Il Brodo

  • inserzioni
    5
  • commenti
    63
  • visualizzati
    221

Riguardo a questo blog

Il Brodo.

Che sia il brodo primordiale o il minestrone della nonna non fa molta differenza.

Non c'è una ricetta precisa per il Brodo del Latarius.

Ingredienti e cose gettate dentro a caso.

Non vi preoccupate, offre la casa!

Inserzioni in questo blog

Latarius

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

SCHEDA DELLA REALTÀ

Nome dell'avventura: Queste oscure materie
Ambientazione: Evolution Pulse
Problemi dello scenario:

  • Quella Obscura (non) deve morire
  • Ciò che giace oltre l'Abisso

Facce:

  • Sei (Nome), Vendicatrice furiosa (Aspetto), L'amore di un LostH (Aspetto), È guerra aperta con gli spettri! (Problema)
  • Jethari Danzaluna (Nome), Scavenger opportunista (Aspetto), L'occhio destro è fottuto (Problema)
  • Shino (Nome), Radiofaro vivente (Aspetto), Respingerò l'oscurità ad ogni costo (Problema)

Luoghi:

  • Settore DFC-72S (Nome), Nirvana è interessata (Aspetto), Settore di frontiera (Problema)
  • Il Dromo (Nome), Culto dell'Abisso (Aspetto), A strapiombo sull'abisso (Problema)
  • Abisso - Sommità (Nome), Interferenze radio (Aspetto), Penombra opprimente (Aspetto)

Punti Fato [3]
Punti Pulse [1]

DETTAGLI DI ASPETTI E PROBLEMI

- Quella Obscura (non) deve morire: non sei riuscito ad eseguire il compito assegnatoti da Eden, o forse non hai voluto. Ma sai che Eden non dimentica e non perdona. Soprattutto non una Obscura che ha già strappato la vita ad uno dei suoi fedeli Hyonos. Uno dei tuoi fratelli. Se non sarai tu, prima o poi qualcun altro verrà a chiudere i conti.
- Ciò che giace oltre l'Abisso: l'Abisso è inquietante e misterioso. Qualcosa che non riesci ad ignorare neanche se ci provi. Sei è corsa via, svanita al suo interno. Shino ti ha sussurrato quelle parole, ha percepito che al suo interno qualcosa sta montando. E la presenza Hekath è più reattiva di quanto dovrebbe essere.

FACCE

- Vendicatrice furiosa: Sei combatte principalmente per vendetta e quando affronta voi Spettri si abbandona totalmente alla furia Hekath che giace in lei, nascosta ma mai dormiente.
- L'amore di un LostH: Lei e Lutz si amano. Li hai osservati da lontano, persino giacere insieme. Quando lei lo vede hai notato in lei lo stesso intimo sguardo che Sandii riservava esclusivamente per te. Sei abbastanza sicuro che lui sia l'unico motivo per cui lei rimane in questo settore. A parte lui non hai notato nulla che sembra legarla al posto.
- È guerra aperta con gli Spettri!: Tu e gli altri Spettri le avete ucciso il fratello davanti ai suoi occhi. Ed epurato tutti i LostH catturati dagli Hekath e tenuti prigionieri nella factory. Anche quelli non infetti. Li avete epurati tutti quanti per impedire che ve ne sfuggisse anche soltanto uno di quelli impuri. Sei non si fermerà, non fin quando sarà viva.

- Scavenger opportunista: Mentre fuggiva dall'orda di Hekath Jethari non si è fatta il minimo problema a fuggire nella tua direzione non appena ti ha scorto. Ben sapendo che gli Hekath ti avrebbero subito riconosciuto come fonte di cibo di prima qualità e che l'avrebbero per questo lasciata andare
- L'occhio destro è fottuto: A Jethari manca l'occhio destro. Non porta una benda ma copre l'occhio con una frangia dei suoi capelli. Tu non hai chiesto il come e lei ovviamente non si è curata di parlarne, nessuno di voi due sembra essere tipo da chiacchiere.

- Radiofaro vivente: Shino è una sorta di radiofaro vivente, in grado di sintonizzarsi su un gran numero di frequenze diverse e di comunicare a grandi distanze. A quanto hai visto è persino in grado di modulare delle frequenze sonore in modo da dissolvere la materia Hekath. 
- Respingerò l'oscurità ad ogni costo!: Shino è esattamente come te è disposta a tutto pur di non cedere un singolo millimetro al Male. La sua vita è totalmente dedicata alla causa.

LUOGHI

- Nirvana è interessata: Jethari ti ha riferito che ha notato un Proxy curiosare in giro. Non ti ha saputo dire nulla di più, era lontano e lei ha preferito non avvicinarsi.
- Settore di frontiera: da quando Il Server di Chicago sotto il controllo di Eden è caduto sotto un crack improvviso il settore DFC-72S si è ritrovato ad essere un settore di frontiera. Se le cose dovessero precipitare lo faranno maledettamente in fretta.

- Culto dell'abisso: Jethari ti ha raccontato dello strano credo presente all'interno di questa piccola comunità. Sembrano venerare l'abisso sopra cui si erge il Dromo come se fosse una divinità. Credono che l'Abisso vegli su di loro e che li rifornisca di tutto quello di cui hanno bisogno.
- A strapiombo sull'abisso: al centro del pianoro d'acciaio e cemento del Settore DFC-72S è presente un colossale ma claustrofobico pozzo oscuro, dal diametro di circa cinquecento metri. L'Abisso, o così lo chiamano i LostH del posto. Sopra l'abisso, al suo centro, sorge il Dromo, una grossa e tozza torre-città, traboccante di cupole, balconi, tubature, gru pericolanti e viuzze sospese nel vuoto. Il Dromo sembra sorretto da un pilastro centrale verticale e da tanti pilastri, cavi e tubature che dal centro si diramano fino ai bordi che circondando l'Abisso. Quattro ponti, ai quattro punti cardinali, fanno da strade effettive e lo collegano con il pianoro che circonda l'Abisso (della pic prendi per buona solo la struttura centrale che sarebbe il Dromo, ignora tutto il resto intorno).

- Interferenze radio: Stando alle parole di Shino nell'Hangar e nel tratto di abisso che avete percorso c'erano delle forti interferenze che disturbavano le comunicazioni.
- Penombra opprimente: La sommità dell'abisso si trova sul quel flebile confine che separa la penombra dalla totale oscurità.

DETTAGLI DI VANTAGGI E BENEFICI

- Conosco la sua routine (Vantaggio - Una invocazione gratuita): Sai dove Sei vive. Ai limite sud-est del pianoro l'exdata diminuisce di scala, qui trova posto quello che un tempo era un vecchio sprawl abitativo. È li che Sei si nasconde e dove Lutz va a trovarla. Quando non è con lui, lei vaga per il settore. Non sai per quale motivo, forse per noia o forse è alla ricerca di qualcosa, o forse ancora si comporta come un cane da guardia. In generale comunque si muove in circolo esplorando le zone intorno al pianoro ed i livelli immediatamente sottostanti o sovrastanti.
- Infiltrato Scavenger (Beneficio - Una invocazione gratuita): Jethari ti deve un favore. Sarà i tuoi occhi e le tue orecchie al Dromo o ti darà una mano se necessario, a patto che non ci sia da combattere. Ma non ti credere che rischi la sua vita per te, anzi per qualcosa in più di un semplice favore è probabile che vorrà qualcosa in cambio. Il gene della riconoscenza non sembra proprio appartenerle!

Latarius

Evolution Pulse è un setting per Fate Base/Accelerato pubblicato dalla Black Box. 

Una distopia dove il genere umano si ritrova ad essere neanche l'ombra di quello che era in passato. Gli uomini, ora classificati come LostH sono in balia degli Hekath, entità corruttrici inter-dimensionali generati da una forza uguale e contraria all'energia. L'apertura della Black Box, una scatola nera ritrovata in un'antica struttura aliena sotto i ghiacci dell'Antartide ha sconvolto il mondo permettendo al battito del cuore umano di imporsi sulla materia, alterandola. Dal momento in cui la scatola è stata aperta la cacofonia dei battiti di tutti gli esseri umani sul pianeta lo hanno alterato e reso quello che è ora. Il sottile equilibrio tra energia ed anti-energia viene stravolto impedendo all'energia di disperdersi quando generata. E facendo così scatutire anti-energia, la quale assume la forma degli Hekath.

Solamente tre entità si ergono a difesa del genere umano. Tre intelligenze artificiali, vestigia del passato, con il compito di cercare e salvare gli essere umani con il genoma più puro possibile. In modo da rendere possibile la salvaguardia della specie. Come? Ogni I.A. ha creato degli Executor (agenti operativi) da inviare per l'ExData (mondo).

Nirvana, Eden Olympus sono i nomi delle tre Intelligenze artificiali. 
Nirvana creò città dove gli esseri umani potessero vivere al sicuro. Inoltre produsse migliaia di Proxy, i suoi esecutori. Cloni geneticamente potenziati con il compito di difendere gli originali e di cercare il seme genetico puro. Ad ogni missione compiuta un clone compra pezzi di un'esistenza normale che alla fine del suo servizio potrà vivere nelle SafeZone, le città chiuse sotto la protezione di Nirvana. I Proxy posso ascoltare e controllare il battito del loro cuore per alterare la materia. I Proxy possono sequenziare degli Algoritmi codificati da Nirvana per materializzare un vasto arsenale, rendendoli di fatto gli esecutori meglio equipaggiati in tutta l'ExData.
Eden invece portò un sonno criogenico sui suoi protetti e tramite le manipolazioni delle onde cerebrali legate al sonno generò gli Hyonos. Forme-pensiero, involucri vuoti di materia, animate dalla forza di volontà dei dormienti. Eden trovò un modo per superare il rapporto cuore-energia consentendo alla mente degli Hyonos di avere presa sulla realtà. Eden sulla base degli Algoritmi di Nirvana ha programmato i Wizard. Operazioni pre-impostate di manipolazione energetica per richiamare equipaggiamento. In chiave mistico-religiosa.
Olympus invece scelse la via più diretta. Innestò nei suoi protetti avanzate tecnologie cancellando in loro qualsiasi traccia di umanità. Gli Hydrah così creati, esseri meccanici, persero la capacità di alterare la materia ma acquisirono la capacità di alterare il proprio corpo, riparandolo ed evolvendolo, assimilando ed assemblando la materia inorganica. 

