Jump to content

Kensei

Members
  • Content Count

    11
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

2 Coboldo

About Kensei

  • Rank
    Studioso
  • Birthday 04/06/1988

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Alexander Corvinus, Warlock “Il nostro legame è ancora debole. Lo percepisco come un’ombra abbagliante e spaventosa senza forma. La sua voce è lontana come un eco nell’oscurità. E’ come un sussurro proveniente dalle viscere della terra carico di promesse di onnipotenza. “ Immerso nella lettura del Tomo non percepisco alcun suono se non l’ululato del vento che sferza impietoso. La polvere di neve come mossa da un burattinaio invisibile compie la sua instancabile danza vorticando e turbinando intorno al nostro misero accampamento. Tutto in questa terra è ostile alla vita mortale perché questa è la terra degli dei. Il freddo è dotato di una forza primitiva che ti ghermisce l’anima e ti può portare alla pazzia, le colline nascondono creature letali e sotto il manto di neve si celano antichi segreti che possono condannare un uomo alla dannazione eterna. Cerco tra le pagine del Tomo degli indizi sui prossimi passi da compiere. La mia fede è salda come le Montagne Cerchiate: sono certo che non siamo stati indirizzati quassù solo per morire, ma è passato molto tempo dall’ultima visione che ci indicava la via delle Piane Infrante. E' evidente che la conoscenza per adesso mi è stata negata e devo accettare il volere del nostro patrono. Decido pertanto di dedicarmi a problematiche più concrete per il momento. Volgo il mio sguardo verso Ardan e vedo il lampo di disprezzo nei suoi occhi mentre osserva il gruppetto raccolto intorno al fuoco. So quanto disprezza la debolezza, ma per adesso quegli uomini ci servono ed è compito mio tenere il fuoco del loro fede accesso. Mentre lui risale lesto la collina, mi alzo dal mio giaciglio e sgranchisco le vecchie membra logore intorpidite dal freddo avvicinandomi al trio. << Tutti perdono il loro tempo e la loro vita davanti a qualche Dio senza ottenerne alcun beneficio: credenti ed empi, gente onesta e criminali, lavoratori e nullafacenti, intelligenti ed idioti, asceti e debosciati, savi ed ignoranti, geni e mediocri, gloriosi ed ignorati, dotati e maldestri, giovani e vecchi, ricchi e poveri, civilizzati e selvaggi. Stolti ignoranti che non sanno che esiste un solo credo. Perseguirlo implica lotta, violenza e guerra e se pensate che quello che stiamo attraversando in questo momento sia duro vi state ingannando. Questa è una delle tante prove che dovremmo affrontare, ma tenete bene a mente che noi serviamo un Dio generoso che saprà ricompensarci per la nostra devozione>> A quel punto mi dirigo verso Ardan. << La tua forza è ineguagliabile e so quanto disprezzi la debolezza. Gli uomini comuni a tuo confronto sono pecore. Loro non sono come te. Loro ambiscono ad essere dominati, avidi di autorità e assetati di sottomissione. Tuttavia, oggi dobbiamo essere ancora prudenti perché la nostra forza è limitata e abbiamo bisogno di aiuto>> Sospiro leggermente e non attendo una sua risposta in merito. << Cosa pensi dei Derro? Dobbiamo liberarci quanto prima di quei bifolchi>>
  2. Kiril Bjornsson, Apprentice Runesmith Ogni giorno che passa lo riconosco di meno. Sotto le sopra-ciglia cespugliose i suoi occhi sono spesso persi nel vuoto. Per quanto mi faccia male pensarlo, mi auguro che riesca a trovare una morte gloriosa presto e qualche giorno fa mentre camminavamo nei boschi a Nord all’ombra delle Montagne Grigie sembrava esserci riuscito. Il clangore dell’acciaio ci aveva attirato fuori dalla nostra strada e in mezzo ad una radura trovammo un banda di Orchi Neri che aveva circondato un cacciatore. L’umano stava combattendo come un cane impazzito preso all’angolo. Non ebbi il tempo di girarmi verso Grombrindal che era già partito alla carica lanciando un grido che squarcio il silenzio