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Ecologia dell'Orrore Uncinato

"All'inizio è solo un picchiettio leggero, forse una pietra caduta. Poi lo sentite di nuovo, come se ne fossero cadute due invece. Poi diventa più chiaro. Come uno schiocco di qualcosa che batte sulla pietra, che si avvicina inquietante e diventando più forte. Sperate di non sentire un secondo rumore simile come in risposta, dato che la vostra morte potrebbe essere in agguato.”

–  Ardonel, Scout Drow

Introduzione

Ho ottenuto queste informazioni nascondendomi in un posto di osservazione mimetizzato da cui ho studiato per qualche tempo un clan di orrori uncinati. L'ho potuto costruire con l'aiuto di una città di drow, interessati a scoprire maggiori informazioni riguardo a queste pericolose creature e a capire come affrontare la minaccia di un loro insediamento nei pressi della città. Ho anche viaggiato lontano da quest'ultima, cercando altri clan da studiare e, anche se ho avuto successo, non li ho potuti osservare a lungo quanto il clan che viveva nei pressi del mio nascondiglio. L'orrore uncinato è un predatore brutale e spietato. Le loro uccisioni non sono pulite, non sono rapide, non sono pietose e non sono silenziose. Schioccatori, Scarafaggi Avvoltoi e Orrori Uncinati sono i nomi più comuni e famosi di queste creature.
Assalgono indiscriminatamente ogni genere di creatura. Nonostante la loro natura bestiale, sono astuti. Trovarsi ad affrontare un orrore uncinato è un'impresa non da poco, ma incontrarne più di uno implica aver poche possibilità di sopravvivere. Sfortunatamente la seconda evenienza è più comune. Tendono imboscate e attacchi a sorpresa che colgono alla sprovvista anche nelle condizioni di miglior visibilità, dimostrandosi esperti cacciatori. Non sottovalutate mai questi predatori dell'oscurità.
É teoria comune, specialmente presso i drow, che gli orrori uncinati siano i discendenti dei vrock che si sono insinuati nel Sottosuolo per farne la propria dimora. Questo spiegherebbe il modo tortuoso con cui uccidono le prede e alcune delle caratteristiche fisiche che possiedono. Trovo questa ipotesi goffa e senza basi, anche se non mi sono espresso in tal modo con coloro che mi hanno assunto.
Osservazioni fisiologiche
Gli orrori uncinati sono mostruosi in vari modi. Se uno potesse vedere chiaramente nei tunnel senza luce dove vivono, rimarrebbe terrorizzato. Sono un imponente incrocio tra un avvoltoio ed uno scarafaggio, di postura bipede e alti quasi 3 metri. Hanno teste simili ad uccelli e senza piume, con grandi occhi pallidi. Possiedono, inoltre, corpi robusti, coperti da un guscio e con gambe sottili. Il loro aspetto più caratteristico sono i giganteschi artigli uncinati, che servono loro da braccia. Nonostante il loro aspetto mostruoso, l'esperienza più terrificante che molti hanno solitamente è il crescendo che porta alla loro comparsa e gli assalti brutali che ne conseguono.
I loro corpi sono coperti da un grosso guscio simile a quello di uno scarafaggio, con spunzoni affilati ai lati e sulla “schiena”. Hanno piedi simili a quelli degli avvoltoi, con grossi artigli. I loro becchi sono affilati e in grado di lacerare anche la carne dei basilischi dalla pelle più spessa. Nonostante la loro mole, sono sorprendentemente leggeri. Generalmente raggiungono solo i 200 chili. Essendo dotati di esoscheletro, la maggior parte del loro peso è determinato dal guscio esterno e dai muscoli che lo supportano.
Le braccia sono la loro caratteristica più notevole. Lunghe a volte fino a 2,5 metri, possiedono terrificanti artigli uncinati al posto delle mani. Le braccia sembrano un incrocio tra quelle di un insetto e quelle di un uomo, quanto meno fino al gomito. L'artiglio si estende per 1,5 metri oltre il gomito, un unico gigantesco e rigido artiglio che si piega verso la fine in un uncino acuminato. Questi artigli sono duri e resistenti, in grado di sopportare molte volte il loro peso. Questi artigli incredibilmente forti hanno due usi principali. Il primo e più ovvio è per il combattimento: possono facilmente eviscerare e lacerare i nemici con un solo attacco. Il secondo è per arrampicarsi. Gli orrori uncinati usano i loro uncini per trovare anche i più piccoli appigli nei tunnel e possono scalare alla stessa velocità con cui un uomo si muove su un terreno pianeggiante. Usando gli artigli dei piedi per aiutarsi nei movimenti, gli orrori uncinati possono muoversi rapidamente anche sui soffitti rocciosi.
La maggior parte dei sensi di queste creature sono deboli e poco usati. Non hanno un olfatto particolarmente sviluppato e possono vedere abbastanza bene in condizione di luce debole, ma ciò non li aiuta molto nel loro mondo quasi completamente buio. L'udito è ciò in cui gli orrori uncinati eccellono davvero quando si tratta di percepire il mondo attorno a loro. Il loro udito, infatti, è estremamente acuto, tanto da superare anche quello dell'elfo più attento. Percepiscono l'ambiente circostante in maniera simile ai pipistrelli, tramite l'ecolocazione. É da qui che deriva il loro nome Schioccatore. Picchiettano delle pietre o i loro corpi rigidi con intensità variabile, a seconda della grandezza dell'area che vogliono percepire. I suoni così prodotti rimbalzano sugli oggetti e sulle creature circostanti, consentendo loro di “vedere” attraverso le proprie orecchie.  Possono vedere anche tramite uno stridio orripilante e quasi meccanico, che a volte scelgono di emettere. Questo stridio è molto particolare, un suono stridente ed acuto, con degli schiocchi nel mezzo. Fortunatamente, per la maggior parte della gente gli orrori uncinati vivono quasi esclusivamente nel sottosuolo, in profondi complessi di gallerie. Sono estremamente avversi alla luce intensa e non hanno mezzi di regolazione termica, quindi preferiscono le temperature costanti delle caverne. I drow che vivono nelle loro vicinanze sono silenziosi e cauti a sufficienza da evitare i loro territori, ma possono occasionalmente finire con il diventare la loro preda se non stanno in guardia, come pastori vittima dei lupi.
Nonostante il loro aspetto simile a grossi bruti senza cervello, gli orrori uncinati non sono stupide bestie. Sono onnivori e eccellenti cacciatori. Anche se sono in grado di mangiare licheni e funghi, preferiscono la carne. Amano tendere imboscate alle prede, nascondendo i loro tentativi di ecolocazione come il cadere occasionale di una pietra. Gli individui attenti sanno che il cadere delle rocce non è solitamente ritmico. Gli orrori uncinati si nascondono dietro muri, sui soffitti, oltre il margine di uno strapiombo o in qualsiasi punto cieco. É difficile notarli nel loro ambiente, non solo a causa dell'oscurità. La loro temperatura corporea è molto bassa, vicina a quelle delle rocce circostanti e quindi anche una visione termica ha difficoltà a percepirli. Già solo questo sarebbe problematico se fossero creature solitarie, ma purtroppo non è questo il caso. Essi, infatti, solitamente cacciano in branco.
Osservazioni sociali
Gli orrori uncinati sono, sorprendentemente, una società basata su clan. Una scoperta scioccante, se mai ne ho fatta una. Vivono in gruppi di 20 o 30 esemplari, guidati da una matriarca e, più raramente, da un patriarca. Le femmine vivono nella propria comunità, prendendosi cura di quest'ultima in ogni aspetto. I maschi sono i cacciatori e il patriarca coordina i gruppi di caccia. Questi clan si scelgono dei terreni di caccia, che difendono ferocemente da ogni altra creatura.
Ciò che rende possibile questa società è il fatto che gli orrori uncinati hanno, sorprendentemente, un linguaggio. Essi fanno schioccare i loro artigli o grugniscono per produrre rumori complessi, formando se non parole quanto meno idee di comunicazione. La profondità e complessità di tale linguaggio è un mistero assoluto, ben al di fuori della mia comprensione. Comunicano apparentemente senza alcun riguardo per chiunque altro stia parlando. Comunicano ciò che devono e poi agiscono sulla base di altre informazioni, se necessario. Mi verrebbe quasi da considerarla una mente alveare, ma sembrano che mantengano personalità individuali. Una loro comunità risuona di scambi di informazioni a tutte le ore.
Gli orrori uncinati ubbidiscono tutti senza fallo alla loro matriarca. Solo il patriarca ottiene una forma similare di rispetto, ma solamente dai gruppi di cacciatori. La matriarca è spesso molto rumorosa, domina le conversazioni e pattuglia i confini del territorio della comunità. Presumo che sia la guardia e protettrice principale del clan, ruolo da cui deriva la sua posizione di comando. In un'occasione ho visto un maschio cacciatore di un'altra comunità avvicinarsi al territorio del clan che osservavo, solo per venire rapidamente e brutalmente eliminato dalla matriarca.
L'accoppiamento non sembra seguire alcuna logica: pare semplicemente avvenire. Non ci sono rituali di seduzione o coppie fisse. Sembra solo che alcune femmine si accoppino in certi momenti della giornata con vari maschi. Questo comportamento riproduttivo pare indicare che non siano molti fertili e richiedano più sessioni per sperare nella fertilizzazione.
Anche se l'età degli orrori uncinati è difficile da determinare, paiono vivere al massimo tre decenni. Non ho trovato rapporti su orrori uncinati più vecchi. I giovani vengono accuditi da varie femmine e nascono da gruppi di uova. Le femmine, dopo pochi mesi di gestazione, depongono queste uova in quello che pare una incubatrice comune, posta vicino ad un'area più calda della caverna, magari nei pressi di un condotto naturale di aria calda.
I giovani sono più simili ad insetti, con solo le teste da avvoltoi che contrastano con la loro natura da insetti. Le loro braccia e gambe sono simili a quelle di un adulto, ma gli artigli sono decisamente più corti e paiono crescere con l'età. Invece di alzarsi quasi immediatamente, similmente agli umanoidi, paiono impiegare vari anni per imparare ad alzarsi e a camminare eretti.
Gli adulti che si occupano dei giovani del clan paiono gestire a rotazione gruppi di diverse età fino alla maturità. Sembra che non sia data importanza alla relazione biologica tra genitori e figli. Ogni membro della comunità ha un suo ruolo e agisce su tale base. Non è difficile determinare questi ruoli, che sono i seguenti:
Cacciatori: solitamente maschi e sotto la guida del patriarca. Cacciano il cibo da riportare nella tana per molte ore al giorno. Si avventurano in cerca di cibo in gruppi di 3 o 6.
Raccoglitori: solitamente maschi, si organizzano in coppie allo scopo di cercare licheni, muschi e funghi come fonte alternativa di cibo. Solitamente agiscono sotto la guida della matriarca, anche se a volte operano in autonomia.
Guardie: solitamente femmine, pattugliano nei pressi della comunità e sono organizzate dalla matriarca. Vengono anche mobilitate per affrontare minacce e prede più grandi, che richiedono l'attenzione di più gruppi di cacciatori.
Insegnanti: solitamente femmine, sorvegliano i piccoli della comunità. Pare inoltre che questi siano gli unici individui in grado di riprodursi, dato che sono le uniche femmine che ho visto accoppiarsi.
 