Proxy, Hyonos e Hydrah sono tre dei quattro archetipi principali per giocare. Il quarto è quello degli Obscura. Comuni LostH il cui corredo genetico è stato alterato dopo essere stati infettati dai LostH. Sono una via di mezzo tra entrambe le specie. Non possono alterare la materia come i proxy ma possono alterare il proprio corpo ed assimilare la materia, organica o inorganica, per guarire o potenziarsi.

E questa era la premessa (e pensare che contavo di farla in breve). Ho solamente trattato gli argomenti principali del setting, raschiando solo i bordi. Da amante di manga/anime come Blame, Biomega, Ergo Proxy non ho potuto far altro che innamorarmi a prima vista di questo setting. A proposito, il mondo di gioco (non l'ho specificato perché sono scemo) è esattamente come si vede in Blame ed è impossibile non associare subito i Proxy a Killy.

Userò questa inserzione per buttarci dentro tutti i personaggi che mi vengono in mente. Può darsi che più in là si evolva in qualcosa di diverso ma, per ora serve solo a tenermi la mente occupata. A parte questi tre ne ho in mente altri due.

 

~ o ~ o ~ o ~

PROXY
Nome: Lancelot BK-201
Concetto base: Esecutore d’assalto pesante
Problema: Vieni a prendermi DUELLANTE!
Altri aspetti:

  • Strana la vita quando hai una Obscura come amica!
  • Tutte le vite contano!
  • Calmo dentro, forte fuori.

Approcci:

  • Potenza di fuoco: Buono (+3)
  • Loggarsi: Discreto (+2)
  • Manipolare la realtà [Pulse]: Ottimo (+4)
  • Tecnico: Discreto (+2)
  • Rapido: Buono (+3)
  • Umano:  Discreto (+2)

Talenti:

  • Algorithm, Esoscheletro Potenziato AD-6-0001A
  • Proiettili perforanti
  • Visore termo-ottico

LE SETTE DOMANDE
- Descrivi la realtà vista dai tuoi occhi: Un luogo freddo ed oscuro, privo di pietà, giustizia o calore umano. Un luogo pericoloso dove morire atrocemente è la fine che spetta a buona parte dei LostH. Ma non posso accettarlo semplicemente, non posso arrendermi a questa realtà. Devo combatterla.
- Descrivi l’I.A. che ti guida: Nirvana mi impartisce i suoi incarichi e mi fornisce supporto tattico durante le missioni. Un grande occhio che vigila su di me. So di poter azzardare e di potermi spingere in ogni cunicolo dell’ExData con l’I.A. a supportarmi.
- Descrivi gli Hekath, come li vedi e cosa sono per te: Esseri di materia oscura. Mostri di anti-energia. Alcuni di essi li ho generati io stesso alterando la materia secondo il battito del mio cuore. Per vincerli dobbiamo sconfiggere gli MkGamma. A partire da lui. Codename DUELLANTE.
- Descrivi i LostH, cosa ti lega e cosa ti spinge a proteggerli: Non sono mai stato bravo ad interagire con loro o comprenderli ma, la loro presenza in qualche modo mi risolleva lo spirito. Ricorda a me stesso che non faccio quello che faccio solamente per comprarmi una nuova vita.
Descrivi il tuo personaggio, cosa vedono gli altri: Sono un maschio umano sui venticinque anni, slanciato ed alto un metro e ottantatré centimetri. Ho la carnagione pallida ed i capelli corti e neri. Le iridi dei miei occhi sono nere come le pupille a causa di un effetto secondario del processo di innesto del visore a membrana termo-ottico sulla mia retina. Per via della manipolazione genetica il mio corpo ha un perfetto rapporto altezza-peso e la mia muscolatura è ben sviluppata al fine di mantenere costantemente le mie prestazioni al massimo. Il mio sguardo contribuisce a donarmi un’aria molto fredda e scostante.
- Descrivi come agisci sulla realtà: Quando manipolo la realtà l’aria crepita mentre archi di fulmini si generano dalle mie mani e percorrono tutta la materia in mutamento. Ho sempre pensato che fossedovuto allo scontro tra due forze: la forza del mio battito che si impone sulla materia e l’innata resistenza di questa al mutamento.
- Descrivi cosa sono per te le SafeZone: Il luogo dove lentamente mi sto guadagnando la mia nuova vita. Pezzo dopo pezzo. Sono al 72% per il mio congedo.

DESCRIZIONE E BACKGROUND
Sono un Proxy, Executor dell’Intelligenza Artificiale Nirvana. Uno dei pochi Esecutori ad aver avuto un contatto diretto con un Hekath di classe MkGamma ed essere sopravvissuto per raccontarlo. Nel dettaglio, due dei dodici totali avvistamenti del soggetto MkGamma DEV5 - Duellante sono stati miei. Nel primo caso, il ping di Nirvana è giunto troppo in ritardo per permettermi di raggiungere il luogo del Crack in tempo utile. Ho solo potuto osservare il Duellante, da lontano, massacrare un gruppo di Hyonos, come fossero mosche, per poi guidare le sue orde di MkAlpha e MkBeta alla conquista del Server.

In seguito mi è stata fornita la sequenza di un Algoritmo sperimentale codificato da Nirvana con l’unico scopo di opporsi ai Classe MkGamma e diminuire il tasso di letalità di questi Hekath, che è dell’84% dei casi per un singolo esecutore.

Algoritmo AD-6-0001. Un esoscheletro-potenziato con connessione Proxy-Macchina di tipo neurale. Peccato che sia finita di merda. Il Duellante ha squarciato il carapace dell’esoscheletro al primo colpo. Prima che avesse finito mi aveva squarciato il ventre, quasi spaccato il cranio e ridotto il braccio destro ad un ammasso sanguinolento. Ho ascoltato il mio battito e ho imposto la mia volontà sulla materia inchiodando a terra il duellante con una cascata di acciaio fuso. Poi ho sfruttato i secondi guadagnati per ritirarmi sfondando una delle paratie di contenimento del settore XGF-1204. Non potevo sperare di superare in rapidità il Duellante così ho optato per la scorciatoia, ignorando i ping di pericolo di Nirvana. Sfondando la paratia mi sono ritrovato in uno dei canali di raffreddamento, ormai inutilizzati, del nucleo secondario del settore. Ho arrestato la caduta dopo essere precipitato diciassette livelli più in basso. A quel punto l’Algoritmo si è smaterializzato avendo esaurito la sua funzione. Ero vivo, più o meno, e le mie ferite si sarebbero rigenerate. Ne avrei gioito se non fosse stato per i successivi ping di Nirvana. - Presenza Hekath 0.45% - Presenza Hekath 17% - Presenza Hekath 36% - Presenza Hekath 78% - Localizzata Factory a 0.5 settori di distanza.

Merda, pensai.

In condizioni normali una tale presenza Hekath mi avrebbe costretto alla fuga. In questa condizione, con i bio-stabilizzatori persi nella caduta, non avevo alcuna possibilità di fuga. Ho codificato e scaricato su di loro tutti gli Algoritmi che riuscivo a sequenziare. Non era abbastanza. Mi avrebbero sopraffatto . Ma alla fine una strana ragazzina si frappose tra me e la prima orda. Li scacciò con la sua sola presenza. Gli MkAlpha la guardavano fremendo e ribollendo come fossero davanti ad un Hekath di classe superiore.

Mi salvò. Senza mezzi termini. Mi aiutò persino a tornare ai livelli superiori fino ai confini del Server più vicino sotto il controllo di Nirvana.
Sei era il nome di quella Obscura.
Ho preso un campione del suo genoma di umano corrotto dall’infezione Hekath.
Sono in debito, le devo la vita. E non lo dimenticherò. Prima o poi salderò il mio debito.

Il mio fallimento ha permesso tuttavia a Nirvana di raccogliere parecchi dati sul Duellante. Questo l’ha portata a sequenziare un nuovo Algoritmo. AD-6-0001A. Esoscheletro potenziato sperimentale di seconda generazione, ADA per me. Versione che avrebbe dovuto ridurre il tasso di letalità degli MkGamma dall’84% al 73%. Poco più di una chance su quattro. Me la farò bastare!

Come faccio sapere che ricapiterà? Semplice. L’ho capito dal suo sguardo. Lo ZheroRVX7 innestato nel braccio dell’esoscheletro non ha semplicemente scalfito la sua corazza. Lo ha ferito! E non in modo indifferente. Tornerà a cercarmi. Ed io sarò pronto a riceverlo!

Perché lo faccio? Perché così facendo mi guadagno un altro pezzo di loro. Un altro ricordo di io che mi sveglio al fianco di Guinevere, mia mogli- la mia futura moglie. Un altro frammento di memoria. Uno di Guinevere incinta mentre scegliamo il nome della bambina.

Perché lo faccio? Per Guinevere e Gwydre. Mia moglie e mia figlia. Il Duellante non mi avrà!

 

~ o ~ o ~ o ~

 

HYONOS
Nome: Eymerich
Concetto base: Inquisitore implacabile
Problema: Ho sacrificato tutto quello che ero alla Voce
Altri aspetti:

  • Se cado, mi rialzo a qualsiasi costo!
  • Il Sacro Fuoco è con me!
  • Rovina degli impuri e salvezza dei giusti.

