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D&D è Meglio di Facebook, Questo Secondo Il New York Times

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019

D&D è dovunque in questo periodo, persino sul New York Times, che considera il gioco di ruolo come un modo migliore di socializzare rispetto alla maggior parte dei social media. L'esperienza individuale potrebbe variare.
D&D è molte cose, per molte persone. Un gioco d’avventura pieno d’azione, tesori e mostri; un simulatore di intrighi pieno di piccoli gesti, cenni d’intesa, e incanti sussurrati; una distrazione dall’invadente sensazione che tutti coloro che vi circondano siano segretamente una colonia di ragni che stanno manipolando dei burattini composti dalle carni delle persone che conoscevate. E per un autore in particolare, è uno dei modi migliori per socializzare con i vostri amici. Viviamo davvero in un’età dell’oro per i giochi di ruolo. Diamo un’occhiata.
Estratto dal New York Times

Annalee Newitz, giornalista scientifica, fondatrice di io9 e scrittrice ci racconta:
E per Newitz, D&D è stato un viaggio fatto di scoperte ed emozioni. Per riconnettersi con la “sensazione di pura meraviglia” che il gioco riesce a evocare in chiunque, che si abbiano 11 o 111 anni.

E tra le avventure contro il Culto del Drago di Tiamat, la Newitz ha scoperto che la vera essenza di Dungeons and Dragons erano gli amici conosciuti lungo la strada - come afferma lei stessa - specie quando si confrontano giochi come D&D con giochi online come World of Warcraft:
E, come può dirvi chiunque abbia avuto a che fare faccia a faccia con le persone, c’è qualcosa di diverso nell’avere i vostri amici dentro la stanza con voi. Questo è il motivo per cui il multiplayer a schermo condiviso è uno degli ultimi bastioni della società civile nei giochi per console: se il vostro amico inizia a insultarvi, potete dargli un pugno nel braccio.

Mancando l’anonimato di internet, la presenza fisica di un’altra persona rende più facile entrare in empatia. Oltre a ciò, state tutti (almeno teoricamente) lavorando insieme per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. La maggior parte delle campagne non prevede il combattimento giocatore contro giocatore, e l’interazione su scala ridotta della maggior parte dei gruppi di D&D comporta che si evitino alcuni dei peggiori lati dei social media.
Dubito che D&D sostituirà i social media nel futuro; però se ci proverete, vi prego di avvisare i vostri amici prima di mostrare loro le foto del vostro cane/bambino/gli ultimi sette pasti che avete mangiato. Tuttavia la Newitz solleva un punto interessante: invece di osservare semplici scorci della vita di altre persone, giochi come D&D ci permettono di sperimentare altre vite direttamente e questo è uno strumento potente. Potete leggere qui l’intero articolo del New York Times.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-is-better-than-facebook-according-to-the-new-york-times.html
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5 (Non Molto) Sinistri Segreti del Successo di Saltmarsh