del bosco. Sono certo che non era sua intenzione salvare l’umano, aveva semplicemente colto l'occasione per un buon combattimento. Lo scontro fu duro. Gli orchi sono degli avversari feroci e il loro capo era un combattente formidabile. Aveva quasi staccato la testa a Grom. Ma mio fratello è più duro di un incudine e a volte dubito che riuscirà mai a trovare un avversario degno. Che Grugni c’è ne scampi! L’umano si presentò come Varl e per ringraziarci decise di farci da guida lungo il cammino. Non lo volevo in mezzo ai piedi, ma non sarebbe stato onorevole rifiutargli la possibilità di sdebitarsi. Mentre ci avvicinavamo al gruppo di tre osservavo la città sporca. Le povere costruzioni non reggevano il confronto con le nostre. Del resto non è possibile aspettarsi che i loro costruttori siano all’altezza dei nostri. E’ stata l’antica razza ad insegnargli a forgiare il metallo quando combattevano ancora con le clave di legno. Abbandonai questi pensieri e mollai una pacca sulle spalle a Varl << Anche lui non se la cava male in combattimento. E’ feroce come una giovane elfa. Il viaggio è stato lungo e secondo me si parla meglio con una birra davanti. Che ne dite? >>. Sputai per terra e mi rivolsi a Grom sperando di strappargli un sorriso << daasdsaddasdddddddddddddddddddddads >>
  3. Ciao Andrea, La lore di Warhanmer la conosco molto bene. Sono un giocatore di 40k e uno dei nostalgici di warhammer fantasy. Quando é uscito AOS una parte di me é morta XD. Tuttavia, sono nuovo agli RPG e quindi non posso dire si avere preferenze particolari per quanto riguarda il sistema di gioco. Quello che mi aspetto dalla campagna e quello che mi aspetto dai RPG PBF in generale: un'evasione in un mondo di fantasia da poter condividere insieme. Fammi sapere Kensei
  4. Kublai (Ramingo) - Versante orientale delle mura Dalla cima delle mura avverto chiaramente le urla dei combattenti e il clangore dell'acciaio. Volgo il mio guardo verso lo schieramento centrale. Laggiù , nel calderone ribollente della battaglia vedo infuriare una lotta sanguinosa. Vedo spiccare la guardia del Re affrontare i cavalieri del Rhovonion. Maledico Ardan per la sua dannata impazienza. Avevo avvertito che sarebbe stato un giorno di pioggia e che il campo di battaglia si sarebbe trasformato in una palude eppure non sono stato ascoltato. Se veniamo sconfitti possiamo dire addio alla nostra paga e il Khan non me lo perdonerebbe. Per i Black Wolf la sconfitta non è un opzione. Ma la situazione è ben peggiore. Respirando a pieni polmoni l'aria gelida e guardando il cielo plumbeo mi rendo conto che la pioggia arriverà prima del previsto e questo non darà neanche il tempo agli incendi per propagarsi. Avendo capito, Naibi mi rivolge uno sguardo interrogativo << Che cosa facciamo adesso?>> Non rispondo e guardo pensieroso l'interno delle mura. La cittadella interna si erge al di sopra di tutto con le sue possenti mura che abbracciano l'ultima roccaforte. Da li probabilmente il Barone stava dirigendo le sue difese. Per una attimo penso che potremmo andare a stanare Macallan, ma non sarebbe un opzione viabile. E' sicuramente accompagnato dalla sua guardia personale dentro la sua fortezza. Le probabilità non sarebbero a nostro favore. << Naibi, ordina a Jupp di correre verso il nostro schieramento centrale. Deve informare il capitano Marton di spostare una parte delle forze verso il nostro versante e di volgere i suoi trabucchi verso questo punto del muro . Qui hanno scavato il canale di scolo e le mura sono più deboli. Se concentrano il fuoco possono sperare di aprire una breccia>> << E noi cosa faremo signore?>> << Percorriamo le mura verso il portone centrale e diamo copertura ai nostri che si stanno arrampicando sulle scale. E' arrivato il momento di unirci alla battaglia.>> Un sorriso ferino si dipinge sul volto di Naibi e mi risponde compiaciuta <<finalmente!>>. A questo punto mi rivolgo a Gerard. << Allora, ti unisci ai Black Wolf o hai un idea migliore?>> Intanto raduno gli uomini intorno a me per incamminarci verso il centro.
