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Vampiri 5E ha vinto l'Origins Award come Miglior GDR

Articolo di Morrus del 16 Giugno 2019
Sono stati nominati i vincitori degli Origins Award e Vampire: The Masquerade 5th Edition ha ricevuto il premio nella categoria dei giochi di ruolo mentre il Mordenkainen’s Tome of Foes della WotC lo ha vinto in quella dei supplementi per i GDR.

Ecco la lista completa dei vincitori:
Gioco dell’Anno: Root (Leder Games) Gioco da Tavolo: Root (Leder Games) Gioco di Carte: The Mind (Pandasaurus Games) Gioco per Famiglie: The Tea Dragon Society Card Game (Renegade Game Studios) Gioco Collezionabile: Keyforge: Call of the Archons (Fantasy Flight Games) Gioco di Ruolo: Vampire: The Masquerade 5th Edition (Modiphius Entertainment) Supplemento per Giochi di Ruolo: Mordenkainen’s Tome of Foes (Wizards of the Coast) Gioco di Miniature: Necromunda (Games Workshop), Star Wars Legion (Fantasy Flight Games) Accessorio per Giochi: Placca trofeo con testa di drago nero (WizKids) Link all’articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6405-Vampire-5E-Is-Origins-RPG-Award-Winner
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E' uscito il manuale Acquisitions Incorporated!

A partire dal 18 Giugno 2019 è uscito Acquisitions Incorporated, supplemento per D&D 5e collegato alla celebre campagna giocata per anni da Penny Arcade e conosciuta con il nome di Acquisitions Inc. Il manuale, ufficialmente finanziato e riconosciuto dalla WotC, contiene un'avventura per PG di livello 1-6,  regole per creare e gestire una proprio Franchise (una vera e propria impresa d'affari), una serie di ruoli speciali per chi lavora nell'impresa, nuovi Background, opzioni per PG e altro ancora.
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisitions Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisitions Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisitions Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale, che ora è finalmente disponibile per l'acquisto.
Qui di seguito potete leggere la descrizione ufficiale del manuale, pubblicato sul sito ufficiale della WotC:
Acquisition Incorporated
Un prodotto di D&D creato in collaborazione con Penny Arcade Inc.
BENVENUTI AD ACQUISTIONS INCORPORATED!
Esplorate un gran numero di pericoli e di personalità per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Quando siete agli inizi nell'attività del partecipare alle avventure, può non essere male poter contare su un qualche appoggio. Può essere di grande aiuto avere accesso ai potenti artefatti, alla competenza e lavori che l'Acquisitions Incorporated (Acq Inc) è in grado di offrire a una nuova impresa. Unitevi a Omin Dran, Jim Darkmagic e a Viari come mai prima nel manuale di Campagna per Dungeons & Dragons di Acquisition Incorporated!
Preparatevi per il successo quando tenterete di gestire la vostra impresa fantasy, utilizzando tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per includere Acquisition Incorporated nella vostra campagna di D&D, in modo da fondare il vostro franchise e assumere i ruoli speciali al suo interno. In aggiunta, ci sono sempre delle posizioni che potrebbero diventare disponibili...semplicemente non provate a chiedervi come mai.
Imparate tutto quello che vi serve per far partire la vostra impresa fantasy dal momento che inizierete la vostra carriera oggi, in qualità di orgogliosi membri dell'Acquisitions Incorporated. Acquisitions Incorporated ha tutto quello di cui avete bisogno per giocare a D&D 5e come se foste sul palco assieme alla squadra (del Penny Arcade, NdTraduttore) al PAX! Nuovi Background, nuove opzioni per i PG, informazioni sui franchise e molto altro! Iniziate il vostro franchise di Acquisitions Incorporated all'interno dei Forgotten Realms o di qualunque altro luogo del Multiverso. Acquisitions Incorporated è un nuovo genere di campagna di D&D pieno di pazzesche attività criminali (il termine originale è "heist", difficile da tradurre in italiano; pensate ai colpi alla Ocean's Eleven, NdTraduttore) e momenti esilaranti, ed è uno dei nuovi modi per raccontare fantastiche storie di D&D. Include un'avventura che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 6, stabilendo la rivendicazione del vostro gruppo su un mondo che esso ha appena iniziato ad esplorare - e da cui ha appena iniziato a ricavare del profitto. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Formato: Copertina rigida
Lingua: Inglese
Fonte: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/acqinc
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5 modi per spendere una fortuna