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
L'avventura Sinister Secret of Saltmarsh è fra quelle incluse nel manuale di D&D Ghosts of Saltmarsh di prossima uscita. Come Tales from the Yawning Portal prima di esso, Ghosts of Saltmarsh raccoglie vari moduli classici di D&D (questa volta con un tema acquatico) e li aggiorna e rivitalizza per la 5E. Per celebrare l'imminente uscita daremo uno sguardo con voi ad alcune di queste avventure e oggi parleremo del perché Sinister Secret of Saltmarsh funziona così bene.
Come potrete immaginare ci sono molti spoiler a seguire quindi ne approfitto e vi avviso della cosa fin da subito. Se volete giocare alla serie di avventure di Saltmarsh senza rovinarvi la sorpresa smettete subito di leggere. Normalmente non mi preoccupo molto degli spoiler, ma questa avventura è davvero uno dei migliori moduli in circolazione, quindi vale la pena trattenere la vostra curiosità del momento se pensate che avrete modo di giocarvi.
Siete ancora qui? Beh allora prendete i vostri fidi d20 e tuffiamoci in questa avventura.
Agganci di avventura a chilometri zero
Uno degli aspetti più rilevanti di Sinister Secret of Saltmarsh è che la cittadina sembra proprio viva, dandovi un senso della vita comune e delle attività locali. La premessa dell'avventura sembra qualcosa che capiterebbe comunque anche se non fossero presenti dei PG interessati a seguire la trama della storia. In questo modulo si nota il lavoro che gli autori hanno già svolto per voi, ma anche ciò che esso richiede da voi giocatori. Il modulo spinge attivamente i DM a prendere possesso dell'avventura.
Tutto questo viene lasciato al DM. Salvo due eccezioni non ci sono linee guida specifiche per la città, non troverete una lista di PNG da scorrere. Questo modulo vuole che ci lavoriate dietro (concetto che vedrete ripetuto spesso) e questo rende il tutto migliore. Vuole che il posto dove si svolge l'avventura appaia come un luogo vero e proprio da poter esplorare, aspetto davvero importante per far davvero funzionare l'avventura.
Era davvero tutta una messinscena
Prendendo spunto dai classici di Hanna-Barbera si scopre che la casa infestata era in realtà una elaborata facciata imbastita da dei criminali travestiti, che se la sarebbero cavata se non fosse stato per quei ragazzi impiccioni e il loro cane intermittente.

Come gestire al meglio il ritmo
Detto questo, l'avventura è davvero ben scritta e presenta un ottimo ritmo. Riesce davvero bene a generare interesse e segue delle linee guida a sette passi per fa crescere la tensione, mettere in risalto i membri del gruppo e condurli all'azione in maniera organica:
Il gruppo arriva, sentendo voce che ci sono possibili avventure in attesa. Girovagano per la città incontrando dei PNG. NON sentono parlare della Casa Infestata per un giorno o due. Fanno acquisti, incontrano dei PNG e poi in una conversazione casuale (forse con l'oste) vengono a sapere della Casa Infestata (se pare appropriato). Degli ubriaconi o matti locali raccontano loro della Casa Infestata (se pare appropriato). Una volta che decidono di andarci allora tutto si mette in moto. L'oste, che dovrebbe essere amichevole, li introduce ad un membro del Concilio Cittadino, che forse promette loro delle ricompense (cosa che però al contempo permette agli alleati dei contrabbandieri di preparare un'imboscata). Si dirigono alla Casa Infestata e inizia la grande baraonda. Tutto questo presenta gli aspetti giusti per un grande inizio di avventura. E, di nuovo, pone l'enfasi su quello che i giocatori decidono di voler fare.
Narrare una storia attraverso l'esplorazione
Questo è ciò che davvero fa spiccare quest'avventura. Saltmarsh presenta la sua storia lasciando che siano i giocatori a scoprirla. Non vi tiene la mano, ma vuole che vi impegniate per arrivare in fondo.
Questo viene messo in pratica inserendo degli antagonisti con delle chiare motivazioni: ci sono dei contrabbandieri che stanno vendendo armi ai lucertoloidi, ci sono dei lucertolodi che forse stanno pianificando un attacco a Saltmarsh. Essi nascondono le proprie operazioni dietro la facciata di una casa infestata che un tempo apparteneva ad un potente alchimista.
E ogni aspetto dei siti dell'avventura promuove questo aspetto. Per esempio tramite il fatto che un mercante che lavora con i contrabbandieri ha ideato un bizzarro piano per impedire ai personaggi di scoprire la verità, che consiste nel far trovare loro un assassino tenuto prigioniero al piano superiore della Casa.

Egli si unirà al gruppo e causerà problemi, magari anche attaccando quando la farsa verrà scoperta. Ma il DM viene cautelato dal non rendere la cosa troppo ovvia. Questo modulo vuole che si mantengano i segreti.

