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Ladon

Circolo degli Antichi
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  1. Per il mese di luglio il Vecchio Carnevale di Blogghereccio porta come tema il Miraggio, su proposta di The Bit Bet. Sarà che la proposta mi solletica, sarà che seguivo il Carnevale da tantissimo tempo procrastinando di volta in volta la scrittura di un mio articolo, comunque sia ho finalmente deciso di buttare giù qualcosa. Premessa: cos'è L'Arcipelago del titolo?Mi mantengo generico perché non è questo il tema dell'articolo. Abbiamo nel nostro gruppo di gioco un'ambientazione condivisa che spunta ogni tanto nelle One-shot. Vi è un Arcipelago (chi se l'aspettava XD) formatosi sulle membra di un titano. Gli esploratori del continente, ovvero nani, halfling e tiefling, lo hanno recentemente scoperto. Le isole oltreoceano non erano però disabitate, anzi. Ci abitavano, e ci abitano tutt'ora i nativi: orchetti ed elfi. A complicare il sovraffollamento erano già giunti, molto tempo fa, gli umani, di origine ignota; e poi i nani della dinastia reale quando vennero esiliati dalla terraferma. Cos'è quindi che ha convinto i novelli coloni di terra a rimanere in un posto tanto affollato? Principalmente una sostanza l'Ikòre, il sangue del titano. Tra i molteplici utilizzi ne voglio sottolineare uno: la capacità di rendere un semplice mortale un Mago. Il continente non era estraneo alla magia, divina soprattutto, ma erano pochi quelli capaci. In queste isole sembra invece essere così stranamente diffusa. L'EdùleCosì chiamato dal marinaio tiefling (Arlikkino nella loro lingua), l'edùle è un fungo che ha assorbito è metabolizzato dell'Ikòre. Non tutti funghi ci riescono, di solito muoiono o ne vengono sottilmente mutati. Vi è però almeno una specie fra quelle che infestano le miniere capace di dare origine a questi corpi fruttiferi bianchi latte e dal sapore dolciastro al posto di quelli giallognoli e certamente meno saporiti che porta in natura. Gli avvelenamenti da edùle ne hanno presto rese note le proprietà. Chiunque ne assuma almeno una tazza nel corso di ventiquattrore inizierà a vivere in un mondo filtrato dalla realizzazione dei propri desideri. Raramente si sopravvive a lungo. Il caso tipico è qualcuno disperso in una miniera e costretto a nutrirsi del fungo maledetto: non appena avrà nuovamente fame si ammazzerà ingoiando sassi e pensando siano pagnotte. Altri vengo divorati dalle bestie feroci conviti siano teneri cuccioli o finiscono annegati nei fiumi che non appaiono mai troppo profondi. C'è perfino chi è morto in duello convinto che la propria controparte gli volesse regalare una bellissima spada intarsiata. In definitiva più passa il tempo più i desideri del maledetto prevalgono sulla realtà. E su questo è meglio essere chiari: è una maledizione, non una droga. Gli effetti non si affievoliscono col tempo e non vengono metabolizzati, possono solo essere rimossi da un Rimuovi Maledizione, una Ristorazione Superiore o da qualche altro incantesimo analogo, sempre sperando non sia già troppo tardi. In alternativa i sacerdoti dicono che la morte pone fine alle maledizioni dei sensi. Sarà vero, ma è altrettanto vero che chi muore da maledetto si scioglie per lasciar posto ad una pozzetta di ikore. Per ora si può solo aspettare lo sbarco della squadra di ricerca sulle isole per studiarne il fenomeno. Sui maghi gli effetti non sono sempre quelli suddetti, complice la loro affinità all'Ikòre. L'edùle non è pensato per essere usato sui giocatori, ma se serve permetterei ai maghi un Tiro Salvezza su Intelligenza