione, ma non ha voluto sentire le mie parole), che la trasforma in un essere di ghiaccio, capace di spazzare via i suoi nemici. 
  • Rolen, Elfo Druido, il PG del giocatore più inesperto. Dato che ho dovuto spiegarli le regole e introdurlo al sistema (non aveva mai giocato ad un Gdr prima) non ha fatto il background. Comunque è il classico druido protettore della natura, tranne per il fatto che su Athas gli elfi non sono le creature dei boschi e amici delle fate, ma un popolo di truffatori, ladri e furfanti. Dato che mi ha chiesto se poteva lanciare le sue magie tramite un arco, gli ho fatto trovare un’arma magica con questa proprietà, fatta apposta per lui, nell'arena di Balic. Quindi ora fa piovere morte sul campo di battaglia grazie a frecce incendiare, fatte di puro vento, fulmini e compagnia bella.
  • Sha’karn (non son sicuro se si scriva così), Genasi del Fuoco/Terra (ha un talento apposta per avere entrambi i tipi, ogni giorno sceglie quale manifestare) Magospada, il PG del giocatore che mi ha suggerito l’idea per il blog. Non si sa molto di lui, se non che prima serviva qualche Re-stregone come templare (leggi anche: non mi ha ancora consegnato il Bg), dopo essere stato colpito da una saetta arcana mentre fuggiva da Balic le sue potenzialità sono aumentate e ora è più potente di prima (prima era ibrido condottiero, poi dato che non gli piaceva il PG mi ha chiesto di trasformarlo in magospada puro). Combatte con una strana spada da parata, combinando la scherma con letali incantesimi.
  • Aramil Ibn Sina Naaharis, Eladrin (una sorta di elfo alto con la capacità di teletrasportarsi) Ardente/Warlock (patto fatato), il mio nuovo PG. Ex gladiatore, ha guadagnato una discreta fama nell'arena di Balic. Non conosce sua madre e l’unica figura simile ad un padre della sua infanzia è stato il lanista che lo possedeva. Dopo essere stato liberato dal suo padrone in punto di morte ha iniziato a viaggiare per il Tavoliere. Salvando la vita al Lord di Altaruk, Arisphistaneles (chiara prova che alla Wizard scelgono i nomi pescando consonanti a caso) è diventato nobile ed è diventato un agente non ufficiale dell’Alleanza velata. Riesce a controllare le emozioni, sia sue che dei nemici, e il suo stile di battaglia è caratterizzato dall’uso dei teletrasporti per muoversi attraverso il campo di battaglia. Usa un Arakh (l’arma dei dothraki del trono di spade) e uno stiletto molto elaborato (queste). È un uomo irriverente e scavezzacollo, che ama solo tre cose: combattere, il Broy (la birra di Dark Sun) e le donne.

Questi sono gli eroi che salveranno (forse) Tyr dalle trame dei Fedeli e di Dregoth.

Cosa ne pensate dell’articolo? Vi piace l’idea? E invece quale personaggio preferite? Aspetto i vostri pareri sull'articolo, entro sabato pubblicherò il resoconto della prima sessione.



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Dark Sun è un' ambientazione che mi intriga assai.. Un giorno devo riuscire a giocare Dark Sun, Ravenloft e Birthright.... Comunque, lacune mie a parte, è un gruppo molto atipico, rispetto al solito gruppo fantasy.... 

Come si sta trovando il novizio, con Dark Sun??? Ho letto che per molti giocatori inesperti, è un po' brutale come primo impatto ai gdr... 

Il pg migliore, è il tuo secondo... Quel Naaharis, mi fa molto trono di spade, o sbaglio??? ;) Sono gusti miei, ma ho sempre un debole per chi è avventuriero, solo per il gusto della battaglia e dell' avventura, senza troppi fini superiori etico morali che cerchino di dargli un tono...Non ho molta simpatia, per i pg che si sentono investiti di qualche missione superiore o che sono i custodi di qualche verità troppo alta, per i miseri mortali... Si combatte per amore dell'adrenalina,della battaglia stessa e perché ti senti vivo quando ti spingi al limite, alla fine..o no??? :) Niente è più rock'n'roll della triade drink, fight and fuck...(sembrano le liriche di una canzone dei Motorhead, non so se sai chi sono..) Quindi voto Naaharis senza dubbi.

