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Eberron Player's Guide


zebedeus
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Recentemente ha fatto la sua apparizione nel panorama della quarta edizione, il nuovo manuale del giocatore di eberron.

Per chi non conoscesse l'ambientazione, Eberron è stata selezionata fra circa 11 mila proposte al contest "Wizards of the Coast Fantasy Setting Search", tenutosi nel 2002, con lo scopo di scegliere una nuova ambientazione per il nostro gdr preferito. Scritto da K.Baker, B. Slavicsek e J. Wyatt, pubblicato in america nel 2004.

L'ambientazione si propone di dare al Fantasy classico una nuova chiave di lettura, molto più "magica" e spostata verso l'evoluzione della tecnologia e della cultura in un mondo permeato dalla medesima, e in grado di utilizzarla per gli scopi più vari e impensabili.

A dire la verità eberron non ha avuto un grande successo in italia, inferiore sicuramente alla controparte dei Forgotten Realms, nonostante coloro i quali hanno avuto modo di giocare e/o leggere l'ambientazione, hanno rilasciato feedback positivi che hanno spinto la produzione (wizards) a rinnovare la fiducia agli autori e a riproporre questo prodotto nella nuova edizione, la 4th Ed.

Il primo dei due manuali previsti per Eberron, è il manuale del giocatore, contenente tutto il necessario per creare un personaggio giocante appartenente al mondo di Eberron. Il manuale è suddiviso in 5 capitoli: 1) Vivere a Eberron 2) Razze 3) Classi 4) Opzioni per i Personaggi 5) Il Mondo di Eberron

1) Vivere a Eberron

Il primo capitolo serve da introduzione ai neofiti e non al nuovo mondo di Eberron. Contiene una sommaria descrizione delle regioni e degli avvenimenti principali che un personaggio è a conoscenza, oltre che un excursus sulle divinità del mondo e sui rapporti di potere. Questa parte del manuale potrebbe risultare un po' noiosa a coloro che conoscono già piuttosto bene le dinamiche della vita all'interno del mondo di Eberron, tuttavia è importante che i giocatori neofiti leggano con attenzione la descrizione delle zone e delle atmosfere che permeano l'ambientazione, in maniera da poter creare dei personaggi che sappiano muoversi nel mondo che abitano.

2) Razze

Il secondo capitolo del player's guide entra più nel merito della creazione dal basso del personaggio, propronendo altre 3 nuove razze: I Changeling, sagaci e abili mutaforma, i Kalashtar, psionici provenienti dal mondo dei sogni e i Forgiati, macchine umanoidi animate da una forza magica, dotate di coscienza intelletto e sentimenti. A queste razze bisogna aggiungere gli Shifter, che hanno fatto la loro comparsa nel Manuale del Giocatore 2, ma originari dell'ambientazione di eberron. Il capitolo contiene anche una breve descrizione del ruolo delle altre Razze nel panorama dell'ambientazione, in modo che il giocatore possa fare la sua scelta non solo in base ai bonus razziali e ai poteri razziali, ma anche seguendo una logica del tutto ruolistica.

3) Classi

Il terzo capitolo ci fa piombare a capofitto nelle meccaniche del gioco, proponendoci varie e interessanti novità. Tra queste spicca L'Artefice, una nuova e completa classe, uscita in playtest in tempi lontani, e proposta rinnovata e modificato su questo manuale. E' una classe che sfrutta le meccaniche dei poteri degli oggetti per dare supporto al gruppo, è un leader in grado di massimizzare gli effetti devastanti del nuovo concept degli oggetti, molto innovativo rispetto alle altre classi Guida, dato che esplora nuovi orizzonti di sviluppo del concept delle classi. Altre novità interessanti sono i cammini leggendari per i Dragonmarked, che prendono spunto dai talenti (vedi cap. 4) e danno nuove opzioni valide per tutti coloro che posseggono un particolare marchio Draconico.