Relazioni con altre specie
Gli orrori uncinati si sono dimostrati disinteressati a comunicare con altre creature, nonostante tutti i nostri sforzi. Nei nostri primi tentativi non hanno risposto da lunghe distanze alle riproduzioni dei loro versi, da noi praticate con ossa o legnetti battuti contro le pareti delle caverne. Abbiamo poi provato ad usare l'artiglio di un individuo morto e comunque non abbiamo ricevuto risposta, pur essendo certi che sia su tali suoni che basano le loro comunicazioni.
Solitamente attaccano ogni creatura nel proprio territorio, cacciandola come preda. Gli orrori uncinati uccidono e mangiano quasi qualsiasi creatura. Combattono con una ferocia e brutalità senza pari. Non sono, però, interessati a combattere fino alla morte e, quando un individuo è troppo ferito per combattere o si sente soverchiato, correrà o, più sovente, si arrampicherà per fuggire via. Questo solitamente avviene su base individuale, dato che altri membri del clan potrebbero rimanere a combattere. L'unica creatura che li ho visti non attaccare è stato un drago d'ombra che si stava muovendo attraverso il loro territorio.
Come menzionato in precedenza, amano tendere imboscate, balzando sulle prede ignare dai soffitti e trafiggendole con i loro uncini. Attaccano con lunghi affondi dei loro artigli e cercano di gettare i nemici a terra per poi finirli. Spesso agganciano con gli uncini le gambe degli avversari per poi tirare, tranciando l'arto o comunque sbilanciando la preda. Non sembrano conoscere altro mezzo di attacco che continuare a falciare con i loro artigli senza fermarsi. I loro colpi non sono particolarmente veloci, ma sono molto potenti.
Quando affrontano un nemico attaccano senza fermarsi. Sono meglio descrivibili come combattenti mediocri e attaccano i loro bersagli in punti generici. Quando una creatura viene colpita da un artiglio o anche nel caso in cui riuscisse a bloccarlo, il secondo arriva poco dopo. Sono esitanti se i loro colpi vanno a vuoto. Quando mancano il proprio bersaglio iniziano ad emettere con agitazione i loro stridii. Presumo che ciò sia dovuto al fatto che si affidano all'ecolocazione per vedere. Ogni colpo a segno emette un suono che consente loro di colpire di nuovo. Se l'avversario è silenzioso o evita del tutto i colpi non hanno molte informazioni su cui basarsi e devono emettere loro stessi degli stridii per poterli localizzare nuovamente. Ovviamente queste sono tutte semplici supposizioni, dato che i drow stessi non erano disposti a combattere con le creature e hanno mandato solo degli schiavi poco addestrati ad affrontarle.
La loro natura crudele appare quando hanno vinto uno scontro. Anche se è stato cruento e mi ha inquietato osservare la scena, ho sentito il dovere di registrare ciò che accadeva. Se un nemico viene sconfitto, solitamente non sono capaci di porre fine alla sua vita velocemente. Dato che i loro colpi sono semplicemente diretti nella direzione generale dell'avversario, non colpiscono spesso aree vitali. Questo implica che spesso ci vogliono molti colpi prima che sopraggiunga la morte, prolungando l'agonia del nemico. Ipotizzo comunque che questo comportamento possa essere dovuto al loro affidarsi all'ecolocazione in battaglia e che non sia causato solamente dalla natura crudele della creatura.
Varianti
Durante le mie lunghe ricerche ho scoperto l'esistenza di varie tipologie di orrori uncinati
Schioccatore nero: questa è la variante più comune, descritta sopra. Sono solitamente alti 3 metri e di colore dal grigio scuro al nero.
Schioccatore vulcanico: questa variante vive in aree più calde e instabili del sottosuolo. Possiede gusci e artigli rossastri e il resto del corpo ha colorazioni che variano dal giallo all'arancione. Il suo guscio è traforato ed emette letale vapore bollente, in modo da eliminare il calore in eccesso accumulano nel suo corpo.
Schioccatore cervo: questa variante vive nelle aree più illuminate delle grandi foreste sotterranee di funghi. Sono decisamente meno ostili e paiono nutrirsi principalmente dei funghi che crescono nelle proprie dimore, uccidendo solo raramente per la carne, se si presenta una facile occasione. Se individuano prede facili si arrampicano su gambi dei funghi giganti, nascondendosi poi nelle parti inferiori delle teste. Le loro comunità sono sorvegliate meno strettamente, anche per attirare creature ignare. Sono di un colore blu o viola chiaro, che riflette solitamente quello dei funghi in mezzo a cui vivono. Sono più piccoli, alti sui 2 metri. Sono chiamati schioccatori cervo per via delle corna simile a quelle dei cervi che crescono sulla cima dei loro gusci e sulle loro teste.
Strumenti per il DM
Gli orrori uncinati sono ideali per tendere un'imboscata al gruppo. Possono fornire anche un fantastico crescendo di tensione, con uno strano rumore schioccante che diventa sempre più forte fino a portare un combattimento violento. State attenti a non giocarli come bruti senza cervello, anche se possono comportarsi in tal modo in combattimento.
 
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L'App D&D Reader in arrivo questo Autunno

Molte persone negli ultimi anni hanno chiesto il rilascio ufficiale dei PDF di D&D, e la WotC sembra intenzionata ad affrontare il bisogno di materiale elettronico in vari modi (solo pochi mesi fa è stato attivato il servizio D&D Beyond, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo). In base a quanto dichiarato dal sito Meshable, la WotC starebbe per rilasciare una App D&D Reader questo autunno. Non si tratta di un lettore PDF, ma è fondamentalmente una Applicazione Kindle specificatamente basata su D&D, che sarà rilasciata per iOS e Android. Mashable riferisce che "ogni libro è suddiviso in differenti sezioni. Prendendo, ad esempio, il Manuale del Giocatore, potrete eseguire un tap su piccole anteprime nella vostra libreria per controllare l'Introduzione, una guida passo-passo alla creazione dei Personaggi, una carrellata di Razze, singole sezioni per ogni Classe, equipaggiamento e tutte le altre parti che, assieme, formano il Manuale del Giocatore di D&D".
Altri elementi del rapporto fatto da Meshable includono:
Sarà possibile mettere alcune pagine specifiche tra i preferiti.
  Parte dell'Applicazione è gratuita, mentre alcune parti dei manuali sono visualizzabili solo a pagamento. "Se, ad esempio, a voi interessa solamente la parte relativa al Bardo, potrete semplicemente comprare quest'ultima. I prezzi per le sezioni singole sono 3 o 5 dollari (dipende dalla parte che compri), mentre i 3 Manuali Base completi - Manuale del Giocatore, Manuale dei Mostri e Guida del Dungeon Master - costano ognuno 30 dollari per tutto".
  Se comprate parti di un manuale e poi decidete di acquistare il manuale intero, il costo di quest'ultimo sarà ricalcolato proporzionalmente (insomma, il prezzo finale del manuale verrà ridotto tenendo conto di quanto già acquistato di quel manuale stesso, NdSilentWolf). Tra le sezioni gratuite sono inclusi "Creazione dei Personaggi, Classi Basic, equipaggiamento, Punteggi di Caratteristica, Combattimento, Magia e tutte quelle regole basilari che tutti hanno bisogno di capire per poter giocare".  
Qui potete trovare l'articolo originale su EN World:
http://www.enworld.org/forum/content.php?4504-D-D-Reader-App-Coming-This-Fall#.WcPkv8Zx2pp

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Retrospettiva: Arcane Age

La recensione di oggi è un po’ diversa dalle altre, in parte per compensare la lentezza e la pigrizia del sottoscritto nel proporre nuove recensioni, in parte perché ritengo sia più logico proporvi il pacchetto che vado a recensire nella sua interezza anziché a spizzichi e bocconi.
L’argomento di oggi è il passato remoto dei Reami, nell’epoca in cui la magia delle razze faerûniane raggiunse il suo apice, tanto di rivaleggiare e (in un’infelice occasione) sfidare gli stessi dei.
Arcane Age è il titolo di quattro prodotti che hanno visto la pubblicazione tra il 1996 e il 1998, quasi al tramonto dell’era TSR.
Il primo lavoro di questa breve (ma interessante) collana a vedere le stampe è stato il boxed set Arcane Age: Netheril, Empire of Magic.
Questa confezione contiene:
 
The Winds of Netheril: un atlante di 128 pagine con tutte le informazioni per condurre una campagna nel regno dei più potenti arcimaghi mai esistiti; Encyclopedia Arcana: oggetti magici e incantesimi in uso a Netheril descritti in 32 pagine; Due mappe giganti (fronte e retro) con la rappresentazione dell’impero Neteherese all’apice della sua gloria e quel che ne rimase all’epoca della sua caduta.
 