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Giugno 2019
Qual è il punto nell'andare a svolgere delle missioni e mettere da parte dell'oro se poi non lo si può spendere in qualcosa di incredibile? Ecco a voi alcuni consigli su come spendere i vostri risparmi in gioco.
Parliamo di ricompense. Vi siete impegnati con grande fatica per non mandare a gambe all'aria la campagna, avete effettivamente seguito i vari indizi/obiettivi/richieste di aiuto che il DM vi ha tirato contro e avete finito le missioni che vi si erano presentate. E questa volta siete riusciti a fermare il paladino prima che dicesse "Il duro lavoro è una ricompensa di per sé", quindi vi siete trovati con un bel gruzzolo d'oro. Ogni tanto capita. Quindi cosa ci farete ora?
E prima che diciate "comprare armi magiche e oggetti meravigliosi" sappiate che vi state dando la zappa sui piedi. Quelli si possono già trovare nelle tabelle dei tesori casuali. E se il vostro DM non le usa, diventerà presto frustrato dai combattimenti contro i mostri "resistenti ai danni non magici" e da quanto sono lunghi, quindi finirà per farvene trovare qualcuna lo stesso.
E in ogni caso stareste spendendo soldi in oggetti da usare per fare altre missioni. Vi siete sudati quelle MO, MA, MR e, occasionalmente, ME. Spendetele in qualcosa di degno da avere. Non investitele nel rendere il prossimo dungeon più facile da affrontare, quel +1 non è così fondamentale quando il vostro chierico può lanciare Benedizione e il mago può lanciare Palla di Fuoco. Se dovete fare un investimento fatelo in qualcosa che valga la pena. Quindi non siate noiosi e spendete i vostri soldi immaginari in qualcosa di incredibile; dopotutto nella vita reale non potete comprare un castello.

Quartier Generale
Nella vita reale non potete comprare un castello, ma in D&D sì. Non costa neanche così tanto tutto sommato. Anche se non fosse un castello, qualsiasi gruppo di avventurieri dovrebbe avere una sorta di quartier generale, anche se fosse semplicemente una stanza riservata per voi in una taverna malfamata. Magari potreste finalmente mettere in mostra tutti quei preziosi oggetti d'arte che continuate a trovare e rendere invidiosi i nobili che vi vengono a trovare. Qualsiasi posto compriate impegnatevi e fatelo davvero vostro.

Fatevi fare qualcosa su misura.
Solitamente molti giocatori passano abbastanza tempo a pensare a come appaiono i loro personaggi. A meno che non pensiate ai vostri personaggi solo come ad un assieme di statistiche sempre in crescita, potreste pensare di cambiare il vostro aspetto iconico. Comprate dei vestiti da nobili, quelli da 200 mo. Come direbbe Adam Ant, spendete i vostri soldi per apparire fantastici e attirare l'attenzione.

Una banda, un araldo e un seguito personali.
Bene, parliamo di professionisti salariati. Certo ci sono portatori di torce, scopritori di trappole e così via (anche se qualsiasi mercenario può essere uno scopritore di trappole se giustamente stimolato), ma perché non assumere un bardo che canti le vostre eroiche gesta? O un araldo che annunci il vostro arrivo a corte? Oppure un alchimista o un erborista personali? Perché girare per negozi? Assumete direttamente un professionista, fategli mettere su l'attività nella vostra base e avrete un PNG particolare da amare e apprezzare.

Mezzi di trasporto
Se Ghosts of Saltmarsh ha dimostrato qualcosa è che D&D funziona meglio con le navi. Quindi prendetevi una nave. Oppure un carro per trasportare cose. O meglio ancora convincete il DM a farvi mettere delle ruote alla vostra nave e avrete due mezzi di trasporto in uno. Niente più Fantasy Uber per il vostro gruppo.

Compratevi un titolo nobiliare
Altrimenti, se davvero volete cambiare le carte in tavola, chiedete al DM (o a qualsiasi PNG sia al potere) quanto costa comprarsi un titolo nobiliare. Dopotutto anche nel nostro mondo è stato fatto ripetutamente. Con sufficiente oro si può comprare di tutto e, se non lo si spende, si può solo rendere stagnante l'economia del vostro mondo fantasy. Quindi non vi trattenete e andate a spendere quantità ingenti di oro in maniera irresponsabile.
Fateci sapere in che modo preferite spendere il vostro oro nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-5-ways-to-spend-a-fortune.html
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Colonne Sonore per GdR

