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Kaios

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Informazioni su Kaios

  • Compleanno 31/03/1975

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    Caserta
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    Dungeons&Dragons; Il richiamo di Cthulhu

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Punti Esperienza

  1. Grazie mille Michele, da parte mia e di tutti coloro che non masticano bene l'inglese. Saluti e buon lavoro.
  2. OK, ci hanno dirottato su questa pagina, in cui l'ultimo commento risale al maggio scorso. Mi sa che l'argomento da me aperto non piace. Ribadisco in ogni caso, e in modo civile come fatto finora, l'inutilità di queste nuove edizioni, differenti dalle precedenti. Insomma, si tratta di manuali con centinaia di pagine da studiare. E' deprimente sapere che nel giro di pochi anni uscirà un'altra edizione completamente diversa che spazzerà via la vecchia, e con essa tutto il lavoro che si è fatto per apprenderne le regole. Per me l'OD&D - dove "O" sta per "original" e non "old" - era un gioco ottimo che poteva essere migliorato sotto tanti aspetti, anche con aggiunte corpose, ma che non andava assolutamente stravolto. Tutti questi playtest che stanno facendo dimostrano che la Wizard non ha nessuna intenzione di guardare al glorioso passato di Dungeons&Dragons. Però è lì che si trova la chiave del successo, nelle origini, e spero che prima o poi qualcuno se ne accorga.
  3. Una cosa è perfezionare un prodotto - vedere, per esempio, le prime tre edizioni del gioco di ruolo de "Il Signore degli Anelli", dove ogni nuova edizione era migliore della precedente - un'altra è stravolgerlo, come è stato fatto con "Dungeons&Dragons".
  4. Diffido ampiamente di questa nuova edizione come delle ultime due, tutte mere operazioni commerciali. Ma possibile che nessuno si renda conto che ogni nuova edizione crea un muro con i giocatori della precedente. Il danno che ogni nuova edizione crea è impedire alla vecchia generazione di giocatori di istruire la nuova. In breve E' STATA DISTRUTTA LA CONTINUITA'. Per esempio, io che sono un master del Old D&D ho difficoltà a comunicare con chi gioca alla 3.5 o ad altre edizioni. E questo vale per molti altri vecchi giocatori, con ripercussioni negative sulle vendite. Sì, perché se non ci sono gli "anziani" a instradare i giovani, si creerà una comunità di appassionati sfilacciata e debole. Pertanto invito tutti a non comprare nulla di questa nuova edizione, a meno che non sia davvero un ritorno al passato, come ho letto da più fonti (cosa di cui però dubito fortemente). Insomma, spero che gli autori e l'editore si sforzino di creare un ponte fra le varie generazioni, anziché sfornare mille nuovi titoli inutili.
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