The Winds of Netheril
Questo manuale è a tutti gli effetti un “campaign setting”. Copre la storia di Netheril dalle sue origini fino alla sua folgorante ascesa, e la conseguente roboante caduta. Le informazioni ivi contenute coprono poco più di tre millenni della storia di Faerûn, e permettono ad un master di ambientare la sua campagna in un periodo storico qualsiasi tra quelli descritti, con alcune varianti alle regole affinché il gioco si possa svolgere nello stile più consono al potere e alla conoscenza arcana acquisita dagli uomini dell’epoca.
Di respiro molto più epico di quanto non siano i Reami di per sé, questo manuale si rivolge soprattutto a giocatori di alto livello che, magari stanchi di continuare la loro carriera con sfide meno stimolanti, decidono di effettuare un pericoloso ed avventuroso viaggio nel passato, dove la loro possanza sarà messa a dura prova.
Si parte con la storia di Netheril (pagine da 4 a 12) suddivisa tra Prima Era, Era di Nether, Era del Mythallar, Era Argentea, Era Aurea, Era della Scoperta, Caduta. Ogni era ha il suo bel trafiletto nel quale si descrivono le principali caratteristiche del periodo storico, e rappresenta una lettura affascinante per chi è curioso di conoscere più da vicino i misteri dei più potenti incantatori che Faerûn abbia mai visto.
Il secondo capitolo (The Campaign, pagine da 13 a 29) introduce il viaggio nel tempo grazie al “condotto temporale” (time conduit), un incantesimo creato da Mystra, e rappresenta l’unico modo per potersi muovere tra le maree del tempo, attenendosi strettamente ai vincoli e hai limiti che la dea ha posto nella creazione stessa di questa magia. Oltre alla descrizione dettagliata dell’incantesimo, c’è anche l’accenno a dei misteriosi portali del tempo, che funzionano allo stesso modo dell’incantesimo ma senza la necessità di una componente materiale.
Dopo questa doverosa introduzione alla campagna, si passa alla rassegna di razze e classi, alle quali sono state apportate le modifiche in modo da rispettare la realtà dell’epoca nella quale si svolgono gli avvenimenti fulcro delle campagne. Le razze non hanno subito praticamente cambiamenti, ma in esse sono specificate le zone di provenienza o le etnie che meglio si adattano a questo tipo di campagna.
Diverso il discorso per le classi, che sono state riviste sulla base del nuovo sistema magico in uso a Netheril.
Inoltre è presentata una nuova classe: l’arcanista. In pratica si tratta di maghi altamente specializzati, che focalizzano i loro studi su 3 forme di magia (Inventive, Mentalism, Variation). La magia Inventiva (o creativa) crea o distrugge, il mentalismo influenza la mente, la magia Variativa (o alterativa) trasforma qualcosa di esistente.
Diverso anche il sistema con il quale gli arcanisti lanciano i loro incantesimi: niente memorizzazione, ma accesso diretto alla Trama. Inoltre un arcanista non ha un numero di incantesimi di x livello al giorno lanciabili, ma ha degli “archi”. Questi archi rappresentano il numero di livelli di incantesimi lanciabili, mentre il livello degli incantesimi è rappresentato dalla “profondità della Trama” che è in grado raggiungere.
E’ molto più complicato da spiegare che da capire: un’arcanista di 7° livello ha 20 archi e una profondità di accesso alla Trama pari a 4.
Se decide di lanciare General Matick’s missile (1° livello) rimangono utilizzabili 19 archi per il resto della giornata. Il massimo livello di incantesimi lanciabile è pari all’accesso alla Trama (in questo caso l’incantesimo più potente che può lanciare è di 4° livello).
Chiude il capitolo una curiosa tabella con il nome originale degli incantesimi ai tempi di Netheril (si scopre cosi che il dardo incantato in origine era il dardo del Generale Matick) e una tabella con l’anno in cui i vari incantesimi sono creati (e usati) per la prima volta. Non manca anche un accenno a quelli che poi sarebbero stati conosciuti come i “trucchi” ossia gli incantesimi di livello 0 che, in una società magicamente evoluta come quella netherese, erano di uso comune e piuttosto diffusi.
Anche i chierici hanno un accesso diverso ai loro incantesimi. Prima della caduta di Netheril gli dei “soffiavano” letteralmente la vita nelle preghiere che i loro sacerdoti innalzavano. Da qui il nome di venti (o sospiri) con cui erano conosciute le magie sacerdotali all’epoca. Lascio ogni ulteriore spiegazione delle modifiche al sistema magico ai manuali.
Il terzo capitolo, Equipaggiamento (pagine 30 e 31) è poco più di una mera lista dell’equipaggiamento in vigore ai tempi di Netheril.
Ben più corposo il capitolo successivo. Gods presenta il modo in cui si diversifica il clericato e le relative divinità dai giorni attuali di Faerûn rispetto al remoto passato nel quale i personaggi si ritrovano a muovere i loro passi.
Sono elencate poi le 10 divinità adorate dagli umani, e per ciascuna di esse è presente la scheda con nome e caratteristiche, come si manifesta, come funziona la sua chiesa e il suo chierico specializzato, il tutto in perfetto stile Faiths & Avatars, uno dei manuali migliori mai pubblicati per i FR e che troverete sul sito non appena terminerò le recensioni dei boxed set.
NOTA: Per chi non conoscesse Faiths & Avatars perché troppo giovane, prendete Fedi e Pantheon, manuale pubblicato per D&D Terza Edizione, elevatelo a potenza e avete un’idea di cosa sia il manuale che ho citato.
L’altro capitolo corposo di questo manuale è Concordance (pagine da 64 a 93), dove sono descritte le zone di maggior interesse del vasto territorio occupato dall’impero di Netheril durante tutto l’arco della sua esistenza. Per ogni voce presentata nel capitolo, c’è la descrizione relativa ad ognuna delle ere in cui è stata divisa la storia di Netheril. Ad esempio: L’Abbazia della Luna gode di tre diverse voci (nell’era di Nether, nell’era del Mythallar e nell’era Argentea e oltre). Si tratta di un altro capitolo molto interessante, con talmente tanti luoghi e spunti da far felice ogni master e ogni lettore curioso di conoscere la storia di uno dei più grandi imperi del passato.
Una delle caratteristiche più spettacolari e più note dell’impero netherese furono senza dubbio le cittadelle volanti. Ecco che il capitolo Karsus Enclave presenta una di queste cittadelle, con tanto di architettura, sistema legislativo, abitanti principali, strutture preminenti e quant’altro serve per dare “colore” a quello che è divenuto uno dei simboli della potenza degli incantatori netheresi. Notizie non certo determinanti da conoscere per un master, ma che aggiungono quel tocco in più di approfondimento che farà felici i giocatori che potranno gironzolare per le strade di una città sospesa a centinaia di metri dal suolo (il capitolo occupa le pagine da 94 a 105).
Le pagine da 106 a 115 sono occupate dal capitolo dei PNG. Come facilmente intuibile, ci sono i personaggi non giocanti più importanti suddivisi per era di appartenenza (incluso Karsus!).
Da pagina 116 si tratta della caduta di Netheril e delle conseguenze che ha avuto sul territorio e sulla popolazione. In After the Fall infatti sono spiegati i cambiamenti nel lancio degli incantesimi, nel funzionamento degli oggetti magici, la trasformazione di alcune regioni (Anauria, Asram e Hlondat), e non mancano anche le schede (nel formato del monster manual e non più del monstrous compendium) di alcune delle creature che hanno, in un modo o nell’altro, contribuito alla caduta di questo impero. Ecco quindi fare il loro ingresso Phaerimm, Sharn e Tomb Tappers.
Chiudono il manuale due appendici con gli elenchi degli incantesimi ordinati per specializzazione e per vento.

Encyclopedia Arcana
Il secondo manuale facente parte della confezione è una raccolta di oggetti magici, divisi tra quasimagici e propriamente magici, insieme alla spiegazione su come crearli. Inclusi tra gli altri ci sono anche le leggendarie Pergamene di Nether e alcuni interessanti Mythallar.
La seconda parte del manuale è dedicata invece ai nuovi incantesimi, con grande attenzione per gli incantesimi clericali.

Mappe
Le due mappe meritano una particolare menzione per il loro stile grafico, diverso rispetto al passato e più orientato verso una vera mappa cartografica e meno “fumettosa” rispetto a quelle contenute negli altri boxed set.
Personalmente preferisco il vecchio stile a questo, più pulito e razionale ma più “freddo” e asettico. Bellissime le illustrazioni a matita sul retro della mappa relative alla Karsus Enclave.

Voto
Un boxed set atipico e decisamente interessante, che fornisce una nuova prospettiva ed apre la porta una nuova serie di avventure a disposizione di master e giocatori.
Il passato di Faerûn ha sempre esercitato un fascino notevole sui suoi estimatori, e la possibilità di rincorrere un delinquente per i viottoli di una cittadella volante, o vedere gli arcimaghi dare vita ai mythal, o ancora assistere la follia di Karsus durante l’ora fatale, credo stuzzichi non poco la fantasia e l’iimaginazione di chiunque.
Per questo motivo attribuisco a Arcane Age: Netheril, Empire of Magic un bell’8 pieno.
 


 
Arcane Age: How The Mighty Are Fallen

Il primo supplemento ad essere pubblicato per la linea Arcane Age è stato questo modulo d’avventura.
Tra le 66 pagine che compongono questa avventura, Slade (Nelson Slade Bond, uno degli autori principali del boxed set introduttivo di Arcane Age) da l’opportunità ai giocatori di vivere gli ultimi giorni prima della caduta dell’impero di Netheril, concedendo loro la scelta se contribuire alla distruzione o cercare di prevenirla.
Come il boxed set della medesima linea (assolutamente indispensabile per poter giocare questa avventura), How the mighty are fallen è piuttosto atipica rispetto ai classici moduli pubblicati dalla TSR.
Non ha una trama lineare, ma una serie di sentieri che i giocatori sono liberi di seguire per arrivare alla caduta di Netheril.
Volendo azzardare un paragone, è un incrocio tra un’avventura per la 4ed di D&D (ossia una mera serie di incontri) e un librogame, con una lunga serie di descrizioni per gli ambienti nei quali i giocatori si trovano ad esercitare le loro scelte.
Il modulo si chiude con una serie di nuovi incantesimi e oggetti magici piuttosto interessanti, e alcuni spunti per aggiungere elementi per una campagna nell’antico Netheril.
Cosi com’è, ho trovato questo modulo d’avventura quasi inutilizzabile. Una buona serie di spunti, di ambienti e di incontri che necessitano, a mio avviso, di un buon lavoro da parte del master per rendere armonico e avvincente il contenuto di questa avventura.
Per contro, l’inconsistenza della trama e la grande libertà concessa al master è un’occasione da non perdere per rimpolpare quanto presente sul volume con quello che si trova nel boxed set, trasformando una serie di spunti farraginosi in una campagna tragica (visto che Netheril alla fine è destinato a crollare) dove i personaggi potranno vivere in prima persona uno degli eventi che hanno segnato Faerun.

Voto
Così com’è non me la sento di dare più di 5 a questo modulo d’avventura. Se debitamente sviluppato aggiungete tranquillamente un paio di punti in più.
 




Cormanthyr: Empire of the Elves

In piena crisi (economica, editoriale, organizzativa) e dilaniata dalle lotte tra i dirigenti, la TSR immette sul mercato un corposo manuale che si colloca nella linea Arcane Age, inaugurata due anni prima.
Il manuale di 160 pagine (con allegata una mappa a colori del regno elfico e della città di Myth Drannor e dintorni) sposta l’attenzione dall’impero di Netheril alla vasta zona boscosa che accoglie la Città della Canzone (Myth Drannor), e si situa temporalmente circa 700 anni nel passato di Faerûn.L’introduzione rispecchia quella fatta per il boxed set, con la spiegazione dell’incantesimo necessario per viaggiare nel tempo, i portali del tempo e i rischi connessi a questo tipo di viaggi.
Rispetto a Netheril: Empire of Magic, in questo manuale sono state aggiunte altre ere, ossia quelle che appaiono nella cronologia dei Reami, con indicazioni e riferimenti per rendere più agevole al master dove trovare informazioni sul periodo desiderato e su quali siano gli elementi portanti che rappresentano quell’arco temporale.
Poiché Cormanthyr è la patria degli elfi, nell’introduzione sono spiegate anche le modifiche da apportare ai personaggi elfici che desiderano tornare nei boschi dei loro antenati, sia per quanto riguarda la razza che per quanto riguarda le variazioni delle classi.
Capitolo 1 – The Elven Mindset
Una guida dettagliata su cosa significhi essere un’elfo. Non siamo al livello del Complete Book of Elves, ma ci sono abbastanza informazioni da soddisfare chi cercha un buon grado di dettaglio riguardo agli elfi di Faerun.