La Sonor Village è una compagnia di Roma che si occupa di sonorizzazioni e di creazione di colonne sonore, che lavora alla creazione di materiale per vari GdR.   Sentiamo cosa ha da dirci @Antonio Affrunti, il direttore di questa compagnia, in merito ai loro progetti legati al mondo del gioco di ruolo:   In questi anni Sonor Village ha lavorato per i seguenti editori: Upper Comics, Verbavolant, Fallvision, Acchiappasogni, Minos Game, Hyper Comix, I.D.E.A., A.P.S., Scuola di GdR, Dicegames Italia  e altri.
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Una Vita da Mimic

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Giugno 2019
Quando un mostro può essere qualsiasi cosa non c'è fine al divertimento. Diamo assieme uno sguardo più ravvicinato al Mimic.
Il mostro....era qui un secondo fa lo giuro...aspetta forse si è nascosto in quel baule....no, non è lì. Ma allora dove potrebbe essere andato? Forse è diventato la scrivania? Maledizione tutto questo è davvero imbarazzante. Dopo tutta la fatica fatta, il viaggio nel sottosuolo, i tre mercenari dispersi che ci hanno aiutato a "identificare" il mostro, il faticoso rientro (tra cui quello sfortunato incontro con la nave container) e ora abbiamo pure perso il mostro che speravamo di mettere sotto i riflettori. Direi che è il caso che stiate all'erta, potrebbe essere dovunque. Potrebbe essere qualsiasi cosa.

Ciascuna di queste miniature di mimic è a sua volta un vero mimic. Mimiception.
Il Mimic è parte integrante della storia di D&D. Trova la sue radici nella filosofia di creazione dei dungeon di Gygax, per cui praticamente ogni elemento del dungeon poteva e doveva essere un pericolo per il gruppo. I giocatori non dovevano mai riposare sugli allori. I Mimic erano un modo per assicurarsi che i giocatori non si sentissero mai completamente al sicuro. Anche scoprire un tesoro poteva essere un rischio.

La lezione che si voleva impartire era quella di non fidarsi mai di niente. Specialmente quando pensate che il DM stia distribuendo delle ricompense. Il Mimic è un esempio perfetto di come sfruttare la mentalità dei giocatori (e non solo dei personaggi). Questo approccio era amato da Gygax, che inventava trappole e puzzle pensati per ostacolare le persone che sedevano al tavolo con lui. Questo è il mito per cui cose come La Tomba degli Orrori sono così leggendarie.
I Mimic sono semplicemente la naturale evoluzione di questo concetto. E penso che ci sia qualcosa di platonico dietro il concetto di questo mostro. Sono creature che hanno necessariamente delle motivazioni o una chiara origine - anche se in seguito sono diventati esseri del Sottosuolo - ma a volte potevano essere amichevoli e altre letali. A prescindere da come andava la cosa, sicuramente la faccenda diventava interessante quando ci si trovava davanti ad un mostruoso baule parlante affamato di avventur(i)e(ri).

Tutto ebbe inizio con il Mimic della 1E. Nel 1977 dentro il primo Manuale dei Mostri abbiamo intravisto per la prima volta queste creature sotterranee, descritte come incapaci di sopportare la luce del sole. In grado di imitare perfettamente legno o pietra, questi Mimic esistevano in due varietà. Quelli più piccoli da 7-8 Dadi Vita e che a volte potevano essere amichevoli (oltre ad essere più intelligenti dei loro cugini più grandi), se venivano sfamati: questi Mimic potenzialmente amichevoli potevano a volte aiutare un avventuriero, fornendo consigli su ciò che avevano visto di recente.
I Mimic più grandi, da 9-10 Dadi Vita, attaccavano qualsiasi cosa indiscriminatamente, come ci si poteva aspettare.
Anche se quello nell'illustrazione è uno scrigno, i Mimic potevano assumere la forma di colonne, porte, sedie ed ogni oggetto composto della sostanza che potevano imitare. Rimanevano in agguato aspettando di essere toccati da una creatura, per poi attaccare con i loro pseudopodi e con la colla adesiva, che faceva sì che le creature che ci entravano in contatto rimanessero appiccicate al Mimic stesso. Presumibilmente finché la colla non si dissolveva oppure il Mimic non veniva distrutto.
I Mimic ricevettero anche un articolo della serie "Ecologia di..." su Dragon #75, con come autore Ed Greenwood che spiegava come essi avessero delle macchie oculari (punti dove erano presenti organi fotosensitivi molti sensibili) sparse su tutto il corpo, motivo per cui erano accecati dalla luce solare diretta.