Parlando di segreti, ce n'è uno nascosto che i giocatori potrebbero non scoprire mai. Il fatto che questa casa fosse un tempo dimora di un alchimista è qualcosa che i giocatori possono scoprire. Dietro una porta sbarrata con scritto PERICOLO si possono trovare degli scheletri che sorvegliano uno stanza dove si trova un alchimista morto da tempo, il quale pare aver scoperto il segreto della Pietra Filosofale. Sulla tavola di fronte allo scheletro ci sono vari oggetti che sono stati trasformati in oro, un segreto che nessuno aveva scoperto prima e che nessuno potrebbe scoprire a meno che i PG non ci incappino.
Momenti come questo forniscono un grande peso alle azioni e alle scelte dei giocatori.
Per ogni azione....
L'altra cosa che questo modulo fa davvero bene è incoraggiare il DM a pensare a come reagirebbero i nemici. Il testo del modulo torna per non meno di tre volte a rivolgersi al DM ricordandogli di "considerare come reagirebbero i nemici" che sono astuti criminali di successo. Sanno di dover scappare quando sono scoperti, sanno di dover sfruttare il vantaggio numerico e di dover preparare delle imboscate se sono stati allertati di possibili problemi.

Nella seconda parte dell'avventura, quando i PG sono costretti a salire a bordo della nave dei contrabbandieri si applicano le stesse regole. Un combattimento che parte al momento sbagliato può fare sì che l'intera nave vada in allerta e tutti i presenti si uniscano alla lotta. Questo modulo non si trattiene con le conseguenze delle scelte dei giocatori e spicca anche per questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-not-so-sinister-secrets-to-saltmarshs-success.html
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Critical Role raggiunge cifre da record per i Kickstarter di GdR/Animazione

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

Tutto questo ci spinge a porci delle domande interessanti sulla natura di questo show, sul gioco che ne sta alla base e sull'industria circostante. Se questo campagna raggiungerà i 10 milioni di dollari si tratterà di una porzione significativa delle rendite del settore dei giochi di ruolo da tavolo. I giochi di ruolo sono da sempre stati la fetta più piccola del mercato dell'hobbystica. Le stime attuali pongono il mercato intorno ai 55 milioni di dollari annui, il che significa che questa campagna di Kickstarter renderà più in tre settimane di quanto molte case editrici di GdR incassano in un anno. Certo, bisogna considerare che in questo caso non parliamo di un gioco di ruolo: le persone che stanno finanziando questo Kickstarter stanno pagando per vedere uno speciale animato, il che richiede delle capacità completamente differenti.
Ma rimane il fatto che Critical Role si basa su quel mondo. Dopo tutto è grazie a D&D - il leviatano sul cui dorso si fonda l'intera industria dei GdR - che così tante persone hanno seguito quello show. E sulla base del successo di questo Kickstarter e dell'afflusso di persone garantito da Critical Role, è bello vedere che le persone al centro di questo progetto stanno usando la loro posizione e i loro privilegi per aiutare alcuni dei settori più piccoli e in difficoltà dell'industria ludica.
Se avete supportato i Kickstarter di Swordsfall e Humblewood e avete notato quanto successo hanno avuto, è anche in parte grazie alla visibilità che persone come Matt Mercer hanno fornito a questi progetti.
Il che non vuole dire che i creatori di quei progetti non abbiano lavorato duramente, non si siano impegnati sacrificando per il proprio successo tempo, denaro e sangue umano su altari oscuri duranti notti senza luna. Ma man mano che ci avviciniamo al 2020 non si può negare che il mercato dei GdR sia uno in cui sempre più persone vogliono entrare. Come reagirà l'industria a questo afflusso? D&D rimarrà per sempre il fondamento di questo settore? Sviluppatori più piccoli e indipendenti riusciranno mai ad avere successo in un mercato ostile? Sono domande fondamentali per il futuro di questa industria e della comunità ludica.
Quali che siano le risposte, questo pare essere un punto di svolta importante per i GdR. Cosa pensate ne conseguirà? Fatecelo sapere nei commenti e buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
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In arrivo due nuovi mazzi di D&D Monster Cards

La Gale Force Nine ha annunciato due nuovi mazzi che si aggiungeranno alla sua linea di Dungeons & Dragons Monster Cards: parliamo dei set Volo’s Guide to Monsters e Mordenkainen’s Tome of Foes, in arrivo nel terzo trimestre di quest’anno.
Scendendo nel dettaglio, il set Volo’s Guide to Monster Cards sarà composto da 81 carte, che comprenderanno creature con grado sfida che andrà da 1 a 16. Il mazzo conterrà 44 carte regolari e 50 carte doppie (con dimensioni equivalenti a quelle di due carte regolari), e sarà venduto al prezzo di 20$.