Capitolo 2 – The Elven Ages
Lo scorrere del tempo visto attraverso gli occhi dei Tel’Quessir, con la suddivisione delle ere fatto in base al criterio elfico.
In particolare il capitolo pone l’accento sulla storia di Cormanthyr, e propone una cronologia degli eventi principali avvenuti su Faerûn molto dettagliata (14 pagine) redatta dagli scribi del Popolo Fiero.

Capitolo 3 – Cormanthyr’s Civilization
Il capitolo descrive com’è strutturata la società degli elfi che vivono nella Grande Foresta. Dalla descrizione di un insediamento tipo alla composizione della scala sociale degli elfi, dal Coronal alla Corte Elfica, passando per le strutture militari, l’arte e la religione.
Una visione pressoché completa della cultura elfica.

Capitolo 4 – City of Song
Un lungo, dettagliato e affascinante excursus su Myth Drannor, una delle città più conosciute dei Forgotten Realms, sia come città viva, ricca e potente che come cumulo di macerie letali e misteriose.
Come per il capitolo precedente, è stata sviscerata la natura stessa della città attraverso i suoi molteplici aspetti. Dalla magia all’architettura, da come si svolge la vita quotidianamente al clima, e via di seguito.
Il tour della città permetterà al lettore di “passeggiare” nella Città della Canzone, visitandone i giardini, le vie lastricate, incamminarsi verso Castello Cormanthor, visitare le tombe al Cancello dei Guerrieri, cercare la quiete nel Sheshyrinnam (il quartiere dei templi), ecc.
La città è stata resa molto bene, e tutte le numerose e dettagliate descrizioni non fanno altro che rendere molto “viva” e reale Myth Drannor.
Una lettura che ho sempre trovato molto suggestiva e che, ogni volta, suggerisce spunti per innumerevoli avventure. Trentun pagine che si lasciano letteralmente divorare!

Capitolo 5 – Semberholme
Dopo la Città della Canzone, il manuale affronta la zona compresa tra il lago Sember e i Picchi del Tuono.
Semberholme è uno dei territori più sacri e cari agli elfi, sede del tempio di Corellon. E’ diventato anche il luogo di ritrovo dei clan che non approvano la politica del coronal Eltargirm di aprire le porte di Myth Drannor a tutte le razze che vi si vogliono recare.
In questo capitolo è stata seguita la stessa impostazione dei precedenti, quindi si ritrovano tra le pagine che lo compongono informazioni relative a mentalità, cultura, società, religione, stile di vita, ecc.

Capitolo 6 – The Tangled Vale
Questa regione è stata per moltissimi anni la croce e il tormento per gli elfi di Cormanthyr.
Tra i suoi boschi e declivi si aggira, infatti, un drago verde, conosciuto col nome di Venom, senza ombra di dubbio la più grande minaccia che i Tel’Quessir di Cormanthyr abbiano dovuto affrontare prima dell’erezione della Pietra Verticale.
Il capitolo descrive, come i precedenti, la storia dell’area e tutto quanto concerne geografia, costume e società.

Capitolo 7 – Mysteries of Elven Court
Il cuore del regno elfico, luogo di giudizio, centro di potere, faro di fede, la Corte Elfica è la capitale e il cuore pulsante di Cormanthyr.
Anche questo capitolo, come i precedenti, copre tutti gli aspetti della Corte Elfica, dividendo però nettamente in due parti il capitolo, tra il ruolo che ebbe in passato (con la sua gloria e magia) e la situazione attuale (fatta di rovine, sogni infranti e speranze per il futuro sempre più fosche).

Capitolo 8 – Citizenry
Una carrellata (completa di statistiche di gioco) dei governanti di Cormanthyr, dei nobili, militari, artisti e maghi che popolano questi boschi.

Capitolo 9 – Magic of the People
La concezione e l’uso della magia presso il Popolo Fiero.
Inoltre si spiega l’Alta Magia elfica, la teoria che ne è alla base e gli scopi per la quale è impiegata.
Dopo una spiegazione breve ma efficace sulla teoria, si passa all’attuazione pratica di alcuni rituali, e si spiega in che modo si possa abbracciare l’Alta Magia (prerequisiti, educazione, apprendimento, ecc.).
Non mancano le tabelle e la parte regolistica per implementare questo tipo di magia nelle proprie campagne.

Capitolo 10 – Mythals
Le magie più potenti, temute e invidiate degli elfi finalmente spiegate ai comuni mortali (ovvero noi lettori).
Nel capitolo ci sono tutti i passaggi necessari alla creazione del mythal, dalla sua concezione teorica alla realizzazione pratica.
Naturalmente trattandosi di magie estremamente potenti messe in atto dai più potenti incantatori che operano insieme per la buona riuscita del mythal, non mancano le indicazioni sui pericoli che derivano dall’usare poteri cosi grandi.
Inoltre è spiegato con grande dettaglio il mythal che protegge Myth Drannor.

Capitolo 11 – Magical Items
Trattando a stretto contatto con la magia, gli elfi hanno a disposizione molti oggetti magici, dai più comuni a quelli più rari e pericolosi.
In questo capitolo si trovano alcuni di questi oggetti, tra i quali le Tel’Kiira (le gemme della conoscenza). Ci sono dei manufatti (la Maschera di Andrathath e l’Arcstaff di Khavoerm) e alcune preziose lame elfiche.

Appendice – Secrets of the Windsong Tower
La Torre della Canzone del Vento è la sede di una delle più misteriose istituzioni di Myth Drannor. Apparentemente sembra una scuola di magia, ma pochissimi sanno cosa succede all’interno delle sue mura.
Le pagine di questo capitolo svelano alcuni degli arcani segreti celati tra mura illusorie e trappole magiche.

Conclusioni

Gran bel manuale! Come tutta la linea Arcane Age, si tratta di materiale assolutamente opzionale. Dato che l’uso pratico delle informazioni racchiuse tra le pagine di questo tomo serve solo ed esclusivamente a chi decide di giocare la propria campagna nel passato di Faerun, potrebbe non interessare a tutti coloro che giocano nel presente dei Reami.

Tuttavia la miniera di rivelazioni sul passato della favoleggiata città di Myth Drannor, la conoscenza dell’Alta Magia elfica e una miriade di altre informazioni di cui si viene a conoscenza leggendo questo manuale potrebbero risultare molto interessanti per tutti quei master (o giocatori) curiosi di approfondire la conoscenza dei Reami.

Personalmente mi è piaciuto molto, essendo amante degli elfi e della storia di Faerun. Inoltre questo manuale fornisce delle informazioni importanti su una delle razze principali che si trovano su Abeir-Toril: gli elfi. Leggendo il manuale si ha uno spaccato molto preciso e dettagliato di questo popolo, e delle motivazioni alla base delle loro scelte.
Essenzialmente si tratta di un prodotto che è divisibile in 4 parti quasi uguali: campaign setting, storia dei Reami, approfondimento su una razza e lezioni di magia.
Credo che chiunque possa riuscire a trovare qualcosa di utile da questo supplemento per i Forgotten Realms.
Voto: 8,5
 

 
Arcane Age – The Fall of Myth Drannor
Ultima pubblicazione della linea Arcane Age, questa avventura si prefigge di guidare i personaggi lungo la strada che ha portato alla rovina della Città del Canto.
Proseguendo l’atipicità di questa linea, l’avventura si propone al lettore in modo piuttosto particolare: è una via di mezzo tra un romanzo, un librogame e un’avventura vera e propria, e soffre degli stessi problemi della precedente avventura per Arcane Age (How the mighty are fallen).
La storia della città, delle forze che hanno combattuto in sua difesa o per la sua caduta, una cronologia lunga ed accurata fanno da prologo all’azione vera e propria.
L’azione tuttavia non si sviluppa secondo i canoni tradizionali delle avventure TSR, ma consiste in 12 mini-campagne da affrontare in successione che rappresentano lo svolgersi degli eventi principali noti occorsi lungo i 3 anni che hanno portato alla caduta della città.
Parallelamente a queste campagne (chiamate nel modulo Crucial Campaign), ci sono 4 mini-campagne secondarie (chiamate Clandestine Campaigns) che si riferiscono ad avvenimenti che la storia non conosce.
L’impostazione è intrigante, ma necessita di essere affinata da un buon master che conosca piuttosto bene lo svolgersi degli eventi, e che sia disposto a sacrificare buona parte del suo tempo libero per preparare queste campagna in modo che risultino soddisfacenti per i giocatori, e non una mera serie di scontri privi di pathos (visto che di informazioni per creare qualcosa di memorabile il boxed set e Cormantyhr ne forniscono a bizzeffe).
L’avventura fornisce anche alcuni oggetti magici molto potenti che hanno contribuito a cambiare più volte il corso della battaglia, oggetti che nel presente di Faerun si ritengono perduti o ridotti a mere leggende.
Oltre a questi oggetti, ci sono le statistiche e la storia di alcuni gruppi di avventurieri che si sono schierati da una parte o dall’altra durante la battaglia per Myth Drannor. E’ una lettura curiosa e interessante, e anche in questo caso il master deve rimboccarsi le maniche per integrare questi gruppi al meglio nella campagna e non farli figurare come mero riferimento.
Infine sono descritti (e dati in pasto ai giocatori) alcuni incantesimi risalenti alla fondazione di Myth Drannor che permettono agli storici della magia e ai maghi odierni di gettare un po’ di luce sull’enorme conoscenza dei maghi dell’epoca.
Voto
Anche in questo caso, l’avventura presa così com’è non è godibilissima, e necessita di una buona dose di pazienza e passione da parte del master perché diventi godibile e davvero giocabile.
Detto questo, rimane in ogni caso un modulo con un’impostazione intrigante e ricchissimo di “lore”, e che personalmente mi ha regalato grandi soddisfazioni come master, e i miei giocatori ricordano con grande piacere il tempo trascorso nella Città del Canto.
Quindi assegno un 6 al modulo così com’è presentato, e un bel 8,5 se si riesce ad usarlo in modo corretto e compiuto.
Bhè, direi che finalmente sono alla fine di questo tuffo nel passato dei Reami. Non mi resta che lasciarvi augurandovi una buona lettura e, perché no, un buon gioco se non avete mai provato questo materiale!
Articolo originale scritto il 13 agosto 2011 da Graziano "Firwood" Girelli e pubblicato per sua gentile concessione.
Trovate l'originale sul suo sito a questo indirizzo: http://www.webalice.it/graziano.girelli/fr_arcaneage.html

Sul sito dmsguild.com, al momento in cui scriviamo, sono disponibili i seguenti moduli della serie Arcane Age:
– Netheril: Empire of Magic;
– Cormanthyr: Empire of the Elves;
– How the Mighty Are Fallen.
 
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Varianti dell'Interazione Sociale di D&D 5e

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SilentWolf

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La 5a Edizione di D&D fornisce delle regole per l'Interazione Sociale già molto sviluppate rispetto ad altre edizioni. Per quanto già molto utili, tuttavia, esse possono risultare non abbastanza perfezionate o approfondite per chi cerca nel gioco un numero maggiore di strumenti riguardanti questo tipo di esperienza. Qui di seguito, dunque, voglio provare a fornire alcune varianti di mia creazione, in aggiunta al mettere in evidenza alcune regole già messe a disposizione da D&D 5e. 