Approcci:

  • Fede: Discreto (+2)
  • Inquisitorio: Discreto (+2)
  • Marziale: Buono (+3)
  • Portare in fase la realtà [Pulse]: Buono (+3)
  • Sacrificio: Ottimo (+4)
  • Umano:  Discreto (+2)

Talenti:

  • Wizard, Castigo dei sette cieli
  • Wizard, Bomba dell’aurora
  • Mantra del vuoto

LE SETTE DOMANDE
- Descrivi la realtà vista dai tuoi occhi: L’inferno è vuoto e tutti i demoni sono qui. Le vestigia dell’antica architettura umana sembrano le interiora di una colossale belva che ingurgita e divora ogni cosa. Cunicoli labirintici che danno rifugio alla malevolenza degli Hekath. Forse dovremmo destinare tutto alla distruzione ma… cosa ne sarebbe dei LostH che è nostro compito salvare?
- Descrivi l’I.A. che ti guida: La Voce è la mia guida e la mia salvezza. Per la Voce se fosse necessario estinguerei la mia fiamma senza alcuna esitazione.
- Descrivi gli Hekath, come li vedi e cosa sono per te: Empi esseri malvagi la cui esistenza va completamente estirpata da questo mondo. La loro annichilazione sarà prova e testamento della nostra abnegazione e fede incrollabile.
- Descrivi i LostH, cosa ti lega e cosa ti spinge a proteggerli: Anime perdute che meritano salvezza. Gli innocenti vanno protetti e salvaguardati ma, non devo dimenticare che all’ombra di una infezione pochi vanno sacrificati per il beneficio di molti. Un atto che fatico a descrivere come degno ma di cui devo farmi carico se necessario. Come Inquisitore è mio dovere proteggere le anime dei miei confratelli e le vite degli altri LostH.
- Descrivi il tuo personaggio, cosa vedono gli altri: La mia carnagione è come il puro e liscio alabastro, allo stesso modo dei lunghi capelli che cadono fino alla base della schiena. I miei occhi rilucono di un abbagliante turchese e sono di questa tonalità nella loro interezza. Una cinerea armatura completa segmentata mi ricopre lasciando scoperto solo il capo. Luminosi simboli azzurri rappresentativi della mia fede e del mio rango ricoprono la corazza. Il mio corpo è senza tempo ma il mio volto è quello di un uomo che ha superato la metà del proprio arco vitale. Saggio, vissuto ma non vecchio. Il mio sguardo è gentile ma profondo ed inquisitorio.
- Descrivi come agisci sulla realtà: Il mio corpo si rimodella per mezzo delle sacre fiamme azzurre della purificazione. Quando la presa sulla realtà si rinsalda e le fiamme svaniscono resta solamente del fumo biancastro a testimoniare l’accaduto.
- Descrivi cosa sono per te le SafeZone: Un fragile paradiso da proteggere e salvaguardare da questo inferno in terra. Un luogo a cui devono accedere solo i giusti, gli innocenti ed i meritevoli. Una terra che i miei piedi insanguinati non devono lordare.

DESCRIZIONE E BACKGROUND
Sono un esecutore Hyonos con il rango di Inquisitore. Non ho più alcun ricordo di quello che ero nella mia vita precedente. Ho scelto di sacrificare i miei ricordi alla voce come penitenza, per il mio fallimento. In passato ho lasciato che la paura ed il tocco Hekath spezzassero la mia concentrazione paralizzandomi la mente. Il Server che era sotto la mia ala cadde sotto un Crack improvviso ed io non riuscii a far altro che osservare i miei fratelli cadere davanti ai miei occhi. Osservai il Duellante fare a pezzi i miei fratelli, squartando i loro simulacri e spezzando le loro menti. Quel giorno caddero in nome della Voce Isaac, Hein ed Atlas. Anche se ho cancellato tutti i ricordi risalenti a prima che Eden mi imponesse di diventare uno Hyonos non dimenticherò mai i loro nomi. Quelli, insieme alle parole della Voce, sono marchiati a fuoco nella mia mente. Ora che non ho più ricordi non ho più alcuna distrazione, il mio corpo in crio-stasi è ormai un luogo freddo. Non ho più un luogo confortevole dove la mia coscienza possa tornare, questo mi mantiene costantemente in bilico sulla lama del rasoio. Perdere la concentrazione potrebbe essermi fatale. Un misero prezzo per la mia colpa. La mia abnegazione e la mia fede sono incrollabili. Il fulcro della mia concentrazione è la sacra fiamma azzurra dell’anima che arde ogni cosa e scaccia paura, timori e sentimenti. Per concentrarmi mi basta focalizzare l’oscurità ed il vuoto nella mia anima, riempite dalle fiamme azzurre che consumano le distrazioni e cementificano la mia presa sulla realtà.

La mia fede e la mia concentrazione devono essere incrollabili.
La Voce è per me. La Voce è, attraverso di me. Io sono per la Voce. Io sono la volontà della Voce. Noi. Tutto ciò che noi Hyonos siamo è la Voce.
La Voce mi ha donato il Fuoco dell’Aurora per epurare gli empi ed il Castigo dei Cieli per guidare i giusti.

 

~ o ~ o ~ o ~

 

HYDRAH
Nome: Mneme
Concetto base: La guardiana dei pezzi piccoli
Problema: I settori da HAKIU-2144 a HAKIU-2321 dipendono da me
Altri aspetti:

  • Droni serventi
  • Arti addizionali rubati ad un Labor-colosso
  • Programma tattico offensivo

Approcci:

  • Arsenale: Buono (+3)
  • Interfaccia: Ottimo (+4)
  • Metodico: Discreto (+2)
  • Possente: Discreto (+2)
  • Umano: Discreto (+2)
  • Tecnico: Buono (+3)

Talenti:

  • Arsenale semovente
  • Reattore atomico
  • Qualcosa di già visto

LE SETTE DOMANDE
- Descrivi la realtà vista dai tuoi occhi: Questo mondo è un luogo semplice. Semplice da capire. Fatto di parti. Pezzi. I pezzi funzionano o non funzionano. È semplice. A volte mi sembra di ricordare un settore mai visto, di conoscere un luogo di cui non ho memoria. In particolare nel settore HAKIU-2144. Mi domando se quello fosse il settore dove ho vissuto. Il ricordo della mia vita precedente è perduto nel tempo.
- Descrivi l’I.A. che ti guida: Olympus è una guida assente. Sono 2 anni 3 mesi 1 settimana 5 giorni 23 ore 46 minuti e 14 secondi che non ricevo un suo input.
- Descrivi gli Hekath, come li vedi e cosa sono per te: Non mi importa di loro. Mi basta che stiano alla larga da me e dai miei 177 settori.
- Descrivi i LostH, cosa ti lega e cosa ti spinge a proteggerli: Sono fragili, di carne ed ossa invece che di acciaio. Eppure nella loro debolezza sanno essere forti. Non si arrendono, non si piegano. C’è un qualcosa in loro che non riesco a comprendere. Sono “pezzi” che non riesco a comprendere o analizzare. Mi piacciono. Specialmente i “pezzi piccoli”. Mi sento strana in loro presenza. Sento una fitta al petto, eppure da tempo immemore non posso provare dolore. Mi sento come se mi mancasse qualcosa. Mi sento come se dovessi proteggerli. Come se avessi un input che mi dica di farlo. Eppure, nel mio sistema non c’è nulla di simile. In particolare uno di loro. Joni è il suo nome. Non sembra avere nulla di speciale ed il suo genoma non è particolarmente puro. Eppure mi sento legata a quel ragazzino. Mi ricorda qualcuno. I pezzi piccoli si avvicinano a me senza timore come se innatamente sapessero di potersi fidare. I pezzi grandi mi guardano con timore e rispetto. Mi chiamano Titano, Colosso, Antica. Solo i pezzi piccoli mi chiamano per nome. È bello.
- Descrivi il tuo personaggio, cosa vedono gli altri: La mia faccia è stata danneggiata molto tempo fa, ho dovuto sostituirla con quella di un vecchio sex-0-bot. Scatola cranica e volto sintetici. L’operazione è stata complicata. Collegare i nervi ai circuiti soprattutto. Senza gli occhi ho dovuto sfruttare la telecamera frontale di un antico labor-droide. Mezza faccia è l’unica cosa del mio corpo che mantiene un aspetto umano. Dalla mascella inferiore in giù sono un ammasso di acciaio di forma umanoide alto 2 metri e 37 centimetri. La mia faccia è femminile, con occhi rossi e capelli bianchi. Dalla schiena spuntano, quasi come fossero ali, due colossali arti robotici, lunghi quasi quanto io sono alta. Nel settore HAKIU-2272 ho rinvenuto un antico labor-colosso i cui arti manipolatori erano ancora intatti. Me li sono innestati, nella schiena. In seguito ho modificato l’arto destro del colosso. Ho rimosso l’appendice manipolatrice ed alterato l’articolazione del polso e del gomito. Ho svuotato l’arto e l’ho equipaggiato con un cannone semiautomatico da 120mm con un ingombrante caricatore a nastro. All’arto sinistro ho semplicemente aggiunto una lama al plasma a scomparsa rinvenuta sui resti di un drone tattico. Per sostenere il peso di questi colossali arti ho dovuto potenziare i miei arti inferiori. Sono spessi e resistenti. Ogni piede ha sette grosse dita d’acciaio, quattro frontali e tre posteriori in modo da bilanciare il peso in entrambe le direzioni. Ogni dito ha un pistone avvitato che può essere attivato ed ancorato al suolo per inchiodare la mia posizione e rendermi inamovibile (Una pic per dare un'idea).
- Descrivi come agisci sulla realtà: Accedo al Bios per poi operare dal menú di sistema navigando tra i programmi.
- Descrivi cosa sono per te le SafeZone: Non ne ho mai vista una.