Il set Mordenkainen’s Tome of Foes Cards porterà sulle nostre tavole 109 nemici direttamente presi dal manuale omonimo, che includeranno creature di grado sfida da 1 a 16. Tra queste carte ve ne saranno 38 di dimensioni regolari e 71 doppie, il tutto venduto a 25$.

I due mazzi sono ispirati rispettivamente ai manuali Volo's Guide to Monsters e Mordenkainen's Tome of Foes. Volo, diminutivo di Volothamp, è un personaggio immaginario dei Forgotten Realms di Dungeons & Dragons, famoso per essere una sorta di enciclopedia vivente di creature, popolazioni e luoghi del mondo. La sua Guida ai Mostri è un manuale contenente informazioni superficiali su una grande quantità di mostri, tutti quanti inseribili in qualsiasi gioco di Dungeons & Dragons. Mordenkainen è, invece, un potente mago proveniente dal mondo di Greyhawk: nel suo Tomo l'arcimago ci presenta la sua visione personale dei vari conflitti in atto tra i diversi piani d’esistenza di D&D, dalla Guerra Sanguinosa fino alle battaglie tra fazioni di Sigil. Questo manuale di 256 pagine comprende anche nuove razze giocabili e blocchi di statistiche di decine e decine di nuovi mostri, tutti utilizzabili in qualunque campagna di Dungeons & Dragons. Le carte di questi due manuali aiuteranno i giocatori ad avere a portata di mano le informazioni basilari per utilizzare queste informazioni.
Link all'articolo originale: https://www.phdgames.com/new-dd-monster-cards-gf9/
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Cura Ferite è l'incantesimo più usato di D&D!

Articolo di Morrus del 12 aprile
È da molto tempo che non pubblichiamo un aggiornamento da D&D Beyond (avete già visto le avventure più visionate, le classi e le sottoclassi più giocate e altro). Oggi è il turno degli incantesimi: gli sviluppatori di D&D Beyond hanno rivelato quali siano i più popolari, sia globalmente che divisi per classe.

E il più popolare è risultato essere cura ferite. Gli incantesimi presenti in queste statistiche sono o scelti tra gli incantesimi conosciuti oppure inseriti tra quelli preparati . La maggior parte dei dati è legata a personaggi di basso livello, cosa che sicuramente influenza i dati, ma ciò è dovuto al fatto che i bassi livelli sono quelli a cui si gioca con maggior frequenza.

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I Principi di Firenze

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Jalavier

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Questa recensione sarà lunghetta… Se però l’ambientazione vi attira e amate giochi dove conta poco la fortuna e molto l’abilità del giocatore può valere la pena di leggerla tutta.

Passato il cupo medioevo in Italia le città gioiscono dell’arte e dell’ingegneria rifiorite con il rinascimento. A Firenze, nobili casate gareggiano per avere i palazzi e le opere migliori, guadagnandone prestigio e aspirando a diventare i più ammirati della città. Questo è il tema de “I principi di Firenze”, che fin dalla prima partita mi ha entusiasmato ed è un possibilissimo candidato al ruolo di mio gioco da tavolo preferito.

scatolapfxs3.jpg

Autore: Richard Ulrich e Wolfgang Kramer

Lingua: italiano

Giocatori: 2 - 5

Durata di 1 partita: dalle 2 alle 3 ore

Prezzo indicativo: 35 – 40 €

La prima buona impressione sul gioco me la sono fatta semplicemente aprendo la scatola: ottimi e tanti materiali (5 schede giocatore, paesaggi, palazzi, segnalini costruttore e giullare, segnalini libertà, fiorini di cartoncino, un bel mazzo di carte incellophanato), realizzati con cartoncino spesso e ben plastificato, oltre a 12 pedine di legno colorato. Sfogliando il mazzo di carte ci si accorge delle bellissime illustrazioni, davvero adatte al tema di questo salto nel passato.

palazzipfhy8.jpg

L’obiettivo del gioco, come intuibile dalla premessa, è costruire palazzi, abbellire i giardini e accogliere artisti e mestieranti di ogni genere per ottenere prestigio (e fiorini) dalle loro opere.