 

SOMMARIO

- Prima di iniziare: Tipi di Interazione Sociale

- Obbiettivi di Interazione Sociale

- Regole già presenti in D&D 5e

- Variante: Interazione Sociale Narrativa

- Variante: Scontro d'Interazione Sociale

- Variante: Interazione di Massa

- Regola Opzionale: Punti Attacco e Punti Resistenza

- Punti Esperienza e Interazione Sociale

 

 

PRIMA DI INIZIARE: TIPI DI INTERAZIONE SOCIALE
Quando si parla di Interazione Sociale, la prima cosa che viene in mente è il gioco di Intrigo Politico. Proprio per evitare che i giocatori considerino l'Interazione Sociale adatta a solo un tipo di Campagna, provo a fare alcuni esempi di diverse tipologie di Interazione Sociale, che possono ispirare campagne diverse fra loro (questa lista non è necessariamente esauriente):

  • Interazione come Investigazione: poliziotti, investigatori, inquisitori, aguzzini e simili personaggi possono usare l'Interazione Sociale come mezzo per indagare, scoprire dai sospetti le prove per incastrarli, spingere testimoni (o vittime, nel caso dei boia e dei torturatori) a rivelare informazioni preziose o, in generale, ottenere aiuto nelle indagini.
     
  • Interazione come processo giuridico: all'interno di un processo gli avvocati hanno il compito di usare le parole per riuscire a far vincere la o le persone che stanno difendendo. Scoprire le menzogne dei testimoni, spingere le persone a cambiare versione, convincere la giuria a scegliere la propria tesi, sono tutte azioni che vengono compiute tramite una interazione sociale. Per quanto inusuale, una campagna di ruolo può vedere un gruppo di giocatori interpretare dei PG avvocati o giudici itineranti, impegnati a indagare sui loro casi, ad accettare casi in cambio di denaro o favori, e ad affrontare questi casi in tribunale o in altre sedi (ad esempio, gestendo una conciliazione fra privati).
     
  • Interazione come dibattito intellettuale: in una Campagna ambientata nel mondo di studiosi e intellettuali, l'Interazione Sociale può essere usata per rappresentare scontri dialettici, dispute intellettuali e dibattiti accademici. Professori, studiosi, arcanisti, scolari, religiosi e missionari potrebbero trovarsi a dover dimostrare le loro tesi davanti a un'aula piena di studenti, a cercare di confutare la nuova eccentrica teoria esposta da un giovane studioso oppure a discutere con i religiosi di un altro culto quali sono i dogmi da considerarsi più legittimi.
     
  • Interazione come imbonimento delle folle: politici, religiosi, artisti e atleti sono tra i più grandi esperti nell'istigare, emozionare e imbonire le folle. In alcune campagne è possibile che il principale bersaglio delle prove d'Interazione non siano i singoli PNG ma le intere folle che riempiono le piazze o altri luoghi d'incontro.
     
  • Interazione come contrattazione: mercanti e, in generale, venditori usano l'Interazione Sociale per convincere i propri clienti ad acquistare i prodotti o per riuscire a piazzare una propria merce al prezzo migliore. Nonostante D&D di base utilizzi un sistema di prezzi fissi per i commerci, ciò non significa che in una Campagna si possa inserire la possibilità della contrattazione. In una campagna in cui i PG sono dei mercanti impegnati a girare per i regni con l'obbiettivo di vendere i propri prodotti, oppure nelle quali i PG sono abitanti di un mondo diastrato basato sul baratto, l'Interazione Sociale può rendere la contrattazione una fase di gioco decisamente più interessante.

 

OBBIETTIVI DI INTERAZIONE SOCIALE
La Guida del DM, pagina 24, sezione "Multiple Checks" fa notare come durante una Interazione Sociale i personaggi possano avere interesse a raggiungere più di un obbiettivo. Questo aspetto dell'Interazione, ovvero quella degli "obbiettivi", non viene però particolarmente approfondita.
Tutte le seguenti Varianti dell'Interazione Sociale, invece, considerano importante che i personaggi (dunque i giocatori) decidano il loro o i loro obbiettivi prima di iniziare una Interazione Sociale. Gli obbiettivi di un PG definiscono ciò che egli vuole ottenere dal PNG o dai PNG con cui interagirà, indipendentemente che sia spingerlo a credere/pensare qualcosa, a fare/accettare qualcosa o a garantirgli un appoggio/aiuto di qualche tipo.
Ogni obbiettivo deve essere rappresentato da una parola o frase, o comunque espresso in maniera sintetica così da rendere chiaro a tutti ciò che il PG sta cercando di ottenere. Esempi di Obbiettivo possono essere "Costringerlo ad ammettere la sua colpevolezza" o "Spingerla a farmi entrare nella sala della festa". L'obbiettivo definisce ciò che i giocatori vogliono ottenere dal bersaglio e, dunque, rappresenta lo scopo per cui i PG eseguono le prove di Interazione Sociale. Un obbiettivo, tuttavia, non equivale necessariamente a ciò che i PG automaticamente otterranno come risultato di un loro successo nell'Interazione Sociale: ogni PNG possiede un proprio carattere e, inoltre, sarà più o meno disposto ad accondiscendere alla richiesta dei PG in base al suo Atteggiamento (Attitude), il quale potrà cambiare durante l'Interazione in base al modo in cui il o i PG lo tratteranno. Non solo, come previsto dal regolamento, il PNG risponderà in maniera più o meno precisa alle richieste fatte dai PG in base al suo Atteggiamento (Attitude), ma il modo in cui reagirà, risponderà o agirà sarà determinato non solo dall'esito dell'interazione sociale ma anche dal suo specifico carattere.
E' importante ricordare, inoltre che, nonostante la Guida del DM dica che "tipicamente" l'Atteggiamento dei PNG durante una Interazione non si sposta mai di più di un gradino, in realtà spiega che la situazione specifica dipende dal DM: fare o dire la cosa del tutto sbagliata durante una interazione Sociale, quindi, potrebbe anche spingere un PNG Amichevole a divenire Ostile nei confronti del o dei personaggi. Ad esempio, se l'obbiettivo è "Cercare di Costringere l'assassino a confessare", andare da un PNG Amichevole e accusarlo senza prove può spingerlo a diventare Ostile e, dunque, a non ammettere alcunchè; avere i mezzi di pressione adatti a far confessare il PNG (prove che lo incastrano, oppure minacciare uno dei suoi legami o interessi), può semplificare enormente il raggiungimento di un obbiettivo.
L'Interazione Sociale in genere si conclude nel momento in cui i PG hanno ottenuto tutti gli Obbiettivi che si sono prefissati o quando una delle parti decide di interrompere l'Interazione. Durante l'Interazione Sociale i PG possono sostituire gli Obbiettivi decisi all'inizio con degli altri, oppure aggiungerne di nuovi. Per raggiungere un Obbiettivo possono essere necessarie più prove, più domande (se si usa la Variante narrativa) o addirittura più Interazioni Sociali.

 

 

REGOLE GIA' PRESENTI IN D&D 5e
MEZZI DI PRESSIONE
I Mezzi di Pressione o Leve, sono qualunque cosa (oggetto, informazione, persona, ecc.) è in grado di agire su una delle Caratteristiche Personali del PNG, così da costringerlo a cambiare Atteggiamento e, quindi, a rispondere meglio alle pressioni del personaggio. La Guida del DM, infatti, alle pagine 89-92, attribuisce ai PNG tutta una serie di Caratteristiche Personali (Appereance, Abilities, Talent, Mannerism, Interaction Traits, Useful Knowledge, Ideal, Bond, Flaws e Secrets), molte delle quali possono essere usate dai PG per influenzare l'Atteggiamento del PNG. Scoprire, ad esempio, che il capo della polizia locale è corrotto e persegue l'ideale dell'Avidità, può consentire ai PG di renderlo più "malleabile" (cambiando il suo Atteggiamento) offrendogli un adeguato ammontare di denaro o una nuova carica di prestigo, oppure minacciando di rivelare al pubblico/autorità la sua corruzione.

 

VARIANTE: INFLUENZA
Questa è una variante poco visibile, dunque poco conosciuta, ma in realtà già presente nella Guida del DM di D&D 5e, a pagina 78. In questa sezione del manuale, dedicata a espandere gli strumenti del DM per gestire campagne incentrate sull'Intrigo, si suggerisce di inserire in gioco la nuova regola dell'Influenza. Quando i PG usano le loro competenze sociali interagendo con i PNG o realizzando alcuni obbiettivi strategici, possono guadagnare Influenza, attraverso cui possono acquisire maggiore potere di controllo su PNG e organizzazioni. L'Influenza può ottenere 2 forme:

  • Influenza come Ispirazione: sotto questa forma, l'Influenza risulta funzionare in tutto e per tutto come l'Ispirazione, tranne che risulta essere un tratto parallelo e indipendente rispetto a quest'ultima. Se il DM determina che i PG hanno compiuto qualcosa che può dare loro una certa influenza (il manuale parla di fare favori a certi PNG, avvantaggiare la causa di una data organizzazione, dimostrare il proprio potere o il proprio eroismo), può attribuire loro Influenza. Come l'Ispirazione, spendere Influenza consente di ottenere Vantaggio in un tiro (prova, attacco o tiro salvezza) relativo, però, a ciò che ha a che fare con il tipo di influenza ottenuta dal personaggio.
     
  • Punti Fama (Renown): quando il DM valuta che i PG hanno compiuto qualcosa che consente loro di acquisire maggiore influenza all'interno di una certa Organizzazione/Fazione, può garantire loro punti Fama riguardanti queste ultime. In questo modo, i PG possono acquisire l'opportunità di entrare finalmente in una data Fazione o, piuttosto, riuscire a scalare la sua gerarchia in maniera più rapida.

 

VARIANTE: USARE LE ABILITA' CON DIFFERENTI CARATTERISTICHE
Questa Variante è descirtta a pagina 175 del Manuale del Giocatore. Di base consente sostanzialmente di sommare la Competenza relativa a una data Abilità alla prova di una differente Caratteristica rispetto a quella normalmente richiesta. Secondo le regole normali, infatti, le Abilità sono collegate a precise Caratteristiche e questo implica che esse possono di norma essere aggiunte solo nelle prove di quelle Caratteristiche. La Variante presa in considerazione, invece, consente di slegare Caratteristiche e Abilità, e di aggiungere queste ultime in tutte le prove in cui può avere senso il loro impiego. Ad esempio, nonostante normalmente l'Abilità Atletica sia collegata solo alle prove di Forza, usando questa Variante il DM può decidere che riuscire a resistere alla fatica di una nuotata necessaria ad attraversare la striscia di mare che separa la costa da un'isola possa richiedere, invece, una prova di Costituzione (Atletica).
Un esempio in particolare fatto dal Manuale, però, ci consente di notare come questa Variante possa essere usata per affrontare l'Interazione Sociale con prove di caratteristica differenti dal tradizionale Carisma. Traduco dal Manuale del Giocatore, pagina 175, sezione "Variant: Skills with different Abilities":

"Similmente, quando il tuo mezzorco Barbaro fa una dimostrazione di forza bruta
per intimidire un nemico, il tuo DM può chiedere una prova di Forza (Intimidire),
nonostante Intimidire sia normalmente associato a Carisma
".

