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Nuovi millenni e antiche vergogne


Shar

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Parte un nuovo anno, che fa parte di un nuovo millennio. Hai la fortuna di vivere in un Paese piuttosto industrializzato, di frequentare persone benestanti e di cultura... ma poi riescono a farti imbestialire.

Odio le persone che sono in grado di dire la seguente cosa: "Non vorrei che mi dicessero che sono razzista se me la prendo con una persona di colore".

Maledetta la miseria: se davvero tu non fossi razzista, non avresti nemmeno il dubbio. Agiresti con lo stesso metro a prescindere da nazionalità e colore della pelle di chi ti sta di fronte. Cos'è, coda di paglia?

Ma poi alle mie "perplessità", che ti esprimo senza mezzi termini, cerchi di riparare facendo danni ancora maggiori. Cercando un vezzeggiativo chiami "cioccolatino" una persona. Mi fai incavolare ancora di più, e te lo faccio notare. E qui il colpo di grazia: "Non è colpa mia se dalle nostre parti c'è ancora questo modo di vedere gli stranieri".

Eh no, bello mio. Neanche per il razzo. E' proprio colpa tua, tua e di quelle piccole persone come te, che nonostante occupino una posizione autorevole e abbiano una discreta cultura non perdono l'occasione di dimostrare quanto la loro vita sia essenzialmente tempo perso.

Non mi puoi venire a dire queste cose sperando che io non sputi dove cammini. Mi fai vomitare.

E vorresti che io usassi i miei "poteri" per renderti più agevole l'obiettivo che ti sei prefissato nei confronti di questa persona? Al limite da voler fare "carte false"? Te lo sogni. Io me ne lavo le mani, e ti ho già detto che questa cosa mi fa schifo.

Più mi guardo in giro e più vedo gente di merla. Che crepino.

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5 Comments


Recommended Comments

ne abbiamo parlato ieri sera. Dà i brividi questa cosa -_- e nonostante gli anni e la cultura e in teoria il progresso, la mente umana rimane ferma su queste porcherie di schemi mentali, e su questo razzismo.

che tristezza.

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Un po' come quelli che non criticano l'operato dello stato di Israele (o di qualsiasi altro ente/autorità/persona di religione ebraica)perchè hanno poi paura di sentirsi dire "antisemita" dagli altri.(particolarmente vero in ambito politico).

Direi che siamo arrivati all'ipocrisia elevata al cubo

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Sono due discorsi separati: se il "non vorrei che mi dessero del razzista se me la prendo con una persona di colore" è inteso come "devo avere il diritto di prendermela con chi cavolo mi pare indipendentemente dal suo colore", allora sono d'accordo, perché come non è giusto che le persone "di colore" siano trattate male per la loro etnia, allo stesso modo questa non dev'essere una scusante per dare loro una forma di impunità dettata dal buonismo.

Insomma, io spero che non sia la pigmentazione a scatenare l'astio, ma allo stesso tempo voglio essere libero di giudicare il singolo come un pezzo di mer*a o come un Santo a prescindere dal suo colore, nel bene e nel male: troppo spesso, come dice giustamente Silverleaf, si usa la facile spiegazione del razzismo: se uno è stron*o è stron*o, bianco nero o giallo che sia, e voglio poterlo dire senza che mi diano del razzista. Il "difendere" a spada tratta qualcuno per le sue caratteristiche somatiche a mio avviso è concettualmente molto simile all'attaccarlo per le caratteristiche stesse.

Che d'altro canto le persone di etnia diversa siano considerate "diverse" a più livelli da molti è un dato di fatto, purtroppo, e sicuramente non è indice di grande serietà.

Io di mio ho già detto più volte come la penso: riconosco differenze fisiche (non certo mentali o di dignità) tra persone di diverse etnie (differenze via via sfumate, per inciso), ma non mi sognerei mai di giudicare un Uomo in base al suo colore. Ciascun'anima ha un colore, ma non è certo rispecchiato dal corpo che la custodisce. ;-)

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mi limito a qualche frase tratta dagli spettacoli di Giobbe Covatta :-)

-"Non siamo razzisti, sono loro che sono napoletani"

-"Razzisti noi? Ma se facciamo giocare Gullit nella squadra. Certo fuori dal campo resta uno sporco negro..."

E alla fine della fiaba sul brutto anatroccolo nero...

-Stretta è la foglia, la via è piccolina, contro il razzismo non c'è medicina"

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