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Anteprima Xanathar's Guide to Everything #5 - Il Sommario

Come vi avevamo scritto in questo articolo, il 4 di Novembre la WotC ha in programma di iniziare una due giorni totalmente dedicata all'evento di beneficienza Extra Life. A quanto pare, tuttavia, essa ha deciso di iniziare in anticipo la raccolta fondi e, dunque, già in questi giorni stanno cominciando ad essere sbloccate le anteprime riguardanti il prossimo supplemento per D&D 5e, ovvero Xanathar's Guide to Everything (in questo nostro articolo potrete trovare le informazioni fino ad ora rilasciate su questo manuale), in uscita il 21 Novembre 2017.
In questa nuova anteprima è stata rivelato il Sommario del manuale Xanathar's Guide to Everything. Attraverso questa anteprima, dunque, possiamo dare uno sguardo più generale al contenuto del manuale.
Questo articolo verrà aggiornato non appena la WotC renderà disponibile la versione >PDF dell'anteprima. Nel frattempo, in fondo a questo articolo troverete il Sommario del Manuale fotografato da uno dei designer (cliccate sull'immagine per vedere la foto in risoluzione più alta).
Se, invece, vi siete persi le altre anteprime rilasciate dalla WotC su Xanathar's Guide to Everything, potete controllare qui di seguito:
Incontri Casuali e Tabelle dei Nomi
Eventi della Vita del Personaggio
Lista degli Incantesimi del Mago
Il Dominio della Forgia
 
Ecco la foto del Sommario:

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Sondaggio di Ottobre - Opzioni Immonde

La settimana scorsa la rubrica degli Arcani Rivelati ha presentato una serie di Opzioni Immonde da farvi playtestare: nuove Sottorazze per i Tiefling, modi per personalizzare i culti diabolici e doni demoniaci che PNG corrotti possono ricevere dagli abitanti dell'Abisso.
Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle Sottoclassi Rivisitate rilasciate settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
ARCANI RIVELATI: OPZIONI IMMONDE
SONDAGGIO SULLE OPZIONI IMMONDE
 
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Ecologia dello Sciacalloide

Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in…
– Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349.
 
INTRODUZIONE
Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue.
Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo.  Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione.
La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo.
 
OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE
Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger.
Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida.
La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto.
La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate.

OSSERVAZIONI SOCIALI
Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda.
Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti.
Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli.
 
OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI
Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile.
 
 RELAZIONI CON ALTRE SPECIE
Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo.
Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli.
Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata.
 
Strumenti per il DM
Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia.
Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori.
Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi.
Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore.
È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori.
 
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Tre Anni Nella Tana

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Vincent Laymann

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Il Diciannove Aprile Duemilasette, nel mondo, sono successe un mucchio di cose: nel Gabon era la Festa della Donna, nelle Samoa Americane si celebrava la Giornata della Bandiera. Secondo Wikipedia, in quel giorno è morto Gil Dobrică, un cantante rumeno di cui ho scoperto l'esistenza pochi minuti fa. Non ho idea di chi fosse, lo confesso: era solo per aggiungere un minimo di rilevanza storica in una giornata in realtà come molte altre.

Beh, che poi non è neppure vero che fu proprio una giornata come molte altre.

per me, di certo, non lo fu.

In quel lontano giorno di Aprile, un ragazzo di diciassette anni approdò - non ricordo in che modo - sul forum della D'L. Il genere di diciassettenne che gioca a D&D e ci crede molto e va alla disperata alla ricerca do un angolo di rete in cui gettarsi a capofitto e perdersi. E l'impressione che che questo ragazzo ebbe della D'L fu subito così pazzescamente buona che decise di iscriversi immediatamente, gettandosi in breve sulla sezione di Creazione e Sviluppo Personaggi per chiedere consigli su come creare un personaggio - mi pare un Chierico, ma non ne sono troppo sicuro - che poi, per una serie di ragioni, non vide mai la luce.

Ora, si parla di un ragazzo di quelli che ai forum non si iscrive troppo facilmente: prima di tutto perchè poi non ha voglia di starci dietro con continuità. Poi perchè trovare un nickname che non lo stanchi dopo due giorni è sempre stato un suo enorme problema.

E mi pare che "Boba Fett" come nickname fosse già stato preso, ma questa è un'altra storia.

Ma la D'L lo catturò subito e ci nuotò dentro come un obeso nuoterebbe in una piscina piena di Nutella, nutrendosi avidamente tutto quello che gli sta intorno, assorbendo ogni cosa con entusiasmo maniacale. Trovò sfogo alla sua passione per i manga, per i videogiochi, per le Magic, e, ovviamente, per D&D. Con il tempo andò anche a fare qualche salto nella sezioni degli Altri GdR per una breve campagna di Cyberpunk 2020, che però finì troppo presto per una serie di motivi un po' troppo personali.

