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Ndrg

Ordine del Drago
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5 Coboldo

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  1. Arthur "Esattamente..." rispondo a Patty con facendogli un occhiolino di complicità. Appena sento dire stellestrisce dal duca lo fulmino con uno sguardo. "Un minimo di decenza, per dio, dopo tutto quello che ha passato voi ancora infierire su di lei? Comunque le tue preoccupazioni sono completamente inutili, mi sono già occupato di tutto: il registro dei nomi non è un problema, visto che non sono presenti quelli veri e manca sia il tuo che il mio, mentre per la signorina Patty ho già provveduto a trovargli una sistemazione sicura. Fossi in te mi preoccuperei per te stesso visto che a momenti urlavi anche il tuo albero genealogico...."
  2. Arthur Quando sento il ciccione dire "Abbiamo i vostri nomi" mi sfugge un sorriso che viene ucciso immediatamente da un dubbio: "Signorina Katty, lei ha mica aggiunto il nome del duca alla lista?" chiedo per conferma. "Tra l'altro mi chiedevo se avesse parenti prossimi qui in città. Nel caso mi dica che provvederò a fargli sapere che sta bene. Nel senso ovviamente non è sicuro per lei mettersi in contatto con loro o tornare al suo precedente alloggio. C'è l'ha ancora il biglietto che le ho dato? Quel posto dovrebbe andar bene, al meno per sta notte, domani penseremo al resto." "Hyde, se fosse per me rimarrei nei paraggi della fabbrica a tenere d'occhio la situazione, nella speranza che non distruggano nulla magari vagamente camuffato. Peccato però che devo occuparmi della signorina, povera veniva costantemente maltrattata dalla guardie..."
  3. Arthur "Duca, credo sia il momento di andare... Abbiamo ancora da vedere la gestione delle spedizioni, Signiorna puo farci strada? "
  4. Arthur "Per quanto riguarda la sua incredulità, le consiglio vivamente di andare a chiedere al suo direttore. Ma fossi in lei aspetterei che finisca la discussione con Sam, dall'urlo di prima mi sembra stiano quasi per finire..." Finita la frase lancio un occhiataccia ai magazzinieri mentre la mano sinistra stringe quella di Patty e quella destra accarezza il diversivo riposto nella giacca.
  5. Arthur Appena entro nella fabbrica mi faccio accompagnare da Patty, in un vago giro di ispezione. Cercando di avvicinarmi il più possibile all'uscita dipendenti. "Una stanza segreta? Interessante, qualche potrebbe essere l'entrata? [1] " "Quindi è così che si fanno le candele a livello industriale... Interessante... Ma di dica di più sull'organizzazione della fabbrica: Quanti dipendenti ci sono qui? Sono tutti provenienti dall'America? Avete qualche forma di organizzazione Sindacale? Se, sono sicuro che il duca avrebbe piacere di parlare anche con loro... Dal punto di vista della sicurezza: avete dei piani di evacuazione? Se scoppiasse un incendio quali sono le uscite preposte? Signorina Milly potrebbe darmi una mano a prendere appunti?" Nel mentre tiro fuori il mio taccuino e cerco di disegnare una mappa di quello che mi sembra la fabbrica dall'interno.
  6. Arthur "Il secondo piano è troppo alto per saltare giù e non ho visto nulla che possa usare come corda, l'uscita per i dipendenti è dall'altra parte della fabbrica, l'entrata principale è sorvegliata dai due tipi, uno è ancora armato, mi serve un diversivo, forse... ma mi serve più tempo" ""Mi serve più tempo..." "Duca, questo posto non si presta assolutamente alle sua classe, è meglio che ce ne andiamo senza perdere altro tempo. Anzi, forse è meglio chiamare la polizia..." e mentre faccio per andare verso la guardiola dico "Signorina Milly, potrebbe venire qua a darmi una mano con la signorina?" [1]
  7. Arthur "E allora mi spieghi perché qui c'è la pistola di una delle due guardie con il calcio sporco di sangue?" Gli rispondo, mostrando la pistola.
  8. Arthur Quando mi accorgo che il tipo sta per farsi prendere dalla codardia, colgo la palla al balzo è gli dico: "Fermo, tu eri in fabbrica? Mandami qua il Dott. Hide, sta facendo il giro di perlustraziona e acqua in bocca riguardo alla ragazza o dico a Sam che l'hai sp***anato al capo". Nel mentre do un occhio al soffitto per capire quanto possa essere pericoloso lanciarsi da una finestra del secondo piano.