Questo esempio dimostra come, con questa Variante, il PG possa eseguire una Interazione Sociale non utilizzando per forza la prova di Carisma di norma richiesta dal sistema descritto alle pagine 244-245 della Guida del DM (o dalle Varianti descritte qui di seguito). Ciò implica che, utilizzando questa Variante, il DM può consentire ai personaggi della sua Campagna di usare Caratteristiche diverse dal Carisma per affrontare ed eventualmente vincere le Interazioni Sociali. Un personaggio dall'alta Intelligenza, potrebbe dimostrandosi capace di convincere gli altri attraverso la sua logica e la sua scaltrezza, piuttosto che con il suo fascino; un personaggio dalla grande Forza, potrebbe rivelarsi in grado di influenzare gli altri grazie al timore o al rispetto che la sua potenza fisica genera negli altri; coloro che possiedono un'alta Costituzione, invece, potrebbero essere in grado di affascinare o intimorire grazie all'imponenza del proprio corpo; chi possiede un'alta Saggezza potrebbe riuscire a convincere gli altri grazie alla sua arguzia e/o ala sua fama di persona capace di intuire la verità nelle cose; chi possiede, infine, un'alta Destrezza potrebbe invece usare quest'ultima per convincere gli altri attraverso la propria grazia e agilità. Questa Variante può essere estremamente utile, perchè aumenta significativamente il range di personaggi e Classi che possono avere un ruolo durante una Interazione Sociale; d'altra parte, si tratta di una Variante che può semplificare enormemente la sfida (se qualunque Caratteristica può essere usata per vincere una Interazione Sociale, difficilmente ci sarà qualcuno di poco bravo in questo settore).
Per questo motivo, il modo sensato ed equilibrato di usare questa Variante è di consentire l'uso di Caratteristiche diverse da Carisma solo quando la circostanza lo rende sensato ed appropriato. Un altro modo per tenere sotto controllo questa Variante è attenersi strettamente alla sua logica base, ovvero consentire l'uso di Caratteristiche diverse solo quando si hanno Abilità quali Intimidire, Persuasione, Ingannare e Intrattenere da applicare alla prova.

 

 

VARIANTE: INTERAZIONE SOCIALE NARRATIVA
Veniamo, a questo punto, alle Varianti di mia creazione.
Ci sono giocatori che vedono male l'idea di ridurre una Interazione Sociale a una semplice serie di prove. D&D 5a Edizione, per questo motivo, consente di gestire la cosa totalmente sotto forma di pura interpretazione, così come si faceva un tempo: i giocatori interpretano le azioni e i discorsi dei PG, il DM interpreta quelle dei PNG e, in base al modo in cui i giocatori interpretano, possono ottenere una cosa o un'altra dai PNG. L'intera Interazione Sociale, a quel punto, va a incentrarsi sulla capacità dei giocatori di convincere il DM che i loro PG hanno detto/fatto le cose giuste per ottenere un dato risultato. Il problema in tutto ciò sta nel fatto che, senza la presenza di una serie di strumenti oggettivi, il DM può rischiare - anche involontariamente e senza cattive intenzioni - di confondere la sua opinione con quella dei PNG e approvare le soluzioni che hanno convinto lui e non il PNG.
Quella che segue, dunque, è una mia proposta su come gestire una Interazione Sociale senza prove di dado, ma basata sull'utilizzo di informazioni oggettive che aiutino a ricordare i PNG chi sono e cosa vogliono, e che non richieda necessariamente d'interpretare.

  • Il DM non chiede ai giocatori di eseguire prove di dado per convincere i PNG o per individuarne le Caratteristiche Personali.
     
  • Il DM continua ad associare a ogni PNG Atteggiamenti (Guida del DM, pagine 244-245; il DM può usare la tabella "Conversation Reaction" come riferimento, anche se non ha bisogno di valutare gli esiti di una prova) e Caratteristiche Personali (Guida del DM, pagine 89-92). Queste informazioni aiutano il DM a tenere presente chi è il PNG e come reagirà durante l'Interazione Sociale, mentre aiutano i giocatori a capire come usare eventuali Mezzi di Pressione per influenzare l'Atteggiamento di quest'ultimo.
     
  • Il DM consente ai PG di influenzare i PNG grazie solamente alla spiegazione che i giocatori danno di ciò che i PG fanno/dicono/usano e/o, se piace al proprio gruppo, tramite l'interpretazione di ciò che il PG fa/dice/usa.
     
  • Il DM consente ai PG di venire a conoscenza delle Caratteristiche Personali del PNG tramite osservazione (il DM descrive ai giocatori come il PNG si comporta, come parla, di cosa parla, come si veste, quali indizi porta su di sè, ecc.) e/o investigazione (i PG cercano nel mondo di gioco gli indizi che possono dale loro informazioni sulle Caratteristiche personali dei PNG). Le informazioni vengono fornite dal DM in base a ciò che i giocatori gli chiedono riguardo al PNG, oppure in base al modo in cui i PG interagiscono con quest'ultimo.
     
  • Utilizzare in maniera strategicamente produttiva le Caratteristiche Personali di un PNG può modificare il suo Atteggiamento. Non essendoci più un prova di dado, l'Atteggiamento si modificherà solo se il giocatore sfrutta un "mezzo di pressione" in maniera adeguata contro la Caratteristica Personale del PNG o in base al comportamento del PG nei confronti del PNG.

 

Pro: una simile regola consente di aumentare il Gameplay dei giocatori durante l'Interazione Sociale, garantendo comunque al DM informazioni utili a rimanere oggettivo e ai giocatori strumenti per poter sapere come interagire con i PNG.
 
Contro: rende le Abilità Intimidire, Persuasione, Ingannare e Intuito del tutto inutili, mentre può ridurre similmente l'utilità di Abilità come Intrattenere, Investigare e Percezione.

 

 

VARIANTE: SCONTRO D'INTERAZIONE SOCIALE
Questa Variante modifica il sistema a prove di dado già esistente nella Guida del DM di D&D 5e alle pagine 244-245. Il sistema originale si basa sull'idea che i PG eseguano delle prove contro delle CD fisse (in genere due, 10 e 20), il che può aumentare le possibilità che un PG con alti punteggi possa riuscire ad ottenere da un PNG quello che vuole e può ridurre la percezione della sfida rappresentata dall'Interazione Sociale stessa. Anche con il sistema di base è possibile gestire uno scontro fra due avversari carismatici, ma la presenza delle CD fisse può rendere meno emozionante lo scontro fra le parti. Questa variante, quindi, modifica le meccaniche dell'Interazione Sociale introducendo delle prove contrapposte e, inoltre, modifica il tipo di informazioni che un PG può ottenere da un PNG facendo domande oppure osservandolo, così da creare maggiore sfida e introdurre maggiore credibilità. Infine, questa Variante rende l'Interazione Sociale una sorta di scontro a "turni".

  • Decisi gli Obbiettivi che PG e PNG (perchè anche i PNG possono avere degli Obbiettivi) si sono prefissati, l'Interazione Sociale prende la forma di una serie di "Turni d'Interazione".
     
  • Durante il proprio turno, il PG o PNG può "Attaccare" il bersaglio per tentare di convincerlo a fare/dire/accettare qualcosa, eseguendo la prova di Carisma, oppure studiare l'avversario per provare a dedurre delle informazioni. Il bersaglio "Attaccato" dalla prova di Carisma, invece, si "Difende" dagli Attacchi dell'avversario con proprie prove contrapposte.
     
  • Prova di Convincimento: lo scontro assume la forma di una Prova di Carisma (Intimidire, Persuasione, Inganno o Intrattenere) dell'attaccante contro la Prova di Saggezza (Intuizione) del difensore: colui che ottiene il risultato più alto vince la prova. Se il vincitore è l'attaccante, egli riesce a costringere/convincere l'avversario ad accettare un'idea o ad eseguire una azione (come rispondere una domanda o fare qualcosa). Se, invece, il vincitore è il difensore, questi riesce a "parare" l'attacco dell'avversario e a non subire pressioni o influenza.
     
  • Prova di studio del PNG: Questo tipo di prova rappresenta l'azione di studiare le parole o gli indizi non verbali di un PNG, così da dedurne informazioni che possono essere usate contro di lui in una Interazione Sociale o che si rivelino utili per altri scopi. Rispetto alla versione descritta a pagina 245 della Guida del DM (Determining Characteristics), questa prova è stata modificata per rendere meno facile individuare al primo colpo tante informazioni che possono risultare estremamente potenti da usare contro un PNG, e per rendere anche il tipo di prova più credibile. Se le informazioni non vengono trovate tramite questa prova, bisogna ricordare che i PG hanno sempre l'opportunità di trovarne investigando in giro o parlando con altri PNG.  Come previsto dalla regola originale, per avere l'opportunità di eseguire questa prova bisogna prima aver passato del tempo a osservare o a parlare con il PNG. Similmente alla regola originale, fallire la prova di Studio di 5 punti o più, implica l'acquisire informazioni o indizi errati. La prova di Studio del PNG può essere di 2 tipi, a seconda del tipo di indizi che si sta analizzando, indizi verbali (le parole e i discorsi del PNG) o indizi non verbali (tutto ciò, pur essendo attinente con il PNG, non è parola o discorso).
     
  1. Prova di Saggezza (Intuizione) dell'attaccante contro Carisma (Inganno) del difensore. Questa prova entra in gioco quando l'attaccante decide di analizzare le parole e i discorsi del PNG, così da scoprire eventuali informazioni. Se l'attaccante vince la prova, scopre cose come le menzogne che il PNG sta raccontando, i punti deboli nella tesi che sta sostenendo oppure gli aspetti della personalità del soggetto (tratti della personalità o modo di fare (mannerism), eventuali difetti caratteriali e cose simili). Ideali, Legami, Segreti e Difetti (quelli non relativi alla personalità) possono essere individuati tramite questa prova solo se il PG effettivamente dice o fa cose (compreso l'usare un mezzo di pressione) che spingano il PNG a tradirsi o a lasciarsi andare. Contrariamente alla regola originale, in simili circostanze questa Variante fa rientrare in gioco gli Atteggiamenti del PNG: un PNG Amichevole sarà maggiormente disposto a rivelare i suoi segreti, un PNG Neutrale farà molta attenzione a non rivelare quelli più compromettenti, mentre un PNG Ostile cercherà consapevolmente di tenere nascoste le proprie informazioni personali (a meno che non sia suo interesse rivelarli). Pertanto, vincere la prova con un PNG Amichevole spingerà quest'ultimo ad aprirsi e a rivelare una informazione anche importante, vincerla con un PNG Neutrale consentirà di acquisire una informazione di minore importanza, mentre vincerla con un PNG Ostile farà ottenere solo un'idea vaga dell'informazione (il DM non darà l'informazione direttamente, ma fornirà al PG un indizio su ciò che l'informazione potrebbe essere). Come nel caso della prova di Convincimento, anche in questo caso usare Mezzi di Pressione può aiutare: modificare l'Atteggiamento del PNG lo porterà ad essere più disposto, anche se inconsapevolmente, a mostrare i propri segreti.
     