Ma soprattutto, ci trovò dentro un mucchio di persone.

"Eh, grazie al cactus!", direte voi: è difficile che in un forum non ci siano delle persone.

Quello che voglio dire è che nella D'L non ci trovò degli utenti, dei patiti, dei fan, dei giocatori, dei Master, dei curiosi, degli appassionati. Ci trovò anche questo, ma di certo non solo questo. Trovò un mucchio di persone con cui fu un vero piacere condividere momenti virtuali e (qualche volta, spesso troppe poche volte) reali, delle persone che riuscivano a trasmettergli, anche attraverso nickname, avatar, tastiere e schermi (la nostra generazione è cresciuta in un mondo troppo informatizzato e sterile, non c'è niente da fare) un senso di appartenenza che era un enorme piacere provare, qualcosa che non credeva fosse facile (e nemmeno possibile) provare verso persone che spesso non aveva mani nemmeno visto in faccia.

Perchè la D'L, almeno così se l'è sempre vissuta lui, è tante cose: è un'associazione, è un forum, è un sacco di gente con una quantità spaventosa di passioni in comune. Ma è sempre stata molto di più. E' stata un modo di crescere, una chiave per vedere e scoprire cose nuove, di conoscere persone fantastiche e di vivere momenti davvero, davvero preziosi.

L'unico motivo per cui non dico che la D'L è stata a suo modo una famiglia è che, se lo dicessi, so già che mi commuoverei subito e finirei per singhiozzare per tutto il resto del messaggio.

Ed in tre anni ne è passata, di acqua sotto ai ponti. Certo: tre anni sono pochi, contro il tempo che i più intramontabili hanno trascorso sulla board e nell'associazione. Però, nel mio piccolo, ho visto tante cose che mi hanno fatto sorridere, ridere, piangere, scherzare, divertire, riflettere e, soprattutto, sognare. Dai Play by Forum alle chiacchiere più rasoterra, dalle lunghe discussioni più accese ai commenti lampo quando esce un nuovo numero di Iron Man o una nuova puntata di The Big Bang Theory.

Sono successe tante cose con voi ed a voi e, ovviamente a me.

Ed è stato bello esserci tantissime volte, è stato bello essere qui e, soprattutto, è stato bello essere con voi.

Un immenso grazie alla D'L, da un ragazzo che ci è entrato quasi per caso tre anni fa come giovane e banalotto Bardo / Cantore della Lama dalla mentalità chiusa e dalla conoscenza raffazzonata, e che ne è uscito da Palad(a)ino convinto, con un sacco di idee, pensieri, esperienze e sogni in più.

Ma soprattutto, un abbraccio enorme a tutti voi, che della D'L siete il cuore e l'anima, che avete reso tutto questo possibile, che avete dato a me (ed a tantissimi altri) davvero tanto.

E, per concludere, rubo impunemente a Hiade un bel saluto ad effetto, per chiudere in bellezza un messaggio in cui non sono capace di dire tutto ciò che vorrei: a tutti voi, dal più profondo del cuore, Buona Strada!

Roberto.

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7 Commenti


Commento consigliato

Bell'intervento, davvero. Mi ci sono rispecchiato molto.

Io sono entrato nel forum un mese dopo di te e a 3 anni di distanza, posso dire di aver trovato anche dei nuovi amici. Amici in senso molto ristretto, è vero, dopotutto non li ho mai visti. Ma pur sempre persone con cui ho condiviso momenti piacevoli.

Di te mi ricordo una cosa. Non so se ricordi anche tu.

E' un pbf, ed eravamo ancora dei "nuovi" sul forum. Personaggi coboldi. E' durato poco, ma mi avete fatto divertire un mondo ^^

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Non sono d'accordo, D'L era molto di più. Ormai è finito tutto: gran parte degli utenti "storici" rimangono solo per non perdersi di vista tra loro, molti postano solo in OT o zone affini dopo il "Semestre 4E", è pieno di topic spazzatura che vengono aperti a nastro e seppelliscono le discussioni interessanti e articolate (quelle che "fanno comunità" assieme a raduni e cose così), non ci sono più concorsi da un pezzo e quelli che ci sono cadono miseramente nel vuoto, la qualità media degli scritti postati è bassissima (e sono postati da gente che considera una critica o un consiglio come un attacco personale) e di materiale ne esce pochissimo, il forum è pieno di ragazzini incontrollati (non incontrollabili, incontrollati).