Il Mimic della 2E è molto più colorato, avendo assunto una tinta rosso accesso che sicuramente poteva attrarre degli avventurieri. Questi Mimic sono più dettagliati. Non sono semplicemente dei mostri già esistenti in natura: devono essere creati magicamente con un carapace esterno che li protegga da eventuali prede che decidono di combattere per la propria vita. Esistono in due varietà come prima, normale e uccisore, e ciascuna fa quello che si potrebbe pensare.
I Mimic della 2E sono più grandi delle loro controparti della 1E, ma a parte questo sono praticamente uguali, compresi gli attacchi con i 3d4 pseudopodi e con la colla adesiva, che ora viene gestita più chiaramente a livello di regole. Si può dissolvere con l'alcool, anche se ci vogliono tre round, dopo di che ci si può liberare. Altrimenti gli avventurieri sono attaccati al Mimic che può attaccarli liberamente.
Tuttavia, nonostante le similitudini tra le versioni della 1E e 2E, quest'ultima rimane l'edizione più importante per lo sviluppo del Mimic per una ragione

Mimic spaziali. Esatto. Introdotti in Spelljammer, questi Mimic potevano fingersi delle zone di spazio aperto, con il loro colore naturale della pelle che sembrava una visione del cosmo. O, in alternativa potevano apparire come detriti alla deriva, come navi (o parti di navi) da tempo abbandonate, in attesa che un avventuriero le reclamasse. Potevano anche lanciare incantesimi, erano illusionisti esperti e amavano mangiare i maghi e rubare le loro cose. Direi che il vecchio adagio si dimostrava vero: siamo ciò che mangiamo.

I Mimic della 3E avevano una colorazione molto più naturale. I loro pseudopodi sono ancora menzionati nella descrizione, anche se l'illustrazione mostra chiaramente due braccia pronte a compiere il tipico attacco di schianto che ha caratterizzato i Mimic così a lungo. Ci è voluto fino alla 3E per categorizzare gli attacchi naturali che non fossero morsi e artigli come schianto, ma è cosa buona che si sia trovata quella categoria generale.
Questi Mimic, tuttavia, erano molto meno potenti. Le meccaniche di D&D avevano iniziato ad essere un po' meno punitive e questo appare chiaro nella loro capacità adesiva. Non era più una cattura automatica, ma c'era un tiro salvezza sui Riflessi con CD 16 per evitare di perdere un'arma quando li si attaccava. Detto questo, il Mimic aveva anche ottenuto un attacco stritolante che poteva usare su qualsiasi creatura con cui era in lotta, cosa resa molto più semplicemente grazie al suo adesivo naturale. E 1d8+4 danni non sono cosa da poco.

I Mimic della 4E finirono un po' fuori dai binari. C'erano i soliti vecchi Mimic che tutti conoscevano ed amavano, detti Mimic Oggetto in questa edizione. Solo che questi Mimic potevano assumere la forma di un qualsiasi oggetto OPPURE potevano tornare alla loro forma "originaria", quella di una melma, per poter fare tutte le cose divertenti che fanno le melme, tra cui schiacciarsi in spazi molto piccoli senza subire svantaggi.
Tuttavia c'era un'altra forma di Mimic in questa edizione, una che poteva assumere la forma di un altro essere senziente, usandone la forma per uccidere i simili e mangiarne altri, assumendone la forma e lasciando dietro di sé una scia di cadaveri sfruttando il suo aspetto sempre in cambiamento. Il che sembra molto simile ad un Doppelganger, ma tranquilli vi giuriamo solennemente che sono cose differenti.

