Masters of the Universe (2026) - Recensione
Qui oggi andò ad affrontare un tema nuovo per me. Infatti sarà la prima volta che vado a recensire un film fantasy uscito letteralmente l'altro ieri (4 Giugno in Italia) e spero di poter instaurare una bella discussione con i membri di D'L al riguardo. Proverò anche a dare un "voto" al film tenendo conto del target di riferimento, degli effetti visivi e speciali, del comparto sonoro, della scrittura, e dell'interpretazione degli attori. Cercherò di fare una summa di questi aspetti valutando gli aspetti positivi e negativi e andando ad esprimere quelli che possono essere consigli da dare a chi andrà a vederlo. Ovviamente, tutto sarà edulcorato al fine che non ci siano presentati spoiler rilevanti per chi è sensibile a questa tematica.
Come da titolo, oggi dirò la mia opinione da persona comune dopo la visione al cinema del film Masters of the Universe, diretto da Travis Knight.
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Una delle tante locandine dedicate al film. Questa in particolare era presente fuori dal cinema dove sono stato io.
SINOSSI
Il film inizia parlando della giovinezza del principe Adam Glenn (Nicholas Galitzine) che, assieme ai genitori, il Re Randor (James Purefoy) e la Regina Marlena (Charlotte Riley), vivono su Eternia. In questa parte si viene introdotti al palazzo reale, dove vivono anche Duncan (Idris Elba), il Man-At-Arms, la figlia Teela (Camila Mendes) e numerosi altri personaggi eroici di contorno (come la tigre Cringer, Fisto, Ram-Man, Mekanek e Mossman), come anche alla mitologia che ruota attorno al leggendario Castello di Grayskull e all'altrettanto mitica Spada del Potere, custoditi dalla potente e misteriosa figura della Sorceress (Morena Baccarin). La tranquillità di quel regno dura relativamente poco dato che l'arrivo di Skeletor (Jared Leto) e la sua armata di scagnozzi, che includono Evil-Lyn (Alison Brie), Trap Jaw, Tri-Klops, Spikor e Goat Man, seminano chaos e distruzione nel regno, Con la sconfitta oramai certa, il principe Adam assieme alle persone a lui care prova a scappare verso il pianeta natale della madre, la Terra, ma solamente lui riesce in tale intento.
Da questo punto si ha un salto temporale di 15 anni. Qui iniziano le peripezie vere e proprie del principe Adam per ritornare a Eternia, e dovrà riunirsi ai sui vecchi compagni che stanno combattendo contro le forze del male, ricongiungersi con i suoi familiari, sconfiggere i loro nemici, incontrare alleati inaspettati e comprendere appieno il potere che is cela dietro al Castello di Grayskull per poter affrontare Skeletor in uno scontro epico.
TIPOLOGIA
Fantasy: genere che possiede temi fantastici, come magia, eventi soprannaturali, mitologia e mondi fantastici esotici.
Sword-and-sorcery: sottogenere del Fantasy che possiede un sistema di magia rigida, con sotto-trame romantiche (potrei includere anche bromances) e un'esaltazione di una caratteristica primitiva (in particolare la forza e la prestanza fisica). I personaggi presentati affrontano prove interpersonali, iniziando un processo di ricerca del sé che culmina con l'arricchimento personale, mentre si avventurano a combattere un male mitico.
Epico: genere che possiede un personaggio centrale, l'eroe epico, attorno cui ruota la vicenda narrata nel film.
Comico: questo genere è pensato per divertire il pubblico, facendolo ridere/imbarazzare.
TARGET DI RIFERIMENTO
Il target principale va senz'altro ad essere chi è cresciuto e ha amato i primi prodotti di questo franchise (quindi chi gioca o ha giocato con i pupazzi/action-figures della Mattel, visto la storica serie animata He-Man and the Masters of the Universe degli anni 80, come anche chi aveva visto il primo Masters of the Universe del 1987 o le serie animate più recenti targate Netflix). Ma non fatevi ingannare! Se è vero che i fan storici troveranno molti easter-eggs e riferimenti agli storici prodotti, questo è a tutti gli effetti un rilancio su grande schermo di questo franchise.
Persone che non hanno mai visto la saga originale (e io ricado fra questi), come anche bambini e ragazzi, troveranno questo film accessibilissimo, in quanto potranno comprendere le dinamiche che si sviluppano per tutta la durata del film in maniera semplice ed accessibile. Visto il tema di questa rubrica, quindi i prodotti fantasy in generale, chiunque vada ricercando un film leggero e esilarante ne potrà solo giovare dalla visione di questo film.
Ciò premette che, soprattutto per coloro che hanno la tendenza a crearsi determinate aspettative (includo coloro che tendono a comparare tanti prodotti fantasy e/o simili nello stesso calderone) andranno di sicuro a storcere il naso per alcune tipologie di scelte, ovviamente volute, da sceneggiatori e dal direttore del film.