DESCRIZIONE E BACKGROUND
La mia esistenza è monotona. Sono passati oltre due anni dall'ultimo input di Olympus. In quel momento il nucleo del reattore energetico del settore HAKIU-2319 si stava rapidamente surriscaldando per via di un’avaria irrecuperabile del sistema di raffreddamento. Ho dovuto rendere inerte il reattore principale ed attivare quello secondario. Il guasto al sistema di raffreddamento era stato causato da un'infestazione Hekath. Ho dovuto smontare anche loro. 

La presenza Hekath nei miei settori difficilmente supera il 3%. Ma ciclicamente si infiltrano spargendosi come un virus in un sistema infetto. Li riduco sempre in pezzi. Ma quelli che raggiungono i miei 177 settori lo fanno sempre in numero contenuto. Sembrano sapere che non ne vale la pena. I miei settori sono tutti disabitati, salvo due. HAKIU-2320/2321. Sembra che i 177 settori HAKIU fossero destinati, prima della BlackBox, allo scopo di strutture militari. Forse di ricerca. Nei sistemi dei droni tattici sparsi per i settori si legge ancora la firma “Blitzkrieg Corp”. Anche questo nome mi è familiare. Tutte le loro macchine mi sono familiari, in qualche modo. A volte capisco come ripararle, rimetterle in funzione o come utilizzarle semplicemente guardandole.

Vago per i miei settori analizzando lo stato di ognuno di essi in una monotona ed infinita routine. Mi prendo cura dei miei droni-serventi. Li riparo e li mantengo funzionanti. Ogni tanto aggiungo un nuovo drone alle mie file. Quando vago, sola a parte la loro presenza, per i corridoi e le sale dei settori mi sento quasi come se fossi in mezzo ai miei pezzi piccoli.

 

~ o ~ o ~ o ~

 

OBSCURA
Nome: Sei
Concetto base: Vendicatrice furiosa
Problema: È guerra aperta con gli Spettri!
Altri aspetti:

  • Li sento nella mia testa!
  • La rabbia è la mia forza!
  • L’amore di un LostH.

Approcci:

  • Feroce: Ottimo (+4)
  • Possente: Discreto (+2)
  • Rapido: Buono (+3)
  • Umano: Discreto (+2)
  • Istintivo: Discreto (+2)
  • Assorbire la realtà [Pulse]: Buono (+3)

Talenti:

  • Virus - Occhi oscuri
  • Virus - Arti come lame
  • Ira Hekath

LE SETTE DOMANDE
- Descrivi la realtà vista dai tuoi occhi: Il server DFC-72S è la mia casa ora. Non perché sia un bel posto, è solo il luogo dove lui vive. Al confine di questo server. La mia vecchia casa è distrutta. Mio fratello è morto e gli Hyonos mi danno la caccia, allo stesso modo di come io caccio loro. Il mondo è un posto di merda ma… quella scintilla che vedo nei suoi occhi quando mi guarda, a volte, quasi mi fa ricredere.
- Descrivi chi eri prima dell’infezione: Una sopravvissuta come tanti altri. Vivevo in un enclave isolato insieme a mio fratello, Gill. Non ci saremmo mai aspettati un Crack in un settore così isolato.
- Descrivi gli Hekath, come li vedi e cosa sono per te: Gli Hekath sono il male. Questo lo so. O almeno è quello che mi ripeto. Ma se le cose stanno così vuol dire che anche io sono cattiva? E gli Hyonos?! Quei bastardi non sono di certo migliori degli Hekath!
- Descrivi i LostH, cosa ti lega e cosa ti spinge a proteggerli: Lui. Lutz. Il suo sguardo, le sue mani, le sue parole… sono tutto ciò che mi rimane.
- Descrivi il tuo personaggio, cosa vedono gli altri: Ho 24 anni e se non fosse per i miei occhi sembrerei una comunissima LostH. A causa della mutazione le sclere dei miei occhi sono completamente nere, invece di essere bianche. E le iridi sono di un rosso acceso. Un tempo erano verdi. Non sono alta, raggiungo circa il metro e settanta. I capelli neri cadono fino a sfiorare le spalle. Indosso abiti neri, comodi ed aderenti. Sopra questi un pesante mantello con cappuccio. Per quanto lo sembrino non sono semplici abiti. Sono estensioni del mio corpo. Fanno parte di me e volendo potrei modificarli a mio piacimento. Mi proteggono, come se fossero una sorta di armatura. Similmente alle tute dei Proxy, ma in modo molto meno palese.
- Descrivi come agisci sulla realtà: Quando altero il mio corpo questo diventa subitaneamente nero e la superficie sembra quasi liquida. La superficie nera inizia a ribollire, a fremere ed a rilasciare rivoli di liquido nerastro. Mi riesce particolarmente semplice mutare le mie braccia in lunghe lame nerastre a partire dall'articolazione del gomito. O similarmente le gambe ma dalle ginocchia in giù. Quando assimilo la materia la disgrego per poi assorbire l’energia così generata.
- Descrivi cosa sono per te le SafeZone: Luoghi che non fanno per me. Luoghi ingiusti dove le IA tiranne decidono chi possa entrare e chi no.

DESCRIZIONE E BACKGROUND
Nel piccolo enclave dove vivevo prima del crack c’era un vecchio database pieno di conoscenza antica. Era vecchio e danneggiato. Poche categorie avevano resistito al tempo e solo in modo frammentato. “Letteratura” era la sezione meglio conservata.
Lessi un passo interessante. Datato 19o secolo stando al database. Milleduecento anni nel passato, circa. Divertente. La fonte era sconosciuta. I dati erano corrotti. Ero curiosa di sapere chi l’avesse scritto ma, alla fine mi dissi che era solo un nome. Privo di significato. Eppure ora che ho compreso cosa quel passo volesse dire, il non sapere chi fosse stato ad averlo scritto mi brucia. Ho tante domande e nessuna risposta. Il database è ormai distrutto ed io non saprò mai. Mi domando se la nostra intera esistenza in questo mondo non sia un mero circolo. Mi domando se ci sia un senso a tutto questo.

Il passo recitava - Chi combatte con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, egli stesso un mostro. E se scruterai a lungo nell’abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te -.
Non sapevo cosa volesse dire all’inizio.
Poi capii. Mentre ero prigioniera nella Factory capii cosa volesse dire avere l’abisso che ti guarda dentro, analizzando e sezionando ogni minuscola particella di te.
Quando per vendicare mio fratello trafissi il corpo dello spettro con i miei arti-lama facendolo a pezzi capii che così facendo stavo diventando io stessa il mostro. Ma non mi importava. E non mi importa tutt’ora. So che così facendo ho imboccato una strada senza ritorno. Sento le loro “voci” nella mia testa. Li sogno ogni notte. Li percepisco quando si avvicinano.

Più mi lascio andare più mi sembra di diventare come loro.
Forse è così. Ma non posso fermarmi.
Non voglio fermarmi. Tranne… tranne quando sono con lui. Quando mi stringe a sé il dolore, la tristezza e la rabbia svaniscono. Quando mi bacia dimentico tutte le cose orribili, seppur per poco. Annegherei nelle sue labbra. Ma la realtà mi risveglia sempre bruscamente. Non posso più annegare neanche volendo.

La verità è che persino questo corpo non è più mio.
La verità è che questa non è neanche l’unica forma del mio corpo.
La verità è che non posso far sparire ogni cosa come mi sembra quando lo tocco.
La verità è che posso solo combattere. Per vendicare chi ho perso. Per proteggere chi ho trovato.

 

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

- LOG 001 - TERMINOLOGIE -

[Black Box] il nome dato al contenitore del programma che regola la realtà del mondo
[IA] Eden, Nirvana e Olympus, le tre intelligenze artificiali rimaste attive in difesa dell'umanità
[Executor] termine generico per definire gli Operativi, i servitori delle IA
[Proxy] gli Executor al servizio di Nirvana
[Hydrah] gli Executor al servizio di Olympus
[Hyonos] gli Executor al servizio di Eden
[Algorithm] operazioni codificate che i proxy usano per manipolare la materia e disperdere meno energia negativa
[Bios] il programma principale con cui gli Hydrah possono interfacciarsi a tutte le apparecchiature tecnologiche
[Wizard] operazioni codificate attraverso preghiere e mantra che gli Hyonos utilizzano per manipolare la materia
[SafeZone] le città protette da Nirvana, Eden e Olympus
[LogIn] connessione alle tre IA
[Access Point] i portali di collegamento tra le SafeZone e le LostZone

[LostZone] tutto il resto del mondo in balia della rovina
[LostH] gli uomini che vivono nelle LostZone
[ExData] gli sterminati complessi abitativi delle LostZone 
[Server] comunità dove i LostH collaborano attivamente con le IA


[MK Alfa - Beta - Gamma] le tre evoluzioni conosciute degli Hekath
[Factory] insediamenti Hekath dove vengono riconvertiti e sfruttati gli umani
[Crack] quando l'infestazione Hekath inizia a modificare l'ambiente esterno e gli umani che vi abitano, corrompendoli
[Crux] le terribili macchine di tortura utilizzate dagli Hekath per estrarre energia dagli esseri viventi
[Firewall] indicazione operativa degli Operativi per la messa in sicurezza di una zona infestata
[Obscura] umani infestati dalla materia Hekath e ibridi tra le due razze
[Virus] le mutazioni che permettono agli obscura di utilizzare il potere Hekath

Latarius

Un po' di mesetti fa avevo buttato giù un'idea per proporre la Strega del Chaos Queelag per la 3.5, senza alcuno scopo preciso, per puro esercizio mentale.

Eccola qui.

 

Queelag the Chaos Witch

Amalgam creature (Ragno mostruoso enorme & Umano) Half-Fire elemental

CN Esterno Enorme (Fuoco)

Iniziativa: +3; Sensi: Ascoltare +X, Osservare +X; Scurovisione 18m, Percezione tellurica 18m

Linguaggi: Comune,  Ignan

______________________________________________________________________

Grado di sfida: 11??