CD 13. Riuscendo il mago potrà volendo rimanere in coma 1d4 settimane nei sogni del titano (che si può adattare come Piano Astrale, Piano Etereo o come un semipiano ad hoc) ed evitare gli effetti nefasti del fungo. L'avventuraVàrām Mōb, generale nanico del continente e da poco anche Governatore dell'Arcipelago, è stato avvelenato mentre era in missione nelle isole interne. L'accusa è momentaneamente a carico di ignoti, per quanto si presupponga il colpevole sia tra le fila del villaggio orchesco adiacente. Come ragionamento ha senso, di certo non li ha resi felici la presenza di un esercito. Molti altri sospetti si sono aggiunti alla mente di Irmin Meîr, anch'egli nano dell'esercito e secondo in comando in questa missione. Gli elfi conoscono certamente più a fondo i segreti dell'Ikòre, ma a preoccuparlo sono i conflitti interni. Mōb stava concludendo le trattative con i nani in esilio nonostante il chiaro dissenso delle sue truppe contrarie a qualsiasi contatto con i monarchici decaduti. Che sia stato uno di loro ad avvelenarlo? Cosa ne sarà dell'alleanza ora? Sia come sia il primo passo è mettere in sicurezza il governatore. Per questo ha assunto un gruppo di avventurieri: il loro obiettivo sarà portarlo fuori dalle isole interne, possibilmente fino alla colonia, ma sarebbe meglio riportarlo direttamente in patria perché possa essere guarito da mani esperte. Chiunque voglia farlo fuori è ancora in circolazione, ma anche se così non fosse il fungo troverà le occasioni di pericolo. ConcludendoSpero di avervi dato qualche spunto, probabilmente quando metterò in azione Mōb è Meîr fornirò un resoconto. Questo è il primo articolo del blog, quindi si ricercano critiche e commenti su argomenti, stile, accessibilità e qualsiasi altro appunto vi venga in mente leggendo.
  2. A me piace come finale. Soprattutto perché se dovessimo continuare ci troveremmo a sviluppare una serie di scene riguardo al seppellire i cadaveri, onorare gli altri morti, magari trovare la famiglia di Marianne per comunicarle il decesso e simili. Ah, e un banchetto di festeggiamento per Roland, effettivamente, non è tutto triste. Comunque la famiglia di Marianne sarebbe pure un avventura, ma forse non proprio a tema Vaesen, il resto non credo valga la pena. In generale chiuderei qui il mistero e se vogliamo farne un altro forse dovremmo iniziare a Settembre visto che fra Luglio ed Agosto siamo in ferie. Vediamo se nel frattempo spunta un altro giocatore, altrimenti fa niente. Però un eventuale nuovo mistero lo vorrei finire entro la fine del prossimo Maggio, altrimenti credo mi dovrò tirare indietro.
  3. Adesso magari aspetto l'opinione di @shadyfighter07 per decidermi. Io comunque sarei disponibile a continuare. E vista la durata della One-shot (anche tenendo conto delle pause) vorrei rimanere su avventure molto brevi. Forse proporrei una breve pausa dopo questa prima avventura, e riprendere ad agosto (o in altro mese in base ai vostri impegni).
  4. Aslaug Solheim Rimango in ascolto dei battiti. In po' mi stupisce il suo sguardo felice, quasi in contrasto con Manfred morente. Ma del resto egli era già morto molto tempo fa'. Non so bene che dirle, alla fine provo con un "È bello vederla finalmente felice." "Possiamo entrare? Vuole venire con noi? Se davvero questo è adesso una nostra proprietà voglio poterla accogliere." "Del resto qui fuori stiamo prendendo freddo. E soprattutto dentro c'è qualcuno a cui dovremmo se non delle scuse almeno un ringraziamento visto come abbiamo messo a repentaglio la sua vita." E nel dirlo faccio un paio di passi verso il porticato.