Il Mimic della 5E è un trionfante ritorno alle origini. L'illustrazione mostra chiaramente cos'è un Mimic e come funzione. Ritengo che questa immagine sia la migliore trasposizione del concetto di fondo del mostro che abbiamo avuto sin dalla 1E, il che è tutto un dire. Come in precedenza il Mimic ritorna ad essere in grado di assumere la forma di qualsiasi oggetto fatto di pietra, legno o altri materiali basilari, e sono celebri per assumere spesso la forma di scrigni. E nella 5E queste capacità sono rappresentate perfettamente a livello meccanico dall'Imitazione Perfetta, che è valida fintanto che rimangono immobili. Non appena un Mimic si muove viene messo in uso l'adesivo - e questi Mimic sono in grado di afferrare qualsiasi cosa Enorme o più piccola con la loro colla. Tuttavia è sufficiente una prova con CD 13 per scappare alla presa, il che apparentemente implica che la loro colla ha perso parecchia forza dal 1977 ad oggi.
Tuttavia hanno il lusso di poter infliggere danni E usare la colla con i loro attacchi di pseudopodi, il che li pone in posizione perfetta per usare il loro attacco con il morso, cosa che permette al Mimic di infliggere danni perforanti e da acido ad un ritmo notevole.
E questo è il Mimic, una colonna portante della storia di D&D. Essi incarnano il "gioco" per certi aspetti: sono divertenti, ma anche letali, e quando appaiono non ci si sente troppo in colpa nel combatterli, dato che sono essenzialmente dei bauli. Oppure, citando uno dei miei episodi preferiti, una porta che conduce in una stanza con uno scrigno (che ovviamente è un secondo Mimic).
Ci si può sempre divertire con loro e hanno portato alla creazione di cose meravigliose, come il Mimic Antico delle dimensioni di una piccola casa, un mio grande favorito. Quindi, se state cercando un modo per fregare i vostri giocatori, beh, vi basterà voltarvi di nuovo verso questo articolo, dato che in realtà è anch'esso un Mimic.
Graaaaaarararghh!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/rpg-monsters-its-a-mimics-life-for-me.html
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Dio?

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BomberDede

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Spesso ci si domanda se si crede in Dio, e spesso lo si domanda agli altri per avere un confronto.

Raramente però sono riuscito a trovarlo davvero. Forse per l’ottusità della mia domanda o per la banalità della risposta.

Non so il motivo. Fatto sta che raramente ho ricevuto una risposta che mi abbia soddisfatto.

Raramente però non vuol dire mai.

“Non lo so, dipende dai momenti”

Ecco l’unica VERA risposta che ho ricevuto. Ritengo infatti che sia l’unica risposta possibile ad una domanda: “ma tu credi in Dio?”

Ritengo assurdo dire: “Si”. Cos’è la fede se non una prova? Un mettersi in gioco? Che senso ha dare una risposta così sicura, tu non ti stai mettendo in gioco.

Ritengo assurdo dire: “No”. Non puoi saperlo e non puoi esserne certo. Mi sono spesso chiesto come si possa dire di non credere in dio di fronte ad un alba a 4000 metri, ad un bimbo che muove i primi passi, al viso della persona amata che ti sorride.

Non posso essere dei meccanicismi naturali e basta. Sono qualcosa di più

Ma quanto è questo più? Quanto più in là possiamo spingerci nelle nostre convinzioni?

Quanto possiamo essere sicuri della nostra fede?

Sinceramente: “non lo so, dipende dai momenti”

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65 Comments


Recommended Comments



Sinceramente non ho risposte logiche,come dici tu è un fatto di Fede.

Posso solo dire che ogni volta che guardo il cielo,trovo tracce della Sua esistenza.

Ciao. :bye:

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Sicuramente, se c'è un Dio (che renderebbe molto più facili e paradossalmente razionali da comprendere alcuni meccanismi della vita), non è quello che ci è stato insegnato dagli uomini.

Non è quello dei Cristiani, degli Ebrei o dei Musulmani. Nè, se ve n'è più d'uno, quello delle religioni monoteiste.

Almeno, questa è la mia opinione.

La butto sul "comico" e sul fantasy, ma per quanto riguarda il cristianesimo, a credere in quello che viene tramandato dagli uomini, c'è stato un bel Time of Troubles tra antico e nuovo testamento...

Non ci sono ragioni per credere che non ci sia, ed è possibile al tempo stesso non avere particolari motivi per vedere se e dove si manifesti.

Solo che difficilmente riusciremo mai a sapere dove sta la verità. E probabilmente è l'aspetto più affascinante del bisogno di credere dell'uomo.

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@ Enry: cacchio, sempre più dispiaciuto per non aver scambiato due chiacchiere con te ;-D

@Shar: concordo al 100% soprattutto sull'ultima parte

@Aerys: Why? intendi per il male del mondo? troppo comodo dare la colpa a lui no? La colpa è solo nostra.(ovviamente tutto IMHO)

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Troppo comodo dare la colpa a lui? Ma non è onnipotente?

Vorrai dire troppo comodo che quanto ci sia di bello al mondo è opera sua e quanto di brutto sia colpa degli uomini. ;-)

Troppo comodo dire che il paziente è morto è colpa del medico ma se si è salvato è grazie a dio.

Mi fermo qui. La mia opinione è già nota. Non necessito di ulteriori commenti.