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Hai presente quando parlavo di stralci di idee mai sviluppate? Eccone un esempio :D

Io amo Dark Sun, sia nella sua incarnazione piú recente che nello spirito originario (che i romanzi della Pentalogia del Prisma trasmettono decisamente bene, anche se non mi son piaciuti particolarmente a livello di stile) e consiglio a tutti di provarla, prima o poi. È decisamente diversa dal solito fantasy, anche solo per il gruppo. Non esistono eroi, anche gli uomini piú buoni cedono e compiono atti crudi e barbarici.

Devo dire che il nuovo giocatore mi ha stupito, ha imparato il sistema abbastanza in fretta e se la cava a ruolare. Soprattutto non ha avuto troppa difficoltà ad interpretare il suo ruolo, parecchio difficile su Dark Sun. Ed è anche riuscito a dargli un tocco in piú nell'ultima sessione, visitando il mercato degli elfi di Tyr e parlando con alcuni "mercanti", riuscendo ad esprimere l'amarazza del PG per la corruzione dei suoi fratelli.

A me piace variare, passando da PG piú "impegnati" (comunque personaggi con dilemmi amletici o tensioni verso l'alto meritano se fatti bene e non con i soliti stereotipi) a quelli piú "leggeri", come Aramil (e ci hai visto giusto, adoro le opere di Martin. Nel preciso si tratta dell'amante della giovane Targaryen. Se vuoi farti un'idea su come sia guarda la descrizione dei libri, molto piú adatta a renderlo "tridimensionale". E ho presente anche i Motorhead, devo andare a ricercare le canzoni). Devo dire che comunque, nonostante la mitica triade rimanga al centro di ció che lo muove :D, anche lui ha i suoi dilemmi etici. Essere un incantatore arcano su Dark Sun è sempre qualcosa di complesso per un PG buono: il potere vero e proprio distrugge il mondo, risucchia la poca vita rimasta. Ma per chiunque è difficile fuggirne.

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Io purtroppo non ho letto i romanzi... Il fattore che anche i buoni compiono atti barbarici e crudi, è dannatamente realistico. La vita è piena di zone di grigio e spesso in una mentalità "buonista", si associa la spietatezza alla crudeltà, mentre una visione più approfondita delle cose, delinea una notevole differenza tra le due. Alla fine, essere spietati può essere una necessità, ma non fa di una persona un malvagio... La crudeltà invece si, poiché comporta comunque un piacere, da quello che si fa...

Ma molto spesso gli si da lo stesso significato... Ma una rappresenta un male necessario, una un male per il gusto del male... Penso che questa sia un'ottima ambientazione, per sviluppare questo discorso... Almeno, mi sembra... :) 

Un'ambientazione dove gli elfi non sono i buoni della situazione, è originale.. Anche io ne scrissi una mia, dove in un mondo abbastanza post apocalittico, gli elfi erano diventati predoni e banditi... Dannazione, adesso che so che l'han già scritto, mi suona meno originale... 

Bene che si sia ambientato in fretta... Io vorrei proporla prima o poi a dei ragazzi che conosco, ma sono tutti abbastanza inesperti.. Ecco perché, mi interessava un parere...

I pg impegnati sono i più difficili da non stereotipare... Io ho notato che gioco pg magari con caratteri complessi, quando ci riesco e anche forti dualità, ma mai troppo idealisti... Forse perché non sono molto idealista e simpatizzante per gli idealisti di mio.. Ma apprezzo pg con una forte e personale visione delle cose...

Ecco, forse non mi piace l'idealismo perché è un po' nemico dell' individualismo... Alla fine un'idea accomuna le persone e io sono più "un fan" di ciò che fa emergerà le individualità, non di ciò che unisce e spesso "pecorizza"... Il primo punto per capire chi sei, è capire cosa non sei, spesso.. 

Dario Naaharis so chi è... Beato lui che è l' amante di Daeneris... :) Daeneris è forse il mio personaggio preferito, tra quelli "maggiori"... Purtroppo non ho letto i libri, ma solo visto la serie... Ho comprato i primi 6, appena finisco i libri che avevo da più tempo sul comodino a fare muffa, partirò con la loro lettura... 