  5. Aslaug "Certamente" mi avvicino a lei, sotto il suo ombrello e tiro fuori il documento. Lo srotolo per mostrarle il contenuto, senza tuttavia lasciarglielo. Lo mantengo con una mano, come a non voler abbandonare il pezzo di carta per cui ho combattuto tanto. Poi sentendo un urlo dal castello mi giro leggermente. Manfred l'ha presa proprio male. "Credo ci convenga muoverci. Prima ci allontaniamo di qui, prima siamo al sicuro." "Almeno usciamo dal cancello." Aggiungo
  6. Aslaug "Ha fatto bene. Sono del resto le luci a tenere in pugno la casa." Rimango un po' in silenzio, finché non viene citato il documento, a quel punto credo dovrei quantomeno rispondere. "Sì, è vero. Le luci custodivano con particolare attenzione un documento. Lo tengo nella borsa" Speravo di attendere per farle domande scomode, ma visto che ormai siamo in tema... "Si tratta dell'atto di proprietà del castello. Non so, forse l'avevi già visto. Ci sono i nomi tuo e di Manfred Ask."
  7. Aslaug "Io... Credo di necessitare un posto caldo." Sto per crollare, ansimo un po' "Sono state ore troppo concentrate per raccontarle su due piedi. Adesso con calma ti dirò." "A te piuttosto. Ci stavi aspettando qui fuori, sotto la pioggia, o sei arrivata adesso?"
  8. Aslaug "Linnea! Non sai la gioia che provo nel vederti." "E nel sentire la pioggia." Aggiungo sorridendo. Poi mi rendo conto che Quentin ci stava parlando. La porta è chiusa. Un incubo che risuona nelle mie orecchie. Non so come gestire, forse la follia della pozione è tutto sommato entrata in lui. Lo afferro di foza sussurrandogli nelle orecchie "Fidati di me" e supero la soglia tentando di trascinatelo dietro. "Elsa, dammi una mano" aggiungo a @shadyfighter07 .
  9. Aslaug "La ringrazio di cuore." Poi mi rivolgo ad Elsa e Quentin "Su forza, andiamo" Mi giro per non dovergli rispondere ed inizio ad uscire digrignando un "Riposate in pace" a denti stretti. Se tutto andrà secondo i piani non ci sarà più nessun demone a bloccare la strada di quelle anime. Troppo presto! Inizio a correre. "Seguitemi!" Affretto i passi lungo i gradini. Sbucheremo nel corridoio accanto alla cucina. Sussurro ai miei compagni "Da questa parte, andiamo verso il portico. È vicino."
  10. Aslaug Continuando ad approfittare della distrazione di Manfred mi rimetto non lontano dalla porta, vicino a dove ero all'inizio. Con nonchalance, come se non mi fossi mai allontanato granché. Poi prendo parola. "Signor Ask, comprendo come le abbiamo mancato di rispetto. Ei rendo pure conto che al momento siamo nelle sue mani. Però mi ascolti." Aspetto guardi nella mia direzione. Speriamo bene, che sia ragionevole. "Dato che non si fa mai nulla per niente le propongo un affare. Ci lasci uscire di qui. Le siamo sicuramente molto più utili fuori che dentro. Se in cambio ha una richiesta specifica ci si potrebbe accordare." "Altrimenti io le potrei promettere di fare il suo nome ad un birrificio, permettendole di essere onorato fuori dalle mura di questo castello." Ne osservo lo sguardo e poi aggiungo "Cosa ne pensa?"
  11. @SNESferatu il nuovo ordine di iniziativa qual'è? Così penso già alla mia prossima azione
  12. Aslaug Do un'occhiata veloce all'interno dell'armadio. Produzione di birra. Ovviamente, se non possono avere i fantasmi un chiodo fisso non so chi. Sorrido e chiudo l'anta. Poi mi giro, sto per andarmene. Ma no, ci ripenso. Linnea ci ha mandato qui con un motivo. Manfred è un fuoco fatuo: che il castello non sia davvero suo è fuor di dubbio. Prendo il documento, lo strappo velocemente. E me ne vado. Perché è vero che stanno succedendo tante cose in questa stanza, ma non credo Mandred sia proprio ceco. Mentre mi allontano infilo nella borsa l'atto di proprietà: non facciamolo vedere.