IMHO, le dinamiche che hanno portato ad esempio Sami e Hiade a fare un matrimonio-raduno sono finite da un pezzo, quello è stato a mio avviso l'ultimo episodio degno di nota di una bella epoca ormai al tramonto.

Senza rancore, eh? Era solo per dire la mia. :bye:

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concordo con rex. molte cose sono cambiate. E alla fine anche noi. Credo che siamo di fronte al passaggio fra la "serie classica" e "the next generation", se mi concedete una metafora trekkies. Stessa nave, equipaggio diverso. Ma è l'andare delle cose (yoda!) e alla fin fine basta avere buoni ricordi ( E di te ne ho :) ) in merito, la promessa di coltivarli, e perchè no.. riviverli! Grazie per il bel post , e che l'Imperatore vegli su di te :*!

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E' questa next generation che mi preoccupa parecchio...

Mi considero uno di quelli arrivati in mezzo e mi dispiace molto, perchè so di essermi perso qualcosa di importante.

Concordo con tutto il discorso di Aerys, escluso un pezzettino:

"e quelli che ci sono cadono miseramente nel vuoto"

Questo puoi anche toglierlo. Io non vedo concorsi da almeno 2 anni...

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Mannaggia a me che mi faccio riempire gli impegni e non trovo il tempo che vorrei per rispondere ai vostri commenti.

@Ricky: certo che mi ricordo del PbF! Ho ancora la scheda ed il background di Kherek salvati sul computer!

@Pad: la tripla citazione Star Trek - Star Wars - Warhammer è qualcosa mi meraviglioso!

@Aerys (ma in realtà @tutti-e-tre, dopo le due rispostine ad hoc): ho letto e riletto il tuo commento (ed ovviamente quelli di tutti voi). E devo dirti la verità: non posso fare a meno di sentirmi un po' colpevole. Perchè anche io non posso dirmi fra i "vecchi" e gli "storici" del forum e sento terribilmente vicina la presenza di tutta la "nuova generazione". Generazione che è arrivata a traino della 4E, non si può negare, ma che comunque ha impregnato il forum. Anche a me da fastidio leggere una quantità spaventosa di messaggi che fluttuano per la board, ma l'impressione che ne ho avuto è che tutti i quattordici-quindici-sedicenni che hanno colmato le sezioni nell'ultimo anno non siano semplicemente la nuova generazione di utenti che si accostano al fantasy (per motivi sicuramente diversi da quelli che hanno spinto la vecchia generazione a giocar,e leggere e sognare il fantasy), ma una nuova generazione di persone (lo so, sto allargando moltissimo lo spettro) che si riflette anche qui dentro. E' un'intera nuova generazione di persone in tutto il nostro paese che è (purtroppo, vorrei aggiungere) fatta così, e fra tutti questi alcuni finiscono qui dentro, attratti dal fantasy o dal GdR per i loro motivi.

Quanto al fatto che ci si stia perdendo, beh, a me verrebbe seriamente voglia di proporre un raduno nel centro-nord.:orc:

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Raduni nel centro nord non ce ne sono mai abbastanza!

Per il discorso de Lo Re, ho scritto sul topic come la penso. Riguardo ai "vecchi", cui posso dire di far parte, siamo cambiati noi prima di tutto. Per cui vediamo in modo diverso una cosa che, quando conoscevamo appena, ci sembrava ammantata di quell'adorabile alone di mistero. Non nego che sia cambiato anche il contenuto, ma sicuramente anche a parità di contenuto noi lo vedremmo diverso. Io in primis non ho più né tempo né voglia di seguire le discussioni come facevo un tempo, come si può notare dal numero medio dei miei post. Il fatto poi di dover scavare fra dozzine di vattelapesca il commento utile e interessante dell'utente di cui "ci si fida" è un altro problema: grazie al forum sono entrato in contatto con le persone i cui commenti per me contano e, semplicemente, rivolgo le questioni direttamente a loro scavalcando il forum. Sarà per certi versi egoista (rimane un discorso fra noi), ma di sicuro risparmio tempo, di cui ho sempre meno disponibilità.

Credo sia poi nel naturale corso delle cose che i vecchi si sentano migliori solo in quanto tali, e che i giovani possono sputare pallini colorati di sangue ma rimarranno sempre tali di fronte a chi sente propria una creatura che ha subito numerose, talvolta profonde, modifiche negli ultimi 3-4-5-6-7 anni.

Non va infine sottovalutato nemmeno il fatto che la stessa direzione del forum e del sito, che quando aveva motivazioni da vendere riusciva a coltivare tutte le "correnti" che si presentavano sul forum, abbia una vita e un'età che spinge in altre direzioni.

Riassunto rapido: c'est la vie. Rien ne rien...

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