I Motorhead non era una citazione in specifico.. Più il riassunto della loro attitudine... Penso che i Motorhead, in Dark Sun, avrebbero spopolato e sarebbero diventati la band più famosa al mondo... :D Non solo per il discorso leggero del drink, fight, fuck... Niente meglio dei Motorhead, secondo me, riassume il concetto del solitario che va incontro al proprio destino sfidando sorte dei e tutto quanto, sapendo che è nato per perdere ma deve vivere per vincere... C'è anche scritto sulle loro toppe... :D (born to lose, live to win ) 

Il dilemma etico comunque, ci sta sempre...  Io, ho una forte attrazione per il dramma e spesso anche per il tragico. La tragicità ha un effetto teatrale e un fascino mostruoso... Difficile dosarlo per rendere un pg interessante, ma non una lagna vivente.. Parlo in specifico del tragico, non del dilemma etico in generale..

Potrei parlare per ore, penso, partendo da questo ultimo punto.. :) I personaggi tragici comunque,  regnano indiscussi... La consapevolezza nasce tutta dalla perdita di qualcosa e dal dolore.. Che si voglia o no, è il dolore la lente di ingrandimento e il maestro delle vite e vicende umane, il maestro più spietato e che insegna solo a chi non fugge da lui.. E capisci cosa sia la felicità, solo partendo dalla infelicità e quindi dalla "caduta dallo stato di grazia.." (Più caduta dallo stato di grazia di Dark Sun.. :)  E poi nessun posto, ti obbliga a combattere come Dark Sun.. Quindi ti obbliga a imparare dalle sprangate sui denti che prendi, se vuoi sopravvivere.. E no puoi essere debole e fuggire.. Qui il realismo, spazza via tutti i  mondi fiabeschi vari, delle altre ambientazioni..)

Mi limito a queste 3 righe, perché poi quando parto con questi discorsi, il 90% delle persone mi guarda come per dire "ehi, io volevo solo parlare di gdr, non me ne frega nulla, mi stai annoiando..." 

A te le ho scritte, perchè mi avevi accennato alla tua passione per il teatro... Teatro e tragedia, vanno spesso a braccetto... (Shakespeare, la tragedia greca in generale...)

Bene. A prescindere da tutto, spero di non averti annoiato. :) Comunque Dark Sun, ha un potenziale tragico e drammatico pazzesco, più della ambientazioni standard. L'ideale per pg veramente "profondi". 

Mi fa sempre piacere, quando un discorso riesce a diventare l'anticamera di qualcosa di più grosso. Sono da sempre un fan del "viaggio mentale", anche quando è fine a se stesso.

 

 

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Concordo con te, molti tendono ad ignorare il doppio valore di spietatezza (capiamoci, non è mai positivo, ma a volte può essere necessario). Dark Sun permette di approfondire questo come altri temi etici fondamentali, anche se in maniera "particolare". Il PG non si pone mediamente il problema, dato che in un simile mondo chiunque creda in ideali come giustizia o bene supremo muore dopo poco, è il giocatore ad essere in difficoltà. Quindi, secondo me, ancora più efficace di molte altre ambientazioni. Se avrai tempo, una lettura ai romanzi è molto adatta per capire il genere, anche se mi sembra che tu l'abbia già intuito. 

Gli elfi di Dark Sun non sono predoni e briganti, sono ancora peggio. Son quelli che ti derubano nel deserto per poi ripresentarsi in città con il sorriso smagliante a venderti le tue stesse cose :D

Secondo me il grande ostacolo di Dark Sun  per dei giocatori inesperti è l'atmosfera. Superato quello ci si entra senza troppi problemi se il genere piace. Magari l'ambientazione per la 4° edizione è più adatta, leggermente meno cupa delle precedenti dato che fa vedere come ci sia una via d'uscita (lunga, dolorosa e con pochissime possibilità di vittoria, ma almeno esiste). 