Modificatore di livello: +3 (+0 utilizzando la regola variante di Arcani Rivelati)

LEP: 18

______________________________________________________________________

CA: 17, contatto 11, colto alla sprovvista 14; (+3 Des, +6 naturale, -2 taglia)

Pf: 15d8+60 (180 pf; 15 DV)

Immunità: Immunità al veleno, immunità al fuoco ed agli effetti di fuoco

Resistenze: Resistenza agli incantesimi 20 (DV+5), riduzione danni 10/magia, resistenza +4 al veleno

Tempra: +13; Riflessi: +12; Volontà: +09

______________________________________________________________________

Velocità: 9 m (6 quadretti), scalare 6 m

Spazio: 4,5 m; Portata: 4,5 m

Mischia (Standard): Spada della furia +19 (3d8+9 +5d6 fuoco del caos, critico/19-20 x2) oppure morso +19 (3d6+9 più veleno)

Mischia (Round Completo): Spada della furia +19/+14/+9 (3d8+9 +5d6 fuoco del caos, critico/19-20 x2) e morso +14 (3d6+3 più veleno)

Attacco base: +15; Lotta: +29

Attacchi speciali: Esplosione (CD 20), Getto di fuoco (CD 20), Fuoco del caos, Soffio di fuoco (CD 20), Spada della furia, Ragnatela, Veleno (CD 20)

______________________________________________________________________

Caratteristiche: For 22, Des 17, Cos 18, Int 18, Sag 10, Car 08

Qualità speciali: Scurovisione 18m, Percezione tellurica 18m, immunità al veleno, immunità al fuoco ed agli effetti di fuoco, vulnerabilità al freddo, resistenza +4 al veleno, vulnerabilità all'elettricità

Talenti: Balzo in battaglia, Attacco naturale migliorato (morso), Attacco poderoso, Attacco in salto, Empower supernatural ability x3

Abilità: xxxx (8+1+int X livello)

______________________________________________________________________

Esplosione (Sop): Queelag irradia dal suo corpo una tremenda esplosione di fiamme, magma calore infliggendo 10d6 danni da fuoco del caos a chiunque si trovi entro 3m da lei. È utilizzabile una volta ogni 1d4 round. Un Tiro Salvezza sui Riflessi con CD 16 + Intelligenza dimezza i danni. Al termine dell’effetto l’area dell’esplosione resta coperta da uno strato di magma, infliggendo 2d6 danni da fuoco per ogni round di contatto diretto ed 1d6 danni da fuoco per 1d3 round successivi all’ultimo contatto diretto.

Getto di fuoco (Sop): Queelag emette un getto di fuoco e magma dalla punta della sua spada infliggendo 10d6 danni da fuoco del caos in una linea di 18m. È utilizzabile una volta ogni 1d4 round. Un Tiro Salvezza sui Riflessi con CD 16 + Intelligenza dimezza i danni. Al termine dell’effetto l’area del getto di fuoco resta coperta da uno strato di magma, infliggendo 2d6 danni da fuoco per ogni round di contatto diretto ed 1d6 danni da fuoco per 1d3 round successivi all’ultimo contatto diretto.

Soffio di fuoco (Sop): Le fauci della orrida metà inferiore di Queelag si spalancano emettendo un soffio di fuoco e magma, infliggendo 10d6 danni da fuoco del caos in un cono di 9m. È utilizzabile una volta ogni 1d4 round. Un Tiro Salvezza sui Riflessi con CD 16 + Intelligenza dimezza i danni. Al termine dell’effetto l’area del soffio di fuoco resta coperta da uno strato di magma, infliggendo 2d6 danni da fuoco per ogni round di contatto diretto ed 1d6 danni da fuoco per 1d3 round successivi all’ultimo contatto diretto.

Spada della furia (Sop): Come azione gratuita Queelag può generare una letale spada di ferro e fiamme a partire dalla sua stessa anima. L’arma conta come una spada bastarda di taglia enorme avvolta dalle fiamme di Queelag che infligge 5d6 danni da fuoco del caos ad ogni colpo messo a segno. Queelag è automaticamente competente nella sua spada e può utilizzarla sia ad una mano sia a due mani. Se separata dal corpo di Queelag l’arma scompare e la Strega del Caos può generarne un’altra immediatamente.

Fuoco del caos: Le fiamme ed il magma di Queelag sono intrise della potente ed incontrollata magia derivata dal fallito tentativo di ricreare la Fiamma Primordiale. Queste fiamme bruciano più a lungo e ad una temperatura molto più elevata del fuoco normale. Sebbene sia fuoco, il fuoco del caos non infligge danni da fuoco. Persino le creature immuni o resistenti al fuoco subiscono danni pieni dal fuoco del caos. Il fuoco del caos infligge danni pieni anche agli oggetti, a differenza del fuoco normale. Queelag è immune al fuoco del caos.

Veleno (Str): Queelag possiede un morso velenoso. La CD del tiro salvezza è basata sulla taglia e sulla costituzione (16 + Costituzione). I danni (1d8 alla forza) sono sia iniziali sia secondari.

Ragnatela (Str): vedi ragno mostruoso, manuale dei mostri I pagina 286.

Abilità: vedi ragno mostruoso, manuale dei mostri I pagina 286.

Vulnerabilità all'elettricità: Queelag subisce una volta e mezzo i danni dal tipo di energia elettricità che le verrebbero normalmente inferti.

 

 

Conversione

Per rendere “legale” la scheda di Queelag serve: rimuovere tutte le capacità soprannaturali home-made e sostituirle con le classiche spell-like che l’archetipo half-fire elemental (MotP) le concederebbe di norma (Capacità magiche 1/gg: burning hands, produce flame, flaming sphere, wall of fire, fire shield, fire seeds, firestorm, incendiary cloud, elemental swarm, plane shift); rimuovere la resistenza agli incantesimi, la vulnerabilità all'elettricità e la riduzione danni; abbassare la portata a 3m; sostituire la spada della furia con una spada bastarda di taglia enorme esplosione di fiamma; sostituire i talenti per potenziare le capacità soprannaturali con quelli per le capacità magiche.

Sono indeciso sul GS da darle. 11 mi pare eccessivo ma, l'effetto simil-hellfire la rende ostica da affrontare.

Latarius

Ho una premessa da fare. A seguito di questa oneshot nel mio party abbiamo coniato un nuovo concetto. Ovvero "Barboni". Cosa è Barboni? Barboni è una situazione. Qualsiasi situazione in un'avventura facilmente evitabile che potrebbe portare a grosse deviazioni della storia se non alla sua conclusione prematura, tutto a seguito di pessime scelte o stupide idee. Esempio: Un necromante del terrore che evoca dei non-morti nella città più legale dell'ambientazione davanti al tempio di Lathander, è Barboni. Un ladro che sceglie di rubare la corona del re durante il banchetto reale, anche quello è Barboni. Il necromante che decide di farsi accompagnare dal paladino di TYR ad un mercato nero di oggetti magici, scatenando il putiferio con tanto di paladino che urla a tutti di consegnarsi in nome della legge. Anche quello è Barboni. Il tibbit che si trasforma in gatto nel tempio di una divinità marina dove hanno il terrore dei felini, rischiando di essere linciato dal chierico quasi epico a capo dell'ordine? Barboni anche questo. Ma tra poco capirete meglio a cosa alludo e come si è generato il tutto.

Questi i pg che avevo creato per i miei giocatori. Alcuni un po' fuori dall'immaginario classico di CB2020 e dire che alcuni sono stereotipati vorrebbe dire usare un eufemismo bello e buono! L'intenzione era mischiare serietà-dramma-ironia-comicità in parti uguali, per non far annoiare troppo quelli che non sembravano amare troppo il setting. Ed anche per appagare il nostro spirito da cazz0ni :V

- Abdul, il tecnico bombarolo dai fazzoletti bomba. Il Tempo non è mai stato così esplosivo!

Spoiler

PIC

I tuoi genitori, marocchini, erano dediti alla Causa del grande Allah e ti crebbero in questo modo, inculcandoti fanatismo ed estremismo nel cervello. Un giorno, quando eri poco più che diciassettenne i tuoi ti salutarono amorevolmente ed uscirono di casa per non tornare mai più. Avevano servito Allah, così ti dissero, ma tu sapevi cosa questo volesse dire: si erano infilati dei giubbotti imbottiti di esplosivo e si erano fatti saltare chi sa dove. Ben presto cominciasti a nutrire dubbi su questa pratica, potevi essere molto più utile alla causa senza farti saltare per aria!

Cominciasti a lavorare con gli esplosivi, prima con il più comune tritolo, o TNT, e poi con il più avanzato C6, un esplosivo plastico molto all'avanguardia; pratico, sicuro da trasportare e da maneggiare. Con il passare del tempo il tuo gruppo passò dall'effettuare piccoli attentati con lo scopo di generare il caos a colpire persino istallazioni e convogli militari. Tu eri quello che si occupava di preparare gli esplosivi ma solo raramente avevi il compito di andare sul campo per piazzarli di persona e puoi contare sulle dita di mezza mano gli scontri a fuoco a cui hai partecipato. Con gli anni entraste nel mirino dell’Interpol e durante un attentato i tuoi vennero presi e tu riuscisti a dartela a gambe unicamente perché eri rimasto indietro. Per sfuggire alle grinfie dell’Interpol europea, che aveva allungato i suoi artigli su tutta l’Africa, pensasti bene di fuggire nel continente americano.

Lì ti nascondesti e durante i tuoi vagabondaggi nello sprawl di Night City incontrasti per caso un vecchio e folle prete cristiano ambulante. All’inizio ti fermasti unicamente per prenderti gioco di lui e delle sue stupide credenze, ma dopo un po’ iniziasti ad essere affascinato dalle sue parole e dai suoi vaneggiamenti. Senza neanche rendertene conto ti fermasti tutta la notte ad ascoltarlo ed a parlare con lui, una figura che fino a qualche giorno fa rappresentava il tuo acerrimo nemico. Ti rendesti conto di aver creato molta sofferenza con i tuoi esplosivi, in nome di cosa poi? Iniziasti a credere che un dio benevolo non dovrebbe volere vedere sofferenza, siano essi figli suoi o meno. Rimanesti con lui per molto tempo iniziando un processo di conversione che terminò con l’abbandono della fede mussulmana.