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Non mi ricordo se fosse su un libro o in un film, però ai tempi mi colpì la seguente frase, attribuita a Dio in persona.

Gli veniva rinfacciato che non interveniva quando gli uomini facevano del male ad altri uomini.

La spiegazione, per quanto ai limiti della logica, fu più o meno la seguente (scavo nella memoria):

"Quando hai un figlio e gli insegni ad andare in bicicletta... finchè lo tieni per la collottola, non cadrà, ma non imparerà mai. Se sei sempre col fiato sul collo ad evitare che si faccia male, non si renderà mai conto che cadere dalla bici non è una cosa positiva."

Non lo dico perchè io creda in questa "versione", sto solo dicendo che mi fece pensare...

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io non dò niente per scontato...io, semplicemente, non credo. Mi limito a riferire quello che sento in genere. Se il congiunto muore la famiglia denuncia il medico, se si salva accende un cero alla madonna. Io ai credenti ( o a chi si proclama tale) non fornirei alcuna cura...tanto c'è dio a salvarli no? E se muoiono...sarà stata la volontà dell'altissimo.

Io credo negli uomini. Il resto è solo superstizione.

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Non capisco perchè sia così assurdo dire "no non credo".

Hai ragione non possiamo essere sicuri che non esista ma non abbiamo neanche prove del contrario.

Non abbiamo neanche prove che esista il piccolo popolo ma trovi così assurdo se qualcuno ti dice che non ci crede?

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Wow. sto creando un putiferio. Vediamo di dare un paio di risposte:

Merin:se ti limiti a riferire quello che senti ok. Non generalizziamo tropo però. Sulla frase dell'assistenza sanitaria la prendo come uno scherzo visto che spero sia così.

Aeyrs: il discorso è lo stesso alla fine.

Ed ora alla domanda che più mi è piaciuta:

Vedi Sirya io ho una visione un pò particolare della fede(presa da Carlo Carretto).

Io credo in Dio. Che è Padre, è Figlio ed è Spirito Santo.

Tu credi nella verità? Bene anche io e la chiamo Cristo.

Tu credi nell'amore? Bene anche io e lo chiamo Spirito

Tu credi nella vita? Bene anche io e la chiamo Padre.

Alla fine crediamo nelle stesse cose. Io le chiamo con un nome tu con un altro. Non mi interessano i nomi, mi interessa la sostanza.

Vedo che comunque questo testo non è stato preso come volevo: una riflessione molto personale nata da un momento per me speciale e quindi mia e solo mia.

Non voglio dare risposte ma solo condividere pensieri.

Se queste cose vi hanno urtato mi sbrigherò a togliere tutto immediatamente

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@Dede: e a chi devo dare la colpa, quando non posso individuare una causa? Quando le cose accadono e non esiste (per lo stato attuale delle conoscenze umane) una spiegazione, a chi devo dare la colpa? Una causa c'è sempre, deve esserci.

Quando ho un problema e posso risolverlo lo risolvo, quando ho un problema e non posso risolverlo ma so da chi è causato cerco di ripagare con la stessa moneta. Se la causa non si trova però? Se non si trova il colpevole? Tanto vale avere Fede e imputare al Signore il problema, credo.

Tu lo chiami verità, amore e vita. Io lo chiamo causa. Non vedo grosse differenze, in fondo, abbiamo semplicemente due diversi approcci alla stessa entità.

Ad ogni modo, nel caso non esistesse non si offenderebbe, e nel caso invece esistesse voglio che sappia che non mi piace.

Pascal, non c'è sicuramente bisogno di ricordartelo, parlava di una scommessa: a conti fatti conviene credere in Dio, perché così ci si para il cu|o nel caso esista, e nel caso invece non ci sia non ci sarà nessuno a dirci "Te l'avevo detto". Non lo disse proprio con queste parole, ma il concetto era questo: conviene puntare sull'esistenza di Dio.

Io seguo il suo esempio, e oltre che applicare una pressione uguale verso tutte le direzioni della bottiglia in cui sono contenuto voglio scommettere al suo stesso modo.

Credo che non ci sia atto più estremamente coraggioso che credere in un Dio e non adorarlo.

La discussione non mi urta, per inciso, ma per evitare che si vada a percorrere terreni troppo malfermi mi sa che sarà meglio uscirne per il sottoscritto: finirei a fare il predicatore, e non mi va proprio. ;-)

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a me la risposta "non lo so, dipende dai momenti" mi sembra da ipocrita (vedi il commento di Merin sui pazienti salvati da dio o uccisi dai medici). Dire "credo" o "non credo" è mettersi in gioco seriamente. Vuol dire darsi un punto di riferimento fisso (Dio o gli uomini a seconda) e seguirlo. Sempre e comunque. Non solo quando ce ne viene voglia o lo sentiamo encessario, ma in ogni singolo momento della nostra vita.