Invece, sull'idealismo, non concordo (ma sarebbe stato strano il contrario, siamo comunque umani): secondo me una persona che crede fortemente in un ideale, a patto che non vada a ledere la libertà altrui, difficilmente appiattisce tutto in una sorta di branco senza forma. Quello lo ritengo illuso, più che idealista. Perché non bisogna mai scordare che è letteralmente impossibile convincere chiunque della tua idea, per quanto giusta e corretta possa essere nella tua testa. Secondo me, l'idealismo può far emergere l'individualità: ti da una base da cui partire, una meta, ma sta a te decidere i mezzi e il percorso. 

Pensa che io odio Daenerys! :D Non riesco a sopportare come tratta Jorah o persino Dario, è troppo saccente secondo me (che poi se lo può permettere, per carità, ma dovrebbe avere un po' più di comprensione per quei poveracci che le vanno dietro). 

Comunque mi devo cercare le canzoni dei Motorhead, mi è tornata la voglia. Su Dark Sun probabilmente avrebbero fatto una brutta fine :D: i Re Stregoni distruggono immediatamente tutto ciò che abbia a che vedere con libertà e combattimento. Ma sono perfetti come ispirazione per un PG di Dark Sun, dato che il pensiero medio deve essere quello.

La frase di "caduta dallo stato di grazia" mi fa molto Pascal, se hai presente. Comunque Dark Sun è proprio quello, chi non combatte muore. Non esiste pietà, non esiste eroismo, non esiste giustizia. E tra l'altro è anche peggio: lo "stato di grazia" in Dark Sun non esiste, cancellato dalle sabbie del deserto e dal governo dei Re Stregoni. Gli antichi templi degli dei non sono altro che rovine semi distrutte, dove nessuno risponde alle invocazioni, le poche oasi sono costantemente minacciate dai profanatori avidi di potere (i maghi che usano la magia senza precauzioni, assorbendo il potere dall'ambiente) e per il più delle persone non si può tornare indietro: è sempre stato così, non esiste qualcosa di migliore. Persino l'unica foresta del mondo è un posto pericoloso, abitato da halfling (lì sono cannibali con un organizzazione tribale, fieri cacciatori di teste della foresta. Altra razza "stravolta":D) e altre creature che gli uomini non conoscono e non vogliono conoscere.

E figurati, non mi hai annoiato assolutamente. Anch'io tendo abbastanza a divagare nel mezzo di un discorso qualsiasi, non posso che rispondere a post del genere.

 

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Fantastico. Già che non mi ha riposto in mezza riga, vuol dire si, che non ti ho "smarronato", come si dice dalle mie parti. :D La spietatezza è che quel concetto che se vuoi la pace, non puoi far sopravvivere i tuoi nemici. Anche se non vuoi, lo devi fare e basta. Quindi come dici tu, non è positivo, ma è necessario. (che è proprio la parola giusta) Ma a questo punto, ho un domandone: i romanzi sono stati tradotti in italiano??? Sono di facile reperibilità???

Che infami gli elfi di Dark Sun... Anche se mi ha colpito ancora di più, la storia degli halfling cannibali... (altra idea che avevo usato in una mia ambientazione e che pensavo fosse inedita..e invece.... )

Dal punto di vista dell'atmosfera cupa e opprimente, ricorda un po' il richiamo di Cthulhu.. Anche li, possibilità di sopravvivenza bassissime, combatti un male che non puoi vincere e l'effetto di trappola claustrofobica/ sto combattendo solo per allungare un conto alla rovescia inarrestabile, può "mandare a male".. Come si suol dire..

Contro un destino ineluttabile, la guerra per la sopravvivenza diventa solo guadagnare del tempo... Fa un brutto effetto anche solo a dirlo così...

Direttamente non centra nulla, ma ho comprato Cthulhu Secoli bui... Appena posso lo devo leggere, perché deve essere qualcosa di devastante...  Lovecraft nel mondo a lume di candela... "lasciate ogni speranza voi che entrate..." :D Perdi sanità mentale, anche solo se vedi la tua ombra...

Se nella 4a edizione hanno dato una speranza di lieto fine, per i giocatori nuovi male non è... Dovrebbe rendere il tutto, un po' più digeribile... La mancanza di speranza, andando a colpire una cosa così radicata nel genere umano, poteva essere davvero uno scoglio invalicabile... Del tipo: ma se devo per forza perdere, che ci gioco a fare??? 