Provasti a vivere come uno dei tanti ambulanti di quelle zone, vendendo fazzoletti e lavando i vetri agli incroci. Ma era dura ed erano più le volte dove la gente provava a metterti sotto che quelle dove si fermavano effettivamente. Passasti un anno intero di stenti dove se eri molto fortunato riuscivi a fare mezzo pasto in un giorno.

L’unica opzione per non morire di stenti era quella di sfruttare l’unica cosa in cui eri capace, gli esplosivi. Ma non volevi tornare a far del male a persone innocenti, come avevi fatto in passato. Eri cambiato. Sapevi di essere comunque destinato all’Inferno per i tuoi terribili peccati ma, se proprio dovevi tornare a quella vita ti saresti assicurato di far soffrire solamente altri peccatori. Altri criminali come te.

Non sei mai stato un vero e proprio uomo d’azione, ti serviva una squadra per poter tirare avanti in quel mondo di merda fatto di assassini, criminali, sociopatici e psicopatici assetati di sangue. Ti sei così unito ad un gruppo di mercenari già esistente.

Da quel giorno è passato un intero anno!

- Juan Carlos Garcia, il nomade tassinaro messicano 

Spoiler

PIC

Vieni alla luce ad El Paso, sul vecchio confine con il Messico, nasci nella sporca vasca di un monolocale fatiscente e putrido. Tua madre era una putt@na come tante ad El Paso e tu sei stato concepito per caso mentre batteva, tuo padre un cliente, un uomo disperato che non sarebbe mai più tornato in città dopo quella notte. Tua madre ti crebbe come potette, con non pochi problemi visto l’alcolismo e la tossicodipendenza, aveva poco più di venticinque anni. Cercava come poteva di tenerti lontano dalla realtà locale piena di violenza, dove le gang messico-americane regnavano incontrastate, ma non poteva permettersi di mandarti a scuola. Roba per pochi ma soprattutto ricchi. Due giorni dopo il tuo tredicesimo compleanno ti svegliasti e trovasti tua madre fredda sul divano di casa, con ancora un’ipodermica conficcata nel braccio. Overdose. Un mix letale di alcol e droga in quantità eccessive se l’era portata via per sempre.

Rimasto da solo, tutti gli sforzi di tua madre di tenerti sulla buona strada andarono a puttane. Cominciasti a vivere di furti e taccheggi fino a quando non entrasti a far parte di una delle tante gang locali, i Desaparecidos. Come prima cosa ti tatuarono, con inchiostro luminoso, su tutta la schiena lo stemma della gang, un sugar skull (teschio messicano decorato) con un grosso punto interrogativo rosso sopra.

Passi molto tempo nella gang, quasi una dozzina di anni ed in quel tempo ne hai scalato i ranghi, divenendo uno dei luogotenenti locali. Ma alla fine di questo periodo in uno scontro a fuoco particolarmente acceso un proiettile calibro 50 BMG ti disintegra l’orecchio destro grattando contro il tuo cranio. Hai sfiorato numerose volte la morte in questi anni ma in quel momento hai capito una cosa. Mentre crollavi sulle ginocchia assordato, con le tempie che ti impazzivano per il dolore ed il sangue che colava ovunque, capisti che tua madre in fondo aveva ragione. Non volevi morire in questo modo, disteso sull’asfalto rovente con un paio di colpi nello stomaco. Così quando ti riprendesti lasciasti la gang e partisti per un lungo viaggio verso nord, verso il centro america. Ti desti una ripulita e riuscisti a farti assumere in un’agenzia di taxi.

Due anni più tardi raccogli sulla tua auto una donna e lì scatta il colpo di fulmine. Ti sembrò la donna della tua vita, con le sue stupende labbra carnose ed i suoi capelli corvini che sembravano dotati di vita propria. E per qualche assurdo motivo anche lei sembrò catturata dal tuo sguardo. Iniziaste a vedervi e prima ancora che ve ne rendeste costo vi sposaste in un impeto di passione. Tutto andò bene per i primi anni ma poi la passione diminuì e solo allora vi scopriste realmente, forse non eravate realmente fatti per stare insieme. Forse nessun filo rosso collegava le vostre anime. Dopo nove anni di matrimonio lei non faceva che urlarti contro dalla mattina alla sera e quando lei non poteva sentirti il suo soprannome era “la stronz@”. Alla fine divorziaste ed ovviamente quello che ci rimise fosti tu; quando hai una terza, un bel culo e la capacità di piangere a comando è difficile non averla vinta in aula.

Continuasti con la tua vita da tassista per anni, con qualche storiella passeggera e non rare frequentazioni di night club e putt@ne. Un anno dopo la mezza età decidesti di averne avuto abbastanza di lavorare solamente per dare a campare alla stronz@, così con due folli tizi occhialuti incontrati per caso mettesti su una piccola banda per andare avanti conducendo una vita sul filo del rasoio!

Da allora sono passati cinque anni e da tre siete diventati sette!

- KittyCrash, la net-runner tossicomane con la passione per i neko-gadget

Spoiler

PIC

Sei cresciuta per la strada, in povertà, in un'immensa discarica di deck ed elettronica varia. Il primo ed unico giocattolo che ricevesti venne da tuo padre, prima che venisse ucciso a suon di nocche corazzate da un booster ubriaco  in cerca di qualche eurodollaro facile. Il giocattolo non era nulla di più di un vecchio gatto robotico che aveva rimesso in funzione solamente per te. A volte faceva un po' le bizze e poteva capitare di prendere la scossa, ma era un vecchio modello di lusso nonostante tutto. Da qui è iniziata la tua ossessione per i gatti, non sai neanche tu il perché. Forse ti rassicurano in un universo cupo e tetro che di rassicurante non ha nulla.

Sei cresciuta in mezzo all'elettronica e hai fatto di questo la tua specialità, iniziando dagli scarti, dai vecchi pezzi danneggiati e da quel poco di hardware funzionante che tuo padre ti aveva lasciato. La tua vita sarebbe dipesa da quello e tu lo sapevi, a meno di non voler iniziare a vendere il culo per pochi eurodollari in un vicolo buio. Ma non era facile e ben presto iniziasti a cercare un modo per evadere la realtà. All'inizio, o quando eri al verde, ripiegavi sull'odorare carburante per AV (velivoli a spinta vettoriale) in piccole bottigliette di plastica. Qualche centilitro per un paio di eurodollari. A volte potevi permetterti della meta o se facevi il colpaccio persino una dose di speedboost.

La vita era dura e nello sprawl così come nella matrice vigeva la legge del più forte, se eri debole venivi schiacciata e sfruttata dagli altri. Non potevi permetterti di essere debole o di avere un animo gentile. L'ambulante che ti chiedeva qualche eurodollaro per mangiare avrebbe potuto seguirti fino a casa decidendo di volerne altri, a costo della tua pelle. Sei cresciuta senza scrupoli, sei maturata in fretta; la tua mente molto più in fretta del tuo corpo. Ti sei fatta tatuare, ti sei modificata una parte del cervello e ti sei fatta innestare spinotti neurali sia ai polsi sia dietro la nuca. Nella matrice la conoscenza e la spietatezza non sono tutto, la velocità non viene seconda a nessuna. KittyCrash è diventato la tua icona ed il tuo marchio di fabbrica, ti sei fatta un nome nell'ambiente. Come una tosta, capace ma anche infida e vendicativa.

Eri molto brava, al punto da fare il passo più lungo della gamba e sottovalutare l'I.A. di difesa della Harimadara. Volevi una sfida e violare i sistemi della corporazione che regnava su Los Angeles ti era sembrata un'ottima idea. Cristo, se solo tu ci avessi pensato sopra due volte. Le cose andarono di merda e riuscisti a disconnetterti dalla rete giusto un attimo prima di essere presa dal Mastino. Eri salva, fuori dalla matrice, ma sapevi che il segugio virtuale era lì fuori ad aspettarti sul nodo in attesa di un tuo nuovo log in. E sapevi che l'Harimadara non apprezzava per nulla le intrusioni... ed ora sapevano il punto esatto da dove ti eri connessa.

Così raccogliesti le tue cose e fuggisti il più lontano possibile da casa tua per non farci più ritorno. Eri fortunata per un motivo, nata nel laboratorio di un bisturi clandestino il tuo nome non venne mai registrato in alcun registro.

Da allora sono passati due anni e da poco ne hai fatti venti. Ti sei unita ad un altro gruppo di anime tormentate, fuorilegge e criminali, tutti abbastanza folli da vivere come te una vita sul filo del rasoio.

- Lello, il solitario italo-americano e mammone. Lello spar'!

Spoiler

PIC

‘A Mamm è semp ‘a Mamm.
Tutti la chiamano Mamma e nessuno osa chiamarla in altro modo, ma tu fortunatamente sei uscito per davvero dalla sua sottana. Eri l’ultimo di sedici figli tra fratelli e sorelle, per l’esattezza eravate sei maschi e nove femmine. Fin dalla tenera età hai iniziato a provare astio nei confronti dei tuoi fratelli che ti trattavano sempre come l’ultima ruota del carro, ti bullizzavano e ti usavano come capro espiatorio. In famiglia i tuoi fratelli ti trattavano di merda, ma per la strada eri uno dei figli di Mamma e nessuno poteva permettersi di fare il guappo con te. Hai fatto il teppistello fino all'ultimo giorno dei tuoi sedici anni. Infatti nel giorno del tuo diciassettesimo compleanno la Mamma ti ha iniziato agli affari della Famiglia e degli adulti. Il tuo primo compito è stato quello di gambizzare un commerciante del quartiere che si era rifiutato di pagare per la vostra protezione, compito che hai portato a termine diligentemente e senza fare domande. Anche se sei il figlio di Mamma lei non faceva regali a nessuno e fin dall'inizio ti sei dovuto guadagnare il tuo posto e la tua posizione nella famiglia. Non sei mai stato troppo furbo, forse per via delle troppe botte in testa prese da piccolo, ma ad uccidere non eri affatto male. E quando si trattava di fare qualche assalto punitivo con il tempo la Mamma iniziava ad affidarsi sempre di più a te, ricevesti anche una piccola posizione di comando nella famiglia.