Poi pensa a questo:

Se tu fossi medico e per salvare un paziente (o più di uno)dovessi andare contro la tua fede, venir meno ai precetti che hai sempre seguito in quanto credente?

Se non avessero mai insegnato i concetti di carità e altruismo cristiani, credi che ci sarebbero persone che aiutano "chi sta peggio"(esempio i senzatetto, gli immigrati, etc)?io dico di sì.

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ma non capisco perchè vi siete fissati che il "diepnde dai momenti" voglia dire: qaundo sono felice è merito suo quando sono triste è colpa dell'uomo. Non ho MAI detto questo io.Avete franinteso il discorso assolutamente.

Per me dire "credo" va contro quello in cui credi visto che vedo la fede come prova. e no sarebbe tale se fosse una certezza.

dire "non credo" non mi và perchè ho tanti motivi per credere-

E poi per salvare una vita in che modo andrei contro i precetti cattolici se la vita è il Padre? e non confondiamo il vaticano con la chiesa please

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Premesso che sono stato un po' duro, ma non era mia intenzione offendere. Però dovresti quantomeno spiegare quand'è che non credi in Dio(ovvero quel "dipende...")

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Ci sono molti modi in cui per salvare una vita puoi andare contro i precetti cattolici.

Esempio: io ho un problema a qualche organo e si possono "coltivare" embrioni o clonare alcune mie cellule perchè producano una sorta di contenitore di riserva per i pezzi di ricambio.

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Silver:

la mia potrebbe essere una visione molto infantile della fede. senza dubbio è molto umana. quando è che non credo in Dio? quando mi dimentico della sua esistenza semplice.

Io non ho problemi a dare merito a un medico se mi salva la vita o alla scienza se trova una cura per il cancro. Di sicuro non ringrazio Dio perchè il Dottor XY ha azzeccato la medicina che mi curava così come non è colpa sua se XY ha sbagliato.

Semplicemente ci sono momenti in cui passa in secondo piano, in cui mi dimentico di Lui de penso ad altro. In quei momenti non sento di poter dire di "credere"

Shar:

e dove sta scritto nel vangelo che non si può?

solo perchè lo dice il papa? e allora? il cattolicesimo è credere nelle chiesa. La chiesa è la riunione dei fedeli. Non vedo cosa centrino le dichiarazioni del papa di turno

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Stavi parlando tu di come "violare" la vita per salvare un'altra vita.

Di esempi simili se ne possono fare a bizzeffe.

Il problema è che principi che ad una prima lettura appaiono condivisibili e sacrosanti, applicati poi al caso concreto, al dettaglio, alla persona che hai di fronte, si sgretolano.

Un esempio più "banale": gravidanza difficile, sia il bambino che la madre sono a rischio. Il medico deve decidere a chi dei due salvare la vita. Come fa sapendo di condannare l'altro/a a morte? In base a quale principio? Alla probabilità? Al fatto che se sacrifica il piccolo la madre potrà averne un altro un domani?

Tanto per gradire, e per smontare un tuo probabile credo, lo sai come siamo arrivati ai cosiddetti vangeli, vero? Lo sai che c'è stata una riunione di uomini che ha deciso "questo si, questo no, questo lo correggiamo un attimo, questo non si sa da dove venga ma dice cose che mi stanno bene, qua togliamo una pagina, li aggiungiamo una nota". Eccetera.

Tu dici "no alle affermazioni di un Papa, viva i Vangeli". Caro mio, i vangeli sono stati decisi a tavolino dai tuoi tanto bistrattati Papi. A te decidere a chi o cosa credere, ma fallo con coerenza.

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va beh,

l'unica cosa che ho capito è che qui tutti sanno tutto e io sono l'unico ********....

Qua tutti hanno prove inconfutabili e certezza senza possibilità di appello e l'unico scemo le cui certezze vengono messe in discussione.

Poi sono io che ho la mente chiusa.

Sticazzi

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Quello che intendevo dire e che mi ha dato molto fastidio è questo:

Voi mi state rimproverando una scelta di poca coerenza.

Io vi dico che per me è estremamente ottuso dire in modo assoluto "credo" oppure "non credo"

Anche se pare che queste cose vi siano entrate da un orecchio e uscite da un altro.

