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hooman

Circolo degli Antichi
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About hooman

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    Profeta
  • Birthday 05/10/2000

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    Italia
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    L'Ultima Torcia | ARS

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  1. Grak Spezzacarbone Una grata eh? Beh, ci penso io. Corro per sfondarla, ma con mio stupore la grata non cede. Sbatto e cado rovinosamente all'indietro, ferendomi. Se non è andata bene questa, andrà bene la prossima! Carico un'altra volta, ma di nuovo la grata resiste e vengo sbalzato all'indietro. Che mi sta accadendo? Oggi non sono proprio in forma...
  2. Grak Spezzacarbone Quanti abomini dovremo ancora combattere? Non posso credere che tutto questo si nascondesse sotto a Forte Metallo... davvero i nani non hanno avuto forza né coraggio per contrastarli? O li hanno semplicemente ignorati? Alzo lo sguardo, poi lo passo su ognuno dei miei compagni. Ho combattuto molto con loro. Siamo sopravvissuti a battaglie impossibili, abbiamo quasi trovato la morte in diverse occasioni, ma combattere qui, in quella che dovrebbe essere la mia patria, è diverso. Sono l'unico nano qua in mezzo, e forse è meglio così, potremmo avere opinioni contrastanti su di noi. Spero solo che non mi considerino uno come Krigbur, o uno come quelli che abitano qui. Voglio che tutto finisca in fretta. Per di qua siamo al capolinea, ma sono sicuro che abbiamo ancora una strada inesplorata, più indietro. Vogliamo prenderci un po' di riposo dopo le battaglie, oppure proseguiamo subito?
  3. Grak Spezzacarbone La visione del nano sacerdote della morte è spettrale. Non pensavo che uno della mia razza potesse cadere tanto in basso. Rispondo in nanesco all'invettiva. È da un po' che non faccio un discorso nella mia lingua natale. Inizialmente parto impacciato, poi il discorso, col progeguire, diventa sempre più sciolto. @Brenno Con spada e pugnale in mano, attacco con colpi rapidi il Sacerdote della Morte. I colpi non sono forti come vorrei... devo concentrarmi e uccidere questo infame. Per la Grande Roccia, padre, rinforza la mia mano con il tuo spirito! Che il tuo ricordo sia fonte di forza e coraggio per me, Grak Spezzacarbone, figlio tuo.
  4. Grak Spezzacarbone Ancora questi non morti... spero non ci sia papà tra di loro. Avanzo verso i miei compagni, che nel frattempo han tirato giù due degli aggressori. Chissà quando finirà questo incubo... voglio solo arrivare fino in fondo.
  5. Grak Spezzacarbone Non mi piace questo posto, i sotterranei sono sempre stati un luogo losco, anche se non ne ho saputo niente. E riguardo a quell'affresco... se solo non avessi saltato la scuola così tante volte... Parlando della scuola mi ritorna in mente l'infanzia, passata tanti anni or sono qui a Saltigard. Un brivido mi percorre la schiena. Mi ricordo quando ero ancora un bambino nanico, un giorno, la notizia della morte di mio padre nei sotterranei. Fu l'inizio di un inferno: per tutti gli altri ero "quello senza papà". Non riuscii ad avere una vita molto normale. Ho sempre provato un misto di attrazione ed odio per i sotterranei, da quel giorno. Mia madre se ne andò quando io ero ormai già abbastanza grande per cavarmela da solo. Ero un nano da birre, mi infilavo in ogni rissa, non avevo nessuno qua a Saltigard. L'unica opzione per me era fuggire. Le guardie sapevano chi ero, mi avevano già tenuto sott'occhio per parecchio tempo, quando