Che visione interessante che hai dell'idealismo... Mi piace.. Mi piace perché sei andato contro il mio "pregiudizio" verso di esso... Io l'ho svilito, perché lo vedevo come un fine..Nel trasformarlo in un tramite, l'hai decisamente rivalutato...  Detto ciò, questo discorso che hai introdotto, quando hai detto "è letteralmente impossibile convincere chiunque della tua idea", è una cosa che mi trova dannatamente d'accordo.. Noi siamo vari miliardi di persone.. Per quanto abbiamo tante cose in comune, rimane il fatto che siamo miliardi di pensieri, sfumature, esperienze, emozioni e altro ancora, diverse... E siamo miliardi di realtà diverse.. Ognuna unica e a se stante.... La realtà, è qualcosa di dannatamente soggettivo, non esiste una REALTA' superiore per tutti... Che si voglia o no, la realtà è maledettamente schizofrenica e non univoca... Quindi, ciò che conta davvero, è la realtà personale dell'individuo.. Perché vivendo dentro di te, è l'unica che per te, esiste davvero..

Daenerys come molte personalità molto forti diventa si un po' saccente e diciamolo pure, stronza... :D Verissimo... Però mi affascinano sempre le personalità decise... Sicuramente non un mostro di simpatia, ma la sua forza è veramente ammaliante... All'inizio, sembrava solo una ragazzina timida.... Mi piace il suo spirito indomabile... Forse ci litigherei dalla mattina alla sera, ma lo farei continuando ad ammirarla.. Sai quelle coppie che litigano e poi si saltano addosso, mentre si stanno ancora insultando.. Ecco...

Se i re stregoni non odiassero cose come i Motorhead, non sarebbero degli ottimi dittatori.. :D 

Sinceramente non ho letto così tanto Pascal, da pensare che l'ho citato, anche magari solo inconsciamente... Sono piuttosto sicuro, che l'ho rubata a qualcun altro... Ma non mi viene in mente chi... Comunque hai ragione, in Dark Sun lo stato di grazia è scomparso così tanto tempo fa, che al massimo, può suonare di favola o mitologia... Ma non di realtà... E' così aspro come mondo, che per noi è davvero molto difficile, una totale immedesimazione... 

Bene. Per un paio di cose che hai detto,  avevo mille altri discorsi da fare, ma possiamo tenerci qualcosa per il futuro... :) 

Quando vuoi. ;) 

 

 

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I romanzi sono stati tradotti e si dovrebbero trovare facilmente, ma ti sconsiglio di acquistarli. Se te li puoi procurare tramite amici o le biblioteche pubbliche è molto meglio, non sono propriamente una di quelle opere facili da digerire. Ma trasmettono bene la mentalità dell'uomo medio di Athas (nome del mondo di Dark Sun). 

Gli Halfling cannibali sono il peggio. Se ti va bene e finisci in una delle tribù più civilizzate vieni venduto come schiavo ad uno dei Re Stregoni (o ad una tribù di elfi). Infatti ogni persona con un minimo di conoscenza del mondo non va nella foresta neanche per migliaia di chili di ferro (altro fatto divertente: il ferro è un elemento rarissimo, le armi sono infatti in ossidiana, osso, legno,... Ossia con la possibilità di rompersi).

Purtroppo conosco Call of Chtulhu solo a grandi linee, ma credo di capire l'analogia. Ho letto alcuni racconti di Lovecraft, come atmosfera è simile a quella di Dark Sun, solo che su Athas si svolge tutto alla luce del sole.

Allora, diciamo che la 4° edizione (come scrivo nell'articolo) fa partire la cronologia dopo la caduta di Kalak, uno dei Re Stregoni (dimostrando che anche loro possono essere uccisi. Che poi, nel manuale specifica che forse Kalak non è morto, dettaglio ancora più inquietante). Ma chi ha preso il potere al suo posto? I Templari, i servitori del Re Stregone, profanatori. Alcuni vogliono solo il bene di Tyr, altri vogliono solo il potere (il Re cerca ad esempio nella biblioteca del Re Stregone segreti antichi per ascendere e trasformarsi in una creatura di potere immenso). Quindi sì, c'è una speranza, ma rimane sempre molto flebili.

Direi di continuare i discorsi via PM, in modo da non assillare il forum con i nostri viaggi :D

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