  2. Prova di Intelligenza (Investigazione) dell'attaccante contro Carisma (Inganno) o Destrezza (Furtività) del difensore. Se il difensore è ignaro di essere osservato in questo modo, il personaggio può tirare contro il Carisma Passivo o la Destrezza Passiva del PNG (vedere a pagina 175 del Manuale del Giocatore, sezione "Passive Checks", per ulteriori informazioni sulle prove passive). Questa prova riguarda lo studio di tutti gli indizi di tipo non verbale che riguardano il PNG, dal suo linguaggio non verbale (tic, sudorazione, modi di tenere le mani o di muovere le braccia, dilatazione delle pupille, gestualità, espressioni del volto, ecc.), alle caratteristiche dei suoi indumenti (tipologia, caratteristiche, segni particolari, ecc.), fino agli oggetti che il PNG porta addosso o tiene vicino. Insomma, questa è la prova dell'analisi in stile Sherlock Holmes, quando studia i dettagli dei suoi sospetti per capire chi sono e conoscere informazioni su di loro. Tramite questa prova possono essere ottenute informazioni da utilizzare durante una Interazione Sociale per capire se il bersaglio mente o per usarle contro di lui come Mezzi di Pressione. Le informazioni ottenibili in questo modo di solito non sono cose certe, ma in genere semplicemente indizi riguardanti informazioni varie (dalle Caratteristiche Personali del bersaglio, ai luoghi che potrebbe aver frequentato di recente, ad alcune informazioni sul suo passato e cose simili), indizi che poi il personaggio dovrà studiare da sè per capire la verità sul PNG osservato. Ad esempio, vincendo una o più prove di questo tipo, il personaggio può scoprire che il PNG ha occhiaie, sbadiglia e che porta in un taschino l'invito per entrare in un noto circolo della città: unendo questi dettagli, il PG può intuire che il PNG deve aver fatto festa fino a tardi nel circolo la notte scorsa. L'unica informazione certa che si può ottenere da questa prova riguarda il determinare se il PNG sta mentendo o meno, analizzando il suo linguaggio non verbale. In generale, però, non basta una semplice prova per ottenere tutti gli indizi che una persona porta su di sè. Il tipo e la quantità di indizi ottenuti dal PG dipende, oltre che dagli indizi effettivamente esistenti, da ciò che il personaggio sta effettivamente osservando. Quando il PG deve eseguire la sua prova, il giocatore deve dire al DM che cosa effettivamente il suo PG sta analizzando: una analisi sui generis fornirà solo gli indizi più evidenti o generici (se ce ne sono), mentre l'analisi di una parte specifica del PNG (volto, gestualità, vestito, aspetto, oggetto tenuto in mano, ecc.) fornirà gli indizi più specifici e meno evidenti che si trovano nell'area esaminata.
     
  • I "Turni di Interazione" vengono eseguiti uno dopo l'altro, fino a quando una delle parti non ha raggiunto tutti gli Obbiettivi che si è posto, oppure fino a che una delle parti abbandona l'Interazione.
     
  • Come previsto dalla regola originale, più personaggi o PNG possono partecipare alla discussione, aiutando il personaggio che esegue le prove fornendogli Vantaggio. Se, tuttavia, durante l'aiuto gli alleati dicono o fanno la cosa sbagliata, il personaggio che esegue le prove subirà invece Svantaggio alla prova.



VARIANTE: INTERAZIONE DI MASSA
Le regole di questa Variante possono essere usate, nella combinazione che si ritiene più opportuno, con una qualunque delle versioni del Sistema d'Interazione (del manuale o esposta in questo articolo).
Indipendentemente dalla regole che si sceglie di usare, prima di iniziare una Interazione Sociale che coinvolge la presenza di una folla è necessario definire le Caratteristiche Personali e gli eventuali tratti della folla, come se fosse un solo PNG:

Caratteristiche Personali e tratti di una folla: Prima di iniziare una Interazione Sociale che coinvolge una folla, sia essa composta da un ristretto numero di persone o da decine/centinaia/migliaia di persone, il DM deve assegnare a quest'ultima una serie di Caratteristiche Personali e un numero limitato di tratti, come se fosse un unico PNG. Queste informazioni hanno valore puramente temporaneo e rappresentano gli interessi, le pulsioni, gli ideali, i legami, la personalità, ecc. che quella folla dimostra di avere dal momento in cui si è riunita. All'interno della folla, dopotutto, il singolo individuo finisce con lo scomparire e la massa diventa come un'entità a sè stante e unica, caratterizzata da proprie pulsioni e propri interessi. Le Caratteristiche Personali e i Tratti della massa non vanno a sostituire quelli del singolo PNG, ma risultano un comodo strumento per gestire una massa intera durante una Interazione Sociale. Quando deve decidere le Caratteristiche Personali e i Tratti di una folla, il DM deve riflettere sul perchè essa si è riunita, quali sono le caratteristiche comuni di chi la compone, che cosa interessa ai suoi membri, ecc. Considerando che si tratta di informazioni temporanee, valide solo dal momento e fintantochè la folla è riunita, il DM può assegnare Caratteristiche Personali e tratti legati alle ragioni che hanno portato la folla a riunirsi. Gli abitanti di un villaggio riuniti nella piazza, ad esempio, dopo il brutale assassinio di un infante, potrebbero rappresentare una folla con l'Ideale di Giustizia, con il Legame relativo al bambino morto e uno relativo al nobile loro signore, con un tratto di Interazione "Irritabile" e con il Difetto "Propensa alla rabbia" o quello di "Superstiziosa", e così via. Allo stesso tempo, il DM deve assegnare alla folla un numero limitato di tratti che servono semplicemente a consentire a quest'ultima di partecipare alle prove di Interazione Sociale, come un Punteggio di Carisma, un Punteggio di Saggezza ed eventualmente (non è obbligatorio) la Competenza in una o più delle seguenti Abilità: Persuasione, Ingannare, Intimidire, Intrattenere, Intuizione, Percezione, Investigazione e/o Furtività.
In alternativa, se la folla è composta da PNG o creature tutte dello stesso tipo, il DM può semplicemente utilizzare le statistiche del PNG o del mostro descritte nel Manuale dei Mostri o in un altro supplemento.

 

CONVINCERE UNA FOLLA
Se l'Interazione Sociale è effettuata dal personaggio nei confronti di una folla, il procedimento sarà il medesimo normalmente utilizzato per interagire con PNG individuali. I Giocatori possono usare il sistema descritto alle pagine 244-245 della Guida del DM, se la circostanza prevede che la folla sia una entità passiva che semplicemente si limita a subire o meno l'influenza del PG: la folla in questo caso non risponde con un proprio tentativo di influenzare il personaggio, ma può essere semplicemente direzionata da quest'ultimo verso le idee o le azioni che gli interessano, nel caso riesca nella prova. Al contrario, se la folla possiede una ruolo attivo durante l'Interazione Sociale e ha lei stessa intenzione di fare pressioni sul personaggio, a questo punto si può usare la Variante descritta più in alto "Scontro d'Interazione Sociale". Se, invece, in generale, si vuol lasciare tutto alla narrazione, è possibile utilizzare la Variante "Interazione Sociale Narrativa".
Se il DM lo ritiene necessario per aumentare la difficoltà di conquistare il favore della folla, può decidere di suddividere quest'ultima in gruppi più piccoli di persone (dalle manciate, alle decine, alle centinaia di persone) o in gruppi rappresentati da una percentuale dell'intero (un gruppo, ad esempio, potrebbe costituire il 5% della folla), pur mantenendo una unica lista di Caratteristiche Personali e tratti. A questo punto, l'Interazione Sociale si costituisce in più fasi durante le quali il personaggio conquista un gruppo alla volta, fino a spingerlo ad agire/pensare come vuole una volta conquistata l'interezza della folla.

USARE UNA FOLLA
Una folla, d'altra parte, può essere usata come un Mezzo di Pressione o come un Alleato durante l'Interazione Sociale eseguita ai danni di un altro PNG. Ottenere il favore della folla o riuscire a spingerla a compiere una data azione grazie a una riuscira Interazione Sociale precedentemente affrontata, può consentire a un PG di usare queste circostanze come Mezzi di Pressione se il PNG bersaglio presenta Caratteristiche Personali e/o interessi su cui la folla può fare pressioni. Allo stesso tempo, ottenere il favore della folla può consentire a un PG di usare la folla come aiuto durante l'Interazione Sociale: la folla può così prendere la forma di una massa intimidatoria, di una tifoseria, di una raccolta di sostenitori, ecc. che con la propria semplice presenza è in grado aiutare il PG in eventuali altre Interazioni Sociali garantendogli Vantaggio alla prova di Carisma. Se, tuttavia, la folla agisse in modo da compromettere il buon andamento dell'Interazione, al contrario il PG otterrà Svantaggio alla prova.

LITIGARSI IL CONTROLLO DI UNA FOLLA
Ci sono circostanze in cui due avversari non intraprendono una Interazione Sociale per influenzarsi vicendevolmente, ma allo scopo di acquisire il controllo di una folla ai danni dell'altro. Due avvocati usano la loro dialettica per riuscire a conquistare la Giuria di un tribunale; due studiosi dibattono davanti a una Platea, cercando ognuno di convincere quest'ultima a dare favore alla propria tesi; due politici argomentano le loro posizioni davanti alla folla riunità, cercando di conquistarne entrambi il favore; due musicisti si sfidano davanti a un pubblico, cercando di conquistarne definitivamente il favore per vincere una gara.
In questi casi, le due parti coinvolte si ritrovano a sfidarsi tra loro utilizzando la Variante "Scontro d'Interazione Sociale" descritta più su, ma opportunamente modificata per consentire di influenzare la folla su cui entrambe cercano di acquisire controllo:

  • Come durante un normale "Scontro d'Interazione Sociale" si devono decidere gli Obbiettivi e si effettuano una serie di "Turni di Interazione", nei quali un Attaccante e un Difensore si alternano.
     
  • I Mezzi di Pressione da usare, in genere, sono quelli in grado di influenzare la Folla (considerando le sue Caratteristiche Personali).
     
  • Prova di Convincimento: Se l'Attaccante vince, conquista il favore del 5% della Folla; Se il Difensore vince, "para" l'assalto dell'Attaccante e impedisce che conquisti una ulteriore porzione della folla.
     
  • Prova di Studio della Folla: In questo caso la regola funziona in maniera un po' diversa rispetto a quella del normale "Scontro di Interazione Sociale". Lo studio delle informazioni verbali (parole e discorsi) non può essere fatto nei confronti di una Folla, in quanto quest'ultima non parla e comunica in maniera diretta e/o chiara con il PG come può fare un singolo PNG. Lo studio delle informazioni non verbali (linguaggio non verbale, vestiti, oggetti, equipaggiamento, ecc.), invece, può essere utilizzato per individuare dettagli nella folla che possono aiutare a capire cosa dire per convincerla meglio.
     