  5. Kublai (Ramingo) - Versante orientale delle mura Sento un improvviso bruciore alla spalla. Fortuna che è stato solo un colpo di striscio. Mormoro un ringraziamento a Morkai e poi lancio uno sguardo d'intesa a Gerald. Se non fosse stato per la sua prontezza quella freccia si sarebbe conficcata direttamente nel mio cuore. Ordino a Naibi e MIrklos di tenere d'occhio le mura. << se qualcuno si avvicina ai cadaveri, uccidetelo. Non possiamo permetterci che suonino l'allarme >>. Faccio cenno agli altri Black Wolf di seguirmi e ci mettiamo dietro al ladro. Mentre sfilo l'arco per puntarlo verso la porta mi rivolgo a tutti dicendo << tenetevi pronti. Ua!!>> <<Ua>> risposero i Black Wolf alle mie spalle. Il piano era semplice. La cartina che ci aveva mostrato Gerald evidenziava che su questo versante c'erano i granai e le stalle. Dovevamo entrare. Appiccare quanto più incendi possibili per creare il caos. << Gerald, chiunque ci sia dietro quella porta deve morire velocemente >> mormorai mentre tendevo la corda dell'arco. La paura iniziale era scomparsa e aveva lasciato spazio ad una lucida consapevolezza della forza dei Black Wolf.
  6. Ciao, io sarei interessato. Sono un giocatore di 40k miniature e quindi la lore la conosco bene. Meno le regole del GDR ma ho già iniziato a leggere il manuale. C'e spazio ?
  7. Kublai (Ramingo) - Versante orientale delle mura Scoccare una freccia e un movimento complesso che implica diversi passaggi. Estrazione dell'arco, posizione delle spalle, inccoccare la freccia, trazione, controllo del respiro, mira e infine rilascio. Ci vogliono anni di pratica estrema per padroneggiare questi passaggi ed e quello a cui la vita di un ramingo é votata: perfezionare a tal punto la tecnica finché ogni fase diventa facile come respirare. Ed infatti tutto avvenne nel tempo di un respiro. Kublai non ebbe nemmeno tempo di maledirsi per la sua stupidità nell'aver perso tempo. Estraé l'arco, prese di mira la guardia che correva a dare l'allarme perché istintivamente sapeva che se altri fossero stati allertati tutto il branco sarebbe stato in pericolo, trattenne il respiro e poi scoccò la sua freccia. Era certo che gli altri Black Wolf avrebbero percepito il pericolo come lui e avrebbero cercato di coprirlo. Tuttavia quando si guarda in faccia la morte e difficile dominare la certezza spaventosa della fine. Cosi dopo aver rilasciato la freccia irrigidì istintivamente il suo corpo preparandosi a subire il colpo fatale.
  8. Kublai - Ramingo - capitolo 1 Fiamme nel buio Era la seconda battaglia a cui partecipava e lo stomaco gli si stava torcendo per il nervosismo. Tuttavia, non poteva mostrarsi debole davanti ai suoi fratelli e sorelle. Del resto il Khan dei Khan lo aveva nominato suo erede. Ancora oggi non poteva credere a questo. Lui che era un bastardo senza radici raccolto poco più che infante nella steppa. Ma non era il momento di indugiare su questi pensieri. Doveva agire. Doveva ridursi all'essenziale. Entrare in contatto con la sua parte animale e attivare tutti i suoi sensi. Mentre teneva gli occhi chiusi e mormorava una breve litania rivolta a Morkai, avvertiva chiaramente il vento gelido del Nord carico di pioggia,le grida dei soldati, il frastuono delle macchine d'assedio che avanzavano e nel recesso più primitivo della mente poteva sentire Kiba a chilometri di distanza mentre vagava tra i boschi. Era consapevole che se non avesse agito velocemente il temporale avrebbe reso quel terreno una palude e quegli stolti in armatura pesante non sarebbero più riusciti ad avanzare diventando dei facili bersagli per le forze del Barone. Quando riaprì gli occhi analizzò attentamente il terreno davanti a se. Kublai valutó la possibilità di salire il canale di scolo dal bordo, ma la ritenne una via