finivo nelle scazzottate. Maledetti, quanto mi è costato tornare a Saltigard. Se non altro, potrò spillargli un sacco di soldi. Quella notte preparai il piano. Con me avevo poche cose, ma ero sicuro di potermela cavare là fuori, nella Baronia. Penso che quello sia stato il momento in cui ho avuto la vocazione del ranger. Sono riuscito a fuggire anche se... dopo una collutazione con una guardia. Per fortuna ho avuto l'effetto sorpresa. Però gli ho tirato un bel destro. Credo di avergli spaccato la mascella. Il flusso di pensieri mi ha distolto dalla situazione in cui eravamo. Torno cosciente, e subito mi rivolgo al frate, che noto essere cosciente. Per la Grande Roccia, credevo fossi morto. Spero ti ricorderai di questa pozioni quando dovrai usare le tue... magie, Fra' Bislacco. Sei in compagnia a detestare questo posto. Sarò un nano anomalo, ma a me Saltigard non piace. Preferivo una vita là fuori. Orsù, procediamo di là a destra! Ora che ci penso, è già parecchio tempo che sono con loro. Non mi era mai capitato di passare così tanto tempo con delle persone, dalla fuga. O almeno, con persone con le quali io abbia piacere di essere. Kevroar, se permetti ora mi metto in prima linea con te. Adesso è una questione d'orgoglio. Credo proprio di avere una questione da sistemare, qui sotto. Ma prima, voglio mettere il mantello. Non mi piace quel fumo. Con spada in una mano e pugnale nell'altra, mi preparo ad avanzare e combattere. Chiunque o qualsiasi cosa abbia ucciso mio padre, sappia che Grak, figlio di Gruk Spezzacarbone, è tornato. E vuole avere la sua vendetta.
  6. Grak Spezzacarbone Per la Grande Roccia, eravate tosti, ma non per uno come me.Però è difficile colpire un nano, non è istintivo. I colpi non erano decisi, bisogna che io faccia di meglio. Potremmo rimetterci la vita. E questo sacerdote... pff, mi sembra un ciarlatano. Nemmeno il tempo di iniziare che è finito a terra. Ma se è vero quello che si dice sui sacerdoti, forse mi conviene tirarlo su. Se fosse in grado di curarci, potrebbe farci comodo. Una pozione ricaricabile. E gratuita. Varrà l'investimento. Mi avvicino a Fra Baracco, prendo una pozione e la rovescio nella sua gola. Me ne occupo io. Dovrebbe sentirsi meglio, dopo questa. Bevi, e vedi di rimetterti in sesto. Non ne userò un'altra. Purtroppo il sacerdote, nonostante parte delle sue ferite si rimarginino, continua a rimanere privo di coscienza. Questo qua non si sveglia. Bisogna decidere cosa farne. Portarlo in un posto riparato, cercando di bendarlo il meglio possibile, ed aspettare che si riprenda, mi pare la soluzione migliore. Non lo lascerei morire, è un amico di Brandilupo, e poi, se è vero quello che dicono sui sacerdoti, potrebbe farci comodo. Attendo una risposta dagli altri membri del gruppo lisciandomi la barba.
  7. Grak Spezzacarbone Mentre i due compagni sono impiegati contro un nano, io attacco il secondo con le mie due lame. Vediamo un po' quanto siete duri... contro un nano come voi. Beh, io sono ancora vivo.
  8. Daisun Ahem... ragazzi, è tutto sotto controllo. Piuttosto, non sarebbe meglio fermarsi in quella radura là? Nomea dice di essere stanca. E sì, Nomea è lei. Indico la radura precedentemente indicatami dalla Dea della Terra, poi la creatura stessa, una volta detto il suo nome. Piacere, io sono Daisun. Sono... beh, un umano, credo tu lo abbia capito.
  9. Grak Spezzacarbone Va bene Kevroar, non c'è bisogno di scaldarsi tanto. Andrò dietro di te allora. Altre obiezioni? Se no si può procedere, per me. Per la Grande Roccia, quanto è difficile Kevroar... prima o poi scoprirò cos'ha.