  13. Ah. Allora prima di tutto ringrazio Aslaug per essere più acuta di me. Perché stavo ragionando al contrario: pensavo nascondesse la prova che il proprietario è un altro. Quindi volevo interrogare Manfred per dimostrare che il documento è falso/ottenuto con la forza/ottenuto con l'inganno. Va bene, allora rimane che non ho un piano, preso il documento non saprò che farci. Le porte sono bloccate. Però lo prendo. Troveremo un modo per fuggire.
  14. @SNESferatu sicuramente mi allontano dall'armadio, non voglio dare inutili sospetti. Però non prendo il documento. Non so che farci, se è falso dovrei dimostrarlo e non so come, se è vero c'è un grosso pezzo di storia che ci manca (o forse ce lo abbiamo e non l'ho capito). Preferisco aspettare di avere un piano. Per ora mi allontano.
  15. Aslaug Gustav? Sbianco. Sapevo che l'avrei incontrato, se non era su doveva stare qui. Ma avrei preferito farne a meno. Vorrei chiedere a Manfred perché l'abbia fatto, ma finché posso dovrei approfittare della sua distrazione. Mi rigiro verso il documento, ma è anche peggio. È tutto sbagliato. Mi sarei aspettata il documento che dimostrava come quelle di Manfred fossero tutte menzogne. Come il demone luminoso. Come diceva la lettera di Linnea. Cosa posso farci con questo documento? Sono tentata di chiederlo al diretto interessato ma resisto. Poi mi balena un'idea. Va bene, è una rottura dell'ospitalità, ma alla fine non mi sembra ci sia troppo riguardo. Certo, non devo farmi trovare a frugare nell'armadio. Eh sì, lentamente, quasi senza respirare, apro leggermente l'anta (possibilmente quella senza documento inchiodato, ma non mi cambia troppo). Un sbirciatina.
  16. Va bene, per me andiamo avanti. Approfitto della situazione e raggiungo l'armadio. Posso fare un tiro di furtività? Pensavo di non avere abbastanza azioni. Vedremo come Manfred reagirà all'offerta di cibo.
  17. Okay, non sapevo bene le distanze quindi ho scritto tutto quello che volevo fare così mi potevi dire fin dove arrivo. Certo, spendere tutto il mio turno ad arrivare fino all'armadio non è una buona economia d'azione. Ma se sono fortunato Elsa l'avrà almeno un po' distratto Adesso non mi fa modificare il messaggio. Puoi considerare come un "Arrivo velocemente all'armadio approfittando della distrazione procuratagli da Elsa" e poi se posso leggo almeno il titolo del documento, altrimenti fa niente. Se vuoi un nuovo messaggio dimmi che lo scrivo.
  18. @shadyfighter07 hai deciso come proseguire? Sono tempi duri, ma una decisione va presa. Sull'opzione di offrirgli del cibo, @SNESferatu non ha risposto, ma la vedo difficile. Sia perché al momento è aggressivo, gli dovresti offrire qualcosa di vantaggioso e parrebbe strano. Sia perché il cibo mi pare fosse solo per i servitori. Comunque tentar non nuoce (non è vero, tentare nuoce un sacco, ma non voglio rimanere impantanato in un combattimento).
  19. Aslaug Approfitto della distrazione provocata dall'attacco di Quentin per raggiungere l'armadio. Tento di non incrociare lo sguardo di Manfred, che immagino di fuoco. Afferro il documento. Dopodiché se il documento non si toglie facilmente mi impegno per prenderlo, a costo di rovinarlo. Se ho azioni disponibili disimpegno e scappo verso il portone. Tutto sommato Manfred non ha ancora dimostrato grandi poteri a distanza. Se non posso fare più nulla (o al contrario se ho ancora margine d'azione) ne approfitto per capire cosa ci sia scritto sul documento.