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La Spada del Potere, l'arma di Adam e del vero Campione di Grayskull.
ESPERIENZE DURANTE LA VISIONE
La durata si attesta sui 140 minuti circa, di cui una decina sono da dedicare ai titoli di coda. Devo ammettere che la durata non mi è pesata per nulla, in quanto il film riusciva a mantenere la mia attenzione sulla storia. Questo era dovuto all'introduzione delle battuta al momento giusto, come anche la presenza di brevi ma intensi siparietti comici. Ciò ha permesso ottimi cambi di registro che tenevano alta l'attenzione senza risentire di un possibile sovradosaggio.
La scrittura del film, sin dalla prima inquadratura, mostra la classica genesi del cammino dell'eroe. Un mondo fantasy dove la pace viene interrotta dall'arrivo del cattivo di turno e l'eroe, prima bambino, deve crescere e comprendere come essere all'altezza del principe che lui è e trovare un modo per sconfiggere il male. Il cammino di questo viaggio epico è contornato sia da botte da orbi (dalle scazzottate, ai combattimenti all'arma bianca, fino agli inseguimenti su navi spaziali), da belle scene di interazione e caratterizzazione dei personaggi, che da tanto umorismo (battute, doppi sensi sul "pugno", e scene imbarazzanti). Durante tutto il film, questi tre aspetti sono tenuti assieme con un buonissimo bilanciamento, e la storia è semplice, ma non banale, permette questo bel connubio. Vi è anche una squisita rielaborazione dello stereotipo del "vero uomo", dove questo viene praticamente ribaltato e permette ai personaggi di evolvere e maturare in maniera organica, oltre a non venire mai proposto in maniera didascalica e banale. Non ho notato che ci siano buchi di trama o dialoghi contestualizzati male, mentre posso accennare di alcune situazioni in cui lo spettatore potrebbe dire "Ma prendetela dannazione!"... Poi ci si ricorda che quelli che dovrebbero compiere l'azione sono delle macchiette e realizzi che ha tutto senso all'interno dell'economia della pellicola, quindi ci si muta da soli e gli fai il plauso per la scena che arriva poco dopo (come è successo a me).
Il comparto visivo, dove includo sia la parte degli effetti speciali (costumi e protesi), la parte degli effetti visivi (gli ambienti realizzati in green-screen) e la fotografia (tutta la parte delle inquadrature e dell'uso sapiente della luce), permette alla pellicola di fare la sua porca figura. Gli effetti visivi e speciali si armonizzano molto bene con i personaggi in carne ed ossa. Le inquadrature sono ben calibrate sul mostrare la possanza degli eroi. La gran parte delle risorse sembra essere stata focalizzata per gli effetti più succosi, come la trasformazione di Adam in He-Man, i comprimari realizzati interamente in CGI, mostrare il Castello di Grayskull in tutto il suo splendore e far ammirare la Montagna del Serpente, che sono una gioia per gli occhi. L'unica lamentela che mi sento di dare è proprio relativa al mostrare quello che è il resto del mondo di Eternia, che dovrebbe essere altrettanto importante in un film fantasy. Ho avuto la sensazione che non venisse mostrato a dovere, rimanendo spesso con la domanda nella mente "Che cosa c'era lì?" oppure "Cosa era quello?". Questo sia perché le sequenze delle immagini realizzate in CGI risultavano troppo rapide per quello che era mostrare un paesaggio, una struttura, o focalizzarsi su creature e veicoli, sia per il fatto che non avevo il tempo di apprezzarle appieno nuovamente e/o da altre angolazioni. Ma rimango conscio che è un mio cruccio.
Il comparto sonoro risulta letteralmente epico! Partendo dagli effetti dei colpi durante le scene di combattimento, soprattutto quelli inferti nei combattimenti in corpo a corpo, nella sala riverberavano con un effetto incredibile come non mi succedeva da tempo con prodotti del genere. La colonna sonora, realizzata a quattro mani da Daniel Pemberton e Brian May, è stata arrangiata basandosi sulle vecchie tracce presenti nelle prime serie animate in chiave power- & epic-metal. Degne di nota sono anche alcune canzoni incluse con dovizia nella pellicola appartenenti ai The Darkness e The Cure. Posso dire che le musiche sono la vera punta di diamante di questa pellicola, in quanto si armonizzano benissimo sia nelle scene epiche, rendendole ancora più da spacca mascella, mentre le rimanenti si integrano perfettamente con le scene comiche, facendoti ridere ancora di più. State certi che potreste ritrovarvi, inavvertitamente, a fischiettare la colonna sonora o a canticchiare le canzoni proposte durante la pellicola.