Poi con quel fottut0 colpo in banca tutto cambiò, mandasti tutto a putt@ne e manco sai il come. Il tutto finì con la testa di Chantal aperta in due da un calibro 12 e Ciruzz preso dagli sbirri. Rispettivamente tua sorella e tuo fratello! Riuscisti a dartela a gambe ma non senza beccarti un paio di palle nel braccio. Il medico di Famiglia avrebbe potuto rimetterti il braccio a posto ma tu NO! Un braccio di titanio era più figo! Volevi essere come Gig Robò! Con tanto di turbomissili nel braccio!

Mamma era incazzata come una bestia e quando ti rimettesti dalle ferite te ne diede talmente tante che pensasti volesse ucciderti. Da quel giorno ti mandò a fancul0 per la tua strada, Mamma non concede seconde occasioni, neanche ad uno dei suoi figli.

Lasciasti Little Italy e cambiasti città, ti mettesti in proprio e lavorasti da solo fin quando non sentisti che una banda cercava un solo, un braccio armato per le loro operazioni. E tu ti eri un po’ scocciato di ammazzare gente in vicoli bui che puzzavano di piscio e vomito per pochi eurodollari... e poi non ti è mai piaciuto stare da solo. Alla fine si nu piezz e'cor e ti piace a stare nel bordello e dove ci sta la movida! Ma ti piace anche ammazzare la gente e per questo alla fine il gruppo ti prese a bordo.

Da allora sono passati tre anni e ti sei reso conto che sei quasi completamente calvo anche se hai poco più di trent’anni. Troppe botte in testa ti ripeti!

- Remì Martin, il tecnico francesotto dei droni ex vegan-terrorist

Spoiler

PIC

Sei nato in una famiglia agiata e hai avuto la possibilità di studiare e di laurearti. Poco dopo la laurea, intorno ai venticinque anni, riuscisti ad entrare a far parte del dipartimento di tecnologia dell’università dove ti eri appunto laureato, l’Arizona State University. Resti lì per numerosi anni come ricercatore, ti piace ed è la vita che ti sei scelto ma, l’Università non ha a disposizione molti fondi per la ricerca e questo non ti permette di essere creativo. Così quasi un decennio dopo la laurea vieni notato dalla Harimadara e ti viene fatta una proposta. Una di quelle proposte che non puoi rifiutare e tu di certo non volevi assolutamente rifiutare l’offerta della corporazione leader del settore. Ricerca e sviluppo è il settore a cui vieni affidato, quasi un paradiso con fondi praticamente infiniti. La tua specialità sono i droni ed è per questo che ti hanno voluto. Dopo sei anni vieni promosso capo-ricercatore del settore R&D. Coinvolto da un collega diventi vegano per questioni puramente etiche. Con il tempo ti circondi sempre di più di persone, simili a te, ma molto più estremiste nelle loro idee. Inizi a frequentare i loro circoli ed a partecipare alle loro riunioni, trovandoti sempre più d’accordo con le loro idee e mozioni. Al lavoro il tuo fanatismo si fa sempre più palpabile ed inizi ad osteggiare, come capo-ricercatore, ogni progetto che abbia anche la più minima connotazione negativa secondo il tuo idealismo. Alla fine l’Harimadara ti solleva dal tuo incarico e vieni licenziato. Questo non fa altro che radicare ancora di più il fanatismo in te, ti associ a molti eco-terroristi e diventi uno di loro, partecipando sempre di più ad azioni aggressive rivolte verso aziende o corporazioni “colpevoli”. Passa poco tempo prima che la tua faccia inizi a circolare nei registri della polizia metropolitana e corporativa, eri un ricercato.

Ma dopo quattro anni di lotte inutili ti rendi conto che tutti voi stavate solamente combattendo contro un immenso e gigantesco mulino a vento. Col tempo inizi a disilluderti ed il tuo estremismo cala di intensità piano piano fino alla decisione di lasciare tutti quei gruppi.

Ma ormai era tardi, eri ricercato e l’unica vita che ti restava era nell’ombra e lontana dalla luce. La normalità non era più per te. In quegli anni di vita adrenalinica tutto questo ti era entrato nelle vene e l’unica opzione che trovasti per tirare avanti era quella di darti al crimine. Formasti con altre persone una piccola banda, prima eravate in tre, ma da allora sono passati cinque anni ed ora siete in sette. Non ti piacciono le persone e non le comprendi, non come fai con le macchine. Le macchini sono semplici a confronto, le preferisci. Non ti trovi a tuo agio con le altre persone, ma loro sono la tua banda e sai in fondo in fondo di poterti fidare, almeno della maggior parte di loro… o così credi!

- Sasha Volskaya, il solitario e killer russo super-sociopatico. L'unico personaggio veramente serio che ho creato per la one-shot. Personaggio che ho affidato al giocatore più cazz0ne del gruppo. Ancora mi domando come mi sia venuta questa folle idea!

Spoiler

PIC

Alla nascita ti abbandonarono in un orfanotrofio e così scopristi quanto la vita fosse una merda ancor prima di capire cosa significassero queste parole. Ma poteva andarti peggio, potevano chiuderti alla nascita in una busta di plastica e gettarti in un cassonetto.

All'orfanotrofio si presero cura di, per modo di dire, solamente perché avevano ricevuto una donazione per farlo; probabilmente dei tuoi per scrupolo di coscienza, ma non scopristi mai i loro nomi ne ti venne mai in mente di cercarli. Avevi un letto e due pasti caldi al giorno, con un surplus di violenze corporali ed ogni tanto qualche abuso. Quello che accadeva lì dentro, rimaneva lì dentro. A sedici anni vieni cacciata fuori letteralmente a calci in culo, niente più obblighi legali a costringerli a mantenerti. Ma poteva andarti peggio, molti ci crepano in quelle strutture.

I successivi due anni li passasti per la strada a vivere di furti, taccheggi ed espedienti fin quando non rispondesti ad un annuncio virtuale di arruolamento della Balalaika, la grande corporazione che regna su Mosca. Hai grande autocontrollo, una mano fredda ed una mente analitica, dopo l’addestramento iniziale ed un breve periodo sul campo passasti subito al reparto per i tiratori scelti. Quelli come te, con un talento innato, erano uno su mille, forse anche di meno. Passasti i successivi anni a combattere l’ultima Grande Guerra delle Corporazioni nell’asia del sud, contro l’americo-nipponica corporazione Harimadara. Quando i combattimenti iniziarono a farsi più blandi tornasti in Russia solamente per iniziare un nuovo tipo di guerra. Fecero di te uno dei loro ninja aziendali, assassini silenziosi che agivano nell’ombra. Eri appena diventato uno degli artigli invisibili della Balalaika. Ti spedirono prima in giappone ad eliminare alcuni funzionari nella sede nipponica della corporazione rivale e poi in america. Lì la tua vita svoltò per sempre. Trovasti il tuo bersaglio e lo uccidesti, ma non sapevi che nel frattempo le due corporazioni, eterne rivali, avevano stretto una tregua di guerra. La Balalaika usò la tua testa come segno di buona fede, consegnando tutte le loro informazioni su di te alla Harimadara, con la scusa che eri un cane sciolto fuori dal loro controllo. I nippo-americani mandarono un loro agente, ma l’uomo ti sottovalutò e finì a pancia all’aria con un terzo occhio in fronte. Da allora ti sei nascosta, eri intelligente ed avevi un piano B nel caso le cose fossero andate storte. Cessasti ogni tipo di attività e ti desti alla macchia.

Ma il denaro che avevi messo da parte non era infinito e dopo due anni fosti costretta a cacciare la testa fuori dal buco. Ma non potevi farti notare, per ora eri fuori dai radar ma mai fuori dai loro registri e sapevi benissimo che ognuno dei loro ninja aziendali aveva la tua immagine marchiata a fuoco nella loro mente. Non potevi farti notare come mercenario solitario, non potevi agire da sola e rifarti un nome nel campo in cui eccellevi. Alla fine ti avrebbero notato. Così decidesti di unirti ad un gruppo ed agire nella notte insieme a loro. Da allora sono passati due anni.  Non ti sei mai fidata di nessuno e neanche di loro, continui ad avere un piano B nel caso le cose vadano male. Ma tutto sommato quei sei disgraziati ti sono quasi simpatici. Ognuno di loro fugge da qualcosa, come te, e sai benissimo che una volta che si inizia a fuggire non la si smette più. Ma con loro almeno avrai della carne da cannone davanti prima che le cose inizino ad andare di merda anche per te!

In Russia, tra gli uomini della Balalaika avevi un soprannome, Misha. L’orso. Ed i tuoi nuovi compagni sanno benissimo quanto sai essere feroce se stuzzicata.

- Viktor von Raichensztein, il tecnomedico con i capelli schizzati e gli occhi a palla. ZI PUÒ FAREEEE!