4) Opzioni per i personaggi

in questo capitolo abbiamo ciò che rende personallizzabile ed eterogeneo il mondo dei personaggi giocanti: talenti, equipaggiamento e rituali. Su Tutti i talenti, che ripercorrono lo stile di quelli visti per la guida del giocatore di forgotten realms (ovvero talenti per le razze nuove e specifici per l'ambientazione) si nota l'entrata in scena dei Dragon mark (o Marchio del Drago). un dragonmark è un segno particolare che un personaggio porta sulla pelle che gli confferisce particolari poteri e indica una sua discendenza alla linea di sangue della casata a cui quel marchio appartiene. Il limite dell'appartenenza alla casata è stato abbattuto (scelta opinabile) per scopi di ristrettezza dei requisiti per poter accedere ad un talento di marchio. Rispetto alla scorsa edizione il marchio non si evolve con il personaggio, rimane una sorta di capacità statica che acquisisci con la creazione del personaggio. Per ovviare al limite della casata sono state trovate delle "giustificazioni", quali i marchi aberranti, incontrollabili apparizioni del marchio fra il popolo. I marchi sono 12, come la passata edizione, e sono talenti che offrono grandi benefici in termini di meccaniche di gioco, ma, purtroppo, se si tolgono i vincoli della casata e del peso di possedere un marchio, rimangono dei meri mezzi di power playing. Bisogna che i giocatori non ne abusino, perchè sono veramente notevoli come talenti, il master dovrebbe limitare il numero di portatori di marchio, anche per non snaturarne il senso che hanno nell'ambientazione. Fra gli oggetti magici, meritevoli di nota sono i Frammenti di Drago (dragonshards), una nuova tipologia di oggetto non consumabile, che funziona da potenziamento per le armi, un frammento di essenza da incastonare nelle armi per dargli nuov poteri statici o attivabili ad incontro o giornalieri. Nessuna arma può avere più di un dragonshard implementato (a meno che non sia specificato dall'arma stessa).

5) Il Mondo di Eberron

Inquesto ultimo capitolo è contenuta la descrizione attenta e puntuale di ogni regione di Eberron, in modo che il giocatore che si trovi a creare il personaggio possa scegliere con cura la regione di provenienza, in modo da ottenere un valore aggiunto al suo background, dato sia dai bonus regionali che in questa sezione sono descritti, sia dalla scelta della storia personale del personaggio, in modo che possa essere un eroe degno di essere ricordato sia nella sua regione che, successivamente, in tutto il mondo. Questa parte ricalca fortemente l'ultimo capitolo della guida del giocatore ai Forgotten realms, ed è quindi definibile come un format standard per le ambientazioni in 4th Ed.

In ultima e personale analisi, ritengo questa ambientazione un Buon prodotto, nonostante pensi che sia uscita nei negozi con tempistiche sbagliate soprattutto guardando alla "concorrenza" dei forgotten realms. Troppo presto per aver potuto assaporare a pieno l'uscita dei FR, troppo tardi se si voleva fare una forte concorrenza di prodotto, nonostante creda che alla wizard non abbiano intenzione di creare questo tipo di concorrenze di mercato che la sfavorirebbero, dato che sono entrambi loro prodotti.

Non ho sinceramente capito se questo prodotto attecchirà in europa, difficile prevederlo, anche perchè la scorsa edizione, più giocata di quella attuale, aveva registrato cifre poco confortevoli, perlomeno qui in Italia. Con questa nuova e criticata edizione è difficile fare previsioni di questo tipo.

Rimango perplesso sulla scelta dell'uscita differenziata fra Player's Guide e Campaign Setting, ma forse è data dagli scarsi risultati precedentemente ottenuti con i FR.

Un altro grave neo è a mio avviso la rivisitazione in chiave power play dei Dragonmark e la loro staticità nel tempo. Se questa ambientazione aveva introdotto qualcosa di interessante e innovativo, quello erano anche i dragonmark, e la minimizzazione dell'impatto ruolistico dei medesimi mi ha un po' lasciato senza parole, soprattutto vedendo le abilità conferite dai talenti, a mio avviso veramente poco azzeccate (per usare un eufemismo).