Il gioco base (vi sono varianti che poi spiegherò) consiste di 2 fasi: la fase A1 (l’A2 è solo nella variante) dove c’è un’asta fra tutti i giocatori e la fase B dove ogni giocatore ha a disposizione 2 azioni da utilizzare in diversi modi.

In questa immagine potete vedere la plancia di gioco appunto divisa in fasi. Le icone sono piuttosto chiare, letto una volta il regolamente non ci saranno dubbi su cosa si può fare e cosa comporta ciò che si fa, nelle 2 fasi principali.

boardpfre8.jpg

Si comincia con 3 carte mestiere e 3000 fiorini a testa.

Il gioco si svolge su 7 turni, rappresentati dalle 7 caselle superiori numerate. Il secondo numero di queste caselle è il valore minimo dell’opera che dovete ottenere per poter giocare una carta mestiere nella fase B. Ad ogni turno, come potete vedere, realizzare un’opera diventa più difficile.

Nella fase A1 dicevamo che si tiene un’asta dove i giocatori fanno puntate per ottenere uno degli oggetti rappresentati: bosco, laghetto, viale, segnalino costruttore, segnalino giullare, carta prestigio e carta attrazione. Il giocatore di turno fa la sua offerta che parte da 200 fiorini e ogni altro giocatore, in senso orario, può rilanciare di 100 fiorini alla volta o passare. Chi passa non potrà più rilanciare. Se il primo giocatore non si aggiudica l’oggetto per cui ha aperto l’asta ne chiamerà un altro, altrimenti sarà il giocatore alla sua sinistra a chiamare una nuova asta, fino a quando non rimarrà solo un giocatore senza oggetto che potrà prendere ciò che è rimasto disponibile a 200 fiorini. Non si può acquistare più di un oggetto a testa e 2 giocatori non possono acquistare la stessa cosa nello stesso turno, per cui bisogna valutare bene su cosa puntare.

La funzione degli oggetti è la seguente:

I paesaggi (bosco, lago e viale) servono a “ispirare” gli artisti e quindi aumentano il valore dell’opera di questi personaggi. Si possono acquistare, in turni successivi, paesaggi duplicati, questi daranno 3 punti prestigio (leggasi punti vittoria) e avranno effetti aggiuntivi legati alle carte bonus e prestigio.

Il costruttore ha funzioni diverse a seconda di quanti se ne possiede. Il primo permette di costruire palazzi nella fase B a costo di 300 fiorini invece che di 700 fiorini, il secondo permette di disporre palazzi adiacenti ad altri palazzi (cosa normalmente non permessa) e ci gratifica con 3 punti prestigio e il terzo permette di costruire palazzi gratuitamente nella fase B oltre a dare altri 3 punti prestigio. I benefici sono cumulativi, acquistando il terzo costruttore potrete ancora utilizzare l’abilità del secondo.

Il giullare allieta gli artisti e ne aumenta il valore dell’opera di 2 punti per ciascun giullare che si possiede.

La carta prestigio dà solo punti vittoria ma a determinate condizioni: per esempio una carta dice “se sei quello che ha meno spazi liberi sulla scheda giocatore ottieni 8 punti prestigio”. Si rivelano solo a fine partita e possono cambiare sostanzialmente la classifica!