  20. Riassumendo siamo Aslaug con un libro dei suoi genitori, una borsa da medico e degli occhiali d'opera; Elsa con gioielli, libri e strumenti da scrittura; e Quentin, mentalmente assente. Di fronte a noi Manfred Ask che gioca in casa (oltre a succhiare le anime degli sconfitti). Possiamo dire che la situazione si fa come minimo interessante. @shadyfighter07 domani decido se fare una mossa avventata o rintanarmi in un angolino. Vediamo chi risponde prima, se facciamo nell'ordine sbagliato poi correggeremo.
  21. Aslaug Probabilmente tremo un po' quando sento Elsa nominare Linnea. Posso solo sperare che non fossero in così cattivi rapporti come pensavo. Mi avvicino ancora di più e provo ad elaborare una risposta soddisfacente. "Signore, se ci fossimo voluti limitare a giudicare saremmo rimasti a casa a scrivere una lettera di lamentele. Se siamo venuti fino a qui è per vedere, guardare, osservare le condizioni del castello. Per comprendere quindi cosa è stato fatto e cosa si può ancora fare." Non so se continuare o fermarmi. Aspetto un attimo e poi lo osservo in volto e riprendo. "In tutta franchezza qualcosa non sta andando per il verso giusto qua dentro. Chi entra non è felice, le persone animavano questo posto molto di più prima come carne che adesso come luce." Poi aggiungo, quasi a correggere "Magari questi sono miei pregiudizi, spero d'essere smentita." E soprattutto spero di convincere Ask che la situazione in cui si trova è tutto tranne che ordine. Può cambiare un fantasma?
  22. Aslaug Solheim E ti pareva che non avremmo cannato alla prima frase? Sorrido leggermente tentando di capire cosa intenda. "Volevamo capire come funzionassero le cose qui. E quale modo migliore che incontrarne direttamente il proprietario?" Birra? Perché non mi stupisce? Il birrificio! Però Manfred era stato ucciso dalla creatura. Che Linnea ci abbia mentito? Spero di non apparire persa nei miei pensieri, vi assicuro che sto ascoltando. Compio tre passi in avanti, avvicinandomi quindi a Manfred e all'armadio con i documenti. Senza stare sul bordo della piscina che continua ad apparirmi inquietante. "Comunque piacere, sono la Dottoressa Solheim. E devo confessarvi che non mi aspettavo di trovare voi qui. Avete scelto una locazione curiosa per un birrificio: un castello lontano dagli sguardi del grande pubblico." E questo spiega perché attira i Figli del Giovedì. Credo.
  23. Aslaug "Buonasera signor Ask, è un piacere avere a che fare con la sua ospitalità." nel salutarlo chino leggermente la testa in segno di rispetto. Così diretto non me l'aspettavo. Ma se c'è qualcosa che ho capito sui fuochi fatui e che affogano le persone. "Purtroppo devo rifiutarle colpevolmente l'invito. Si renderà conto che è un po' tardi per un bagno." Nel dirlo accenno ad un sorriso e tento nel contempo di capire se sia fattibile raggiungere l'armadio senza avvicinarsi alla vasca.
  24. Aslaug Apro la borsa per estrarre la chiave. "Eh già, anch'io sono curiosa. Però senza fretta, fammi luce." Ho immaginato tanto a questo momento nell'ultima ora. Che si trovi lì l'eterea signora delle scale? Scendo con la mano lungo il portone alla ricerca della serratura nella penombra in cui ci troviamo. Mi zittisco e giro.
  25. Buona domenica. @shadyfighter07 quindi stiamo scendendo? Andiamo diretti al tempio occulto senza altre soste? Perché probabilmente non ci saranno molte occasioni per tornare indietro successivamente. @SNESferatu facci quello che vuoi con Quentin, basta che andiamo avanti. Non voglio fare durare una One/bi shot più di un anno.

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