Nota positiva sono l'artefice, classe snobbata da praticamente tutti, che invece è stata resa molto bene sia come concept che come meccaniche innnovative, e i dragonshards, pietre da incastonare che mi hanno fatto ripensare al buon vecchio Diablo II.

Voto finale, 3.5/5

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    • By Picca87
      Buonasera a tutti,mi chiamo Federico e da poco mi sono avvicinato al mondo di Dnd, il gioco mi ha sempre affascinato sin da ragazzino,ma ahimè non ho mai avuto l'opportunità di avere la scatola di gioco è un gruppo di amici con cui condividere questa esperienza, cerco un gruppo di giocatori zona Roma o Frosinone (se c'è qualcuno, poiche sono di un paese in provincia di Frosinone), ma non è un problema per me spostarmi (impegni permettendo) in zona Roma e provincia, per poter giocare ed imparare  questo fantastico Gioco, poi una volta formato sono interessato anche a partire online, ma resto comunque sia a disposizione per qualsiasi consiglio da parte vostra che siete esperti e preparati in materia,nel frattempo mi sto documentando il più possibile sul gioco e capire qual'è l'edizione da acquistare tra le diverse scatole,un saluto Federico 😊
    • By supremenerd88
      Sto riprendendo a giocare ai gdr ed avendo parlato un po' con i nuovi (vecchi) compagni di avventura si sta discutendo animatamente su quale GDR usare.
      Guardando un po' di video su youtube e leggendo qua e la, praticamente ogni "confronto" per i giochi della d20 system è:
      D&D 3.5 vs 5e D&D 3.5 vs Pathfinder D&D 5e vs Pathfinder Pathfinder vs Pathfinder 2e Personalmente D&D 4 mi piaceva! certo, era più un board game che un GDR ma veramente NULLA ti impediva di fare GDR, se non la capacità limitata degli incantatori (cosa che per altro non reputo così disdicevole e che comunque era facilmente bypassabile con delle pergamene/oggetti magici vari).
      Sembra che sia impensabile nel 2021 giocare a D&D 4... io personalmente non sono d'accordo e lo reputo estremamente godibile specie per quelle compagnie di giocatori occasionali che non vogliono per forza arrivare ad ottimizzare ogni singolo aspetto di un personaggio per poterlo giocare.
      Sono curioso di conoscere altri pareri! 😉
    • By Knefröd
      Come da titolo cerco tre o quattro giocatori per giocare a Dungeons and Dragons 4a edizione. Ho letto da poco i manuali e, nonostante sia considerato gioco controverso, l'ho trovato interessante, quindi mi piacerebbe provarlo.
      Vorrei ambientare la campagna nella Valle del Nentir, un setting leggero e personalizzabile presentato nella Guida del DM della 4a edizione. L'ambientazione lascia molti spazi bianchi che il gruppo può riempire con cose d'interesse per i giocatori ed il master. Pensavo di generare una sandbox in base ai personaggi presentati lasciando un po' di autorità creativa ai giocatori.
      Mi piacerebbe trovare giocatori proattivi ed interessati al gioco proposto. Sarebbe bello che i giocatori definissero un gruppo con degli obiettivi ed un concetto e che scrivessero dei brevi legami tra i propri giocatori. Per i background mi bastano un paio di righe: più che il passato del personaggio mi interessa quello che succede in gioco.
      La frequenza del PbF è 1 post al giorno salvo imprevisti. Peri manuali direi di rimanere sul PHB1 per semplicità ma accetto reskin meccanici di ogni genere. Per altre informazioni non esitate a chiedere!
      Ho già un giocatore interessato: @HamokRaion; inoltre taggo @Lucane, @SamPey, @Pentolino e @shadow66 con i quali mi sto trovando molto bene in un altro PbF, in caso fossero interessati.
    • By MasterX
      qualcuno di voi ha per caso qualche manuale in pdf di D&D 4.0 da condividere? mi interessa molto ed ero curioso di leggere i manuali per vedere, regole e mostri.
    • By Alonewolf87
      All'inizio di questo anno abbiamo dato l'addio definitivo a D&D 4E con la chiusura di D&D Insider.
       