L'interpretazione attoriale è di notevole livello per un prodotto del genere. Il cast ha dato il meglio di se nel seguire il copione per la loro parte con il protagonista Nicholas Galitzine, nei panni di Adam, che appare goffo e infantile nei momenti iniziali per poi esprimersi con una presenza imponente nei momenti action come molti altri idoli dei film anni 80-90. Non posso fare a meno di esprimere una lode per l'interpretazione di Idris Elba nel suo ruolo di mentore e padre, come anche per Camila Mendes nel suo ruolo di combattente e spalla dell'eroe. Oltretutto, penso che Jared Leto, che interpreta il cattivissimo Skeletor, abbia fatto un'interpretazione magistrale come non se ne vedevano da numerosi anni a questa parte (a mani basse la sua migliore interpretazione negli ultimi vent'anni). Ovviamente alcune delle interpretazioni sono volutamente sopra le righe, e in alcuni momenti ho avuto la sensazione che fosse "troppo". In ultimo, le coreografie degli scontri sono convincenti e avvincenti, anche se alle volte si nota il classico "tutto si ferma attorno all'Eroe" come anche "1 vs 1" nei combattimenti con più avversari da parte degli eroi (che, a naso, è più un fatto voluto da copione). Ma non considero questi "difetti" significativi, vista la natura Epica del film ed il fatto che siano stati volutamente ricercati, contestualizzati e interpretati bene per tutto il film.
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Il confronto inevitabile fra Adam e Skeletor. Chi la spunterà fra il nostro eroe e il cattivissimo che più cattivo non si può (per davvero)?
CONSIDERAZIONI
Come è ben chiaro, Masters of the Universe è un film che fa da trampolino per tutta la serie di giocattoli e merchandise vario legato a questo brand di Mattel, in maniera non troppo diversa ad un altro film prodotto in tempi recenti, ossia Barbie (2023) diretto da Greta Gerwig. L'obbiettivo finale è quello di vendere successivamente i giocattoli. Questo è evidente dall'ampia campagna promozionale e la presenza di numerosi annunci sui personaggi e giocattoli, inclusi quelli che verranno rilasciati a breve.
Fatto sta che, a dispetto dell'obiettivo finale, Travis Knight ha realizzato un film che si regge molto bene sulle sue sole gambe. L'atmosfera epica si respira a pieni polmoni, la parte scanzonata/comica è vibrante e ben integrata, come gli attori (dai principali, ai comprimari, sino alle comparse) ti rimangono in mente e arriverai a tifare per loro quando si paleseranno le situazioni più rischiose e letali. Posso dire che tutto il lavoro fatto attorno a questo film ha determinato la realizzazione di uno splendido "giocattolone" (passatemi il termine).
Quindi un buon film pieno di muscoli, botte da orbi, fantasy epico e goduriose cafonate. In più di un occasione vi farà ridere fino ad avere i lacrimoni, come anche vi potreste ritrovare ad alzarvi dalla poltrona ed urlare in sala: PER IL POTERE DI GRAYSKULL! A ME IL POTERE!
CONCLUSIONE
Un film leggero che racconta l'epopea del classico eroe in un mondo fantasy, con tanti intermezzi comici che aggiustano la dose durante tutto il film fra le scene di azione e l'approfondimenti dei personaggi. Un buon prodotto, di cui ce ne vorrebbero di più per il livello qualitativo. Quindi non posso che consigliarvi di andare a vederlo, essendo da poco approdato al cinema.
VOTO COMPLESSIMO = 8,0 / 10
CATEGORIE | PREGI | DIFETTI | PUNTEGGIO |
|---|---|---|---|
TARGET DI RIFERIMENTO | Adatto agli amanti della serie di He-Man, come anche a chi apprezza il fantasy e ai ragazzi... | ... ma potrebbe essere indigesto a chi si aspetta il fantasy classico, come ci potrebbero esserci lamentele da chi non apprezza personaggi macchiettistici | 0,5 |
DURATA | Circa 130 minuti complessivi che non si percepiscono | 1,0 | |
SCRITTURA | Ben bilanciato fra scene di azione, attori muscolari, comicità e approfondimento dei personaggi principali, riuscendo a rendere per lo spettatore realistico un mondo con personaggi tanto diversi e giocattolosi... | ... ma è necessario avere la giusta forma mentis prima di approcciarlo | 1,5 |
COMPARTO VISIVO | Gli effetti speciali e visivi sono davvero ben fatti e si può respirare una buona atmosfera epica ad Eternia... | ... ma il mondo viene approfondito e mostrato molto poco, spesso di fretta, focalizzando il grosso degli effetti visivi su pochi elementi importanti | 1,5 |
COMPARTO SONORO | La musica epic- e power-metal la fa da padrona ed è integrata benissimo nelle scene, mentre il sonoro risulta da paura durante gli scontri | 2,0 | |
INTERPRETAZIONE ATTORIALE | Gli attori sono stati molto bravi nella loro interpretazione e le coreografie dei combattimenti sono ben realizzate e intense... | ... ma con qualche interpretazione forse eccessivamente sopra le righe e con specifiche coreografie nei combattimenti dove l'eroe è forse un poco troppo il centro di tutto | 1,5 |
Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.
Modificato da CreepyDFire
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