Spoiler

PIC

Nasci in una piccola famiglia medio-borghese che spese tutti i loro risparmi per permettere al loro unico figlio, cioè tu, di studiare medicina. Ti laurei in medicina con specializzazione in chirurgia. Inizi subito il tirocinio e dopo poco più di tre anni sei già chirurgo. Ci credevi realmente! Volevi realmente salvare delle vite, volevi salvarle tutte ed ogni volta che perdevi un paziente andavi in crisi. Dopo cinque anni quello che facevi non ti bastava più, facesti richiesta per passare al reparto di chirurgia di Pronto Soccorso dell’ospedale dove lavoravi. Se volevi salvare delle vite quello sarà sicuramente il posto giusto! O almeno così ti dicevi…

Ma ovviamente non potevi salvarli tutti, lo capivi ma non lo accettavi. A volte, quasi come scherzo del fato, i pazienti arrivavano già morti all’ospedale. Le avioambulanze erano veloci ma non infallibili. Con il passare del tempo ti rendesti conto che neanche quello era il posto che faceva per te, così tentasti l’ultimo approccio, il più drastico. Facesti richiesta per diventare uno dei medici di bordo del TraumaTeam, eri un medico\chirurgo molto capace ed avevi ottime referenze, così accettarono. Ti assegnarono, come ti aspettavi, ad una delle loro avioambulanze. Gli AV (velivoli a spinta vettoriale) del TraumaTeam erano avioambulanze corazzate e personale militare. Lì ti sentisti a tuo agio ed iniziò a sembrarti di fare realmente la differenza, di combattere in prima linea per salvare delle vite. Filò tutto liscio fin quando durante un recupero particolarmente pericoloso non accadde il peggio ed il tuo AV venne abbattuto da un figlio di puttana con un lanciarazzi. L’AV si schiantò al suolo e sopravviveste solamente in due: tu e la guardia Arasaka. Ma la tua sopravvivenza ebbe un costo, il tuo occhio destro venne ferito da una scheggia volante ed il tuo braccio destro rimase tranciato tra le macerie. Eri vivo per miracolo, letteralmente.

Dopo l’incidente iniziarono gli incubi costanti ed i flashback improvvisi di quei terribili momenti e dei minuti passati nel velivolo accartocciato e distrutto, ti facesti più aggressivo ed iniziasti a ripudiare sempre di più la medicina che ti aveva condotto a tutto ciò. Ti venne diagnosticata una sindrome post-traumatica da stress (PTSD). Passasti alcuni anni in quello stato e solamente un cocktail di psicofarmaci (droghe di fatto ma non di nome) riuscirono a tirarti fuori da quello stato. Ma eri cambiato. Eri cinico, disilluso, avevi perso tutta quella voglia che avevi di vivere e di salvare le persone.

La carne è debole! ti rendesti conto che la medicina classica da sola non poteva rimediare a questa mancanza fondamentale. Ma la cybertecnologia poteva farlo! Il titanio ed il myomar potevano riuscire dove la debole carne umana falliva! Così ti rinchiudesti in un piccolo laboratorio improvvisato a studiare ed a fare ricerche. Dovevi cercare, dovevi capire. Il tuo occhio cieco ed il tuo braccio monco erano un perpetuo fardello e promemoria di quello che dovevi raggiungere.

Quando infine ti sentisti pronto, otto anni più tardi, iniziasti la tua Gloriosa evoluzione! Il tuo occhio cieco divenne bionico ed il tuo braccio monco venne sostituito da un letale braccio cibernetico che aveva lo stesso aspetto di quello che avevi un tempo, all'apparenza sembrava umano. Ma quella trasformazione si era portata via tutti i soldi che ti erano rimasti. Con la PTSD eri stato dichiarato inabile al servizio medico e molti dei tuoi nuovi innesti erano illegali. Non potevi neanche lavorare come bisturi illegale in solo, non avendo un posto dove farlo. Così con altri due edge-runner formasti una piccola banda di criminali. Da allora sono passati ben cinque anni e da tre siete diventati sette!

Nota: Si, come avevo detto quasi tutti i pg si basano su uno stereotipo particolare, alcuni anche sfiorando temi particolari o delicati. Come l'italo-americano mafioso, il messicano membro di una gang o l'ex-mussulmano bombarolo.
Nota.02: Si, molte di queste sono scritte un po' ad-cazzum ma ho un'attenuante! Non erano pensate per essere lette da gente al di fuori del mio solito party di gioco.

 

Ma ora torniamo alla one-shot ed alla storia che dovevo raccontare...

La Oneshot che avevo progettato era molto semplice. I personaggi, che già si conoscevano, vengono contattati per un lavoro e devono incontrare il loro cliente dietro il magazzino #17 del porto di NightCity. L'incontro al porto è un cliché, non poteva mancare. Lì scoprono un misterioso uomo, chiamato Il Demiurgo, difeso da un piccolo esercito di uomini in tute da combattimento simil-swat. L'uomo li ingaggia per un lavoro semplice. Tre giorni dopo un gruppo di criminali userà una vecchia discoteca abbandonata, il Va-11 Hall-A, come rifugio temporaneo. Il compito del gruppo è quello di assalirli e rapire la ragazza che hanno con loro. Il gruppo accetta senza domandarsi come faccia il Demiurgo a sapere tutto questo o perché non voglia usare i suoi uomini super-addestrati ed equipaggiati. Dietro le quinte: La ragazza in realtà è il prototipo di un nuovo tipo di androide con una nuovissima I.A. sperimentale. E gli uomini che il party deve attaccare sono stati ingaggiati dal Demiurgo stesso per "estrarla" da uno dei laboratori Harimadara dietro promessa di un compenso spaventoso. Ed il Demiurgo per evitare di pagare la somma assolda il gruppo per liberarsi del primo gruppo di uomini. Evitando di usare i suoi uomini in modo da evitare di lasciare tracce riconducibili a lui nel caso le cose vadano male.

Le cose iniziano bene. Il gruppo si procura la piantina del locale in disuso e si infiltra nei database della polizia metropolitana alla ricerca di informazioni. Sorvoliamo pure sul fatto che il net-runner non si è bruciato il cervello per bontà del master a seguito di uno schianto di faccia sulle difese virtuali della stazione di polizia.

Decidono di fare un sopralluogo alla discoteca e qui comincia il delirio.

Entrano e mi domandano se c'è nessuno.

Io ci penso. Non ci avevo previsto in fase organizzativa.

Si. Rispondo loro. C'è un barbone che russa come un maiale dietro il bancone. Dissi loro.

NON L'AVESSI MAI FATTO!

Le cose prendono una piega inaspettata.

Svegliano il barbone di colpo che li vede armati fino ai denti e comincia ad urlare ed a fuggire. Il killer russo per tutta risposta ha un'idea geniale. GLI SPARO AD UNA GAMBA! mi dice. Con il suo Fucile di precisione calibro 50 bmg. La gamba del barbone esplode e loro restano ad osservarlo mentre muore. Remì, decide di nascondere il cadavere in un frigorifero abbandonato nel locale. Nel frattempo la russa inizia a cercare di pulire a terra ma ottiene l'unico risultato di spargere il sangue in tutta la sala. Nel frattempo entra in scena il dottore pazzo, si fa aiutare dal tecnico a portare fuori il frigorifero ed a caricarlo sul loro furgone. Si chiudono nel furgone e con mio sommo orrore, sgomento e malsana curiosità iniziano a fare a pezzi il cadavere. Finito ciò richiudono il frigorifero, lo scaricano dal furgone lasciandolo in mezzo alla strada davanti all'entrata principale e gli danno fuoco. Perché il c@zzo di barbone non era abbastanza morto prima.

Ovviamente poi se ne vanno come se nulla fosse.

Neanche a dirlo tempo l'alba e la polizia ha sommerso l'area. Mettendo in allarme il gruppo di criminali che dovevano assalire e costringendoli a cambiare rifugio. Ovviamente hanno fallito l'incarico.

Tutto per un dannato barbone che si stava facendo i fattacci suoi dormendo abbracciato ad una bottiglia vuota di vodka.

E così è nato per noi il termine Barboni.

Ogni qual volta che qualcuno nel party pensa di fare qualcosa di potenzialmente deleterio e chiaramente stupido la parola Barboni riecheggia nell'aria.

Latarius

«Personaggi in gioco al momento»

- Morvoren nin Taerin alt a Camora [Scheda - Background] ne Warlords of Eryndal. D&D 3.5.
- Jack delle Ombre [Scheda - Background] ne L'epopea dei viandanti - Scontro di realtà (Capitolo 1). D&D 3.5.
- Valmet Virtanen [Scheda - Background] ne Gaia's Legend. Fate.
- Jonathan Hekmatyar [Scheda & Background] ne Syndicate Wars: I Cacciatori. CB2020.
- Kaeros'nyn [Background] ne Tutti i peccati del mondo. Demon: The fallen.
- Jade [Background] ne Jade - Figlia d'Arte. CB2020.

«Personaggi che hanno concluso la propria avventura»

- Tessa Metzel [Scheda - Background] ne Cuori Smarriti - Reloaded. CB2020.

 

«Personaggi la cui avventura si è interrotta»

- H.F.S. 451 - Haydn [Scheda & Background] ne Global Nation Army. Fate Acc.
- Kate Kross [Scheda - Background] ne Dust to dust. D20 Modern.
- Jonathan Hekmatyar [Background] ne Cuori d'acciaio e sogni di silicio. Homemade.
- Malocchio Revontulet Rossacoda-Scaccialupi-Calcasabbia-NonSpezzata-Squarciaocchio-Fendifiamme-Mezzataglia-Spellawyrm-Frangiteschio-Freddoinverno [Scheda - Background] ne Il ladro di stelle. D&D 3.5.

 

«Avventure da master in corso al momento»

- Queste oscure materie [TDG - TDS - Inserzione]
- Quando i lupi scendono a valle [TDG]

 

«Avventure da master che si sono interrotte»

- Schegge d'anima

 

«Personaggi in cerca di un master»

- Ethan Cassian Ashton. D&D 3.5. Pensato per un'ambientazione simil-vittoriana o steampunk.
- Tessa Metzel v.02. CB2020. Pensato per essere ambientato vent'anni dopo la fine dell' avventura Cuori Smarriti.