  • La vittoria di questo tipo di Interazione Sociale dipende dalla circostanza dello scontro, la quale viene in genere definita dal DM in base alla situazione. In alcuni casi, per vincere contro il proprio avversario può bastare riuscire a conquistare il consenso di più della metà della Folla (il 55%). In altre circostanze, invece, per vincere può essere necessario conquistare l'unanimità e, quindi, il 100% della folla. In altri casi ancora, come ad esempio il voto di una legge in una assemblea istituzionale, possono essere richieste percentuali diverse, come il 75% dei consensi o simili alternative. Il DM può fissare diverse percentuali come condizione di vittoria, in base alla situazione specifica che si sta correntemente giocando.

Mischiare lo Scontro fra due PNG con la Conquista della Folla: Ci sono casi in cui i personaggi possono trovarsi interessati a usare entrambi i tipi di Scontro d'Interazione nello stesso momento. Ad esempio, il PG sta cercando di conquistare una folla, ma si trova di fronte un avversario che tenta di fare lo stesso: a questo punto, decide di cercare di influenzare il suo avversario mentre contemporaneamente lotta con lui per il controllo della Folla. In questo caso, ad ogni "Turno di Interazione" ogni parte in gioco può decidere, di volta in volta, sia di agire nei confronti del il PNG, sia di agire nei confronti della Folla. Se un personaggio decide di affrontare entrambe le Interazioni Sociali, si troverà a dover eseguire 2 prove nello stesso turno. Sostanzialmente, ogni partecipante all'Interazione Sociale sarà libero di eseguire una qualunque combinazione di azioni durante il suo turno (Prova di Convincimento del PNG, Prova di Studio del PNG, Prova di Convincimento della Folla, Prova di Studio della Folla), per un massimo di 2 prove per turno. Se vuole, tuttavia, l'Attaccante può decidere di dedicare la sua attenzione a un solo bersaglio o decidere di valutare di volta in volta quali e quanti bersagli attaccare o studiare (ragionamento che diventa in particolare essenziale se si utilizza la Regola Opzionale sui Punteggi di Attacco e Resistenza; vedere più avanti).
Mischiare le due prove può risultare molto utile per semplificare il raggiungimento di controllo di una Folla, ad esempio. Se un personaggio utilizza un Mezzo di Pressione per influenzare il suo avversario, può costringere quest'ultimo a non utilizzare più una certa argomentazione o addirittura ad arrendersi.

REGOLA OPZIONALE - INDEBOLIRE l'AVVERSARIO IN UNA INTERAZIONE DI PIAZZA
Questa Regola Opzionale è da applicare alle circostanze in cui si combinano assieme lo Scontro fra due PNG e la Conquista della Folla, così da non rendere troppo facile a una delle due parti di vincere. Per evitare, infatti, che un personaggio in possesso del giusto Mezzo di Pressione riesca a "eliminare" il suo concorrente troppo presto dalla competizione per ia conquista della folla, è possibile fare in modo che la vittoria sul PNG in uno Scontro diretto contro quest'ultimo non implichi riuscire a costringerlo a dire/fare/pensare qualcosa, ma significhi solamente il riuscire a infliggergli Svantaggio nella successiva prova di convincimento o di Studio della folla. Insomma, il personaggio riesce a toccare un "nervo scoperto" del PNG e, innervosendolo, riesce a rendergli difficile per un momento provare a guadagnare punti con la Folla o a comprenderla.
Tramite questa Regola Opzionale, dunque, lo Scontro fra i due PNG può essere usato per rendere la sfida più stuzzicante, senza però renderla troppo facile.

 

 

REGOLA OPZIONALE : PUNTI ATTACCO e PUNTI RESISTENZA
Le regole descritte fin ora, così come le regole ufficiali di D&D, consentono ai partecipanti di una Interazione Sociale di portare potenzialmente quest'ultima avanti fino all'infinito. Per rendere la sfida maggiore, tuttavia, è possibile decidere che le risorse a disposizione del PG e del PNG per riuscire a portare avanti il dibattito siano limitate.
Usando questa Regola Opzionale, i partecipanti all'Interazione guadagnano all'inizio di quest'ultima ognuno un budget di Punti Attacco e Punti Resistenza. I Punti Attacco equivalgono al punteggio di Carisma, mentre i Punti Resistenza equivalgono al punteggio di Saggezza. Quando un partecipante all'Interazione Sociale esegue un Attacco durante il suo turno, consuma 1 Punto Attacco; allo stesso modo, quando esegue una prova di Difesa per proteggersi dall'attacco dell'avversario, consuma 1 Punto Resistenza. Se si esauriscono i Punti Attacco non si può più Attaccare l'avversario, mentre se si esauriscono i Punti Resistenza si perde automaticamente la prova di difesa. Questo significa che, man mano che si seguono attacchi e parate", si consumano i punti a propria disposizione, fino a rischiare di diventare vulnerabili agli assalti dell'avversario o a trovarsi nell'impossibilità di continuare a influenzarlo. Quando un partecipante termina i Punti Resistenza, può scegliere se subire ormai senza difese le pressioni dell'avversario, oppure abbandonare l'Interazione Sociale (con le eventuali conseguenze che ciò può comportare nella storia e/o nella situazione di gioco). Questa regola Opzionale costringe, insomma, i partecipanti al dibattito a valutare con attenzione le azioni compiute durante una Interazione Sociale e a non sottovalutare la minaccia del proprio avversario.

 

 

PUNTI ESPERIENZA E INTERAZIONE SOCIALE
In una Campagna principalmente basata sull'Interazione Sociale ha senso che i PG ricevano Esperienza soprattutto o soltanto dagli incontri/scontri effettuati durante le Interazioni Sociali. Qui presenterò un modo per assegnare PX in base all'utilizzo di questo Pilastro di gioco.
Questo sistema di assegnazione dei PX si basa sulla Variante descritta a a pagina 261 della Guida del DM, sezione "Noncombat Challenges". Come descritto in questa sezione, è una buona idea se il DM assegna i punti esperienza in questo modo solo se l'incontro ha riguardato un serio rischio di fallimento per i personaggi.

VALUTARE LA PERICOLOSITA' DEL PNG
Così come i mostri forniscono PX in base alla loro pericolosità, lo stesso ha senso fare per i PNG con cui i personaggi hanno a che fare durante una Interazione Sociale: durante quest'ultima i PG non rischieranno magari di subire danni agli HP, ma ciò non significa assolutamente che un incontro con un PNG sia poco rischioso. Durante una Interazione Sociale un PNG può rubare ai PG informazioni vitali o può costringerli ad accettare idee o a fare cose che creeranno guai ai personaggi. Altrimenti, come conseguenza di una Interazione Sociale, un PNG potrebbe intraprendere delle azioni che minacceranno la sopravvivenza dei PG o dei loro interessi: far arrabbiare un interlocutore pericoloso perchè l'Interazione è andata male può provocare conseguenze disastrose, così come il non riuscire a convincerlo a pensare/fare le cose che interessano ai PG.
Nonostante i PNG, in genere possano avere un proprio Grado di Sfida (CR), quest'ultimo in realtà valuta la sua pericolosità combattiva (usando come parametri principali i suoi HP e la sua capacità di Attacco), quindi non è utile a misurare la pericolosità del PNG. La regola "Noncombat Challenges" a pagina 261 della Guida del DM, piuttosto, per quanto riguarda gli scenari come questi consiglia di riferirsi direttamente alla tabella relativa ai PX per difficoltà dell'incontro ("XP Thresholds by Charachter Level", pagina 82 della Guida del DM), ovviamente calcolando il valore effettivo dei PX in base al numero di PG coinvolti nell'Interazione. A questo punto, al DM basta tenere conto del livello dei PG e scegliere il corrispettivo valore in PX in base alla pericolosità del PNG o della circostanza dell'Interazione Sociale (ad esempio, se i PG si sono confrontati con una folla).
Il DM, sostanzialmente, deve valutare il PNG o la circostanza che ha creato e decidere quanto questo PNG o circostanza può risultare pericolosa se l'Interazione Sociale va male.

Facile: perdere o far andare male l'Interazione Sociale non provoca conseguenze pericolose sul breve termine, ma può provocare conseguenze moderatamente pericolose nel lungo periodo se si lascia degenerare la cosa.

Medio: perdere o far andare male l'Interazione Sociale può provocare conseguenze moderatamente pericolose nell'immediato, oppure significativamente pericolose sul lungo periodo se si lascia degenerare la cosa.

Difficile: perdere o far andare male l'Interazione Sociale può provocare conseguenze seriamente pericolose nell'immediato, oppure conseguenze critiche sul lungo periodo se si lascia degenerare la cosa.

Mortale: perdere o far andare male l'Interazione Sociale può provocare conseguenze critiche nell'immediato, oppure portare addirittura i PG al rischio di morte o alla irrimediabile distruzione di qualcosa a loro caro, se si lascia degenerare la situazione.

Stabilita la pericolosità del PNG o della circostanza, il DM può decidere di assegnare ai personaggi direttamente i PX corrispondenti, se essi riescono a superare in maniera in qualche modo positiva l'Interazione Socuale, oppure, come alternativa, modificare quest'ultimo valore in base a ciò che i PG hanno effettivamente ottenuto tramite l'Interazione (come descritto nel paragrafo successivo).

 

ASSEGNARE I PX IN BASE AGLI OBBIETTIVI RAGGIUNTI
Una volta definita l'effettiva pericolosità del PNG o della circostanza dell'Interazione, il DM può considerare il numero di Obbiettivi effettivamente raggiunti dal o dai PG. Più Obbiettivi i PG avranno conseguito, maggiore sarà il numero di PX che otterranno effettivamente.

  • I PG non hanno raggiunto alcun Obbiettivo: non ottengono alcun punto esperienza.
  • I PG hanno ottenuto solo 1/4 degli Obbiettivi che si sono prefissati: essi ricevono solo 1/4 dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • I PG hanno ottenuto metà degli Obbiettivi che si sono prefissati: essi ricevono metà dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • I PG hanno ottenuto 3/4 degli Obbiettivi che si sono prefissati: essi ricevono 3/4 dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • I PG hanno ottenuto il 100% degli Obbiettivi che si sono Prefissati: essi ricevono il totale dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.

Se, però, i PG si sono posti solo 1 o 2 Obbiettivi, il DM può invece valutare di assegnare i PX non in base al numero degli Obbiettivi, ma in base a quanto questi Obbiettivi erano facili o difficili da ottenere:

  • Facile: i PG ricevono 1/4 dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • Medio: i PG ricevono metà dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • Difficile: i PG ricevono 3/4 dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
  • Praticamente impossibile: i PG ricevono il 100% dei PX previsti dalla tabella "XP Thresholds by Charachter Level" a pagina 82 della Guida del DM.
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