troppo lenta e decise di risalire direttamente dall'acqua. I Black Wolf venivano addestrati sin dalla giovane età a muoversi come un branco di lupi. Non comunicavano a parole. Impercettibili cambiamenti nella postura dell'alpha erano sufficienti affinché il gruppo capisse cosa fare. Per questo Kublai non imparti nessun ordine. Assunse una posizione ferina flettendo leggermente le gambe e portando il busto in avanti. Il branco capì. E tutti avanzarono attentamente sul fondo vischioso. Mentre si muoveva Kublai osservava le mura. Il grosso dell'esercito stava avanzando sull altro versante, ma solo uno stolto poteva pensare che quella parte delle mura fossero rimaste sguarnite. Arrivato alla base del muro cercò di capire se ci fosse un passaggio attraverso il canale di scolo. Arrampicarsi sul muro di cinta era una possibilità, ma così sarebbero diventati dei bersagli facili.
  9. @MasterX ciao, il personaggio si chiama Kublai
  10. @Crees A ovest c’è una terra fatta di verdi pianure sconfinate, costantemente sferzate da un vento impietoso sovrastata da una volta celeste che si estende all’infinito verso i quattro angoli della terra. Non a caso popoli civilizzati la chiamano Golan “terra celeste”. I figli del Golan sono induriti nella forgia della loro terra senza pietà: le Estati sono brevi. gli inverni lunghi e gelidi; e le primavere piovose. Le divinità venerate in questa terra sono molte e una vita umana non sarebbe sufficiente ad elencarle, ma una su tutte si erge al di sopra delle altre: Morkai “grande lupo grigio” dio della caccia e della guerra. I figli di Morkai erano una delle cinque tribù principali del Golan e Kublai era il figlio del Gran Khan. Purtroppo, Kublai non ebbe il tempo di apprendere i costumi della sua tribù in quanto fu spazzata via dall’alleanza degli altri quattro Khan invidiosi del benessere e il potere che i figli di Morkai stavano accumulando. Quella terribile notte il gran Khan prima che le porte delle sue stanze fossero sfondate, affidò suo figlio appena nato al suo più fidato consigliere, Temujiin, e gli chiese di allevarlo e insegnarli tutto il necessario per diventare Khan perché un giorno sarebbe dovuto tornare per reclamare quello gli spettava per diritto di Sangue. Mentre se ne andavano, il Gran Khan ricoperto dalla pelliccia di Lupo cerimoniale dei figli di Morkai si preparò per l’ultima difesa e fece risuonare per un ultima volta il suo terribile urlo di battaglia La fuga fu breve, i due furono catturati e il bambino fu trattenuto dal Khan dei Black Wolf convinto che con l’aiuto di quel bambino avrebbe potuto scoprire il segreto del legame profondo che i figli di Morkai avevano con i Lupi che popolavano il Golan. Kublai prima un bambino timido ed introverso crebbe e divenne uno dei migliori cacciatori della tribù. E fu proprio durante quelle battute di caccia che trovò Kiba una cucciola di Lupo che divenne la sua compagna più fidata. Da subito Kublai senti nel profondo che sarebbe rimasto legato a quella creatura per sempre, ignorando che quello era il tratto speciale dei figli di Morkai. Il Khan dei Balck Wolf non riuscii mai ad avere un figli e con il tempo inizio ad affezionarsi quel giovane ragazzo che aveva rapito tanti anni prima. Inizio a trattarlo come se fosse il figlio mai avuto fino a nominarlo suo erede. I Black Wolf avevano ammassato le loro ricchezze lavorando come mercenari del Re per le loro impareggiabili doti come cavalleria leggera ed esploratori. Ultimamente Al Khan giungevano notizie che i fuochi della rivolta si stavano accedendo e presumendo che ci fossero nuovamente delle opportunità di lavoro per una nuova campagna mandò il figlio adottivo in cittá.
  11. Kensei

    Introduzione

    Ciao a tutti, durante l'adolescenza ho giocato molto ai GDR e poi per causa lavoro ho smesso. Vorrei tornare e questa mi sembra un ottima occasione
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.