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Trib1

Circolo degli Antichi
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3 Coboldo

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    Maestro
  • Birthday 08/25/1986

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  1. Fjodor non ha ancora recuperato la sua vista. Una benda gli copre entrambi gli occhi, troppo infatti è il dolore che l luce causa alle sue pupille. Ne fa tuttavia sfoggio e vanto, sua prima vera cicatrice di battaglia. "Amici - dice - noi abbiamo ancora due otri pieni d'acqua legati al nostro asino, direi di dividerli con chi ha condiviso con noi la battaglia. Andrei poi volentieri a parlare con il capo villaggio; grazie a voi due il nostro prezzo al momento è raddoppiato, potremmo tutti trarre vantaggio da una mutua alleanza." Ciò detto, sorseggia con parsimonia la sua birra, gustandone ogni goccia.
  2. \\ Dal diario della vita di Fjodor, Vol II pag.34, ove si narra della Battaglia della Porta di Duskfarm // << Il mondo di Fjodor è buio. E' un oceano di suoni senza fonte, odori senza provenienza, sensazioni sulla pelle scatenate da esseri invisibili. Percezioni, emozioni, tutto si mescola e viene inghiottito dal nero. Il mondo di Fjodor è buio. I timpani percossi da onde d'urto amplificate. I colpi del martello di Grim, il miagolare di Mezzanotte, le urla della battaglia. Ma anche il crepitio delle fiamme, lo schiocco del legno che va in frantumi sotto la intangibile potenza di Efesto, il boato dei vetri infranti delle finestre. Tutto è percepito nella sua mente, ma invisibile. Tutto è vivido, ma virtuale. Il mondo di Fjodor è buio. La pelle che grida sotto i morsi del calore. I polmoni invasi da lapilli e fumo. La bocca impastata dalla cenere, le braccia piegate dalla paura. Fjodor percepisce chiaramente il suo corpo, come se lo vedesse dall'esterno. Lo sente dimenarsi nell'affanno della sopravvivenza, tendersi fiducioso nella speranza, soffocare nella densa melassa della paura. Il mondo di Fjodor è buio. D'un tratto, un sordo rumore di legna in frantumi e la ventata fresca della luce. Il vivace soffio di Eolo, annunciato dalla pelle anziché dagli occhi. O come ridotte sono le nostre percezioni! l'occhio è solamente uno dei sensi, un minuscolo volume di nervi se paragonato al resto del corpo. Cosa potremmo percepire se ci affidassimo al resto del nostro organismo e non solo ai suoi due piccoli bulbi? Ecco, io ora vedo il vento. Vedo il calore. Vedo i suoni, i polmoni, la cenere. Vedo il martello di Grim, vedo la tenacia di Randal, vedo l'istinto di Mezzanotte. Vedo le mie paure, vedo la vita. Il mondo di Fjodor non è mai stato così nitido. Fjodor sopravvisse a quella spaventosa avventura grazie ai suoi amici e compagni. Senza Grim e Randal Fjodor non sarebbe qui oggi a scrivere queste pagine, intrise di ricordi e gratitudine per i suoi amici. Persone con le quali lui, quel giorno, contrasse un debito di vita. >> Fjodor si lascia guidare dai suoi compagni fino al chierico, a cui si affida totalmente. Prima di andare si rivolge a loro dicendo: "Grim, Randal, ho un debito di vita nei vostri confronti. Le parole di tutte le lingue del mondo non basteranno a ringraziarvi a dovere ed a esprimere la gioia che provo per avervi accanto".
  3. "amici miei sono utile come un due di bastoni con briscola cuori...Per fortuna ci siete voi e la mia preziosa compagna! Bagnatevi un lembo del mantello e tenetelo davanti al viso, ecco a voi dell'acqua|" Fjodor offre la sua borraccia agli amici. Fjodor tace e si mette in un angolo. Si copre il viso con il mantello e copre anche Mezzanotte. @simo.bob