La carta attrazione invece serve per sottrarre un mestierante agli avversari, fra quelli presenti sul tavolo. Questa carta è molto importante nelle partite con 4 – 5 giocatori. Gli artisti scarseggiano ma sono quelli che ci permettono di ottenere parecchi punti vittoria e sono l’unica fonte di denaro. Oltre a questo vedendo gli artisti disponibili possiamo sceglierne 1 di cui abbiamo già le costruzioni e i requisiti per ottenere opere di alto valore.

Non è obbligatorio acquistare per forza qualcosa ma naturalmente è svantaggioso non farlo.

Una particolarità del gioco da tenere a mente è che i “pezzi” sono limitati, se finiscono i boschi o qualunque altra cosa, i giocatori senza non potranno più acquistarne.

Cosa ce ne facciamo dei paesaggi acquistati? Cosa vuol dire che 2 palazzi non possono essere messi adiacenti visto che il secondo costruttore ci permette di oltrepassare questa limitazione?

Per chiarire eccovi l’immagine della scheda del giocatore.

schedapfdh7.jpg

La parte centrale della scheda è occupata dalla griglia in cui vi è già presente il palazzo iniziale. Quando si acquista un paesaggio all’asta o un palazzo nella fase B bisogna immediatamente disporlo sulla griglia. Nella disposizione è importante tenere conto della forma dell’elemento, in modo da lasciare spazio a quelli successivi. Le regole per la disposizione sono che non si possono sovrapporre pezzi, che devono essere interamente all’interno della griglia e che i palazzi non possono essere adiacenti. E’ possibile però sistemare un palazzo con un angolo che tocca l’angolo di un altro palazzo. Vi ricordate il buon vecchio Tetris? Per molti versi la disposizione degli elementi ricorda proprio quel videogioco.

Direi che con questo mi sono dilungato a sufficienza sulla fase A1, per cui passiamo alla fase B.

Come detto precedentemente nella fase B ogni giocatore ha a disposizione 2 azioni. Il giocatore di turno le effettuerà entrambe e poi passerà la mano a quello seguente in senso orario. Anche qui non vi è obbligo di farle, potete decidere di farne 1, 2 o nessuna.

Le azioni disponibili sono:

giocare 1 o 2 carte mestiere (a sinistra in alto nell’immagine), costruire 1 o 2 palazzi (destra in alto),

acquistare 1 o 2 carte bonus (a sinistra in basso), acquistare 1 libertà (in basso al centro) o acquistare nuove carte mestiere (a destra in basso).

Come potete vedere alcune azioni si possono fare 1 o 2 volte, altre una volta sola.

A fianco delle icone trovate anche il costo per ottenere l’oggetto. I palazzi costano 700 fiorini, Le carte bonus 300 come le libertà e le carte mestiere.

Acquistare palazzi serve per aumentare il valore dell’opera che realizzerà il mestierante che giocherete, oltre a dare 3 punti vittoria. Non potete acquistare un palazzo che già possedete. Appena acquistato va disposto sulla griglia con le limitazioni già dette.

Le carte bonus servono ad aumentare i punti opera quando giocherete la carta mestiere e una volta utilizzate vanno scartate. Anche queste carte, come quelle prestigio, hanno una condizione. Per esempio potrebbe essere “ogni bosco e laghetto che possiedi aumentano il valore dell’opera di 2”.

Le libertà aumentano il valore dell’opera e non hanno altre funzioni, anche se alcune carte prestigio le nominano nella condizione per ottenere i punti vittoria alla fine: “se possiedi 2 libertà, 1 costruttore e 1 giullare ottieni 7 punti vittoria”

Acquistare carte mestiere serve a realizzare nuove opere nei turni successivi. Come detto si inizia con 3 di queste carte e una volta giocate rimangono in campo ma terminano la loro funzione, per cui dopo è necessario ottenerne altre.

Per finire, l’azione di giocare una carta mestiere. L’ho volutamente lasciata per ultima perché è la più importante.

Su ogni carta mestiere sono rappresentati 1 paesaggio, 1 palazzo e una libertà nella prima riga. Abbiamo il giullare al centro e abbiamo 3 icone in basso che rappresentano le carte mestiere, le carte attrazione e le carte bonus.