  10. Daisun E quella voce? Immagino fosse la sua, ma non vorrei azzardare alcuna ipotesi. Sei tu? Insomma, beh, la mia cavalcatura dico. Se sei tu, alza la testa e apri le fauci. Non vorrei fosse una trappola. Non mi fido del tutto. I nostri nemici sono potenti, e non vorrei rimanere fregato.
  11. Grak Spezzacarbone Non mi piace stare a Saltigard. Riaffiorano ricordi... spiacevoli. Mentre il gruppo procede, io rimango in mezzo al gruppo, cercando di nascondermi e fingendo noncuranza. Mi astengo anche dal parlare con i nostri interlocutori. Fildesmido ha una buona favella, di gran lunga migliore rispetto alla mia. E anche se non la avesse, vorrei evitare di toccare spiacevoli argomenti. Alcune ferite sono ancora aperte. Speriamo di andarcene al più presto da qui. Vedere il capoprigione mi mette ulteriormente a disagio. Per fortuna riesco a nascondermi tra i grossi guerrieri. Non morti... bene, se non altro abbiamo un po' di esperienza. Ma non è tutto qui, quel maledetto ci nasconde qualcosa. Arrivati davanti al tunnel, mi metto davanti agli altri sguainando spada e pugnale. Elfo, non è giornata. Starei attento fossi in te, a meno che tu non voglia un pugno sui denti. Mi propongo come primo della fila, ho delle buone competenze da esploratore e... beh, sono un nano in un condotto nanico. Anche se io, come voi, non apprezzo molto i sotterranei. Così dicendo, mi avvio alla testa del gruppo.
  12. Grak Spezzacarbone Non sono di molte parole oggi. Il pensiero di tornare a Saltigard mi disturba. Chissà quanti anni sono passati da quando me ne sono andato... troppi, per ricordarsi. Chissà come andranno le cose... magari qua avranno mitigato le loro posizioni. Io no, ma farò finta di aver dimenticato. Non posso mettere a repentaglio la vita degli altri del gruppo. Cammino con indifferenza verso la rocca. Un nano che non torna gioioso alla sua dimora, beh, non si vede spesso. Ammetto di essere anomalo. Forse è proprio il non avere una terra, che mi spinge a fomentare il mio orgoglio nanico. Ci siamo, quindi... Sussurro in nanico fra me e me in modo che nessuno possa sentirmi, soprattutto le guardie. Mi sforzo di fare una faccia normale e disinvolta. Se i miei chiederanno qualcosa, risponderó solo una volta finito il compito. Lontani da qua.
  13. Grak Spezzacarbone Donne... lusso... questi del culto del Signore della Luce non se ne capiscono niente. L'unica vera verità in cui veramente trovare la vera verità... beh ecco non ricordo mai la frase, ma se c'è una cosa che ricordo è che l'unica cosa che esiste davvero è la Grande Roccia. Ma non posso litigare col prete, ci serve qualcuno al posto di Brandilupo... Esatto, mio caro Fra... Bislacco? O forse era Belsacco? Ah, coi nomi non mi trovo. Ci ha mandato Brandilupo, un nostro amico, per parlare con lei. Come ha detto giustamente Kevroar, avremmo bisogno di un uomo come voi per un'avventura. Può darci una mano?
  14. Daisun E adesso vediamo come si va. Dai su, andiamo con loro. La Dea della Terra sbatte le ali e si alza in volo subito dopo aver sentito un "fermi!" delle guardie e, con poca grazia, segue la direzione dei miei compagni. A differenza degli altri, la mia creatura si muove male, non sembra essere a suo agio in aria. E, confesso, non mi ci trovo bene nemmeno io. Preferiresti passare di sotto, vero? Dico indicando il terreno. Beh, ora dobbiamo tenerli a vista, ma una volta arrivati a destinazione ti farò un po' girare come vuoi. Prometto.
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