  9. Arthur "Ma porca puttana, tutti che voglio quests portinaia!, OK ritirata, si arroca" Impreco tra i denti, mentre metre con una mano copro la bocca alla portiana e gli sussuro," fidati, completamente di me" Gli faccio un occhiolino[1] mentre con l'altra mamo mi ferisco il dito con uno dei miei attrezzi che scopare nel taschino della giacca. Preso il fazzoletto che si impregna di sangue al contatto con il dito, sporco la ragazza sulla faccia.
  10. Arthur Appena sento che il silenzio cala, prendo il telefono e chiamo il mio agente. "Sì, sono io. Non è ancora pronto. Ma è esattamente di questo che di devo parlare. Mi serve un favore, una signorina si presenterà al Teatro chiedendo del Sign. Wolf. nessuna domanda, la prendi è la metti del camerino dell'assistente, nessuno entra o esce fino a quando non arrivo io." dico sottovoce cercando il più possibile di non farmi sentire. Detto questo, prendo un pezzo di carta scrivo l'indirizzo del teatro dove devo fare lo spettacolo, firmo Mr. Wolf. Lo do a Patty. La fisso di nuovo negli occhi: "Il tuo compito è raggiungere questo posto. Qui starai al sicuro., chiedi di mr. Wolf e fidati del signore che ti accoglierà. Ora dimmi, c'è un uscita che non sia quella da cui siamo entrati?" Controllo se la ragazza è vagamente scambiabile da me, cerco di coprirle il volto con la grossa sciarpa e raccogliergli i capelli sotto il cappello. Poi cerco di ricordarmi se ho visto qualsiasi cosa che sia vagamente utile, nel mentre tolgo due proiettili dalla pistola e aiutandomi con gli arnesi da scasso cerco di aprire i proiettili.
  11. Arthur "È completamente terrorizzata meglio cercare di risolvere la situazione, in fretta!" Mi, guardo ancora in torno cercando un modo di avere un minimo di privacy[1] . Dopo di che mi abbasso allo stesso livello della ragazza e sussurrando gli chiedo: "Vorresti fuggire da questa vita?Mettere un po' di ordine in quello che hai fatto? Rispondi in fretta e se sì devi seguire tutti i miei ordini alla lettera."
  12. Arthur "La signorina è uscita di corsa 5 minuti fa," dico mentre mi dirigono verso l'entrata, aprendomi la giacca, in modo da coprire meglio la visuale. "È andata di sopra, per l'incontro con il duca e mi ha chiesto di finire di compilare il registro dell'entrate.Era stranamente di fretta..." Appena il primo uomo è vicino a me, inciampo appongiandomi al tipo e se sento un'arma( pistola o altro ) e se intuiscono di avere una possibilità la prendo e me la metto in tasca.
  13. Arthur [...] mossa(?) "Un attimo, riconosco questo odore, questo cambia molte cose, meglio perdere un turno che la partita!" cambio sguardo, faccia arrabbiata "E che diamine, Signorina, devo fare il suo lavoro? Si è dimenticata di avvisare gli operai che ci saranno degli esterni a girovagare per la fabbrica e inoltre no ha ha annunciato l'arrivo del duca al suo capo.[1]" dico con sguardo fisso su di lei
  14. Arthur L'avvicinarsi della ragazza mi fa salire un brivido lungo la schiena, l'adrenalina dovuto al bluff non subito riuscito. Il cuore inizia a pulsare, la visuale si restringe. Inspiro. "È solo una semplice partita a scacchi" . Inizio ad osservare la situazione: primo step studiare l'avversario[1] : "Gli si sono bagnati gli occhi, ma non sembra mettersi sulla difensiva..." , secondo step, la scacchiera[2]: "Il disegno sul muro è una buona riproduzione del simbolo del culto. Questa ragazza è sicuramente collegata in qualche modo. È pericolosa?[3+4] " terzo step, contare i pezzi: " Mi ha fissato troppe volte, o sa chi sono, probabile, oppure posso far leva su i suoi sentimenti, più probabile la prima. Miei pezzi: so che è invischiata nel culto, sempre distratta da qualche preoccupazione, controlla spesso l'ora." Ultimo step, muovere[...]
  15. Arthur Presa la cartellina temporeggio scrivendo tutti i nomi, tranne il mio e quello di Duncan. Dopo che tutti hanno lasciato la stanza, porgo la cartellina alla portinaia e sorridendo le dico: "Avete fatto un bel casino, lo sapete, vero?"
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