Queste servono tutte a calcolare il valore dell’opera. Se controlliamo il paesaggio rappresentato sulla carta aggiungiamo 3 al valore dell’opera, se controlliamo il palazzo aggiungiamo 4, se controlliamo la libertà 3, 2 punti per ogni giullare, 1 punto per ogni carta mestiere in gioco o in mano, 1 punto per ogni carta attrazione in gioco o in mano, x punti per le carte bonus dove x si ricava dal testo della carta.

Questo vuol dire che al primo turno con un palazzo e le carte mestiere abbiamo già raggiunto il valore minimo di 7 per giocare la carta… ma al secondo turno dobbiamo avere per lo meno la libertà giusta o il paesaggio giusto per arrivare a 10.

Ovviamente più punti vale l’opera meglio è, per 2 motivi:

L’opera di valore più alto giocata in quel turno regala 3 punti prestigio al giocatore che l’ha realizzata.

Il valore dell’opera viene immediatamente convertito in fiorini e punti vittoria. Il valore dell’opera viene interamente trasformato in fiorini, ogni punto ne dà 100. Un’opera da 10 punti quindi fornisce 1000 fiorini. Possiamo poi sacrificare 200 fiorini di quelli appena presi (non di quelli che già possediamo) per trasformarli in 1 punto prestigio. Scegliere saggiamente è importantissimo, dobbiamo ottenere fiorini per l’asta e gli acquisti ma al tempo stesso dobbiamo ottenere punti prestigio per non rimanere staccati dagli altri.

Nel gioco realizzare un’opera è il sistema più semplice per ottenere soldi. Nella versione base un altro sistema, utilizzabile in qualunque momento, è di retrocedere di 1 punto vittoria per ottenere 100 fiorini. Naturalmente è penalizzante, se considerate che normalmente scambiate 200 fiorini per un punto vittoria realizzando l’opera!

L’unico altro sistema di ottenere soldi è nella variante, dove ci si può ingraziare il banchiere.

Alla fine del settimo turno tutti rivelano le eventuali carte prestigio e sommano i punti vittoria a quelli già ottenuti e chi ha il valore più alto ha portato la sua casata al primo posto.

Il gioco è coinvolgente e i turni scorrono veloci, la fase ad asta è divertentissima e permette di bluffare, chiamando qualcosa che non ci interessa sperando che altri rilancino, o di contrastare gli avversari rilanciando su qualcosa che magari non ci serve molto ma è indispensabile per l’altro.

Se poi vi stancate del gioco base, come accennato prima, vi sono altre 3 varianti che ne aumentano la longevità.

La prima è l’introduzione della fase A2, con una seconda asta per ingraziarsi i favori di alcuni personaggi influenti della città (come il banchiere citato prima) e ottenerne benefici.

La seconda variante è il gioco con la costruzione “cooperativa”. Tutti i giocatori girano la scheda alla rovescia e compongono un’unica griglia. Ognuno può costruire palazzi normalmente come nel gioco base, oppure può accordarsi con il confinante per disporre l’oggetto in parte da un giocatore e in parte dall’altro giocatore e questo palazzo ai fini delle opere e dei punti vittoria conterà per entrambi. Di sicuro i tempi si allungano un po’ ma anche il divertimento aumenta perché ci saranno trattative per come dividere il costo della costruzione!

La terza variante è semplicemente l’introduzione di entrambe le varianti, ovvero il gioco cooperativo con la doppia asta.

Opinioni, domande e commenti sono sempre bene accetti!

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2 Comments


Recommended Comments

Stavo giusto cercando un nuovo gioco da comprare/proporre al mio gruppo.

Devo dire che questo sembra proprio interessante, bella ambientazione e ottimo sviluppo del gioco.

Grazie e ottima recensione Jal!

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Grazie a te Sirya, attenta però a non fare come Wiggly che ora mi chiede di continuo consigli su come spendere soldi :lollollol

A parte gli scherzi il gioco merita davvero e rispetto a altri titoli ha un prezzo più ridotto nonostante la quantità e qualità dei materiali nella scatola.

:bye:

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