  4. "Grim! anche tu qui a rischiare la vita per il vostro compagno fragile...La parete Nord amici! quella Nord! I sensi di Mezzanotte non ci tradiranno! Lei vorrebbe andare di lì..la percepisce come più sicura, forse più fresca! Voglia Pourphoros che non vi sia fuoco da quella parte" Dice Fjodor, il cui coraggio tenta di farsi largo a fatica tra la paura, il disorientamento ed il mal di testa. Si lascia tuttavia guidare da Randal e tenta di non ostacolare i compagni (ulteriormente, almeno).
  5. "Eccomi Randal! Sono cieco"! Quel maledetto stregone...Fammi strada. Sento calore, sta andando a fuoco la baracca? Ci sono finestre vicino a noi? Mezzanotte, il tuo istinto cosa dice?" @simo.bob
  6. Fjodor non ci pensa su due volte ed agisce come il suo amico e salvatore gli suggerisce. @simo.bob
  7. "Randal! Sei tu?" urla Fjodor dal tetto. "Che tutti gli dei, i semidei, i figli legittimi ed illegittimi delle divinità ti abbiano in gloria! Sono qui, cieco, oltre la botola!" Detto ciò, Fjodor tenta quantomeno di capire se il suo amico è solo o in spiacevole e verde compagnia.
  8. Fjodor tenta di ritrovare la calma. "Respira" si dice. "Pensa!" si intima. Così è un.bersaglio facile, ma ci sarà un modo...forse il tempo sarà dalla sua parte. Forse l'incantesimo è temporaneo. Deve esserlo. "Ragiona!" Urla. Si concentra sui rumori intorno a lui e sulle sensazioni tattili per ritrovare il controllo. Impugna l'arco. Percepisce Mezzanotte. "Mezzanotte, sii tu i miei occhi" Fjodor si affida al fiuto della sua gatta e alle sue percezioni. @simo.bob
  9. "io....io....Nooooo!" Esclama Fjodor in preda al panico. A tentoni cerca di nascondersi dietro al caminetto, in preda visibilmente al panico. @simo.bob
  10. Fjodor è soddisfatto che i suo piano abbia sortito l'effetto desiderato, ma al contempo ne valuta le conseguenze. I due orchi che lo sciamano gli ha sguinzagliato contro dovranno attraversare tutto il campo di battaglia per prenderlo, cosa non facile. Fjodor decide così di rimanere lì dov'è e scaglia una freccia verso il sacerdote. Dopodichè, osserva con attenzione la marmaglia e cerca di capire se qualcuno si sta arrampicando sul tetto. @simo.bob
  11. Fjodor deglutisce sonoramente; la decisione che ha preso potrebbe non essere la più saggia, ma sente che così deve essere. Estrae quindi dalla cintura una pergamena. @simo.bob
  12. "Attenti all'orco con la mannaia! Attenzione al cinghiale corazzato appena dietro!!" Urla Fjodor ai suoi compagni. Sprecare frecce per la marmaglia ha secondo lui poco senso, meglio mirare al capo. @simo.bob
  13. Fjodor è scosso alla vista di tanta violenza e crudeltà. Non così si combattono battaglie, non così si vincono guerre. Un moto di coraggio tenta di emergere in superficie, ma il mal di testa e una sensazione di vertigine dovuta all'altezza lo ricacciano improvvisamente verso il profondo del cuore. Fjodor si nasconde dietro al camino, imbraccia l'arco e inizia a respirare profondamente e lentamente, nella speranza di ritrovare il controllo.
  14. Fjodor ha un fortissimo mal di testa che le parole del nano ed il rumore della battaglia non fanno che acuire. "Va bene Randal, provo la via del tetto. Vedo un comignolo dietro al quale potrei trovare riparo..sempre che ci sia una scala per salire, non mi sento in vena per equilibrismi.." detto questo Fjodor si incammina barcollante verso la porta della bottega.
  15. "Uhm...continuo a non essere d'accordo ma non abbandono certo Randal da solo nella mischia. Andiamo, e speriamo che la mia mano si lasci guidare da Artemide meglio di quanto ieri sera il mio giudizio si sia fatto rischiarare da Atena..Facci strada Elyn" dice un Fjodor abbastanza imbronciato
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