Mi fa anche molto ridere vedere perosne che scrivono frasi in senso assoluto. senza possibilità di appello.

Mi fa piacere che abbiate tutta questa sicurezza. io ho sempre pensato che solo i cretini non hanno dubbi e danno le cose per scontato.

La cosa che mi fa più sorridere è che vi siete tutti fissati su questo testo(a parte Enry a cui va tutta la mia stima) solo perchè quello più "flammoso", però se un altro dice qualcosa che non vi và è un flamer.

Mah. Io ho postato una cosa in cui dico che non ho certezze e che mi metto in gioco.

L'unica risposta che ho avuto è che questo è sbagliato e nessuno di voi ha neppure per un istante anche solo accennato ad un apertura mentale e ad un dialogo serio.

Non volevo arrivare a dire esplicitamente queste cose che penso anche visto che siete tutte persone inteligenti. Però quando ci vuole ci vuole

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Tu ti stai mettendo a gridare allo scandalo e a lamentarti di quello che diciamo nonostante dimostri di non aver capito quello che intendiamo dire.

Al di là dei meriti sulla capacità comunicativa, mi pare che quanto ci stai addebitando sia completamente scorrelato da quello che abbiamo detto.

Che ha molto da condividere con la mancanza di certezze di cui parli tu. Ma alcune certezze ci sono, ed è strano che tu non ti chieda nulla in proposito.

Comunque sia, l'avere pareri che ti sembrano contrari e replicare con "tutti sono bravi e io sono scemo" non è esattamente indicatore di qualcuno che tiene poi molto a confrontarsi sui commenti.

Volevi un "bravo!" e basta?

BRAVO!

:banghead:

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Ci sono due cose che mi fanno arrabbiare nei confronti dei cosiddetti credenti cattolici.

Primo: l'incoerenza. Permettimi di dire Bomber che o si crede o non si crede, non ci sono vie di mezzo. E' come, alla domanda, "tu la ami?" rispondere "a volte si a volte no"...ASSURDO. Una persona o la si ama o non la si ama, se solo ti fermi a pensarci per una frazione di secondo...non ami. Punto. Stessa cosa con la religione, o credi o non credi, se ti fermi a pensarci, non credi. Punto

La coerenza è ciò che manca di più in assoluto ai credenti, e io non lo accetto. Se sei della partita accetti le regole e segui le regole del cattolicesimo...ma a questo discorso chiisà come mai cominciano sempre a venir fuori discorsi di interpretazione :rolleyes:

E qui si finisce diretti al secondo punto: Mi sono rotto le balle di sentire i cattolici che separano la fede dalla chiesa. Basta, Abbiate il coraggio di supportae la vostra Chiesa (ciò che ha inventato la vostra religione - bibbia e vangeli sono stati scritti da uomini, e non parliamo dei vangeli e di quando siano stati scritti e a che condizioni, shar ha tirato fuori uno degli aspetti). Troppo comodo dire he la fede è una cosa e la chiesa è un'altra. La chiesa è ciò che permette ai cattolici di continuare ad esistere. Non accetterò mai più da nessuno tale distinzione. I nazisti che "ricevevano solo ordini" sono stati tutti condannati al processo di Norimberga. Il fatto che non si condividano le scelte del "capo" masi continui a far parte del movimento è unaq aggravante non una attenuante.

Chi afferma di credere ma di non rispettare la chiesa è peggio di chi non crede. Questo è ciò che i cattolici dovrebbero pensare e non giustificarsi a vicenda. Se io fossi un credente e seguissi i precetti e i dogmi della chiesa (che strano...non ho mai conosciuto una sola persona al mondo che lo faccia) e sentissi un altro cattolico dire che è un fedele ma è contrario alla chiesa e al papa, o proclama tale cosa per "giustificarsi", per me sarebbe peggio di uno che si proclama come anticristo.

Fede, coerenza e rispetto della chiesa.

Queste tre cose sono alla base dell'essere un vero cattolico. Non ho ancora conosciuto una sola persona nella mia vita che abbia queste tre caratteristiche.

Detto questo ognuno la pensi come vuole. Io resto dell'opinione che la religione ha procurato più danni che benefici. Le persone buone che hanno lavorato per gli altri lo avrebbero fatto anche senza un dio di mezzo.

PS: ma lo sapete che esiste ancora gente che non accetta il fatto che possano esserci persone buone che si dedicano agli altri senza essere religiose? E siamo nel 2009 quasi :banghead:

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