      Articolo di J.R. Zambrano del 20 Dicembre 2019
      Il 01 Gennaio 2020 ha segnato la fine di un'era. Per molte ragioni visto che ha indicato la fine dei nuovi anni '10 e l'inizio di un periodo importante per la vita di tutti quanti, un periodo in cui le azioni di tutti noi saranno ancora più importanti che mai, ma non è di questo che sono qui a parlarvi. Il 01 Gennaio 2020 ha segnato anche la fine definitiva di D&D 4E.

      D&D 4E è una edizione su cui molte persone hanno delle opinioni forti. Per alcuni è ciò che D&D ha prodotto di meglio ed è un gioco che sarebbe dovuto rimanere più a lungo in circolazione, invece di fare spazio a quella versione diluita e per bambini che è D&D 5E. Per altri è la letterale incarnazione del male, strisciata fuori dalle profondità degli inferi per mangiarsi tutti i vostri snack e regalare i diritti di tutti i vostri cartoni preferiti dell'infanzia a Michael Bay. Per molti altri di noi D&D 4E è ciò che ha salvato D&D ed è direttamente responsabile per l'enorme successo di D&D 5E.
      Senza D&D 4E non avremmo avuto molte delle innovazioni che hanno reso D&D 5E la versione più popolare di D&D di sempre, nè potremmo goderci questa epoca d'oro ludica, che ora si sta diffondendo capillarmente anche grazie a podcast e show di giochi in diretta (cosa iniziata ai tempi di D&D 4E). Certo, D&D 4E è l'edizione che ha fatto abbandonare a molti giocatorii D&D, aprendo la strada al breve dominio di Pathfinder (e alla sua strada verso una Seconda Edizione), ma penso che sia un dato significativo riguardo alla qualità di un gioco il fatto che ci fossero ancora persone che si stavano iscrivendo a D&D Insider (il set di strumenti digitali obbligatorio per la 4E) ancora nel 2017. Stava ancora uscendo del nuovo materiale nove anni dopo l'uscita del gioco e tre anni dopo l'inizio della 5E.

      Per le persone là fuori che stavano ancora giocando a D&D 4E era evidentemente il tipo giusto di D&D per loro. Solo che dal 01 Gennaio anche l'ultimo mezzo di supporto ufficiale per la 4E è svanito, visto che sono stati chiusi i server di D&D Insider (anche detto DDI).
      Se non avete mai giocato a D&D 4E vi siete persi la gioia di consultare quattordici differenti manuali per creare un personaggio...a meno che non steste giocando a Pathfinder. In ogni caso DDI era un compendio digitale di tutte le risorse per la creazione dei personaggi. Includeva tutto ciò che vi poteva servire: razze, classi, poteri, oggetti magici e così via.
      DDI si basava anche sul (all'epoca in cui era stato lanciato) nuovo programma Microsoft Silverlight, destinato a durare a lungo. Ma così come per Java e Flash al giorno d'oggi le applicazioni basate su Silverlight stanno svanendo. E ora che Microsoft non supporta più Silverlight DDI è diventato inaccessibile.

      Se eravate uno dei coraggiosi che stavano ancora giocando alla 4E spero che siate riusciti a salvare i vostri personaggi esportandoli fuori da DDI prima della chiusura dell'applicazione.
      Che i trucchetti a volontà e i riposi brevi possano rimanere nelle vostre avventure ad imperitura memoria della 4E. Condividete con noi nei commenti le vostre riflessioni e ricordi di questa edizione.
      Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/12/dd-fourth-editions-final-farewell.html
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